DINO PATERNOSTRO
Lo scorso primo novembre è stato presentato a Corleone, nel salone del Cidma, il volume “La Corte Celeste dei Santi. La processione del Corpus Domini a Corleone” di Leoluca Cascio e Davide Giorgio Orlando. Un libro interessante, che riporta alla memoria la spettacolare processione del Corpus Domini, che fino al 1953 vedeva sfilare circa 40 statue di santi. Interessante anche l’apparato iconografico in cui le statue appaiono anche nel loro splendore artistico.
Nel 1954 la presenza dei santi venne abolita per volontà della Curia di Monreale e del decano di Corleone mons. Alonzo Bajada. Una decisione che provocò un terribile shock nella comunità corleonese, che alla sfilata dei santi teneva tanto, come ho raccontato in un “paginone” de La Sicilia del 14 novembre del 2004, ripubblicato ieri su questa testata. La motivazione ecclesiastica fu ineccepibile: non poteva continuare a sfilare una processione dove alcune statue di santi, che non avevano una confraternita di riferimento, venivano condotte da “portatori” a pagamento, che durante la processione bevevano, si ubriacavano, bestemmiavano e a volte - brilli com’erano - facevano cadere per terra le statue.





































