FRANCESCO VIZZINI
Ho letto da qualche parte che le leggi passano, le Costituzioni restano. In Italia questa affermazione, che condivido, mi sembra inizi a vacillare sotto i colpi picconatori di una maggioranza che nelle sue frange più intime e ortodosse la Costituzione nel suo DNA proprio non ce l’ha. Non ce l’ha perché non l’ha scritta lei. Non ce l’ha perché non ha al suo interno la cultura da cui promanò la nostra Carta che, a detta di molti, è tra le più belle se non la più bella.
E si badi bene, sgombriamo il campo da ogni retorica e mistificazione perché non intendo dire che la cultura appartiene di diritto o sia espressione solo di certa parte politica! Basta guardare ai nostri padri costituenti!
Ma questo è tanto vero quanto è vero – ripeto con forza – che gli “antenati” di chi sta portando avanti questo scempio proprio non ci misero mano perché relegati giustamente ai margini della vita politica e della società civile che pure, ben presto, li rivide in Parlamento.
La nostra Carta è un mirabile esempio di equilibrio che, oggi, queste forze politiche vogliono demolire ad usum delphini, camuffando le vere motivazioni della riforma costituzionale dietro lo slogan di ottenere, così facendo, una Giustizia Giusta.
La giurisdizione è una e una sola. La Giustizia Giusta passa per altri sentieri che non si vogliono percorrere, non dalla separazione delle carriere e dalla barzelletta dei sorteggi che a ben guardare sono una cosa serissima perché studiata a tavolino per far pendere l’ago della bilancia dalla parte della politica o meglio del governo di turno.
Il si è un si contro i magistrati ma vorrei sottolineare che i magistrati le leggi le applicano mentre sono i politici - più spesso i governi - a farle e sulla giustizia c’è un florilegio di follie sempre per la convinzione che chi vince le elezioni o comunque governa è al di sopra della legge!
Bisogna invece intervenire decisamente sugli organici, sull’organizzazione degli uffici, sulle loro dotazioni tecnologiche e per questo non c’è bisogno di infangare la Costituzione, bastano le leggi ordinarie! Ciascuno abbia il buon senso di fare un esame di coscienza avulso dalle simpatie o dalle appartenenze politiche, legga i lavori preparatori della Costituzione. La nostra Costituzione non è vecchia, è una macchina nella quale tutti noi non mettiamo carburante a sufficienza per farla correre e dispiegare tutta la sua potenza! Provate a tirar fuori conclusioni proprie e allora il lumicino della ragione e del buon senso prevarrà.
Francesco Vizzini


Nessun commento:
Posta un commento