martedì, agosto 25, 2026

Dietro il caldo ci sono scelte di sfruttamento e sperperi. E con don Pino Puglisi, diciamo: “Si, ma verso dove?”


Don Francesco Romano / Don Cosimo Scordato

Sperando di essere quasi fuori dal caldo insopportabile della nostra estate, proponiamo una breve riflessione che, andando oltre la semplice evenienza, ne ricerchi le cause. 

A tal proposito ci piace ricordare la vicenda di quel signore che, preso dall'euforia del suo lavoro, non si rendeva conto che stava tagliando il ramo su cui si trovava. Se non si fosse fermato in tempo sarebbe precipitato dall'albero rischiando di morire. Ebbene prendiamo spunto da questa storiella per ricordare che la nostra situazione sul pianeta Terra nell'era dell’antropocene, ovvero nell'epoca in cui l'uomo è entrato in scena come frutto dell'evoluzione delle epoche precedenti, è analoga a quella appena accennata. L'uomo faber, trattando sempre più il mondo come oggetto da studiare e da sfruttare, con la sua intelligenza, le sue invenzioni, la ricerca tecnica sempre più avanzata è arrivato al punto in cui sta rendendo sempre meno vivibile a sé e alle altre creature il Pianeta nel quale siamo nati.

L’infettivologo Tullio Prestileo: “I vaccini sono sicuri, cercare il paziente zero è una stupidaggine”

Tullio Prestileo

di Marta Occhipinti

“Il caso di Anna Rosa è un evento drammatico ma straordinariamente raro nella nostra epoca”

“Tutti i genitori devono serenamente vaccinare i loro bambini perché solo così si salvaguarda la loro salute e quella della collettività”. Va dritto al punto Tullio Prestileo, infettivologo e presidente di Anlaids Sicilia. 

Dopo oltre trent’anni torniamo a parlare di difterite perché?

«Il caso è un evento drammatico ma straordinariamente raro nella nostra epoca. Da anni la vaccinazione offerta, e praticata dalla quasi totalità della popolazione, ha determinato una così bassa circolazione dell’infezione da giustificare una immunità di gregge. Tuttavia è un dato ormai noto che la Sicilia non riesca a coprire oltre l’87 per cento della popolazione per il ciclo di base esavalente, posizionandosi quasi a 10 punti percentuali sotto la soglia minima di sicurezza del 95 per cento fissata dal Ministero».

Secondo le stime dell’Asp di Palermo, sono centinaia i bambini ancora da vaccinare che si presenteranno a settembre nelle scuole. Di che cifra parliamo?

lunedì, agosto 24, 2026

Il Comune di Marineo: Servizi e qualità della vita per valorizzare il territorio

Panorama di Marineo

Franco Ribaudo
Marineo guarda al futuro puntando su sicurezza, servizi e qualità della vita. È questa la visione che guida l'amministrazione comunale del sindaco Francesco Ribaudo, oggi al secondo mandato consecutivo, con l'obiettivo di trasformare il centro della provincia di Palermo in una comunità sempre più attrattiva, inclusiva e capace di offrire opportunità.

L'azione amministrativa si è sviluppata su più fronti, a partire dalla prevenzione del rischio idrogeologico in un territorio caratterizzato da criticità sismiche e da dissesti idrogeologici e smottamenti. Gli interventi di consolidamento hanno interessato tutte le aree a rischio, accompagnati da opere di regimazione delle acque attraverso canali di gronda e dalla deviazione del deflusso fuori dal centro abitato, con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla popolazione.

Il ricordo. ANGELA BOTTARI, LA COMUNISTA DISCIPLINATA MA NON UBBIDIENTE

Angela Bottari e il Pci

Adriano Frinchi

Angela Bottari non ha mai seduto a Sala d’Ercole, e dunque, a rigore, non dovrebbe comparire tra i nostri Figli d’Ercole, la galleria dedicata a chi ha attraversato il Parlamento siciliano. Ma ogni regola ammette un’eccezione, e per lei vale la pena farla — anche perché il mio primo ricordo di lei è legato proprio a uno dei luoghi simbolo dell’Autonomia.


Angelo Capodicasa

La prima volta che entrai a Palazzo d’Orléans ero con mio padre, avvocato giuslavorista, che doveva incontrare il presidente della Regione Angelo Capodicasa per discutere della vertenza dei Cantieri navali di Palermo. Io lo accompagnavo, con la curiosità di chi metteva piede per la prima volta nelle stanze in cui si governava la Sicilia. Di quella giornata ricordo soprattutto una donna: Angela Bottari, segretaria particolare di Capodicasa. Ricordo ancora il modo in cui presidiava quelle stanze, autorevole e attenta, quasi gelosa dell’istituzione e del suo presidente. Solo molti anni dopo avrei compreso fino in fondo chi avevo incontrato quel giorno, e soprattutto cosa rappresentasse politicamente quel momento.

Alla fine, chi paga il conto? Benzina e gasolio alle stelle: la proposta di una class action


Don Francesco Romano / 
don Cosimo Scordato 

Da diversi mesi è aumentato il prezzo della benzina e soprattutto del gasolio, con grande disagio per il trasporto in gomma. Il primo commento che nel passato sorgeva spontaneo era: Governo ladro! In questo caso non ci accusiamo il Governo, che anzi ha fatto qualche tentativo di riduzione del prezzo togliendo le accise, seppure per un periodo limitato; anche se forse avrebbe potuto differenziarla a favore dei meno abbienti. Con chi ce la prendiamo allora?

Tra il serio e il faceto ci viene di attriburne le colpe a Trump (in questo spinto dal sodale Netanyahu), il quale negli ultimi mesi ha dichiarato guerra all'Iraattaccando i siti bellici iraniani non senza colpire, però, la stessa popolazione civile. 

Detta guerra ha provocato la crisi dello Stretto di Hormuz, che ha provocato il blocco delle petrolierequindi l'inevitabile aumento del prezzo del greggio e cosi a catena fino ad arrivare alle nostre pompe di benzina e … alle nostre tasche! 

Chi sta pagando il conto di questa escalation militare della quale a tutt'oggi non si intravede una via d'uscita? 

«La politica agisca per la pace». La lettera aperta del presidente di Pax Christi a Elly Schlein

di Giovanni Ricchiuti

A 50 anni dalla missiva di monsignor Bettazzi a Berlinguer, l’arcivescovo Ricchiuti, presidente di Pax Christi, scrive alla leader dem: «Una coalizione progressista dovrebbe prendere le distanze dal riarmo»


Gentile Onorevole Elly Schlein,

Segretaria del Partito Democratico,

cinquant’anni fa, nel 1976, monsignor Luigi Bettazzi, vescovo di Ivrea e presidente di Pax Christi, scriveva una lettera aperta a Enrico Berlinguer. 

Era un gesto coraggioso, che inaugurava un confronto franco tra mondi diversi e interrogava il Partito comunista italiano sul rapporto tra cultura politica, libertà religiosa e presenza dei credenti nella società. Non intendo riproporLe oggi la stessa domanda. Vorrei piuttosto aprire con Lei un dialogo su una questione decisiva per il futuro dell’Italia e dell’Europa: la costruzione della pace. Questa lettera si rivolge idealmente anche a quanti, nelle diverse forze politiche, vogliano contribuire alla riflessione.

La lectio del Papa sui migranti: «Prima le persone, poi i confini»


MANUELA TULLI

RIMINI. Aspettavano un Papa da 44 anni e l’arrivo di Leone XIV al Meeting di Rimini si trasforma in una festa. In sessantamila lo accolgono con cori da stadio, giovani e meno giovani. Il rapporto tra Comunione e Liberazione e il Pontefice di Roma nei decenni ha avuto alti e bassi. 

A Rimini sembra rinsaldarsi il rapporto con Leone che però dà un preciso mandato: «Cari amici, è l’ora della responsabilità, specialmente per chi molto ha ricevuto da una millenaria tradizione di fede che si fa cultura». E poi un accorato appello a quel movimento che ha fatto della sua presenza nella politica e nell’economia il suo carisma: «Liberiamo la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l’educazione dall’ideologia, il lavoro dall’idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte», «a partire dalle organizzazioni che abbiamo generato e nelle quali operiamo – dice rivolto al popolo di don Luigi Giussani – smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali».

domenica, agosto 23, 2026

Il New York Times: “Meloni apre la strada al potere all'estrema destra"

L’intervista alla Meloni sul New York Times

CORRADINO MINEO

Ne hanno scritto per giorni basandosi sulle anticipazioni on-line. Solo oggi, 23 agosto e con tanto di foto in prima, New York Times pubblica l’intervista a Giorgia Meloni. “Sono una donna, una madre, sono italiana e  cristiana” viene presentata con simpatia dal grande giornale liberal. Per essersi, Ella, ribellata agli insulti di Trump, nonostante i molti legami culturali, politici, ideologici con la destra che governa degli Stati Uniti. Ma Roger Cohen va presto al fondo del problema: è fascista Giorgia Meloni? 

Si risponde che è nata nel 1977, molto dopo la seconda guerra mondiale. Che ha condannato “ogni regime totalitario e autoritario” e, nel discorso di insediamento, anche le fascistissime “leggi razziali”. No, conclude, Mussolini c’entra poco con la biografia dell’attuale premier italiana. Ma c’entra molto il neofascismo degli anni 60. C’entrano quei “fratelli maggiori”, che le sentenze della magistratura avevano bollato come autori materiali di assassinii e di stragi. Per Giorgia non ancora ventenne, erano (e restano ancora) vittime di “70 anni di storia” e di egemonia della sinistra. Civettuola, afferma di non poter dire che la verità.

L'attore Leo Gullotta escluso dai premiati della Fondazione Taormina: «Una "manina destra" ha cancellato il mio nome»

Leo Gullotta al Mythos Troina Festival (foto di Simona Giamblanco)

«Questa vicenda mi ha offeso nella sua modalità: ho 80 anni, 65 dei quali passati al lavoro e vengo trattato così...», denuncia il professionista, che aveva già ricevuto l'invito poi ritrattato

«Ero stato inserito nella lista del premio Fondazione Taormina Arte per il teatro, ma poi una manina "destra", figlia dell’amichettismo, ha cancellato il mio nome». Lo afferma, all’Ansa, l’attore Leo Gullotta che ritiene ci possa essere la Regione, socio di riferimento della Fondazione, dietro alla sua mancata presenza alla serata che si terrà il 3 settembrenella Perla dello Ionio. L’attore si dice «offeso come professionista, come persona e come siciliano». L'iniziativa a cui si riferisce è organizzata per celebrare i 50 anni di festival di teatro a Taormina e raccontarne, attraverso esperienze e linguaggi differenti la contemporaneità.

sabato, agosto 22, 2026

Sesto concerto della rassegna MUSICA IN CAMMINO. Paesaggi sonori lungo la Magna Via Francigena, l'Itinerarium Rosaliae & il Cammino di S. Bernardo


Sesto concerto della rassegna 
MUSICA IN CAMMINO. Paesaggi sonori lungo la Magna Via Francigena, l'Itinerarium Rosaliae & il Cammino di S. Bernardo

COSIMO PRONTERA organo;

Ingresso libero

www.orchestrabaroccasiciliana.it

IL DIRETTORE GENERALE DELL’ASP DI PALERMO, ALBERTO FIRENZE: “PIENA SOLIDARIETÀ A DAVIDE FARAONE E ALLA SUA FAMIGLIA"

Alberto Firenze

"CONTRO I PREGIUDIZI SERVONO CULTURA, SENSO CIVICO E FORMAZIONE”

PALERMO 22 AGOSTO 2026 – “Ho letto le parole di Davide Faraone e sento di esprimere a lui, a Rosi Pennino e a Sara, anche a nome dell’intera ASP di Palermo, vicinanza e solidarietà. Le parole che ha scelto per raccontare sua figlia Sara sono una testimonianza di amore, dignità e forza”.

È quanto afferma il direttore generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze, intervenendo dopo la lettera pubblicata da Faraone sul Corriere della Sera in risposta agli insulti rivolti sui social alla figlia Sara.

“Nessuna persona dovrebbe essere costretta a spiegare perché è felice, perché sorride, perché va al mare o perché vuole condividere una fotografia della propria vita – continua Firenze – ancora meno una famiglia che ogni giorno affronta il percorso della disabilità dovrebbe sentirsi giudicata o invitata a vivere la propria felicità in silenzio”.

Sulla goletta Oloferne (porto antico “Le Grazie”, La Spezia), un saluto e un ricordo di Silvia Lotti e Silvio Benedetto


Il prossimo appuntamento sarà nel borgo marinaro Le Grazie (La Spezia) a bordo della goletta Oloferne e nello spazio museale "Cantiere della memoria". 



venerdì, agosto 21, 2026

Sta nascendo il volto di un’America nuova

Il sindaco di New York Zohran Mamdani

di GIUSEPPE SAVAGNONE

Un personaggio “diverso” alla guida di New York

L’elezione di Mamdani a sindaco di New York, la serie di successi dell’ala “socialista” nelle primarie del partito democratico e le ultime dichiarazioni della sua esponente più nota, Alexandria Ocasio-Cortez, ci avvertono che, negli Stati Uniti, all’interno del fronte che si oppone a Donald Trump, si stanno verificando degli importanti cambiamenti.

Procediamo in ordine cronologico.  In seguito alla vittoria elettorale del 4 novembre 2025, Zohran Mamdani è diventato il primo sindaco musulmano della più grande e famosa metropoli americana, dopo aver sconfitto l’ex governatore dello Stato Andrew Cuomo sia nelle primarie democratiche sia nelle elezioni generali. Mamdani ha 34 anni, è nato in Uganda, figlio di un professore originario dell’India ma cresciuto in Uganda e di una celebre regista indiana. Dall’età di sette anni vive con la famiglia a New York, dove si è laureato in Studi africani e ha cominciato a impegnarsi nel movimento «Students for Justice in Palestine».

giovedì, agosto 20, 2026

CORLEONE E LA GALLERIA CHIUSA SINE DIE: INTERVIENE IL CONSIGLIERE DI BISACQUINO GAUDIANO

La galleria di Corleone: lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza fermi da sei mesi, ma il comune non riesce a scuotere l’Anas. Infuriano le polemiche 

GIANVITO GAUDIANO

Carlo Vintaloro ci conosciamo da tantissimo e sai la stima che nutro nei tuoi confronti. Quando ci incontriamo è sempre una festa, non succede spesso. Non conosco tuo nipote, non conosco le vicende politiche che vivete in questo momento, ma in questo caso a prescindere dai colori politici, ho apprezzato questa presa di posizione.

Sono consigliere comunale di minoranza a Bisacquino, stamattina c'è stato un consiglio comunale ed ho invitato il Sindaco di Bisacquino affinché , con gli altri Sindaci prendano una posizione e si faccia chiarezza Intanto su cosa sia accaduto al punto di fermare i lavori. Sono d'accordo con Dino Paternostro e con molti altri cittadini, che chiedono quali siano i motivi del fermo lavori, quali azioni sono state intraprese dal Sindaco di Corleone nei confronti dell'ANAS affinché facciano chiarezza e diano risposte sui tempi ai cittadini del nostro territorio.

Palermo Energia, Giuseppe Oddo, sindaco di Campofiorito, nominato nuovo amministratore unico

Giuseppe Oddo, amministratore unico
della società “Palermo Energia”

Il geometra e sindaco di Campofiorito guiderà la società partecipata dell'ex provincia

La Città Metropolitana di Palermo ha ufficializzato la nomina di Giuseppe Oddogeometra e sindaco di Campofiorito, quale nuovo amministratore unico di Palermo Energia. L'avvicendamento ai vertici della società partecipata punta a rafforzare la governance aziendale e a imprimere un nuovo slancio a tutte le attività operative gestite dall'ente.

49° ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DEL TEN. COL. GIUSEPPE RUSSO, MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE ALLA MEMORIA E DEL PROF. FILIPPO COSTA


Giuseppe Russo


Oggi, 20 agosto, ricorre il 49° anniversario dell’assassinio del Ten. Col. Giuseppe RUSSO, Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria” e del suo amico, il Professore Filippo COSTA, insegnante e uomo integerrimo. 

Alla cerimonia in ricordo del tragico evento del 1977, tenutasi a Ficuzza, frazione del Comune di Corleone, nei pressi della Real Casina di Caccia del re borbonico Ferdinando IV, hanno presenziato il Prefetto di Palermo, Dott. Massimo MARIANI, il Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Divisione Ubaldo DEL MONACO, il Comandante Provinciale di Palermo, Generale di Brigata Luciano MAGRINI, il Sindaco di Corleone, Dott. Walter RÀ insieme con la figlia del decorato, Dott.ssa Benedetta RUSSO e la nipote Giulia COSENTINO.

A Ficuzza per ricordare il colonnello Russo, l’ins. Costa, ma anche Dalla Chiesa e Pio La Torre

Un momento della commemorazione di Russo

L’intervento della
nipote del col. G. Russo 
DINO PATERNOSTRO

Ancora a Ficuzza per ricordare il tenente colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo, assassinato da un commando mafioso “corleonese” il 20 agosto 1977, insieme al suo amico insegnante Costa. 

Per me è doveroso ogni anno ricordare questo servitore dello Stato, stretto collaboratore del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. C’ero a Ficuzza anche il 20 agosto 1982, quando proprio Dalla Chiesa venne a commemorare Russo, pochi giorni prima di essere a sua volta assassinato a Palermo il 3 settembre 1982 insieme alla moglie Emmanuela. Ho sentito il generale-prefetto chiamare “vigliacchi” i mafiosi, ho condiviso la sua rabbia. 

Ieri a Palermo commemorazione del 77° anniversario della strage di passo di rigano


Si è tenuta ieri, a Palermo, la cerimonia dicommemorazione del 77° anniversario della Strage di Passo di Rigano, in ricordo dei sette Carabinieri dell'allora 12° Battaglione Carabinieri "Sicilia", tutti insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Memoria che, il 19 agosto 1949, persero la vita in un vile agguato da parte della banda di Salvatore Giuliano.

L’evento ha visto la partecipazione di numerose Autorità civili e militari, tra cuiil Dott. Massimo Mariani, Prefetto della città di Palermo, il dott. Pietro ALONGI, Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Palermo, il Generale di Brigata Luciano MAGRINI, Comandante Provinciale di Palermo e il Tenente Colonello Antonino DI BELLAComandante Interinale del Gruppo Carabinieri di Palermo.  

Carabinieri - sicurezza in città e sulle coste, il bilancio di ferragosto: arresti, denunce e oltre 100 mila euro di sanzioni


Cinque arresti in flagranza di reato e 37 denunce in stato di libertà, segnano il bilancio delle operazioni condotte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo durante l'ultimo fine settimana di Ferragosto.

L'imponente dispositivo di sicurezza ha presidiato capoluogo e provincia, concentrandosi in particolare lungo le coste, nelle zone balneari e nei punti di maggiore ritrovo. L'obiettivo primario dei controlli straordinari è stato quello di garantire l'ordine pubblico, la sicurezza sulle strade e un efficace contrasto alla microcriminalità. Un'azione capillare sul territorio resa possibile dal lavoro di squadra tra i reparti territoriali, le Stazioni locali, il Nucleo Radiomobile e le aliquote operative della C.I.O. del 12° Reggimento “Sicilia”.

Sul fronte della tutela della salute pubblica, i Carabinieri della Stazione di Palermo Centro, insieme al personale della Polizia Municipale, sono intervenuti in Piazza Due Palme dove hanno denunciato un 57enne di origine tunisina, gestore di due attività commerciali che a seguito degli

lunedì, agosto 17, 2026

Rubati al Museo di Messina i capolavori di Antonello


Nuccio Anselmo

Messina - Sarà ricordato in tutto il mondo come il clamoroso colpo di Ferragosto. Che ha fatto tornare in mente l’incredibile e rocambolesco furto messo a segno quasi un anno fa al Louvre di Parigi. Una ulteriore ferita per l’anima di Messina. 

Tutto è durato pochi minuti e la “banda del museo”, tre o quattro persone, due sono entrate, immortalate dalle telecamere di sorveglianza, vestite di scuro con i caschi in testa a quanto pare perfino coperti da magliette nere per non far individuare le marche, ha messo a segno uno dei furti d’arte più clamorosi e facili nella storia del nostro Paese. Rubando dal museo regionale Accascina quattro capolavori dal valore inestimabile di Antonello da Messina, ovvero uno dei più importanti e conosciuti pittori al mondo, e perdendone pure due per strada. Ma sono opere “invendibili”.

domenica, agosto 16, 2026

Le migrazioni e il patrimonio culturale cristiano dell’Europa

Mette Frederiksen

di Giuseppe SAVAGNONE

Il modello Danimarca

È di questi giorni la notizia che cinque Paesi dell’Ue – Danimarca, Germania, Austria, Paesi Bassi e Grecia – sono ormai arrivati a un accordo per la creazione di un centro per i rimpatri in Uganda. I ministri competenti si incontreranno a Copenaghen il 4 settembre per valutare i progressi raggiunti, con l’obiettivo di arrivare entro il 2027 a una struttura capace di accogliere migranti trasferiti dall’Europa.

Non è un caso che, in contemporanea, la premier danese Mette Frederiksen, intervenuta al Folketing (il parlamento) durante il dibattito urgente sulla crisi di Ceuta, abbia indicato, tra le opzioni a disposizione del governo, anche la chiusura completa delle frontiere.

Eccessi, amori e rivoluzione: il secolo senza limiti di Fidel

di Norberto Fuentes

Nel centenario della sua nascita, i piaceri di Castro raccontati da Norberto Fuentes, suo amico personale. Lo scrittore e giornalista partecipò all’ascesa al potere del politico cubano, poi scelse l’esilio, ora vive a Miami 


Il leader cubano Fidel Castro in un comizio a l’Avana


Il 26 luglio 2006. Fu uno spettacolo dantesco. Quel gigante in uniforme mimetica si contorceva dal dolore sul pavimento del suo aereo privato An-26 in volo da Holguín all'Avana. E non c'era un medico a bordo. Il resto è storia. Nessun resoconto menziona la sua disperazione e come pianse amaramente quando scoprì che gli avevano applicato quella spregevole sacca per colostomia. 

Ancor meno si sa di come, rassegnato al suo destino, dedicò tutto il tempo possibile – e nel più assoluto segreto – a preparare sua moglie Dalia e i suoi figli. Per la prima volta nella sua vita, sarebbe stato fedele a una donna. Doveva proteggerla.

Anni prima, il 10 maggio 1969, mentre scriveva a macchina il suo testamento, Ho Chi Minh citò una frase di Tu Fu: «In tutte le epoche, poche persone raggiungono i 70 anni». E aggiunse: «Quest'anno compio 79 anni. Sono già una di quelle persone ‘rare in ogni epoca'». A Fidel, nonostante la sua dichiarata ammirazione per "zio Ho", non era mai piaciuto quel limite degli 80 anni.

L'INTERVISTA. Cecilia Strada: "Mi manca il papà non l'eroe Gino"


La figlia racconta il fondatore di Emergency a cinque anni dalla morte. "Le discussioni, le risate e quelle tagliatelle a Kabul"

DI ZITA DAZZI

Avevo otto anni la prima volta che sono stata al confine fra Pakistan e Afghanistan, nell'87. Papà mi portò in sala operatoria. Poi sono andata molte altre volte a Kabul con lui negli anni. Ricordo i viaggi in auto con le cassette degli Eagles e dei Pink Floyd, le chiacchierate sotto il pergolato della sua casa. È lì che Gino mi ha insegnato a fare le tagliatelle a mano». Il 13 agosto di cinque anni fa Gino Strada, fondatore di Emergency, ha cominciato il suo ultimo viaggio, il più lungo, l'unico senza ritorno. Ma per sua figlia Cecilia, 47 anni, eurodeputata Pd, quel padre così carismatico, il chirurgo che aprì ospedali in nove Paesi, è più presente che mai, nei pensieri, nel quotidiano, nell'agire politico. 

Cecilia, lei era su una nave nel Mediterraneo a salvare migranti quando suo padre morì durante una vacanza in Normandia.