di Giuseppe Savagnone
Una storia che si ripete
Ci risiamo. A soli quattro mesi dal referendum sulla Giustizia, si riaccende lo scontro tra il governo e la magistratura. Una storia che si ripete. L’ultimo episodio è la decisione con cui la Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha respinto la richiesta della Procura di Roma di acquisire le chat tra il deputato di Fratelli d’Italia ed ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia, prestanome legato al clan camorristico Senese e attualmente detenuto per riciclaggio. Proprio pochi giorni fa, ricordando l’uccisione di Paolo Borsellino, Giorgia Meloni aveva detto: «Nel suo ricordo continuiamo a percorrere la strada che ci ha indicato, con lo stesso impegno in difesa della legalità». Difficile conciliare questa dichiarazione con il rifiuto della maggioranza di collaborare con la magistratura nell’indagine su uno dei più potenti clan mafiosi di Roma.




































