10/23/2026

L’arcivescovo di Milano Delpini: “Vorrei conoscere uno per uno questi ragazzi arrabbiati, reprimere non serve”

L’arcivescovo di Milano Mario Delpini

di Zita Dazzi

Il monsignore che guida la chiesa di Milano sui disordini dello scorso fine settimana e sui giovanissimi coinvolti: “La creazione del ghetto non pone le basi perché i ragazzi che vi abitano diventino buoni cittadini”

«La creazione del ghetto non pone le condizioni perché i giovani che vi abitano diventino buoni cittadini. L’aggressività scriteriata non si guarisce con le minacce e non può essere solo contenuta dalla repressione». L’arcivescovo di Milano Mario Delpini, è rimasto scosso di fronte alle violenze che si sono scatenate lo scorso fine settimana. E pensando a quel che si teme accada nei prossimi giorni chiede alla società di ripensare i modelli educativi e di mettere in campo misure contro «lo scandalo della miseria».

ITALIA E CILE: ESPERIENZE A CONFRONTO SUL RIUTILIZZO SOCIALE DEI BENI SOTTRATTI ALLA CRIMINALITÀ MAFIOSA


Mercoledì 21 ottobre si è svolto un primo incontro tra il Centro Studi Paolo e Rita Borsellino e due organizzazioni della società civile cilena: il Centro de Estudios Territorio y Comunidad e la Corporación de Defensa Ciudadana.

All'incontro, per il Centro Studi Paolo e Rita Borsellino, hanno partecipato il presidente Vittorio Teresi, Virgilio Bellomo, responsabile beni confiscati, Francesca Grasta, tesoriera e Tonino Palmeri, direttore dell’Associazione.

«Si tenne i soldi dei disabili». Condannato l’ex deputato Tony Rizzotto


Riccardo Arena

A quasi quindici anni dai fatti arriva la condanna per l’ex deputato regionale di Noi con Salvini, Tony Rizzotto: tre anni e tre mesi per peculato, accusa condivisa con Alessandro Giammona, ex responsabile tecnico di progetti finanziati dalla Regione e dall’Unione europea e che sarebbero dovuti essere a beneficio dei disabili. 

In realtà Rizzotto avrebbe tenuto per sé 32.520 euro, mentre Giammona ne avrebbe presi 147.145 e per questo ha subito la condanna più pesante, cinque anni. I 180 mila euro complessivi, di cui, secondo la terza sezione del tribunale, i due imputati si appropriarono, erano di spettanza dell’associazione, che li aveva ottenuti per la formazione dei disabili.

Terremoto delle 12,19 in Sicilia. Le istruzioni del capo della protezione civile, ing. Salvo Cocina


Sull’evento sismico delle ore 12:19 nel Tirreno meridionale, pubblichiamo la nota del Dirigente generale, Ing. Salvo Cocina,  indirizzata ai Sindaci dei Comuni interessati, alle strutture operative provinciali e regionali e ai 
dirigenti e ai funzionari del DRPC Sicilia e alla SORIS  

In relazione al terremoto delle ore 12:19, sulla base delle informazioni comunicate allo scrivente, la magnitudo è stata definitivamente stimata in 5, con profondità ipocentrale di circa 5 chilometri, dunque particolarmente superficiale. L’evento segue altre scosse registrate nell’area e costituisce la quarta scossa segnalata, delineando pertanto una sequenza sismica (è ora seguita la 5’) . È stata inoltre comunicata l’emissione di un’allerta maremoto del sistema SiAM di livello Advisory (arancione), le cui indicazioni devono essere puntualmente osservate.

Sabrina Brizzola: “La violenza oscura il disagio di una generazione. E la politica ci specula”

Sabrina Brizzola

di Natasha Caragnano

Parla la coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari dopo lo scontro con Vespa: “Credo che ci sia una strategia politica ed elettorale, legata alla consapevolezza che una parte importante della nostra generazione non sostiene il governo. Ma c’è anche la difficoltà di dare risposte concrete alle nostre richieste”

“Documentatevi, voi giovani, non dite sciocchezze”. Le parole di Bruno Vespa, che durante una puntata di Porta a Porta interrompe e zittisce Sabrina Brizzola, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari (Udu), sono lo specchio di uno scontro tra una generazione che chiede risposte sul proprio futuro e una classe dirigente che, troppo spesso, la liquida con paternalismo. “Vogliono spiegarci come funzionano le cose, come se non fossimo in grado di capire e valutare ciò che ci accade intorno”, racconta Brizzola a Repubblica. “Ma questo scontro dimostra quanto sia difficile per loro assumersi la responsabilità del mondo che ci hanno lasciato, un mondo in cui le nostre prospettive di futuro sono sempre più incerte”.

A Porta a Porta, Bruno Vespa le ha risposto “andate a studiare” mentre lei denunciava le difficoltà degli universitari. Come ha vissuto quel confronto?

CONDANNA ALLE VIOLENZE: LA DOPPIA MORALE DI MELONI


Tomaso Montanari

“Non condivido e non condanno”. Parole di Giorgia Meloni, pronunciate l’8 marzo 2026 di fronte alla guerra illegale di Trump e Netanyahu contro l’Iran, che ha fatto finora almeno 8.000 morti, oltre 50.000 feriti e milioni di profughi. È la stessa Giorgia Meloni che sistematicamente urla all’opposizione di “condannare” ogni vetrina sfasciata a margine delle manifestazioni avvenute contro il suo governo. 

È una doppia morale insopportabile, un giochino al massacro che riesce ogni volta nel suo intento, ribaltando il dibattito mediatico a favore di un governo strutturalmente complice di violenze immensamente più grandi di quelle che cavalca con ipocrito cinismo.

10/22/2026

Scuola, domani 23 ottobre manifestazione con corteo ore 9 da piazza Marina a palazzo Comitini. Rete Studentesca Palermo: “Vogliamo farci sentire come studenti di questa città”. Il sostegno della Cgil Palermo


Palermo 22 ottobre 2026 – Domani manifestazione della Rete studentesca Palermo. Appuntamento alle ore 9 a piazza Marina per il corteo che sfilerà fino a palazzo Comitini, in via Maqueda. Una delegazione chiederà di essere ricevuta dal sindaco dell’Area Metropolitana Roberto Lagalla.  

“Come rete studentesca Palermo il 23 ottobre abbiamo deciso di scendere in piazza – scrive il comitato in una nota -  In questo clima di continue mobilitazioni tra tutte le scuole di Palermo crediamo sia fondamentale creare uno spazio di protesta unendo le problematiche per cui hanno protestato le singole scuole e le problematiche che dobbiamo affrontare ogni giorno come studenti”. In queste settimane, decine le proteste negli istituti scolastici  per le condizioni di disagio che si vivono ormai da anni  nelle le scuole palermitane,  costrette a subire le conseguenze dei continui tagli all’istruzione.

VICARI: I CARABINIERI SEQUESTRANO UNADISCARICA ABUSIVA DI 2.000 MQ. DENUNCIATO IL RESPONSABILE


Un vasto sito di smaltimento illecito, esteso per circa 2.000 metri quadrati, è stata scoperto e sequestrato dai Carabinieri della Stazione di Vicari, che hanno denunciato un 48enne del luogo, già noto alle forze dell'ordine, accusato di gestione illecita di rifiuti e realizzazione di discarica non autorizzata.

L'operazione è il brillante risultato di una perfetta sinergia operativa tra i reparti territoriali e le componenti speciali dell'Arma. Il terreno adibito a discarica è stato infatti individuato dall'alto grazie al personale del 9° Nucleo Elicotteri di Palermo che, durante un sorvolo di controllo del territorio, ha notato un vasto deposito incontrollato di materiali, attivando tempestivamente le pattuglie a terra per le verifiche.

Anche la scuola del Corleonese protesta contro il peso insostenibile del carovita, del costo dei libri di testo, e dei rincari dei trasporti pubblici. Tanti studenti in corteo in lotta per il futuro!


Anna Dino
Ludovica Pasqua

Anche in provincia la mobilitazione per  i diritti degli studenti

CORLEONE (PA), 22 ottobre 2026 – Non solo le grandi città e gli istituti dei capoluoghi: l'ondata di proteste studentesche che sta attraversando l'Italia arriva con forza anche nei centri di provincia. Nella giornata di oggi, 22 ottobre 2026, gli studenti dell’Istituto "Don Giovanni Colletto" di Corleone hanno deciso di prendere una posizione chiara e visibile, promuovendo un'imponente manifestazione che ha visto anche l'adesione e la partecipazione di ragazzi provenienti da altre scuole del territorio.

10/21/2026

PALERMO: SOLENNE CERIMONIA DI CONSEGNA DELLE MEDAGLIE MAURIZIANE E DEGLI ENCOMI ALLA CASERMA “CARLO ALBERTO DALLA CHIESA”


Ieri pomeriggio, presso la caserma “Carlo 
Alberto dalla Chiesa” — sede della Legione Carabinieri “Sicilia”, nella suggestiva chiesa di San Giacomo dei Militari — si è tenuta la solenne cerimonia di consegna delle Medaglie Mauriziane e degli encomi.

​I riconoscimenti sono stati concessi dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore LUONGO, e dal Comandante Interregionale “Culqualber”, Generale di Corpo d’Armata Claudio DOMIZI.

​L’evento è iniziato con la consegna delle Medaglie Mauriziane, prestigioso riconoscimento destinato agli ufficiali e sottufficiali che hanno raggiunto i cinque lustri di servizio militare di meritevole carriera, ed è proseguito con il conferimento di 83 encomi ai militari in servizio presso i Comandi Provinciali di Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani, a testimonianza dell’abnegazione, dello spirito di sacrificio e dell’altissimo valore professionale dimostrati quotidianamente dall’Arma.

10/20/2026

Pace e bene, il sempreverde Fra Mauro per Danisinni


Francesco Lepore

Pace e bene. A Danisinni il saluto francescano risuona ovunque. O almeno così avviene tutte le volte che c’è fra Mauro Billetta in giro. Che ciò avvenga sulla grande piazza rionale, oppure nella Fattoria comunitaria e negli spazi del Villaggio circolare, poco importa. Il sacerdote cappuccino augura sorridente a chicchessia sempre due sole cose. 

Quella pace, appunto, e quel bene che qui, quartiere simbolo della rinascita sociale di Palermo e modello di rigenerazione urbana dal basso, si respirano a pieni polmoni. Nuova tappa, quinta in ordine di tempo e certo non l’ultima, di tale percorso sarà l’imboschimento di 4.000 metri quadri del Fondo Cavaliere, per un costo pari a 400 mila euro. Anche se il sogno è quello di riqualificare tutti e sette gli ettari dell’avvallamento tra piazza Danisinni e piazza Cappuccini.

Intervista a Lucio Caracciolo: tra incertezza geopolitica e «letargo italiano»

Lucio Caracciolo 

Il direttore di Limes a Rinascita: dal riarmo europeo alle guerre in Medio Oriente, fino al contesto italiano italiano e alle sfide che attendono il centrosinistra. 

Umberto De Giovannangeli

La guerra in Ucraina mette in gioco il futuro della sicurezza europea. In Medio Oriente, i conflitti si intrecciano con le ambizioni delle potenze regionali, mentre le prossime elezioni in Israele e negli Stati Uniti aprono nuovi interrogativi. Sono scenari diversi, ma le loro conseguenze si incontrano in un’Europa divisa, alle prese con il mutamento del rapporto con Washington. «Il problema non è se l’Ucraina perde o vince. Il problema è che l’Ucraina si è persa», sostiene Lucio Caracciolo. Nell’intervista a Rinascita, il direttore di Limes ragiona sul futuro del Paese e sugli equilibri che possono emergere dalle guerre, allargando lo sguardo alla radicalizzazione della politica occidentale. Fino all’Italia, al suo «letargo politico», alle contraddizioni della maggioranza e alla necessità, per il centrosinistra, di definire una visione del Paese e del suo posto nel mondo.

Corleone, quinta edizione della rassegna di poesia del territorio: 20 poeti locali hanno recitato i loro versi alla presenza di un pubblico numeroso


CORLEONE – Un salone gremito, l'emozione dei versi e la grande musica del conservatorio: la rassegna di poesia del territorio fa centro ancora una volta, celebrando con un successo straordinario la sua quinta edizione. L’evento, ospitato nella cornice del Complesso Sant'Agostino, si è confermato come uno degli appuntamenti culturali più attesi e partecipati della stagione.

Ben 20 poeti locali si sono alternati sul palco esibendosi in due intense tornate di lettura, regalando al pubblico una varietà di stili, temi e sensibilità che testimoniano la vivacità letteraria del nostro territorio.

10/18/2026

Il ricambio dell’auto in Italia è uno dei nodi da sciogliere. Altro che la diatriba sul bollo auto!


Lelio Cusimano

L’auto in Italia non è qualcosa di residuale. È un mezzo d’uso quotidiano; proprio per questo, il suo ricambio è uno dei nodi economici, ambientali e sociali più difficili da sciogliere. Altro che la diatriba sul bollo auto!

A dirlo, sono i numeri. Sulle strade italiane circolano circa 45 milioni di veicoli per 59 milioni di abitanti. Dietro c’è molto più del solo problema del traffico. Ci sono lavoro, consumi, distribuzione delle merci, pendolarismo. C’è un’intera filiera economica che vive dell’uso dei veicoli: carburanti, manutenzione, assicurazioni, componentistica, infrastrutture, autostrade, parcheggi, noleggio e servizi collegati alla mobilità. È questa la prima questione da mettere a fuoco: l’automobile è uno strumento attraverso il quale si produce e si organizza una parte rilevante dell’attività economica del Paese.

La partita dei rosanero. LllPALERMO GRANDE SQUADRA, TRIONFO ANCHE A MANTOVA


di Gaetano Perricone

La gioia rosanero è alle alle stelle e mi viene pure difficile contenermi.

Credo però a questo punto, dopo sette partite, serenamente e pacatamente, di potere scrivere che il Palermo 2026-27 è una grande squadra, che può giocarsi fino in fondo le proprie chances di promozione diretta in Serie A. Non solo perché ha superato trionfalmente e più che meritatamente, con una magnifica prova di forza grazie ai suoi giocatori di livello superiore, lo scoglio di Mantova - confermatosi il più difficile finora sul campo delle seconda in classifica - , ma anche perché ha avuto dalla sua un'alleata che piaccia o non piaccia è fondamentale per vincere i campionati: la signora fortuna, il culo diciamo come va detto, quando Ruocco nel primo tempo si è mangiato un gol incredibile, fatto. Si è spaventata la squadra, ci siamo spaventati noi, poi ha preso il sopravvento il Palermo, nel rispetto dei valori in campo.

10/17/2026

Landini annuncia lo sciopero generale del 20 novembre: “No ai 14 miliardi per le armi”

Maurizio Landini sul palco di piazza del popolo

di Valentina Conte

Dal palco di piazza del Popolo, il segretario della Cgil rilancia la mobilitazione insieme agli studenti e attacca il governo su precarietà, sicurezza sul lavoro, fisco e spese militari

La data l’hanno già scritta gli studenti sul grande striscione calato dal Pincio: 20 novembre. Maurizio Landini la sceglie per lo sciopero generale della Cgil. «Ci mettiamo a disposizione di questo processo democratico di cambiamento», annuncia dal palco di piazza del Popolo. Davanti, centomila persone: lo annuncia il segretario del più grande sindacato italiano. Dietro, un corteo così lungo che c’è ancora chi aspetta di partire da piazza Esedra. La Cgil va verso i giovani, in modo forte e nuovo. Unisce la protesta contro la manovra a quella di una generazione che pianta le tende perché non può permettersi una casa, gli studi, una vita autonoma.

Corleone e gli amministratori comunali “struzzi”, con La testa sotto la sabbia…


La salita di San Michele Arcangelo, da quando è stata chiusa la galleria, è una via d’accesso importantissima per tanti automobilisti di Corleone e dei comuni del circondario. Si tratta di un salita ripidissima, ma si sapeva e nessun amministratore comunale ha fatto mai nulla per renderla più sicura da trent’anni a questa parte. 

Qualche settimana fa la salita in questione ha provocato un pauroso incidente, che solo per miracolo si è concluso senza danni alle persone. E quindi?

La genialata dell’attuale amministrazione comunale, sindaco in testa: una tabella di divieto d’accesso all’inizio della strada ed è fatta!

Non hanno pensato seriamente ad una viabilità alternativa, non pensano a rendere meno pericolosa la salita di S. Michele Arcangelo, magari istallando dei guardrail. Niente di tutto questo. Un bel divieto d’accesso e la responsabilità di chi amministra è salva. Che la gente, non avendo alternative, continui a percorrere la strada pericolosa è un dettaglio che al sindaco e ai suoi assessori non interessa. Ca…voli della gente!

E nel mentre i lavori della galleria “galoppano” con qualche operaio che sicuramente non può fare miracoli. (dp)

10/16/2026

Perché Sánchez è destinato a cadere

Pedro Sanchez

di Giuseppe Savagnone

Le ragioni di una crisi

Lo sapevamo da tempo; ce lo dicevano gli amici spagnoli; lo ribadivano i sondaggi, che mantengono inalterata, anche in questi ultimi giorni, la loro sentenza: Pedro Sánchez non sarà più, per volontà popolare, il primo ministro della Spagna. Anche la sua ultima disperata mossa – indire elezioni anticipate – sembra non avere sortito un effetto decisivo. Sui giornali si è molto parlato delle ragioni di questo declino del consenso nei confronti del premier spagnolo. In primo piano sembrano esserci gli scandali che ultimamente hanno colpito diverse persone della sua cerchia più ristretta. 

Città Nuove Corleone: V^ RASSEGNA DI POESIA A CORLEONE: LA PAROLA AI POETI DEL TERRITORIO

Città Nuove Corleone: V^ RASSEGNA DI POESIA A CORLEONE: LA PAROLA AI POETI DEL TERTITORIO: A Corleone riparte la Rassegna di poesia, giunta quest’anno alla quinta edizione. L’iniziativa è promossa in sinergia dal Rotary Club di Corleone e alla ProLoco…


La storia. Un anno fa nasceva il movimento che riunisce circa cento associazioni di giovani. Bersani: "Rimanere è di sinistra"


DALLA NOSTRA INVIATA 

CLAUDIA BRUNETTO

CAMPOBELLO DI LICATA (AGRIGENTO) - Alcuni dei ragazzi che l'anno scorso hanno fondato il movimento "Patto per restare" che riunisce un centinaio di sigle di tutta la Sicilia L'evento "restare a sinistra", ieri sera nella piazza di Campobello di Licata (Agrigento). A destra, l'ex leader del Pd Pier Luigi Bersani


È passato quasi un anno da quando un manipolo di ragazzi, in un angolo remoto della Sicilia, ha deciso di ribaltare il concetto stesso di emigrazione. E da allora la parola "restanza" è finita persino nella Treccani. Un termine che riassume il diritto a non partire per forza in cerca di un futuro migliore, a sperare in una vita diversa anche dove per ora gli indici economici sono fra i più bassi d'Italia. Ieri, i giovani della "restanza" hanno festeggiato in piazza, a Campobello di Licata, il primo compleanno. Con un ospite insolito: Pier Luigi Bersani. L'ex segretario del Pd si è seduto accanto a loro, nella piazza principale del paese mai così piena.

I casi di corruzione in Sicilia svelano una «doppia morale»


Don Francesco Romano / Don Cosimo Scordato

Prendendo spunto dagli ultimi casi di corruzione nell’Amministrazione pubblica (pur aspettando gli esiti giudiziari) vorremmo offrire una considerazione che può aiutarci a capire ciò che avviene e, se possibile, a evitarlo. Pensiamo che tutto ciò possa essere ricondotto a una «doppia morale», di persone cioè che in alcuni ambiti si comportano correttamente, ma nell’ambito pubblico manifestano comportamenti illegali e lesivi del bene comune. 
Riconosciamo che nel fenomeno della corruzione interferiscono cause e condizionamenti di vario genere e notiamo che spesso si tratta di persone che frequentano la Chiesa, che ostentano l’appartenenza religiosa (partiti democristiani e associazioni cristiane), che non avvertono, però, lo stridore tra detti comportamenti corrotti e l’identità cristiana. La presente considerazione vale anche per tanti di noi.

10/15/2026

A Corleone, “Figli del Caos. Viaggio nell’ascolto. Da Paceco a Corleone” di Sergio Sichenze. Il libro sarà presentato il 18 ottobre


Sarà presentato domenica prossima 18 ottobre, alle ore 17,30, nella sala di lettura di Palazzo Triolo, via Cammarata n. 47, il libro di SERGIO SICHENZE “FIGLI DEL CAOS. Viaggio nell'ascolto. Da Paceco a Corleone”. 
A Corleone l’autore ha incontrato Federico Blanda, Ina Calandretti, Pippo Cipriani, fra Pio Maria, Dino Paternostro e Angelo Vintaloro, che hanno raccontato il loro “vivere Corleone”

Ma il libro ci offre settanta storie raccolte lungo l’Antica Trasversale Sicula nel corso di quattro mesi di viaggio dell’autore, che non si limita a condividere con noi lettori queste testimonianze. Ci rinnova la proposta di un metodo antico di conoscenza, l’ascolto attivo, maieutico avrebbe detto Danilo Dolci. 

Tutte queste piccole vicende sono la polvere della grande Storia. Ma con questa polvere si possono tingere i cieli dell’arancione più intenso.

GOVERNARE LA COMPLESSITÀ. I SERVIZI PER LE DIPENDENZE TRA INDIRIZZI ISTITUZIONALI, EVIDENZE CLINICHE E BISOGNI EMERGENTI


Il XV Congresso Nazionale di FeDerSerD, che quest’anno celebra i suoi 25 anni di attività, è un appuntamento importante di confronto e approfondimento sulle grandi sfide che attraversano il mondo delle dipendenze.

Un percorso che seguo da anni, condividendo con gli operatori, i professionisti e i dirigenti dei servizi l’impegno per una politica delle dipendenze capace di mettere al centro la dignità delle persone, il diritto alla salute e l’integrazione degli interventi di prevenzione, cura e reinserimento. Quest’anno il tema scelto, “Governare la complessità”, ci richiama a una responsabilità ancora più stringente: comprendere le trasformazioni in atto e tradurle in scelte concrete, senza cedere alla tentazione delle semplificazioni.

Di seguito il mio contributo ai lavori del Congresso. 

Grazie di cuore agli operatori e al gruppo dirigente di FeDerSerD.

Grazie di cuore ai presidenti che si sono via via succeduti, Alessandro Coacci, Alfio Lucchini, Fausto Monti. Al compianto Guido Faillace e all’eccezionale attuale presidente, Roberta Balestra.

IL CONTESTO DELLA COMPLESSITÀ

  1. Il mercato delle dipendenze si amplia, si mescola, si capillarizza, si stratifica. Abbiamo un’integrazione, in questo caso negativa, tra dipendenze da sostanze e quelle comportamentali.

10/14/2026

Una pagina di giornale in un vecchio baule… il ricordo di Giovanni Orcel, mio pro-zio

Miriam Giuliana

MIRIAM GIULIANA*

Qualche tempo fa, quasi per caso, mentre curiosavo in un vecchio baule di famiglia, nascosta tra  ritagli di giornale che raccontavano l’arrivo dell’uomo sulla Luna, ho trovato una piccola scatola.

Al suo interno, un foglio di giornale ingiallito dal tempo: un articolo del 1923, pubblicato su "La Sicilia Grafica, organo dei tipografi siciliani", corredato da un ritratto fotografico.

*pronipote Giovanni Orcel

GLI SCOMPARSI. Ricordando Giovanni Orcel a tre anni dall’assassinio


Pubblichiamo il testo integrale della commemorazione di Giovanni Orcel, pubblicata il 1 novembre 1923 da Sicilia Grafica, organo dei tipografi siciliani, la cui pagina è stata ritrovata in un vecchio baule di famiglia da Miriam Giuliana, pronipote del sindacalista che ricordiamo stamattina a 106 dalla sua uccisione. L’intero numero della rivista abbiamo appreso che è conservato presso la Biblioteca regionale di Palermo, che ringraziamo per averne consentito la riproduzione alla Cgil di Palermo 

—————

Son trascorsi pochi giorni che il Tempo, eguale ed inesorabile, ha compiuto il terzo anniversario dell'assassinio di Giovanni Orcel.

Il ghigno sinistro e beffardo delle Parche risona ancora nel nostro orecchio come l’eco di un martellare continuo, che si ripercote con insistenza nel nostro cuore di lavoratori.

Tre anni! Tre anni da quando egli, colpito nell'ombra da un assassino senza nome, cadeva sul cammino del ritorno verso la sua cara famiglia.

Cadde, sì, la fragile carne, impotente a resistere al colpo orrendamente mortale, ma non è caduto lo spirito suo, il quale, anzi, protestando per l'infame colpo, si presenta di certo alla coscienza di chi o di coloro l'hanno finito per rimproverargli il male compiuto, e, dopo, nauseato dalla coscienza reproba di costoro, viene a noi per ricrearsi nello spazio delle nostre anime sincere.

10/13/2026

LA CONFERENZA STAMPA. Landini: “La Via Maestra, un futuro di pace e diritti nel segno della Costituzione”


“Le nostre proposte per un futuro diverso”: il segretario generale della Cgil presenta la grande manifestazione in programma a Roma il 17 ottobre

STEFANO IUCCI

“Non siamo qui per fare una semplice opposizione: la piazza del 17 ottobre porta proposte precise, un insieme di cose da fare per affermare un altro modello sociale. Un altro modello di sviluppo che sia coerente con la nostra Costituzione e che rimetta al centro in Italia e in Europa il tema della fine della guerra, per la costruzione di una pace che sia fondata sulla centralità della diplomazia, della politica e della persona”.

Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini che oggi (12 ottobre) ha presentato presso l’Associazione stampa estera, La Via Maestra. La grande manifestazione nazionale in programma sabato 17 ottobre a Roma (il concentramento è previsto alle 13.30 in piazza della Repubblica da cui partirà il corteo diretto a piazza del Popolo) che vedrà sfilare insieme oltre 100 associazioni, tra cui la Cgil. Insieme a lui Sabrina Brizzola, coordinatrice nazionale dell’Udu, e Giulio Marcon, portavoce della campagna Sbilanciamoci!.

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI PALERMO, 277 GIOVANI AL SERVIZIO DEI CITTADINI: AL VIA “ASP IN RETE” E “INFOCARE”


PRIMO GIORNO DI ATTIVITÀ PER I VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE: PER 12 MESI AFFIANCHERANNO GLI OPERATORI AZIENDALI NELL’ACCOGLIENZA E NELL’ORIENTAMENTO AI SERVIZI SANITARI. 
PREVISTE OLTRE 100 ORE DI FORMAZIONE 

PALERMO 13 OTTOBRE 2026 – Duecentosettantasette giovani al servizio dei cittadini per rendere più semplice l’accesso ai servizi sanitari e orientarsi tra prestazioni, strutture e percorsi di assistenza. È iniziata oggi, con una giornata di formazione nell'aula magna del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo, l’esperienza dei volontari del Servizio civile impegnati nei progetti “ASP in rete” e “InfoCare”.

Cgil e Fiom Palermo: Giovanni Orcel, mercoledì 14 ottobre il 106° anniversario dell’assassinio mafioso. Il ricordo alle ore 9,30 sotto la targa in corso Vittorio Emanuele


Palermo 12 ottobre 2026 – Mercoledì è il 106° anniversario dell’assassinio mafioso di Giovanni Orcel, dirigente  della Camera del Lavoro di Palermo e  segretario generale della Fiom. Costruttore di unità tra il mondo contadino e operaio, il segretario dei metallurgici sarà ricordato il 14 ottobre alle ore 9,30 in corso Vittorio Emanuele (angolo via del Giusino), con la deposizione di una corona d’alloro sotto la targa che ricorda la sua uccisione, avvenuta il 14 ottobre del 1920. Durante la commemorazione gli alunni del liceo musicale dell’IIss Regina Margherita eseguiranno “Il Silenzio”.

Prenderanno quindi la parola Giusi Torrente, per la Fiom Cgil Palermo, i rappresentanti studenteschi dell’IISS Regina Margherita, Umberto Santino presidente del Centro Impastato e No Mafia Memorial, Armando Sorrentino, vice presidente vicario Anpi Palermo, e Mario Riduflo, segretario generale Cgil Palermo. Coordina, Dino Paternostro, responsabile del dipartimento archivio e memoria storica Cgil Palermo.

Nichi Vendola: "La questione sociale stavolta entra senza chiedere il permesso"


di
Federica Fantozzi

Centinaia di migliaia di studenti in piazza in Francia in tre settimane di protesta. Manifestazioni e cortei in tutta la Spagna. Operai, insegnanti, ragazzi: è un nuovo '68 che dilaga per l'Europa?

 

Chi sono questi ragazzini che, sbucati in massa dai loro licei, spesso insieme ai loro insegnanti, sfidano manganelli e lacrimogeni della République? Chi è questa vecchia signora che aggancia al suo tetto perduto tutta la Spagna?  Ogni volta che un movimento imprevisto irrompe sulla scena e sconvolge l’agenda politica, sembra prevalere l’istinto alla classificazione piuttosto che la fatica della comprensione. Certo, il Sessantotto resta il fantasma che con più tenacia le classi dirigenti, soprattutto nell’ultimo lustro, hanno tentato di esorcizzare: perché fu, insieme, rivolta politica e rottura generazionale, fu desiderio di liberazione e critica del capitalismo, fu anti-autoritarismo e rovesciamento delle culture che sublimavano la natura di un potere feroce.