Riccardo Arena
Palermo - La mafia che cambia in fondo non cambia mai. Lo dimostra la storia di Libero Grassi, il cui esempio luminoso, ancor oggi, 35 anni dopo l’omicidio, non viene seguito da molti suoi colleghi imprenditori.
Lo dimostra l’arrogante spavalderia di una manovalanza giovanile fredda e determinata, pronta a perseguire nuovamente la via della violenza per imporre la legge del pizzo e del terrore. Lo dimostra il ritorno dei kalashnikov e del fuoco contro chi «deve» essere costretto a contribuire alle casse di Cosa nostra. L’ultimo saggio del procuratore della Repubblica di Palermo vede Maurizio de Lucia passare dal Cappio alla Cattura, suoi precedenti volumi rispettivamente del 2009 (scritto a quattro mani col giornalista Enrico Bellavia) e del 2023, sui misteri di Matteo Messina Denaro, realizzato con Salvo Palazzolo, inviato di Repubblica che firma col magistrato anche il nuovo saggio, titolato appunto La mafia che cambia - Dalle stragi ai bitcoin, Cosa nostra oggi (Bur saggi, 238 pp., 15 euro).































