martedì, agosto 09, 2022

L’INTERVENTO. Il diritto dei disabili di andare in vacanza


di PATRIZIA GARIFFO

Da tempo desideravo trascorrere qualche giorno a Taormina e l’occasione si è presentata quando ho saputo del concerto di Brunori Sas al Teatro antico. Ho così organizzato un weekend di vacanza ma ho scoperto che questa città, regina del turismo, è tra le meno inclusive che abbia visitato. Almeno per chi, come me, è costretto a vivere su una sedia a rotelle. Lungo il corso, tra decine di bar, ristoranti e negozi, solo uno è accessibile. 

Nello stesso percorso ci sono tre chiese e in nessuna c’è la rampa per le carrozzine. L’unica nota positiva: la pavimentazione con le basole che è molto agevole da percorrere anche in carrozzina. 

Record “Superbonus” a luglio: 4,5 mld di nuovi lavori e +25mila cantieri, 300 mln in Sicilia. Ance Sicilia: lo Stato sblocchi la cessione dei crediti fiscali


Banche e intermediari in difficoltà: o non acquistano o svalutano troppo i crediti. Le imprese costrette a rivolgersi a finanziarie pagando tassi al limite dell’usura. Cantieri fermi, Agenziamo  Entrate chiederà ai proprietari di restituire tutto più sanzioni. La Regione intervenga per sostenere il sistema locale del credito

Palermo, 9 agosto 2022 – L’Ance Sicilia chiede allo Stato di favorire lo sblocco immediato dell’acquisto dei crediti fiscali del “Superbonus 110%” da parte delle banche e degli intermediari finanziari e alla Regione di intervenire per sostenere il sistema creditizio siciliano in difficoltà nell’affrontare questa vicenda. Se ciò non accadesse, a breve l’Agenzia delle Entrate potrebbe richiedere ai proprietari degli immobili, con i cantieri fermi da mesi, di restituire le somme finora percepite più le sanzioni perché i lavori non sono stati completati nei termini. E occorre salvare da sicuro fallimento le imprese edili coinvolte che attendono da mesi di recuperare gli investimenti anticipati.

lunedì, agosto 08, 2022

Settantesimo anniversario. Oggi il ricordo a Caccamo di Filippo Intili, ucciso dalla mafia il 7 agosto 1952


I partecipanti alla cerimonia per ricordare Filippo Intili

Palermo 8 agosto 2022 – A 70 anni dal suo omicidio,  il sindacalista Filippo Intili è stato ricordato oggi  alle ore 10 al cimitero di Caccamo dalla Cgil Palermo

Filippo Intili era un contadino, sindacalista della Cgil, che militava nel partito comunista e che organizzava le proteste dei mezzadri che rivendicavano l'applicazione della riforma agraria e la divisione del prodotto dei campi a 60 e 40. Incitava i contadini a pretendere dai proprietari terrieri il rispetto dei propri diritti. Fu ucciso il 7 agosto 1952, a 51 anni.“E’ fondamentale ricordare la sua tragica morte per mano mafiosa ma è altrettanto importante ricordare il modo in cui visse, l’impegno a difesa dei lavoratori e dei mezzadri, il contrasto alla criminalità mafiosa, il coraggio con cui si battè per dare una speranza di riscatto alla popolazione di Caccamo - dichiarano Francesca Rosella Musico responsabile Camera del lavoro CGIL Caccamo, Laura Di Martino, responsabile Camera del Lavoro Zonale Termini Imerese Dino Paternostro, responsabile dipartimento Legalità Cgil Palermo -

Filippo Intili, ucciso dalla mafia, “un santo della porta accanto”

Padre Giovanni Calcara pronuncia il suo discorso


GIOVANNI CALCARA o.p.

08/08/2022  Venne trucidato perché aveva difeso i diritti dei contadini. A 70 anni dal barbaro assassinio (7 agosto 1952), una riflessione del teologo domenicano padre Giovanni Calcara: «Lui e gli altri contadini lottavano per avere un tozzo pane per se e per le loro famiglie, oggi la stessa dignità è violata dall’economia e dalla finanza mondiale che ha ridotto il lavoratore a una entità astratta che, si può licenziare con una email»

A 70 anni del barbaro omicidio di Filippo Intili per mano mafiosa, trucidato per avere difeso i diritti dei contadini (reclamando quanto deciso dalla recente legge Gullo del 1946 che destinava il 60% del raccolto ai contadini e il 40% ai proprietari) ci ritroviamo nel suo ricordo del suo martirio, come Comunità civile ed ecclesiale, con il mondo sindacale, con i parenti, perché la memoria della sua testimonianza diventi “seme” per la nostra umanità.

LA LOTTA PER LA LEGALITÀ, UNA CAUSA SANTA

domenica, agosto 07, 2022

A Valledolmo il sindaco “inventa” modi nuovi per coinvolgere tutti i cittadini nel governo del paese


Angelo Conti, il neo eletto sindaco, si è creato un’opposizione

di Giuseppe Martorana

Valledolmo - Un’innovazione politica per la cittadina di Valledolmo, che trova un’alternativa per completare la sua amministrazione comunale. In sostanza, dato che nelle recenti votazioni comunali dello scorso 12 giugno si è presentata una sola lista, mancava l’opposizione. Ecco, il sindaco Angelo Conti, per ovviare a questa seria problematica ha dunque pensato ad un modo alternativo per dare ascolto a tutti, anche a quelli che non apprezzano le sue idee o almeno parte di esse. «Al fine di mettere in pratica i propositi di democrazia diretta e partecipativa allargata, di cui abbiamo parlato ampiamente durante tutta la campagna elettorale condotta nei mesi scorsi e per raggiungere lo scopo di consentire a tutti i cittadini di essere voce attiva, critica e propositiva per la nostra località, abbiamo avviato un processo di cittadinanza attiva» – afferma entusiasta il sindaco Angelo Conti.

L’AMACA. Il più a destra di tutti è Berlusconi



 
MICHELE SERRA

Che un multimiliardario proponga, sorridendo, un’aliquota fiscale uguale per tutti, dal piccolo commerciante al grande manager, dalla ragazza con la partita Iva al professionista strapagato, è una oscenità non solamente politica, anche morale, che rischia di sfuggirci, e sicuramente sfuggirà — come da anni accade — ai suoi elettori. 

Perché la progressività delle tasse è un elementare principio di equità, e il ricco che propone al povero di pagare la sua stessa aliquota è, politicamente parlando, un ladro che elogia il suo furto. Siamo così compresi a parlare della Giorgia e del Salvini che rischiamo di dimenticare chi è, a destra, largamente il peggiore, primo artefice del deterioramento della politica italiana.

Il Pm del processo, ora al Csm. Di Matteo: “Tesi pericolosa, così si legittima la zona grigia”

PALERMO — «Questa sentenza ribadisce che una trattativa fra pezzi dello Stato e Salvatore Riina ci fu», dice Nino Di Matteo, uno dei pm del processo “Stato-mafia”, oggi componente del Consiglio superiore della magistratura. 

«A cercare il capo di Cosa nostra, subito dopo il sangue sparso con la strage di Capaci, furono esponenti dello Stato. Con buona pace di quelli che hanno continuato a parlare di una fantomatica trattativa e di teorema del pubblico ministero». 

Come valuta la sentenza depositata dai giudici della corte d’assise d’appello? 

Le motivazioni della sentenza. Stato-mafia, perché è stato assolto Mori: “La trattativa serviva a fermare le stragi”


di SALVO PALAZZOLO

“Nessun legame con l’omicidio Borsellino”. Restano le ombre su Dell’Utri: “Contatti con i boss fino al ‘94” 

PALERMO — Una cosa a metà fra la “trattativa politica e una mera trattativa di polizia” per dividere Cosa nostra. Ma anche “un’improvvida iniziativa” accettata dal boss Salvatore Riina. Gli ex ufficiali del Ros Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno misero in atto una vera e propria trattativa con il vertice di Cosa nostra attraverso un dialogo segreto avviato con l’ex sindaco Vito Ciancimino, dopo la strage di Capaci. Ma non è reato, dicono i giudici della corte d’assise d’appello, che nel settembre scorso hanno ribaltato le condanne: l’unico obiettivo degli investigatori era fermare la strategia delle bombe. 

Landini: più sostegno ai redditi, difesa di salari e pensioni, lotta alla precarietà, un deciso no alla guerra

Maurizio Landini


Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, giudica insufficiente il dl Aiuti- bis appena varato dal governo e annuncia in questa intervista un autunno di mobilitazione «chiunque sarà al governo».

Gli ultimi dati su lavoro e crescita sono andati meglio del previsto ma lo stesso Draghi vede «nuvole all’orizzonte». Landini, lei cosa si aspetta?

Per restare nella metafora, le nuvole per alcuni non sono mai andate via. È vero che c’è una crescita superiore ad altri Paesi, ma l’occupazione sale meno del Pil e se guardiamo alla condizione materiale delle persone, continuano a esserci più di 3 milioni di contratti a termine ed è sempre più forte il tema di salari e pensioni troppo bassi. Più di metà di questo Paese non arriva a fine mese. I dati segnalano un calo dei consumi, anche alimentari. E le imprese indicano che dal mese di luglio si sta assistendo a una calo degli ordini. La preoccupazione di un autunno molto complicato c’è tutta, con il rischio di un ulteriore aumento dell’inflazione. Mentre ci sono settori strategici e imprese che stanno vivendo una grande incertezza: la siderurgia, l’automotive, Tim, Ita, Wärtsilä.

sabato, agosto 06, 2022

I giorni della barbarie mafiosa: assassinati Agostino, Castelluccio, Costa, Cassarà-Antiochia, Montana


Ieri commemorati l’agente Agostino e la moglie Ida Castelluccio. Oggi gli anniversari del delitto Costa e del duplice omicidio Cassarà-Antiochia

GIUSI PARISI

Non è vero che la mafia uccide solo d’estate: l’efferatezza di Cosa nostra non conosce le stagioni. Vero però che, a distanza di pochi anni, tra il 5 e il 6 agosto un bagno di sangue ha inondato il capoluogo. Il 5 agosto 1989, infatti, furono barbaramente uccisi l’agente Antonino Agostino, sua moglie Ida Castelluccio e il figlio che portava in grembo: un triplice omicidio su cui ancora bisogna fare una completa luce.

«Come ogni anno, il Comune si unisce alle famiglie e alla polizia di Stato nel ricordo dell’agente Agostino, della moglie e del figlio che portava in grembo - ha dichiarato il vicesindaco, Carolina Varchi, a margine della commemorazione che si è svolta a Villagrazia di Carini in ricordo dell’agente che ha pagato con la vita il suo impegno nella lotta a Cosa nostra, di sua moglie e del loro bambino mai nato – e, dopo oltre trent’anni, si attende la piena e completa verità che auspichiamo possa giungere all’esito del processo attualmente in corso dinanzi alla Corte di Assise».

Settantesimo anniversario. Lunedì 8 agosto la Cgil e il Comune ricordano a Caccamo Filippo Intili, ucciso dalla mafia il 7 agosto 1952

Palermo 5 agosto 2022 – A 70 anni dal suo omicidio,  il sindacalista Filippo Intili sarà ricordato lunedì alle ore 10 al cimitero di Caccamo dalla Cgil e dal Comune. Filippo Intili era un contadino, sindacalista della Cgil, che militava nel partito comunista e che organizzava le proteste dei mezzadri che rivendicavano l'applicazione della riforma agraria e la divisione del prodotto dei campi a 60 e 40. Incitava i contadini a pretendere dai proprietari terrieri il rispetto dei propri diritti. Fu ucciso il 7 agosto 1952, a 51 anni.

“E’ fondamentale ricordare la sua tragica morte per mano mafiosa ma è altrettanto importante ricordare il modo in cui visse, l’impegno a difesa dei lavoratori e dei mezzadri, il contrasto alla criminalità mafiosa, il coraggio con cui si battè per dare una speranza di riscatto alla popolazione di Caccamo - dichiarano Francesca Rosella Musico responsabile Camera del Lavoro Caccamo, Laura Di Martino, responsabile Camera del Lavoro Termini Imerese e  Dino Paternostro, responsabile dipartimento Legalità Cgil Palermo - Ci lascia una lezione umana, politica e sindacale ancora valida. Nelle mutate condizioni di oggi, Intili continua ad essere infatti  un esempio che  indichiamo per riaffermare la necessità di lottare per la legalità,  il lavoro e lo sviluppo, i diritti e la libertà”, 

venerdì, agosto 05, 2022

Andrea Raia: prima vittima comunista della mafia: stamattina a Casteldaccia la commemorazione

Andrea Raia

PIETRO SIMONE CANALE

Due colpi di fucile esplosi nell’oscurità

È da poco passata la mezzanotte a Casteldaccia, poco lontano da Palermo: è il 6 agosto 1944. Due uomini si presentano sull’uscio dell’abitazione di via Butera 5, si rivolgono alla donna accanto al cadavere del figlio con le seguenti parole: «perché non lo levate, non lo vedete che è morto?». 

[1] Il corpo esanime è quello di Andrea Raia, esponente della neonata sezione del Partito Comunista, costituita il 14 maggio 1944, e segretario della Camera del Lavoro di Casteldaccia, ucciso poco prima della mezzanotte a colpi di fucile sulla porta di casa. I due uomini sono Francesco e Onofrio Tomasello, pluripregiudicati ed «esponenti dell’alta mafia locale». [2]

Andrea Raia, commissario per il controllo dei Granai del Popolo

giovedì, agosto 04, 2022

Corleone, ancora a proposito della mostra di pittura di Dino Paternostro: quando il contadino conosceva la sua terra, “palmo a palmo”...

Una delle tele esposte nella mostra 

SALVATORE RAIMONDI

Il 24 luglio scorso Dino Paternostro, nella sua personale di pittura dal titolo “Sicilia tra Sacro e profano”, ha presentato un nutrito numero di opere (24 luglio – 12 agosto 2022). 

Esse possono essere distinte in due gruppi: quelli a soggetto religioso e quelli ambientali e territoriali della Sicilia ed in modo particolare dell’entroterra collinare e montano di Corleone (anni cinquanta e sessanta del secolo scorso, prima dello sviluppo della meccanizzazione). Questi ultimi sono l’espressione di un periodo storico vissuto, osservato e rappresentato su tela, con una notevole ricchezza di particolari in modo sempre armonico, che esprimono serenità. Il lavoro dei campi delle diverse stagioni, anche se duro, viene presentato dolce perché è il preludio al raccolto per il sostentamento della famiglia.

Palermo, l’acqua è un bene primario anche per i rider


MARIA MATILDE BIDETTI, CARLO DE MARCHIS GÓMEZ

Una recente pronuncia  del Tribunale di Palermo aggiunge un ennesimo tassello al mosaico di diritti dei ciclofattorini che progressivamente va completandosi grazie alle iniziative giudiziarie della Cgil

In questa torrida estate del 2022 ancora una volta il Tribunale di Palermo pronuncia un importante provvedimento che aggiunge un ennesimo tassello al mosaico di diritti dei rider che progressivamente va completandosi grazie alle iniziative giudiziarie della Cgil.

Andrea Raia, domani il 78° anniversario a Casteldaccia del primo sindacalista ucciso dalla mafia il 5 agosto 1944. Cgil: “L’attualità di Raia, grande dirigente sindacale. La sua onestà intransigente dava fastidio”


Palermo 4 agosto 2022 – Domani alle ore 10,30, in occasione del 78° anniversario, Andrea Raia, primo sindacalista ucciso dalla mafia a Casteldaccia il 5 agosto del 1944, sarà ricordato con la deposizione di una corona d'alloro sulla sua tomba, presso il cimitero comunale di Casteldaccia. 

Parteciperanno la Cgil, l’Anpi, il Centro Pio La Torre, il Comitato Andrea Raia e i familiari. “Andrea Raia era una persona generosa, che amava la giustizia e per affermarla si batteva contro la mafia e la prepotenza del potere municipale di allora – dichiara Dino Paternostro, responsabile Legalità e memoria storica per la Cgil Palermo -  Nel difficile dopoguerra siciliano, mentre ancora al Nord si combatteva contro il nazifascismo, Raia sosteneva la scelta dei partiti del Comitato di Liberazione nazionale di non abbandonare nella disperazione e nella fame le popolazioni delle città, sostenendole con i “granai del popolo”. Ma la sua onestà intransigente non piaceva ai padroni del municipio, agli agrari speculatori e alla mafia, che decisero di assassinarlo”. 

Fillea, domani ore 9 sit-in dei lavoratori della Bolognetta Lercara in Prefettura a Palermo. Crisi Cmc, il 5 al Mise incontro cruciale

Piero Ceraulo, segretario generale Fillea Cgil

Ceraulo: “Il cantiere rischia la paralisi. Alla politica chiediamo un intervento tempestivo”

Palermo 4 agosto 2022 – Domani ore 9 sit-in in Prefettura dei lavoratori della Bolognetta Lercara per denunciare il rischio paralisi del cantiere.  E’ la prima di una serie di manifestazioni indette dalla Fillea Cgil Palermo e altri presidi sono in preparazione in altre città italiane, tra cui Catania (cantiere Cmc metropolitana). 

Truffa per il reddito di cittadinanza: a Cefalù e dintorni 117 denunciati


Carabinieri della Compagnia di Cefalù hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Termini Imerese 117 persone per truffa ai danni dello Stato legata all’ottenimento del reddito di cittadinanza.

I controlli posti in essere dall’Arma dei Carabinieri hanno consentito di documentare, mediante un accurato percorso di analisi info-investigativa per il periodo compreso tra novembre 2020 e maggio 2022, l’indebita percezione del reddito di cittadinanza da parte di beneficiari, tutti residenti nel comune di Cefalù ed in quelli limitrofi delle Madonie, i quali non erano in possesso dei requisitiprevisti dalla normativa vigente.

mercoledì, agosto 03, 2022

La concezione e il ruolo della donna nella cultura mafiosa

Manifestazione del Collettivo Femminista di Cinisi (1977)

di SALVO VITALE

In un dibattito organizzato a Palermo da Our Voice il 16 luglio 2022, il cui resoconto si può leggere nell’intervista pubblicata da AntimafiaDuemila, l’attivista femminista Claudia Fauzia, partendo dal presupposto che “il femminismo è un movimento sociale e politico per i diritti dei soggetti oppressi”, sostiene che in Sicilia è necessario un movimento di ribaltamento dei valori della società mafiosa: “Come lo facciamo? Lo facciamo contrastando con un’azione femminista il sistema patriarcale, che è un sistema violento, che dà molto potere alla guerra, in cui un gruppo molto elitario ha il potere di decisione economica e politica, e che noi sovvertiamo. Lo stesso facciamo con il sistema mafioso. Che è un sistema patriarcale per eccellenza dico io. E lo sovvertiamo. Le stesse azioni di contrasto al patriarcato che adottiamo nel femminismo le applichiamo anche contro la mafia. Quello che facciamo è sfruttare, dare opportunità, capire come le donne in questo contesto, che facevano o fanno? parte del sistema mafioso come madri, figlie o spose dei capi di mafia, possono adottare queste pratiche per contrastare il sistema mafioso”.

Joppolo Giancaxio, alla ricerca della lingua perduta: il nuovo libro di Agostino Spataro

Domani 4 agosto, alle ore 19,30, nei locali della sala consiliare del comune di Joppolo Giancaxio (Ag), sarà presentato il libro di Agostino Spataro "La nostra madre lingua". Dopo i saluti di Angelo Giuseppe Portella, sindaco di Joppolo, e dell’assessore alla cultura Salvatore Capodicasa, interverranno il prof. Enzo Di Natali, l’autore del libro Agostino Spataro e il prof. Giovanni Ruffino, già preside della facoltà di lettere di Unipa, accademico della Crusca e presidente del Centro studi filologici e linguistici siciliani.  

ALLA RICERCA DELLA LINGUA PERDUTA

1…Nell’era della globalizzazione, soprattutto nei piccoli comuni come Ioppolo Giancaxio, è più avvertita la necessità di salvaguardare il patrimonio storico, culturale e morale ereditato dai nostri predecessori che, purtroppo, rischia di andare disperso, definitivamente.

Perché queste elezioni non siano un uovo di Pasqua


di GIUSEPPE SAVAGNONE

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu.

Scrittore ed Editorialista


Una politica che si identifica con le persone

La campagna elettorale procede, in questi giorni, sull’onda di piccoli e grandi scontri tra fronti opposti e, all’interno di essi, tra partiti alleati. L’ultimo è quello relativo alla presunta influenza della Russia sulla caduta del governo Draghi, che vede la Lega sotto attacco da parte del PD e sostenuta da Fratelli d’Italia e Forza Italia. Ma anche nei confini del centro-destra si sono appena risolti i dissidi sui rapporti di potere, legati alla scelta del futuro premier, e nel centro-sinistra non sono stati ancora definiti i confini dell’ex “campo largo”, ribattezzato “campo aperto”. Per non parlare dei 5Stelle, attaccati da tutti e divisi al loro interno.

Elogio della fragilità

 


di AUGUSTO CAVADI

Il desiderio di vincere – di azzerare o per lo meno di ridurre al minimo – la propria fragilità è antico quanto l’essere umano. Le correnti del post-umano sono la risposta attuale a quell’antico desiderio: immagazziniamo in un supporto magnetico i contenuti cerebrali di un soggetto e, dopo la sua morte biologica, lo trapiantiamo in un hardware indistruttibile. Non è un caso che la pandemia ha sconvolto più le popolazioni benestanti del pianeta, proiettate verso una sopravvivenza sempre più lunga e sempre più sana, che le restanti, ancora amaramente conviventi con le malattie, le sofferenze, la morte. 

Dico subito che -condividendo in prima persona questo desiderio di vivere a lungo e in condizioni dignitose – non farò finta di indignarmi per il desiderio di immortalità: in ogni caso, è il sintomo di una volontà di vita più forte del dissolvimento. E una convincente smentita delle retoriche nichilistiche imperanti: se l’esistenza umana fosse davvero così assurda e insignificante, perché ci saremmo tanto attaccati anche nei periodi più bui?

Perché i cattolici possono essere gli ultimi rivoluzionari


di Giuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.

I cattolici dal clericalismo all’irrilevanza

I cattolici sembrano scomparsi dalla scena politica. Dopo essere stati per cinquant’anni, nella Prima Repubblica, alla guida del Paese, si sono dissolti, nella Seconda, risucchiati dai due poli del centro-sinistra e del centro-destra, dove la loro influenza è ormai invisibile. Questo, malgrado il PD sia nato, sulla carta, con l’intento di coniugare l’anima sociale del cattolicesimo italiano con il socialismo post marxista e da parte degli esponenti della destra – si pensi a Salvini – si siano moltiplicati i riferimenti espliciti al vangelo e alla tradizione cristiana.

Per un certo periodo il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il card. Camillo Ruini, si è fatto carico di colmare questo vuoto con le sue prese di posizione pubbliche sui «valori non negoziabili». Un tentativo discutibile e molto discusso anche dal punto di vista cattolico, stando alla dottrina del Concilio Vaticano II sull’autonomia dei credenti in ambito politico: «Dai sacerdoti i laici si aspettino luce e forza spirituale.

martedì, agosto 02, 2022

IL LIBRO. Emozioniamoci con “Sei la mia storia”, il bel romanzo d’esordio di Sonia Saporito

DINO PATERNOSTRO

Era da molto tempo che non mi emozionavo leggendo un libro. Mi é successo ieri sera leggendo “Sei la mia storia”, il bel romanzo d’esordio di Sonia Saporito, che non avrebbe potuto debuttare meglio nel mondo della letteratura. Sonia, corleonese capace di guardare “il mondo”, non sembra un’esordiente. Costruisce bene la storia del suo primo romanzo, i profili psicologici dei personaggi, i colpi di scena (mai scontati), che catturano il lettore fino alla fine. E ci porta in America, a Seattle e a New York. Senza farci mancare un viaggetto a Roma, nella “città eterna”.

Il Papa: «Mai più genocidi culturali»


Francesco denuncia la persistenza del colonialismo nelle politiche e nei nostri atteggiamenti. «Il colonialismo esiste ancora, quando ci sentiamo superiori agli altri» «Le dimissioni? La porta è aperta, ma non penso a questa possibilità». Ribadito il desiderio di recarsi in Ucraina


GIANNI CARDINALE

Inviato sul volo papale

Papa Francesco non vuole «immischiarsi» nella politica italiana ma raccomanda «responsabilità civica» ai partiti in campagna elettorale. Ribadisce che esiste la possibilità di sue dimissioni («La porta è aperta ») ma conferma che finora non ha pensato a questa eventualità. Non esclude che possano esserci sviluppi dottrinali - ma solo «in senso ecclesiale » - e bolla come «peccato » l’“indietrismo” tradizionalista. Di questo, e altro (Sinodo tedesco, la Chiesa che è donna), il Pontefice ha parlato nella consueta conferenza stampa sul volo di ritorno che lo ha riportato a Roma dopo il “pellegrinaggio penitenziale” in Canada.

Un traffico illecito di rifiuti pericolosi è stato smascherato dai Carabinieri nel palermitano. Concluse le indagini nei confronti di 12 persone


I Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo - Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF), al termine di una lunga e complessa attività di indagine, delegata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, hanno notificato l’avviso conclusioni indagini preliminari a carico di 12 soggetti responsabili a vario titolo dei reati di attività organizzate finalizzate al traffico illecito di rifiuti e gestione illecita di rifiuti.

Le indagini, avviate nel mese di aprile 2021, si sono sviluppate attraverso numerosi servizi di osservazione e pedinamento, anche da remoto, grazie ai quali è stato possibile accertare che in occasione di alcuni significativi lavori di ristrutturazione di un punto vendita di una nota catena di supermercati venivano illecitamente dismessi e smaltiti numerosi elettrodomestici industriali.

A cadere nella rete degli investigatori sono state varie figure tra le quali spiccano il direttore dei lavori delle opere di ristrutturazione del punto vendita, il direttore di cantiere, 3 trasportatori e 2 titolari di impianti gestione rifiuti, di cui uno totalmente abusivo, successivamente posto sotto sigilli dai Militari dell’Arma.

LA SINTESI DELLA RELAZIONE DEL MINISTERO DELL’INTERNO SULL’ATTIVITÀ DELLE COMMISSIONI PER LA GESTIONE STRAORDINARIA DEGLI ENTI SCIOLTI PER INFILTRAZIONE E CONDIZIONAMENTO DI TIPO MAFIOSO


Il quadro del 2021. La relazione del Ministero dell’Interno relativa all’anno 2021 informa che sono stati 50 i Comuni e 2 le ASP interessati da gestioni commissariali: per 16 di questi non si trattava del primo scioglimento. Inoltre, in 35 casi la gestione commissariale scadeva nel corso degli anni 2020 o 2021 ed è stata oggetto di proroga.

Ecco l’elenco completo: Vittoria, San Biagio Platani, Siderno, Casabona, Crucoli, Delianuova, Careri, Pachino, ASP Reggio Calabria, Mistretta, San Cataldo, Palizzi, Stilo, Arzano, San Cipirello, Sinopoli, Torretta, ASP Catanzaro, Misterbianco, Cerignola, Manfredonia, Orta di Atella, Africo, Carmiano, Mezzojuso, San Giorgio Morgeto, Scanzano Jonico, Scorrano, Saint-Pierre, Amantea, Pizzo, Sant’Antimo, Maniace, Partinico, Cutro, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Pratola Serra, Tortorici, Squinzano, Guardavalle, Carovigno, Barrafranca, Marano di Napoli, San Giuseppe Jato, Villaricca, Foggia, Nocera Terinese, Simeri Crichi, Rosarno, Calatabiano, Bolognetta, Ostuni.

lunedì, agosto 01, 2022

Filcams-Cgil, domani tappa a Palermo del camper on the road #TurismoSottoSopra


Palermo 1 agosto 2022 - Fa tappa anche a  Palermo il “camper dei diritti”, la campagna on the road della Filcams Cgil per il mondo del turismo, che ha già attraversato diverse città italiane, soprattutto del Sud, e si trova dal 25 luglio  in Sicilia. Oggi sosta a Messina, Taormina e  Capo d’Orlando, domani il camper si sposta nella Sicilia occidentale, con prime tappe a Mondello e Palermo.

Il viaggio approda nel capoluogo ad agosto per accendere nel pieno del periodo estivo i riflettori sul lavoro stagionale nella filiera, invitando a mettere il #TurismoSottoSopra per ridare valore a un lavoro gravato da condizioni non più tollerabili. I dati parlano chiaro e Palermo tiene alta la media: il 70 per cento del lavoro nel turismo è irregolare, il 40 per cento è precario, il 60 per cento risulta a tempo parziale, l’80 per cento dei lavoratori è sotto inquadrato e le retribuzioni sono notevolmente più basse rispetto ad altri settori economici, tanto che il 64,5 per cento di chi lavora negli alberghi non arriva a 1.000 euro al mese. 

Monreale in festa accoglie il nuovo arcivescovo Gualtiero Isacchi


Arriva dalla diocesi di Albano Laziale, da ieri subentra a monsignor Michele Pennisi che ha raggiunto i limiti d’età

Enzo Ganci

Monreale - Un lungo e fragoroso applauso, alle 17 in punto di ieri pomeriggio, in una cattedrale gremita fino all’inverosimile, ha salutato l’ingresso di monsignor Gualtiero Isacchi, che da ieri, è diventato il 58° arcivescovo della diocesi di Monreale.

Subentra a monsignor Michele Pennisi, che lascia per sopraggiunti limiti di età, dopo che il 28 aprile scorso, Papa Francesco, con una bolla pontificia, aveva individuato proprio in Gualtiero Isacchi, 52 anni a settembre, proveniente dalla diocesi di Albano Laziale, il suo successore.