E’ morto a 86 anni. Storia del cantautore nato sugli Appennini che ha cambiato la musica a partire dall’Avvelenata, mescolando citazioni colte, politica e poetica della nostalgia
Bologna – Gli eskimi non usciranno più dai guardaroba, il vino non rientrerà nei fiaschi e le osterie non riapriranno.Francesco Guccini se n’è andato e se si vuole ora ripercorrere la sua storia va cercata, più che qui, nelle sue canzoni, perché è lì che l’ha messa e si è raccontato per tutta la vita. La sua discografia è stata una lunga autobiografia, così generosa di dettagli da chiamare un album come suo zio, Amerigo, e indicare perfino la residenza, che tempi quei tempi: via Paolo Fabbri 43, dove oggi arriveranno pellegrini fiori calici sigarette e versi, perché - anche se il Maestrone non ci viveva da un pezzo - quello sarà sempre il suo indirizzo nella mappa dell’anima musicale italiana.
Il ritorno a Pàvana




































