martedì, aprile 28, 2026

Oggi Corleone saluta Nonuccio Anselmo

Nonuccio Anselmo 

DINO PATERNOSTRO

Giornalista, scrittore, memoria viva del nostro territorio. Con la sua penna ha raccontato Corleone con amore profondo: le lotte, le ferite, la bellezza testarda di questa terra. I suoi libri e i suoi articoli restano patrimonio di tutti noi.

Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino per i funerali di oggi, omaggio doveroso a un cittadino onorario che ha dato voce alla comunità e ha custodito la nostra storia. 

Ciao Nonuccio. Grazie per averci insegnato che raccontare è un atto di cura.  

Alla famiglia e ai suoi amici va il nostro abbraccio affettuoso e solidale.

LA STRAGE DI PORTELLA TRA STORIA E MEMORIA: incontro alla Casa del popolo di San Cipirello il 30 aprile alle ore 18


Mentre si approssima l'ottantesimo anniversario della strage che segnò in maniera indelebile la storia delle nostre comunità il Presidio Libera valle Jato e l'associazione Kaleidos - in collaborazione con l'Associazione Portella della ginestra, la Cgil Palermo e la biblioteca comunale di San Cipirello - hanno organizzato un incontro per ricordare e riflettere. 

Grazie alla presenza di studiosi, esponenti del sindacato e testimoni proveremo a guardare a questo episodio contestualizzandolo nella lotta sociale e politica in atto dal secondo dopoguerra e guardando alle sue conseguenze.

LA VISIONE. Il regista Pasquale Scimeca: “Il mio film sul maxiprocesso dedicato ai giovani”

Un fotogramma dal film "Il Maxiprocesso" di Pasquale Scimeca

L’aula bunker 
Il regista Pasquale Scimeca racconta il documentario a quarant’anni dal dibattimento del 1986: “Fu la dimostrazione che lo Stato può sconfiggere la mafia”

EMANUELE DI NICOLA

“Il Maxiprocesso” è il nuovo documentario diPasquale Scimeca. A quarant’anni dal maxiprocesso alla mafia siciliana nel 1986, il regista realizza un doc di montaggio di cinquanta minuti per tornare a mostrare quelle immagini. Proprio con lui ne abbiamo parlato.

Come nasce “Il Maxiprocesso”? Quali ragioni ti hanno spinto a realizzarlo

Legalità: il 28 e il 29 aprile a Palermo la III Assemblea nazionale Cgil contro mafie e corruzione. Domani i lavori in aula bunker con l'intervento di Maurizio Landini


Palermo 28 aprile 2026 - Oggi  e domani a Palermo si terrà la III Assemblea Nazionale contro mafie e corruzione. Saranno due giornate dense di confronto, memoria, approfondimento e impegno comune. L’assemblea si terrà il 29 nell’aula bunker.

Un’assemblea che, come ogni anno si svolgerà il giorno prima della ricorrenza dell’assassinio di Pio La torre e Rosario Di Salvo a cui è dedicata, che vuole rafforzare una convinzione essenziale per la Cgil: il contrasto alle mafie e alla corruzione non riguarda soltanto il terreno della repressione giudiziaria, pur indispensabile, ma chiama in causa la qualità della democrazia, la dignità del lavoro, la trasparenza delle istituzioni, il valore della partecipazione e la giustizia sociale. Il programma dell’Assemblea tiene insieme, in modo significativo, memoria e iniziativa.

Primo Maggio. Il tema della manifestazione a Portella di Cgil Palermo e Fillea per il 79° anniversario della strage è “Pace, Democrazia, Salute e Sicurezza, Costituzione”. Il corteo alle 9.30 e il comizio con Mario Ridulfo e le conclusioni del segretario generale Fillea Cgil nazionale Antonio Di Franco


Palermo 27 aprile 2026 – Primo Maggio a Portella della Ginestra per commemorare la strage del 1° maggio del 1947 in cui furono trucidate 11 persone, tra braccianti, contadini, donne e bambini.

“Pace, Democrazia, Salute e Sicurezza, Costituzione” è il titolo della manifestazione che quest’anno la Cgil Palermo organizza per il 79° anniversario della strage assieme alla Fillea Cgil Palermo e alla Fillea Cgil nazionale.

Alle 8.30 si terrà la commemorazione al cimitero di Piana degli Albanesi, con la deposizione di una corona di fiori nella cappella e la partecipazione a fianco di Cgil e della Fillea dell’amministrazione comunale e dell’eparchia di Piana. Alle 9 il concentramento di lavoratrici e lavoratori, cittadini e istituzioni presso la Casa del Popolo di Piana, in via Giorgio Kastriota. Il corteo, preceduto dalla banda di Mezzojuso “Giuseppe Petta”, partirà intorno alle 9.30 per raggiungere il pianoro di Portella, memoriale della strage.

CGIL CISL UIL PALERMO: MANIFESTO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO


Le Organizzazioni Sindacali di CGIL, CISL e UIL, da sempre impegnate nella tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, continuano la mobilitazione forte e unitaria affinché 
le Istituzioni si attivino per un cambiamento concreto, strutturale e non più rinviabile. 

Le Istituzioni preposte alla prevenzione ed ai controlli sulla sicurezza mettano in atto effettivamente le norme di legge in materia ed il Governo regionale, in virtù dello Statuto Speciale, si adoperi per migliorare la qualità delle stesse. Tanti, troppi sono gli incidenti, anche mortali, che accadono quasi quotidianamente sui luoghi di lavoro.

A Cuba si vive quanto negli USA. Con 1/7 dei soldi e un embargo da 60 anni


Non è un errore di statistica. L'aspettativa di vita a Cuba è 78-79 anni. Quella degli Stati Uniti è scesa a 76 anni nel 2021. Un paese sotto blocco commerciale totale dal 1962 sta letteralmente sopravvivendo meglio della prima economia del mondo.

Il PIL pro capite cubano si aggira intorno a 10.000 dollari. Quello americano supera i 70.000. Parliamo di un rapporto di 1 a 7. Con quei soldi, Cuba ha costruito un sistema sanitario universale che copre ogni cittadino dell'isola — e poi ha iniziato a coprire il resto del pianeta.

lunedì, aprile 27, 2026

“Il movimento dei fasci siciliani tra politica, mafia e antimafia”. Seminario di studi al No Mafia Memorial di Palermo


Il Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato Onlus organizza per domani, lunedì 27 aprile 2026 alle ore 16.30, presso il No Mafia Memorial (Corso Vittorio Emanuele, Palermo), un seminario dedicato ai fasci siciliani dal titolo: “Il movimento dei fasci siciliani tra politica, mafia e antimafia”.  

L’iniziativa nasce a partire dalla recente pubblicazione del volume La Sicilia insorta. I fasci dei lavoratori tra politica e storiografia di Dario Alessandro Librizzi, che sarà presente e dialogherà con i relatori.

Interverranno: Manoela Patti (docente di Storia contemporanea, Università di Palermo), Dino Paternostro (responsabile dipartimento Archivio e Memoria storica Cgil Palermo), Umberto Santino (presidente del Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato), Ferdinando Siringo (docente del Liceo “Margherita” di Palermo). Modera Fabio D’Agati (docente del Liceo classico “Umberto I” di Palermo).

sabato, aprile 25, 2026

Quale democrazia per l’Italia


di Giuseppe Savagnone

25 aprile

Hanno suscitato vivaci polemiche le parole del presidente del Senato, Ignazio La Russa, alla vigilia del 25 aprile. «Quando ero ministro della Difesa, nessuno mi obbligava, ma andavo a rendere omaggio al monumento che c’è al cimitero di Milano ai partigiani e portavo una corona, poi andavo al Campo 10 dove sono sepolti molti ignoti, diversi caduti della Repubblica Sociale italiana (…). Ci andavo in forma privata perché secondo me era un momento doveroso di una pacificazione. E lo rifarei».

Dove è sicuramente encomiabile il rispetto per i morti in quanto tali, ma ha lasciato perplessi l’equiparazione tra quelli caduti in nome dei valori che l’Italia celebra solennemente con la festa della Liberazione, vedendo in essi il fondamento della sua identità democratica, e quelli che hanno perso la vita combattendo contro questi valori. I morti devono essere visti anche per ciò che rappresentano. Anche i caduti delle SS meritano il rispetto che si deve a tutti i morti, ma siamo sicuri che le comunità ebraiche apprezzerebbero un discorso come quello di La Russa, se fatto da un ministro del governo tedesco nei confronti del corpo speciale di Hitler?

giovedì, aprile 23, 2026

Corleone, la sede CNA si rinnova: nuovi servizi e opportunità per le imprese del territorio


Corleone rafforza il proprio tessuto economico con l’apertura della nuova sede della CNA in via F. Bentivegna 104. A guidare il nuovo presidio saranno Luisa Falsone e Francesco Ingoglia, con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento concreto per imprenditori, artigiani e aspiranti tali dell’entroterra palermitano.

La sede metterà a disposizione un ampio ventaglio di servizi pensati per accompagnare le imprese in ogni fase del loro sviluppo, dalla nascita al consolidamento. Tra le principali aree di intervento spicca il settore credito e sviluppo, con strumenti di finanza agevolata, accesso a bandi e contributi a fondo perduto, redazione di business plan e progettazione professionale per nuovi investimenti e start up. Previsto anche il servizio di microcredito, con accesso rapido a finanziamenti e soluzioni di credito agevolato.

Corleone, il 25 aprile, Festa della Liberazione dal nazi-fascismo, davanti al cippo dei partigiani in villa comunale


La sezione A.N.P.I., la Camera del Lavoro “Placido Rizzotto” e il Comune di Corleone organizzano la celebrazione del 25 Aprile 2026, che quest’anno segna l’81° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, momento fondativo della nostra democrazia e dei valori costituzionali che ancora oggi guidano la convivenza civile del Paese.

La ricorrenza rappresenta non soltanto il doveroso omaggio alla memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà, la giustizia e la dignità della persona, ma anche un’importante occasione di riflessione collettiva sul significato attuale della Resistenza e sulla necessità di custodire e difendere quotidianamente i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana, nata proprio da quella stagione di lotta e di riscatto civile.

La cerimonia si terrà sabato 25 aprile 2026 presso la Villa Comunale di Corleone, con inizio alle ore 10.00, dove sarà deposta una corona di fiori davanti al cippo dedicato ai partigiani corleonesi, in memoria del loro sacrificio e del loro impegno per la libertà.

A seguire, alle ore 10.15, si svolgeranno gli interventi istituzionali del Comune di Corleone, del Consiglio Comunale dei Ragazzi, dell’A.N.P.I. e della CGIL, in un momento condiviso di ricordo, testimonianza e impegno civile.

mercoledì, aprile 22, 2026

DOMANI, GIOVEDI', RITORNA "IL TEMPO DELL'ORA", CON PIETRO GRASSO E "U MAXI"

Piero Grasso


Francesco La Licata

di SERGIO BUONADONNA

Torna “Il tempo dell'Ora”. E si potrebbe dire: era ora. Da domani, giovedì 23 aprile, su questa pagina l'appuntamento settimanale del gruppo di lavoro dei giornalisti de L’Ora, edizione straordinaria. Con una nuova formula: mezz'ora e un solo ospite per non appesantire l'intervista. Collegatevi quando vi fa più comodo e soprattutto  - se potete – condividete.

L'ospite è Pietro Grasso, oggi presidente della Fondazione Scintille di Futuro al termine di una lunga carriera che lo ha visto sul fronte antimafia e del rispetto della legalità, da giudice a latere del maxiprocesso del 1986, da procuratore capo della Repubblica di Palermo, da Procuratore nazionale antimafia e da presidente del Senato dove era stato eletto nelle liste di “Liberi e uguali”. Lo intervistano Francesco La Licata, Roberto Leone e Sergio Buonadonna.

"Omaggio per il 25 aprile anche ai caduti di Salò". La Russa, un nuovo caso. Il presidente del Senato torna sulle celebrazioni accendendo la polemica: "Commemorerei non solo i partigiani"

Ignazio La Russa, 78 anni, presidente del Senato e cofondatore di FdI

DI GIOVANNA VITALE


Ci riprova, Ignazio La Russa. Non è la prima volta che, a ridosso del 25 aprile, il presidente del Senato si lancia in una spericolata equiparazione tra i resistenti che morirono per liberare l'Italia e chi aderì alla Repubblica sociale istituita da Mussolini nel settembre ‘43. 

«Quando ero ministro della Difesa», ha rivendicato la seconda carica dello Stato in visita al Salone del mobile, «nessuno mi obbligava, ma andavo a rendere omaggio ai partigiani, al monumento che c'è al cimitero di Milano: poi andavo al Campo 10, dove sono sepolti molti ignoti, diversi caduti della Rsi». Un gesto «di pacificazione» celebrato «in forma privata», che «almeno quando si parla di coloro che hanno dato la vita, mi sembra doverosa», la chiosa. Coronata da un deciso: «E lo rifarei». 

"A testa alta”: Serafino Petta, testimone della strage di Portella, sarà ricordato con due iniziative domani al No Mafia Memorial e domenica alla Casa del Popolo di Piana. Cgil Palermo: “Sempre dalla parte dei lavoratori, contro i soprusi e la violenza mafiosa”


Palermo 22 aprile 2026 – “A testa alta”: con questo titolo domani e il 26 aprile si terranno due iniziative in memoria di Serafino Petta, testimone della strage politico-mafiosa di Portella della Ginestra, scomparso il 30 gennaio scorso. Aveva 16 anni quando vide la banda di Salvatore Giuliano sparare contro la folla di contadini riuniti per celebrare la festa del lavoro. Dopo l’eccidio del primo maggio 1947 partecipò alle lotte contadine e fu dirigente della Cgil. 

Il 23 aprile sarà ricordato al No Mafia Memorial, in corso Vittorio Emanuele, 353. Intervengono Maria Modica, responsabile della Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi, Daniele Petta, dell’associazione Portella della Ginestra, Carmelo Pollichino di Libera, il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e Umberto Santino, presidente di No Mafia Memorial.

La seconda iniziativa è in programma domenica 26 aprile alle 17,30 presso la Casa del Popolo di Piana degli Albanesi, in via Giorgio Kastriota, 38. Intervengono: Giusi Cerniglia, dell’associazione Portella, Francesco Citarda di Libera, il docente dell’Università di Palermo Matteo Mandalà, Dino Paternostro, responsabile del dipartimento Memoria e Legalità della Cgil Palermo e Umberto Santino.

martedì, aprile 21, 2026

Corleone, gli alunni delle elementari "investigatori per un giorno" al commissariato di Polizia

Alcuni momenti degli incontri di oggi 

Quella di oggi è stata una mattinata speciale per gli alunni della classi 5ªB e 5ªD dell'istituto "G.Vasi"che hanno incontrato i poliziotti del Commissariato di Pubblica sicurezza di Corleone per un incontro formativo in relazione al progetto Antimafi@4.0: la scuola in prima linea.

L’iniziativa intende rafforzare e consolidare negli studenti il rispetto della legalità e il senso di giustizia, per accrescere la fiducia nelle istituzioni e per incentivare sempre più la collaborazione reciproca tra giovani e Forze dell’Ordine. Calorosa, attenta e professionale è stata l’accoglienza manifestata dalla Polizia di Stato del Commissariato di Corleone. 

Corleone, secondo step della “Scuola di pace e fraternità”: felicità è partecipazione?

Un momento dell’incontro al Cidma

CLAUDIO DI PALERMO
Secondo step della “Scuola di pace e fraternità”, il progetto della diocesi di Monreale ha avuto come protagonisti gli studenti del liceo Don Colletto, giovani della comunità ecclesiale di Corleone e adulti particolarmente sensibili all’argomento.
Miriana Macaluso, coordinatrice del progetto, ha introdotto l’argomento ponendo all’uditorio la domanda che è anche il titolo dell’incontro “felicità è partecipazione?” e ha affidato il suo sviluppo alla Prof.ssa Cappuccio docente della facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’università di Palermo. La dottoressa Cappuccio ha condotto la riflessione partendo da quelle frasi che a volte suonano come luoghi comuni, quali l’invasione dei social nel mondo ed in particolare fra i giovani, la mancanza di comunicazione tra gruppi sociali, la solitudine di tanti che vivono nei

lunedì, aprile 20, 2026

Operazione antimafia, il segretario Cgil Palermo Ridulfo: “Città ancora sotto il controllo asfissiante della mafia”. Occasione per discuterne il 29 aprile alla III assemblea nazionale contro mafie e corruzione a Palermo con l'intervento di Maurizio Landini

Mario Ridulfo, segretario generale Cgil Pa

Palermo 20 aprile 2026 – “Un’operazione che svela ancora una volta la presenza di aree della città completamente assoggettate al controllo asfissiante della criminalità organizzata. 

Per fortuna anche questa volta le indagini riescono a perseguire illegalità e infiltrazioni ma lo spaccato è di un contesto criminale e mafioso in cui malgrado arresti e decapitazioni tutto sembra ricominciare ogni volta daccapo, di una città ostaggio di cosche, criminali e consorterie che si riorganizzano mettendo assieme vecchie generazioni di mafiosi e nuove leve malavitose, in un intreccio morboso con la borghesia mafiosa, la politica, la finanza e con l’uso di metodologie inedite e di insospettabili. La reazione è di scoraggiamento e sarà per la Cgil oggetto di riflessione, alla vigilia della III assemblea nazionale contro mafie e corruzione che si terrà il 29 aprile a Palermo, all’aula bunker, in cui è previsto l'intervento del segretario Maurizio Landini. Ma meglio la novità di altri 32 fermi, e la buona notizia che tutto è partito da chi ha trovato il coraggio civile di denunciare i tentativi di estorsione, piuttosto che il silenzio assordante di una Palermo che subisce la pressione mafiosa e il condizionamento dell’attività politica ed economica. Anche la politica dovrebbe stare più attenta: alla politica spetta un compito supplementare di selezione dei candidati e della classe dirigente. Plauso alle forze dell'ordine pe ril lavoro svolto”. Ad affermarlo è il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, commentando l’operazione che ha coinvolto boss di Brancaccio tornati in azione sul territorio dopo avere scontato condanne.

Blitz antimafia a Palermo, operazione congiunta di carabinieri e polizia. Trentadue le persone indagate. Le accuse, a vario titolo, sarebbero di estorsione, droga e associazione mafiosa


Tra i 32 fermi nel corso dell’operazione antimafia a Palermo c'è Nino Sacco che uscito dal carcere a maggio del 2024 era tornato a prendere il controllo del mandamento. 

Il boss scarcerato insieme agli altri 31 indagati sono accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, reati in materia di armi, trasferimento fraudolento di valori e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, oltre a ulteriori delitti aggravati dal metodo mafioso e dall’agevolazione dell’associazione mafiosa.

In azione nella zona di Brancaccio e Sperone i carabinieri del Reparto operativo e agenti di polizia della squadra mobile e dello Sco, coordinati dalla procura, diretta da Maurizio de Lucia, hanno fermato 32 indagati nei quartieri Brancaccio e Sperone accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione e spaccio di droga.

Nel corso della notte sono state eseguite numerose perquisizioni anche con l’ausilio dei vigili del fuoco che hanno aperto diversi magazzini e box. Perquisizioni anche in una impresa funebre della zona.

CORLEONE E LA STATUA DI S. FRANCESCO. IL CIRCOLO P.D.: PERCHÉ SI DECIDE SENZA DI NOI?


A Corleone manca un'autentica partecipazione popolare.

La vicenda della statua, al di là di qualunque valutazione di merito, ha rappresentato l'ennesimo esempio di un metodo sbagliato.

Una decisione dal forte valore identitario e simbolico per la comunità Corleonese, discussa (e forse già orientata) senza che la cittadinanza fosse mai realmente ascoltata, coinvolta o interpellata in modo trasparente.

Non si tratta di un caso isolato. Sulla destinazione di risorse pubbliche, sugli interventi urbanistici, sulle politiche sociali e giovanili, troppo spesso la Giunta comunale adotta scelte importanti senza alcun preventivo percorso di ascolto della popolazione.

domenica, aprile 19, 2026

Quelle parole che Francesco continua a dirci

 Il Papa incontra un gruppo di sacerdoti in Vaticano

Definiva la Chiesa come un ospedale da campo e vedeva il mondo impegnato in una terza guerra mondiale a pezzi. Ecco l'eredità del Papa che ci ha lasciati un anno fa

Di ANTONIO SPADARO

È trascorso un anno da quando le campane di San Pietro hanno annunciato la fine del lungo e vulcanico pellegrinaggio terreno di Jorge Mario Bergoglio, avvenuta il 21 aprile 2025, Lunedì dell'Angelo. Un anno è davvero poco per metabolizzare un pontificato che ha avuto la natura di un trauma — nel senso più autentico del termine: un contraccolpo evangelico che ha dato una scossa a un intero sistema di equilibri, ecclesiali e no. Come ogni trauma profondo, più lo si tenta di rimuovere, più agisce nelle profondità. La tentazione più insidiosa, oggi, è quella di trasformare Bergoglio in un'icona da archiviare, una collezione di fotografie emozionanti ma inerti. Sarebbe un grave errore. Ciò che Francesco ha seminato non appartiene alla superficie delle immagini, ma a una profondità che parla, con urgenza crescente, al nostro caotico presente.

L’omaggio al cinema per Bergoglio tra ironia e irriverenza

Pif. L'attore e autore con Giusy Buscemi e Carlos Hipolito che impersona Bergoglio


Il controverso film di Pif. La trama ha la forza dirompente della provocazione, talora fino a rasentare la blasfemia. Il gradimento non è stato unanime. Tuttavia la Commissione della CEl, pur riconoscendo degli eccessi, ne consiglia la visione in quanto è un viaggio tra cuore e fede, esistenziale

Nicola Filippone

Il 21 aprile 2025 si spegneva papa Francesco, a meno di 24 ore dal messaggio urbi et orbi, letto a San Pietro da mons. Ravelli il giorno di Pasqua. I suoi ultimi respiri sono stati per la pace, invocata con quella comunicazione risoluta e diretta, che aveva caratterizzato la sua personalità, tetragona sino alla fine, nonostante l’evidente sofferenza. 

Quei quarantamila siciliani emigrati oltre lo Stretto. La Germania rimane la prima meta


di Tullio Filippone

La fotografia di un’Isola che si svuota, scattata dall’ultimo report “Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes 

Oltre settemila siciliani hanno lasciato l’Isola per trasferirsi oltreconfine: portando alla cifra record di 826 mila il totale dei residenti iscritti all’Anagrafe degli italiani all’estero (Aire). La cifra, in realtà, comprende gli emigrati ma anche i figli di siciliani che nascono in altri Paesi. Ma delinea i contorni della fotografia di un’Isola che si svuota, scattata dall’ultimo report “Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes. A questo si aggiunge l’inarrestabile migrazione verso il Centro-Nord. Nel solo 2023, secondo i dati Istat, i cambi di residenza di siciliani che si sono spostati in altre regioni ha raggiunto quota 33.500. Sono i numeri dello spopolamento di una terra dove si svuotano i piccoli Comuni della provincia che spesso hanno più abitanti all’estero di quelli che sono rimasti, ma anche le grandi città. Basti pensare ai 38 mila palermitani che vivono in paesi stranieri. 

Il Papa: sono in Africa per incoraggiare i cattolici, non per dibattere con Trump

Papa Leone IV

Sul volo verso Luanda, in Angola, terza tappa del viaggio apostolico, Leone XIV saluta i giornalisti che lo hanno accompagnato in questi giorni e ringrazia il Camerun per l’accoglienza straordinaria: “Felice di aver vissuto questa esperienza”. Il Pontefice chiarisce anche il fatto che i suoi discorsi sono stati preparati settimane prima e che quindi non sono da interpretare “come se stessi cercando di dibattere nuovamente con il presidente degli Usa, cosa che non è affatto nel mio interesse”

Salvatore Cernuzio 

Sul volo Yaoundé/Luanda

Traccia un bilancio assolutamente positivo, Papa Leone XIV, dei tre giorni appena vissuti in Camerun, Paese che “rappresenta il cuore dell’Africa sotto molti aspetti: anglofono e francofono, con circa 250 lingue locali e una grande varietà di etnie”. In volo verso l’Angola, terza tappa del viaggio apostolico in Africa, il Papa - pochi minuti dopo il decollo - si reca dai giornalisti al seguito per ringraziarli per il lavoro svolto (“Spero abbiate trascorso un buon periodo in Camerun”) ma anche per chiarire alcune questioni relative all’interpretazione data alle sue parole di questi giorni.

Narrazione non accurata

sabato, aprile 18, 2026

MICCOLI: «A PALERMO MI SENTIVO COME MARADONA A NAPOLI. IL 26 SETTEMBRE IL MIO ADDIO AL BARBERA»


Fabrizio Miccoli ha presentato il suo libro “Fabrizio Miccoli, gloria e peccato di un campione” al Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

L’ex capitano rosanero ha ripercorso alcuni momenti della sua carriera e del suo rapporto con Palermo, soffermandosi anche sulle attività che porta avanti oggi nel mondo del calcio e annunciando una partita d’addio allo stadio Renzo Barbera.

Ecco le sue parole:

ULTIMA CONFERENZA STAMPA

Sánchez riunisce i progressisti. Schlein: "Basta guerre illegali"

Il premier spagnolo Pedro Sánchez e la segretaria del Pd Elly Schlein posano per un selfie a margine del vertice dei progressisti a Barcellona


A Barcellona la mobilitazione "globale" della sinistra. La segretaria Pd: "Tocca a noi costruire un altro mondo"

DALLA NOSTRA INVIATA A BARCELLONA Giovanna Vitale

El pueblo unido si aggira euforico per i padiglioni della Fira, chiamato a raccolta da Pedro Sánchez e Ignacio Lula in quel di Barcellona per dimostrare che le forze democratiche e progressiste — nonostante tutto — esistono e resistono all'urto delle destre nazionaliste che stanno sconvolgendo il mondo. Fanno rete e per la prima volta si ritrovano, insieme, per dire no alla guerra; «contrastare l'ondata reazionaria e guarire le ferite che altri hanno aperto», esortano i due presidenti; organizzare una risposta in grado di frenare l'Internazionale nera capitanata da Donald Trump, che comincia a manifestare le prime crepe. 

Il momento non è scelto a caso: la batosta subita da Meloni al referendum e la sconfitta di Orbán in Ungheria provano che «la spinta propulsiva dei sovranisti si sta esaurendo», annota il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Obiettivo: creare «un'alternativa» al nuovo disordine globale imposto con le bombe. Parola cara a Elly Schlein, a dispetto di Giuseppe Conte unica leader della sinistra italiana invitata alla Global progressive mobilitationdove ha portato una ventata di ottimismo.

Distretto sanitario di Corleone, una ragazza aggredisce un’impiegata. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato l’hanno individuata e deferita alla Procura della Repubblica

L’ingresso del Distretto sanitario di Corleone


Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato PS Corleone hanno individuato e deferito alla Procura della Repubblica di Termini Imerese una giovane donna di Giuliana (PMG), autrice di una violenta aggressione nei confronti di un'impiegata in servizio al Distretto Sanitario 40 a Corleone.

La mattina dello scorso 15 aprile si sono presentati all'Ufficio Sanitario di Corleone i componenti di un nucleo familiare di Giuliana, un paesino vicino Corleone, per presentare la domanda di esenzione dalle prestazioni sanitarie (Ticket). L’impiegata, arrivata in ufficio, già trovava davanti la porta i predetti soggetti, i quali erano intenti anche a litigare tra loro parlando ad alta voce in quanto non riuscivano a compilare la domanda per l'esenzione. L'impiegata chiedeva loro gentilmente di recarsi al piano terra per essere messi in lista e farsi aiutare nella compilazione dei moduli, ma per tutta risposta riceveva insulti ed urla, sino a quando una giovane donna, prendeva una rincorsa e con le mani alzate colpiva l'impiegata che istintivamente si voltava per coprirsi il volto. Per la violenza dei colpi ricevuti alle spalle, l’impiegata cadeva per terra facendosi molto male. 

La grammatica violata della politica


di Giuseppe Savagnone

La fine della grammatica politica

Percepiamo tutti di stare vivendo uno dei momenti più convulsi e drammatici della storia del mondo dalla fine della seconda guerra mondiale. Non molti, però, sembrano rendersi conto di quanto influisca su questa crisi epocale – al di là dei singoli nodi problematici – il deterioramento del modo stesso di fare politica. Fino a ieri, esisteva una stessa grammatica che anche i nemici più acerrimi condividevano e rispettavano. Così, nei rapporti internazionali, perfino le fasi più critiche del rapporto conflittuale tra il blocco socialista e quello capitalista avevano potuto essere gestite e controllate in base a questa grammatica comune. C’erano  – a differenza di adesso – forti contrasti ideologici, visioni dell’uomo e della società opposte, ma tutti accettavano le stesse regole del gioco e chi cercava di violarle era costretto a farlo di nascosto, barando.