mercoledì, maggio 06, 2026

Il Cidma sui recenti arresti di Corleone: complimenti alle forze dell’ordine e solidarietà alla Coop Lavoro e non solo


"I recenti arresti a Corleone ci inducono ad impegnarci sempre di più nel diffondere la cultura antimafia e a formare le nuove generazioni al rispetto della  legalità. 

Il Consiglio Direttivo e i volontari del Cidma sono riconoscenti alle forze dell'ordine per il proficuo e quotidiano lavoro di controllo del territorio e contrasto alle varie forme di criminalità ed in special modo di quella mafiosa. Esprimiamo vicinanza e solidarietà ai lavoratori della Cooperativa Lavoro & non Solo, nostro prezioso partner. Siamo certi che la nostra comunità saprà reagire per isolare e contrastare questa mala pianta che da troppo tempo macchia l'immagine dei tanti cittadini onesti che vivono nel rispetto delle regole di giustizia e legalità.

PIANA DEGLI ALBANESI, LA STORIA. Personale ingaggiato e trasferito subito dopo l'inaugurazione del centro. Il sindaco: "Ho chiesto un incontro all'Asp"



DI GIUSI SPICA
Al taglio del nastro, il 31 marzo scorso, c'erano tutti, dal sindaco Rosario Petta all'ex assessora regionale alla Salute Daniela Faraoni. C'era lo stato maggiore dell'Asp di Palermo e il vescovo della comunità albanese Raffaele De Angelis, chiamato a dare la benedizione al nuovo ospedale di comunità di Piana degli Albanesi. Anche i tre infermieri che il giorno prima, con un ordine di servizio, erano stati spostati dall'ospedale Ingrassia di corso Calatafimi alla nuova struttura erano in prima fila con gli ospiti d'onore. Gli unici a mancare (sic!) erano i pazienti.

ARRESTI DI MAFIA A CORLEONE: DAL CENTRO STUDI PAOLO E RITA BORSELLINO SOLIDARIETÀ A ‘LAVORO E NON SOLO’ E ALLA COMUNITÀ DI ARCI SICILIA

Calogero Parisi, presidente Coop Lavoro e non solo

Il Centro Studi Paolo e Rita Borsellino esprime profonda vicinanza e piena solidarietà alla cooperativa sociale “Lavoro e non solo” di Corleone e all’intera comunità di Arci Sicilia, all’indomani dei recenti arresti che hanno coinvolto soggetti legati a contesti familiari mafiosi, tra cui parenti del boss Salvatore Riina. 

Le indagini durate sei anni e condotte da Carabinieri rappresentano un segnale importante di contrasto concreto alla criminalità organizzata grazie alla interazione fra realtà della società civile organizzata forze dell’ordine, che insieme rappresentano il segno concreto della presenza dello Stato. Tali indagini, come emerge dalle fonti di stampa, hanno preso avvio anche grazie alle denunce e al coraggio dei soci della cooperativa, che negli anni hanno subito intimidazioni e danneggiamenti, nonché il furto di un carico di grano da 60 quintali ai danni della cooperativa senza mai arretrare.

Mandamento di Corleone ancora attivo: arrestato Mario Grizzaffi, nipote di Riina. Le relazioni tra gli arrestati

Totò Riina

Luca Grossi

Dall’inchiesta emerge un mandamento che, secondo gli inquirenti, sarebbe rimasto sotto il controllo della famiglia Grizzaffi, definita "erede diretta della linea Riina-Provenzano". 

Nonostante eventi cruciali come l’arresto di Bernardo Provenzano (2006) e la morte di Totò Riina (2017), l’organizzazione avrebbe continuato a esercitare influenza su diversi ambiti: dalle compravendite immobiliari agli appalti, fino al voto di scambio, con l’obiettivo di "impedire e ostacolare il libero esercizio del voto, nonché per procurare voti a sé e ad altri in occasione di consultazioni elettorali", oltre alla gestione delle controversie locali tramite meccanismi “para-istituzionali”. Per questo è stata emanata un’ordinanza cautelare che ha portato all’arresto di sei presunti appartenenti a Cosa nostra attivi nel territorio di Corleone.

L'orchestra del conservatorio "Scarlatti", diretta dal corleonese Giuseppe Crapisi, suona al teatro Massimo


di Irene Carmina

In programma il brano vincitore del concorso dell'istituto e una pagina di Wagner

Formazione e repertorio, nuove scritture e classici. Mercoledì sera alle 20,30 il teatro Massimo ospiterà il concerto dell'orchestra sinfonica del conservatorio Alessandro Scarlatti diretta da Giuseppe Crapisi. L'apertura è affidata a "Per l'umanità" di Leonardo Scicolone, lavoro vincitore del concorso interno del conservatorio. Subito dopo, il programma entra nel vivo del repertorio con il "Concerto per flauto e orchestra in Re maggiore op. 283" di Carl Reinecke. Solista è Alessandro Nigrelli, classe 2007, formazione nella Massimo Youth Orchestra e oggi primo flauto dell'Orchestra sinfonica nazionale dei Conservatori Italiani.

Da La Repubblica Palermo, maggio 2026

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Complimenti e tanti auguri a Giuseppe Crapisi dalla redazione di Città Nuove e dal suo direttore Dino Paternostro (dp)

Corleone, a proposito dei recenti arresti per mafia: “Questo nostro territorio per troppo tempo è stato tagliato fuori dalla possibilità di uno sviluppo vero”


di FRANCESCO VIZZINI

Carissimo Dino, le tue sono riflessioni che condivido e che andrebbero fatte proprie dalle Amministrazioni di tutta l'area dei Sicani per rilanciare la centralità di questo territorio che per troppo, troppo tempo è stato tagliato fuori dalla possibilità di uno sviluppo vero. 

Uno sviluppo che parta dalle infrastrutture e valorizzi la produzione e trasformazione dei prodotti locali e tipici, nonché le risorse paesaggistiche e storico/culturali e finalmenteda una presenza della Pubblica Amministrazione che vada oltre le Forze dell'Ordine e dispieghi nuovamente tutti i suoi apparati dalla Sanità alla Giustizia. Resta emblematico, tanti anni fa, lo spostamento della Palermo-Sciacca.

IL PUNTO DEL CORRIERE DELLA SERA Prima Ora: Le cose da tenere d'occhio oggi 6 maggio 2026

Leone XIV

di LUCA ANGELINI

«Se dipendesse dal Papa, andrebbe bene per lui che l’Iran abbia un’arma nucleare. Penso stia mettendo a rischio molti cattolici e molte persone». (Donald Trump)
«
La missione della chiesa è predicare il Vangelo, predicare la pace, se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo che lo faccia con la verità, la Chiesa da anni ha parlato contro tutte le armi nucleari, quindi lì non c’è nessun dubbio e quindi spero semplicemente di essere ascoltato per il valore della parola di Dio». (Papa Leone XIV) 

Si vede che, a Donald Trump, la missione del segretario di Stato Usa, Marco Rubio, atteso domani in Vaticano, non sembrava già abbastanza complicata.

martedì, maggio 05, 2026

Corleone, purtroppo la mafia c’è ancora, ma ci sono anche le istituzioni e la società civile che la contrastano


DINO PATERNOSTRO

Sicuramente preoccupa la presenza pervasiva della mafia a Corleone, dove continuano ad incrociarsi nomi e cognomi che da decenni rappresentano la continuità della cosa nostra in salsa corleonese. Quella che dalla terra non vuole allontanarsi, quella che vuole continuare a gestire il potere territoriale in alternativa e contro il potere dello Stato. E fà giustizia della tentazione (in buona e in mala fede) di dare per sconfitta e per scomparsa la mafia, che qua e la sentiamo emergere dalle pieghe della società. 

Preoccupano ancora di più le richieste preventive di “autorizzazioni” ai boss mafiosi da parte di alcuni cittadini per concludere la compravendita di terreni. 

Per fortuna possiamo constatare con soddisfazione che le forze dell’ordine - in quest’ultimo caso i carabinieri - non danno tregua alla criminalità organizzata.

Mafia a Corleone, un indagato - Mario Gennaro - racconta la sua affiliazione: «Mi bucarono lui e mio zio Lillo»


«Quando era vivo lui (Totò Riina ndr) è venuto a farmi entrare nella società, io avevo diciotto anni». Mario Gennaro, tra i tre arrestati nel blitz della Dda di Palermo contro la cosca di Corleone, racconta, non sapendo di essere intercettato, la sua affiliazione rituale a Cosa nostra. 
Alla cerimonia avrebbe dunque partecipato il capo dei capi della mafia che, all’epoca, era latitante.

«Mi bucarono lui e mio Zio Lillo», aggiunge ricordando il suo ingresso formale in Cosa nostra e riferendosi allo zio Liborio Spatafora, oggi indagato, e a Mario Grizzaffi, nipote di Riina finito in carcere per mafia. »A tutti! Ho accontentato a tutti quando sono stati in galera, hanno fatto eh... a disposizione! Mario sempre a disposizione! Mario non ha sbagliato mai! Né a comportarsi con la gente! Oh!... né a comportarsi:con nessuno! Val», dice di se stesso al suo interlocutore, confermando il suo ruolo nella cosca.

GdS, 5/5/2026

Arresti a Corleone, Ridulfo, Cgil Palermo: “Plauso alle forze dell’ordine e preoccupazione per l’insistenza e pervasività della mafia, malgrado i colpi inferti”

Mario Ridulfo

Palermo 5 maggio 2026 - La Cgil Palermo esprime plauso all’Arma dei Carabinieri e alla Procura di Palermo per gli arresti frutto di un’indagine che ha ricostruito l’esistenza di una “mafia rurale” ancora molto attiva a Corleone. In manette anche il nipote di Totò Riina. 

“Esprimiamo plauso per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dai magistrati ma anche – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo - forte preoccupazione rispetto al persistere di pratiche e modalità mafiose, ancora operanti nel corleonese con un’azione di controllo esercitata a forza di intimidazioni, minacce danneggiamenti. Una mentalità che ancora persiste e che denota l’insistenza e la pervasività della mafia, nonostante i colpi inferti e l'impegno delle istituzioni e dell’antimafia sociale. Si conferma l’interesse dei mafiosi per la ‘roba’, anche per quella oggetto di confisca e di chi ha in gestione beni sottratti alla mafia. La speranza è che prevalga, rispetto a una mentalità che cerca ancora favori e protezione, la reazione della parte sana della società”. 


Corleone e la "mafia rurale" tra intimidazioni e minacce, tre arresti: in carcere il nipote di Totò Riina


I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza emessa dal gip nei confronti di Mario Grizzaffi (60 anni), Mario Gennaro (53) e Pietro Maniscalco (62). Secondo gli inquirenti avrebbero esercitato un potere di controllo del territorio con incendi dolosi e furti di mezzi alle aziende agricole, tre la quali una che ha la sede proprio in un immobile confiscato alla famiglia Grizzaffi.

A Corleone avrebbero fatto “il bello e il cattivo tempo”, tra intimidazioni, estorsioni, danneggiamenti, incendi e furti. Una manifestazione della “mafia rurale” che, secondo gli inquirenti, è ancora operativa. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di uno dei nipoti del boss Totò Riina, Mario Grizzaffi (nato a Palermo, 60 anni), e di Mario Gennaro (nato a Corleone, 53 anni) e Pietro Maniscalco (nato a Corleone, 62 anni). Sono accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso. Per un altro indagato era stato chiesto il carcere, mentre per altri due i domiciliari, ma il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo, Claudia Rosini, ha rigettato la richiesta della Procura.

lunedì, maggio 04, 2026

A Palermo, convegno alla Storia Patria in memoria del procuratore Pietro Scaglione, assassinato dalla mafia


Pietro Scaglione
Martedì 5 maggio ricorre il 55° Anniversario dell’omicidio del Procuratore della Repubblica di Palermo Pietro Scaglione e dell’agente Antonio Lorusso. Un convegno di Anpi, Centro Studi Pietro Scaglione, Movimento per la Giustizia, Ordine dei Giornalisti e Storia Patria ricorderà il duplice delitto di via Cipressi.  

Il 5 maggio del 1971, in via dei Cipressi, a Palermo, furono uccisi il Procuratore della Repubblica, Pietro Scaglione, e l’agente Antonio Lorusso, entrambi riconosciuti con Decreto ministeriale “vittime del dovere e della mafia” e insigniti dal Presidente della Repubblica della “Medaglia d’oro al merito civile”. L’Anniversario del delitto sarà, tra l’altro, ricordato a Palermo nel salone della Società Siciliana per la Storia Patria, martedì 5 maggio, ore 16.30, nell’ambito del Convegno in memoriam sul tema “Mafia e Antimafia tra passato e presente”, organizzato dal Centro Studi sulla Giustizia Pietro Scaglione, dalla Società siciliana per la Storia Patria, dal Movimento per la Giustizia Art. 3-ETS e dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (sezioni di Sicilia e di Palermo).  

L'Isola non è una terra per giovani e donne. OVER 70 ALLA RISCOSSA E QUOTE ROSA SOTTO IL 25%: LA FOTOGRAFIA DELLA SICILIA ALLE AMMINISTRATIVE

Fabiana Mascolino


Tutto pronto per le amministrative di fine maggio. La scorsa settimana, mercoledì 29 aprile, sono scaduti i termini per la presentazione delle liste, con tutti i candidati a primo cittadino e al Consiglio comunale (CLICCA QUI). A meno di mese dal ritorno alle urne la campagna elettorale entra così nel vivo.

Le province maggiormente coinvolte saranno quelle di Messina e Palermo, rispettivamente con 17 e 16 Comuni. Seguono poi Agrigento e Catania a 9Caltanissetta7 ed Enna a 6. Saranno 3 invece i Comuni nelle province di Siracusa e Trapaniuno solo in quella di Ragusa. Di questi 54 impiegheranno il sistema maggioritario, poiché con popolazione inferiore ai 15mila abitanti, mentre 17 il sistema proporzionale. E proprio su quest’ultimi si focalizzerà l’attenzione delle forze politiche in campo, con i tre capoluoghi di provincia che giocheranno un ruolo cruciale: Agrigento, Messina e Enna.

Ma qual è il quadro siciliano in vista di domenica 24 e lunedì 25 maggio?

Dal ragionamento politico a quello territoriale

domenica, maggio 03, 2026

TRE MAGGIO, RICORDIAMO I GIORNALISTI UCCISI. MA NON BASTA, L'INFORMAZIONE E' SOTTO ATTACCO

Giornalisti uccisi 

di FRANCO NICASTRO

Il giornalismo è ovunque sotto attacco. Il potere politico lo soffoca e quello criminale lo colpisce. È una combinazione di minacce che ci viene ricordata dal voto del Senato con il quale è stata istituita la Giornata per i giornalisti uccisi (il conto ormai si perde). È stata scelta non a caso la data del 3 maggio, lo stesso giorno della libertà di stampa: la conferma che questi temi si intrecciano e si integrano. 

Certo, l’istituzione della Giornata è un segno di attenzione ma non basta tenere viva la memoria di chi ha pagato un costo umano intollerabile alla corretta informazione. Proprio in Italia, è stato osservato, sarebbe urgente e necessario pensare anche alla condizione in cui lavorano i giornalisti. Da dieci anni aspettano il rinnovo del contratto, sono assediati dalle querele temerarie e dalle leggi bavaglio, vengono spiati, sono alle prese con un precariato mortificante.

HPV, OPEN DAY ALL’UNIVERSITÀ: “VIVI IL PRESENTE, PROTEGGI IL TUO FUTURO”. IL 6 MAGGIO VACCINAZIONI GRATUITE E INFORMAZIONI A PALERMO PER GLI STUDENTI IN VIALE DELLE SCIENZE


PALERMO 3 MAGGIO 2026 – Dopo il positivo riscontro registrato nella giornata dello scorso 4 marzo, torna all’Università degli Studi di Palermo l’Open Day dedicato alla prevenzione del Papilloma virus umano (HPV). Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Palermo, in collaborazione con l'ERSU, organizza mercoledì 6 maggio una nuova giornata di informazione e vaccinazione nei locali dell’Edificio 1 della residenza universitaria “Santi Romano”, in viale delle Scienze.

Dalle 10.30 alle 17.30 sarà possibile accedere gratuitamente alla vaccinazione anti-HPV e ricevere informazioni sui rischi legati al virus, che rappresenta una delle principali cause di lesioni precancerose e tumorali.

sabato, maggio 02, 2026

Sia festa pure per i disoccupati e per i datori di lavoro


Don Francesco Romano / 
Don Cosimo Scordato 

La storia del Primo Maggio come festa dei lavoratori ha qualcosa di commovente perché si porta dentro la rivendicazione della dignità dei lavoratori come persone libere e creative; ci limitiamo a ricordare due passaggi particolarmente significativi, uno internazionale, l’altro locale. 

La conquista delle otto ore lavorative ha avuto inizio il Primo Maggio 1867 nello stato dell'Illinois; da qui prese avvìo la successiva espansione graduale in tutto il territorio statunitense. Il Primo Maggio 1886 ricorreva il diciannovesimo anniversario dell'entrata in vigore della legge dell'Illinois e l’Organizzazione dei sindacati dei lavoratori (le Unions) l’aveva scelto come il giorno di scadenza limite per estendere tale conquista a tutto il territorio americano, pena l'astensione dal lavoro, con uno sciopero generale a oltranza. Anche Chicago partecipò allo sciopero generale con un immenso corteo pacifico.

AL VIA LUNEDÌ 4 MAGGIO LE RIPRESE DELLA SCUOLA DI CINEMA PIANO FOCALE. IL CASTELLO DI MARINEO E IL BORGO DIVENTANO SET PER I PRIMI DUE CORTOMETRAGGI


La scuola di cinema Piano Focale - Eikona Film annuncia ufficialmente l'inizio delle riprese, lunedì 4 maggio, dei diecicortometraggi di fine anno accademico. Un traguardo importante che vede coinvolti oltre 60 studenti dei vari dipartimenti — regia, direzione della fotografia, sceneggiatura, recitazione, montaggio, produzione e audio — pronti a trasformare la teoria in pratica professionale sul campo.

Il primo ciak sarà battuto nella suggestiva cornice del Castello di Marineo, dove verranno girate le prime due opere della serie. Questo inizio è frutto di una proficua collaborazione tra la scuola, diretta da Giuseppe Gigliorosso, e la Fondazione CulturaleGioacchino ArnoneQuest'anno Piano Focale e la Fondazione Arnone, rappresentata dal Prof. Giuseppe Taormina, hanno dato vita a Marineo a un corso cinematografico intensivo. La sinergia tra i giovani della Fondazione e gli studenti di Piano Focale ha permesso una preparazione ottimale dei lavori, creando un clima di grande energia creativa. Il borgo di Marineo si sta confermando un’eccezionale risorsa scenografica, prestandosi come set ideale per le atmosfere dei primi due cortometraggi in programma.

MEDICI DI FAMIGLIA CONTRO LA DIPENDENZA SELETTIVA, GALVANO: “SERVE INTEGRAZIONE, NON SUBORDINAZIONE”

Luigi Galvano

di Giorgia Görner Enrile 

“La dipendenza selettiva dei medici di medicina generale, in qualsiasi forma in cui venga declinata, è incompatibile con la natura della medicina generale”.

I medici di famiglia tornano all’attacco delle linee programmatiche del riordino dell’assistenza primaria territoriale, della medicina generale e della pediatria di libera scelta. Il dossier, legato alla piena operatività delle Case della Comunità, contesta soprattutto il doppio canale: convenzione riformata per una parte dei professionisti e dipendenza selettiva per le funzioni territoriali a maggiore intensità organizzativa.

Mafia: gli operai denunciano il racket; i Sindacati: “È un segnale importante”


(AGI) - Palermo, 21 apr. - Solidarietà di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Ui ai lavoratori edili minacciati nei cantieri, che hanno dato "un segnale importante denunciando con coraggio violenze e tentativi di estorsioni", come emerge nelle carte dell'ultima inchiesta che ha ricostruito gli affari della mafia e il clima di intimidazioni intorno ai cantieri edili della città. 

"Li supporteremo e saremo al loro fianco in questa battaglia, che si aggiunge alle altre contro le violazioni e le irregolarità che riguardano il mondo delle costruzioni - dicono i segretari generali di Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo, Filca Cisl Palermo Trapani Francesco Danese e Feneal Uil Sicilia Pasquale De Vardo - il settore delle costruzioni si conferma come il più sottoposto alle pressioni della mafia e della criminalitá. organizzata, che dal business dell'edilizia sanno come trarre vantaggi e profitti sfruttando note dinamiche: illegalità diffusa, mancanza di SICUREZZA sul lavoro, abusivismo edilizio, irregolarità lavorative.

L'ADDIO A PIO TRA RABBIA, DOLORE E LACRIME IN QUELLA TRAGICA ALBA DEL DUE MAGGIO (1982) CON PERTINI, BERLINGUER E DALLA CHIESA


Vincenzo Vasile
Il 2 maggio 1982 a Palermo i funerali di Pio La Torre: riproponiamo un bellissimo e struggente ricordo

di VINCENZO VASILE 

È l’alba di una di quelle domeniche di primavera che in Sicilia preludono all’estate. Ma si lavora con le lacrime agli occhi a piazza Politeama per un funerale, l’ultimo omaggio a Pio La Torre e Rosario Di Salvo, assassinati. Si fatica ad allestire i due grandi palchi, quello delle autorità e dei familiari, e quello del partito. Tra i volontari un signore alto ed elegante chiede con discrezione notizie sul programma. Lo riconoscono solo in ritardo. È Carlo Alberto Dalla Chiesa, il generale dei carabinieri per la cui nomina a prefetto e coordinatore della lotta alla mafia, è stata richiesta tanti mesi fa proprio da La Torre al primo presidente del Consiglio non democristiano, Giovanni Spadolini. 

Primo Maggio a Portella. Oggi la manifestazione di Cgil e Fillea. Ridulfo e Di Franco: “La nostra mobilitazione per ridare dignità al lavoro prosegue. Urge un salario minimo, più sicurezza nei cantieri, una legge di rappresentanza per i lavoratori”


Palermo - 1 maggio 2026 – La Cgil riparte da Portella della Ginestra per mettere al centro il lavoro dignitoso, la qualitàdell’occupazione, la difesa della democrazia e dei diritti con la proposta di due nuovi referendum sulla sanità e sugli appalti e la necessità di nuove politiche industriale e sociali. Più di 2.500 i manifestanti 
al corteo, con le delegazioni degli edili della Fillea giunte da tutta Italia, da Bolzano ad Agrigento, rivendicando a gran voce: “basta morti sul lavoro”. 

La giornata si è aperta con la commemorazione al cimitero di Piana degli Albanesi e la deposizione di una corona di fiori nella cappella, da parte della Cgil, dell’amministrazione comunale e dell’eparchia di Piana. Alle 9,30 il raduno presso la Casa del Popolo di Piana. Il corteo, preceduto dalla banda di Mezzojuso “Giuseppe Petta”, è partito intorno alle 10 per raggiungere il pianoro di Portella della Ginestra, memoriale della strage. 

venerdì, maggio 01, 2026

La commemorazione. PIO LA TORRE E ROSARIO DI SALVO, 44 ANNI DOPO PALERMO RINNOVA L’IMPEGNO ANTIMAFIA

Un momento della commemorazione in via Lì Muli

Pio La Torre
Una corona di fiori è stata deposta questa mattina in via Li Muli, a Palermo, nel luogo dell’agguato in cui, 44 anni fa, la mafia uccise Pio La Torre e il suo collaboratore e autista Rosario Di Salvo
Una commemorazione che non si è limitata al ricordo, ma ha rilanciato il valore politico, civile e istituzionale dell’eredità lasciata dall’ex segretario regionale del Partito Comunista Italiano, tra i protagonisti della battaglia antimafia e promotore della legge che introdusse il reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni. A dare una cornice nazionale alla commemorazione è stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in un messaggio inviato al presidente del Centro di studi e iniziative culturali Pio La Torre, Emilio Miceli, ha ricordato il valore dell’impegno civile e antimafia di La Torre e Di Salvo.

giovedì, aprile 30, 2026

SOLIDARIETÀ. Flotilla, Israele sequestra navi e 175 attivisti


Intercettate 21 barche in acque internazionali con armi d’assalto: “Atto di pirateria”. Alla Camera le opposizioni chiedono l’intervento del governo

MARCO TOGNA

Sono 21 le navi della Global Sumud Flotilla“intercettate” questa notte dalla Marina militare israeliana al largo dell’isola greca di Creta. Oltre 175 attivisti sono stati imbarcati su navi militari e sono in viaggio verso il porto israeliano di Ashdod, una traversata che potrebbe impiegare alcuni giorni. "Le azioni di Israele segnano un’escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili in mezzo al Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi di tutto il mondo”. Così la Global Sumud Flotilla in una nota ufficiale: “Questa è pirateria. Il sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta dimostra come Israele possa operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza conseguenze”.

Città Nuove Corleone: "Pio La Torre e la Cgil", il nuovo libro di Dino P...

Città Nuove Corleone: "Pio La Torre e la Cgil", il nuovo libro di Dino P...: L'intervento di Dino Paternostro alla presentazione del libro su "Pio La Torre e la Cgil" “Pio La Torre e la Cgil”. 


Città Nuove Corleone: Enrico Berlinguer: Per la morte di Pio la Torre e ...

Città Nuove Corleone: Enrico Berlinguer: Per la morte di Pio la Torre e ...: Berlinguer ai funerali di La Torre e Di Salvo di ENRICO BERLINGUER Siamo qui a rivolgere l’ultimo saluto al compagno Pio La Torre


mercoledì, aprile 29, 2026

IL PROGRAMMA DEL 48°ANNIVERSARIO DELL'OMICIDIO MAFIOSO DI PEPPINO IMPASTATO


IL PROGRAMMA

Domenica 3 MAGGIO:

0re 18.00 - CRIMINALITÀ GIOVANILE e DROGA IN CONTESTI MAFIOSI. Si farà riferimento alla pubblicazione Mafia e Droga. Lo stato delle cose - rapporto 2024.

Interventi: Umberto Santino, Giovanni Burgio, Nino Rocca e Fabio Sciacca (Gimnasio Autónomo Popular "Barrio Bravo", San Cristóbal de Las Casas, Chiapas, esperienze in un quartiere controllato dal narcos).

Presso Piazza Falcone Borsellino ad Alcamo

GIUNTA REGIONALE, SCHIFANI NOMINA TRE NUOVI ASSESSORI: ALBANO, INGALA E CARUSO

Palazzo D'Orléans

Renato Schifani

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha nominato tre nuovi assessori,completando così la squadra di governo di Palazzo d’Orléans. Entrano in giunta: Nuccia Albano, medico legale, perito e consulente di Tribunali e Procure della Sicilia, che torna a occupare il posto all’assessorato della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro; Elisa Ingala, commercialista, già assessore comunale a Caltanissetta e amministratore giudiziario di aziende sottoposte a sequestro preventivo, che guiderà l’assessorato della Funzione pubblica e delle autonomie locali; Marcello Caruso, già assessore comunale e provinciale a Palermo, presidente della municipalizzata Amia e amministratore unico della Sas, nuovo assessore alla Salute.

martedì, aprile 28, 2026

Oggi Corleone saluta Nonuccio Anselmo

Nonuccio Anselmo 

DINO PATERNOSTRO

Giornalista, scrittore, memoria viva del nostro territorio. Con la sua penna ha raccontato Corleone con amore profondo: le lotte, le ferite, la bellezza testarda di questa terra. I suoi libri e i suoi articoli restano patrimonio di tutti noi.

Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino per i funerali di oggi, omaggio doveroso a un cittadino onorario che ha dato voce alla comunità e ha custodito la nostra storia. 

Ciao Nonuccio. Grazie per averci insegnato che raccontare è un atto di cura.  

Alla famiglia e ai suoi amici va il nostro abbraccio affettuoso e solidale.

LA STRAGE DI PORTELLA TRA STORIA E MEMORIA: incontro alla Casa del popolo di San Cipirello il 30 aprile alle ore 18


Mentre si approssima l'ottantesimo anniversario della strage che segnò in maniera indelebile la storia delle nostre comunità il Presidio Libera valle Jato e l'associazione Kaleidos - in collaborazione con l'Associazione Portella della ginestra, la Cgil Palermo e la biblioteca comunale di San Cipirello - hanno organizzato un incontro per ricordare e riflettere. 

Grazie alla presenza di studiosi, esponenti del sindacato e testimoni proveremo a guardare a questo episodio contestualizzandolo nella lotta sociale e politica in atto dal secondo dopoguerra e guardando alle sue conseguenze.