venerdì, luglio 01, 2022

IL LIBRO INCHIESTA. Paolo Borsellino, un mistero alla luce del sole


di PIERO MELATI

A trent’anni dalla strage si può dire che anche il caso del magistrato sia stato “ stropicciato e manomesso” 

Lunedì si presenta “Paolo Borsellino, per amore della verità”, il libro che ha scritto Piero Melati con le parole di Lucia, Manfredi e Fiammetta Borsellino, figli del giudice ucciso dalla mafia il 18 luglio del ’ 92. Ecco l’introduzione Il caso di Paolo Borsellino e della sua famiglia assomiglia alla Lettera rubata, il racconto poliziesco di Edgar Allan Poe, scritto nel 1845 per la rivista Chambers’Edinburgh Journal. Nella prova d’autore dello scrittore americano, che si dice abbia fondato il genere letterario del giallo, la lettera rubata era stata nascosta «sotto il naso del mondo intero». Anche nel caso Borsellino, quanto accaduto è stato occultato davanti agli occhi di tutti noi. Un segreto seppellito in bella evidenza.

Primi fondi Pnrr per le scuole Cep e Sperone a secco: bufera


Protestano la Cgil e due presidi, Giusto Catania e Di Bartolo

ANNA CANE

Arriva la prima tranche di fondi per le azioni di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nella distribuzione, risultano in numero preponderante le scuole superiori rispetto a quelle del primo ciclo. Si tratta di un Piano, voluto fortemente dal Ministero dell’istruzione, contro la dispersione scolastica e le povertà educative. Dopo una prima fase dedicata all’edilizia scolastica e agli Avvisi per gli Enti locali, si entra ora nella seconda, quella dedicata alle scuole, con fondi che arrivano direttamente agli istituti scolastici per migliorare i risultati negli apprendimenti di studentesse e studenti. Ma solo un terzo delle scuole siciliane ha ricevuto i contributi. E in città, paradossalmente, a rimanere a bocca asciutta sono alcuni degli istituti che operano proprio in contesti difficili, dove l’indice di dispersione scolastica è più alto della media nazionale, come al Cep e allo Sperone.

mercoledì, giugno 29, 2022

Palermo. Addio a Gigi Petyx il fotoreporter della città violata


MARIO PINTAGRO

È morto a 83 anni l’ultimo testimone della fotografia analogica Gli inizi negli anni ’ 50, la militanza a “L’Ora”, i servizi con De Mauro

diMario PintagroPrimi anni ’ 50, c’è un ragazzo coi calzoni corti a bottega dai fotografi Scafidi, con la pesante macchina a tracolla Indossa un giubbino impermeabile, di quelli col bavero di pelliccia. Sorride felice davanti all’obiettivo. È un classico, il fotografo che riprende un altro fotografo. Quella immagine dice tutto di Gigi Petyx, che ci ha lasciato ieri quasi alle soglie degli 84 anni ( i funerali domani alla 10 ai Padri Rogazionisti di via Castellana). Racconta del suo entusiasmo per la fotografia, della passione che non conosceva ostacoli, orari, problemi, incombenze. Qualche anno più tardi, dopo varie esperienze negli studi fotografici di mezza città, c’è l’ingresso al giornale L’Ora. A Palermo, mandato dalla dirigenza comunista, è arrivato Vittorio Nisticò che cambia letteralmente i connotati al giornale. Ne fa un foglio di battaglie e di denuncia sociale, dove per la prima volta si affronta il tema della mafia senza tanti giri di parole. In quel giornale degli anni ’60-70 Petyx trova la sua collocazione e un partner di cronaca d’eccezione, Mauro De Mauro, con il quale stabilisce un fruttuoso tandem. 

IL BLITZ. Mazzette e truffe sui fondi agricoli La procura europea indaga sulla Regione


di SALVO PALAZZOLO

Fra i dodici finiti ai domiciliari ci sono sette funzionari dell’Ispettorato Sotto inchiesta altri cinque. Pilotate pratiche per due milioni e mezzo

«Voi qualche volta mi fate arrestare a me — sbottava il funzionario dell’ispettorato provinciale dell’agricoltura Filippo Cangialosi — perché una di quelle ditte che avete preso, che avete fatto i fac-simile è cessata nel 2011» . Ci voleva davvero poco per aggiustare una pratica di richiesta di finanziamento agricolo, soldi dell’Unione europea, dello Stato e della Regione. Bastava avere un funzionario amico. E le indagini del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo, coordinate dalla procura europea, hanno scoperto che gli “amici” erano davvero tanti.

martedì, giugno 28, 2022

Guerra mondiale con sangue locale

RANIERO LA VALLE

Raniero La Valle

Forse non tutti se ne sono resi conto, ma la guerra in Ucraina ha cambiato natura: se prima era una
  guerra della Russia contro l’Ucraina, ora è diventata una guerra della NATO contro la Russia.

Di questo infatti si tratta, e non solo perché ormai  le armi con cui l’Ucraina la combatte non sono più quelle “sovietiche” ereditate dall’URSS, ma quelle “atlantiche” attribuitele dalla NATO, ma anche perché, per tacere di tutte le altre forme di cobelligeranza, i capi della grandi Nazioni dell’Occidente ne hanno preso, insieme a Zelensky, la direzione collegiale.  E lo hanno voluto fare nella forma più vistosa: mentre  Biden dava il via alla fornitura di armi “pesanti” all’Ucraina e il capo di Stato maggiore americano Milley spiegava che  gli alleati occidentali le avevano fornito  97.000 sistemi anti-carro, più di quanti carri esistano al mondo, Draghi, Macron e Scholtz, senza che nessun Parlamento gliene avesse dato mandato, sono andati a Kiew per dire a Zelensky che si mettevano nelle sue mani, sia per la condotta della guerra sia sui tempi ed i modi per mettervi fine; “se vogliamo la pace”, secondo le parole di Draghi, “sarà l’Ucraina a scegliere la pace che vuole” ma non l’Ucraina da sola bensì,  “inequivocabilmente” come confermato  dalla visita dei tre, anche l’Italia, l’Europa e i loro alleati, che appunto sono l’America e, tutti insieme,  la NATO. 

Ucraina, parla Kissinger: “Perché l’Occidente deve evitare una guerra contro Russia e Cina”

Henry Kissinger

dal corrispondente di REPUBBLICA
ANTONELLO GUERRERA

In conversazione con il veterano della diplomazia mondiale e della realpolitik sulla guerra, i suoi incontri con Vladimir Putin, il problema della Nato a Kiev e perché una “Russia europea è sempre meglio di una asiatica”

Henry Kissinger, 99 anni, divinità della diplomazia americana e internazionale con cui parliamo per oltre un’ora in videocall dal suo studio zeppo di libri e foto nel New England, crede di esser stato frainteso da molti giornalisti in queste settimane sui fatti di Ucraina, sul presidente Volodymyr Zelensky e soprattutto su Vladimir Putin, “un uomo molto intelligente, ma con il quale non credo di avere un rapporto speciale. Eppure il presidente russo considera Kissinger, ex soldato della Seconda Guerra Mondiale, ex segretario di Stato americano, Nobel per la pace nel 1973 e oggi il diplomatico occidentale più esperto al mondo, uno dei pochi americani con cui riesce a parlare.

Corleone, si spezza un cavo. Due operai cadono nel vuoto. Ricoverati in gravi condizioni al Trauma center


Mario Raimondi

Corleone - Erano al lavoro ad alta quota su di un ponteggio mobile, impegnati nella ristrutturazione di un’abitazione di via Francesco Crispi, quando un cavo si sarebbe spezzato lasciandoli cadere nel vuoto. Rischiano il peggio due operai di quaranta e sessantasette anni che, ieri mattina, sono stati portati in gravi condizioni, all’ospedale dei Bianchi di Corleone, a seguito della caduta. Nelle operazioni di recupero e salvataggio sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno tirato fuori i muratori, che erano rimasti bloccati sotto i tubi metallici del ponteggio. I feriti sono stati portati all’Ospedale dei Bianchi di Corleone, dove i medici hanno riscontrato alcune fratture che hanno obbligato gli stessi medici al trasferimento dei due operai al Trauma center dell’ospedale Villa Sofia.

lunedì, giugno 27, 2022

Donne dentro e fuori il sistema di dominio mafioso



di Augusto Cavadi

Una scrittrice, Gisella Modica, ed una sociologa, Alessandra Dino, hanno chiesto a 16 donne di varie parti d’Italia un contributo sul loro rapporto con le tematiche delle mafie meridionali.

Ne è risultato un testo – Che c’entriamo noi. Racconti di donne, mafie, contaminazioni (Mimesis, Milano – Udine 2022, pp. 270, euro 24,00) – intessuto di registri comunicativi non omogenei: infatti il linguaggio descrittivo scientifico si intreccia con il narrativo-biografico e questo, ancora, col linguaggio  inventivo della creazione letteraria. Questa varietà di registri non è un difetto perché, anzi, rende la lettura ‘sorprendente’: completato un capitolo appartenente a un certo genere letterario, te ne trovi innanzi un successivo di genere letterario completamente diverso.

Un limite, se mai, potrebbe individuarsi nella preponderanza di dati, esperienze vissute, rispetto a una griglia interpretativa complessiva del ruolo delle donne nel mondo delle mafie. Comunque, anche se fosse metà dell’opera, sarebbe già una metà preziosa: infatti, se esiste qualcosa come un sapere mafiologico, esso può progredire solo in quanto intreccio epistemico di categorie scientifiche e di vissuti esistenziali.

“Il Padrino”, una pellicola da numeri kolossal


Nato come un piccolo film, al botteghino è stato uno dei più grandi successi di tutti i tempi. Il budget iniziale de «Il padrino» era di appena un milione di dollari. 

Robert Evans acquistò i diritti cinematografici del romanzo quando Puzo aveva scritto appena 100 pagine per 12.500 dollari, 2.500 in più di quanto serviva allo scrittore per coprire dei debiti di gioco. Nel gennaio del 1971, quando il romanzo era sugli scaffali da quasi due anni e aveva venduto 7 milioni di copie, il budget salì a 6,5 milioni di dollari, anche in seguito alle richieste artistiche di Coppola. Comunque, un eccellente investimento, perché solo negli Usa il film incassò 81,5 milioni di dollari nella sua prima distribuzione nel 1972, frantumando gli incassi di «Via col vento» del 1939. Adesso siamo a 246 milioni di dollari in tutto il mondo, cifra che dovrà essere aggiornata con la nuova uscita per festeggiare i 50 anni. Ai premi Oscar del 1973 «Il padrino» ottenne 10 nomination e vinse 3 statuette. Da record sono stati anche gli ingaggi degli attori, ma al… ribasso. Marlon Brando fu, ovviamente, il più pagato, la cifra fissa però fu di appena 50.000 dollari, più un 5% sugli utili del film fino a un massimo di 1,5 milioni. Brando rivendette poi la sua quota alla Paramount per 300.000 dollari. Al Pacino, Diane Keaton e James Caan firmarono per 35.000 dollari, Robert Duvall, all’epoca già con un curriculum più lungo, per appena 1000 dollari in più. Oggi sarebbe impensabile. (anfi)

GdS, 27/6/2022

domenica, giugno 26, 2022

Sicilia. Barbagallo: “E’ Caterina Chinnici la candidata del PD alle presidenziali 22”. Chinnici: “Ringrazio il Pd per la fiducia”

Caterina Chinnici


La direzione regionale ha approvato la proposta del segretario Pd. Caterina Chinnici: “L
avorerò per costruire  una proposta di governo ampia e coinvolgente”

Palermo, 23 giugno 2022 - “Dopo lunga e ampia condivisione - e un confronto vero con la base, i simpatizzanti, i segretari dei circoli - il nome che propongo è quello di Caterina Chinnici. Perchè risponde ad alcune direttrici per noi fondamentali, in primis quello delle donne. Più volte abbiamo posto - in questi anni - il tema della doppia preferenza di genere in Sicilia ma anche per ottenere un assessore donna in giunta siciliana e poi facendo ricorso al Tar per chiedere un terzo della giunta regionale sia composta da donne.

«Il Padrino» festeggia cinquant’anni, a Coppola le chiavi della città di Savoca. Il regista americano oggi inaugurerà il «Taormina Film Fest»


Antonella Filippi

Savoca - Nel bar di Maria D’Arrigo, a Savoca, almeno 21 granite al limone, erano destinate a Francis Ford Coppola e Al Pacino: per la precisione, 14 al primo e 7 al secondo, ogni giorno, tutti i santi giorni di quel mese e mezzo in cui in quel borgo stretto tra il mare e l’Etna, si sono girate le scene de «Il padrino», mezzo secolo fa e spiccioli. 

Scene rimaste nella memoria collettiva: quelle in cui il figlio di Don Vito Corleone, Michael (Al Pacino), con tanto di lupara d’ordinanza, gilet nero e camicia bianca da mafia d’antan, si ferma a parlare con il padre (Saro Urzì) di Apollonia (Simonetta Stefanelli), sua futura prima moglie. E dove si balla il giorno del matrimonio. Al bar Vitelli, all’interno del quattrocentesco Palazzo Trimarchi, in piazza Fossia: di fronte la scultura di Nino Ucchino in acciaio, omaggio a Coppola «fermato» alla sua cinepresa. Più su c’è la chiesa di san Nicolò, dove si celebrò il matrimonio tra i due.

sabato, giugno 25, 2022

NEI LUOGHI DEL SET 50 ANNI DOPO. Coppola a Taormina. E Savoca rivive i giorni del "Padrino"

Il matrimonio tra Michael Corleone e Apollonia 

di ALESSANDRO PUGLIA

Gli abitanti del paesino del Messinese ricordano le riprese del film che il regista presenta al festival: "Divorava granite". Il regista Francis Ford Coppola oggi è a Taormina per il festival del cinema. Al bar Vitelli furono girate alcune scene

«Sono tanti gli amici che in quella lontana estate del 1971 avevano contribuito a rendere unica l’immagine del nostro paese attraverso il cinema. Oggi quasi tutti sono volati in cielo » . Tra le poco più di dieci persone rimaste in vita delle oltre 320 comparse del film Il Padrino di Francis Ford Coppola la memoria del primo ciak, materialmente custodito nel museo della città di Savoca, è qui un’eredità da custodire. 

La guerra che tutti abbiamo già perduto


di Giuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.

Una guerra senza vincitori

Di solito le guerre hanno dei vinti e dei vincitori. C’è chi dal conflitto esce rafforzato e arricchito, chi, invece, indebolito e impoverito. La guerra in Ucraina resterà alla storia, probabilmente, per avere contraddetto questa logica elementare. Stanno perdendo tutti. O, per meglio dire, stiamo perdendo tutti.

Perché questa guerra la stiamo perdendo – anzi, l’abbiamo già perduta – anche noi che non la facciamo. Certo, i primi a sperimentare i suoi effetti rovinosi sono i due diretti protagonisti, la Russia e l’Ucraina. Loro, per cui avrebbe dovuto valere in modo più evidente il dualismo vincitore-vinto. E invece stanno perdendo entrambi.

DOPO LE ELEZIONI COMUNALI. Palermo, il sindaco Roberto Lagalla sembra la fotocopia di Totò Cuffaro

Roberto Lagalla

ATTILIO BOLZONI

Giochi di prestigio. Si prende l'appoggio di Cuffaro e gli endorsement di Dell'Utri, fa il pieno anche nei quartieri - Uditore e Brancaccio - dove hanno pizzicato i due candidati catturati per voto di scambio e poi il 21 giugno, primo atto ufficiale da sindaco, va a deporre una corona di fiori al monumento dei caduti contro la mafia. Nel  momento della proclamazione ufficiale  ha invocato la Santuzza, la patrona di Palermo: «Santa Rosalia aiutaci tu». Assessori e vicesindaco, una partita che s’incastra con lo scenario delle elezioni regionali d'autunno, lo scontro fra Gianfranco Micciché e l'attuale governatore Nello Musumeci, il duello fra la Meloni e Salvini a Roma.

I gatti neri saranno d'ora in avanti l'incubo degli autisti del comune di Palermo, come per anni lo sono stati per quelli della regione siciliana quando lui era assessore alla Sanità e poi anche all'Istruzione. Se ce n'è uno che taglia la strada, di gatto nero, non si passa. Si torna indietro, a costo di infilarsi nel traffico infernale e rifare il giro della città.

venerdì, giugno 24, 2022

LE COSCHE IMPRENDITRICI. Salviamo il Pnrr dalle mafie


GIUSEPPE PIGNATONE

Le cosche come quelle della ‘ndrangheta si sono diffuse nel Nord Italia, in Lombardia e altrove. Qui si è radicata la “mafia imprenditrice”. 

Si impossessa di aziende in difficoltà, si espande in nuovi settori, ricicla denaro sporco, rende inefficaci i servizi, danneggia l’ambiente. … [Le mafie] controllano il territorio con la violenza, soffocano la libera concorrenza». Questa l’analisi del premier Mario Draghi esposta poche settimane fa, a Milano. «Per questo — ha concluso — il contrasto alla criminalità organizzata non è solo necessario per la nostra sicurezza. È fondamentale per costruire una società più giusta». 

Palermo. Murales della legalità al Capo. Un bastione contro Cosa nostra


DAVIDE FERRARA

È lungo oltre 70 metri e alto due. Costeggia la caserma Carini dei carabinieri. Per realizzarli hanno lavorato dodici artisti

Dopo alcuni mesi di lavoro è pronto il Murale della legalità. L’opera, che sarà presentata l’11 luglio alle ore 17, è stata realizzata in via San Gregorio dall’associazione Calapanama - dopo la segnalazione e l’idea di un cittadino – su un muro, lungo oltre 70 metri e alto due, che costeggia la caserma Carini dei carabinieri. Il murale rappresenta, in forma pittorica, i volti dei personaggi più rappresentativi che hanno coraggiosamente combattuto la mafia e sono morti in nome di questa battaglia per difendere gli ideali di legalità e giustizia, ma non solo: in mezzo ai tanti - troppi - carabinieri, giudici e altri uomini delle istituzioni, ci sono tre artisti: Andrea Cammilleri, Leonardo Sciascia e Letizia Battaglia. Tre personaggi che, a loro modo e con le loro armi, sono sempre stati al fianco, e colonne, della lotta per la legalità.

Palermo. Criminalità e confraternite, vade retro!


di VIRGILIO FAGONE

Intesa tra arcivescovo e prefetto, saranno fatte verifiche ufficiali su chi vuole farne parte. Fuori i mafiosi e i componenti di associazioni e strutture contrarie ai valori evangelici

L’arcidiocesi e la prefettura siglano un’intesa per contrastare le infiltrazioni mafiose nelle confraternite, gruppi in cui, a causa di una malintesa fede religiosa, si infiltrano criminali e personaggi pronti a rendere omaggio ai boss durante le processioni. In vista dei riti del Festino, l’arcivescovo Corrado Lorefice e il prefetto Giuseppe Forlani hanno ieri firmato un accordo per verificare la completezza delle dichiarazioni rese dalle persone che aspirano a diventare membri di confraternite o di altri organismi religiosi locali. Il protocollo prende le mosse dal decreto di Lorefice del 25 gennaio del 2019 in cui si stabilisce che «non possono essere accolti, quali membri della confraternita coloro che si sono resi colpevoli di reati disonorevoli o che con il loro comportamento provocano scandalo; coloro che appartengono ad associazioni di stampo mafioso o ad associazioni più o meno segrete contrarie ai valori evangelici; coloro che hanno avuto sentenza di condanna per delitti non colposi passata in giudicato».

Strage di Partinico, il 22 giugno la deposizione di una corona di fiori per ricordare le vittime dell'assalto alla Camera del Lavoro

Un momento della manifestazione del 22 giugno 


La Cgil: "La memoria e l'impegno per  migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone”

Lo scorso 22 giugno. in occasione del 75° anniversario della strage di Partinico del 22 giugno1947,  è stata deposta  una corona di fiori sul  luogo dell’eccidio in corso dei Mille,  angolo via Fratelli Di Liberto. La Cgil Palermo e la Camera del Lavoro di partinico hanno ricordato Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono, che persero la vita durante l’assalto alla Camera del Lavoro. Alla commemorazione sono intervenuti Tanino La Corte, responsabile della Camera del Lavoro di Partinico, il segretario della Fp Cgil Palermo Giovanni Cammuca, Dino Paternostro, responsabile Legalità e memoria storica Cgil Palermo, i familiari delle vittime e la dottoressa Maria Baratta in rappresentanza della Commissione straordinaria del Comune.

“Amica Live” sul 75° anniversario della strage di Partinico  ha trasmesso le interviste del segretario della Fillea Cgil Palermo Totò Bono, della commissaria straordinaria del Comune di Partinico Maria Baratta, del responsabile Camera del Lavoro di Partinico Gaetano La Corte, del responsabile dipartimento Legalità Cgil Palermo Dino Paternostro, di Vincenzo Fedele, memoria storica della sinistra partinicese e di Gino Lo Bianco, testimone dei fatti. Questo il link dell'intervista

giovedì, giugno 23, 2022

LA MOSTRA. I lenzuoli della riscossa che risvegliarono la Palermo ferita


di ELEONORA LOMBARDO 

La memoria del dopo- stragi rivive da oggi all’Istituto Gramsci. “È il racconto di una storia irripetibile”. Nelle foto di Mike Palazzotto alcuni dei lenzuoli appesi ai balconi dopo la strage di Capaci

È successo il 26 maggio del 1992, il giorno dopo i funerali di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro nella chiesa di san Domenico, ai quali molta gente non riuscì a partecipare: troppa folla. Pioveva. Il giorno dopo aver seppellito insieme ai corpi buona parte della speranza, Marta Cimino, sociologa, figlia di Giuliana Saladino e Marcello, una vita e una famiglia che si è spesa per Palermo, continua a pensare a cosa fare, quale gesto opporre all’onda d’urto di una bomba che aveva mandato in aria tutto. 

Ospedale di Corleone, stato di agitazione del personale. Cgil e Fp: “L’Asp non ha mantenuto gli impegni presi. Punto nascita con pochissimi pediatri e radiologia con un solo radiologo”


L’ospedale di Corleone

Palermo 23 giugno 2022 – Stato di agitazione del personale dell’ospedale di “Dei Bianchi” di Corleone. A proclamarlo la Cgil Palermo e la Fp Cgil Palermo che, in una nota inviata oggi ai vertici dell’Asp, annunciano la ripresa della mobilitazione con assemblee del personale e prossimo svolgimento di un sit-in.

Oggetto della vertenza: la carenza di dirigenti medici specialisti a pediatria, con scopertura dei turni di guardia, un solo radiologo, la necessità di incrementare le ore di specialistica ambulatoriale e di attivare i servizi di Ortopedia e la Lungo-degenza.  

Ospedale di Corleone. La Fp- Cgil e la Cgil di Palermo ai vertici dell’Asp: “Gravissimi problemi irrisolti, riprendiamo la mobilitazione”


Con una nota in data odierna al Direttore Generale e al Direttore Sanitario dell’ASP di Palermo e 
al Direttore Medico del P.O. di Corleone e all’Assessore alla Salute On. Ruggero Razza, la Fp-Cgil e la Cgil di Palermo intervengono ancora sulle “problematiche dell’ospedale di Corleone”. 
Questa la lettera, con cui viene annunciata la ripresa della mobilitazione e della lotta per risolvere i tanti e gravi problemi che la direzione Asp non riesce a risolvere:

Distretto sanitario di Corleone: altre 40 ore in più di specialistica ambulatoriale!

Le nuove 40 ore di specialistica ambulatoriale che a breve saranno attivate a Corleone e a Bisacquino

Buone notizie per i cittadini del distretto sanitario di Corleone. A breve saranno attivate ulteriori 40 ore di specialistica ambulatoriale, in aggiunta alle 32 ore in più già attivate qualche mese fa. “Con queste ultime 40 ore di specialistica ambulatoriale - dice il direttore del Distretto dott. Nino Traina - si è concluso l’iter autorizzativo condiviso con la Direzione strategica aziendale. Si è voluto dare, in questo modo, piena risposta ai bisogni di salute proveniente dagli utenti del distretto sanitario n. 40. vista anche la difficoltà viaria di questo territorio”. 

Il consigliere Gaudiano: “Gravi disfunzioni al poliambulatorio e al presidio sanitario di Bisacquino”

Gianvito Gaudiano

GIANVITO GAUDIANO*

In questi ultimi mesi ho ricevuto diverse segnalazioni da parte di utenti Bisacquinesi sul malfunzionamento della nostra Guardia Medica e del nostro Poliambulatorio.

Mi hanno riferito di pazienti che si sono recati per aver suturate piccole ferite e che sono stati invitati a recarsi in Ospedale a Corleone per la mancanza di aghi o filo per punti di sutura. Genitori che non hanno potuto effetture i normali vaccini ai propri figli, pazienti che sono stati costretti a ritirare i presidi sanitari per le varie patologie a Corleone. E poi ancora pazienti che hanno prenotato visite specialistiche, che poi sono state annullate per l'assenza del medico. Tutto questo sta creando tantissimi disagi ai bisacquinesi e ad altri cittadini del territorio: fatto gravissimo e assenza della politica regionale sulla sanità verso il territorio e gli utenti. 

Asp Palermo. Il farmaco non è disponibile: paziente rispedito a casa


FABIO GERACI

Il padre all’Asp: salute mentale dimenticata

Si presenta al Centro di Salute Mentale dell’Asp per ricevere la dose mensile Zypadhera, una medicina a lungo rilascio che serve a stabilizzare la sua patologia psichiatrica, ma viene rimandato a casa senza nessun’altra prescrizione perché il farmaco non è disponibile. A raccontare la vicenda in cui è incappato Maurizio, paziente di 50 anni, è il papà Giovanni Giaccone, palermitano ed ex primario della terapia intensiva neonatale all’ospedale di Ragusa, oggi in pensione: «Ho voluto segnalare il caso di mio figlio – ha detto il medico – perché si dà sempre per scontato che le famiglie debbano portare da sole tutto il peso dei propri cari affetti da disagio psichico, invece servirebbe il sostegno del servizio di salute mentale il cui approccio è troppo concentrato sui farmaci e poco sull’aspetto sociale».

mercoledì, giugno 22, 2022

Antimafia. Sorelle Napoli all’ARS. Schillaci M5S: Istituzioni vicine, ma non basta

Le sorelle Napoli ascoltare dalla Commissione antimafia


Palermo 22 giugno 2022 - “Abbiamo voluto ascoltare le sorelle Napoli in Commissione Antimafia all’ARS sia per far sentire la presenza delle istituzioni al loro fianco, che per approfondire ovviamente le cause che hanno portato ad una ripresa delle intimidazioni nei loro confronti. 

Come ha sottolineato il loro avvocato, sarebbe utile una certa attenzione da parte della Prefettura di Palermo perché questa famiglia non ha alcuna tutela ma una lieve vigilanza da parte dei Carabinieri di Mezzojuso cui va il nostro plauso e il ringraziamento delle sorelle stesse. Le istituzioni sono vicine a questa famiglia, ma non basta”. A dichiararlo sono la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci insieme alla presidente della Commissione Regionale Antimafia Luisa Lantieri, a margine dell’audizione delle sorelle Napoli di Mezzojuso, vittime di nuove intimidazioni.  

martedì, giugno 21, 2022

Sanità. Cracolici (Pd): assicurare pieno funzionamento Guardia medica Bisacquino - presentata interrogazione all'Ars

"È necessario assicurare la piena e costante attività della Guardia medica di Bisacquino che da alcune settimane risulta funzionare a singhiozzo, sembrerebbe a causa della carenza di personale". Lo dice il parlamentare regionale del Pd Antonello Cracolici che sulla vicenda ha presentato un'interrogazione all'Ars, rivolta all'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. 

"Si tratta di un presidio sanitario importante per quel territorio - aggiunge Cracolici -

Il boss di Villagrazia e l’imprenditore un’indagine sui nuovi affari dei clan

Sandro Capizzi 


di SALVO PALAZZOLO

I carabinieri del Ros hanno scoperto che Sandro Capizzi era in contatto con Santo Castiglione, l’attuale gestore del Kalhesa L’imprenditore, che adesso è indagato per trasferimento fraudolento di valori, chiamava il padrino “ sangu mio”

Sandro Capizzi, uno dei rampolli di mafia più influenti di Cosa nostra, aveva davvero tante amicizie nella “ Palermo bene”. I carabinieri del Ros, che martedì hanno fatto scattare un blitz fra Villagrazia e Santa Maria di Gesù, hanno scoperto che il figlio di Benedetto Capizzi, storico componente della Cupola, ha avuto frequenti contatti con un imprenditore molto noto in città: è Santo Castiglione, oggi è uno dei gestori del Kalhesa, notissimo locale del Foro Italico. La procura distrettuale antimafia ha iscritto l’imprenditore nel registro degli indagati per trasferimento fraudolento di valori con l’aggravante mafiosa: l’ipotesi dell’accusa è che una parte delle quote della “Gi. Ma srl” di Castiglione, impegnata nella distribuzione di caffè, siano state di Capizzi junior. È un capitolo di una più ampia inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Paolo Guido e dal sostituto Dario Scaletta sui nuovi affari dei boss. 

Mafia, confiscati beni per 20 milioni a imprenditore palermitano ritenuto vicino al figlio di Totò Riina


di CLARA BIANCHI

Il provvedimento è divenuto definitivo dopo la conferma della condanna in Corte d’Appello per Salvatore Vetrano, 51 anni, considerato vicino al mafioso Gianfranco Puccio e a Giuseppe Salvatore Riina, figlio del capo mafia Totò Riina

È considerato vicino al mafioso Gianfranco Puccio e a Giuseppe Salvatore Riina, figlio del capo mafia Totò Riina e la sua scalata imprenditoriale sarebbe inserita all’interno di una commistione di interessi tra mafia e impresa. È per questo che la Dia ha confiscato beni per 20 milioni di euro a Salvatore Vetrano, 51 anni imprenditore palermitano nel settore dei surgelati. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo ed è divenuto definitivo dopo la conferma della corte d’appello. 

Positiva al Covid partorisce all’ospedale di Corleone, mamma e figlio stanno bene

L’ospedale dei Bianchi di Corleone

La neo mamma e il bambino sono stati posti in isolamento e in sicurezza

Riscontrata positiva al Covid al Pronto Soccorso dell’Ospedale Dei Bianchi di Corleone dove si era recata per le contrazioni, ha poi partorito in sicurezza nel punto nascita della struttura. La signora, primipara alla 40esima settimana di gravidanza, è stata ricoverata e poi sottoposta a taglio cesareo nel rispetto dei nuovi protocolli che stabiliscono come ogni ospedale provveda autonomamente alla gestione del paziente acuto covid positivo che arrivi al pronto soccorso.

lunedì, giugno 20, 2022

Svolta storica in Colombia, vince la sinistra di Petro


Geraldina Colotti

Gustavo Petro è il nuovo presidente della Colombia, per il periodo 2022-2026. Il candidato della coalizione Pacto Historico è stato votato da 11.281.013 di persone, totalizzando il 50,44% delle preferenze, contro i 10.580.412 dello sfidante, Rodolfo Hernandez, che ha corso per l’alleanza Liga de Gobernantes Anticorrupción, ottenendo il 47,31%. 

Entrambi i candidati hanno notevolmente aumentato il numero dei voti, considerando che, al primo turno, Petro aveva vinto con 8.526.352 di voti (più del 40%), mentre per Hernández avevano votato 5.952.748 (poco più del 28%). Molti dei 15 milioni di astenuti, che erano rimasti lontani dalle urne il 29 maggio, sono andati a votare, facendo registrare una partecipazione del 58,09%, l’astensione più bassa da vent’anni a questa parte per le prime elezioni realizzate dopo la pandemia.

Palermo. Al grande scrittore il premio “Nino Gennaro”. David Leavitt, gli stereotipi di normalità ed eccezione

Vinto il premio Nino Gennaro «Palermo? Arrivato nel caos, è già un’esperienza diversa»

Mohamed Maalel

Scrivere libri vuol dire estrarre dal mondo la sua realtà, capovolgendola o lasciandola all’immaginazione del lettore: lo sa bene David Leavitt, il grande scrittore americano che con le sue opere ha contribuito alla creazione dell’immaginario queer tra gli anni ‘80 e ‘90. Leavitt è andato ieri all’Orto botanico per ritirare il premio Nino Gennaro, istituito dal Sicilia Queer. Il riconoscimento è assegnato ogni anno a una persona che si è distinta per la sua attività e il suo impegno nella diffusione internazionale della cultura queer, che

Strage di Partinico, mercoledì la deposizione di una corona di fiori per ricordare Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono, vittime dell'assalto alla Camera del Lavoro


Strage di Partinico: "la memoria e l'impegno a creare condizioni migliori per i lavoratori"

Palermo 20 giugno 2022  – Mercoledì alle ore  10,30, in occasione del 75° anniversario della strage di Partinico del 22 giugno1947, sarà deposta  una corona di fiori sul luogo dell’eccidio in corso dei Mille,  angolo via Fratelli Di Liberto. Così la Cgil ricorderà Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono, che persero la vita durante l’assalto alla Camera del Lavoro. Alla commemorazione interverranno Tanino La Corte, responsabile della Camera del Lavoro di Partinico, Dino Paternostro, responsabile Legalità e memoria storica Cgil Palermo, i familiari delle vittime e una rappresentanza della Commissione straordinaria del Comune. 

Il Messico siciliano e la sinistra che nulla impara dalle sue disfatte

Claudio Fava, Anthony Barbagallo e Nuccio Di Paola 

di Carmelo Lopapa

Ci sono sconfitte che possono insegnare tanto. Vere e proprie disfatte che non insegnano nulla. Quella che ha vissuto e subito l’alleanza Pd-M5S-sinistra al suo esordio elettorale in Sicilia, nelle amministrative di domenica scorsa, sembra appartenere a questa seconda categoria.

In sette giorni di analisi post voto non si è ascoltato un briciolo di interpretazione autentica e critica di quanto avvenuto. Nessuno si è fatto carico della riduzione in briciole del centrosinistra sullo Stretto o del perché Roberto Lagalla — nonostante la scia di polemiche che ha accompagnato la sua candidatura — abbia quasi doppiato i consensi dell’avversario Franco Miceli.

“Chiàcchiari e pinzera“, il libro di Totó Mazzara sarà presentato il 25 giugno a Villafrati


Sabato 25 giugno 2022, ore 18,00, nel giardino della Scuola elementare di Villafrati, via Parco delle Rimembranze, 1, sarà presentato il libro di Totò Mazzara Chiàcchiari e pinzera (I Buoni Cugini Editore, pp. 154, euro 12), una raccolta di racconti, novelle e poesie, ispirati a fatti realmente accaduti negli anni ’40 e ’50 e liberamente riproposti, con sottile ironia, nel dialetto villafratese dell’epoca. 

Nell’insieme, l’opera racconta meglio di un trattato la civiltà contadina e il mondo arcaico, con i suoi miti e i suoi riti, gli usi, i costumi, le credenze e i pregiudizi, la medicina empirica, le pratiche magiche e le strategie di sopravvivenza. E feste religiose, recite del Santo Rosario attorno alla Santa Croce, fughe d’amore, vecchi rituali di corteggiamento, monelli intenti a catturare farfalle e coccinelle, ansie e speranze di uomini e donne, vecchi e bambini della Villafrati che non c’è più. 

domenica, giugno 19, 2022

Xenia Francesca Palazzo: “Torno da Madeira con 4 ori e 2 argenti!”


XENIA FRANCESCA PALAZZO

12 - 18 giugno Mondiali a Madeira. Torno con 4 ori e 2 argenti inaspettati.

Non me li aspettavo,  soprattutto gli ori sui 100 dorso e 100 stile libero, insomma, in tutto in generale. Non è stato facile, ma le emozioni delle finali rimarranno nel cuore.

Grazie a @_stefano_raimondi, @simone_barlaam, @riccardo_menciotti, @scortysss_ , @federicomorlacchi  Alberto Amodeo  e @antoniofantinn per aver avuto la possibilità di fare con voi le staffette.

Ringrazio tantissimo di cuore tutti quelli che mi hanno sostenuto quest'anno.

IL PERSONAGGIO. Gianni Minà “Il mio lessico famigliare è stato il siciliano stretto”

Gianni Minà

di Fabio Stassi 

Lo scrittore dialoga con il giornalista di origini madonite ed eoliane. Gli incontri con i grandi personaggi, la pace e le utopie 

In pochi sanno delle sue origini siciliane. La nonna di Gianni Minà, Cesira, era di Asti, ma suo nonno, il padre di suo padre, veniva da un piccolo paese di montagna delle Madonie, Castelbuono, «dove fanno i dolci con la manna e i panettoni giganti», come ha scritto nella sua autobiografia, “Storia di un boxeur latino” (Minimum Fax). Ma anche sua madre e la sua famiglia erano siciliani. Lei e sua nonna Nella, nata a Lipari, si salvarono dal terribile terremoto del 1908 soltanto perché si erano trasferite a Siracusa per le vacanze di Natale. Suo nonno Giovanni, invece, fu sorpreso nel sonno e ci morì. Fu l’onda d’urto del terremoto di Messina a portare una parte della sua famiglia fuori dall’Isola, prima a Trieste e poi a Torino. 

Corleone, sarà costruito un impianto sportivo in contrada S. Marco, nell’area delle case popolari


Un impianto sportivo polivalente sorgerà in contrada San Marco (zona case popolari), tra la via Leonardo Sciascia e la via Federico De Maria. Sono stati consegnati, nei giorni scorsi, i lavori per la realizzazione di un campetto di calcio a cinque, basket e pallavolo. 

A realizzare le opere, nell’arco di 180 giorni, sarà l’impresa Pollara Castrenze Srl, con sede in Prizzi (Pa). Il progetto, redatto dai tecnici dell’ufficio comunale lavori pubblici guidato dall’ing. Massimo Grizzaffi, è di complessive € 323.426,72. Gli interventi sono stati progettati secondo le norme del Consiglio Nazionale del CONI.​

sabato, giugno 18, 2022

Antonella Comparetto, nuovo sindaco donna di Prizzi: «Pronti per nuovi progetti»


Mario Raimondi

È la professoressa Antonella Comparetto, il primo sindaco donna nella storia del comune. Comparetto si è avvicendata ufficialmente a Luigi Vallone sulla poltrona del municipio di Prizzi rimasto al timone del municipio prizzese per dieci anni cionsecutivi. 

«Il nostro stile è stato quello del rispetto verso tutti. Siamo un gruppo storico che ha intesa, che ha fiducia. Siamo pronti per mettere in campo tanti nuovi progetti. Il nostro denominatore è la fiducia. Prizzi non si merita il naufragio. Prizzi ha vinto», ha ribadito il nuovo sindaco Comparetto.