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| Un momento della commemorazione in via Lì Muli |
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| Pio La Torre |
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| Un momento della commemorazione in via Lì Muli |
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| Pio La Torre |
MARCO TOGNA
Sono 21 le navi della Global Sumud Flotilla“intercettate” questa notte dalla Marina militare israeliana al largo dell’isola greca di Creta. Oltre 175 attivisti sono stati imbarcati su navi militari e sono in viaggio verso il porto israeliano di Ashdod, una traversata che potrebbe impiegare alcuni giorni. "Le azioni di Israele segnano un’escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili in mezzo al Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi di tutto il mondo”. Così la Global Sumud Flotilla in una nota ufficiale: “Questa è pirateria. Il sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta dimostra come Israele possa operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza conseguenze”.
Domenica 3 MAGGIO:
0re 18.00 - CRIMINALITÀ GIOVANILE e DROGA IN CONTESTI MAFIOSI. Si farà riferimento alla pubblicazione Mafia e Droga. Lo stato delle cose - rapporto 2024.
Interventi: Umberto Santino, Giovanni Burgio, Nino Rocca e Fabio Sciacca (Gimnasio Autónomo Popular "Barrio Bravo", San Cristóbal de Las Casas, Chiapas, esperienze in un quartiere controllato dal narcos).
Presso Piazza Falcone Borsellino ad Alcamo
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| Palazzo D'Orléans |
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| Renato Schifani |
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha nominato tre nuovi assessori,completando così la squadra di governo di Palazzo d’Orléans. Entrano in giunta: Nuccia Albano, medico legale, perito e consulente di Tribunali e Procure della Sicilia, che torna a occupare il posto all’assessorato della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro; Elisa Ingala, commercialista, già assessore comunale a Caltanissetta e amministratore giudiziario di aziende sottoposte a sequestro preventivo, che guiderà l’assessorato della Funzione pubblica e delle autonomie locali; Marcello Caruso, già assessore comunale e provinciale a Palermo, presidente della municipalizzata Amia e amministratore unico della Sas, nuovo assessore alla Salute.

Nonuccio Anselmo
DINO PATERNOSTRO
Giornalista, scrittore, memoria viva del nostro territorio. Con la sua penna ha raccontato Corleone con amore profondo: le lotte, le ferite, la bellezza testarda di questa terra. I suoi libri e i suoi articoli restano patrimonio di tutti noi.
Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino per i funerali di oggi, omaggio doveroso a un cittadino onorario che ha dato voce alla comunità e ha custodito la nostra storia.
Ciao Nonuccio. Grazie per averci insegnato che raccontare è un atto di cura.
Alla famiglia e ai suoi amici va il nostro abbraccio affettuoso e solidale.
Grazie alla presenza di studiosi, esponenti del sindacato e testimoni proveremo a guardare a questo episodio contestualizzandolo nella lotta sociale e politica in atto dal secondo dopoguerra e guardando alle sue conseguenze.
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| Un fotogramma dal film "Il Maxiprocesso" di Pasquale Scimeca |
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| L’aula bunker |
EMANUELE DI NICOLA
“Il Maxiprocesso” è il nuovo documentario diPasquale Scimeca. A quarant’anni dal maxiprocesso alla mafia siciliana nel 1986, il regista realizza un doc di montaggio di cinquanta minuti per tornare a mostrare quelle immagini. Proprio con lui ne abbiamo parlato.
Come nasce “Il Maxiprocesso”? Quali ragioni ti hanno spinto a realizzarlo
Un’assemblea che, come ogni anno si svolgerà il giorno prima della ricorrenza dell’assassinio di Pio La torre e Rosario Di Salvo a cui è dedicata, che vuole rafforzare una convinzione essenziale per la Cgil: il contrasto alle mafie e alla corruzione non riguarda soltanto il terreno della repressione giudiziaria, pur indispensabile, ma chiama in causa la qualità della democrazia, la dignità del lavoro, la trasparenza delle istituzioni, il valore della partecipazione e la giustizia sociale. Il programma dell’Assemblea tiene insieme, in modo significativo, memoria e iniziativa.
“Pace, Democrazia, Salute e Sicurezza, Costituzione” è il titolo della manifestazione che quest’anno la Cgil Palermo organizza per il 79° anniversario della strage assieme alla Fillea Cgil Palermo e alla Fillea Cgil nazionale.
Alle 8.30 si terrà la commemorazione al cimitero di Piana degli Albanesi, con la deposizione di una corona di fiori nella cappella e la partecipazione a fianco di Cgil e della Fillea dell’amministrazione comunale e dell’eparchia di Piana. Alle 9 il concentramento di lavoratrici e lavoratori, cittadini e istituzioni presso la Casa del Popolo di Piana, in via Giorgio Kastriota. Il corteo, preceduto dalla banda di Mezzojuso “Giuseppe Petta”, partirà intorno alle 9.30 per raggiungere il pianoro di Portella, memoriale della strage.
Le Istituzioni preposte alla prevenzione ed ai controlli sulla sicurezza mettano in atto effettivamente le norme di legge in materia ed il Governo regionale, in virtù dello Statuto Speciale, si adoperi per migliorare la qualità delle stesse. Tanti, troppi sono gli incidenti, anche mortali, che accadono quasi quotidianamente sui luoghi di lavoro.
Il PIL pro capite cubano si aggira intorno a 10.000 dollari. Quello americano supera i 70.000. Parliamo di un rapporto di 1 a 7. Con quei soldi, Cuba ha costruito un sistema sanitario universale che copre ogni cittadino dell'isola — e poi ha iniziato a coprire il resto del pianeta.
L’iniziativa nasce a partire dalla recente pubblicazione del volume La Sicilia insorta. I fasci dei lavoratori tra politica e storiografia di Dario Alessandro Librizzi, che sarà presente e dialogherà con i relatori.
Interverranno: Manoela Patti (docente di Storia contemporanea, Università di Palermo), Dino Paternostro (responsabile dipartimento Archivio e Memoria storica Cgil Palermo), Umberto Santino (presidente del Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato), Ferdinando Siringo (docente del Liceo “Margherita” di Palermo). Modera Fabio D’Agati (docente del Liceo classico “Umberto I” di Palermo).
25 aprile
Hanno suscitato vivaci polemiche le parole del presidente del Senato, Ignazio La Russa, alla vigilia del 25 aprile. «Quando ero ministro della Difesa, nessuno mi obbligava, ma andavo a rendere omaggio al monumento che c’è al cimitero di Milano ai partigiani e portavo una corona, poi andavo al Campo 10 dove sono sepolti molti ignoti, diversi caduti della Repubblica Sociale italiana (…). Ci andavo in forma privata perché secondo me era un momento doveroso di una pacificazione. E lo rifarei».
Dove è sicuramente encomiabile il rispetto per i morti in quanto tali, ma ha lasciato perplessi l’equiparazione tra quelli caduti in nome dei valori che l’Italia celebra solennemente con la festa della Liberazione, vedendo in essi il fondamento della sua identità democratica, e quelli che hanno perso la vita combattendo contro questi valori. I morti devono essere visti anche per ciò che rappresentano. Anche i caduti delle SS meritano il rispetto che si deve a tutti i morti, ma siamo sicuri che le comunità ebraiche apprezzerebbero un discorso come quello di La Russa, se fatto da un ministro del governo tedesco nei confronti del corpo speciale di Hitler?
La sede metterà a disposizione un ampio ventaglio di servizi pensati per accompagnare le imprese in ogni fase del loro sviluppo, dalla nascita al consolidamento. Tra le principali aree di intervento spicca il settore credito e sviluppo, con strumenti di finanza agevolata, accesso a bandi e contributi a fondo perduto, redazione di business plan e progettazione professionale per nuovi investimenti e start up. Previsto anche il servizio di microcredito, con accesso rapido a finanziamenti e soluzioni di credito agevolato.
La ricorrenza rappresenta non soltanto il doveroso omaggio alla memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà, la giustizia e la dignità della persona, ma anche un’importante occasione di riflessione collettiva sul significato attuale della Resistenza e sulla necessità di custodire e difendere quotidianamente i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana, nata proprio da quella stagione di lotta e di riscatto civile.
La cerimonia si terrà sabato 25 aprile 2026 presso la Villa Comunale di Corleone, con inizio alle ore 10.00, dove sarà deposta una corona di fiori davanti al cippo dedicato ai partigiani corleonesi, in memoria del loro sacrificio e del loro impegno per la libertà.
A seguire, alle ore 10.15, si svolgeranno gli interventi istituzionali del Comune di Corleone, del Consiglio Comunale dei Ragazzi, dell’A.N.P.I. e della CGIL, in un momento condiviso di ricordo, testimonianza e impegno civile.

Piero Grasso 
Francesco La Licata
di SERGIO BUONADONNA
Torna “Il tempo dell'Ora”. E si potrebbe dire: era ora. Da domani, giovedì 23 aprile, su questa pagina l'appuntamento settimanale del gruppo di lavoro dei giornalisti de L’Ora, edizione straordinaria. Con una nuova formula: mezz'ora e un solo ospite per non appesantire l'intervista. Collegatevi quando vi fa più comodo e soprattutto - se potete – condividete.
L'ospite è Pietro Grasso, oggi presidente della Fondazione Scintille di Futuro al termine di una lunga carriera che lo ha visto sul fronte antimafia e del rispetto della legalità, da giudice a latere del maxiprocesso del 1986, da procuratore capo della Repubblica di Palermo, da Procuratore nazionale antimafia e da presidente del Senato dove era stato eletto nelle liste di “Liberi e uguali”. Lo intervistano Francesco La Licata, Roberto Leone e Sergio Buonadonna.

Ignazio La Russa, 78 anni, presidente del Senato e cofondatore di FdI
| DI GIOVANNA VITALE |
Ci riprova, Ignazio La Russa. Non è la prima volta che, a ridosso del 25 aprile, il presidente del Senato si lancia in una spericolata equiparazione tra i resistenti che morirono per liberare l'Italia e chi aderì alla Repubblica sociale istituita da Mussolini nel settembre ‘43.
«Quando ero ministro della Difesa», ha rivendicato la seconda carica dello Stato in visita al Salone del mobile, «nessuno mi obbligava, ma andavo a rendere omaggio ai partigiani, al monumento che c'è al cimitero di Milano: poi andavo al Campo 10, dove sono sepolti molti ignoti, diversi caduti della Rsi». Un gesto «di pacificazione» celebrato «in forma privata», che «almeno quando si parla di coloro che hanno dato la vita, mi sembra doverosa», la chiosa. Coronata da un deciso: «E lo rifarei».
Il 23 aprile sarà ricordato al No Mafia Memorial, in corso Vittorio Emanuele, 353. Intervengono Maria Modica, responsabile della Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi, Daniele Petta, dell’associazione Portella della Ginestra, Carmelo Pollichino di Libera, il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e Umberto Santino, presidente di No Mafia Memorial.
La seconda iniziativa è in programma domenica 26 aprile alle 17,30 presso la Casa del Popolo di Piana degli Albanesi, in via Giorgio Kastriota, 38. Intervengono: Giusi Cerniglia, dell’associazione Portella, Francesco Citarda di Libera, il docente dell’Università di Palermo Matteo Mandalà, Dino Paternostro, responsabile del dipartimento Memoria e Legalità della Cgil Palermo e Umberto Santino.

Alcuni momenti degli incontri di oggi
L’iniziativa intende rafforzare e consolidare negli studenti il rispetto della legalità e il senso di giustizia, per accrescere la fiducia nelle istituzioni e per incentivare sempre più la collaborazione reciproca tra giovani e Forze dell’Ordine. Calorosa, attenta e professionale è stata l’accoglienza manifestata dalla Polizia di Stato del Commissariato di Corleone.
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| Un momento dell’incontro al Cidma |
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| Mario Ridulfo, segretario generale Cgil Pa |
Per fortuna anche questa volta le indagini riescono a perseguire illegalità e infiltrazioni ma lo spaccato è di un contesto criminale e mafioso in cui malgrado arresti e decapitazioni tutto sembra ricominciare ogni volta daccapo, di una città ostaggio di cosche, criminali e consorterie che si riorganizzano mettendo assieme vecchie generazioni di mafiosi e nuove leve malavitose, in un intreccio morboso con la borghesia mafiosa, la politica, la finanza e con l’uso di metodologie inedite e di insospettabili. La reazione è di scoraggiamento e sarà per la Cgil oggetto di riflessione, alla vigilia della III assemblea nazionale contro mafie e corruzione che si terrà il 29 aprile a Palermo, all’aula bunker, in cui è previsto l'intervento del segretario Maurizio Landini. Ma meglio la novità di altri 32 fermi, e la buona notizia che tutto è partito da chi ha trovato il coraggio civile di denunciare i tentativi di estorsione, piuttosto che il silenzio assordante di una Palermo che subisce la pressione mafiosa e il condizionamento dell’attività politica ed economica. Anche la politica dovrebbe stare più attenta: alla politica spetta un compito supplementare di selezione dei candidati e della classe dirigente. Plauso alle forze dell'ordine pe ril lavoro svolto”. Ad affermarlo è il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, commentando l’operazione che ha coinvolto boss di Brancaccio tornati in azione sul territorio dopo avere scontato condanne.
Il boss scarcerato insieme agli altri 31 indagati sono accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, reati in materia di armi, trasferimento fraudolento di valori e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, oltre a ulteriori delitti aggravati dal metodo mafioso e dall’agevolazione dell’associazione mafiosa.
In azione nella zona di Brancaccio e Sperone i carabinieri del Reparto operativo e agenti di polizia della squadra mobile e dello Sco, coordinati dalla procura, diretta da Maurizio de Lucia, hanno fermato 32 indagati nei quartieri Brancaccio e Sperone accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione e spaccio di droga.
Nel corso della notte sono state eseguite numerose perquisizioni anche con l’ausilio dei vigili del fuoco che hanno aperto diversi magazzini e box. Perquisizioni anche in una impresa funebre della zona.
La vicenda della statua, al di là di qualunque valutazione di merito, ha rappresentato l'ennesimo esempio di un metodo sbagliato.
Una decisione dal forte valore identitario e simbolico per la comunità Corleonese, discussa (e forse già orientata) senza che la cittadinanza fosse mai realmente ascoltata, coinvolta o interpellata in modo trasparente.
Non si tratta di un caso isolato. Sulla destinazione di risorse pubbliche, sugli interventi urbanistici, sulle politiche sociali e giovanili, troppo spesso la Giunta comunale adotta scelte importanti senza alcun preventivo percorso di ascolto della popolazione.

Il Papa incontra un gruppo di sacerdoti in Vaticano
Di ANTONIO SPADARO
È trascorso un anno da quando le campane di San Pietro hanno annunciato la fine del lungo e vulcanico pellegrinaggio terreno di Jorge Mario Bergoglio, avvenuta il 21 aprile 2025, Lunedì dell'Angelo. Un anno è davvero poco per metabolizzare un pontificato che ha avuto la natura di un trauma — nel senso più autentico del termine: un contraccolpo evangelico che ha dato una scossa a un intero sistema di equilibri, ecclesiali e no. Come ogni trauma profondo, più lo si tenta di rimuovere, più agisce nelle profondità. La tentazione più insidiosa, oggi, è quella di trasformare Bergoglio in un'icona da archiviare, una collezione di fotografie emozionanti ma inerti. Sarebbe un grave errore. Ciò che Francesco ha seminato non appartiene alla superficie delle immagini, ma a una profondità che parla, con urgenza crescente, al nostro caotico presente.
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Pif. L'attore e autore con Giusy Buscemi e Carlos Hipolito che impersona Bergoglio |
Nicola Filippone
Il 21 aprile 2025 si spegneva papa Francesco, a meno di 24 ore dal messaggio urbi et orbi, letto a San Pietro da mons. Ravelli il giorno di Pasqua. I suoi ultimi respiri sono stati per la pace, invocata con quella comunicazione risoluta e diretta, che aveva caratterizzato la sua personalità, tetragona sino alla fine, nonostante l’evidente sofferenza.
La fotografia di un’Isola che si svuota, scattata dall’ultimo report “Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes
Oltre settemila siciliani hanno lasciato l’Isola per trasferirsi oltreconfine: portando alla cifra record di 826 mila il totale dei residenti iscritti all’Anagrafe degli italiani all’estero (Aire). La cifra, in realtà, comprende gli emigrati ma anche i figli di siciliani che nascono in altri Paesi. Ma delinea i contorni della fotografia di un’Isola che si svuota, scattata dall’ultimo report “Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes. A questo si aggiunge l’inarrestabile migrazione verso il Centro-Nord. Nel solo 2023, secondo i dati Istat, i cambi di residenza di siciliani che si sono spostati in altre regioni ha raggiunto quota 33.500. Sono i numeri dello spopolamento di una terra dove si svuotano i piccoli Comuni della provincia che spesso hanno più abitanti all’estero di quelli che sono rimasti, ma anche le grandi città. Basti pensare ai 38 mila palermitani che vivono in paesi stranieri.
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| Papa Leone IV |
Salvatore Cernuzio
Sul volo Yaoundé/Luanda
Traccia un bilancio assolutamente positivo, Papa Leone XIV, dei tre giorni appena vissuti in Camerun, Paese che “rappresenta il cuore dell’Africa sotto molti aspetti: anglofono e francofono, con circa 250 lingue locali e una grande varietà di etnie”. In volo verso l’Angola, terza tappa del viaggio apostolico in Africa, il Papa - pochi minuti dopo il decollo - si reca dai giornalisti al seguito per ringraziarli per il lavoro svolto (“Spero abbiate trascorso un buon periodo in Camerun”) ma anche per chiarire alcune questioni relative all’interpretazione data alle sue parole di questi giorni.
Narrazione non accurata
L’ex capitano rosanero ha ripercorso alcuni momenti della sua carriera e del suo rapporto con Palermo, soffermandosi anche sulle attività che porta avanti oggi nel mondo del calcio e annunciando una partita d’addio allo stadio Renzo Barbera.
Ecco le sue parole:
ULTIMA CONFERENZA STAMPA