martedì, giugno 30, 2026

A PALERMO È STATO ANCORA “TI HO VISTO SAI” (E C’ERA ANCORA SILVIO…)


Testo e
regia Silvio Benedetto - Centro Celeste, Piazza Verdi 31, Palermo - Domenica 28 giugno 2026

 Lo spettacolo! Lo dobbiamo riprogrammare! Lo faremo a giugno!: queste le parole del regista Silvio Benedettonel Sentirsi male, a Palermo, quel 15 maggio 2026 che avrebbe dovuto essere il giorno della prova generale, il giorno prima dei due spettacoli di TI HO VISTO SAIe che, invece, è stato il giorno prima del suo ultimo giorno.

Così è effettivamente avvenuto. Secondo i suoi desideri.Eccolo, è stato in scena domenica 28 giugno 2026, questo appuntamento con il “Teatro negli appartamenti” di Silvio Benedetto.

lunedì, giugno 29, 2026

Alla giovane neolaureata corleonese Costanza Melita il premio “America Giovani” per le eccellenze universitarie

La giovane corleonese Costanza Melita



Costanza Melita, giovane neolaureata  corleonese, ha ricevuto a Roma alla Camera dei Deputati il premio "America Giovani" per le eccellenze universitarie. Costanza è stata selezionata dalle Università Italiane in quanto neo laureata presso l’Università degli studi di Palermo, Facoltà di Giurisprudenza. 

Il riconoscimento è concesso dalla Fondazione “Italia-Usa” per premiare il merito dei giovani neolaureati delle Università Italiane. I vincitori sono stati selezionati dalla fondazione tramite la banca dati degli atenei nazionali, sulla base di diversi parametri indicativi del loro talento accademico: il punteggio di laurea, l'età di conseguimento del titolo, la media degli esami, la data della sessione di laurea, il curriculum ed altre valutazioni comparative. La cerimonia si è svolta a Roma lo scorso 26 giugno 2026.

Tantissimi auguri alla cara Costanza Melita per il prestigioso riconoscimento da parte della redazione di Città Nuove e del suo direttore, Dino Paternostro.

Corleone, la città delle 100 chiese: ecco la bellezza documentata

Al centro: la prof.ssa Rosalia Francesca Margiotta

Ringraziamo la professoressa Rosalia Francesca Margiotta, che ci ha autorizzati a pubblicare la sua brillante relazione “Corleone, la bellezza documentata” svolta nel corso della presentazione del libro "Ecclesiae Animosae civitatis Corleonis. Storia, tradizione e arte nella città delle cento chiese" di Calogero Ridulfo e Francesco Marsalisi, nella chiesa di S. Agostino lo scorso 23 giugno. 

di ROSALIA FRANCESCA MARGIOTTA 

La prima impressione che si ricava leggendo le pagine del volume di Lillo Ridulfo e Francesco Marsalisi è che Corleone non sia stata soltanto una città con molte chiese, ma una città costruita attorno alle chiese. L’appellativo di “città delle cento chiese” non appare qui come una formula retorica bensì come il risultato di una stratificazione secolare fatta di devozioni, competizione simbolica tra confraternite, committenze private e partecipazione popolare.

Ma il volume non si limita a tramandare memorie locali: interroga - come osserva nella prefazione mons. Gualtiero Isacchi - archivi notarili, inventari, contratti, testamenti, documenti civili ed ecclesiastici. Da queste fonti emerge una storia che parla attraverso le opere d’arte, ma anche attraverso le persone che le hanno commissionate, realizzate e custodite.

La vicenda artistica che si ricostruisce è particolarmente significativa perché restituisce nomi e date a opere che per secoli erano rimaste anonime o affidate esclusivamente alla tradizione. Oltre a precisare attribuzioni, committenze e cronologie, il volume arricchisce la conoscenza della storia artistica corleonese con numerose notizie inedite che meritano di essere evidenziate.

domenica, giugno 28, 2026

CASE E OSPEDALI DI COMUNITÀ DELL'ASP DI PALERMO, UNA TASK FORCE MONITORA LA FUNZIONALITÀ DEI NUOVI SERVIZI

Alberto Firenze, direttore generale Asp Palermo

ALBERTO FIRENZE: "CONTROLLI COSTANTI PER GARANTIRE INTERVENTI TEMPESTIVI"

PALERMO 28 GIUGNO 2026 – Prosegue il lavoro della Task Force istituita dal direttore generale dell'ASP di Palermo, Alberto Firenze, già nel mese di gennaio scorso per monitorare costantemente la piena funzionalità delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità realizzati nell'ambito della Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L'organismo tecnico, istituito dalla Direzione generale, ha il compito di verificare periodicamente lo stato di operatività delle strutture già attivate monitorando il fabbisogno di personale, le dotazioni tecnologiche, l'organizzazione dei servizi, l'adeguatezza degli ambienti e tutti gli adempimenti necessari al completamento delle procedure di accreditamento, così da individuare tempestivamente eventuali criticità e consentire l'adozione delle necessarie misure correttive.

giovedì, giugno 25, 2026

Dagli amici ci guardi Iddio

Donald Trump

di Giuseppe SAVAGNONE

Le buone intenzioni di un amico

La tempesta sollevata dalle parole del segretario generale della Nato, Mark Rutte, sul contributo italiano alla guerra contro l’Iran, si aggiunge e si sovrappone a quella seguita all’attacco del presidente americano Trump a Giorgia Meloni, richiamando alla mente un vecchio detto di saggezza che dice: «Dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io». Perché anche Rutte, come Trump, è un “amico” della nostra premier. E, nelle sue intenzioni, la dichiarazione resa a «Fox News» era volta a disinnescare la polemica tra i due. Il Tycoon si era detto profondamente deluso dalla mancata risposta europea, e in particolare italiana, al suo appello a partecipare alle operazioni militari per sbloccare lo stretto di Hormuz. E proprio a questo si è riferito Rutte: «Comprendo perfettamente la delusione, ma se prendiamo ad esempio l’Italia, 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l’operazione Epic Fury. Quindi si tratta di un numero enorme».

Il problema dei migranti? Ogni parrocchia ne accolga uno


Don Francesco Romano
Don Cosimo Scordato

Di fronte al problema, ormai epocale, del flusso di tanti migranti verso l’Europa sembra farsi strada l’idea di tanti cittadini: “Farebbero bene a non venire a casa nostra, così li aiutiamo a casa loro”; rispetto a questo orientamento, vorremmo richiamare l’attenzione su qualche dato per tentare una possibile proposta in altra direzione. 

Il primo dato è che, alla radice del fenomeno migratorio, ci sono anche tante dinamiche distorte del passato e del presente, connotate da un atteggiamento occidentale di sfruttamento non finalizzato all’autosviluppo dei popoli colonizzati. Il secondo è che, proprio noi siciliani, dalla seconda metà dell'Ottocento, avendo vissuto il dramma dell’emigrazione, che ci ha portato nel nord Italia, in Germania, in Belgio, nelle Americhe del Nord e del Sud, dovremmo essere nelle condizioni migliori per entrare in empatia con la sofferenza della gente costretta a lasciare la propria terra! Il terzo dato è che la vera arte politica esprime meglio se stessa quando riesce a trasformare le emergenze in opportunità.

Arriva lo stop definitivo alla Villa della Legalità: Pino Maniaci ha 30 giorni per liberarla

 

di Sonia Sabatino

Erano già state riscontrate delle gravi violazioni di natura legale, fiscale e gestionale. Adesso culminano nella chiusura definitiva della Villa della Legalità, il progetto di Tele Jato Ets ideato dal giornalista Pino Maniaci. L’associazione ha 30 giorni di tempo per liberare il bene confiscato alla mafia e inizialmente assegnato dal Comune di Borgetto. Che ne ha successivamente richiesto la revocacome riportato da MeridioNews.

L’amministrazione comunale di Borgetto ha dichiarato la decadenza per legge dell’assegnazione della villa confiscata a Gaetano Lunetto, imprenditore edile di Partinico, riconosciuto come vicino al boss mafioso Giovanni BruscaTele Jato Ets, inoltre, sarà tenuta a pagare una penale e l’eventuale risarcimento del danno che sarà verificato dalla polizia municipale.

La mancata realizzazione della Scuola di giornalismo

PALERMO FC E ASP INSIEME PER SALUTE, INCLUSIONE E SOLIDARIETÀ

Il direttore generale Asp Alberto Firenze e il presidente del Palermo Calcio Dario Mirri

FIRMATO AL “RENZO BARBERA” UN PROTOCOLLO D’INTESA: DA “ROSANERO NATI” AI PROGETTI DEDICATI AI BAMBINI CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO

PALERMO 25 GIUGNO 2026 – Il calcio come strumento di inclusione, prevenzione e partecipazione sociale. È questo lo spirito del protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina allo stadio “Renzo Barbera” dal presidente del Palermo FC, Dario Mirri, e dal direttore generale dell’ASP del capoluogo, Alberto Firenze. Il “documento” segna l’avvio di una collaborazione tra il club rosanero e l’Azienda sanitaria provinciale finalizzata alla realizzazione di iniziative sociali, sanitarie ed educative rivolte alla comunità.

L’accordo mette insieme due realtà profondamente radicate nel territorio, unite dalla volontà di promuovere il benessere delle persone attraverso progetti che guardano ai più piccoli, alle famiglie e alle fasce più fragili della popolazione.

mercoledì, giugno 24, 2026

In libreria il nuovo libro di Giovanni Perrino: La bianca notte dei passeri. Un viaggio da Corleone verso “il mondo” tra sogni, speranze e voglia di futuro


Giovanni Perrino
Pubblichiamo la prefazione del libro

GIOVANNI PERRINO

Il significato del titolo "la bianca notte dei passeri" va interpretato simbolicamente anche alla luce della trama del romanzo che parla di un giovane che lascia la propria terra, affronta un viaggio interiore, ma conserva il legame con la memoria e le proprie radici. Il titolo riprende un famoso racconto di Anton Cechov "una storia difficile" mentre la notte ricorda un periodo di incertezze, di ricerca, di distacco dalla propria terra e dalla propria famiglia. 

La notte bianca perché, lungi dall'essere oscura e minacciosa, è illuminata dalla memoria, dalla speranza è dalla purezza dei ricordi. I passeri sono simbolo di creature semplici che s'accontentano di quel che trovano e quindi del ritorno al nido e agli affetti quotidiani. Si allontanano dal nido ma conservano sempre il richiamo delle proprie origini. Il titolo è l'immagine poetica e cecoviana di una generazione che lascia il proprio paese per costruirsi un futuro, attraversando una notte in cui tante cose potrebbero cambiare, ma nel bianco chiarore degli affetti e della memoria.

GIULIANO, mito o…


Nel libro “Giuliano, mito o…, edito da Rise e Press e promosso  dall’A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) è descritta in tutte l sue sfaccettature la vicenda umana e criminale del bandito Salvatore Giuliano, che segnò nell’immediato dopoguerra un periodo tormentato della storia della Sicilia

PIPPO LA BARBA

I sei coautori del volume: Michele Nigro, Sara Favarò, Leoluca Cascio, Leonardo Gentile, Carmine Mancuso e Luigi Simanella danno tutti un solido contributo alla ricostruzione del contesto storico ed evidenziano l’intreccio tra verità giudiziaria e verità effettuale, tra cronaca e mito, tra istituzioni deviate e disagio sociale.

Michele Nigro ricostruisce la verità giudiziaria così come codificata negli atti ufficiali, con una efficace sintesi che tocca tutte le fasi della vita e del contesto in cui operò Giuliano, dal periodo iniziale del contrabbando proseguendo con le efferate uccisioni di carabinieri e sindacalisti, sino alla strage di Portella della ginestra, che precede l’arresto e l’uccisione, conformemente agli atti ufficiali.

«Dovete imparare l'italiano». Nessuna pietà per i gazawi


Sara Awad e Youssef Hassan Holgado

Un nuovo ostacolo, quasi impossibile da superare, si è aggiunto alle già tante difficoltà che affrontano gli studenti di Gaza vincitori di borse di studio per l'anno accademico 2025/2026 presso le università italiane. 

Per molti di loro, la speranza di raggiungere finalmente un luogo sicuro sembrava vicina. Poi è arrivata l'amara sorpresa. Cioè una richiesta mai fatta agli oltre 200 studenti arrivati finora: ottenere una certificazione di lingua italiana. L'obbligo è arriva così senza preavviso, nel mezzo dei preparativi per una nuova evacuazione. Nessuno, tra coloro che stavano collaborando al processo di evacuazione, è stato preparato a questo cambiamento. Anche le università non erano pronte. Per questo motivo gli Atenei da settimane hanno avviato interlocuzioni con la Farnesina e le autorità competenti per permettere ai borsisti gazawi di continuare il loro percorso. 

martedì, giugno 23, 2026

La rottura diplomatica tra Donald Trump e Giorgia Meloni è l'altra faccia della medaglia del riallineamento di Washington con l'asse franco-tedesco


Enrico Rossi

Nello scontro tra Trump e Meloni è sciocco restare alla superficie e ridurre tutto ad un fatto umorale, all’imprevedibilità folle del primo e all’attitudine alla servitù volontaria della seconda.

In realtà esiste un fulcro politico della sceneggiata indecorosa a cui stiamo assistendo: la rottura diplomatica tra Donald Trump e Giorgia Meloni è l'altra faccia della medaglia del riallineamento di Washington con l'asse franco-tedesco, di cui il presidente americano aveva estremo bisogno dopo il fallimento della guerra all’Iran.

Escludendo Meloni, Trump ha voluto lanciare un segnale geopolitico preciso agli Stati più forti dell’Europa, smantellando l’illusoria pretesa italiana di fare da "ponte" tra la Casa Bianca e Bruxelles.

Questo strappo riflette dinamiche profonde e destinate ad influenzare i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico. 

lunedì, giugno 22, 2026

L’ANALISI. L’ennesima rivoluzione di Google


AI mode, Intelligent search box, agenti d’informazione: le novità. La metamorfosi modificherà il nostro modo di stare in rete. Manterremo la nostra autonomia?

BARBARA APUZZO

Nella corsa frenetica verso l’adozione dell’intelligenza artificiale, c’è una piccola grande rivoluzione che sta passando inosservata e che merita invece di essere messa sotto la lente d’ingrandimento vista la forza dirompente con cui trasformerà il nostro modo di frequentare la rete.

Mi riferisco alla metamorfosi della storica barra di ricerca di Google, un luogo attraverso cui miliardi di persone accedono alle informazioni che, dopo 25 anni, verrà completamente rivoluzionata. Una trasformazione a cui Google ci stava già abituando, con l’introduzione di AI Mode (che negli ultimi 12 mesi ha superato il miliardo di utenti mensili attivi, con il volume delle query che raddoppia ogni trimestre), sebbene l’esperienza di cui parliamo adesso vada ben oltre.

domenica, giugno 21, 2026

CASE DI COMUNITÀ, DOMANI A PALAZZO DEI NORMANNI CONFRONTO ASP PALERMO E SINDACI DEL TERRITORIO


Alberto Firenze

PALERMO 21 GIUGNO 2026 – Le Case di Comunità come motore della nuova sanità territoriale e punto di incontro tra servizi sanitari, istituzioni e cittadini. Sarà questo il tema dell'incontro “
ASP Palermo – Le Case di Comunità e la nuova sanità territoriale: prossimità, innovazione e partecipazione”, in programma domani, lunedì 22 giugno, alle ore 10.00 nella Sala Piersanti Mattarella di Palazzo dei Normanni
Ad aprire i lavori sarà il Direttore Generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze che approfondirà il ruolo delle Case di Comunità nel processo di riorganizzazione dell’assistenza territoriale previsto dal PNRR e dal Decreto Ministeriale 77/2022, ponendo al centro il tema della prossimità delle cure, della prevenzione e della presa in carico dei bisogni di salute dei cittadini.
Particolare attenzione sarà dedicata al confronto con i sindaci del territorio, protagonisti di una sessione specifica dedicata al dialogo tra amministrazioni locali e sistema sanitario.

Corleone: esecuzione di un'ordinanza cautelare di arresti domiciliari con sottoposizione al braccialetto elettronico nei confronti di due soggetti indagati per i reati di violenza sessuale nei confronti di una cittadina extra comunitaria. Il comunicato della procura di Termini


Nelle prime ore della mattina di venerdì scorso, i Carabinieri della Compagnia di Corleone hanno dato esecuzione ad una ordinanza cautelare emessa dal Gip di Termini Imerese, dott. Gregorio Balsamo, su richiesta della procura della Repubblica, consistente negli arresti domiciliari, con sottoposizione al braccialetto elettronico, nei confronti di due soggetti, residenti in Corleone, ritenuti gravemente indiziali dei reati di violenza sessuale ai danni di una cittadina extracomunitaria di nazionalità tunisina.

Nello specifico, i due soggetti, rispettivamente di 45 e 71 anni, sono stati ritenuti gravemente indiziati di ripetuti episodi di violenza sessuale commessi nell'ottobre 2025 in Corleone, si danni di una

cittadina extracomunitaria di nazionalità tunisina, da poco tempo giunta in Italia.

Il soggetto quarantacinquenne, nei primi giorni dell'ottobre 2025, avrebbe offerto provvisoria ospitalità alla cittadina extracomunitaria ed al marito, da poco giunti dalla Tunisia, dopo essere sbarcati a Pantelleria ed essersi trasferiti in varie località siciliane, trovandosi sempre in uno stato di forte precarietà economica, accogliendoli in una abitazione ubicata nèi pressi di Corleone, nella sua disponibilità.

sabato, giugno 20, 2026

A Lercara è stato ricordato Michele Felice, un giovane morto in miniera nel 1951. Il padrone “Nerone” alla famiglia non retribuì l’intera giornata perché il ragazzo era… morto

L’intervento di Federica Mavaro

A Lercara e nel mondo, “l'unico modo per rendere giustizia a Michele Felice e agli altri morti sul lavoro è non lasciare che accada più niente del genere, è combattere, è manifestare, è smettere di essere indifferenti”

DINO PATERNOSTRO

La nostra speranza sono Federica e Pippo. E Carmelo. O meglio, le tante Federica, i tanti Pippo e i tanti Carmelo che ancora esistono, operano e s’impegnano nei paesi delle aree interne, che non dimenticano le antiche e moderne ingiustizie, che ancora sognano un mondo migliore illuminato e riscaldato dal “sol dell’avvenire”.  E non si rassegnano, non vogliono rassegnarsi all’irrilevanza sociale, culturale ed economica a cui certa globalizzazione economico-finanziaria vorrebbe condannarle. 

La dimostrazione l’abbiamo avuta giovedì scorso a Lercara Friddi, nella giornata dedicata al ricordo di Michele Felice, morto schiacciato a 17 anni in una miniera. Oggi si chiamerebbe “operaicidio”; allora - il 18 giugno del 1951 - il signor “Nerone” (così i minatori e le loro famiglie chiamavano il signor Ferrara, il “gabelloto” che comandava nelle miniere di Lercara, il cui nome ancora oggi si ha difficoltà a pronunciare)

Corleone, violenza sessuale su una donna, 45enne e 71enne arrestati


Questa mattina, su ordinanza del Gip di Termini Imerese, la compagnia Carabinieri di Corleone ha condotto agli arresti domiciliari – con obbligo di braccialetto – due soggetti, di 45 e 71 anni. I due sono accusati di reiterati episodi di violenza sessuale commessi nell’ottobre 2025 nel corleonese. La vittima sarebbe una cittadina extracomunitaria di nazionalità tunisina, da poco giunta in Italia.

Il 45enne, nei primi giorni di ottobre 2025, avrebbe offerto ospitalità provvisoria alla donna e al marito, da poco giunti dalla Tunisia, accogliendoli nella sua abitazione nei pressi di Corleone. I due si trovavano in uno stato di forte precarietà economica, e l’uomo avrebbe offerto loro la possibilità di svolgere lavori saltuari, come quello di badante o collaboratrice domestica per la donna, o pizzaiolo o bracciante agricolo per l’uomo. La coppia avrebbe accettato, spinta dal bisogno economico.

Lunedì 79esimo anniversario della strage di Partinico in cui furono assassinati dalla banda Giuliano e dalla mafia i dirigenti sindacali Giuseppe Casarrubea e Francesco Lo Iacono. Alle ore 10.30 l’iniziativa di Cgil e amministrazione comunale


Palermo 20 giugno 2026 – Lunedì 22 giugno la Cgil e l’amministrazione comunale ricordano la strage di Partinico in cui 79 anni fa la banda Giuliano e la mafia assassinarono i dirigenti sindacali della Cgil Giuseppe Casarrubea e Francesco Lo Iacono. 

La commemorazione si svolgerà alle ore 10,30  in Corso dei Mille, 321, il luogo dell’eccidio.  Dopo i saluti del sindaco Pietro Rao e del presidente del consiglio comunale Erasmo Briganò, interverranno Tanino La Corte, responsabile della Camera del Lavoro di Partinico, Dino Paternostro,  dipartimento memoria e archivio storico della Cgil Palermo, Valentina Chinnici, deputata Ars, Armando Sorrentino, vicepresidente Anpi Palermo e Salvatore Ceraulo, segretario generale Spi Cgil Palermo.

Il 22 giugno del 1947 la banda Giuliano supportata dalla mafia decise di consumare alcuni raid terroristici contro alcune sedi sindacali del territorio. A Partinico fu assalita a colpi di mitra e di bombe a mano la Camera del Lavoro. E davanti alla porta d’ingresso furono assassinati i sindacalisti  Giuseppe Casarrubea, 48 anni, falegname comunista, e Vincenzo Lo Iacono, 42 anni, contadino comunista. Rimasero feriti Leonardo Addamo, Salvatore Patti e Giuseppe Salvia. Casarrubea morì sul colpo.  Lo Iacono, ferito con trenta colpi di arma da fuoco, morì dopo sei giorni in ospedale.

venerdì, giugno 19, 2026

La patrimoniale tra Marx e il Vangelo


di Giuseppe SAVAGNONE

Il rapporto Caritas

In un momento in cui il governo, per bocca della premier Giorgia Meloni, rivendica con fierezza i risultati della sua politica economica e i guadagni, in termine di benessere, che ne sono derivati agli italiani, ha avuto l’effetto di una doccia fredda la pubblicazione del rapporto annuale della Caritas, da cui risulta, nel 2025, un ulteriore aumento dell’1,7% delle persone assistite, con una crescita, negli ultimi dieci anni, del 48%. Nel 2025 sono state sostenute oltre 282mila persone, il dato più alto mai registrato. Per certi versi, la nostra presidente del Consiglio non ha torto di essere soddisfatta dell’aumento impressionante degli occupati. Secondo i dati Istat, il tasso di occupazione è salito al 62,7%, con il numero di occupati pari a 24 milioni 200mila unità, con circa 1,3 milioni di lavoratori in più rispetto a prima della pandemia (gennaio 2020). Il tasso di disoccupazione scende, così, al 5,1%. Ed è significativo in particolare che la crescita riguardi i dipendenti a tempo indeterminato (16 milioni 420mila) e gli autonomi (5 milioni 223mila), a fronte della diminuzione di quelli a termine (2 milioni 659mila). Non si tratta, insomma, di precariato.

giovedì, giugno 18, 2026

Ragusa, il 26 giugno il 3° Forum sulle stragi in Italia. «Ustica e i terrorismi degli anni ‘80». La ricerca storica come responsabilità civile


Venerdì 26 giugno 2026, con inizio alle ore 14.30, presso il Laboratorio degli Annali di storia di Ragusa, si svolgerà il 3° Forum sulle stragi in Italia, dedicato quest’anno al tema «Ustica e i terrorismi degli anni ‘80. Sguardi storici su una stagione nell’ombra».

Giunto alla terza edizione, il Forum si configura ormai come un appuntamento permanente di ricerca e riflessione sulla storia della Repubblica italiana. Nato negli alvei della ricerca storica, esso si propone di affrontare alcuni dei passaggi più controversi della storia nazionale secondo criteri rigorosamente scientifici, sottraendo il dibattito sia alle contrapposizioni ideologiche sia alla riduzione cronachistica.

L’obiettivo è contribuire al riordino della conoscenza storica su fenomeni che hanno profondamente inciso sulla vita democratica del Paese ­– stragismo, terrorismi, depistaggi, apparati di sicurezza e dinamiche istituzionali – attraverso il dialogo tra studiosi, magistrati, giornalisti investigativi, rappresentanti delle istituzioni e ricercatori.

La relazione di apertura sarà affidata allo storico Carlo Ruta, direttore scientifico del Laboratorio degli Annali di storia, che presenterà il documento metodologico «Un forum periodico sulle stragi in Italia come laboratorio di riordino storico e civile», nel quale viene delineata la prospettiva storica e civile del progetto.

Interverranno inoltre Giuseppe Lumia, già presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie; la giornalista e saggista Stefania Limiti; la deputata dell’Assemblea Regionale Siciliana Stefania Campo; Corrado De Fecondo, Luogotenente in congedo della Guardia di Finanza; Corrado Fianchino, ingegnere e già docente di Ingegneria civile all’Università di Catania. Seguirà quindi il dibattito aperto a tutti.

Il dibattito sarà moderato da Gianluca Floridia.

Il Forum nasce dalla convinzione che la storia non possa limitarsi alla memoria delle tragedie, ma debba contribuire alla ricostruzione critica dei processi storici, quale fondamento della maturazione civile e democratica del Paese.

L’iniziativa è promossa dal Laboratorio degli Annali di storia.

 

Informazioni:
Laboratorio degli Annali di storia – Ragusa

laboratorio.annalidistoria@gmail.com
Cell. 347 4862409

Mobilitazione dei sindacati di polizia e dei militari: “divise sempre più povere”. Presidi in mattinata: contratto, pensioni e cronica carenza di organici


(ANSA) - ROMA, 18 GIU - Mobilitazione in mattinata sull'intero territorio nazionale, con decine di presidi e iniziative di volantinaggio organizzati davanti alle prefetture di tutta Italia "per accendere i riflettori sulla crisi che colpisce i settori della sicurezza e della difesa". 

A promuovere l'iniziativa sono stati i sindacati Silp Cgil per la Polizia di Stato, il Siam per l'Aeronautica Militare e l'Lrm per l'Esercito Italiano. A Roma, il cuore della protesta si è concentrato con un presidio prima in piazza Capranica e poi davanti a Palazzo Chigi, dove i rappresentanti delle sigle sindacali hanno ribadito le ragioni della protesta: "il rinnovo del contratto di lavoro, la tutela previdenziale e l'allarme per la cronica carenza di organici che sta paralizzando i servizi operativi.

Dati Inail 2026, Piastra, presidente del comitato provinciale: “Aumentano sia infortuni che malattie professionali. Ma il dato delle malattie è sottostimato: tanti non denunciano"

Francesco Piastra

Palermo 16 giugno 2026 – Nei primi quattro mesi del 2026 in Sicilia aumentano sia gli infortuni sul lavoro che le malattie professionali. I dati sono contenuti nell’ultimo rapporto dell’Inail.
 
Il periodo preso in esame, gennaio-aprile 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, conferma che le denunce sia per eventi traumatici sul lavoro che in itinere, cosi come le patologie professionali, purtroppo continuano a crescere. Di fatto, in Sicilia gli infortuni sul lavoro sono stati 6.406 nei primi quattro mesi del 2026 mentre nello stesso periodo del 2025 erano stati 5.695, con una differenza del 12,48%. A cui vanno ad aggiungersi quelli in itinere: 1.378 nel 2026 contro i 1.272 nel 2025. E mentre su base nazionale gli infortuni sul lavoro con esito mortale sono 191 nei primi quattro mesi dell’anno ed erano 207 nel periodo corrispettivo del 2025, in Sicilia il dato è in controtendenza e continua a salire. 

mercoledì, giugno 17, 2026

Lercara, giugno 1951, la rivolta degli zolfatai


Michele Felice

Domani Lercara Friddi ricorderà la morte in miniera di Michele Felice, 17 anni. Una tragedia che spinse gli operai a ribellarsi e a rivendicare i propri diritti. 
Ripubblichiamo il “paginone” de La Sicilia del 31 ottobre 2004, che ricostruisce la vicenda…

di DINO PATERNOSTRO

Le gallerie e gli stretti cunicoli delle miniere di Lercara Friddi li conosceva ormai a memoria. Da quando aveva 8 anni, vi passava 20-25 volte al giorno, nudo, sudato, spesso sanguinante, con le gambe storte e le occhiaie incavate. E ogni volta trasportava sulle spalle, piccole e curve, il suo "fardello" di zolfo. 

Quel 18 giugno del 1951 Michele Felice di anni ne aveva compiuti 17 e non ne poteva più di quella vita da schiavo, con turni di lavoro di 12 ore al giorno, spesso senza potere bere neanche un sorso d’acqua. E, a fine giornata poteva mangiare solo pane e cipolla e dormire sulla nuda terra, in qualche anfratto della montagna. Sognava una vita diversa, ma il destino gli spezzò persino quel sogno. Mentre «lavorava nella miniera, venne schiacciato da un masso caduto dalla volta di una galleria, e morì», raccontò lo scrittore Carlo Levi nel suo libro «Le parole sono pietre». Un "incidente" molto frequente per chi lavorava in miniera, a Lercara o altrove.

Portella della Ginestra, la Cgil sostiene l’appello dell’associazione dei familiari delle vittime al ministro Giuli per un intervento a salvaguardia del memoriale della strage

Portella della ginestra

Palermo 17 giugno 2026 – La Cgil Palermo e la Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi condividono l’appello lanciato dall’associazione Portella della Ginestra per la salvaguardia del memoriale della strage, il cui stato continua a deteriorarsi. 

Il sito è stato dichiarato nel 2023 bene di interesse culturale dall’assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. L’appello dell’associazione dei familiari delle vittime della strage del 1947 è rivolto alla soprintendente dei Beni culturali Selima Giuliano e al ministro della Cultura Alessandro Giuli. “Condividiamo e sosteniamo questa iniziativa di sensibilizzazione anche in considerazione del fatto che il prossimo anno è l’80esimo della strage di Portella della Ginestra e sono previste importanti iniziative di carattere nazionale”, affermano il segretario della Cgil Palermo Mario Ridulfo e la responsabile della Camera del Lavoro di Piana Maria Modica. “Il sito – aggiungono Ridulfo e Modica - patrimonio dei siciliani, nonché bene culturale e storico collettivo, ha la necessità di un intervento di restauro e di tutela, un intervento conservativo che va effettuato quanto prima”.