mercoledì, maggio 31, 2023

Discarica abusiva sugli argini del fiume Eleuterio. I Carabinieri di Misilmeri denunciano cinque persone


I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri in collaborazione con i colleghi del Centro Anticrimine Natura - N.I.P.A.A.F di Palermo, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Termini Imerese, una donna di 43 anni rappresentante legale di una ditta di costruzioni di Misilmeri, un Palermitano di 58 anni e tre Misilmeresi di 42, 49 e 50 anni.

Gli indagati devono rispondere dei reati d’inquinamento ambientale, gestione e stoccaggio illecito di rifiuti speciali, realizzazione di discarica abusiva di rifiuti speciali, miscelazione di rifiuti, esecuzione di lavori senza la prescritta autorizzazione sui beni paesaggistici, distruzione e deturpamento di beni naturali, danneggiamento di acque pubbliche, lavori vietati su alveo del fiume, deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi in aree demaniali, danneggiamento di acque pubbliche, inosservanza dei regolamenti edilizi e degli strumenti urbanistici e inosservanza dei regolamenti edilizi e degli strumenti urbanistici.

martedì, maggio 30, 2023

L'Antimafia gode di ottima salute. Chi ti dice che sia una disgrazia?

Saverio Lodato

Saverio Lodato

Un’antica storia cinese racconta che a un contadino che periodicamente elencava le disgrazie che gli stavano accadendo, morte del bestiame, incendio dei campi, gravissimi lutti in famiglia, un vecchio saggio non faceva altro che rispondergli: “E chi ti dice che sia una disgrazia?”. Intendeva dire, in altre parole, che da cosa nasce cosa, e non bisogna mai disperare. In altre parole, tutto scorre. 
Occorre infatti attingere alla millenaria cultura cinese per trovare risposta alla catena di vicende paradossali, sconcertanti, autentici fulmini a ciel sereno, che hanno scandito le ultime settimane sul fronte della lotta alla mafia. 
Basta scorrere i titoli che aprono, anche in questo momento, le pagine di antimafia duemila. Una raffica di colpi di scena.  
Diamo un’occhiata a volo d’uccello. 

STORIA. Una capitale contadina. L’altra Corleone che battezzò i Fasci


AMELIA CRISANTINO

Il titolo è una rivendicazione. Il convegno “Corleone capitale contadina”, ieri a Corleone alla Casa del Popolo di via Bernardino Verro ha ricordato i 130 anni dei Fasci siciliani e la fondazione del Fascio: ogni parola col suo carico emotivo, che gli organizzatori – Cgil, Istituto Gramsci, Comune e associazioni del territorio –conoscono, rivendicano e rilanciano. Un convegno, che ancora una volta si oppone a chi associa Corleone con altre identità divenute stereotipo.

La Corleone qui richiamata è quella di Bernardino Verro che il 9 settembre 1892 fonda il primo Fascio della provincia di Palermo e ai contadini dice: “se prendete una sola verga la spezzate facilmente, se ne prendete due le spezzate con maggiore difficoltà. Ma se fate un fascio di verghe è impossibile spezzarle”. Un messaggio semplice e rivoluzionario che punta a dissolvere la rassegnazioneche vuole creare nuovi cittadini consapevoli anche del tempo del mondo

lunedì, maggio 29, 2023

Di Matteo: "Gravissime le manganellate della polizia il 23 maggio a Palermo, mortificata la passione civile"

 Piero Grasso e Nino Di Matteo

di Francesco Patanè

Il procuratore antimafia interviene sulle tensioni per il corteo bloccato dalla polizia nell'anniversario della strage di Capaci. Grazzo: "Falcone deve unire"


"Quanto è accaduto il 23 maggio a Palermo è un episodio gravissimo che si inquadra in un clima più generale di vera e propria restaurazione e normalizzazione che, anche in riferimento alla questione mafiosa, si respira in Sicilia e nell'intero Paese". Ha atteso qualche giorno il sostituto procuratore nazionale antimafia Nino Di Matteo per intervenire sulla vicenda del corteo della Cgil e del coordinamento degli studenti bloccato dalla questura con le maniere forti prima di arrivare all'albero Falcone in via Notarbartolo.

Rosario Lanza: “Ancora oggi Bernardino Verro per noi è simbolo di libertà e progresso”

L’intervento di Rosario Lanza, presidente del CC dei ragazzi

Pubblichiamo l’intervento integrale di Rosario Lanza, presidente del consiglio comunale dei ragazzi presso l’I.C. “G. Vasi” di Corleone, pronunciato stamattina al convegno su “Corleone capitale contadina”, in occasione del 130* anniversario dei Fasci dei lavoratori siciliani. 

ROSARIO LANZA p
residente del consiglio comunale dei ragazzi 

Siamo lieti oggi di essere qui per ricordare il 130º anniversario dei fasci siciliani e celebrare il ricordo del fascio di Corleone, il primo della provincia di Palermo, fondato da Bernardino Verro nel 1893 al fine di migliorare le condizioni lavorative dei contadini e lottare contro il feudo, contro i soprusi dei soprastanti e dei campieri, ma anche contro lo Stato che reprimeva con violenza le rivolte dei contadini. 

Bernardino Verro è stato sindaco della nostra città, e per noi rappresenta il simbolo di libertà e progresso.

Corleone ricorda i 130 anni dei Fasci dei lavoratori. E guarda al futuro…


DINO PATERNOSTRO
È stata “capitale contadina” Corleone. Capitale di quel mondo degli “ultimi”, degli “sfruttati”, dei “senza storia”, che hanno saputo scrivere la storia. È accaduto tanti anni fa, 130 anni fa, ma ancora oggi a Corleone c’è chi ricorda. 

E siccome i ricordi sono ancora più belli se vengono rievocati insieme, a Corleone la Cgil ha ricordato insieme al Comune, alle Scuole, all’Istituto Gramsci, a Legacoop, al Cidma, all’Anpi, all’Arci, a Libera. Tutti insieme abbiamo ricordato l’epopea dei Fasci dei lavoratori siciliani, il Fascio di Corleone fondato dal Bernardino Verro, quel Fascio capace i elaborare i primi contratti sindacali scritti dei mezzadri (i Patti di Corleone del 30 luglio 1893) e dei braccianti agricoli del 7 maggio 1893. GUARDA L’ALBUM FOTOGRAFICO

domenica, maggio 28, 2023

Antimafia, critiche a Maria Falcone “I politici eletti non sono tutti uguali”


Molte voci di dissenso dopo l’intervista a Repubblica. Ridulfo, della Cgil: “Ciancimino fu sindaco. Andava rispettato anche lui?”. Il dem Manlio Mele: “Quando noi eravamo sotto scorta, altri stavano nei salotti. Bisogna distinguere all’interno delle istituzioni”

di ALESSIA CANDITO

Il sasso lo lancia il segretario provinciale della Cgil, Mario Ridulfo, in piazza il 23 maggio insieme agli studenti malmenati e manganellati. E a lui fanno subito eco in tanti, che il concetto di «rispetto delle istituzioni», per come declinato da Maria Falcone nell’intervista di ieri a Repubblica, proprio non lo condividono. 

Due corleonesi, Vincenzo Ruffino e Sonia Saporito, classificati al primo e al terzo posto al Premio letterario “Navarro”

Vincenzo Ruffino e Sonia Saporito

Il romanzo “Le ciàvole delle Due Rocche” di Vincenzo Ruffino si è classificato al primo posto al XIV Premio Internazionale “Navarro” di Sambuca di Sicilia (Ag).
 
Nello stesso concorso letterario, il romanzo “Sei la mia storia” di Sonia Saporito si è classificato al terzo posto. 

Due belle notizie, che premiano due scrittori corleonesi, che premiano la voglia della città di Corleone di essere considerata “una città normale”, anche capace di esprimere scrittori che vengono “riconosciuti” e premiati nei concorsi letterari. Grazie, Vincenzo. Grazie, Sonia. A titolo personale. Per conto di Città Nuove. Per conto dei corleonesi onesti e perbene. La stragrande maggioranza. 

Dino Paternostro

Vincenzo Ruffino, primo classificato al premio “Navarro”: “Ti immagini, un corleonese che riceve il primo premio in letteratura: io che tutti gli anni venivo rimandato a Settembre dal prof. Streva, per gli errori di ortografia?”

di VINCENZO RUFFINO

Vincenzo Ruffino

Caro Dino, 
prima di tutto ti ringrazio per aver accolto piacevolmente la bella notizia dell’assegnazione al mio ultimo romanzo “Le ciàvole delle Due Rocche”, Venerdì 26 Maggio, del Primo Premio nella sezione Narrativa del Concorso Internazionale di Letteratura “Navarro” nella bellissima cornice di Sambuca di Sicilia, concorso promosso dal Lions Club. 

Devo dirti che è stata una bella sorpresa per me: avevo ricevuto una settimana fa la chiamata del Presidente del Concorso, Prof. Enzo Randazzo. Una sorpresa perché davo per scontato che si sarebbe trattato del solito riconoscimento di consolazione. Invece la sorpresa si è palesata improvvisamente quando hanno fatto il mio nome associandolo al Primo Premio. Ti immagini, un corleonese che riceve il primo premio in letteratura: io che tutti gli anni venivo rimandato a Settembre dal prof. Streva, per gli errori di ortografia? Mi ricordo che tutte le sere il professore saliva alla Piazza Soprana per andare a salutare sua mamma che abitava in Via Lombardia e mio padre l’aspettava vicino alla fontana, confabulavano e immancabilmente mio padre ritornava da me imponendomi di sfogliare il vocabolario, un vecchio dizionario di Niccolò Tommaseo dei primi del ‘900 che era appartenuto a mia madre.

Sonia Saporito, terzo posto al XIV Premio Internazionale Navarro: “Felicissima, onorata e ancora incredula”

Sonia Saporito

di SONIA SAPORITO

“Felicissima e davvero onorata e ancora incredula. Sono arrivata tra i Finalisti del XIV Premio Internazionale Navarro e sono stata premiata con il mio Libro: "Sei la mia Storia" al 3* posto. 

Eravamo circa 2000 i partecipanti di questo prestigioso concorso letterario, nelle varie sezioni, provenienti da tutta Italia il 26 Maggio 2023, a Sambuca di Sicilia.  

Quello che mi rende felice è sapere che il mio Libro è stato così tanto apprezzato e che il mio duro lavoro è stato premiato. Sei la mia Storia sul podio. Emozioni. I miei Oltre”. 

FIABE E TEATRO CON SILVIA LOTTI. A PALERMO PER LA DODICESIMA EDIZIONE DELLA SETTIMANA DELLE CULTURE 2023


L’artista ligure-romagnola presenta le sue opere al Centro Celeste. Si tratta di una raccolta di disegni dove la non comune abilità tecnica nulla toglie alla creatività. Anzi, l’immaginario viene esaltato dall’uso del segno e del colore.

Su Silvia Lotti – che contemporaneamente sta esponendo a Racalmuto (Agrigento) una serie di opere dedicata a Pier Paolo Pasolini ed intitola «Epilogo» – Simonetta La Barbera scrive: “Le sue emozioni trovano anche naturale spazio nelle pagine dei suoi disegni nei quali la realtà ma anche il sogno, la gioia ma anche l’inquietudine del non conosciuto, si uniscono nei guizzanti se­gni intrecciati e dolcemente colorati, creati dalle sue matite. Ancora una volta Silvia ci regala, per mezzo del suo essere artista, dolcezza, solarità e l’invito a godere quanto più possibile della nostra dimensione umana”.

Teresi: “Sto con Morvillo. Non affidiamo la memoria a chi ha i voti di Cuffaro”


di FRANCESCO PATANÈ

Intervista all’ex pm, presidente del Centro studi Paolo e Rita Borsellino 
«Il 23 maggio ho avvertito lo stesso clima del giorno dei funerali di Giovanni Falcone nella basilica di San Domenico, 31 anni fa. Allora il grido “fuori la mafia dallo Stato” era la reazione di un popolo che percepiva ma non aveva contezza dei patti e delle commistioni indicibili tra una parte delle istituzioni e Cosa nostra. Oggi è il grido d’allarme di una fetta della società civile contro il rischio di un ritorno al passato». Vittorio Teresi è stato procuratore aggiunto a Palermo e pm nel processo Trattativa. È in pensione e presiede il Centro studi Paolo e Rita Borsellino. Sugli scontri in via Notarbartolo e sulla gestione della memoria non fa sconti, neanche a Maria Falcone. 
Agenti in assetto antisommossa per impedire di ricordare Falcone. 
Se lo sarebbe mai immaginato? 

sabato, maggio 27, 2023

AGRIGENTO, EX MINISTRO MANNINO: “RIINA E PROVENZANO AL CONGRESSO REGIONALE DC DELL’83”

L’ex ministro Calogero Mannino 

Totò Riina e Bernardo Provenzano furono ad Agrigento nel 1983 durante il congresso regionale della Democrazia cristiana, alloggiando in un albergo di fronte al Jolly Hotel“. A renderlo noto, durante il convegno-studi svoltosi giorno 25 Maggio, alla biblioteca Lucchesiana di Agrigento, è stato l’ex ministro Calogero Mannino.

Al convegno, organizzato dal Centro studi Evangelium vitae diretto da Enzo Di Natali, hanno ricordato quell’evento storico, oltre a Mannino, diversi esponenti Dc dell’epoca: Enrico La Loggia, Lillo Pumilia, Angelo La Russa, Rino La Placa. Mannino ha fatto riferimento alle dichiarazioni del mafioso pentito Gioacchino Pennino, medico ed esponente della Dc.

Mario Ridulfo, segretario Cgil Palermo, risponde a Maria Falcone: “Se Ciancimino fosse stato sindaco di Palermo avrebbe avuto diritto, lo scorso 23 maggio a stare su quel palco”?

Mario Rifulfo (a sx) con uno studente del movimento che ha partecipato al corteo 23 maggio 

Mario Ridulfo*

Le istituzioni sono di tutte e di tutti, ma queste non sono il tutto assoluto, quando diventano dei vuoti contenitori di retorica celebrativa. Secondo il ragionamento di Maria Falcone, se Ciancimino  fosse stato sindaco di Palermo avrebbe avuto diritto, lo scorso 23 maggio a stare su quel palco. 

Per me quel diritto, non lo dà il voto, nè il diritto costituzionale, ma la coerenza e la trasparenza dei comportamenti, anche nel rapporto con gli amici più intimi e/o addirittura coi familiari. 

L’INTERVISTA. Maria Falcone: “Antimafia, non passerelle, ma assieme alle istituzioni”


La presidente della Fondazione interviene dopo le polemiche “I finanziamenti? Ci servono. Lavoriamo per la comunità”. Criticata da più parti sulle celebrazioni del 23 maggio, la sorella del giudice replica: “ La lotta ai clan non deve essere solo della società civile”. “ Dal palco non mi ero accorta degli scontri. Mai chiesto di fermare quel corteo”. Chi è stato eletto è legittimato: Morvillo e Di Lello ripassino il diritto costituzionale. 

di Salvo Palazzolo

«Perché continuano ad accusarci di fare passerelle?». Maria Falcone è amareggiata per le polemiche che si sono accese attorno all’ultima commemorazione del 23 maggio. «Per fortuna ci sono i giovani — dice la sorella del giudice ucciso — Hanno riempito l’aula bunker con le loro domande ad alcuni protagonisti della lotta alla mafia, e alla fine dell’incontro in tanti mi hanno abbracciata. Mia nipote, che studia al liceo Cannizzaro, mi ha detto che lei e i suoi compagni si sono emozionati. La gioia più bella per me». 
La diretta Rai era però all’esterno del bunker, sul palco dove c’erano i politici. Alfredo Morvillo la accusa di aver dato spazio a personaggi discussi per le loro scelte: Roberto Lagalla è il sindaco sostenuto dagli impresentabili Cuffaro e Dell’Utri, il governatore Schifani è imputato a Caltanissetta nel processo al “cerchio magico” di Antonello Montante. Cosa risponde? 

venerdì, maggio 26, 2023

«Noi, manganellati al corteo per Falcone»


Il Coordinamento 23 maggio dopo gli scontri: «Abbiamo i referti». La questura non replica

Umberto Lucentini

«Guardateci negli occhi: vi sembriamo terroristi? Eppure, ci hanno trattati come tali», dice Alessandro Salerno, studente del Majorana: «Io sono solo un ragazzo di una scuola che ha la sede nel quartiere dove hanno ucciso Claudio Domino». «Vi sembro una “giovane frangia antagonista”?» si chiede, tra amarezza e un pizzico di ironia, Mimma Grillo dell’Udi, ormai più che sessantenne: «Sono stata una delle undici donne che nel ‘92, dopo le stragi di Falcone e Borsellino, decisero di dire con i propri corpi che avevamo fame di giustizia e organizzammo il digiuno contro la mafia. Non si doveva inibire l’accesso a gente come noi all’Albero Falcone il 23 maggio...».

Palermo, il premio “Nino Gennaro 2023” è stato assegnato a B. Ruby Rich, scrittrice e critica statunitense


Si sta svolgendo a Palermo, dal 25 al 31 maggio, presso i cantieri culturali della Zisa, la 13esima edizione del Sicilia Queer Film Fest (SQQF), una rassegna di film, documentari, corti, dibattiti, presentazioni di libri, concerti ecc. dedicati a quanto esula dai canali della cosiddetta “normalità”.

Contestualmente, verrà consegnato oggi alle 17, presso il Goethe Institut, anche il Premio Nino Gennaro, dedicato a personaggi che, a vario titolo e in varie nazioni, hanno contribuito a dare diritto di cittadinanza alla cultura lgbta+. 

Quest’anno il premio Nino Gennaro 2023 è stato assegnato a B. Ruby Rich, scrittrice e critica statunitense. 

“Corleone capitale contadina”: lunedì alle ore 10, alla Casa del Popolo, un convegno di Cgil, Istituto Gramsci, Comune e associazioni e un opuscolo per ricordare i 130 anni dei fasci siciliani e la nascita del Fascio di Corleone


Palermo 26 maggio 2023 – “Corleone capitale contadina” è il titolo di un convegno che si terrà lunedì 29 maggio alle ore 10 presso la Casa del Popolo di Corleone, in via Bernardino Verro.  
L’iniziativa nasce per ricordare il 130° anniversario dei fasci siciliani e ripercorrere il contesto storico della costituzione del Fascio di Corleone, il primo della provincia di Palermo, fondato da Bernardino Verro il 9 settembre 1892 e inaugurato il 9 aprile 1893. Verro e il gruppo dirigente del Fascio corleonese diedero un contributo fondamentale per l’elaborazione dei famosi “Patti di Corleone”, primo esempio di contratto sindacale scritto dell’Italia capitalistica, approvati durante il congresso provinciale del 30 luglio 1893, svoltosi proprio a Corleone, allora vera e propria “capitale contadina”. 

1993, l’anno buio della Repubblica un mistero che resiste da 30 anni


Le macerie Via dei Georgofili, alle spalle degli Uffizi, la mattina dopo l’attentato. Un cumulo di macerie

Il 27 maggio la strage di via dei Georgofili a Firenze inaugurò la stagione delle bombe mafiose contro i monumenti Per quell’attentato sono stati condannati gli esecutori e chi li armò. Ma la caccia ai mandanti occulti non si è mai fermata

DI LIRIO ABBATE

Ci sono ancora i nomi di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri scritti sul fascicolo dell’inchiesta sui mandanti delle stragi del biennio 1993 e 1994. Un’inchiesta prorogata più volte dal giudice per le indagini preliminari su richiesta dei magistrati della procura di Firenze. I pm l’hanno motivata fornendo al gip nuovi elementi che sostengono la necessità di continuare ad indagare sull’ex premier e sul suo amico e co-fondatore di Forza Italia. All’inizio ci sono state le dichiarazioni in aula a Reggio Calabria del boss Giuseppe Graviano, autore delle stragi, il quale ha saputo calcolare le uscite pubbliche, lanciando messaggi a Berlusconi e allo stesso tempo sostenendo che l’ex presidente del Consiglio non aveva rispettato “i patti” con la famiglia Graviano. Il boss di Brancaccio, Matteo Messina Denaro e Leoluca Bagarella sono i protagonisti delle bombe a Roma, Milano e Firenze. E dopo vent’anni di detenzione trascorsi in silenzio, Giuseppe Graviano ha iniziato a lanciare pesanti messaggi dal carcere rivolti a Berlusconi, nel tentativo di tornare libero, o ancor di più, di ottenere una grossa somma di denaro.

Aderisci all'appello dei docenti in difesa di un'antimafia plurale e libera


Più firme aiuteranno questa petizione a destare l'interesse dei media locali. 

PER UN'ANTIMAFIA PLURALE E LIBERA

Il 23 maggio 2023 a Palermo, forse per la prima volta nella storia delle manifestazioni antimafia, ad un gruppo di cittadini, tra cui molti studenti e studentesse della scuola secondaria superiore e dell'Università, sindacalisti, membri di varie associazioni del terzo settore, comuni cittadini e cittadine
non è stato consentito di esprimere liberamente, così come previsto dal primo comma del’art. 21 della Costituzione,il loro punto di vista in merito al pericolo di in infiltrazioni mafiose in luoghi decisionali del nostro Paese e alla nuova pericolosissima fase di “sommersione” delle mafie.
Siamo docenti che fanno attività educativa antimafia nel contesto del No Mafia Memorial e in molti altri ambiti. Giornalmente ci battiamo affinché i nostri giovani maturino un pensiero critico e autonomo ed esercitino la libertà di espressione nel rispetto della diversità di opinioni.

PER ADERIRE

https://www.change.org/p/aderisci-all-appello-dei-docenti-in-difesa-di-un-antimafia-plurale-e-libera?redirect=false

giovedì, maggio 25, 2023

Corleone, maretta in consiglio comunale: appello per approvare delle delibere urgenti!


Pio Siragusa, Cettina Pinzolo, Leo Colletto e Maria Concetta Governali, quattro consiglieri comunali del gruppo che nel 2018 - data delle ultime elezioni comunali - era di maggioranza, con una lettera che pubblichiamo sopra, lanciano un appello
al resto del consiglio comunale perché non si cincischi e non si perda tempo, e di approvino gli atti necessari per arrivare a varare il bilancio e il nuovo regolamento per il mercato nelle località turistiche, in particolare presso le cascate delle Due Rocche. 

A quanto pare c’è maretta in aula e più volte è mancato il numero legale. Mal di pancia di vigilia di campagna elettorale, con i singoli consiglieri e i partiti (?) che cercano di posizionarsi nel migliore dei modi. Senza concedere “vantaggi” agli avversari o presunti tali. Chi sono “i nostri” e chi gli “avversari” non si capisce più. 

Ma vedremo domattina cosa accadrà. (dp)

Rapporto Agenas, due aziende palermitane, Civico e Villa Sofia-Cervello, fanalino di coda per livello di performance nel 2021. Fp Cgil e Cgil Palermo: “Quadro allarmante della sanità pubblica a Palermo. Italia a due velocità”

Pronto soccorso Ospedale civico 

Palermo 25 maggio 2023 – “Allarmante” per la Fp Cgil Palermo e la Cgil Palermo il quadro della sanità palermitana che emerge dai dati pubblicati ieri dall’Agenas, l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
 

   Tra le 12 aziende ospedaliere italiane con le peggiori performance, segnate col bollino rosso, nel monitoraggio delle performance delle aziende sanitarie relative al 2021, compaiono all’ultimo posto due aziende palermitane: Villa Sofia Cervello e Ospedale Civico. Gli ospedali riuniti Villa Sofia Cervello sono ultimi per bassa performance nella classifica degli ospedali con meno di 700 posti letto e l’ospedale Civico Di Cristina Benfratelli è ultimo nella classifica con più di 700 posti letto. La valutazione non ha riguardato le Asp.  

Da Falcone ai manganelli. La giornata storica della nuova antimafia


Attilio Bolzoni

Palermo ormai non sa più neanche che cosa è Palermo fra tutti quei pennacchi e quei manganelli, fra maschere di cera e un po' di sangue. Ce lo ricorderemo a lungo questo anniversario, in lontananza le foto di Falcone e Borsellino sorridenti e giù in strada i poliziotti che caricano studenti e sindacalisti che sfilano per ricordare i due giudici. 

Evidentemente loro non sono più di tutti, diventati solo proprietà di qualcuno, quelli che se ne stanno buoni e zitti quando sul palco salgono gli amici dei condannati per mafia. L'antimafia è morta, l'antimafia è viva. Palermo, 23 maggio 2023.

Ce la ricorderemo veramente a lungo questa giornata di vergogna e di resa dei conti, lugubre, sinistra, che cancella ogni ambiguità su ciò che è l'antimafia ufficiale oggi in Sicilia e anche a Roma dopo il golpe di San Macuto, l'elezione di una presidente che non sarà mai la presidente di tutti.

mercoledì, maggio 24, 2023

Arriva Chiara "la nera". Ecco l'antimafia della destra

Chiara Colosimo

Vanessa Ricciardi

La commissione parlamentare Antimafia è partita nell'imbarazzo, tra polemiche su ex Nar, mafia stragista e parlamentari imputati. 

Convocata per la prima volta otto mesi dopo l'avvio della legislatura e quasi tre mesi dopo la sua istituzione, si è riunita in una data simbolica: trentuno anni dalla strage di Capaci in cui vennero uccisi dalla mafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e la scorta. Presidente con un atto di forza del centrodestra è stata eletta Chiara Colosimo, la deputata di Fratelli d'Italia vicina a Giorgia Meloni in passato definita "fascio-cubista" per aver lavorato al Gilda e oggi accusata di avere avuto rapporti con la destra eversiva. Nello specifico, 29 voti le hanno assicurato lo scranno più alto, mentre Movimento 5 stelle e Pd sono usciti dall'aula in polemica.

Giovanni Falcone e l'anniversario delle ipocrisie


Attilio Bolzoni

Se l'ultimo anniversario era stato quello della spudoratezza e degli inganni, questo 23 maggio si è celebrato nel segno delle ipocrisie e delle lacerazioni. Fra la Sicilia e Roma ci si è mischiati e ci si è divisi nel ricordo di Giovanni Falcone , il giudice che tutti tirano da ogni parte per le convenienze del momento, una sorta di permanente sottrazione di cadavere.

Sono passati trentuno anni ma sembra un secolo per tutto ciò che è accaduto da quel giorno: dal dolore al rito, dalla rivolta alle liturgie, dalla rabbia agli amici dei condannati per mafia e persino agli stessi mafiosi che ormai urlano tutti insieme "la mafia fa schifo". E chi dovrebbe mai contraddirli per una simile affermazione, chi potrebbe mai dire che non è vero?

Nota del "Coordinamento 23 maggio" sui fatti di ieri al corteo per ricordare Giovanni Falcone e la strage di Capaci


Palermo 24 maggio 2023 - Il comunicato della Questura ricostruisce parzialmente e forzatamente la vicenda determinatasi ieri nel corso della manifestazione del 31° anniversario della strage diCapaci. Per evitare equivoci, premettiamo che non vi è nulla di più falso cheaffermare che il “corteo non è stato autorizzato”. Segue, per ciò, la ricostruzione dei fatti punto per punto:

1. La prima comunicazione ufficiale del corteo è avvenuta tramite PEC in data 05 aprile 2023, all’interno della quale vi era scritto il percorso del corteo che sarebbe salito “presso Via Emanuele Notarbartolo in direzione dell'Albero Falcone fermandosi all'incrocio di Via Emanuele Notarbartolo e Via Giacomo Leopardi”;

2. In data 16 maggio 2023, inoltre, sempre tramite PEC, abbiamo specificato il tipo di amplificazione dell’impianto audio e abbiamo comunicato che vi sarebbe stato anche un Fiorino nel mezzo del corteo, sul quale sarebbe stata installata “una scenografia artistica (un quadro) di dimensioni: 2x1,5m”;

Roberto Scarpinato: “Oggi la Falconeide sedativa del potere rimuove le verità scomode indicibili”

Il sen. Roberto Scarpinato

ANTONELLA MASCALI

Ha lavorato fianco a fianco con Giovanni Falcone. Ha proseguito a essere un pm antimafia a Palermo, poi a Caltanissetta e poi di nuovo a Palermo come procuratore generale. Ora Roberto Scarpinato, da magistrato in pensione, è impegnato come senatore M5S. Ieri, in Aula, ha ricordato le vittime di Capaci. Otto minuti segnati dalla sua profonda conoscenza ed esperienza. Ha voluto onorare Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo puntando il dito contro “i sepolcri imbiancati”.

QUESTO trentunesimo anniversario è “all’insegna della rimozione, della restaurazione e della normalizzazione”, le “verità scomode e indicibili” vengono “annegate dentro un mare di retorica”. 

Scarpinato ha parlato di una “Falconeide sedativa e rassicurante”, di una “narrazione tragica ma, nello stesso tempo, semplice e pacificata”; sostiene che Falcone sia stato ucciso perché “con il suo lavoro di

Anniversario strage Capaci: la Cgil: “Il governo è insofferente al dissenso, no a uso improprio forza pubblica”


Roma, 24 maggio – “Ieri, anniversario della strage di Capaci, abbiamo assistito a una pagina nera della lotta alla mafia. L’elezione alla presidenza della commissione Antimafia di Chiara Colosimo di FdI, di cui è conosciuta la vicinanza a un esponente della destra stragista condannato per l’attentato alla stazione di Bologna, è un’offesa a tutte le vittime delle stragi di mafia e ai loro parenti. 

I legami tra i movimenti eversivi fascisti e la criminalità organizzata sono agli atti delle indagini della magistratura inquirente. Si tratta di una nomina imposta dalla maggioranza di Governo, nonostante l’opposizione di tutta la società civile”. È quanto si legge in una nota della Cgil nazionale.

Corteo 23 maggio. Cgil Palermo: “Stigmatizziamo quanto è accaduto ieri. La vera interferenza è impedire la partecipazione popolare a una iniziativa antimafia”

Rosario Rappa e Mario Ridulfo

Palermo 24 maggio 2023
  - La Cgil Palermo stigmatizza quanto è accaduto ieri nel corso del corteo popolare antimafia che ha attraversato la città dalla facoltà di Giurisprudenza fino a  via Notarbartolo per ricordare Giovanni Falcone e le altre vittime della strage di Capaci.  

In una nota la Cgil, per puntualizzare i fatti, ribatte al comunicato della Questura di Palermo “che ricostruisce parzialmente e forzatamente la vicenda”. “Il corteo cosiddetto ‘non ufficiale’, partito da via Maqueda, dinanzi alla facoltà di Giurisprudenza, si è sviluppato ordinatamente lungo tutto il percorso dando vita ad una manifestazione colorata e vivace di donne, giovani, studenti, lavoratrici e lavoratori, ma anche semplici cittadini che si sono uniti lungo il percorso”, ricostruiscono i fatti il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il responsabile dipartimento Legalità Rosario Rappa. 

Strage di Capaci, tensione al corteo di studenti e sindacati: manifestanti buttati a terra dai poliziotti

Un manifestante bloccato dalla polizia 

di Alessia Candito

Due serpentoni separati: uno diretto all'Albero Falcone, l'altro no perché bloccato dalla questura

Caschi con le visiere abbassati, scudi su, manganelli che arrivano sulle schiene dei manifestanti. In fondo alla strada la foto di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sorridenti.

Alta tensione alla commemorazione della strage di Capaci. Un fitto cordone di polizia ha tentato di bloccare il corteo promosso da associazioni studentesche. realtà sociali e Cgil, che nel pomeriggio ha sfilato per le vie di Palermo. A disporlo, il questore Leopoldo Laricchia, che con un’ordinanza ha intimato a studenti e lavoratori di non raggiungere l’Albero di Falcone, luogo simbolo della città in cui ogni anni il 23 maggio alle 17.58 viene ricordata la strage e di non “arrecare disturbo o alcuna altra turbativa alla cerimonia". Lì da programmi avrebbe dovuto avere libero accesso solo la manifestazione organizzata dalla Fondazione Falcone.

Risultato, quando oltre duemila persone sono arrivate nei pressi di via Notarbartolo, nella zona dell’Albero, hanno trovato schierato un fitto cordone di polizia. Per altro, molto prima di quanto concordato in mattinata.

lunedì, maggio 22, 2023

Anniversario Falcone, domani tornano i lenzuoli a Palermo nel corteo della Cgil Palermo con le associazioni del coordinamento 23 maggio


Partenza ore 15 da Giurisprudenza a via Notarbartolo.  Ridulfo e Rappa: “Giornata di memoria e di mobilitazione, per rivendicare lotta alla mafia e diritti”.  
Palermo 22 maggio 2023 – Verso un 23 maggio di tutta la città, con i lenzuoli che inonderanno di scritte forti e di colori il corteo che si snoderà lungo le strade di Palermo. Il corteo di “resistenza popolare per un’antimafia intersezionale”, organizzato dalla Cgil Palermo con le associazioni del “coordinamento 23 maggio”,  partirà alle ore 15 dalla facoltà di Giurisprudenza e percorrerà  via Maqueda, via Ruggero Settimo, via Libertà  per  arrivare  alle 17.30 in via Notarbartolo, sotto l’albero Falcone, dove si terrà il minuto di silenzio.

domenica, maggio 21, 2023

La sacrosanta contestazione alla ministra Roccella

Giorgia Serughetti filosofa

Secondo Giorgia Meloni, gli slogan e i cori contro Eugenia Roccella al Salone del libro di Torino sarebbero «fuori da ogni logica democratica». Per la ministra della Famiglia, della natalità e delle pari Opportunità, che a differenza della presidente del Consiglio conosce le forme della partecipazione contestataria, il «dolore» è invece causato da «donne che impediscono ad altre donne di parlare». 

Nel momento in cui è salita sul palco per presentare il suo libro, sono state soprattutto ragazze, attiviste di Non una di meno ed Extinction rebellion, a levare la voce contro di lei. L'episodio è significativo sotto tre rispetti. Innanzitutto, per ciò che rivela del rapporto tra il governo Meloni e le manifestazioni di dissenso.

LA PROFESSORESSA DI STORIA CONTEMPORANEA. Manoela Patti: “La mafia sfruttò il caos e si insinuò nello sbarco”

di Alessandro Puglia

Una società impaurita, dilaniata e «immiserita anche nel corpo» saluta in quella lontana estate dell’1943 l’avanzare delle truppe alleate nel vuoto materiale e immateriale generato dalla guerra. 

Tra la notte del 9 e del 10 luglio di quell’anno i cieli e le spiagge siciliane diventarono il teatro di quella che fu la più imponente operazione militare delle forze alleate, pianificata in ogni dettaglio, alla luce della missione in Nord Africa e dopo i bombardamenti a tappeto a partire da maggio. A 80 anni da quell’estate dell’altro millennio, “Repubblica” ripercorre la fase cruciale della storia della Seconda guerra mondiale con un libro, “Lo sbarco”, in omaggio con il quotidiano da giovedì. «Con l’invasione alleata finì la guerra in Sicilia e i nemici si trasformarono in liberatori», spiega Manoela Patti, 47 anni professoressa associata di Storia contemporanea del dipartimento di Scienze politiche e Relazioni internazionali dell’Università di Palermo, che sull’argomento ha pubblicato il volume “La Sicilia e gli Alleati. Tra occupazione e Liberazione” (Donzelli, 2013).

Palermo, importante ritorno del “teatro negli appartamenti” di Silvio Benedetto con “La visita”, allestimento creato specialmente per il centro Celeste


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Con questo titolo Silvio Benedetto ha allestito, con la sua regia, altri spettacoli ‘extra muros’ (al Fenelòn di Parigi, nella stanza 39 dell’Hotel Centrale di Palermo, nel Festival di Teatro Italiano in Normandia).

L’artista italo-argentino ci racconta a questo proposito: “Quando le proposte del nostro “Teatro negli appartamenti” non si svolgono nella nostra sede, ossia quando ci presentiamo fuori dal nostro appartamento, ci diverte denominare la nostra presenza ‘extra-muros’. In questo caso «La visita» diviene un’azione teatrale sempre diversa in base alle sensazioni che noi riceviamo dalla casa ‘sconosciuta’, nelle cui stanze comunque si svolgerà uno spettacolo itinerante, insieme ad un pubblico, come sempre, volutamente ridotto per vivere un momento ‘vis-à-vis’. 

Silvia Lotti, che con Benedetto conduce a Roma dal 2013 il “Teatro negli appartamenti”, aggiunge: