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| Le manifestazioni in Argentina |
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| Il presidente Milei |
Penso che il metodo Milei possa rivelarsi un boomerang proprio per gli obiettivi che si prefigge.
Il Rischio dell'Incertezza Politica e il Monitoraggio Internazionale
Un aspetto cruciale, spesso sottovalutato dai sostenitori dell'ultraliberismo "muscolare", è che il capitale è codardo: gli investitori internazionali non cercano solo tasse basse o licenziamenti facili, cercano soprattutto stabilità e certezza del diritto.
* Leggi precari, investimenti precari:
Se una riforma viene approvata tra scontri di piazza, scioperi generali e senza il consenso delle parti sociali, ogni investitore sa che quella legge potrebbe essere cancellata o stravolta dal governo successivo o dichiarata incostituzionale dai tribunali. Questo genera un clima di "attesa" che blocca i capitali anziché attirarli.
* Il rischio del modello "Totalitario":
Governare per imposizione, ignorando i corpi intermedi (sindacati e associazioni), trasforma la democrazia in una prova di forza permanente. Questo metodo non dovrebbe essere un esempio per le democrazie europee, poiché rompe il patto di fiducia tra Stato e cittadini.* L'esempio per l'Europa: Se le destre europee dovessero guardare a Milei come un modello di "efficienza", commetterebbero un errore di valutazione profondo. In un sistema complesso come quello europeo, la pace sociale è un valore economico reale. Distruggerla per seguire un'ideologia estrema significa condannare il Paese a una polarizzazione che impedisce qualsiasi programmazione a lungo termine.
Conclusione del commento integrato:
"In definitiva, il metodo Milei rischia di produrre l'esatto contrario di ciò che promette: non stabilità, ma un'incertezza politica cronica. Quando le regole del gioco cambiano in modo autoritario e unilaterale, il Paese diventa un terreno di scontro invece che un luogo di crescita. È un monito per chiunque creda che la forza possa sostituire il dialogo: le riforme che durano nel tempo e che portano vero benessere sono quelle che camminano sulle gambe della partecipazione e del consenso, non quelle scritte sotto scorta e imposte con gli idranti."
Gaetano Mannina


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