lunedì, marzo 02, 2026

Murale “Morti per la libertà”, Flc Cgil Sicilia e Palermo: “Surreale e tendenziosa la polemica della parlamentare Carolina Varchi”

Il murale “Morti per la libertà” di Igor Scalisi Palminteri

Palermo 2 marzo 2026 - “Surreale, oltre che sterile e tendenziosa, la polemica dell'onorevole Carolina Varchi sul murale della resistenza ‘Morti per la libertà’ realizzato dall'artista Igor Scalisi Palminteri sulla facciata dell'Ic Alberico Gentili, perché l’opera è stata patrocinata dal Comune di Palermo, inaugurata dallo stesso sindaco Lagalla e finanziata dalla Regione siciliana con il parere positivo della Soprintendenza. Oltre ad avere ottenuto, ovviamente, le delibere positive degli organi collegiali dell'istituto, la cui sede, è superfluo ricordarlo, è di proprietà del Comune di Palermo.

Praticamente tutti questi soggetti, insieme all'Anpi, praticamente per logica conseguenza alle dichiarazioni della Varchi, farebbero "propaganda comunista"”. Replicano così alla parlamentare Carolina Varchi i segretari generali di Flc Cgfil Sicilia e Flc Cgil Palermo Cadriano Rizza e Fabio Cirino. 

domenica, marzo 01, 2026

SIRACUSA, NASCE LA SEZIONE DI BCSICILIA


Nasce a Siracusa la Sezione di BCsicilia, l’Associazione a carattere regionale che si occupa di salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Nella prima assemblea della nuova Sede, è stato scelto il Consiglio Direttivo. Presidente del gruppo cittadino è stata eletta all’unanimità Amalia Daniele Di Bagni, Vicepresidente Susanna Corvaia, Segretario Moshe Ben Simon, invece Economo è stata nominata Gessica Bombaci, Carmine Corso sarà il Responsabile per la Formazione, mentre William Montagnet il Responsabile per la Comunicazione.

All’incontro era presente il Presidente regionale di BCsicilia Alfonso Lo Cascio, il Presidente della sede di Palazzolo Acreide Luigi Lombardo e la Presidente della sede di Rosolini Viviana Calvo. 

DA LUCIO A SAL: QUANTE CANZONI E QUANTA ITALIA E' PASSATA SOTTO (E SOPRA) I PONTI


di
Gaetano Perricone

Come ho scritto più volte negli anni passati, non ho visto Sanremo. Non perché sia anziano anzi boomer, comunista demodé, meno che mai radical chic. Semplicemente perché mi annoio da morire, più di dieci minuti non sono mai riuscito a reggere questo ambaradan di canzoni, canzonette, amenità e minchiate varie di abilissima distrazione di noi popolo, diventato tra l'altro una maratona televisiva che in confronto Mentana è sintetico. 

Però, per curiosità di vecchio giornalista e per saperne parlare, la canzone vincente la mattina del day after di Sanremo la sento sempre e così ho fatto stamattina: ho sentito "Per sempre sì" dall'"official video" di YouTube di Sal da Vinci prima ancora di guardare sull'ANSA e sui vari siti le notizie sulla morte dell'Ayatollah. 

Ali Khamenei è stato trovato sotto le macerie di un bunker centrato dai bombardamenti israeliani e americani


E tantissimi iraniani ballano, piangono di gioia, bruciano i ritratti di chi li ha oppressi per decenni. 

Gente che ha conosciuto la tortura, la censura, le esecuzioni pubbliche, le donne ammazzate perché un velo scivolava dalla testa. Chi può biasimarli? Chi oserebbe dire loro di non esultare?

Nessuno.

Il problema è un altro.

Il problema sono quelli che da casa nostra, col telecomando in una mano e il telefono nell’altra, festeggiano come se fosse la finale dei Mondiali. 

Figuraccia di Meloni Trump non l'avverte, Crosetto resta a Dubai




Giorgia Meloni ha tenuto due vertici a palazzo Chigi. Attacco a una base in Kuwait con anche militari italiani 

Giulia Merlo

Mentre il Medio Oriente brucia, si consuma la giornata più lunga del governo Meloni. I fuochi di guerra si sono accesi alle sette del mattino di ieri, quando le prime colonne di fumo nero si sono alzate nel cielo di Teheran: missili statunitensi e israeliani lanciati contro la capitale dell'Iran. Di tutto questo l'Italia, l' alleata di ferro degli Stati Uniti di Donald Trump, non era stata preallertata. È il vicepremier Matteo Salvini a rivelare la notizia: «A quanto mi risulta siamo stati avvertiti ad attacco cominciato», ha commentato con una nota polemica che ha tradito le ulteriori ragioni della grande concitazione nel governo. «Sono stato chiamato dal ministro degli Esteri di Israele che mi annunciava che era partito l'attacco, in accordo con gli Usa, perché considerano viva la minaccia nucleare e missilistica iraniana contro Israele, da qui la ragione dell'attacco», ha poi spiegato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, confermando il buio informativo in cui si è mosso l'esecutivo.

Solo dopo l'inizio dell'attacco dunque la macchina del governo italiano ha potuto mettersi in moto, con una prima riunione d'urgenza convocata a palazzo Chigi dalla premier Giorgia Meloni, che ha riunito i vice Antonio Tajani e Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i vertici dell'intelligence e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

Landini: ''Riforma Nordio? Io vedo una svolta autoritaria che va fermata''


Jamil e Karim El Sadi

A Palermo confronto pubblico verso il referendum del 22 e 23 marzo: “Non va cambiata la Costituzione, ma applicarla

Io vedo una svolta autoritaria che va fermata”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini intervenuto ieri sera, ai Cantieri Culturali alla Zisa, durante l’evento promosso dal Comitato “Società civile per il No” al Referendum sulla giustizia. Moderato da Marta Capaccioni(Our Voice) e Andrea La Torre(Collettivo Attivamente) - arricchito dalle letture di Julieta Jimena Agustina -, l'incontro ha riunito voci diverse – dal sindacato alla magistratura, dal mondo dell’associazionismo alla società civile – unite da un obiettivo comune: difendere l’autonomia della magistratura e il primato della Costituzione. “Credo che non ci sia un problema solo di destra o sinistra, qui emerge un tema: non cambiare la nostra Costituzione. Questo perché siamo di fronte ad un tentativo esplicito di manomettere la Costituzione. Non c'entra nulla la riforma della giustizia, qui si vuole mettere in discussione un punto fondamentale della nostra Costituzione, che è l'autonomia e l'indipendenza della magistratura”.

Europa Federale, Lumia: “Una scelta necessaria”. Appello per una fase costituente con tutte le forze democratiche

Giuseppe Lumia

di Stefania Valbonesi

Giuseppe Lumia, già senatore, già presidente della commissione parlamentare antimafia, affronta un tema che sembrerebbe al di fuori del perimetro della maggioranza dei cittadini, impegnati a fare i conti con l’inflazione strisciante, i salari insufficienti, il lavoro precario, la casa sempre più irraggiungibile, una sanità a rotoli, un sistema di formazione e scolastico in enormi difficoltà. Il tema sollecitato è: l’Europa Federale. Ovvero, quell’Europa di cui abbiamo tanto bisogno ma che non è mai stata realizzata, ad onta di dichiarazioni generiche e buoni propositi. Quella insomma che andrebbe verso gli Stati Uniti d’Europa.  In questo momento storico così rischioso e drammatico, potrebbe essere il potente valore regolativo in grado di ribaltare il degrado del contesto innanzitutto delle insopportabili diseguaglianze di reddito, di genere, generazionali, di sapere e territoriali e trasformando davvero il pilastro sociale europeo in un dato imprescindibile, capace di influenzare positivamente le esistenze dei cittadini e così consentire alle democrazie di uscire dalla crisi e avere quel consenso popolare necessario per affrontare positivamente le sfide drammatiche che abbiamo di fronte all’interno e all’esterno dell’Europa. 

Onorevole, si coglie nella società italiana un certo disamore per l’Europa, sentimento che si traduce in una sorta di stanchezza, pessimismo, quando non di critica aperta anche da parte delle forze progressiste. Che opinione si è fatto in merito?

sabato, febbraio 28, 2026

Il primo marzo si festeggia San Leoluca, patrono e protettore di Corleone



DINO PATERNOSTRO

Da secoli i corleonesi mostrano una fede incrollabile in questo loro Santo, che nacque a Corleone tra l’815 e l’818. 


Si racconta che il suo nome fosse Leone e che vivesse in una famiglia agiata. Alla vigilia della conquista saracena, però, per salvaguardare la sua fede cristiana, lasciò la sua città e i suoi beni, stabilendosi prima a San Filippo d’Agira, nella Sicilia orientale, e poi sui monti della Calabria, dove si diede all’eremitaggio. Maturata la decisione di diventare monaco, prima di vestire l’abito basiliano, si recò a Roma per visitare la tomba di San Pietro. Al ritorno, si fermò tra i Basiliani di Mola. Col tempo, divenne abate del convento e fondò altri conventi in tutta la Calabria, contribuendo al rinnovamento spirituale di quella terra.

Primo marzo. Nascita di Leone Luca Abate. La sua vita in fama di santità in una libera traduzione dai manoscritti in latino rinvenuti


Mariuccia Stelladoro
DI 
MARIUCCIA STELLADORO

Il beato e degno confessore di Cristo Luca, il cui nome è anche Leone, fu oriundo dalla Sicilia, da un borgo chiamato Corleone. I suoi genitori, cristianissimi e illustri tra i Siciliani, per divino volere, generarono questo figlio nel periodo in cui la Sicilia incominciava ad essere devastata dai Vandali (in senso lato, sono tutti i popoli che ostacolavano il cristianesimo con violenza, proprio come i Vandali - nda). 

Suo padre si chiamava Leone e sua madre Teotiste. Essi, dunque, che educarono il figlio nel timore di Dio, non lo iniziarono né alla guerra, né agli oziosi studi della filosofia mondana, ma ai semplici lavori domestici. Infatti, fino all’adolescenza, questa sua somma attività fu ricercata dalla cupidigia del mondo perché diventasse procuratore e pastore degli armenti paterni, come il Beatissimo Davide, che governava le greggi paterne con il conforto divino.

LA VITA DI LEONE LUCA DI CORLEONE: STORIA DI UNA TRADIZIONE MANOSCRITTA

Mariuccia Stelladoro

Mariuccia Stelladoro

La Vita di Leone Luca di Corleone è stata a tutt’oggi rinvenuta in latino e pubblicata nel 1657 dal gesuita siracusano Ottavio Gaetani, il quale precisava di averla ricavata da tre manoscritti ritrovati in Sicilia: uno a Palermo, un altro a Mazara e un terzo a Corleone. 

Un'altra Vita fu scoperta dai padri Bollandisti nella biblioteca di Giuseppe Acosta (1539-1600) e pubblicata negli Acta Sanctorum di marzo. Nessuno dei due editori menzionala lingua in cui furono scritte queste Vitae e la pubblicarono in latino. I Bollandisti aggiungono di averla trovata primaevostylo, mentre il Gaetani avverte di aver modificato lo stile originale stylo paulum cultiore. Nei due editori, quindi, identico è il racconto ma il dettato è differente.

Scuola: Chinnici (PD Sicilia), su murales dedicato alla Resistenza pressioni e attacchi inaccettabili


Palermo, 28 febbraio 2026 - “Le pressioni di esponenti della maggioranza e gli attacchi strumentali alla realizzazione del murales in memoria della Resistenza all’Istituto Alberico Gentili di Palermo sono inaccettabili. 

Esprimiamo piena solidarietà all’ANPI e a tutti coloro che lavorano per tenere viva la memoria storica, specialmente tra i giovani”. Lo dichiara Valentina Chinnici, vice segretaria regionale del Pd e deputata all’Assemblea Regionale Siciliana, commentando la notizia dell’inaugurazione dell’opera, realizzata da Igor Scalisi Palminteri, avvenuta ieri con la scuola chiusa e in assenza degli studenti.

CONTRATTI. Medici e dirigenti sanitari, Fp non firma il rinnovo


La funzione pubblica Cgil: "Diciamo no per lottare con più forza per il prossimo"

ROBERTA LISI

Il No sembra essere diventato il lemma più usato, non solo per esprimere contrarietà alla riforma della magistratura targata Nordio, ma anche per certificare il dissenso della Fp Cgil ai rinnovi contrattuali di questa stagione.

Oggi è arrivato il No forte e chiaro di medici e dirigenti sanitari al rinnovo del loro contratto. Un no inappellabile perché governo e Aran con quei testi non fanno altro che sancire l’impoverimento dei lavoratori e delle lavoratrici pubblici.

"Non abbiamo sottoscritto a novembre l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2022/2024 dei Dirigenti medici, veterinari e sanitari e non firmiamo oggi il definitivo perché non ci sono le condizioni sindacali minime economiche e normative. Rimane un contratto definanziato di ben 580 euro lordi rispetto all'inflazione del triennio, che non introduce nulla di normativo e che peggiora le sperequazioni a danno dei Dirigenti Sanitari e delle Professioni Sanitarie". Lo afferma Andrea Filippi, segretario nazionale Fp Cgil, che ribadisce il no alla sottoscrizione del contratto 2022/2024 anche per i dirigenti del Ssn.

FOOD DELIVERY. La Cgil fa causa a Burger King per sfruttamento dei rider


Il ricorso è stato presentato al tribunale di Milano dalle categorie sindacali Nidil, Filcams e Filt, dopo che i colossi del food delivery Glovo-Foodinho e Deliveroo sono state commissariate per sfruttamento e caporalato (per Deliveroo si è in attesa di una convalida da parte del gip), perché riconoscono compensi sotto la soglia di povertà, applicano contratti inadeguati, approfittano della situazione di bisogno dei ciclofattorini.

CAUSA PILOTA

Si tratta di una causa pilota che per la prima volta tira in ballo non il datore di lavoro ma un’azienda che usa le piattaforme digitali per recapitare il cibo a domicilio. Insomma un committente del servizio, che secondo i legali “ha omesso qualunque azione di monitoraggio e intervento correttivo – si legge nel ricorso – previsti sia dal proprio codice etico sia dai protocolli a tutela dei lavoratori che era tenuta a osservare e far osservare”.

TRATTAMENTI CONTRARI AL CODICE ETICO

Il 7 marzo manifestazione a Palermo nell’ambito della giornata nazionale indetta dal comitato della società civile per il No presieduto da Bachelet. Concentramento ore 16, corteo dal Tribunale a piazza Verdi e kermesse serale


Palermo 27 febbraio 2026 – Il 7 marzo, nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale per il “No alla legge Nordio” lanciata dal Comitato nazionale della società civile per il No, si terrà  un corteo da piazza Vittorio Emanuele Orlando a piazza Verdi con kermesse serale.
 

Il comitato della società civile per il No al referendum della giustizia di Palermo fa suo l’appello lanciato dal presidente del comitato nazionale “Società civile per il No” Giovanni Bachelet per una mobilitazione che sabato 7 marzo coinvolgerà tutte le città italiane, per far crescere il livello della partecipazione al determinante appuntamento elettorale del 22 e 23 marzo. La manifestazione è organizzata assieme alle cittadine e ai cittadini palermitani, promotori di un appello analogo  firmato già da più di 2 mila persone.   

venerdì, febbraio 27, 2026

A Monreale, Partinico e Corleone: Scuola di Pace e di Fraternità - Un cantiere di speranza nel solco del Cammino Sinodale


Un’importante iniziativa della Diocesi di Monreale, che ha organizzato una “scuola di pace e di fraternità” per i mesi di marzo, aprile e maggio nei comuni di Monreale, Partinico e Corleone. L’iniziativa è rivolta ai giovani (ma anche agli adulti), nella convinzione che “il futuro della nostra terra dipende dalla nostra capacità di sognare la pace e di costruirla "artigianalmente" ogni giorno”, scrive l’arcivescovo Gualtiero Isacchi, nella lettera che di seguito pubblichiamo:

“Carissimi presbiteri, diaconi, religiosi, religiose e fedeli laici, con grande gioia vi presento la "Scuola di Pace e di Fraternità", una proposta formativa importante e qualificante con la quale la Chiesa diocesana intende rispondere alla prima "urgenza" segnalata dal documento di sintesi finale del Cammino sinodale delle Chiese in Italia.

Il caso Rogoredo e il decreto sicurezza


di Giuseppe Savagnone

Un evidente caso di legittima difesa

Sulle prime pagine dei quotidiani è esplosa come una bomba la notizia della svolta nelle indagini di Rogoredo, con le polemiche a cui ha dato immediatamente luogo. La riportava, in prima pagina, il «Corriere della Sera» del 24 febbraio: «Arrestato agente killer. Scudo penale, è scontro». Ne dava una precisa interpretazione «Il Fatto quotidiano»: «Rogoredo: boomerang per il governo e per il Sì». Su una lunghezza d’onda del tutto diversa, il titolo di «Libero»: «La sinistra manganella la polizia» e, nell’occhiello, si leggeva: «Processo alle forze dell’ordine».

Può essere utile, per capire cosa davvero è successo, cominciare dal 26 gennaio scorso, quando – stando ai resoconti di tutti i giornali – in un parco di Rogoredo, un quartiere della periferia di Milano, un gruppo di poliziotti che pattugliava l’area si era imbattuto in un ragazzo marocchino, Abderrahim Mansouri, di 28 anni, ben conosciuto come pusher, il quale, al loro arrivo, aveva brandito una pistola, costringendo uno di essi, l’assistente capo di polizia Carmelo Centurrino, a estrarre a sua volta la propria arma e a sparargli, uccidendolo.

giovedì, febbraio 26, 2026

Uomini e caporali


di Giancarlo Mola 

Ribaltando il vecchio detto investigativo “follow the money”, e seguendo invece chi di denaro in questa storia ne vede ben poco, la procura di Milano ha appena fatto fare un salto di qualità all’inchiesta sui rider sfruttati. Non solo allargandola – dopo Glovo – a un altro big del business delle consegne a domicilio, vale a dire Deliveroo. Ma alzandola di livello e arrivando a ipotizzare che dietro al lavoro sottopagato del nuovo millennio ci sia in realtà un sistema ampio e collaudato.

 

I carabinieri che per conto del pm Paolo Storari svolgono le indagini si sono infatti presentati nelle sedi milanesi di sette giganti della grande distribuzione e della ristorazione, cioè McDonald’s, Burger King, Kfc, Esselunga, Carrefour, Crai e Poke House (che non risultano indagate). Hanno chiesto di fornire una serie di documenti dietro l’apparentemente burocratica motivazione di "vagliare i modelli organizzativi" e verificare che siano idonei a "a impedire la commissione del reato di cui all’articolo 603 bis del codice penale”, che poi è quello che punisce l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro. Detta anche caporalato. I magistrati in altre parole hanno chiesto: ma davvero non sapevate quanto guadagnano quei poveracci sulle cui bici e scooter caricate la vostra merce? Ma davvero ignoravate le perfidie di un algoritmo  che ti impiega solo se sei disposto a lavorare sempre di più e in condizioni sempre più estreme?

"Morti per la libertà". A PALERMO IL MURALE DI SCALISI DEDICATO ALLA MEMORIA DELLA RESISTENZA E AI PROTAGONISTI DELLA LOTTA PARTIGIANA


Venerdì 27 febbraio, ore 15,30, presso la Scuola Media "Alberico Gentili" a Palermo via  Mattarella, angolo via Almeyda, si inaugura il murales
raffigurante la partigiana Olena Righi -"Wanda"- e il comandante Pompeo Colajanni - "Barbato"- realizzato dall'artista Igor Palminteri Scalisi che presenzierà assieme al Presidente Nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

martedì, febbraio 24, 2026

TOGHE-POLITICI 51 A 12

Marco Travaglio
di Marco Travaglio 

Anche dopo l’ultimo sondaggio Ixè che dà i No in forte vantaggio, al referendum può ancora accadere di tutto. Ma già questo è un miracolo: due mesi fa la partita pareva persa in partenza. 

Il merito, oltreché dei giuristi, giornalisti, politici, artisti, attivisti e semplici cittadini che si battono per il No, è anche e soprattutto del governo Meloni e dei trombettieri del Sì.

Che spingono a viva forza gli indecisi a bocciare la schiforma costituzionale perché la spacciano per un rimedio contingente per raddrizzare questa o quell’indagine o sentenza a loro sgradita.  Come se fosse un regolamento condominiale.

lunedì, febbraio 23, 2026

LE COLPE DA MUSEO DEGLI ORRORI DEL GUARDASIGILLI

Da sx: Carlo Nordio e Giancarlo Caselli

GIAN CARLO CASELLI 

Ecco un elenco (incompleto) delle “colpe” di Nordio. I tempi della giustizia sono vergognosamente lunghi, e Nordio non ha fatto praticamente niente per ridurli. La cancellazione del reato di abuso d’ufficio, in contrasto con le direttive europee, va contro l’interesse a una Pubblica amministrazione corretta. 

La legge bavaglio vieta di pubblicare l’ordinanza di custodia cautelare fino alla fine dell’udienza preliminare: per cui l’informazione, invece di fornire elementi obiettivi, si riduce ad ambigue interpretazioni soggettive. L’obbligo di interrogare l’imputato prima di emettere un provvedimento di cattura può incentivare la fuga e l’inquinamento delle prove. La separazione delle carriere, presentata come riforma della giustizia, è una riforma dei magistrati per renderli più “morbidi”(targata Licio Gelli).

Corrado Lorefice, arcivescovo evangelizzatore on the road


Don Francesco Romano

Don Cosimo Scordato

Fa grande piacere avere in mano alcuni discorsi dell’arcivescovo Corrado Lorefice (Il vangelo per le strade, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2025; 144 pp., 17 euro) del decennio del suo servizio alla città di Palermo. Il volume, curato attentamente dai vicini collaboratori (Giuseppe Oliveri, Salvatore Biancorosso, Giovanni Salonia, Schiera, con la prefazione di Domenico Battaglia, cardinale di Napoli) raccoglie il Discorso di ingresso a Piazza Pretoria, i Discorsi degli ultimi 10 anni del Festino di Santa Rosalia a Piazza Marina e il Discorso per il Dies academicus nel decennale della consacrazione a Palazzo Steri.

In essi si avverte quell’afflato particolare che tradisce il desiderio di festa e di speranza che don Corrado (come ama farsi chiamare) vuole condividere con la comunità degli uomini di buona volontà. Egli propone non un Festino alienazione dalla vita (il termine siciliano allianarisi, divertirsi però, ha valore positivo!), ma un Festino chiamato a creare le condizioni di festa autentica per Palermo, per l'Isola, per l'Italia, per l’Europa, sapendo che «lo Spirito non è un’esclusiva dei cristiani. Soffia dove e quando vuole».

Esistono il bene e il male?


di Giuseppe Savagnone


Il terremoto Epstein

Ha scosso l’Inghilterra, e non solo l’Inghilterra, lo scandalo che sta travolgendo l’ex principe Andrew, fratello del re, a causa dei suoi rapporti con Jeffrey Epstein, il finanziere, arrestato e poi sucida nel 2019, condannato per avere creato una rete di sfruttamento le cui vittime – 1.200 – erano ragazze minorenni, offerte da lui e dalla sua compagna e complice Ghislaine Maxwell (ora in prigione) ai vip della politica, della finanza, dello spettacolo.

I nomi coinvolti emersi finora sono 300, ma la pubblicazione dei cosiddetti Epstein files è stata e continua ad essere oggetto di aspre polemiche, per la resistenza del Dipartimento della Giustizia americano a renderli accessibili nella loro totalità. Tuttora sembra che non tutti i documenti siano stati rivelati. E quelli che lo sono stati, riportano alla rinfusa – i critici dicono intenzionalmente – l’elenco di questi nomi, senza specificare i diversissimi contesti in cui in cui erano menzionati e creando una gran confusione.

domenica, febbraio 22, 2026

Incendio nei locali della pizzeria Vespri siciliani a Corleone

La pizzeria in fiamme 


Un incendio ha devastato ieri sera a Corleone, nella centralissima via Bentivegna, la pizzeria “Vespri siciliani” di Federico Paparcuri. Il fuoco pare sia stato provocato da un corto circuito mentre la cucina era in piena attività e ai tavoli nella stanzetta attigua  c’erano dei clienti. 

Il titolare ha provato ad usare l’estintore, ma è stato inutile perché le fiamme si sono propagate in maniera improvvisa e potente. A quel punto, abbandonare il locale e chiamare i vigili del fuoco è sembrata l’unica scelta possibile. 

Mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo: “Nel Mediterraneo l’ennesima strage – non è una tragedia! – consumatasi nel più assoluto silenzio gridato da precise scelte politiche”

Mons. Corrado Lorefice

Messaggio dell'Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice a Mediterranea Saving Humas nel giorno in cui a Trapani si commemorano i migranti morti negli ultimi giorni nell'indifferenza generale

Carissime e Carissimi tutti,

sono sinceramente dispiaciuto di non poter prendere il largo con voi ad accarezzare le martoriate acque del Mare Nostro ancora scosse e scandalizzate dall’ennesima strage – non è una tragedia! – consumatasi nel più assoluto silenzio gridato da precise scelte politiche – di ieri e di oggi –, colpevolmente dimentiche dei diritti inalienabili dell’essere umano, in violazione del diritto internazionale e delle convenzioni sul soccorso. Tutti Vi abbraccio fraternamente e di vero cuore! Il Vostro oggi – a seguito dei naufragi avvenuti nel Canale di Sicilia durante e dopo  il ciclone “Harry”, che hanno causato circa mille dispersi –  è un segno forte e prezioso, un richiamo chiaro a sconvolgere il silenzio e a svegliare il sonno degli occhi di noi tutti, narcotizzati da scelte politiche che pianificano l’oblio di quanti continuano ad attraversare il mare in cerca di vita, di libertà, di pace, forti del diritto di ogni uomo e di ogni donna alla mobilità.

Progetto aeroporto del Mediterraneo, il Ceo: «Pronto fra due anni e mezzo a Milazzo»

 


«Se tutto va come previsto l’aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo, progettato dalla nostra società «La Sciara Holding LTD & Partners», che dovrebbe sorgere tra Milazzo, Merì e Barcellona Pozzo di Gotto, vedrà l’inaugurazione e il primo volo tra due anni e mezzo».

Lo dice il Ceo della società, Fabio Bertolotti che ha comunicato di aver depositato tutta la documentazione tecnica e amministrativa necessaria all’avvio formale dell’iter istruttorio del Project Finance per l’aeroporto della Valle del Mela nel Messinese.

sabato, febbraio 21, 2026

E se il metodo del governo Milei si rivelasse un boomerang contro la stessa Argentina?

Le manifestazioni in Argentina 

Il presidente Milei
GAETANO MANNINA

Penso che il metodo Milei possa rivelarsi un boomerang proprio per gli obiettivi che si prefigge.

Il Rischio dell'Incertezza Politica e il Monitoraggio Internazionale

Un aspetto cruciale, spesso sottovalutato dai sostenitori dell'ultraliberismo "muscolare", è che il capitale è codardo: gli investitori internazionali non cercano solo tasse basse o licenziamenti facili, cercano soprattutto stabilità e certezza del diritto.

 * Leggi precari, investimenti precari:

Se una riforma viene approvata tra scontri di piazza, scioperi generali e senza il consenso delle parti sociali, ogni investitore sa che quella legge potrebbe essere cancellata o stravolta dal governo successivo o dichiarata incostituzionale dai tribunali. Questo genera un clima di "attesa" che blocca i capitali anziché attirarli.

 * Il rischio del modello "Totalitario":

REFERENDUM DEL 22-23 MARZO: LE RAGIONI DELLA MIA MOTIVATA E CONVINTA SCELTA DI VOTARE NO

di Giuseppe Lumia

La competizione elettorale sul referendum costituzionale intorno alla separazione delle carriere dei magistrati è entrata nel pieno della contesa. Anch’io ricevo molte richieste per esprimere la mia valutazione e il mio giudizio. 

A quanti in particolare mi sollecitano a dare una mano nella comprensione della strategia di fondo che ha mosso il Governo a procedere surclassando il Parlamento e rifiutando qualunque emendamento, propongo questa chiave di lettura.

Anche in Italia abbiamo una destra che vuole spostare l’asse del potere verso l’esecutivo, a discapito del legislativo, e con questa riforma anche del giudiziario.

IPERLIBERISMO. Argentina, passa la riforma del lavoro di Milei: turni fino a 12 ore, ferie frazionate a periodi di 7 giorni

Le proteste davanti al Congresso (Ansa/Epa)

di  Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Via libera della Camera al progetto che riscrive le regole del lavoro in vigore dal 1974, con banca ore, nuove norme sui licenziamenti e meno tutele per le piattaforme digitali. Sciopero generale e scontri davanti al Congresso

Se si guarda alle radici ideologiche del governo, l’esito dell’ultimo voto alla Camera argentina non sorprende. L’ultraliberismo ha un faro chiaro: il profitto prima del benessere dei lavoratori, la flessibilità prima delle tutele, il mercato prima del patto sociale. Dunque, la riforma del lavoro voluta dal presidente Javier Milei ne è una traduzione concreta e senza troppi filtri.

Nel cuore di una crisi economica che dura da anni, Buenos Aires ha infatti approvato una revisione profonda del regime del lavoro in vigore dal 1974. Il progetto è passato alla Camera con 135 voti favorevoli e 115 contrari, dopo una maratona parlamentare di quasi dieci ore, e ora tornerà al Senato per il via libera definitivo dopo le modifiche introdotte dai deputati. Una maggioranza costruita grazie al sostegno di settori dell’opposizione «dialogante» ha consentito al governo di portare a casa uno dei pilastri della sua agenda economica. 

La giornata fino a dodici ore e il lavoro che cambia forma