giovedì, luglio 09, 2026

Corleone, consistente furto di cavi elettrici nelle contrade Bicchinello, Scalilli, Drago, Nicolosi, Casale, Bifarera e zone limitrofe: più di 40 famiglie senza energia elettrica, attività economiche paralizzate

L’area Bicchinello-Scalilli tra Corleone e Ficuzza

Dalle 23,30 dello scorso 30 giugno più di 40 famiglie abitanti nelle contrade Bicchinello, Scalilli, Drago, Nicolosi, Casale, Bifarera e zone limitrofe, sono senza corrente elettrica, a causa del furto dei cavi della linea elettrica (tre furti nell'arco di una settimana). I ladri hanno ricavato tanto rame, che ha un consistente valore economico, ma i cittadini che in queste zone abitano ed hanno le loro attività lavorative agricole ed industriali stanno vivendo disagi enormi e danni enormi. 

Enel distribuzione, contattata dagli interessati, ha comunicato che passeranno mesi prima che si possano ricollocare i cavi e rimettere in funzione la rete elettrica. 

“Siamo stati lasciati allo sbaraglio, con disagi e danni enormi!”, dicono. Hanno quindi presentato un esposto/denuncia ai carabinieri, che è stato sottoscritto da tutti i cittadini/utenti costretti a subire danni e disagi. 

A Corleone, Musica in Cammino – Sotto le stelle


L'Orchestra Barocca Siciliana vi invita a una serata speciale di musica e immagini in un'atmosfera magica: Sabato 11 luglio, Ore 21:00, Corleone – Complesso monumentale di S. Agostino

Un suggestivo CineConcerto dal titolo "Sotto le stelle", con i paesaggi sonori lungo la Magna Via Francigena, l’Itinerarium Rosaliae e il Cammino di S. Bernardo.

Sul palco: Laura Giordano (Soprano), Luca Ambrosio (Pianoforte), Ludovico Leone (Montaggio audio-video)

Un appuntamento straordinario tra cultura, natura e grande musica. Non mancate!  Ingresso libero

mercoledì, luglio 08, 2026

Salvatore Borsellino: “Rivolgo un appello alla società civile per un presidio in via D’Amelio”


Cgil Palermo raccoglie l’appello di Salvatore Borsellino: “Presenti anche quest’anno per dire no all’ennesimo tentativo di depistaggio di Stato”  


8 luglio 2026 – Da 34 anni, da quando lo ho promesso a mia madre, ogni anno il 19 luglio sono in Via D’Amelio, insieme con il mio Movimento, per una giornata di memoria che organizzerò finché avrò respiro, per fare sì che in questo luogo, che per me è sacro perché vi è stata spezzata la vita di mio fratello e dei ragazzi della sua scorta mandati a morire insieme a lui, il loro spirito possa continuare a vivere.

Organizzo questa giornata di memoria anche per fare sì che questo luogo non venga profanato da esibizioni di politici e dalla presenza, in forma ufficiale, di rappresentati di quelle istituzioni, dalle quali non soltanto a distanza di trentaquattro non ho ancora ricevuto giustizia, ma che continuano ad occultare l’Agenda Rossa, la scatola nera di quella strage annunziata e che oggi stanno tentando, con l’ennesimo depistaggio, che questa volta si può a ragione definire istituzionale perché portato avanti dalla Commissione parlamentare antimafia, di banalizzarne le cause, attribuendole soltanto alla manovalanza mafiosa e svincolandola dalle altre stragi, soprattutto dalla strage di Capaci che invece ad essa è strettamente legata.

martedì, luglio 07, 2026

Vincenzina, la grande donna dietro Danilo Dolci


Don Francesco Romano / 
Don Cosimo Scordato

Qualche giorno fa un nostro caro amico Mommo Giuliana ci ha regalato un libro di Libera Dolci (Vincenzina, mi chiamo Vincenzina, Libreria Dante and Descartes, Napoli 2025), che abbiamo il piacere di segnalare a tanti amici lettori. 

Il libro, che ha già avuto recensioni lusinghiere, lo segnaliamo per sollecitare il desiderio di scrivere ciascuno un libro sulla propria vita. Il primo dato significativo, infatti, è il genere letterario autobiografico. La vita viene riletta a partire dalle relazioni fondamentali che l'hanno strutturata, in questo caso viene evidenziato il rapporto che l’autrice ha avuto con mamma Vincenzina. Libera è la prima dei cinque figli (Libera, Cielo, Amico, Chiara e Daniela), che Vincenzina Mangano ha avuto da Danilo Dolci dopo essere rimasta vedova con cinque figli (Turi, Matteo, Pino, Giacomo e Luciano) dal precedente marito, contadino marinaio di Trappeto, deceduto per malattia.

Domani il ricordo dei morti dell’8 luglio 1960 a Palermo. Ore 8.30 una corona sotto la lapide in via Maqueda. Alle 11 la Fillea inaugura a Cerda il primo “dopo lavoro” per gli edili impegnati nelle grandi opere del territorio


Palermo 7 luglio 2026 – Sono passati 66 anni da quel tragico 8 luglio 1960, giornata di sangue in cui a Palermo, nel giorno dello sciopero della Cgil contro il governo Tambroni, persero la vita quattro cittadini: Andrea Cangitano, 14 anni, Giuseppe Malleo, 16 anni, Francesco Vella, operaio edile di 42 anni e Rosa La Barbera, 53 anni.

Alle ore 8.30 sarà posta una corona di fiori sotto lapide in via Maqueda, all’angolo con via del Celso. E interverranno, durante la commemorazione, i rappresentanti di Fillea Cgil, Cgil Palermo, Anpi, del circolo di Rifondazione “Ciccio Vella”, militanti e attivisti della società civile. 

“Fu una delle pagine più drammatiche della storia democratica della città di Palermo e del nostro Paese – dice il segretario generale della Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo - La Cgil mantiene vivo quel ricordo perché la memoria per noi appartiene al presente e al futuro e non solo al passato. Ricordare infatti significa assumersi una responsabilità, perché la memoria è uno strumento di consapevolezza collettiva. Per questo motivo non possiamo solo limitarci a raccontare quel che accadde ma dobbiamo interrogarci sul significato di quella storia, che nel tempo oggi stiamo vivendo”.

ROTARY CLUB CORLEONE: PASSAGGIO DELLA CAMPANA TRA GUIDO FIDUCCIA e CIRO SPATARO

Al centro il nuovo presidente del Rotary Ciro Spataro

Un passaggio della campana nella continuità quello del Rotary Club Corleone che si è svolto domenica 5 luglio presso il ristorante Leon d’oro.

Si è concluso l’anno rotariano diretto da Guido Fiduccia che ha passato il testimone a Ciro Spataro che guiderà il club per l’anno 2025/2026. Il sindaco di Corleone Walter Ra ha portato il saluto della comunità amministrata riconoscendo il ruolo del Rotary nel territorio confermando la propria vocazione originaria, quella del servizio alla comunità attraverso iniziative sociali, culturali e solidali. Allo stesso tempo ha voluto ringraziare il presidente uscente Guido Fiduccia per l’impegno profuso nel corso dell’anno e a Ciro Spataro ha rivolto un augurio per una collaborazione proficua tra il club e la civica amministrazione. 

lunedì, luglio 06, 2026

Maria Concetta Riina torna in libertà: revocato l’obbligo di dimora, resta indagata con il marito per estorsione aggravata dal metodo mafioso

Maria Concetta Riina

Il gip accoglie l'istanza della difesa, nonostante il parere contrario della Procura di Firenze. La figlia di Totò Riina e il marito Antonino Ciavarello sono accusati di aver tentato di estorcere denaro a due imprenditori toscani con modalità ritenute mafiose

Torna in libertà Maria Concetta Riina, figlia del boss di Cosa Nostra Totò Riina, per cui a gennaio erano state disposte la scarcerazione e l’obbligo di dimora. A fine maggio i pm della procura di Firenze avevano notificato a Riina e al marito Antonino Ciavarello l’avviso di conclusione delle indagini per estorsione aggravata dal metodo mafioso e tentata estorsione ai danni di due imprenditori toscani.

domenica, luglio 05, 2026

Carlo Levi una voce del sud: il nuovo libro di Salvatore Venezia


Carlo Levi
di
Maurizio Piscopo

Lo scrittore Carlo Levi è morto da 50 anni ma il suo pensiero è presente ogni giorno della nostra vita. Il libro di Salvatore Venezia, “Carlo Levi una voce del sud” pubblicato con Navarra Editore nel Maggio di quest’anno è un libro necessario che colma un vuoto durato troppo a lungo che ci fa scoprire gli scritti dispersi di Carlo Levi e illumina il lettore sulla grande passione politica dello scrittore torinese che spesse volte venne in Sicilia per raccontare la questione meridionale dal suo punto di vista, sempre dalla parte degli ultimi. 

Molto interessante l’epistolario che approfondisce il rapporto con Danilo Dolci “maestro irregolare e santo laico”, con il quale conduce le grandi battaglie di Palma di Montechiaro, Palermo, Scicli e sarà testimone al processo ingiusto che vede condannare Danilo Dolci a 50 giorni al carcere all’Ucciardone per lo sciopero alla rovescia. Il sud paga sempre i danni della politica nazionale e regionale. Ma andiamo a porre alcune domande allo scrittore Salvatore Venezia.

  • Quando nasce l’idea di pubblicare un saggio su Carlo Levi?

Palermo, incontro con Vanessa Ambrosecchio, autrice de “Le leonesse di Vergine Maria”, un viaggio tra memoria, parole e arte visiva

Lunedì 6 luglio alle ore 17:00 vi aspettiamo al Salone Rosario Garibaldi Bosco per l'appuntamento di "E-STATE con il Coordinamento Donne CGIL Palermo"!

Non sarà solo una presentazione letteraria, ma un vero e proprio viaggio tra memoria, parole e arte visiva. Oltre al dialogo sul libro, sarà infatti allestita una mostra con fonti visive, documentazioni storiche, opere pittoriche e scultoree.

Introduce e modera: Caterina Altamore (Coordinatrice Coordinamento Donne CGIL Palermo)

L'autrice: Vanessa Ambrosecchio (autrice de "Le Leonesse di Vergine Maria")

​Letture a cura di: Elena Pistillo(Attrice)

​Intervengono: Valentina Chinnici Valentina Chinnici (Docente e Deputata ARS) e Daniela Vancheri  (Docente, pittrice e sindacalista)

In esposizione: le opere pittoriche di Daniela Vancheri e un contributo artistico e creativo con un'opera di Gabriella Stella.

​Un momento di condivisione e cultura aperto a tutte e tutti. Compagne, compagni, amiche e amici... vi aspettiamo numerosi e numerose! 

Camera del Lavoro CGIL, Via G. Meli, 5 - Palermo (I piano) - Salone “Rosario Garibaldi Bosco”

Intervista con mons. Gualtiero Isacchi, arcivescovo di Monreale. Lampedusa e i migranti, lo scisma dei lefreviani, la scomunica e il generale Vannacci, le guerre nel mondo, la chiesa corleonese e le processioni. C’è democrazia nella chiesa?

Monsignor Gualtiero Isacchi, arcivescovo di Monreale


Mons. Gualtiero Isacchi
e Dino Paternostro

Dino Paternostro ha intervistato mons. Gualtiero Isacchi, arcivescovo di Monreale

Abbiamo realizzato questa intervista a monsignor Gualtero Isacchi, arcivescovo di Monreale, il 3 luglio, nella sede del palazzo arcivescovile della cittadina normanna, alla vigilia dell’arrivo di papa Leone XIV a Lampedusa. E proprio da questo evento siamo partiti nella nostra conversazione.   

Dino Paternostro: Domani Papa Leone 14º andrà a Lampedusa. È un evento importante di cui si parla molto. Papa Leone arriverà sulla scia di Papa Francesco, che visitò l’isola l’8 luglio 2013, il primo viaggio in assoluto del suo pontificato. L’ha fatto per ricordare i tanti morti a mare nel Mediterraneo, i migranti. Ancora oggi la questione migranti divide il mondoMi pare che si possa dire che la Chiesa cattolica sia l'unica organizzazione di livello mondiale schierata senza se e senza ma a difesa della vita umana, dei migranti del diritto a vivere,a vivere il più dignitosamente possibile. Ma la chiesa cattolicasi sente un po' sola?

Mons. Gualtiero Isacchi: Il gesto che compie Papa Leone mi sembra che sia un gesto molto importante, sulla scia di quello che diceva Papa Francesco, che ci ha parlato molto spesso di periferie. Ma lui quando parlava di periferie aveva chiaro in testa che la periferia doveva essere la chiave ermeneutica del tutto Ciò significa che se una storia la guardiamo da un palazzo ha un significato, se la guardiamo dalla periferia ha un altrsignificato. Ecco, da quando sono venuto in Sicilia, ascoltando e vedendo la concretezza, devo dire che la lettura della storia del sud Italia per me è cambiata moltoIl gesto di papa Leone dice a tutta la chiesa: noi la valutazione sul mondo,sulle logiche del mondo, la dobbiamo fare mettendoci da questo punto di vista, mettendoci accanto ai migranti, accanto ai poveri.E chiaramente se si parte da lì, assume un sapore, un valore diverso, anche qualsiasi scelta politica. Questo credo che sia un punto d'osservazione importante nel quale anche come chiesa diocesana stiamo cercando di porci. Alle volte ci si sente soli, se si guardano i potenti della terra. Ma in realtà quello delle periferie è uno spazio abitato da tantissime persone. Intanto dai poverima poi anche da tanti uomini e donne di buona volontà, non necessariamente appartenenti alla chiesa cattolica, che nella difesa della dignità umana, del diritto alla vita buona si schierano e si impegnano. Quindi, io credo che la chiesa da questo punto di vista non si senta sola. Alle volte c'è un po' la tristezza dì questa distrazione di coloro che potrebbero certo fare qualcosa di più. 

Lampedusa, Papa: Migranti vittime di scelte prese o mancate.Europa chiamata a responsabilità epocale


dal nostro inviato Iacopo Scaramuzzi


Prevost ha scelto la visita sull’isola nel giorno dell’Indipendenza Usa: si è inginocchiato al cimitero dove sono sepolti i morti dei viaggi in mare, ha visitato la “Porta d’Europa”, ha incontrato gli ospiti dell’hotspot, poi la messa vicino al lungomare. Nuovo messaggio agli Stati Uniti: “Accogliere gli stranieri con compassione e generosità”


I migranti morti nel Mediterraneo «sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate»: lo ha detto papa Leone XIV nel corso della messa che ha celebrato vicino al lungomare di Lampedusa, dove è stato oggi per una visita di mezza giornata che replica quella compiuta da papa Francesco a luglio del 2013, per lui fu la prima trasferta dopo l’elezione. La questione delle migrazioni è stata al centro del viaggio e per un Pontefice nato negli Stati Uniti la scelta del giorno – il 4 luglio, 250esimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti– carica la visita di un significato ulteriore: la distanza dalle politiche migratorie restrittive di Donald Trump.

sabato, luglio 04, 2026

L’oriente, Lutero, re Enrico: mille anni di scissioni all’ombra del potere


di CORRADO AUGIAS

In un certo senso queste dispute in nome della dottrina sono un bene: dimostrano vitalità

Si sentono parole che portano un’eco di tempi lontani, diversi dai nostri, quando il peso delle questioni religiose era molto maggiore: scisma, scomunica. In realtà si mescolano, nel movimento di monsignor Lefebvre, motivi dottrinali e motivi politici, come del resto è sempre avvenuto per ogni altro scisma nella lunga storia della Chiesa. Certo, c’è la richiesta di ripristinare la messa tridentina in latino (concilio di Trento, 1545-1563); c’è il rifiuto di un dialogo interreligioso considerato fuorviante rispetto alla vera fede, c’è il sostanziale rifiuto delle decisioni prese nel corso del Concilio Vaticano II. In un certo senso le dispute sono un bene, questi movimenti scismatici, queste lotte in nome della dottrina, della sua interpretazione, sono un segno di vitalità. Possono provocare una crisi, certo, ma lo stesso apparato che accompagna queste cerimonie, quelle scenografie, quei costumi sontuosi, quei copricapi così inconsueti che sarebbero assurdi se non richiamassero un’antichità profonda, sono il segno appariscente di una accanita volontà di conservazione.

OPEN DAY SCUOLA DI CINEMA PIANO FOCALE: IL CINEMA SI STUDIA A DUE PASSI DA CASA


LUNEDÌ 13 LUGLIO ORE 17:3VILLA RISO - 
Viale dell’Olimpo 30/a Palermo. La scuola di cinema Piano Focale presenta i nuovi corsi lunedì 13 luglio ore 17:30 nella sede didattica di  Villa Riso viale dell’Olimpo 30/a PalermoIngresso gratuito.

Dieci anni di attività, oltre 300 studenti formati e una filosofia immutata: fare cinema s’impara sul set. La scuola di cinema Piano Focale, fondata e diretta a Palermo dal regista Giuseppe Gigliorosso, raggiunge il traguardo del decennale. L'appuntamento per scoprire i nuovi corsi è fissato per lunedì 13 luglio in occasione dell'Open Day della scuola. partecipanti potranno confrontarsi con gli insegnanti sul programma didattico e parlare con gli studenti che già frequentano la scuola.

La riflessione. STATI UNITI, A 250 ANNI DALLA DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA AMERICANA


George Whashigton

Elio Sanfilippo

Tutto iniziò con la pioggia di tasse che l’Inghilterra continuamente riversava sulle colonie americane, perfino sui beni di consumo, e la reazione delle colonie non si fece attendere. Dopo la sanguinosa e vittoriosa rivolta contro le truppe inglesi, guidata da Giorgio Washinton, e dopo il distacco da quella che era stata considerata la “ madre patria”, le tredici colonie inglesi decisero di riunirsi a Filadelfia e formarono il cosiddetto “congresso continentale” che approvò la Dichiarazione dell’ Indipendenza redatta da T. Jefferson. Era il 4 luglio del 1776.

I tre volti di uno scisma


di Giuseppe Savagnone

Il volto ecclesiale

La scelta della Fraternità sacerdotale San Pio X di ordinare quattro nuovi vescovi si può considerare sotto profili diversi. Il più evidente – di cui soprattutto si sono occupati i media – è quello ecclesiale. Dopo la scomunica da parte di Giovanni Paolo II, che nel 1988 fece seguito all’ordinazione di altri quattro vescovi da parte del fondatore della Fraternità, mons. Lefebvre, c’erano stati degli sforzi di riavvicinamento, culminati nella remissione della scomunica da parte di Benedetto XVI, che aveva anche ammesso nuovamente l’uso del messale preconciliare.

Papa Francesco aveva revocato la liberalizzazione della messa in latino, ma aveva concesso ai preti lefebvriani la potestà di confessare durante il Giubileo della misericordia (2015-2016) e la possibilità – da valutare però caso per caso – di celebrare matrimoni.

Un Papa, un presidente americano liberal-democratico e uno studioso marxista: Non sono i migranti a minacciare la democrazia sociale nei Paesi occidentali ma l’ingiustizia economica e lo sfruttamento dei lavoratori nativi e immigrati


ENRICO ROSSI

La visita di Leone XIV a Lampedusa è un gesto politico nel senso più alto della parola. Il Papa sceglie il 4 luglio, giorno dell’indipendenza americana e anniversario dei 250 anni della Dichiarazione del 1776, per andare nell’isola che più di ogni altra rappresenta il dramma dei migranti.

Da primo Papa statunitense, parla al suo Paese e all’Europa nello stesso momento e invita a celebrare la libertà alla luce  della sorte concreta degli esseri umani più fragili. Nel messaggio rivolto agli Stati Uniti, Leone XIV richiama l’America alla sua storia migliore. Gli Stati Uniti sono diventati grandi anche perché hanno accolto generazioni di migranti, uomini e donne arrivati da lontano, spesso senza nulla, “diseredati” ma capaci di contribuire alla costruzione della nazione. 

giovedì, luglio 02, 2026

CORLEONE: CONTRASTO AL TRAFFICO DI DROGA. I CARABINIERI ARRESTANO UN 28ENNE PER SPACCIO


Nel quadro delle quotidiane attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati in materia di stupefacenti, i militari della Compagnia di Corleone hanno arrestato in flagranza un 28enne del luogo, già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L'operazione è scattata in Contrada Rasello, dove una pattuglia ha notato un motociclo di grossa cilindrata parcheggiato all'esterno di un'abitazione. Pochi istanti dopo, i militari hanno visto due soggetti avvicinarsi al mezzo, indossare i caschi e prepararsi a partire. Ritenendo la situazione sospetta, i Carabinieri hanno deciso di bloccarli tempestivamente per procedere a un controllo identificativo.

Storie di fine patriarcato nella Sicilia degli anni Sessanta. Il romanzo di Adelaide Costa e Giuseppe Maurizio Piscopo

La figlia di don Fofò

Carla Fernandez

C'è una Sicilia che resiste al tempo e una che prova a cambiare il proprio destino. E lungo questo confine sottile che si muove la figlia di don Fofò, il romanzo scritto da Adelaide Costa e Giuseppe Maurizio Piscopo che racconta il passaggio tra la fine del patriarcato e i primi fermenti dell'emancipazione femminile nell'entroterra siciliano degli anni Sessanta.

Pubblicato da Navarra Editore, il libro conduce il lettore a Zabara, immaginario paese rurale dove il tempo sembra essersi fermato. Qui domina la figura di Don Fofò, autorevole direttore di banca e simbolo di un mondo che pretende di controllare non solo il denaro, ma anche il destino delle persone.

L'orgoglio di vivere a Cuba. Intervista a Graciela Ramírez Cruz, giornalista e attivista argentina

Graciela Ramírez Cruz

di Julieta García Ríos / Su MateAmargo

Questa è la storia di una donna che lotta, ama e abbraccia. È la figlia di repubblicani spagnoli sopravvissuti al fascismo ed emigrati nell'Argentina di Perón. È nata in quel paese sudamericano: Graciela Ramírez Cruz. 

Anche lei è una sopravvissuta all'orrore dell'ultima dittatura civico-militare-ecclesiastica argentina. Per molti, è Gra, l'instancabile combattente per tutte le giuste cause. A Cuba, è un volto familiare. La gente la identifica con i Cinque Eroi, riferendosi a Gerardo, René, Fernando, Antonio e Ramón, combattenti antiterrorismo imprigionati nelle carceri statunitensi. Insieme ad Alicia Jrapko, ha presieduto il Comitato Internazionale per la loro liberazione e, per oltre quindici anni, ha bussato alle porte di tutto il mondo per far conoscere il loro caso e sostenere madri, mogli e figlie.

mercoledì, luglio 01, 2026

🟥 Salute mentale in Sicilia, il disagio arriva in Parlamento: “Se non arriveranno risposte, il confronto si sposterà davanti a Palazzo d'Orléans”


Monica Genovese
Il Movimento delle Organizzazioni per la salute mentale in Sicilia presenta all’ARS un Documento di interrogazione all'Assessore regionale della Salute e dichiara: “Se non arriveranno risposte, il confronto si sposterà davanti a Palazzo d'Orléans”

Palermo, 1 luglio – Si è tenuto oggi presso la Sala Pio La Torre di Palazzo dei Normanni l'incontro promosso dal Movimento Regionale delle Organizzazioni per la Salute Mentale in Sicilia. L’ appuntamento ha riunito associazioni, persone con esperienza di disagio psichico, familiari, professionisti, ordini professionali, cooperative sociali, rappresentanti del terzo settore, organizzazioni sindacali e operatori dei servizi, dando vita a un confronto partecipato e a tratti acceso sul futuro della salute mentale nella regione.

I lavoratori delle ditte esterne all’ASP: dopo vent’anni di servizio chiediamo l’assunzione nel pubblico. Ma nei nuovi bandi di concorso questi lavoratori sono esclusi


PALERMO – Esiste una componente fondamentale, eppure troppo spesso ignorata, nel funzionamento  
quotidiano degli ospedali di Palermo e provincia: sono i circa 240 operatori impiegati tramite ditte esterne (PFE, Rekeep, Dussmann). Da quasi un quarto di secolo, questa platea di lavoratori garantisce la continuità dei servizi sanitari e sociosanitari, sopperendo alle gravi carenze di organico che affliggono il sistema sanitario locale.

Il ruolo determinante tra le mura ospedaliere

Per oltre vent'anni, questi addetti hanno operato costantemente all'interno dei reparti degenti, ricoprendo mansioni che sono andate ben oltre il loro profilo contrattuale. Di fatto, hanno agito come supporto necessario al lavoro degli Operatori Socio-Sanitari (OSS), figura che in passato era assente o insufficiente negli organici pubblici.

martedì, giugno 30, 2026

Tra Corleone e Palermo, uno scambio interculturale giovanile unico: “Tutti Uguali, Tutti Differenti – Liberi di Muoversi, Diritto di Rimanere”

Lo strano programma con i segni…

Dal 27 giugno all’11 luglio 2026, 64 giovani provenienti da gruppi giovanili di tutta Europa – Palermo, Bratislava, Budapest, Ceuta, Lisbona, Lubiana, Amburgo – si stanno riunendo a Palermo e Corleone (proprio oggi c’è stata la prima iniziativa in villa comunale) per uno scambio giovanile interculturale unico, nel cuore della Sicilia, all’insegna del tema: “Tutti Uguali, Tutti Differenti – Liberi di Muoversi, Diritto di Rimanere”. Un incontro che esplora i temi della migrazione, della mobilità, dell’identità, dell’inclusione, della diversità e dei diritti umani.

Questo progetto, coordinato da e.p.a. – una rete internazionale di iniziative giovanili e partner in comunità svantaggiate in oltre 40 paesi (www.epa-network.org) – , è cofinanziato dal programma UE-Erasmus+ (Accreditamento N° 2026-2027 -1-DE04-KA151-YOU-000389889) e sostenuto con il patrocinio della Città di Corleone.

A PALERMO È STATO ANCORA “TI HO VISTO SAI” (E C’ERA ANCORA SILVIO…)


Testo e
regia Silvio Benedetto - Centro Celeste, Piazza Verdi 31, Palermo - Domenica 28 giugno 2026

 Lo spettacolo! Lo dobbiamo riprogrammare! Lo faremo a giugno!: queste le parole del regista Silvio Benedettonel Sentirsi male, a Palermo, quel 15 maggio 2026 che avrebbe dovuto essere il giorno della prova generale, il giorno prima dei due spettacoli di TI HO VISTO SAIe che, invece, è stato il giorno prima del suo ultimo giorno.

Così è effettivamente avvenuto. Secondo i suoi desideri.Eccolo, è stato in scena domenica 28 giugno 2026, questo appuntamento con il “Teatro negli appartamenti” di Silvio Benedetto.

lunedì, giugno 29, 2026

Alla giovane neolaureata corleonese Costanza Melita il premio “America Giovani” per le eccellenze universitarie

La giovane corleonese Costanza Melita



Costanza Melita, giovane neolaureata  corleonese, ha ricevuto a Roma alla Camera dei Deputati il premio "America Giovani" per le eccellenze universitarie. Costanza è stata selezionata dalle Università Italiane in quanto neo laureata presso l’Università degli studi di Palermo, Facoltà di Giurisprudenza. 

Il riconoscimento è concesso dalla Fondazione “Italia-Usa” per premiare il merito dei giovani neolaureati delle Università Italiane. I vincitori sono stati selezionati dalla fondazione tramite la banca dati degli atenei nazionali, sulla base di diversi parametri indicativi del loro talento accademico: il punteggio di laurea, l'età di conseguimento del titolo, la media degli esami, la data della sessione di laurea, il curriculum ed altre valutazioni comparative. La cerimonia si è svolta a Roma lo scorso 26 giugno 2026.

Tantissimi auguri alla cara Costanza Melita per il prestigioso riconoscimento da parte della redazione di Città Nuove e del suo direttore, Dino Paternostro.