Nuccio Anselmo
Messina - Sarà ricordato in tutto il mondo come il clamoroso colpo di Ferragosto. Che ha fatto tornare in mente l’incredibile e rocambolesco furto messo a segno quasi un anno fa al Louvre di Parigi. Una ulteriore ferita per l’anima di Messina.
Tutto è durato pochi minuti e la “banda del museo”, tre o quattro persone, due sono entrate, immortalate dalle telecamere di sorveglianza, vestite di scuro con i caschi in testa a quanto pare perfino coperti da magliette nere per non far individuare le marche, ha messo a segno uno dei furti d’arte più clamorosi e facili nella storia del nostro Paese. Rubando dal museo regionale Accascina quattro capolavori dal valore inestimabile di Antonello da Messina, ovvero uno dei più importanti e conosciuti pittori al mondo, e perdendone pure due per strada. Ma sono opere “invendibili”.







































