domenica, luglio 05, 2026

Intervista con mons. Gualtiero Isacchi, arcivescovo di Monreale. Lampedusa e i migranti, lo scisma dei lefreviani, la scomunica e il generale Vannacci, le guerre nel mondo, la chiesa corleonese e le processioni. C’è democrazia nella chiesa?

Monsignor Gualtiero Isacchi, arcivescovo di Monreale


Mons. Gualtiero Isacchi
e Dino Paternostro

Dino Paternostro ha intervistato mons. Gualtiero Isacchi, arcivescovo di Monreale

Abbiamo realizzato questa intervista a monsignor Gualtero Isacchi, arcivescovo di Monreale, il 3 luglio, nella sede del palazzo arcivescovile della cittadina normanna, alla vigilia dell’arrivo di papa Leone XIV a Lampedusa. E proprio da questo evento siamo partiti nella nostra conversazione.   

Dino Paternostro: Domani Papa Leone 14º andrà a Lampedusa. È un evento importante di cui si parla molto. Papa Leone arriverà sulla scia di Papa Francesco, che visitò l’isola l’8 luglio 2013, il primo viaggio in assoluto del suo pontificato. L’ha fatto per ricordare i tanti morti a mare nel Mediterraneo, i migranti. Ancora oggi la questione migranti divide il mondoMi pare che si possa dire che la Chiesa cattolica sia l'unica organizzazione di livello mondiale schierata senza se e senza ma a difesa della vita umana, dei migranti del diritto a vivere,a vivere il più dignitosamente possibile. Ma la chiesa cattolicasi sente un po' sola?

Mons. Gualtiero Isacchi: Il gesto che compie Papa Leone mi sembra che sia un gesto molto importante, sulla scia di quello che diceva Papa Francesco, che ci ha parlato molto spesso di periferie. Ma lui quando parlava di periferie aveva chiaro in testa che la periferia doveva essere la chiave ermeneutica del tutto Ciò significa che se una storia la guardiamo da un palazzo ha un significato, se la guardiamo dalla periferia ha un altrsignificato. Ecco, da quando sono venuto in Sicilia, ascoltando e vedendo la concretezza, devo dire che la lettura della storia del sud Italia per me è cambiata moltoIl gesto di papa Leone dice a tutta la chiesa: noi la valutazione sul mondo,sulle logiche del mondo, la dobbiamo fare mettendoci da questo punto di vista, mettendoci accanto ai migranti, accanto ai poveri.E chiaramente se si parte da lì, assume un sapore, un valore diverso, anche qualsiasi scelta politica. Questo credo che sia un punto d'osservazione importante nel quale anche come chiesa diocesana stiamo cercando di porci. Alle volte ci si sente soli, se si guardano i potenti della terra. Ma in realtà quello delle periferie è uno spazio abitato da tantissime persone. Intanto dai poverima poi anche da tanti uomini e donne di buona volontà, non necessariamente appartenenti alla chiesa cattolica, che nella difesa della dignità umana, del diritto alla vita buona si schierano e si impegnano. Quindi, io credo che la chiesa da questo punto di vista non si senta sola. Alle volte c'è un po' la tristezza dì questa distrazione di coloro che potrebbero certo fare qualcosa di più. 

Lampedusa, Papa: Migranti vittime di scelte prese o mancate.Europa chiamata a responsabilità epocale


dal nostro inviato Iacopo Scaramuzzi


Prevost ha scelto la visita sull’isola nel giorno dell’Indipendenza Usa: si è inginocchiato al cimitero dove sono sepolti i morti dei viaggi in mare, ha visitato la “Porta d’Europa”, ha incontrato gli ospiti dell’hotspot, poi la messa vicino al lungomare. Nuovo messaggio agli Stati Uniti: “Accogliere gli stranieri con compassione e generosità”


I migranti morti nel Mediterraneo «sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate»: lo ha detto papa Leone XIV nel corso della messa che ha celebrato vicino al lungomare di Lampedusa, dove è stato oggi per una visita di mezza giornata che replica quella compiuta da papa Francesco a luglio del 2013, per lui fu la prima trasferta dopo l’elezione. La questione delle migrazioni è stata al centro del viaggio e per un Pontefice nato negli Stati Uniti la scelta del giorno – il 4 luglio, 250esimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti– carica la visita di un significato ulteriore: la distanza dalle politiche migratorie restrittive di Donald Trump.

sabato, luglio 04, 2026

L’oriente, Lutero, re Enrico: mille anni di scissioni all’ombra del potere


di CORRADO AUGIAS

In un certo senso queste dispute in nome della dottrina sono un bene: dimostrano vitalità

Si sentono parole che portano un’eco di tempi lontani, diversi dai nostri, quando il peso delle questioni religiose era molto maggiore: scisma, scomunica. In realtà si mescolano, nel movimento di monsignor Lefebvre, motivi dottrinali e motivi politici, come del resto è sempre avvenuto per ogni altro scisma nella lunga storia della Chiesa. Certo, c’è la richiesta di ripristinare la messa tridentina in latino (concilio di Trento, 1545-1563); c’è il rifiuto di un dialogo interreligioso considerato fuorviante rispetto alla vera fede, c’è il sostanziale rifiuto delle decisioni prese nel corso del Concilio Vaticano II. In un certo senso le dispute sono un bene, questi movimenti scismatici, queste lotte in nome della dottrina, della sua interpretazione, sono un segno di vitalità. Possono provocare una crisi, certo, ma lo stesso apparato che accompagna queste cerimonie, quelle scenografie, quei costumi sontuosi, quei copricapi così inconsueti che sarebbero assurdi se non richiamassero un’antichità profonda, sono il segno appariscente di una accanita volontà di conservazione.

OPEN DAY SCUOLA DI CINEMA PIANO FOCALE: IL CINEMA SI STUDIA A DUE PASSI DA CASA


LUNEDÌ 13 LUGLIO ORE 17:3VILLA RISO - 
Viale dell’Olimpo 30/a Palermo. La scuola di cinema Piano Focale presenta i nuovi corsi lunedì 13 luglio ore 17:30 nella sede didattica di  Villa Riso viale dell’Olimpo 30/a PalermoIngresso gratuito.

Dieci anni di attività, oltre 300 studenti formati e una filosofia immutata: fare cinema s’impara sul set. La scuola di cinema Piano Focale, fondata e diretta a Palermo dal regista Giuseppe Gigliorosso, raggiunge il traguardo del decennale. L'appuntamento per scoprire i nuovi corsi è fissato per lunedì 13 luglio in occasione dell'Open Day della scuola. partecipanti potranno confrontarsi con gli insegnanti sul programma didattico e parlare con gli studenti che già frequentano la scuola.

La riflessione. STATI UNITI, A 250 ANNI DALLA DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA AMERICANA


George Whashigton

Elio Sanfilippo

Tutto iniziò con la pioggia di tasse che l’Inghilterra continuamente riversava sulle colonie americane, perfino sui beni di consumo, e la reazione delle colonie non si fece attendere. Dopo la sanguinosa e vittoriosa rivolta contro le truppe inglesi, guidata da Giorgio Washinton, e dopo il distacco da quella che era stata considerata la “ madre patria”, le tredici colonie inglesi decisero di riunirsi a Filadelfia e formarono il cosiddetto “congresso continentale” che approvò la Dichiarazione dell’ Indipendenza redatta da T. Jefferson. Era il 4 luglio del 1776.

I tre volti di uno scisma


di Giuseppe Savagnone

Il volto ecclesiale

La scelta della Fraternità sacerdotale San Pio X di ordinare quattro nuovi vescovi si può considerare sotto profili diversi. Il più evidente – di cui soprattutto si sono occupati i media – è quello ecclesiale. Dopo la scomunica da parte di Giovanni Paolo II, che nel 1988 fece seguito all’ordinazione di altri quattro vescovi da parte del fondatore della Fraternità, mons. Lefebvre, c’erano stati degli sforzi di riavvicinamento, culminati nella remissione della scomunica da parte di Benedetto XVI, che aveva anche ammesso nuovamente l’uso del messale preconciliare.

Papa Francesco aveva revocato la liberalizzazione della messa in latino, ma aveva concesso ai preti lefebvriani la potestà di confessare durante il Giubileo della misericordia (2015-2016) e la possibilità – da valutare però caso per caso – di celebrare matrimoni.

Un Papa, un presidente americano liberal-democratico e uno studioso marxista: Non sono i migranti a minacciare la democrazia sociale nei Paesi occidentali ma l’ingiustizia economica e lo sfruttamento dei lavoratori nativi e immigrati


ENRICO ROSSI

La visita di Leone XIV a Lampedusa è un gesto politico nel senso più alto della parola. Il Papa sceglie il 4 luglio, giorno dell’indipendenza americana e anniversario dei 250 anni della Dichiarazione del 1776, per andare nell’isola che più di ogni altra rappresenta il dramma dei migranti.

Da primo Papa statunitense, parla al suo Paese e all’Europa nello stesso momento e invita a celebrare la libertà alla luce  della sorte concreta degli esseri umani più fragili. Nel messaggio rivolto agli Stati Uniti, Leone XIV richiama l’America alla sua storia migliore. Gli Stati Uniti sono diventati grandi anche perché hanno accolto generazioni di migranti, uomini e donne arrivati da lontano, spesso senza nulla, “diseredati” ma capaci di contribuire alla costruzione della nazione. 

giovedì, luglio 02, 2026

CORLEONE: CONTRASTO AL TRAFFICO DI DROGA. I CARABINIERI ARRESTANO UN 28ENNE PER SPACCIO


Nel quadro delle quotidiane attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati in materia di stupefacenti, i militari della Compagnia di Corleone hanno arrestato in flagranza un 28enne del luogo, già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L'operazione è scattata in Contrada Rasello, dove una pattuglia ha notato un motociclo di grossa cilindrata parcheggiato all'esterno di un'abitazione. Pochi istanti dopo, i militari hanno visto due soggetti avvicinarsi al mezzo, indossare i caschi e prepararsi a partire. Ritenendo la situazione sospetta, i Carabinieri hanno deciso di bloccarli tempestivamente per procedere a un controllo identificativo.

Storie di fine patriarcato nella Sicilia degli anni Sessanta. Il romanzo di Adelaide Costa e Giuseppe Maurizio Piscopo

La figlia di don Fofò

Carla Fernandez

C'è una Sicilia che resiste al tempo e una che prova a cambiare il proprio destino. E lungo questo confine sottile che si muove la figlia di don Fofò, il romanzo scritto da Adelaide Costa e Giuseppe Maurizio Piscopo che racconta il passaggio tra la fine del patriarcato e i primi fermenti dell'emancipazione femminile nell'entroterra siciliano degli anni Sessanta.

Pubblicato da Navarra Editore, il libro conduce il lettore a Zabara, immaginario paese rurale dove il tempo sembra essersi fermato. Qui domina la figura di Don Fofò, autorevole direttore di banca e simbolo di un mondo che pretende di controllare non solo il denaro, ma anche il destino delle persone.

L'orgoglio di vivere a Cuba. Intervista a Graciela Ramírez Cruz, giornalista e attivista argentina

Graciela Ramírez Cruz

di Julieta García Ríos / Su MateAmargo

Questa è la storia di una donna che lotta, ama e abbraccia. È la figlia di repubblicani spagnoli sopravvissuti al fascismo ed emigrati nell'Argentina di Perón. È nata in quel paese sudamericano: Graciela Ramírez Cruz. 

Anche lei è una sopravvissuta all'orrore dell'ultima dittatura civico-militare-ecclesiastica argentina. Per molti, è Gra, l'instancabile combattente per tutte le giuste cause. A Cuba, è un volto familiare. La gente la identifica con i Cinque Eroi, riferendosi a Gerardo, René, Fernando, Antonio e Ramón, combattenti antiterrorismo imprigionati nelle carceri statunitensi. Insieme ad Alicia Jrapko, ha presieduto il Comitato Internazionale per la loro liberazione e, per oltre quindici anni, ha bussato alle porte di tutto il mondo per far conoscere il loro caso e sostenere madri, mogli e figlie.

mercoledì, luglio 01, 2026

🟥 Salute mentale in Sicilia, il disagio arriva in Parlamento: “Se non arriveranno risposte, il confronto si sposterà davanti a Palazzo d'Orléans”


Monica Genovese
Il Movimento delle Organizzazioni per la salute mentale in Sicilia presenta all’ARS un Documento di interrogazione all'Assessore regionale della Salute e dichiara: “Se non arriveranno risposte, il confronto si sposterà davanti a Palazzo d'Orléans”

Palermo, 1 luglio – Si è tenuto oggi presso la Sala Pio La Torre di Palazzo dei Normanni l'incontro promosso dal Movimento Regionale delle Organizzazioni per la Salute Mentale in Sicilia. L’ appuntamento ha riunito associazioni, persone con esperienza di disagio psichico, familiari, professionisti, ordini professionali, cooperative sociali, rappresentanti del terzo settore, organizzazioni sindacali e operatori dei servizi, dando vita a un confronto partecipato e a tratti acceso sul futuro della salute mentale nella regione.

I lavoratori delle ditte esterne all’ASP: dopo vent’anni di servizio chiediamo l’assunzione nel pubblico. Ma nei nuovi bandi di concorso questi lavoratori sono esclusi


PALERMO – Esiste una componente fondamentale, eppure troppo spesso ignorata, nel funzionamento  
quotidiano degli ospedali di Palermo e provincia: sono i circa 240 operatori impiegati tramite ditte esterne (PFE, Rekeep, Dussmann). Da quasi un quarto di secolo, questa platea di lavoratori garantisce la continuità dei servizi sanitari e sociosanitari, sopperendo alle gravi carenze di organico che affliggono il sistema sanitario locale.

Il ruolo determinante tra le mura ospedaliere

Per oltre vent'anni, questi addetti hanno operato costantemente all'interno dei reparti degenti, ricoprendo mansioni che sono andate ben oltre il loro profilo contrattuale. Di fatto, hanno agito come supporto necessario al lavoro degli Operatori Socio-Sanitari (OSS), figura che in passato era assente o insufficiente negli organici pubblici.

martedì, giugno 30, 2026

Tra Corleone e Palermo, uno scambio interculturale giovanile unico: “Tutti Uguali, Tutti Differenti – Liberi di Muoversi, Diritto di Rimanere”

Lo strano programma con i segni…

Dal 27 giugno all’11 luglio 2026, 64 giovani provenienti da gruppi giovanili di tutta Europa – Palermo, Bratislava, Budapest, Ceuta, Lisbona, Lubiana, Amburgo – si stanno riunendo a Palermo e Corleone (proprio oggi c’è stata la prima iniziativa in villa comunale) per uno scambio giovanile interculturale unico, nel cuore della Sicilia, all’insegna del tema: “Tutti Uguali, Tutti Differenti – Liberi di Muoversi, Diritto di Rimanere”. Un incontro che esplora i temi della migrazione, della mobilità, dell’identità, dell’inclusione, della diversità e dei diritti umani.

Questo progetto, coordinato da e.p.a. – una rete internazionale di iniziative giovanili e partner in comunità svantaggiate in oltre 40 paesi (www.epa-network.org) – , è cofinanziato dal programma UE-Erasmus+ (Accreditamento N° 2026-2027 -1-DE04-KA151-YOU-000389889) e sostenuto con il patrocinio della Città di Corleone.

A PALERMO È STATO ANCORA “TI HO VISTO SAI” (E C’ERA ANCORA SILVIO…)


Testo e
regia Silvio Benedetto - Centro Celeste, Piazza Verdi 31, Palermo - Domenica 28 giugno 2026

 Lo spettacolo! Lo dobbiamo riprogrammare! Lo faremo a giugno!: queste le parole del regista Silvio Benedettonel Sentirsi male, a Palermo, quel 15 maggio 2026 che avrebbe dovuto essere il giorno della prova generale, il giorno prima dei due spettacoli di TI HO VISTO SAIe che, invece, è stato il giorno prima del suo ultimo giorno.

Così è effettivamente avvenuto. Secondo i suoi desideri.Eccolo, è stato in scena domenica 28 giugno 2026, questo appuntamento con il “Teatro negli appartamenti” di Silvio Benedetto.

lunedì, giugno 29, 2026

Alla giovane neolaureata corleonese Costanza Melita il premio “America Giovani” per le eccellenze universitarie

La giovane corleonese Costanza Melita



Costanza Melita, giovane neolaureata  corleonese, ha ricevuto a Roma alla Camera dei Deputati il premio "America Giovani" per le eccellenze universitarie. Costanza è stata selezionata dalle Università Italiane in quanto neo laureata presso l’Università degli studi di Palermo, Facoltà di Giurisprudenza. 

Il riconoscimento è concesso dalla Fondazione “Italia-Usa” per premiare il merito dei giovani neolaureati delle Università Italiane. I vincitori sono stati selezionati dalla fondazione tramite la banca dati degli atenei nazionali, sulla base di diversi parametri indicativi del loro talento accademico: il punteggio di laurea, l'età di conseguimento del titolo, la media degli esami, la data della sessione di laurea, il curriculum ed altre valutazioni comparative. La cerimonia si è svolta a Roma lo scorso 26 giugno 2026.

Tantissimi auguri alla cara Costanza Melita per il prestigioso riconoscimento da parte della redazione di Città Nuove e del suo direttore, Dino Paternostro.

Corleone, la città delle 100 chiese: ecco la bellezza documentata

Al centro: la prof.ssa Rosalia Francesca Margiotta

Ringraziamo la professoressa Rosalia Francesca Margiotta, che ci ha autorizzati a pubblicare la sua brillante relazione “Corleone, la bellezza documentata” svolta nel corso della presentazione del libro "Ecclesiae Animosae civitatis Corleonis. Storia, tradizione e arte nella città delle cento chiese" di Calogero Ridulfo e Francesco Marsalisi, nella chiesa di S. Agostino lo scorso 23 giugno. 

di ROSALIA FRANCESCA MARGIOTTA 

La prima impressione che si ricava leggendo le pagine del volume di Lillo Ridulfo e Francesco Marsalisi è che Corleone non sia stata soltanto una città con molte chiese, ma una città costruita attorno alle chiese. L’appellativo di “città delle cento chiese” non appare qui come una formula retorica bensì come il risultato di una stratificazione secolare fatta di devozioni, competizione simbolica tra confraternite, committenze private e partecipazione popolare.

Ma il volume non si limita a tramandare memorie locali: interroga - come osserva nella prefazione mons. Gualtiero Isacchi - archivi notarili, inventari, contratti, testamenti, documenti civili ed ecclesiastici. Da queste fonti emerge una storia che parla attraverso le opere d’arte, ma anche attraverso le persone che le hanno commissionate, realizzate e custodite.

La vicenda artistica che si ricostruisce è particolarmente significativa perché restituisce nomi e date a opere che per secoli erano rimaste anonime o affidate esclusivamente alla tradizione. Oltre a precisare attribuzioni, committenze e cronologie, il volume arricchisce la conoscenza della storia artistica corleonese con numerose notizie inedite che meritano di essere evidenziate.

domenica, giugno 28, 2026

CASE E OSPEDALI DI COMUNITÀ DELL'ASP DI PALERMO, UNA TASK FORCE MONITORA LA FUNZIONALITÀ DEI NUOVI SERVIZI

Alberto Firenze, direttore generale Asp Palermo

ALBERTO FIRENZE: "CONTROLLI COSTANTI PER GARANTIRE INTERVENTI TEMPESTIVI"

PALERMO 28 GIUGNO 2026 – Prosegue il lavoro della Task Force istituita dal direttore generale dell'ASP di Palermo, Alberto Firenze, già nel mese di gennaio scorso per monitorare costantemente la piena funzionalità delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità realizzati nell'ambito della Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L'organismo tecnico, istituito dalla Direzione generale, ha il compito di verificare periodicamente lo stato di operatività delle strutture già attivate monitorando il fabbisogno di personale, le dotazioni tecnologiche, l'organizzazione dei servizi, l'adeguatezza degli ambienti e tutti gli adempimenti necessari al completamento delle procedure di accreditamento, così da individuare tempestivamente eventuali criticità e consentire l'adozione delle necessarie misure correttive.

giovedì, giugno 25, 2026

Dagli amici ci guardi Iddio

Donald Trump

di Giuseppe SAVAGNONE

Le buone intenzioni di un amico

La tempesta sollevata dalle parole del segretario generale della Nato, Mark Rutte, sul contributo italiano alla guerra contro l’Iran, si aggiunge e si sovrappone a quella seguita all’attacco del presidente americano Trump a Giorgia Meloni, richiamando alla mente un vecchio detto di saggezza che dice: «Dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io». Perché anche Rutte, come Trump, è un “amico” della nostra premier. E, nelle sue intenzioni, la dichiarazione resa a «Fox News» era volta a disinnescare la polemica tra i due. Il Tycoon si era detto profondamente deluso dalla mancata risposta europea, e in particolare italiana, al suo appello a partecipare alle operazioni militari per sbloccare lo stretto di Hormuz. E proprio a questo si è riferito Rutte: «Comprendo perfettamente la delusione, ma se prendiamo ad esempio l’Italia, 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l’operazione Epic Fury. Quindi si tratta di un numero enorme».

Il problema dei migranti? Ogni parrocchia ne accolga uno


Don Francesco Romano
Don Cosimo Scordato

Di fronte al problema, ormai epocale, del flusso di tanti migranti verso l’Europa sembra farsi strada l’idea di tanti cittadini: “Farebbero bene a non venire a casa nostra, così li aiutiamo a casa loro”; rispetto a questo orientamento, vorremmo richiamare l’attenzione su qualche dato per tentare una possibile proposta in altra direzione. 

Il primo dato è che, alla radice del fenomeno migratorio, ci sono anche tante dinamiche distorte del passato e del presente, connotate da un atteggiamento occidentale di sfruttamento non finalizzato all’autosviluppo dei popoli colonizzati. Il secondo è che, proprio noi siciliani, dalla seconda metà dell'Ottocento, avendo vissuto il dramma dell’emigrazione, che ci ha portato nel nord Italia, in Germania, in Belgio, nelle Americhe del Nord e del Sud, dovremmo essere nelle condizioni migliori per entrare in empatia con la sofferenza della gente costretta a lasciare la propria terra! Il terzo dato è che la vera arte politica esprime meglio se stessa quando riesce a trasformare le emergenze in opportunità.

Arriva lo stop definitivo alla Villa della Legalità: Pino Maniaci ha 30 giorni per liberarla

 

di Sonia Sabatino

Erano già state riscontrate delle gravi violazioni di natura legale, fiscale e gestionale. Adesso culminano nella chiusura definitiva della Villa della Legalità, il progetto di Tele Jato Ets ideato dal giornalista Pino Maniaci. L’associazione ha 30 giorni di tempo per liberare il bene confiscato alla mafia e inizialmente assegnato dal Comune di Borgetto. Che ne ha successivamente richiesto la revocacome riportato da MeridioNews.

L’amministrazione comunale di Borgetto ha dichiarato la decadenza per legge dell’assegnazione della villa confiscata a Gaetano Lunetto, imprenditore edile di Partinico, riconosciuto come vicino al boss mafioso Giovanni BruscaTele Jato Ets, inoltre, sarà tenuta a pagare una penale e l’eventuale risarcimento del danno che sarà verificato dalla polizia municipale.

La mancata realizzazione della Scuola di giornalismo

PALERMO FC E ASP INSIEME PER SALUTE, INCLUSIONE E SOLIDARIETÀ

Il direttore generale Asp Alberto Firenze e il presidente del Palermo Calcio Dario Mirri

FIRMATO AL “RENZO BARBERA” UN PROTOCOLLO D’INTESA: DA “ROSANERO NATI” AI PROGETTI DEDICATI AI BAMBINI CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO

PALERMO 25 GIUGNO 2026 – Il calcio come strumento di inclusione, prevenzione e partecipazione sociale. È questo lo spirito del protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina allo stadio “Renzo Barbera” dal presidente del Palermo FC, Dario Mirri, e dal direttore generale dell’ASP del capoluogo, Alberto Firenze. Il “documento” segna l’avvio di una collaborazione tra il club rosanero e l’Azienda sanitaria provinciale finalizzata alla realizzazione di iniziative sociali, sanitarie ed educative rivolte alla comunità.

L’accordo mette insieme due realtà profondamente radicate nel territorio, unite dalla volontà di promuovere il benessere delle persone attraverso progetti che guardano ai più piccoli, alle famiglie e alle fasce più fragili della popolazione.

mercoledì, giugno 24, 2026

In libreria il nuovo libro di Giovanni Perrino: La bianca notte dei passeri. Un viaggio da Corleone verso “il mondo” tra sogni, speranze e voglia di futuro


Giovanni Perrino
Pubblichiamo la prefazione del libro

GIOVANNI PERRINO

Il significato del titolo "la bianca notte dei passeri" va interpretato simbolicamente anche alla luce della trama del romanzo che parla di un giovane che lascia la propria terra, affronta un viaggio interiore, ma conserva il legame con la memoria e le proprie radici. Il titolo riprende un famoso racconto di Anton Cechov "una storia difficile" mentre la notte ricorda un periodo di incertezze, di ricerca, di distacco dalla propria terra e dalla propria famiglia. 

La notte bianca perché, lungi dall'essere oscura e minacciosa, è illuminata dalla memoria, dalla speranza è dalla purezza dei ricordi. I passeri sono simbolo di creature semplici che s'accontentano di quel che trovano e quindi del ritorno al nido e agli affetti quotidiani. Si allontanano dal nido ma conservano sempre il richiamo delle proprie origini. Il titolo è l'immagine poetica e cecoviana di una generazione che lascia il proprio paese per costruirsi un futuro, attraversando una notte in cui tante cose potrebbero cambiare, ma nel bianco chiarore degli affetti e della memoria.

GIULIANO, mito o…


Nel libro “Giuliano, mito o…, edito da Rise e Press e promosso  dall’A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) è descritta in tutte l sue sfaccettature la vicenda umana e criminale del bandito Salvatore Giuliano, che segnò nell’immediato dopoguerra un periodo tormentato della storia della Sicilia

PIPPO LA BARBA

I sei coautori del volume: Michele Nigro, Sara Favarò, Leoluca Cascio, Leonardo Gentile, Carmine Mancuso e Luigi Simanella danno tutti un solido contributo alla ricostruzione del contesto storico ed evidenziano l’intreccio tra verità giudiziaria e verità effettuale, tra cronaca e mito, tra istituzioni deviate e disagio sociale.

Michele Nigro ricostruisce la verità giudiziaria così come codificata negli atti ufficiali, con una efficace sintesi che tocca tutte le fasi della vita e del contesto in cui operò Giuliano, dal periodo iniziale del contrabbando proseguendo con le efferate uccisioni di carabinieri e sindacalisti, sino alla strage di Portella della ginestra, che precede l’arresto e l’uccisione, conformemente agli atti ufficiali.