Al corteo dei collettivi, Di Matteo: commemorazione Capaci diventata parata di sepolcri imbiancati
A trentaquattro anni dalla strage che a Capaci tolse la vita a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli uomini della loro scorta, Palermo mantiena viva la memoria di chi ha combattuto contro la mafia. Dal piazzale antistante il Palazzo di Giustizia del capoluogo siciliano, un corteo di circa cinquemila donne, uomini e giovani ragazzi ha sfilato lungo le vie del centro fino a raggiungere l’albero Falcone, dove i nomi delle vittime di quel 23 maggio 1992 sono stati letti a voce alta per poi osservare il minuto di raccoglimento in loro memoria.
Una giornata che ha rilanciato il ricordo di chi ha lottato contro la criminalità organizzata, sacrificando la propria vita per la giustizia e il bene dello Stato. Tra i leader presenti Giuseppe Conte, presidente del Movimento Cinque Stelle, che ha accompagnato il corteo fin dalla sua partenza presso il tribunale: «La lotta alla mafia è una cosa seria, non richiede dichiarazioni retoriche o roboanti - ha detto l’ex premier -.










































