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| Padre Giovanni Calcara |
Padre Giovanni Calcara, o.p. Usiamo questa immagine di papa Leone, per iniziare la nostra riflessione che ci vede riuniti, per ricordare il martirio e la testimonianza di Filippo Intili, lavoratore infaticabile, padre di famiglia, sindacalista ucciso 74 anni anni fa, proprio perché credeva che terra e cielo, potessero essere visti in un comune destino, perché nessuno potesse essere fonte di maledizione per l’altro.
Infatti credeva fermamente, che dalla “terra germoglierà la giustizia” e dal cielo “scenderà la pioggia” (cfrSalmo 84) come benedizione per l’uomo e il suo lavoro.
Ancora oggi il sangue da lui versato, la sua vita spezzata, i suoi sogni infranti non possono rimanere il ricordo di una tragedia e di una ingiustizia che al solo pensiero, della bestialità con cui è stata commessa, ci fa ancora indignare e sconcertare. Lui ha incominciato a lavorare per scavare un solco, bagnato dal suo sudore e dal suo sangue; a noi tutti è affidato il compito di continuare a lavorare su questo solco, perché il tempo e la polvero non lo coprano, ma diventi fonte e germoglio di una vita nuova, diversa, bella, onesta, giusta per noi tutti e per tutti i piccoli e gli oppressi della terra.