mercoledì, gennaio 19, 2022

Morte operaio, Fillea e Camera del Lavoro di Misilmeri esprimono solidarietà alla famiglia. “Chiediamo l'intervento anche delle autorità locali per controllare la regolarità dei cantieri privati. Altrimenti è una giungla”

Il cantiere edile dell’incidente mortale 


Palermo 19 gennaio 2022 - “Primo morto nel settore delle costruzioni a Palermo. La preoccupazione era già alta, con il bollettino drammatico di fine 2021. Auspicavamo che il nuovo anno iniziasse con un piede diverso. Ma alla data del 18 gennaio registriamo già la prima vittima sul lavoro”. 

A dichiararlo sono il segretario generale della Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo e il responsabile della Camera del Lavoro di Misilmeri, Marcello Fascella, a proposito dell'ultima tragedia sul lavoro di ieri nel cantiere di una casa in costruzione nel territorio di Termini Imerese, dove un operaio è morto folgorato per un incidente durante le manovre. 

*Governo Musumeci in crisi, le opposizioni (M5S, Pd, Cento passi): “La crisi va affrontata in Parlamento, il presidente spieghi in Aula cosa vuol fare”


Di Paola (M5S), Lupo (Pd) e Fava (Cento Passi) oggi in conferenza stampa hanno fatto il punto della situazione evidenziando le criticità dell’esecutivo regionale

PALERMO (19 gennaio 2022) - Di fronte alla crisi politica che si è accesa la scorsa settimana, le forze di opposizione costituite dal Movimento 5 Stelle, dal Pd e dal deputato regionale Claudio Fava (Cento Passi) hanno ribadito oggi, in conferenza stampa, la richiesta al presidente Musumeci di venire a riferire urgentemente in Aula. Nell’occasione, sono state evidenziate le principali criticità che hanno caratterizzato il governo regionale e che stanno paralizzando la Sicilia.  

martedì, gennaio 18, 2022

Il saluto del sindaco di Palermo ad Antonella Azoti: “Antonella ha rappresentato il volto rivoluzionario di un'antimafia sincera e gentile”

LEOLUCA ORLANDO sindaco di Palermo

In questo momento di preghiera mi unisco al dolore dei familiari, degli amici e di quanti hanno conosciuto Antonella Azoti. Donna appassionata e punto di riferimento, anche per le nuove generazioni, grazie al suo instancabile impegno a tutela del valore della memoria e della legalità dei diritti. Antonella Azoti, infatti, con grande coraggio ha testimoniato il proprio dolore per la perdita del padre Nicolò, dirigente sindacale Cgil ucciso dalla mafia, facendone dono alla comunità e raccontando nelle scuole e a tutta la società civile il sacrificio di un uomo che ha combattuto per gli ideali di giustizia e uguaglianza. Ideali che hanno camminato sulle sue gambe.

I funerali di Antonella Azoti. Dino Paternostro: “ Ciao, Antonella! Ti ricorderemo sempre!”

L’intervento di Dino Paternostro a nome della Cgil Palermo per ricordare Antonella Azoti

DINO PATERNOSTRO

Ancora non possiamo credere che la cara Antonella non sia più qui con noi. Non possiamo credere che insieme a lei non ci sia più suo marito, il suo amato Zino. 

Siamo addolorati e sconvolti da questi tragici eventi che non dovevano accadere. 

Mi ero rallegrato quando il 20 dicembre Antonella mi aveva scritto: “Oggi Vigilia! Ciao. sto meglio, ma non posso ancora pensare di muovermi dal letto perché la saturazione scende velocememte e sto male. Complessivamente i  medici sono molto soddisfatti dei miei progressi. Zino è più lento ed è su di lui che io sono concentrata. Un pensiero che non mi agevola nella ripresa.

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Nel 2021 sciolti per mafia 14 comuni del Mezzogiorno


Nel corso del 2021, nel trentesimo anno di applicazione della normativa sugli scioglimenti per mafia, sono stati emessi 14 decreti di scioglimento di Consigli comunali per infiltrazioni mafiose, riguardanti tutti Comuni del Mezzogiorno:

Puglia 4 (Squinzano, Carovigno, Foggia, Ostuni); Calabria 4 (Guardavalle, Nocera Terinese, Simeri Crichi, Rosarno); Sicilia 4 (Barrafranca, San Giuseppe Jato, Calatabiano, Bolognetta); Campania 2 (Marano di Napoli, Villaricca).

lunedì, gennaio 17, 2022

Addio ad Antonella Azoti, ha raccontato agli italiani la “Strage ignorata”


E’ venuta a mancare il 16 gennaio Antonella Azoti, 80 anni, figlia del sindacalista Nicoló Azoti, ucciso a Baucina (Pa) dalla mafia il 21 dicembre del 1946 all’età di 37 anni, quando la Azoti aveva solo 4 anni. 

Antonella si è spenta a distanza di venti giorni dalla scomparsa dell’inseparabile marito, Zino Mastrilli, dopo che le sue condizioni erano peggiorate a causa del Covid. Antonella ha speso tutta la sua vita impegnandosi contro la mafia, in difesa del valore della memoria e per la legalità dei diritti.

Per Antonella Azoti, combattente antimafia

di VITO LO MONACO*

Il Covid si è portato via anche Antonella Azoti, dopo Zino suo marito. Con Antonella, figlia di Nicolò, segretario della Camera del lavoro di Baucina, assassinato nel 1946 dalla mafia del feudo, si spegne una vivida luce dell’impegno civile e politico antimafia del Paese.

Antonella aveva quattro anni quando suo padre fu ucciso davanti casa a Baucina rientrando dalla Cdl. Nicolò fu una delle tante vittime di mafia degli anni del dopoguerra nella grande lotta del movimento contadino promosso e sostenuto dalla sinistra socialista, comunista e cattolica per la Riforma agraria. Il suo assassinio, come tanti altri, rimase impunito perché parte della classe dirigente del Paese, della magistratura, della Chiesa, della società, in nome dell’anticomunismo, fingeva di non riconoscere l’esistenza della mafia. Ciò favorì il suo oblio nella memoria collettiva e fu ricordato solo da Antonella, da suo fratello e dalla loro mamma sino alle stragi del 1992 quando Antonella prese coraggio per ricordare che tra le vittime innocenti di mafia c’era anche Nicolo’, suo padre, dimenticato dai suoi concittadini e dal movimento democratico. Da allora Antonella divenne un’attivista del movimento antimafia del Paese.

Biblioteca delle donne e Udi Palermo: lettera aperta ad Antonella Azoti


Cara Antonella, prima che scoppiasse il covid avevamo deciso di discutere con te nella nostra sede in via Lincoln del tuo libro “Ad alta voce” in cui hai ricostruito, con la storia di tuo padre Nicoló, sindacalista assassinato dalla mafia nel 1945, una pagina importante della storia non solo tua personale ma di tutto il nostro paese.

Avevamo parlato della necessità di riflettere a partire dalla tua esperienza su che cosa aveva comportato in termini di sofferenza umana, di rinunce  e difficoltà economiche, per tanti familiari, soprattutto bambine/i, la tragica scomparsa del padre per mano della mafia e se le forze di sinistra avrebbero potuto/dovuto  fare di più, in quegli anni particolarmente duri del dopoguerra, per mostrare vicinanza umana e sostenere economicamente le famiglie di uomini che coraggiosamente avevano rischiato la vita per la giustizia sociale e la dignità umana.

Strade moderne e sicure, oggi il sit-in di Cgil, Fillea e Flai con sindaci e comitati civici. L'impegno con la Città Metropolitana: “Una nuova infrastruttura che colleghi Corleone a Partinico e l'ammodernamento delle strade esistenti. Ne va dello sviluppo economico dei territori”

Il sit-in in via Maqueda, davanti palazzo Comitini

Palermo 17 gennaio 2022 – “Una viabilità più moderna è fondamentale per consentire alla gente di spostarsi in sicurezza e per garantire lo sviluppo dei territori. Altrimenti si ferma tutto: i servizi per i cittadini e l'economia dei territori”.
 

E' la richiesta che Cgil Palermo, Fillea e Flai, raccogliendo l'appello delle comunità locali, hanno fatto oggi con un sit-in in via Maqueda.  Assieme al sindacato erano presenti sindaci dei paesi dell'area del corleonese e dello Jato, comitati civici e degli studenti, le Camere del Lavoro e le aziende della zona. Un unico fronte che si è unito per chiedere alla Città Metropolitana di accelerare la realizzazione dei progetti per le strade secondarie e mettere al più presto in sicurezza tutti i 1 e 200 chilometri di strade dissestate della zona della Valle dello Jato, che rappresentano più della metà dei 2 mila chilometri della rete stradale della provincia. 

domenica, gennaio 16, 2022

LE ANALISI DEL MATEMATICO GIOVANNI SEBASTIANI. Covid: in Sicilia quattro province hanno raggiunto il picco, in crescita frenetica le altre


L’epidemia di Covid-19 segue andamenti diversi nelle 107 province italiane, 7 delle quali sono al picco e 28 lo hanno già raggiunto, mentre in 40 si registra una crescita frenata; in altre 13 province si rileva ancora una crescita di tipo lineare e in 19 l’incidenza è rapidamente aumentata:
è quanto indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), basate sulle differenze settimanali della curva dell’incidenza dei positivi totali nelle 107 province.

Assegnato al Comune di Quarrata un terreno confiscato alla camorra nell’ambito dell’iniziativa del Ministero dell’Interno - Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni confiscati alla criminalità “Spazi per ricominciare”


Il progetto “Coltiviamo la legalità” presentato dal Comune, su proposta di Libera Pistoia, Cgil, Cisl e Uil, grazie a una procedura innovativa individuata dalla Prefettura d’intesa con l’ANBSC

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità, grazie all’attività di coordinamento della Prefettura di Pistoia attraverso il Nucleo di supporto per i beni confiscati diretto dal Viceprefetto Agg. Eugenio Di Agosta, ha assegnato al Comune di Quarrata un terreno confiscato alla camorra, posto in via Statale in località Catena.

Nelle scorse settimane, infatti, l’Amministrazione comunale, su proposta di Libera Pistoia, Cgil, Cisl e Uil, e grazie all’attività di raccordo della Prefettura di Pistoia guidata dal Prefetto Gerlando Iorio, ha presentato il progetto dal titolo “Coltiviamo la legalità”, con l’obiettivo di restituire dignità e fruibilità pubblica ad un bene attualmente del tutto inutilizzato e fonte di degrado, rispondendo così al bando del Ministero dell’Interno - Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei beni confiscati “Spazi per ricominciare”.

Per Antonella Azoti, combattente antimafia

di VITO LO MONACO*

Il Covid si è portato via anche Antonella Azoti, dopo Zino suo marito. Con Antonella, figlia di Nicolò, segretario della Camera del lavoro di Baucina, assassinato nel 1946 dalla mafia del feudo, si spegne una vivida luce dell’impegno civile e politico antimafia del Paese.

Antonella aveva quattro anni quando suo padre fu ucciso davanti casa a Baucina rientrando dalla Cdl. Nicolò fu una delle tante vittime di mafia degli anni del dopoguerra nella grande lotta del movimento contadino promosso e sostenuto dalla sinistra socialista, comunista e cattolica per la Riforma agraria. Il suo assassinio, come tanti altri, rimase impunito perché parte della classe dirigente del Paese, della magistratura, della Chiesa, della società, in nome dell’anticomunismo, fingeva di non riconoscere l’esistenza della mafia.

Scomparsa Antonella Azoti, figlia del sindacalista Nicolò Azoti. Il cordoglio della Cgil Palermo: “Antonella ci consegna l’impegno a mantenere viva la memoria”

Antonella Azoti col marito Zino Mastrilli

Palermo 16 gennaio 2022 - A distanza di venti giorni  dal marito è morta Antonella Azoti, la figlia del sindacalista di Baucina Nicoló Azoti, ucciso dalla mafia il 21 dicembre del 1945, all’età di 37 anni. Antonella Azoti ne aveva 4. 

La Cgil si stringe con grande affetto ai figli Alberto e Gabriele e partecipa con commozione al nuovo lutto che ha colpito la famiglia. “Antonella ci consegna l’impegno a mantenere viva la memoria, per non dimenticare che la lotta contro la mafia e per lo sviluppo della Sicilia è stata e dovrà sempre essere lotta di popolo”, dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il responsabile dipartimento Legalità e memoria Dino Paternostro, ricordando la passione per tramandare la memoria, l’impegno civile instancabile, la collaborazione preziosa e la partecipazione sua e del marito Zino Mastrilli, entrambi iscritti allo Spi Cgil,  a tutte le iniziative e manifestazioni della Cgil. 

sabato, gennaio 15, 2022

L’AMACA. FARE FINTA DI NIENTE

Silvio Berlusconi

di MICHELE SERRA

Berlusconi non è candidabile non perché sia di destra. Ma perché è Berlusconi. Colpisce che nessuno, tra i numerosi attori della scena politica, lo dica con chiarezza. Tirano in ballo il fatto che«è un leader di partito»: come se un impedimento normativo, o una diminuzione delle facoltà umane, negasse a un uomo di parte la possibilità di assumere un ruolo super partes, così come è avvenuto a ripetizione nella storia del Quirinale. Sono stati quasi tutti uomini di parte e di partito, i nostri presidenti, prima di salire al Colle. 
No, non è il suo essere di parte a rendere inaccettabile, anzi inverosimile, la sua candidatura. È ciò che è stato, ha detto, ha fatto.

L’ITALIETTA DEL “TENIAMO FAMIGLIA” TRA DRAGHI E BERLUSCONI

GIUSEPPE CARLO MARINO

Mario Draghi ha da conquistarsi, per la storia e per il giudizio degli storici del futuro, un ruolo certificabile di salvatore o di padre della patria  o di rifondatore della repubblica dopo  la grande guerra pandemica e negli sviluppi sconvolgenti, sul vecchio regime della politica, della “rivoluzione digitale” che stiamo vivendo nella dimensione europea del capitalismo globale che si va difficoltosamente formando. 

Per questo, non potrebbe che aspirare a continuare fino al compimento del PNRR la sua opera di governo,  Ora, l’unico che nel panorama dei candidati alla presidenza della repubblica potrebbe assicurargli una sicura e quasi esclusiva continuità quale capo, incontestabile e insostituibile,del governo è Berlusconi che sembra il più idoneo a garantirgli l’ubbidienza della maggioranza del parlamento garantendo, come garantisce, ai  suoi molti peones, ovvero ai deputarti e senatori che “tengono famiglia”(sono spesso afflitti da debiti rilevanti, hanno mutui da pagare, figli, parenti e amanti da mantenere o da aiutare)  e sono interessati a conquistarsi una “pensione”, di non sciogliere il parlamento prima della sua scadenza naturale del 2023. Berlusconi, essendo parecchio vecchio ed acciaccato,  è  anche tra i più idonei a lasciare sensatamente  sperare a Draghi di non dover aspettare troppi anni (l’intero settennato!) per poi consolidare e celebrare dal Quirinale la sua figura storica di nuovo “padre della patria”.

L’intervista al procuratore di Foggia Ludovico Vaccaro:«Senza riforme mafia più forte»


Il procuratore di Foggia, Vaccaro: qui troppa povertà culturale, educativa e socio-economica, tutti fattori criminogeni. «Siamo aggrediti da una criminalità feroce, eppure città come Cerignola e Manfredonia non hanno un tribunale». Dopo la nuova ondata di attentati che sta interessando il Foggiano, parla il capo dei pm del capoluogo: fronteggiamo cosche giovani e brutali che, oltre a droga, estorsioni e usura, ora cercano di fare affari con gli appalti

ANTONIO MARIA MIRA

«La mafia foggiana è divenuta il primo nemico dello Stato». Così disse quasi un anno fa il procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho. I sette attentati contro esercizi commerciali dall’inizio dell’anno lo confermano. Ricorda bene quell’allarme il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro. E la sua analisi è molto chiara. «La situazione del Foggiano continua a essere critica. Sono molto preoccupato per il futuro perché questo territorio ha delle grandi povertà. Una povertà culturale, una povertà educativa, una povertà sociale e, anche per effetto dell’azione della criminalità organizzata, una grandissima povertà economica. Tutti fattori criminogeni.

L’ANNIVERSARIO. L’Italia rompa il fronte Nato: «Firmi lo stop all’atomica»



Appello di Azione Cattolica, Acli, Comunità Giovanni XXIII, Focolari, Pax Christi. Sono 44 le realtà cattoliche mobilitate per il bando al nucleare in vigore da un anno Ottimismo europeo: l’accordo con l’Iran è possibile

LUCIA CAPUZZI

L’ultimo, in ordine di tempo, è stato il Perù che, il 23 dicembre scorso, è diventato il 59esimo Paese a ratificare il divieto Onu sulle armi nucleari. Nemmeno la pandemia, dunque, è riuscita a fermare l’allargamento del fronte per l’eliminazione definitiva dell’atomica. Decisa dall’Assemblea generale nel 2017, la proibizione è già operativa da un anno. Eppure ancora oltre 13mila gli ordigni sono conservati negli arsenali delle potenze nucleari. E dei loro alleati, Italia inclusa. La Penisola – in quanto membro della Nato – ospita quaranta testate, secondo i dati dell’International campaign against nuclear weapons (Ican), e non figura fra le parti del Trattato Onu. 

Il TERREMOTO DEL BELICE è una ferita ancora aperta dopo 54 lunghi anni


LEONARDO SPERA*

Oggi è il giorno della memoria e con affetto ricordiamo tutte le vittime, comune per comune. Il mio pensiero certamente non può che andare ai familiari del Sig. Agostino Merendino, cittadino di Contessa Entellina - Hora e Kuntisës, che in quella notte ha perso la vita. 

Al netto delle memoria una analisi va fatta. Una ricostruzione massiccia, aumentata ma ancora da completare con infrastrutture primarie inesistenti e opere pubbliche mai portate  a temine. Vere Cattedrali nel deserto! 

venerdì, gennaio 14, 2022

Viabilità nel Corleonese e nella Valle Jato: lunedì sit-in a Palermo davanti la sede della provincia

Viabilità secondaria, il 17 gennaio mobilitazione ore 9.30 davanti a palazzo Comitini indetta da Fillea, Flai e Cgil Palermo con comitati civici, associazioni, sindaci dei comuni

Palermo 14 gennaio 2022 – Viabilità secondaria: lunedì 17 gennaio si terrà davanti alla sede della Città Metropolitana di Palazzo Comitini la manifestazione “Strade più moderne” per chiedere il rilancio di un piano di ammodernamento delle strade provinciali. É la seconda tappa delle iniziative messe in campo dalla Cgil con le sue categorie Fillea e Flai e tutte le Camere del Lavoro dell'area per potenziare i collegamenti interni nella zona del corleonese e della Valle dello Jato, per il rilancio dell'economia agricola della zona, per chiedere un piano contro il dissesto idrogeologico, per la sicurezza stradale di abitanti e lavoratori e dei mezzi della logistica.

Papa Francesco, i figli e gli animali domestici

Papa Francesco di 

di Giuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.


Il Papa odia gli animali domestici?

Questa volta papa Francesco l’ha fatta grossa! Si è messo contro gli animali o, più precisamente, contro coloro che li prendono e li curano al posto dei figli. È stato durante un’udienza di alcuni giorni fa: «Oggi», ha detto, «la gente non vuole avere figli, almeno uno. E tante coppie non vogliono. Ma hanno due cani, due gatti. Sì, cani e gatti occupano il posto dei figli». Non l’avesse mai detto! Ondata di critiche sui social, a difesa dei poveri animali domestici. Perfino sulla stampa ci sono stati echi critici.

Cile. Dopo l’elezione di Gabriele Boric, è il momento della speranza: intervista a Pia Figueroa

Gabriel Boric

La clamorosa vittoria di Gabriel Boric, il più giovane presidente mai eletto in Cile, mostra l’affermarsi di una nuova generazione e di una nuova sensibilità. Ne abbiamo parlato durante un evento online con Pia Figueroa, della redazione cilena di Pressenza, che ha seguito da vicino tutte le manifestazioni degli ultimi anni. Quelli che riportiamo sono i passaggi più significativi, ma l’intervista integrale si può riascoltare qui.

Gabriel Boric è il presidente più giovane della storia del Cile. Questa elezione è frutto di anni di lotte e iniziative, arriva da lontano: il movimento degli studenti, il risveglio sociale… Ci puoi illustrare meglio questo processo?

Nel 2008 è iniziato il movimento dei “Pinguini”, giovanissimi che volevano un’educazione gratuita e di qualità. Ci sono state grandissime manifestazioni, poi il governo di allora gli ha fatto credere che ci sarebbero stati cambiamenti e si sono dissolti. Tra questi gruppi di studenti c’era anche Gabriel Boric.

Nel 2011 sono arrivati gli universitari, che come movimento chiedevano un’educazione gratuita e di qualità (in Cile l’educazione si paga tantissimo). Tra questi insieme ad altri c’era Boric.

Cgil e Fp chiedono l'anticipo del full time per i 2.380 dipendenti a tempo parziale del Comune di Palermo: “Il piano di riequilibrio non può prescindere, per il bene dei servizi, dalla forza lavoro. Metà del personale non può stare in part-time”

Il municipio di Palermo

Palermo 14 gennaio 2021 – Cgil Palermo e Fp Cgil intervengono sul piano di riequilibrio del Comune di Palermo, chiedendo garanzie per cittadini e lavoratori, a partire dalla  vertenza “imprescindibile” che riguarda i lavoratori part-time.  

     “Va bene il piano di riequilibrio per raddrizzare i conti del Comune ma chiediamo che vada nella direzione giusta e non a discapito, con l'aumento di tasse e servizi, dei cittadini e dei lavoratori dell’ente, costretti a un part-time forzato, che li rende poveri pur lavorando, e con riflessi negativi sulla qualità e quantità dei servizi.Va rivista la parte che riguarda le politiche del personale, in particolare la condizione dei lavoratori a tempo parziale, per i quali chiediamo, già da tempo la trasformazione in rapporti full time”. 

Sportello “concorsi” della Cgil potenziato per assistere meglio chi vuole partecipare ai bandi per 1.024 posti di lavoro alla Regione


Fp Cgil, Sol e Nidil: “In vista un imponente ricambio generazionale e di qualità”

Palermo 14 gennaio 2022 – Concorsi banditi dalla Regione: in vista della scadenza dei termini, lo sportello “consulenza concorsi” di Fp Cgil, Sol, e Nidil potenzia la sua attività per garantire assistenza a chi vuole presentare la domanda. Il servizio, nella sarà garantito tre pomeriggi e non più due, con questi orari: ogni lunedì, giovedì e venerdì dalle ore 15.30 alle 18 presso la sede della Cgil Palermo, in via Meli, 5; ogni mercoledì dalle ore 15.30 alle 18 presso la Camera del Lavoro dello Zen in Via Gino Zappa,126.

Sull’apertura o la chiusura delle scuole sbagliano i sindaci della zona? O sbaglia il sindaco di Corleone Nicolosi?

Nicolosi con alcuni sindaci della zona 

Il comunicato di Nicolò Nicolosi, sindaco di Corleone: “Il Sindaco informa che domani 13 gennaio riapriranno le scuole, mentre il  servizio di mensa scolastica in via precauzionale riprenderà lunedì 17 gennaio 2022”. 

***

Il comunicato dei sindaci di Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Palazzo Adriano, Prizzi, Sciacca:

“SCUOLA: ORDINANZA DI CHIUSURA. Appena conclusa la riunione con ANCI Sicilia. È questa la posizione ufficiale, adottata anche dalla maggioranza dei  Sindaci del nostro territorio, nella qualità di autorità sanitaria locale.

A 54 anni dal sisma. Belice 1968: Il terremoto non finito


di SALVO VITALE

Sono passati 54 anni da quando, fra il 14 ed il 15 gennaio del 1968, un forte terremoto sconvolse l’area del Belice in Sicilia. Le scosse erano iniziate il giorno prima, ma le più forti si verificarono nella notte fra il 14 ed il 15, fra le 2.33 e le 3.01.

La più forte di tutte fu di magnitudo momento 6.1, causò le distruzioni maggiori e fu avvertita sino a Pantelleria. A Gibellina Vecchia, Montevago e Salaparuta Vecchia, venne raggiunto il X grado nella Scala Mercalli. Un’ultima scossa molto forte avvenne il 25 gennaio e fu il colpo di grazia per le poche mura rimaste in piedi. In totale ci furono 16 forti scosse e, in tutto il periodo dal 14 gennaio al 1º settembre 1968, le scosse di magnitudo pari o superiore a 3 furono 81. Interi paesi furono cancellati e distrutti, I danni più gravi a Montevago, Gibellina, Salaparuta e Poggioreale, Menfi, Montevago, Partanna, Salaparuta, Salemi, Santa Margherita di Belice e Santa Ninfa.

giovedì, gennaio 13, 2022

Corleone, il baby sindaco al sindaco dei “grandi”: “Bisogna chiudere le scuole e organizzare la didattica a distanza”

La lettera inviata dal baby sindaco a Nicolosi

Il baby sindaco di Corleone, Luigi Comajanni, ha inviato una lettera aperta al sindaco degli adulti Nicolò Nicolosi
per chiedergli di chiudere le scuola di Corleone, applicando la didattica a distanza. Pubblichiamo integralmente la nota di Luigi.(DP)

mercoledì, gennaio 12, 2022

VENERDI’ 14 GENNAIO L’INFLU-DAY. PORTE APERTE ALLA VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE IN 23 CENTRI DELL’ASP DI PALERMO


PALERMO 12 GENNAIO 2022 – Vaccinazione antinfluenzale in modalità Open Day in 23 Centri dell’Asp di Palermo
 venerdì 14 gennaio in occasione dell’Influ-Day promosso dall’Assessorato regionale della Salute.
In undici strutture della provincia ed in nove della città, gli utenti avranno l’opportunità – dalle ore 9 alle 16 – di effettuare la vaccinazione antinfluenzale contro il virus stagionale. L’Asp apre inoltre le porte di Villa delle Ginestre che sarà a disposizione della gente per 12 ore ovvero dalle ore 8 alle 20.

Firma la Carta dei diritti della Storia!


178 hanno firmato. Arriviamo a 200. Più firme aiuteranno questa petizione a destare l'interesse dei media locali. Aiuta a portare questa petizione a 200 firme!

Più firme aiuteranno questa petizione a destare l'interesse dei media locali. Aiuta a portare questa petizione a 200 firme.  Carlo Ruta ha firmato questa petizione.

Laboratorio degli Annali di storia ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Organizzazione delle Nazioni Unite e a 9 altri/altre

Carta transnazionale del diritto alla storia e dei diritti della storia

Gli storici, gli studiosi sociali e di altri campi disciplinari,le istituzioni scientifiche e gli enti di ricerca firmatari di questa Carta prendono atto che:

a) nei riguardi dei saperi umani e sociali, e degli studi storici in particolare, sempre più ricorrono su scala globale atteggiamenti di disistima, fenomeni di rimozione e di «desertificazione», condizionamenti e disincentivi alla ricerca che possono arrecare pregiudizi ai percorsi civili, materiali e intellettuali delle società;

martedì, gennaio 11, 2022

“L'instabile”, la storia a fumetti scritta e disegnata da Stefano Rolli


La vita del giornalista precario vista da Rolli. Storia a fumetti di ordinario sfruttamento 

Pippo non esiste. Eppure di vicende come la sua è piena l'editoria italiana: croniste e cronisti pagati pochi euro che lavorano senza tutele, garanzie, diritti. Pippo è il protagonista della 'favola' scritta e disegnata dal vignettista del Secolo XIX dopo che l'ennesimo caso di 'un Pippo' ha riportato alla ribalta il dramma del precariato dilagante nel mondo dell'informazione: la storia de 'L'instabile' (in allegato da scaricare).

Emma Dante: “Con i miei Vespri racconto i tanti siciliani vittime della mafia”


Il 20 gennaio la regista inaugura la stagione del Massimo di Palermo con una rilettura dell’opera di Verdi

Macché francesi, gli invasori della Sicilia sono i mafiosi e la rivolta dei Vespri è una metafora del dopo-stragi ’92. Nelle mani di Emma Dante I vespri siciliani di Verdi, l’opera che il 20 gennaio inaugura la stagione del Teatro Massimo di Palermo nella versione francese (in diretta streaming su Arte.tv/it), diventa una contrapposizione tra oppressori-boss e siciliani inerti in una sfida tra tarantella e break-dance: saranno, insomma, i Vespri dell’antimafia tanto che a un certo punto in una piazza palermitana ricostruita dallo scenografo Carmine Maringola sfileranno i gonfaloni con i ritratti di Giovanni Falcone, Boris Giuliano, Pippo Fava e altre vittime illustri di Cosa nostra. 

Quando il Massimo le ha proposto la regia di un’opera ambientata nella sua Palermo, cosa le è scattato nella mente? 

Anche noi ricordiamo David Sassoli: nel 1993 a Corleone a "interrogare" la piazza sui funerali di Luciano Liggio

Corleone, 11 novembre 1993: David Sassoli in piazza Falcone e Borsellino
alla vigilia dei funerali del boss mafioso Luciano Liggio

Le interviste a Peppino Di Palermo e Placido Jr. 

GUARDA IL VIDEO

DINO PATERNOSTRO
Lo vogliamo ricordare anche noi David Sassoli. L'abbiamo conosciuto a Corleone nel lontano 11 novembre del 1993, quando è venuto come inviato de "Il rosso e il nero", il famoso programma di Michele Santoro, che raccoglieva l'eredità di "Samarcanda". In quei giorni era morto il boss mafioso Luciano Liggio e il questore di Palermo aveva vietato i funerali pubblici, provocando polemiche a mai finire in un paese dove il consiglio comunale era stato sciolto per le dimissioni della maggioranza dei suoi consiglieri, "terrorizzati" dal possibile scioglimento per infiltrazioni mafiose.

Questa testata, allora "di carta", aveva chiesto e ottenuto dal commissario straordinario Fulvio Manno l'intitolazione della piazza più grande di Corleone a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, suscitando le "presunte" proteste dei monarchici di Corleone, di cui nessuno ricorda l'esistenza.

lunedì, gennaio 10, 2022

OSPEDALE DI PARTINICO: PRELIEVO D’ORGANI DA UN DONATORE COVID POSITIVO


PALERMO 10 GENNAIO 2022 – Prelievo d’organi all’Ospedale di Partinico da un giovane donatore in morte cerebrale Covid positivo e non vaccinato.
 

La procedura, che ha pochi precedenti in Sicilia, è stata avviata dopo il periodo di osservazione obbligatorio per legge da parte del Collegio tecnico costituito dal Direttore Medico di Presidio, Salvatore Boccellato, dal Direttore della UOC di Anestesia e Rianimazione, Sandro Tomasello, e dal medico neurofisiopatologo del PTA Albanese, Luca Vicari.

Beni confiscati. Per la gestione il Pnrr non paga

di LUCA CEREDA

LOTTA AL CRIMINE

Davide Pati (associazione Libera): «Gli stanziamenti solo per altre regioni servirebbero qui per sostenere le realtà parrocchiali o gli enti del Terzo settore che intendono usare quelle strutture per scopi sociali»

Traffico di rifiuti, usura, estorsioni, riciclaggio e frodi fiscali. Questi sono i capi di imputazione della prima inchiesta antimafia del 2021 contro la ’ndrangheta in Lombardia, a febbraio in provincia di Lecco. A novembre l’ultima, con imputazioni simili per oltre 50 appartenenti alla cosca Molè operativa tra Como e Varese. Nella prima inchiesta ammonta ad oltre 1 milione il valore dei beni confiscati alla mafia, nell’ultima arrivano a 2,2 milioni di euro.

«I beni confiscati, sia alla fine di un processo sia in prevenzione, ovvero per evitare infiltrazioni future, sono al 25% al Nord – sottolinea Davide Pati, esperto di beni confiscati dell’associazione Libera –. 

LAMPEDUSA: 1.188 VACCINAZIONI IN TRE GIORNI. AL LAVORO OPERATORI DELL’ASP DI PALERMO E L’ESERCITO


SOMMINISTRATE 200 PRIME DOSI, DI CUI 69 ALLA FASCIA PEDIATRICA

PALERMO 10 GENNAIO 2022 – Daniele con i suoi 5 anni e 4 mesi è stato il più piccolo tra i vaccinati nel primo week end di somministrazioni del 2022 a Lampedusa. Gli operatori dell’Asp di Palermo, coadiuvati da un Presidio Vaccinale Mobile della Difesa, hanno lavorato intensamente per tre giorni nei locali della scuola Giovanni Pascoli di via Roma.

Beni confiscati, due settimane alla scadenza del bando del Pnrr. Cgil e Fillea sollecitano il Comune di Palermo per la presentazione dei progetti


“Occasione unica per la riqualificazione sociale e il rilancio dell'occupazione”

Palermo 10 gennaio 2022 – Mancano due settimane alla scadenza del bando del Pnrr che mette  250 milioni di euro per la rigenerazione e valorizzazione dei beni confiscati alle mafie. Cgil Palermo e Fillea Cgil Palermo tornano a sollecitare  l'amministrazione comunale e chiedono di conoscere i progetti che il Comune di Palermo intende  presentare entro fissata le ore 12 del 24 gennaio, data fissata dall' Avviso dell'Agenzia per la coesione territoriale. 

domenica, gennaio 09, 2022

Guardare in alto. Un film ci racconta noi stessi

Alcuni attori del film “Don’t Look Up”

di Giuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista

Nel bel mezzo della pandemia, un film che forse è uno specchio

Non ricordo che, in questi anni, si sia tanto parlato di un’opera cinematografica, sui nostri giornali e su Internet, come del recentissimo Don’t Look Up, del regista Adam McKay, considerato da molti “il film dell’anno”. È significativo il fatto che ciò avvenga nel bel mezzo di una pandemia, in cui sembrerebbe ci sia ben altro a cui pensare. Può già essere interessante chiedersi il perché di questo curioso fenomeno culturale. Ma, poiché la cultura è lo specchio della nostra realtà umana, ancora più importante è provare a guardarci in questo specchio. Senza parlare del finale, che lascio alla scoperta di chi ancora non ha visto il film, ricordo qui brevemente la trama.

Una donna presidente della Repubblica? L’inganno della presunta “eccellenza”


di CLEO LI CALZI*

Da più parti torna ad emergere la questione della scelta di una Donna per la carica di Presidente della Repubblica. Fioccano gli appelli ed in molte esclamano: “E’ il momento!”. A dire il vero sono almeno 32 anni che ‘sarebbe’ il momento. Lo disse già Nilde Iotti nel 1990. E’ un ‘momento’ che è invecchiato senza mai realizzarsi. 

Rimanendo – ed ancora oggi – solo uno slogan illusorio. Ed è così perché nel frattempo non abbiamo costruito le fondamenta necessarie per realizzare quel momento. Siamo cresciute e cresciuti – questo sì ! – tutti in consapevolezza e abbiamo dal 1990 ad oggi registrato cosi tante “la prima volta che una donna diventa …” che dovrebbe suonarci ormai ‘indifferente’ il genere che assurge ad una carica, potendoci così concentrare sulle qualità e sul merito della scelta.

E' morto Michele Ammendola, il pizzaiolo anti-mafia. Il cordoglio del sindaco: "Tu sì 'na cosa grande"

Michele Ammendola, pizzaiolo antimafia 

Sandro Ruotolo al Pilastro per ricordare Michele Ammendola pizzaiolo antimafia

BOLOGNA. E’ morto, stroncato da un infarto, Michele Ammendola vulcanico animatore della Pizzeria-Etica “Porta Pazienza” del Pilastro. Doveva compiere 46 anni il 17 gennaio e lascia moglie e due figli. Michele, origini napoletane, era una persona impegnata in diversi settori. A partire proprio dalla pizzeria del Pilastro dove venivano impiegate come camerieri o cuochi persone fragili e dove i prodotti usati per gli alimenti provenivano dalle terre confiscate alle mafie.

sabato, gennaio 08, 2022

Incredibile! Valerio Tripi allontanato da redazione “la Repubblica” Palermo dopo 20 anni di precariato. Solidarietà di Assostampa


Il giornalista Valerio Tripi lo scorso agosto aveva chiesto al suo editore di essere assunto, dopo vent’anni di precariato. A dicembre, in occasione della scadenza del suo ennesimo contratto annuale, è stato allontanato dalla redazione di Palermo de “la Repubblica”.

“Dopo aver fatto parte della redazione de ‘la Repubblica’ a Palermo, sin dai primi tempi dell’uscita del quotidiano in Sicilia, al giornalista Valerio Tripi non verrà rinnovato il suo contratto, come gli è stato comunicato dall’azienda l’otto dicembre scorso, quando aveva già abbondantemente superato la quota di articoli previsti dal contratto scaduto il 31 dicembre. 

venerdì, gennaio 07, 2022

Corleone, importanti finanziamenti della Protezione civile per la messa in sicurezza del territorio


Il Sindaco Nicolò Nicolosi e la Giunta Municipale informano la cittadinanza su alcuni finanziamenti notificati al Comune in data 04/01/2022.

La Protezione Civile Regionale con Decreto del 03 gennaio 2022 ha finanziato importanti opere infrastrutturali a protezione del territorio comunale:

1) € 1.600.000 per il Consolidamento del costone roccioso di c.da Poggio, necessario a salvaguardare il sottostante abitato di c.da San Marco, dall’eventuale distacco di rocce;

51 milioni di euro di bollette dell’acqua non pagate. Amap recupera crediti 8.000 utenze. Interruzione idrica per chi non paga

Nella foto (clicca per ingrandire) il numero degli utenti morosi dei comuni della provincia di Palermo e gli importi non pagati

Oltre ottomila "avvisi bonari" ad altrettanti utenti privati di AMAP a Palermo e nei comuni della provincia serviti dall'azienda  sono stati spediti in questi giorni per sollecitare il saldo delle fatture arretrate per importi a partire da 2.000 euro. L'iniziativa di "recupero crediti" su larga scala è stata avviata dall'azienda per recuperare somme non pagate dagli utenti per poco più 51 milioni di euro negli ultimi anni.

DOMANI E DOMENICA NUOVO DRIVE IN A CORLEONE


OLTRE 6.400 TAMPONI IN UNA SETTIMANA CON IL 21,97% DI POSITIVI

PALERMO 7 GENNAIO 2022 - L’Asp di Palermo ha organizzato un nuovo Drive In a Corleone per le giornate di domani, sabato 8 gennaio, e domenica 9 gennaio. Sarà allestito, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, in via Don Giovanni Colletto, in prossimità dell’Istituto Comprensivo Vasi. Dalle 9 alle 16 ci si potrà sottoporre al tampone rapido, accedendo esclusivamente in auto.

giovedì, gennaio 06, 2022

Il delitto Mattarella un lungo giallo ancora irrisolto

Piersanti Mattarella, presidente della Regione, con Sandro Pertini allora presidente della Repubblica

PIERLUIGI BASILE

Il 6 gennaio del 1980, Epifania, era una domenica, l' ultimo giorno di festa prima del rientro alle incombenze quotidiane. Piersanti Mattarella, come consuetudine festiva, sarebbe andato a messa con la sua famiglia ma senza la scorta, nonostante Palermo fosse ormai da alcuni anni la città dei «delitti eccellenti» e lui avesse ricevuto allarmanti minacce. 

In quel momento Mattarella era ancora il presidente della regione in carica, anche se il 18 dicembre i socialisti si erano defilati dalla compagine che lo sosteneva causando una seconda crisi dopo quella aperta dal Pci a marzo. Per la risposta democristiana all'ultimatum della sinistra, che chiedeva all'unisono l'ingresso dei comunisti nel governo, si attendeva l'esito del Consiglio nazionale del partito di febbraio, che, secondo i pronostici, avrebbe decretato un rilancio del «compromesso storico» sanzionato dall'elezione di Mattarella come vicesegretario.