sabato, febbraio 14, 2026

Ciao, Ignazio. Uomo onesto, leale, intelligente, costruttore dell’Italia dei lavoratori, del popolo

Ignazio Gaudiano con i suoi nipoti

DINO PATERNOSTRO

Oggi abbiamo dato l’ultimo saluto ad una persona semplice e straordinaria: Ignazio Gaudiano di Bisacquino, che ci ha lasciati all’età di 97 anni. Una vita lunga, trascorsa coerentemente dalla parte del popolo, della gente che vive di lavoro, con onestà, impegno, lealtà e coerenza verso i valori fondamentali della libertà, della democrazia, della giustizia e della legalità democratica. 

Ignazio ha militato per tutta la vita nel Partito comunista italiano, il partito di Gramsci, Togliatti e Berlinguer. L’ho conosciuto nel lontano 1975 insieme a Roberto Tagliavia, responsabile PCI della zona del corleonese. L’ho conosciuto nel suo orto, dove lavorava tutto il giorno. E insieme a lui ho conosciuto il suo amico e compagno Giacomo Tamburello. Siamo diventati amici oltre che compagni. Ignazio rimase il mio punto di riferimento politico a Bisacquino, quando dal 1976 ho sostituto Tagliavia alla direzione del partito nella zona.

Quante battaglie, quante iniziative insieme a tutti gli altri compagni: tutte persone semplici e leali come Ignazio. Peppino Di Palermo, Totó Mannina, Tanino Marabeti e Pasquale Ciavarello a Corleone; Nenè Leto, Peppino Scarpinato, Peppe Oddo (nonno dell’attuale sindaco) e Calogero Alfano a  Campofiorito; Gaudiano, Tamburello e Vincenzo Sicola a Bisacquino; Leonardo Gendusa a Chiusa Sclafani; Peppe Altamore e Vincenzo Principato a Giuliana; Peppe Raviotta e Filippo Bartolotta a Contessa Entellina; Totino Genovese e Totò Ciaccio a Roccamena; Calogero Riggio a Palazzo Adriano; e Piddu Leone a Prizzi. Li ricordo tutti, uno per uno. Erano belli i compagni, di una bellezza etica, morale, tipica delle persone che fanno il loro dovere con serena determinazione. Li incontravo ogni settimana nel consueto “giro di zona”. Oggi a Bisacquino abbiamo salutato Ignazio Gaudiano in una chiesa madre affollata da tante persone. A celebrare il rito funebre padre Vincenzo Pizzitola, fino a poco tempo da decano a Corleone. Bello, poetico e pulito il ricordo di una sua nipote, che ha ricordato il nonno che lavorava nell’orto, con gli occhi buoni e con le mani profumate di terra e onestà. 

Caro Ignazio, hai seminato bene e la tua comunità, di cui mi onoro di far parte, ti ha accompagnato ed ha partecipato con grande affetto al tuo ultimo viaggio.

Sono contento di averti incontrato ed avere passato qualche ora insieme un paio di anni fa. Allora ne avevo scritto per Città Nuove. Ripropongo il servizio di allora…  

BISACQUINO, HO INCONTRATO IGNAZIO GAUDIANO, UNA PERSONA SEMPLICE, UNA PERSONA PERBENE 

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