di Giuseppe Savagnone
L’opposizione cattolica al suicidio assistito
L’approvazione, il 2 settembre, della legge sul suicidio assistito da parte del Consiglio regionale del Veneto dimostra che il problema non può essere affrontato nella logica dello scontro tra destra e sinistra e richiede uno sguardo capace di andare più a fondo. E su questo terreno si è mossa la ferma opposizione di importanti settori del mondo cattolico. “Comunione e Liberazione”, in una nota, ha scritto: «Una legge che piega il Servizio sanitario pubblico a fornire prestazioni che anticipano la morte dei malati afferma una visione secondo cui il valore e la dignità della persona dipendono dalla sua autonomia e dalle sue capacità, cosicché la malattia e la debolezza divengono prive di senso o, peggio, un peso di cui conviene liberarsi, finendo così per favorire quella “cultura dello scarto” che secondo papa Francesco “contagia tutti”».

































