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| Un cantiere edile |
di Roberto Amaglio
Le vertenze aperte nel 2025 dal sindacato sono state 2.095, con 5,6 milioni di euro di importi recuperati a favore dei lavoratori. Ma c'è il rischio di sfondare gli 800 fallimenti nell’arco di un anno è concreto.
La speranza è quella di non tornare al picco dei fallimenti che era stato registrato nel 2016, ma per l’ufficio vertenze della Cgil il 2026 minaccia di essere un anno complesso. È questa l’impressione che si ha analizzando il bilancio dell’attività di tutela e i dati sulle controversie del 2025, presentato ieri nella sede del sindacato in via Garibaldi. Una fotografia che, se da un lato è in linea con quella del 2024, dall’altro lascia intravedere fosche nubi all’orizzonte.
Le vertenze aperte nel 2025 sono state 2.095








































