lunedì, aprile 13, 2026

I l Papa: “Non sono un politico, parlo di Vangelo. Ai leader del mondo dico: basta guerre”


Durante il volo di andata verso Algeri, prima tappa del viaggio apostolico in Africa, Leone XIV saluta i circa 70 giornalisti al suo seguito: “È un viaggio speciale, il primo che volevo fare. Un’opportunità importantissima per promuovere riconciliazione e rispetto per i popoli”. Al Pontefice una domanda sulle critiche a lui indirizzate da Trump: “Non voglio entrare in un dibattito. Il mio messaggio è il Vangelo e continuo a parlare forte contro la guerra”

Salvatore Cernuzio – Sul volo Roma/Algeri

“Buongiorno a tutti, welcome aboard!”. Si mostra sereno e chiaramente entusiasta, Leone XIV, di questo terzo viaggio apostolico internazionale in Africa al via oggi, 13 aprile. Un lungo tour che vedrà il Papa pellegrino fino al prossimo giovedì 23 in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Luoghi in cui come dice porterà “il messaggio della Chiesa, il messaggio del Vangelo: beati i costruttori di pace”. Perché questo è il ruolo del Papa: non quello di “un politico”, afferma Leone ai circa 70 giornalisti che lo seguono nella trasferta e che, dopo un’ora dal decollo, saluta uno ad uno durante il volo verso Algeri. Una consuetudine di tutti i viaggi apostolici, occasione per scambi di regali e oggi anche per commentare – su sollecito degli stessi giornalisti – le pesanti dichiarazioni contro di lui da parte del presidente statunitense Donald Trump su Truth social.

Parlare forte contro la guerra

Attacco senza precedenti di Trump a Leone. Il Papa: “Non ho paura di lui. Continuo contro la guerra”

Donald Trump

di Iacopo Scaramuzzi

Il presidente degli Stati Uniti insulta il Pontefice dopo che Prevost ha alzato i toni e ha convocato una veglia di preghiera per la pace a San Pietro. Il presidente dei vescovi Usa: “Affranto per parole così denigratorie”. Il gesuita Martin: “Anticristiano”

Con una mossa che non ha precedenti Donald Trump ha attaccato Leone XIV per il crescendo di critiche che il primo Papa americano della storia ha fatto contro la guerra in Iran e Libano. Il presidente degli Stati Uniti ha attaccato frontalmente il Pontefice con un post sul suo social Truth e con dichiarazioni a favore di telecamere alla viglia dello storico viaggio di Prevost in Africa, il primo Papa a mettere piede in Algeria. Poi in serata, alla domanda dei giornalisti ha ribadito: “Non mi scuso, ha detto cose sbagliate. Era molto contrario a quello che sto facendo sull'Iran. Penso che sia molto debole sulla criminalità e su altre questioni”.

Dopo l’infortunio mortale sul lavoro a Palermo. “È una tragedia che si ripete da secoli”: intervista allo storico Michelangelo Ingrassia


M. Ingrassia 
Altri due lavoratori morti a Palermo, per il cedimento strutturale di una gru. Le indagini della Procura e dello Spresal dell’Asp sono in corso ed emergono già delle irregolarità. Le vittime, a quanto pare, non risultavano iscritte alla Cassa Edile né all’Edilcassa ed è in corso di accertamento l’esistenza di un regolare contratto tra il committente, proprietario dell’appartamento dove si stavano eseguendo i lavori, e la ditta coinvolta. 

È l’ennesimo episodio di una lunga scia di sangue che quotidianamente scorre nei luoghi di lavoro. Un fenomeno che non accenna a placarsi nonostante l’evoluzione normativa e tecnologica che dovrebbero garantire la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Ne parliamo con Michelangelo Ingrassia (Nella foto), docente di Storia delle Istituzioni Educative Contemporanee dell’Università di Palermo, membro e già Presidente del Comitato Consultivo Provinciale presso l’Inail di Palermo, autore di una ricerca storica sulla questione della salute e sicurezza dei lavoratori in Italia

domenica, aprile 12, 2026

Il ritorno della guerra santa


di Giuseppe Savagnone

È sorprendente constatare che il fattore comune, nell’attuale scenario politico mondiale, è il ritorno della violenza di Stato in nome di Dio. Quello che sembrava un residuo arcaico presente soprattutto nella cultura  islamica – e, ancora recentemente, in Iran, evidenziato dalla negazione dei diritti delle donne e dalla spietata repressione delle proteste contro il regime – , si sta invece ripresentando più attuale che mai nelle moderne società democratiche, dove sembrava destinato ad essere definitivamente superato con il processo di secolarizzazione e l’affermazione in tutti i campi dei diritti delle persone.

Se ne aveva avuto un’avvisaglia nel ritorno della Russia di Putin, che certo non è rappresentativa del modello di democrazia di cui parliamo, ma che sembrava, dopo la lunga stagione dell’ateismo di Stato dell’URSS, decisamente immune dal rischio di confondere la politica con la religione. E invece, in occasione dell’aggressione all’Ucraina, Putin ha potuto contare sulla benedizione del patriarca Kirill, il quale non ha esitato a definire la sua «una guerra santa perché Mosca difende la “Santa Russia” e il mondo dall’assalto del globalismo e dalla vittoria dell’Occidente “caduto nel satanismo”».

L’involuzione fondamentalista di Israele

sabato, aprile 11, 2026

Marzia Sabella: «Binu non pareva Provenzano. Così vent’anni fa facemmo la storia»


Riccardo Arena 

Binnu o Binu?». Marzia Sabella non ha dubbi: «Io l’ho sempre sentito, nelle intercettazioni dei colloqui dei suoi uomini, nei commenti che facevano i fiancheggiatori, con una sola enne: Binu». Quattro lettere per indicare un fantasma, almeno così era considerato fino all’11 aprile 2006. 

Pochi mesi prima avevano pure fatto un film su Bernardo Provenzano, intitolato proprio così, Il fantasma di Corleone. La tesi di fondo, basata non si sa su cosa, era che il superboss, all’epoca latitante da 43 anni, fosse morto o comunque non contasse più niente, né in Cosa nostra né fuori. E immaginate la sofferenza del silenzio obbligato in cui dovevano rimanere gli inquirenti del gruppo di cui faceva parte l’allora giovanissima Sabella, che, sotto il coordinamento dell’aggiunto Giuseppe Pignatone, con l’altro sostituto Michele Prestipino, avevano agganciato gli uomini più vicini a Binu, grazie all’incessante lavoro dello Sco e della Squadra mobile, un gruppo che aveva la sua punta di diamante in Renato Cortese.

Il Papa: "La guerra è blasfemia, chi bombarda non è cristiano"

Emmanuel Macron ha regalato a Leone XIV una maglia della nazionale francese di basket

Iacopo Scaramuzzi

Macron: stesse convinzioni. L'inquilino dell'Eliseo, in Vaticano insieme alla moglie Brigitte, ricevuto per un'ora. Sul tavolo Libano e crisi in Medio Oriente. "Porre fine ai conflitti attraverso negoziati"

CITTÀ DEL VATICANO - Il cristiano «non sta mai dalla parte di chi lancia le bombe»: papa Leone XIV è tornato a sconfessare il tentativo di utilizzare il cristianesimo per giustificare la violenza e lo ha fatto in riferimento alla guerra in corso in Medio Oriente proprio nel giorno in cui la situazione della regione è stata al centro del primo incontro che ha avuto ieri con il presidente francese Emmanuel Macron. 

«Fratelli», ha scritto detto Prevost in mattinata ai vescovi della Chiesa di Baghdad dei Caldei, «siete segni di speranza in un mondo segnato da violenze assurde e disumane, che in questo tempo, mosse dall'avidità e dall'odio, dilagano con ferocia proprio nelle terre che hanno visto sorgere la salvezza, nei luoghi sacri dell'Oriente cristiano, profanati dalla blasfemia della guerra e dalla brutalità degli affari, senza riguardo per la vita della gente, ritenuta al massimo come effetto collaterale dei propri interessi».

"SICILIA TERRA DI PACE": IN PIÙ DI 500 A SIGONELLA PER LA MANIFESTAZIONE CONTRO L'USO DELLA BASE MILITARE


“Sicilia terra di pace”. Recita così lo striscione che apre la manifestazione a pochi metri dalla base militare di Sigonella, in provincia di Catania. Un corteo organizzato dalla Cgil regionale per dire "no alla Sicilia come base logistica” della guerra in corso in Medio Oriente, ma anche per lanciare l’allarme sulle conseguenze economiche del conflitto in corso. Al sindacato si sono uniti volti di Pd, Alleanza verdi e sinistra e M5s oltre che di diverse associazioni e reti civiche.

Oltre 500 manifestanti per lanciare un segnale chiaro di pace ma anche di protesta per l’uso della base militare siciliana. "La pace è il presupposto per lo sviluppo di questa terra ed è assurdo immaginare che la Sicilia sia piattaforma logistica di una guerra assurda, di una guerra che pagano i lavoratori e le lavoratrici". A guidare la manifestazione c’è il segretario della Cgil siciliana Alfio Mannino, che prende parola per lanciare una dura condanna del conflitto. "Siamo in mobilitazione per dire innanzitutto che c'è un'altra idea di Sicilia e la presenza di tante giovani generazioni ci dice davvero che questa Sicilia vuole emergere. È davvero assurdo non soltanto il silenzio del governo regionale ma che addirittura la Regione, nella rivoluzione dei fondi strutturali, impiega risorse per l'economia di guerra e non invece per scuole infrastrutture, sanità e quant'altro".

venerdì, aprile 10, 2026

Vent’anni fa la cattura di Provenzano, la svolta che segnò un’epoca

Bernardo Provenzano il giorno dell'arresto

Il casolare della cattura 
di 
LIRIO ABBATE

La pm Marzia Sabella, che insieme al procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone e al sostituto Michele Prestipino coordinava l’inchiesta: «Entrando nel casolare fu come trovare la materializzazione del nostro fascicolo d’indagine. C’era tutto quello che avevamo ricostruito minuziosamente in quei quattro anni di lavoro»

Vent’anni dopo, quel casolare a Montagna dei Cavalli a Corleone, non è solo un luogo. È la fine della latitanza di Bernardo Provenzano, il capo di Cosa nostra rimasto invisibile per 43 anni. Quando gli uomini della polizia di Stato entrano, quella invisibilità si rompe dentro una stanza che è l’ufficio del boss che custodisce pure un archivio che racconta tutto. La pm Marzia Sabella, che insieme al procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone e al sostituto Michele Prestipino coordinava l’inchiesta, lo racconta partendo da lì: «Entrando nel casolare fu come trovare la materializzazione del nostro fascicolo d’indagine. C’era tutto quello che avevamo ricostruito minuziosamente in quei quattro anni di lavoro».

Tragedia sul lavoro a Palermo. Crolla una gru in via Ammiraglio Rizzo: il bilancio è drammatico due operai hanno perso la vita. Soccorsi e forze dell'ordine sul posto


Tragedia in via Ruggero Marturano a Palermo. Due persone sono morte. Sono gli operai che si trovavano sul cestello della gru che è improvvisamente crollato sul negozio di pneumatici Gammicchia. Da un primo controllo sarebbe emerso che i due operai che lavoravano sul cestello non erano censiti come edili. Il mezzo era stato affittato. 

Gli operai morti a Palermo sono Daniluc Tiberi Un Mihai, di 50 anni e Najahi Jaleleddine, di 41 anni. Secondo indiscrezioni uno dei due sarebbe originario della Romania, l’altro della Tunisia.

Morte di due operai a Palermo. Cgil Cisl Uil e Fillea, Filca e Feneal Palermo lanciano la mobilitazione unitaria sul tema della sicurezza sul lavoro.”La priorità è salvare delle vite”


Palermo 10 aprile 2026- “Da oggi parte per noi una grande mobilitazione unitaria sul tema della salvaguardia della vita dei lavoratori. Non è più accettabile assistere a questi gravissimi episodi e a questa scia di sangue. Nei prossimi giorni definiremo le iniziative attraverso le assemblee con i lavoratori, perché è giunto il momento di agire per salvare delle vite”.

Annunciano cosi la mobilitazione unitaria, Cgil Cisl Uil Palermo e Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Palermo, con i segretari generali Mario Ridulfo, Federica Badami, Luisella Lionti, Piero Ceraulo, Francesco Danese e Pasquale De Vardo, sul tema della sicurezza sul lavoro, dopo l’ennesimo grave episodio di stamani a Palermo, in cui sono morti due operai edili e ferito gravemente un altro lavoratore. 

giovedì, aprile 09, 2026

Caffè letterario presso la sede di Arci Porco rosso a Palermo per la presentazione del libro di Dino Paternostro “La strage più lunga. Calendario della memoria dei sindacalisti caduti nella lotta contro la mafia”


Cuore dell’appuntamento di oggi pomeriggio al Caffè Letterario, nella sede di Arci “Porco Rosso”, a Casa Professa, è stato il libro “La strage più lunga. Calendario della memoria dei dirigenti sindacali e degli attivisti del movimento contadino e bracciantile, caduti nella lotta contro la mafia 1893-1966” di Dino Paternostro (edizioni La Zisa). 

Insieme all’autore,  erano presenti Calogero Audino e Laura Di Martino (Cgil Palermo), Fausto Melluso Arci Palermo). Il libro ricostruisce in un filo rosso le storie, molte delle quali dimenticate o sconosciute, dei sindacalisti uccisi nella lotta alla mafia, combattendo per i diritti e la libertà. “Cerchiamo di non essere monadi”, la frase che Paternostro ha voluto affidare ai prossimi appuntamenti letterari, con l’obiettivo di dare continuità alla conversazione sul tema delle lotte collettive per l’affermazione dei diritti. Il prossimo incontro si terrà il 16 aprile.

mercoledì, aprile 08, 2026

🟥 Sigonella: Mannino (Cgil), sabato la protesta per dire no all’utilizzo della base a fini militari e per lo stop a una guerra folle che rischia anche di avere conseguenze economiche catastrofiche per il nostro Paese, come dimostrano già i primi rincari di carburante e bollette


Alfio Mannino
La Cgil chiede a Schifani misure per alleviare il peso del caro carburante per i lavoratori e le loro famiglie e di valutare l’estensione dello smart working nel pubblico impiego

Palermo, 7 aprile-  Allarme della Cgil Sicilia per i rincari conseguenti al conflitto in Medio Oriente e per la crisi che possono determinare. Tant’è che il sindacato ha scritto al presidente della Regione, Renato Schifani, per sollecitare un confronto sulle misure da mettere in campo per alleviare il peso del caro- carburante per i lavoratori e per le loro famiglie. La Cgil chiede anche di  estendere il ricorso allo smart working nel pubblico impiego. “Sabato prossimo – afferma Mannino-saremo a Sigonella per la pace, per dire no all’utilizzo della base e di altre infrastrutture ai fini militari e per  manifestare tutto il nostro allarme anche per le conseguenze economiche nel nostro Paese e in Sicilia del conflitto in Medio Oriente e del suo protrarsi.

Giuseppe Governali, docente e preside, protagonista della vita civile e culturale del territorio corleonese. Lunedì 13 aprile gli sarà intitolato l’Auditorium dell’I.I.S.S. “Don G. Colletto”




Giuseppe Governali
L’Auditorium dell’I.I.S.S. “Don G. Colletto” sarà intitolato al preside Giuseppe Governali, per anni docente e dirigente scolastico dell’Istituto, scomparso nel 2016. La decisione l’ha presa all’unanimità, anni fa, il Consiglio d’Istituto della scuola, che poi ha atteso il nulla osta dalla Prefettura di Palermo. 

La cerimonia di intitolazione sarà aperta lunedì 13 aprile, alle ore 9.00, dalla dirigente scolastica prof.ssa Elisa Inglima, alla presenza dei familiari di Governali, del sindaco di Corleone Walter Rà, degli insegnanti e degli alunni del don Colletto. 

Dopo la scopertura della targa, Walter Bonanno e Giuseppe Alfieri apriranno il convegno sul tema "Giuseppe Governali, docente e preside, protagonista della vita civile e culturale del territorio corleonese", con la lettura di alcuni brani scelti della vasta produzione letteraria di Governali. Seguiranno gli interventi di Benedetta Marcianti, Giovanni Perrino (in video), Angela Pizzitola, Dino Paternostro e Pippo Cipriani. 

martedì, aprile 07, 2026

Aleida Guevara, figlia del Che: «I nostri errori? Non sarà Trump a correggerli, lo faranno i cubani. Pronti a morire per la rivoluzione»

Aleida Guevara (L'Avana, 1960)

Ernesto Che Guevara
Aleida Guevara, nata a L'Avana nel 1960, è la figlia di Ernesto "Che" Guevara



di Mariangela Paone

Il volto di Ernesto "Che" Guevara è un'icona universale, eppure sua figlia non riesce a ricordarlo. Aleida Guevara (L'Avana, 1960) aveva quattro anni e mezzo quando suo padre partì per il Congo. Non lo vide praticamente più. Dopo la missione africana, il guerrigliero argentino andò in Bolivia, dove fu ucciso nel 1967. Quando le si chiede che immagine ne conserva, lo sguardo si perde per qualche istante: «Vedo un uomo grande, vestito di verde oliva ma il volto non lo ricordo, devo ricorrere alle foto».

La siccità è un ricordo. Invasi pieni a Palermo. L'acqua c'è per 18 mesi

La diga Rosamarina

Rosamarina, Scanzano, Poma e Piana degli Albanesi triplicati. Più di 9 milioni di metri cubi con le piogge della settimana


DI TULLIO FILIPPONE

Il 78% della capienza dei quattro invasi di Palermo adesso è stato raggiunto, c'è acqua per il prossimo anno e mezzo. Le grandi piogge che hanno continuato a interessare senza sosta il Palermitano hanno fatto tornare il livello delle scorte d'acqua all'estate del 2022, quando parlare di siccità era impensabile. Per capire l'impatto sulle riserve della città, basta osservare un grafico pubblicato dall'Amap, che gestisce il servizio idrico di Palermo e di cinquanta Comuni della provincia. Secondo le ultime rilevazione disponibili di venerdì 3 aprile la quantità di acqua custodita dai quattro bacini — Rosamarina, Scanzano, Poma e Piana degli Albanesi — mostra come in tre mesi, da gennaio ai primi di aprile, le scorte siano passate dalla soglia critica di 37,6 milioni di metri cubi a poco più di 140 milioni attuali.

Caffè letterario, giovedì la presentazione del libro di Dino Paternostro “La strage più lunga”, calendario della memoria dei sindacalisti caduti nella lotta contro la mafia



Palermo 7 aprile 2026 – Giovedì 9 aprile alle ore 16 al  Caffè Letterario, presso Arci Porco Rosso, in via Casa Professa, 2, si terrà la presentazione del libro “La strage più lunga. Calendario della memoria dei dirigenti sindacali e degli attivisti del movimento contadino e bracciantile, caduti nella lotta contro la mafia 1893-1966” di Dino Paternostro.

“Il libro – spiegano gli organizzatori -  racconta la lunga scia di violenze contro il movimento contadino siciliano, riportando alla luce le storie dimenticate di sindacalisti e attivisti uccisi dalla mafia. Mafia, agrari e parte della politica hanno ostacolato con violenza le rivendicazioni di lavoro, diritti e libertà. Attraverso archivi e testimonianze, dal libro emerge il ruolo fondamentale del sindacato nella costruzione di una Sicilia più giusta e democratica. L’autore vuole restituire memoria e valore a coloro che hanno lottato per rendere questa terra libera”.

domenica, aprile 05, 2026

LA PASQUA DELL’ASP NEGLI OSPEDALI AZIENDALI: IL DIRETTORE GENERALE, ALBERTO FIRENZE, ALL’INGRASSIA


AUGURI A PAZIENTI, FAMILIARI E OPERATORI SANITARI NEL GIORNO DI FESTA ANCHE A PETRALIA SOTTANA, TERMINI IMERESE, CORLEONE, PARTINICO E VILLA DELLE GINESTRE

 

PALERMO 5 APRILE 2026 - Un gesto di vicinanza e attenzione nel giorno di Pasqua. Il Direttore generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze, si è recato questa mattina al Pronto soccorso dell’ospedale Ingrassia per portare personalmente gli auguri ai pazienti, ai loro familiari e agli operatori sanitari in servizio. Presenti anche il Direttore sanitario del nosocomio, Antonino Di Benedetto, ed il direttore del dipartimento Emergenza - Urgenza, Emanuele La Spada.

sabato, aprile 04, 2026

Le vertenze «facili» alla Sas. Accordi d’oro con i dipendenti. Un altro scandalo targato Regione siciliana

Il presidente dell’antimafia regionale Antonello Cracolici

Giacinto Pipitone

palermo - Alla Sas bastava un ricorso in tribunale, anche non ancora arrivato a sentenza, per ottenere promozioni e arretrati da centinaia di migliaia di euro. È il filone di indagine che la commissione regionale Antimafia, guidata da Antonello Cracolici, sta seguendo per guardare oltre il caso delle assunzioni di parenti di politici che è già costato il posto al presidente Mauro Pantò.

La Regione ha già inviato alla Corte dei Conti delle segnalazioni. Ma un dossier altrettanto corposo è arrivato qualche giorno fa sul tavolo dell’Antimafia. Si tratta delle delibere del Cda con cui la Sas ha accettato un accordo transattivo con i dipendenti che avevano fatto una vertenza, anche se nei precedenti gradi di giudizio la società era risultata vincitrice. In attesa degli appelli o della Cassazione, la Sas ha comunque accordato promozioni e arretrati. 

Bolognetta, realizzate e donate in beneficenza 250 pecorelle di pasta di mandorle


Si è conclusa la seconda edizione dell’iniziativa solidale del Comune a Palazzo Monachelli – Museo del Gusto, bene confiscato alla mafia, con il contributo della Città Metropolitana di Palermo.

Bolognetta, 4 aprile 2026. A Bolognetta la Pasqua 2026 ha il sapore dolce della beneficenza e delle tradizioni culinarie che si tramandano da generazioni. Per il secondo anno consecutivo, le cucine di Palazzo Monachelli, edificio confiscato alla mafia e trasformato in Museo del Gusto, si sono aperte e animate per “Le pecorelle del cuore – Bolognetta solidale nella tradizione”, un laboratorio artigianale grazie al quale sono state realizzate 250 pecorelle di pasta di mandorle, successivamente donate a chi si trova in una condizione svantaggiata.  

ASP PALERMO POTENZIA LA RETE PER L’AUTISMO: VIA ALL’ALBO AZIENDALE PER I TRATTAMENTI RIABILITATIVI

La sede Asp di Palermo in via G. Cusmano 24

AVVISO PUBBLICO PER ENTI E PROFESSIONISTI: INTERVENTI ABA/ESDM PER RIDURRE LE LISTE D’ATTESA

PALERMO 3 APRILE 2026 – L’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, nell’ambito del potenziamento della rete dei servizi dedicati ai disturbi dello spettro autistico, ha approvato un avviso pubblico finalizzato alla costituzione di un albo aziendale di enti e professionisti qualificati all’erogazione di interventi riabilitativi specialistici ad orientamento comportamentale

Il provvedimento, adottato con deliberazione n. 494 dell’1 aprile scorso, si inserisce nella programmazione aziendale e regionale puntando, sia a potenziare l’offerta assistenziale, sia a rispondere in maniera più efficace alla crescente domanda di prestazioni per garantire tempi di accesso più rapidi ai percorsi abilitativi.

L’avviso è rivolto ad associazioni, cooperative, società, enti del terzo settore e associazioni di professionisti operanti nell’ambito dei trattamenti basati sull’analisi del comportamento applicata (ABA) e sull’Early Start Denver Model (ESDM), metodologie validate dalle più recenti linee guida scientifiche per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico.

Corleone, don Leo Pasqua ci parla dell’arte della leggerezza come chiave di lettura per riappropriarci del significato della vita


Giovedì  9 aprile 2026, alle ore 15:30, si terrà presso lauditorium del liceo Don Colletto di Corleone la presentazione del libro Larte della leggerezza” di  Don Leoluca Pasqua.

Don Leo, come molti lo conoscono, è nato e cresciuto a Corleone e attualmente è Padre spirituale nel Seminario Arcivescovile e Delegato Episcopale dellOrdo Virginum. 

 

In un momento di così forte fragilità dei valori e delle certezze - spiega la dirigente scolastica Elisa Inglima - vogliamo approfittare delle parole di Don Leo Pasqua che ci spiega come la leggerezza possa diventare una chiave di lettura estremamente efficace per riappropriarci del significato della vita

venerdì, aprile 03, 2026

Ma l’Italia ora è diventata grande?


di Giuseppe Savagnone

La “schiena dritta” dell’Italia

Il rifiuto – rivelato e molto pubblicizzato in questi giorni dal governo – di permettere agli Stati Uniti l’uso della base di Sigonella per la loro guerra all’Iran, è stato letto da molti commentatori come una mossa della nostra presidente del Consiglio per prendere le distanze, agli occhi dell’opinione pubblica italiana, da un amico divenuto ormai decisamente ingombrante qual è ormai Donald Trump, sempre più impopolare sia nel suo paese che nel nostro. Né bastano a smentire questa impressione le assicurazioni d’obbligo che il legame con gli Stati Uniti rimane saldo.

Che cosa chiedono i ragazzi che hanno votato No al referendum sulla giustizia


di Giuseppe Savagnone

Dalle parole ai fatti

Del significato del referendum sulla giustizia si sono date, “a caldo”, interpretazioni nettamente contrastanti. La premier Meloni ha espresso il suo «rammarico» per «un’occasione persa di modernizzare l’Italia», sottolineando però, come del resto aveva fatto fin dall’inizio della campagna referendaria, l’irrilevanza dell’esito della consultazione sulle sorti del governo. Sulla stessa linea Maurizio Lupi, segretario di Noi moderati: «Ha vinto la conservazione, ma questo risultato non avrà conseguenze sul governo». Meno ottimista qualche giornale di destra,  come per esempio «Il Foglio», che ha titolato: «Così la vittoria del No apre le porte al governo delle toghe».

Di opposto avviso la segretaria del PD, Elly Schlein, secondo cui «una maggioranza del Paese ha fermato una riforma sbagliata» e da questa consultazione referendaria «arriva un messaggio politico chiaro a Meloni e al governo». Ancora più esplicito il segretario dei 5stelle, Antonio Conte, Conte: « È un avviso di sfratto al governo».

Il venerdì Santo 2026 a Corleone


Dal 21 marzo al 5 aprile 2026, la città di Corleone si prepara a vivere i tradizionali Riti della Settimana Santa, uno dei momenti più significativi per l’intera comunità.

Un programma articolato che unisce iniziative culturali, momenti di approfondimento e celebrazioni religiose, accompagnando cittadini e visitatori in un percorso di fede, memoria e partecipazione. Le celebrazioni, custodite e tramandate nel tempo dalle confraternite, rappresentano un patrimonio storico e spirituale di grande valore, capace di coinvolgere l’intero tessuto sociale e di rinnovarsi ogni anno nel segno della continuità e della devozione.

Particolarmente significativi risultano i riti del Giovedì e del Venerdì Santo, che trasformano il centro storico in un luogo di raccoglimento e intensa partecipazione emotiva.

giovedì, aprile 02, 2026

Intervista al Maestro Gaetano Porcasi, vincitore del "Premio Leonessa d'Italia contro le mafie": “la pittura è testimonianza. E qualcosa che resta nel tempo, che attraversa le epoche”


Quest'anno a Brescia il Premio “Leonessa contro le mafie”, giunto alla seconda edizione, è stato assegnato al Maestro Gaetano Porcasi, l'artista siciliano che da decenni con le sue opere pittoriche racconta la mafia e la sua efferatezza. Lo fa con efficacia e vigore, evocando con la sua Arte e sensibilità fatti, misfatti e altri dettagli: 
"i colori prorompenti della natura, i fichi d'India, il rosso delle montagne, l'azzurro profondo del mare, i ruderi degli antichi monumenti, il volto dei vecchi segnati dalla fatica e dagli effetti del sole, del caldo e del freddo, gli eroi del nostro tempo".

LA CGIL aderisce e partecipa alla Manifestazione Nazionale contro il Blocco degli Usa a Cuba


🚩 La CGIL ha storicamente espresso solidarietà al popolo cubano, anche attraverso iniziative concrete, ed è oggi impegnata nella campagna fondi ‘Cuba: energia per la vita’, insieme ad Arci, Anpi, Anaic e Nexus, nonché in una campagna di sostegno concreto al sindacato cubano CTC

L' Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba si fa portavoce dell’appello della società civile per una mobilitazione straordinaria di solidarietà con il popolo di Cuba, e convoca una manifestazione nazionale per il prossimo 11 APRILE 2026

CUBA NON E’ UNA MINACCIA

mercoledì, aprile 01, 2026

Riforma della sanità territoriale al palo. Gimbe: “A rischio obiettivi Pnrr”

Nino Cartabellotta

Riforma della sanità territoriale al palo. Gimbe: “A rischio obiettivi Pnrr”. Case della comunità: a regime solo 66 su 1.715. Ospedali di comunità: nessuno ha tutti i servizi attivi. Fascicolo sanitario elettronico: incompleto in tutte le regioni e solo il 46% dei cittadini ha dato il consenso.

La riforma dell’assistenza territoriale, pilastro del Pnrr Missione Salute per avvicinare la sanità ai cittadini, è ancora ben lontana dall’essere realmente operativa. Al 31 dicembre 2025 solo 66 Case della Comunità (3,9%) risultano pienamente funzionanti e solo 163 Ospedali di Comunità (27,4%) hanno attivato almeno un servizio, ma nessuno risulta pienamente funzionante. Sul fronte digitale, il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse) rimane ancora incompleto e poco utilizzato per il mancato consenso all’utilizzo dei dati, in particolare nel Mezzogiorno.