domenica, luglio 19, 2026

L'INCHIESTA. Nelle indagini sui misteri dell'attentato del luglio '92 un punto di svolta è la sentenza d'appello sul depistaggio dei poliziotti

La strage di via d'Amelio che il 19 luglio 1992 stroncò il procuratore aggiunto Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Unico superstite, il poliziotto Antonio Vullo

DI SALVO PALAZZOLO


Qualche settimana fa, al processo di Caltanissetta che vede imputati quattro poliziotti di Palermo per depistaggio, un altro testimone ha confermato: «La borsa del procuratore aggiunto Paolo Borsellino fu portata nella stanza del capo della squadra mobile Arnaldo La Barbera». 

È lì che è scomparsa l'agenda rossa, e il super poliziotto di Palermo continua ad essere al centro delle indagini del pool coordinato dal procuratore Salvatore De Luca e dall'aggiunto Pasquale Pacifico. Che il cuore dell'indagine sia La Barbera lo ha spiegato chiaramente la corte d'appello presieduta da Giovanbattista Tona che ha dichiarato prescritte le accuse nei confronti di tre poliziotti (l'ex dirigente Mario Bò e gli ex ispettori Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo) processati per il depistaggio del falso pentito Vincenzo Scarantino. «L'obiettivo principale di La Barbera — ha scritto il giudice Tona — era quello di dare corso ad una prospettazione minimalista che non intaccasse responsabilità di soggetti esterni in qualsiasi modo coinvolti nella strage». 

L'anniversario. PAOLO BORSELLINO: UN EROE SICILIANO, PATRIMONIO DI TUTTI

Paolo Borsellino

di Elio Sanfilippo

Il 19 Luglio 1992 è un giorno triste, passato alla storia per la strage di via d’Amelio in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti che lo accompagnavano, tra cui la giovane agente Emanuela Loi.

Una strage preceduta due mesi prima, il 23 maggio, da quella di Capaci in cui con la stessa tecnica era saltata in aria la macchina in cui viaggiava Giovanni Falcone, insieme con la moglie, il magistrato Francesca Morvillo e gli agenti di scorta mentre rientravano a Palermo dall’aeroporto di Punta Raisi che successivamente assunse il nome dei due magistrati uccisi. Per Borsellino la bomba è piazzata in una auto posteggiata in via D’Amelio, a pochi metri dall’abitazione della madre del giudice che lo aspettava come ogni domenica.

La nuova civiltà di Donald Trump


di Giuseppe SAVAGNONE

Dietro le sceneggiate

Consapevolmente o no, Donald Trump sta determinando – con le sue esibizioni istrionesche – l’effetto che tutti i prestigiatori e gli illusionisti si propongono: distrarre l’attenzione del pubblico da ciò che realmente sta accadendo. In realtà, dietro i comportamenti imprevedibili e sconclusionati del capo della Casa Bianca è possibile individuare un ben preciso progetto, che va molto al di là dell’economia e della politica, perché esprime un modello di civiltà che non solo mira a “fare di nuovo grande l’America”, ma si propone di riscattare tutto l’Occidente dalla sua presunta decadenza.

Di esso ovviamente Trump non è l’inventore. Lo ha attinto dalle zone profonde degli Stati Uniti che lo coltivano da sempre e che hanno puntato sul tycoon per dargli finalmente voce e tradurlo in pratica. Gli analisti più attenti ne individuano tre assi portanti.

In solidarietà con Mons. Corrado Lorefice da un infermiere quasi alla fine della sua carriera


GAETANO MANNINA

Reverendissimo Monsignore, leggo le Sue parole nella notte di Santa Rosalia e mi sento chiamato in causa. Non posso tacere, perché quello che Lei descrive è quello che io vedo ogni giorno, da vicino, con le mani, con gli occhi, con la stanchezza che porto a casa la sera.

Io sono un infermiere. Quasi alla fine della mia carriera. E ho fatto di questo lavoro un esempio di vita per i miei figli, e per tutti gli studenti che ho avuto la fortuna di accompagnare, in primis. Non è retorica: è quello che ho cercato di trasmettere ogni giorno — che curare è una forma di testimonianza, che la dignità del paziente è la dignità di tutti, che nessuno si volta dall'altra parte.

Quello che vedo ogni giorno

Da dove ha perso le scarpe il Signore… e ritorno! Il racconto di uno scambio internazionale di esperienze giovanili con tappa a Corleone


di
 Giuliano La Franca

“I partecipanti allo scambio hanno incontrato coetanei come loro, ma non solo. Persone oneste che ogni mattina si alzano per andare a studiare o a "vuscarsi u pane". Con loro abbiamo parlato di mafia, ma soprattutto di antimafia. Non quella da titoloni di giornale, ma quella silenziosa e umile che si manifesta nelle scelte quotidiane di chi condivide cognomi ingombranti, di chi ha visto i propri cari ammazzati o i vicini di casa portati via dalla polizia; e che nonostante questo continua a vivere a Corleone cercando di fare la sua parte affinché le atrocità del passato e i peccati dei padri non ricadano più sui figli di nessuno”

Quando cercai per la prima volta "epa" su google il risultato mi suggerì il sito dell'associazione psichiatrica europea. All'inizio rimasi perplesso. Forse la mia amica Maria Di Carlo mi aveva consigliato un ente molto tecnico e specializzato per aiutarmi nel progetto di cui le avevo parlato; anche se in effetti non aveva nulla a che vedere con la malattia mentale e i disturbi psichiatrici. O forse sì, mi chiedevo tra me e me un po' confuso. L'idea era strana, è vero, e magari Maria voleva mettermi nelle mani di qualcuno bravo... 

L'INTERVISTA. Palermo, il monito del vescovo Lorefice: "La responsabilità è di quanti non fanno scelte lungimiranti ma pensano solo alle logiche di potere"

La visita di Papa Leone XIV a Lampedusa lo scorso 4 luglio

DI CLAUDIA BRUNETTO

Mons. Corrado Lorefice: «Chi sventola il vessillo della remigrazione ferisce a morte la fraternità evangelica e umana e sfrutta l'insicurezza, la frustrazione, il risentimento della gente per individuare un capro espiatorio su cui scaricare il negativo della vita sociale e politica». 

Racket, guerre, migranti rispediti nei Paesi di origine. Sono le "nuove pesti" che piegano l'Italia e il mondo. «Responsabilità della politica che non fa scelte lungimiranti e non ha coraggio, imbrigliata nelle logiche di partito e del potere». L'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, presidente della fondazione Migrantes, l'ha urlato alla città nella notte dedicata alla patrona Santa Rosalia che proprio dalla peste, quella fisica, ha salvato il capoluogo siciliano nel 1624. 

Lorefice, che responsabilità ha la politica?

Borsellino, il giorno del ricordo. Il fratello attacca Meloni

Paolo Borsellino ucciso dall'autobomba di via D'Amelio il 19 luglio di 34 anni fa

L
e parole di Salvatore: "Smetta di dire che si ispira a lui". Ma la premier ringrazia Lucia e dice: "Non arretriamo"

DI GIOACCHINO AMATO

Meloni la smetta di dire di ispirarsi alla figura di mio fratello, quando invece quello che sta facendo questo governo è distruggere sistematicamente tutti quei mezzi che Giovanni Falcone e Paolo Borsellino avevano lasciato alla magistratura per permettere di combattere la mafia». L'ultimo pesante attacco di Salvatore Borsellino, l'ultima crepa che si apre in un anniversario che divide uomini e schieramenti che si ritroveranno solo fisicamente insieme stasera in via D'Amelio non senza polemiche. Che provoca la reazione della stessa Giorgia Meloni che sui social, senza citare Salvatore, difende la presidente della commissione Antimafia e cita la nipote del leader delle Agende Rosse.

sabato, luglio 18, 2026

Non si era mai visto un pluriomicida che il giorno che va in carcere sfida il Capo dello Stato…

Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour

ENRICO ROSSI*

Non si era ancora visto un duplice omicida, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione, che sfida il Capo dello Stato proprio nel giorno in cui entra in carcere.

“Mattarella ha graziato uno scafista che ha ammazzato trenta persone, ha graziato Nicole Minetti. Penso che dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza”, ha sentenziato Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, strumentalizzando e mettendo insieme fatti diversi. Non lui, che ha tolto la vita a due persone e ne ha ferita una terza, ma il Presidente della Repubblica dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza.

* già Presidente della regione Toscana

Riattivato “il tavolo della salute”. Positivo incontro tra sindacati e direttore Asp, Firenze. “Ora le assunzioni di personale per case e ospedali di comunità, per garantirne l’operatività”

La sede Asp di via G. Cusmano a Palermo

Palermo 17 luglio 2026 – Ripartito il “tavolo della salute” strumento di monitoraggio del processo di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria messa in moto dalla missione 6 del 
Pnrr. Ne danno notizia le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil a conclusione dell’incontro che si è svolto con il direttore generale dell’Asp Palermo, Alberto Firenze.

“Abbiamo espresso soddisfazione per l'avvio del tavolo della salute, al quale daremo la nostra piena collaborazione, per superare tutti quegli ostacoli che non consentono a cittadini e cittadine di avere servizi efficienti che garantiscano il diritto alla salute e ai professionisti del settore di essere valorizzati e di svolgere nel pubblico un lavoro dignitoso”, dichiarano le organizzazioni sindacali. Nutrita la delegazione sindacale presente all’incontro, composta da Laura Di Martino, Federica Badami e Ignazio Baudo per Cgil, Cisl e Uil; per la categoria del pubblico impiego Pippo Piastra Fp Uil, Andrea Gattuso Fp Cgil, Gaetano Mazzola Fp Cisl e Giorgia Vitiello Cisl Medici. E per i pensionati, Cesare Ferrucci e Claudio Barone rispettivamente di Spi Cgil e Uilp Uil. I sindacati, relativamente al processo di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale, hanno espresso la necessità di ricorrere all’assunzione del personale sanitario,  utile a rendere operative e funzionali le case di comunità e gli ospedali di comunità.  

mercoledì, luglio 15, 2026

Una comunità senza la peste. Ma oggi il male è la guerra


Don Francesco Romano 

Don Cosimo Scordato

Nel Festino di Palermo la comunità si ritrova a fare festa ricordando la liberazione dalla peste. Prescindiamo dalle valutazioni schiettamente storiche del fatto, ci limitiamo a ricordare che detta liberazione merita un momento di festa sia che possiamo attribuirla al corpo di S. Rosalia, la quale da palermitana amante del suo popolo scende a fare corpo con esso, sia che la riferiamo ad altri fattori. 

Ma ci sono tante pesti, tra le quali ricordiamo quella narrata dal Manzoni nei Promessi Sposi e quella narrata da Petru Fudduni nel poema epico La Rosalia; ma anche le pesti vicine a noi, pensiamo al Covid, all’Ebola e alle tante altre malattie contagiose curate e solo in parte debellate. 

L’arcivescovo Corrado Lorefice indica le nuove pesti: «Mafia, violenza e armi»


Giancarlo Macaluso

Palermo ha ritrovato per una notte il suo rito più antico. Quello in cui prova a raccontare se stessa, e a ritrovarsi, attraverso la memoria: in quel difficile equilibrio fra cuore di tenebra e pacificazione, dolore e speranza, morte e rinascita, luce e il lutto. Per non dimenticare mai «il luttuoso lusso» di essere palermitani. Il 402° Festino di Santa Rosalia ha attraversato il Cassaro trasformando il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto, tra videomapping, teatro, danza, musica, effetti luminosi e il tradizionale carro trionfale (un giardino in cammino, pieno di essenze mediterranee), fino ai fuochi d'artificio sul mare del Foro Italico. Un fiume accaldato di persone ha accompagnato il lungo corteo (si stima la presenza di circa 400 mila persone: moltissimi i turisti presenti), seguendo una narrazione che ha intrecciato storia, fede e attualità. «Del resto – ha commentato il sindaco Roberto Lagalla - questo è un momento fortemente idenditario.

martedì, luglio 14, 2026

IL GENERALE SALVATORE LUONGO A PALERMO HA INCONTRATO IL PERSONALE CHE HA CONDOTTO L’OPERAZIONE ANTIMAFIA


Nel pomeriggio di oggi, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, ha visitato il Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, con sede presso la Caserma “Giacinto Carini”, dove è stato accolto dal Comandante Provinciale, Generale di Brigata Luciano Magrini.

All’interno della storica caserma, il Vertice dell’Arma ha incontrato una rappresentanza degli ufficiali e dei militari in forza alla Sede.

Nel corso dell’incontro, il Generale Luongo ha voluto elogiare l’importante lavoro svolto, complimentandosi vivamente con tutto il personale operante per la brillante attività di servizio portata a termine nella giornata odierna. Questa mattina, infatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia,

Palermo, attentati, violenza e droga. La regia dal carcere di Trani

La sequenza. Sicily by Car, via San Lorenzo: è il 9 giugno e un uomo (che secondo chi indaga è Rosario Piazza) si avvicina, scavalca il muro di cinta per poi tornare indietro. Nelle altre foto la rapidità con cui, dentro il recinto, vengono appiccate le fiamme che devasteranno il deposito dell'azienda


Fabio Geraci

Palermo - Dalla casa circondariale di Trani avrebbe diretto incendi, intimidazioni e richieste di pizzo, comunicando con i suoi uomini attraverso un telefono cellulare introdotto illegalmente dietro le sbarre. 

Per gli investigatori il regista della nuova offensiva del racket che per mesi ha terrorizzato Sferracavallo, Tommaso Natale, San Lorenzo, Mondello, Capaci e Carini sarebbe stato Salvatore Verga, 35 anni, indicato come il mandante di gran parte degli attentati contro commercianti e imprenditori. 

Condannato nel 2019, secondo l’accusa, aveva acquisito un ruolo di primo piano nel mandamento mafioso di San Lorenzo-Tommaso Natale e dalla sua cella decideva gli obiettivi da colpire, gli uomini da impiegare e le modalità con cui dovevano essere eseguiti gli attentati.

IL VOLONTARIATO È IL CUORE DELLA COMUNITÀ. PRESENTAZIONE DEL LIBRO U FILURUSSO DI GIUSEPPE ROMANCINI

 


domenica, luglio 12, 2026

𝐌𝐚𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐢𝐬𝐭𝐨𝐥𝐚 𝐢𝐧 𝐝𝐨𝐧𝐨! 𝐄̀ 𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐬𝐨𝐮𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫

 


𝘥𝘰𝘯 MIMMO BATTAGLIA (𝘢𝘳𝘤𝘪𝘷𝘦𝘴𝘤𝘰𝘷𝘰 𝘥𝘪 𝘕𝘢𝘱𝘰𝘭𝘪)

𝑄𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖 𝑑𝑖𝑐𝑒 𝑖𝑙 𝑡𝑟𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑎𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑡𝑢𝑟𝑐𝑜 𝐸𝑟𝑑𝑜𝑔𝑎𝑛 𝑎𝑖 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑇𝑒𝑟𝑟𝑎. 𝐶𝑖 𝑠𝑖 𝑖𝑛𝑔𝑖𝑛𝑜𝑐𝑐ℎ𝑖 𝑑𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎, 𝑛𝑜𝑛 𝑎 𝑢𝑛'𝑎𝑟𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑡𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑎 𝑢𝑛 𝑢𝑜𝑚𝑜

Ai potenti della terra, pace a voi! Il male non arriva sempre sfondando una porta. A volte entra in silenzio. Indossa un abito elegante. Sorride davanti alle telecamere. Viene deposto in un astuccio, accompagnato da un biglietto, offerto con tutti gli onori. E per qualche istante nessuno riconosce più il male, perché ha imparato le buone maniere. È questo che mi ferisce nel gesto compiuto ad Ankara: *non soltanto una pistola donata ai rappresentanti dei Paesi della Nato, ma la morte trasformata in cortesia.* La possibilità di togliere la vita divenuta souvenir, memoria ufficiale, oggetto da esporre.

sabato, luglio 11, 2026

Miti e leggende di provincia: il caso di Corleone con la chiesa di S. Andrea, il Crocifisso della Catena, l’Orfanotrofio di S. Ludovico, adesso Cidma)

La targa dove il complesso architettonico di S. Ludovico viene erroneamente indicato come ex convento 

CALOGERO RIDULFO

A Corleone, come in molti altri centri della provincia italiana, i miti sono duri a morire. Spesso, pur di rendere una narrazione più affascinante e suggestiva, si preferisce ignorare prove inconfutabili ed evidenze documentate, pur di non veder crollare una leggenda.

    Un esempio lampante è la chiesa di Sant’Andrea, che una radicata credenza popolare vuole a tutti i costi far passare per un'ex moschea araba. Tempo fa, durante alcuni scavi alle fondamenta condotti sotto l’egida della Soprintendenza, non emersero evidenze di particolare rilievo storico, architettonico o archeologico, motivo per cui gli scavi vennero richiusi. Eppure, non è mancato chi ha accusato l’Ente di aver voluto "cancellare per sempre" le tracce di quegli ambienti ipogei, ipotizzando addirittura che si trattasse delle camere di abluzione delle donne ebree.

La commissione Covid e il processo delle Arginuse

Giuseppe Conte

di Giuseppe Savagnone

Chi ben comincia…

Giorgia Meloni l’aveva promesso nelle dichiarazioni programmatiche rese in Parlamento, dopo aver giurato da presidente del Consiglio: si sarebbe dovuto «fare chiarezza su quanto avvenuto durante la gestione della crisi pandemica: lo si deve a chi ha perso la vita e a chi non si è risparmiato nelle corsie degli ospedali, mentre altri facevano affari milionari con la compravendita di mascherine e respiratori». Una denuncia di oscure responsabilità non rilevate dall’autorità competente – nello Stato di diritto, la magistratura – e che il nuovo governo si impegnava a smascherare e perseguire a livello politico.

E la promessa è stata mantenuta con la legge n.22 del 5 marzo 2024, che ha istituito la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid-19, il cui compito era «di valutare la prontezza, l’efficacia e la resilienza» delle «misure adottate per prevenire, contrastare e contenere l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del virus SARS-CoV-2 nel territorio nazionale».

venerdì, luglio 10, 2026

Trattativa con Romeo. Schlein in campo per acquistare l’Unità

Una prima pagina del quotidiano l'Unità


EDITORIA Il progetto del Nazareno è riportare nel partito la storica testata. L’editore punta i piedi e chiede di tenere una quota di minoranza. I dem: «I soldi li mettiamo noi, le partnership con imprenditori non sono opportune»

Andrea Carugati

Il Pd vuole comprare l’Unità. E diventare editore puro del quotidiano che fu del Pci, senza imprenditori nel cda. I dem vogliono acquistare il quotidiano dall’attuale editore, Alfredo Romeo, che ieri ha rivelato l’esistenza di una trattativa, notizia anticipata da Dagospia. Secondo il sito di Roberto D’Agostino, la trattativa si sarebbe incagliata perché Romeo avrebbe chiesto di restare come socio di minoranza. Ipotesi non gradita al partito guidato da Elly Schlein. Romeo, con una nota, accusa i dem di aver interrotto la trattativa, spiega di non avere mire economiche e di aver dato la disponibilità a cedere la testata a un «prezzo simbolico». E annuncia che da oggi il giornale non sarà più in edicola, per le «perdite di esercizio accumulate» dal 2023, quando il giornale era tornato dopo il fallimento dell’era Renzi, che lo aveva chiuso nel 2017.

Trump evoca un pericolo comunista che non c’è. Perché i progressisti di tutto il mondo non costruiscono una forza pacifista e ambientalista capace di lottare contro il neofascismo internazionale e costruire un mondo migliore?

ENRICO ROSSI

Donald Trump ha trovato il nemico perfetto: un’organizzazione senza tessere, senza sede e senza un gruppo dirigente. Ce lo dice il giornale il manifesto di oggi, che ancora ha il coraggio di riportare nel titolo la dizione quotidiano comunista.

Nella propaganda trumpiana chiama “Antifa” e, poiché non esiste come struttura unitaria, può diventare un contenitore nel quale far entrare chiunque: anarchici, comunisti, ambientalisti, oppositori delle deportazioni, studenti che protestano e, domani, persone che dissentono. Marco Rubio, segretario di Stato USA, ha convocato a Washington, per metà luglio, oltre sessanta paesi per discutere della presunta rinascita di un terrorismo di estrema sinistra. 

UN'ALTRA DIFESA È POSSIBILE! → FIRMIAMO la proposta di legge di INIZIATIVA POPOLARE!


CECILIA STRADA

Chi vuole convincere i cittadini ad arruolarsi nella guerra perpetua ha a disposizione tutti i megafoni del mondo per ripeterci che "se vuoi la pace, prepara la guerra" (e sappiamo bene che non è così).

Tutte le altre voci sono sistematicamente silenziate, perciò dubito fortemente che sentirete parlare in televisione di questa proposta di legge di iniziativa popolare: ragione in più per sostenerla, firmare e condividere. Servono 50mila firme da qui a settembre.

Dunque, è stata depositata presso il Ministero una proposta di legge di iniziativa di popolare per l'Istituzione di un Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta.

giovedì, luglio 09, 2026

CONFINI A CAMPOBELLO DI LICATA: MOSTRA, INTERVENTI, LETTURE


Silvia Lotti
Eccoci ad un altro dei soliti appuntamenti con “i Silvi incontri” e con “La via del mare”: questo sabato 11 luglio 2026 alle ore 18,30 nella Saletta Minerva di Campobello di Licata (AG). Tema dell’incontro sarà CONFINI.

Il confine non è solo una barriera fisica, ma una soglia: tra bene e male, tra identità ed altro da sé, tra appartenenza e non-appartenenza, tra vita e mortetra realtà e immaginazione… Esistono confini intergenerazionali, storici, geografici…

Ma il confine, oltre ad essere un limite, può essere visto anche – ci ricorda Silvia Lotti – come ‘punto d’incontro’: a condizione che quel confine mantenga una porosità adeguatamente sufficiente a consentire interrelazioni, dialoghi, scambi esperienziali e culturali,che a loro volta sono opportunità di crescita per tutti.

Corleone, consistente furto di cavi elettrici nelle contrade Bicchinello, Scalilli, Drago, Nicolosi, Casale, Bifarera e zone limitrofe: più di 40 famiglie senza energia elettrica, attività economiche paralizzate

L’area Bicchinello-Scalilli tra Corleone e Ficuzza

Dalle 23,30 dello scorso 30 giugno più di 40 famiglie abitanti nelle contrade Bicchinello, Scalilli, Drago, Nicolosi, Casale, Bifarera e zone limitrofe, sono senza corrente elettrica, a causa del furto dei cavi della linea elettrica (tre furti nell'arco di una settimana). I ladri hanno ricavato tanto rame, che ha un consistente valore economico, ma i cittadini che in queste zone abitano ed hanno le loro attività lavorative agricole ed industriali stanno vivendo disagi enormi e danni enormi. 

Enel distribuzione, contattata dagli interessati, ha comunicato che passeranno mesi prima che si possano ricollocare i cavi e rimettere in funzione la rete elettrica. 

“Siamo stati lasciati allo sbaraglio, con disagi e danni enormi!”, dicono. Hanno quindi presentato un esposto/denuncia ai carabinieri, che è stato sottoscritto da tutti i cittadini/utenti costretti a subire danni e disagi. 

A Corleone, Musica in Cammino – Sotto le stelle


L'Orchestra Barocca Siciliana vi invita a una serata speciale di musica e immagini in un'atmosfera magica: Sabato 11 luglio, Ore 21:00, Corleone – Complesso monumentale di S. Agostino

Un suggestivo CineConcerto dal titolo "Sotto le stelle", con i paesaggi sonori lungo la Magna Via Francigena, l’Itinerarium Rosaliae e il Cammino di S. Bernardo.

Sul palco: Laura Giordano (Soprano), Luca Ambrosio (Pianoforte), Ludovico Leone (Montaggio audio-video)

Un appuntamento straordinario tra cultura, natura e grande musica. Non mancate!  Ingresso libero

mercoledì, luglio 08, 2026

Salvatore Borsellino: “Rivolgo un appello alla società civile per un presidio in via D’Amelio”


Cgil Palermo raccoglie l’appello di Salvatore Borsellino: “Presenti anche quest’anno per dire no all’ennesimo tentativo di depistaggio di Stato”  


8 luglio 2026 – Da 34 anni, da quando lo ho promesso a mia madre, ogni anno il 19 luglio sono in Via D’Amelio, insieme con il mio Movimento, per una giornata di memoria che organizzerò finché avrò respiro, per fare sì che in questo luogo, che per me è sacro perché vi è stata spezzata la vita di mio fratello e dei ragazzi della sua scorta mandati a morire insieme a lui, il loro spirito possa continuare a vivere.

Organizzo questa giornata di memoria anche per fare sì che questo luogo non venga profanato da esibizioni di politici e dalla presenza, in forma ufficiale, di rappresentati di quelle istituzioni, dalle quali non soltanto a distanza di trentaquattro non ho ancora ricevuto giustizia, ma che continuano ad occultare l’Agenda Rossa, la scatola nera di quella strage annunziata e che oggi stanno tentando, con l’ennesimo depistaggio, che questa volta si può a ragione definire istituzionale perché portato avanti dalla Commissione parlamentare antimafia, di banalizzarne le cause, attribuendole soltanto alla manovalanza mafiosa e svincolandola dalle altre stragi, soprattutto dalla strage di Capaci che invece ad essa è strettamente legata.

martedì, luglio 07, 2026

Vincenzina, la grande donna dietro Danilo Dolci


Don Francesco Romano / 
Don Cosimo Scordato

Qualche giorno fa un nostro caro amico Mommo Giuliana ci ha regalato un libro di Libera Dolci (Vincenzina, mi chiamo Vincenzina, Libreria Dante and Descartes, Napoli 2025), che abbiamo il piacere di segnalare a tanti amici lettori. 

Il libro, che ha già avuto recensioni lusinghiere, lo segnaliamo per sollecitare il desiderio di scrivere ciascuno un libro sulla propria vita. Il primo dato significativo, infatti, è il genere letterario autobiografico. La vita viene riletta a partire dalle relazioni fondamentali che l'hanno strutturata, in questo caso viene evidenziato il rapporto che l’autrice ha avuto con mamma Vincenzina. Libera è la prima dei cinque figli (Libera, Cielo, Amico, Chiara e Daniela), che Vincenzina Mangano ha avuto da Danilo Dolci dopo essere rimasta vedova con cinque figli (Turi, Matteo, Pino, Giacomo e Luciano) dal precedente marito, contadino marinaio di Trappeto, deceduto per malattia.

Domani il ricordo dei morti dell’8 luglio 1960 a Palermo. Ore 8.30 una corona sotto la lapide in via Maqueda. Alle 11 la Fillea inaugura a Cerda il primo “dopo lavoro” per gli edili impegnati nelle grandi opere del territorio


Palermo 7 luglio 2026 – Sono passati 66 anni da quel tragico 8 luglio 1960, giornata di sangue in cui a Palermo, nel giorno dello sciopero della Cgil contro il governo Tambroni, persero la vita quattro cittadini: Andrea Cangitano, 14 anni, Giuseppe Malleo, 16 anni, Francesco Vella, operaio edile di 42 anni e Rosa La Barbera, 53 anni.

Alle ore 8.30 sarà posta una corona di fiori sotto lapide in via Maqueda, all’angolo con via del Celso. E interverranno, durante la commemorazione, i rappresentanti di Fillea Cgil, Cgil Palermo, Anpi, del circolo di Rifondazione “Ciccio Vella”, militanti e attivisti della società civile. 

“Fu una delle pagine più drammatiche della storia democratica della città di Palermo e del nostro Paese – dice il segretario generale della Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo - La Cgil mantiene vivo quel ricordo perché la memoria per noi appartiene al presente e al futuro e non solo al passato. Ricordare infatti significa assumersi una responsabilità, perché la memoria è uno strumento di consapevolezza collettiva. Per questo motivo non possiamo solo limitarci a raccontare quel che accadde ma dobbiamo interrogarci sul significato di quella storia, che nel tempo oggi stiamo vivendo”.

ROTARY CLUB CORLEONE: PASSAGGIO DELLA CAMPANA TRA GUIDO FIDUCCIA e CIRO SPATARO

Al centro il nuovo presidente del Rotary Ciro Spataro

Un passaggio della campana nella continuità quello del Rotary Club Corleone che si è svolto domenica 5 luglio presso il ristorante Leon d’oro.

Si è concluso l’anno rotariano diretto da Guido Fiduccia che ha passato il testimone a Ciro Spataro che guiderà il club per l’anno 2025/2026. Il sindaco di Corleone Walter Ra ha portato il saluto della comunità amministrata riconoscendo il ruolo del Rotary nel territorio confermando la propria vocazione originaria, quella del servizio alla comunità attraverso iniziative sociali, culturali e solidali. Allo stesso tempo ha voluto ringraziare il presidente uscente Guido Fiduccia per l’impegno profuso nel corso dell’anno e a Ciro Spataro ha rivolto un augurio per una collaborazione proficua tra il club e la civica amministrazione. 

lunedì, luglio 06, 2026

Maria Concetta Riina torna in libertà: revocato l’obbligo di dimora, resta indagata con il marito per estorsione aggravata dal metodo mafioso

Maria Concetta Riina

Il gip accoglie l'istanza della difesa, nonostante il parere contrario della Procura di Firenze. La figlia di Totò Riina e il marito Antonino Ciavarello sono accusati di aver tentato di estorcere denaro a due imprenditori toscani con modalità ritenute mafiose

Torna in libertà Maria Concetta Riina, figlia del boss di Cosa Nostra Totò Riina, per cui a gennaio erano state disposte la scarcerazione e l’obbligo di dimora. A fine maggio i pm della procura di Firenze avevano notificato a Riina e al marito Antonino Ciavarello l’avviso di conclusione delle indagini per estorsione aggravata dal metodo mafioso e tentata estorsione ai danni di due imprenditori toscani.