«Se tutto va come previsto l’aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo, progettato dalla nostra società «La Sciara Holding LTD & Partners», che dovrebbe sorgere tra Milazzo, Merì e Barcellona Pozzo di Gotto, vedrà l’inaugurazione e il primo volo tra due anni e mezzo».
Lo dice il Ceo della società, Fabio Bertolotti che ha comunicato di aver depositato tutta la documentazione tecnica e amministrativa necessaria all’avvio formale dell’iter istruttorio del Project Finance per l’aeroporto della Valle del Mela nel Messinese.
«Noi - aggiunge - lavoriamo alla stesura dei progetto da oltre un anno e mezzo e già abbiamo presentato il piano di fattibilità, la relazione ambientale, il progetto sull’ubicazione aeroporto, il piano delle rotte e un’altra serie di documenti che ora il Mit dovrà valutare. Poi passeranno altri 9 mesi circa per altri aspetti burocratici che comprendono autorizzazioni come quella dell’Enac, Enav e della Regione siciliana. Infine ci sarà il bando al quale parteciperemo noi e tutte le società che lo vorranno. Il modello individuato è quello del project finance, con diritto di prelazione a favore dei proponenti. E nel nostro caso noi entro due anni da quel momento potremmo essere pronti».
«Il progetto - spiega - pur essendo molto ambizioso, complesso, e dovendo seguire un iter molto articolato, non può non avere successo per diversi motivi. Innanzitutto non si tratta di un aeroporto normale, ma dell’unico internazionale e Cargo del Sud Italia da Roma in giù. Il nostro aeroporto non entra quindi in conflitto con quelli di Palermo, Catania o Reggio Calabria perché si rivolge ad altri tipologie di passeggeri che dovrebbero provenire dalle Americhe, dall’Asia, dall’India, con voli intercontinentali e avrebbero un alto potenziale turistico. Inoltre essendo l’unico di tipo di struttura Cargo attirerebbe l’attenzione di tutte le nazioni come la Cina che stanno investendo nell’acquisto di flotte di aerei per spostare le merci in modo veloce».
Il progetto prevede oltre 4 mila metri quadrati di pista con infrastrutture, un outlet che sarà fruibile con oltre 320 negozi e ristoranti, un albergo 5 stelle con 400 camere, una clinica medica, una veterinaria. L’investimento stimato ammonta ad almeno 1,2 miliardi di euro per l’infrastruttura aeroportuale, cui si aggiungono circa 450 milioni di euro per la realizzazione di un impianto fotovoltaico dedicato.
GdS, 22 febbraio 2026


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