Palermo 27 febbraio 2026 – Il 7 marzo, nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale per il “No alla legge Nordio” lanciata dal Comitato nazionale della società civile per il No, si terrà un corteo da piazza Vittorio Emanuele Orlando a piazza Verdi con kermesse serale.
Il comitato della società civile per il No al referendum della giustizia di Palermo fa suo l’appello lanciato dal presidente del comitato nazionale “Società civile per il No” Giovanni Bachelet per una mobilitazione che sabato 7 marzo coinvolgerà tutte le città italiane, per far crescere il livello della partecipazione al determinante appuntamento elettorale del 22 e 23 marzo. La manifestazione è organizzata assieme alle cittadine e ai cittadini palermitani, promotori di un appello analogo firmato già da più di 2 mila persone.
Il programma della manifestazione prevede alle ore 16 concentramento di fronte al Tribunale (piazza Vittorio Emanuele Orlando) dove si svolgerà un flash mob in difesa della Costituzione. Il corteo si concluderà a piazza Verdi dove si svolgerà una kermesse.
“Il comitato, a livello nazionale, ha deciso di indire una giornata di mobilitazione straordinaria in tutto il Paese con cortei, iniziative, volantinaggi e incontri pubblici organizzati e realizzati in contemporanea in tutte le città italiane – spiega il presidente del comitato società civile per il No di Palermo Claudio Riolo, accogliendo l’appello di Bachelet – Iniziative che, come quella che faremo a Palermo, possono concorrere ad aumentare ulteriormente il livello di partecipazione e consapevolezza sui rischi che la controriforma Nordio rappresenta per il Paese e per la democrazia”.
“La campagna referendaria è ormai entrata nel vivo: mancano poco più di tre settimane al voto e
dobbiamo intensificare al massimo gli sforzi per fare in modo che sempre più cittadine e cittadini siano messi nelle condizioni di esprimere un giudizio informato e consapevole”, è l’appello di Giovanni Bachelet, oggi a Palermo per partecipare alle 16.30 all’assemblea pubblica per il No al Noz, ai Cantieri della Zisa “Un No per difendere giustizia, Costituzione e democrazia” assieme a Maurizio Landini, Rachele Monfredi e Gianfranco Pagliarulo.
“Al di là dei sondaggi – prosegue Bachelet nel suo appello - mai come in questa occasione usati come pura arma di propaganda politica dal governo e dalla maggioranza che lo sostiene, tutti noi avvertiamo un progressivo ed inarrestabile ampliamento del consenso sulle ragioni del No: questo referendum si può vincere, anzi si deve vincere, e l’obiettivo di respingere al mittente una riforma costituzionale pericolosa per la stessa tenuta democratica è nelle nostre mani”.


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