10/12/2026

Freedom Flottilla Italia: “Siamo stati in Libano nei vari campi profughi palestinesi dal Nord al Sud…


NINO ROCCA*

Dal giorno 15 settembre sino al giorno 20 siamo stati nei vari campi profughi palestinesi dal Nord al Sud, abbiamo visto al sud i bombarbamenti dei Sionisti ai villaggi Libanesi al confino con Israele e dopo i borbamenti l’occupazione degli stessi.

Abbiamo partecipato alla commemorazione della terribile strage avvenuta nell’82 nei campi profughi si Sabra e Chatila dove sono stati massacrati più di 3000 civili uomini donne e bambini e poi seppelliti in fosse comuni. Dodici campi profughi nel Libano, la terra dei Cedri, sparsi su una striscia di terra lunga 250 chilometri e larga al massimo 60. A ridosso delle città principali: Tripoli, Beirut, Baalbek, Sidone, Tiro. Fuori, ma non troppo. Così come la storia, o meglio i suoi epigoni, hanno deciso di collocare il popolo palestinese. In un limbo. Catastrofico, disumano, atroce.

La pagina di giornale ritrovata dopo 103 anni, la foto inedita di Orcel

Giusi Torrente (Fiom) e Miriam Giuliana, pronipote di Giovanni Orcel con la foto e il giornale ritrovati

Questa pagina di giornale, per noi inedita, è stata ritrovata (grazie a Miriam Giuliana, pronipote di Giovanni Orcel). È stata presentata stamattina da Dino Paternostro, responsabile del dipartimento Archivio e Memoria storica della Cgil Palermo, agli studenti dell’IISS “Regina Margherita”, nella prima delle due iniziative per ricordare il 106mo anniversario dell’assassinio di Orcel.

La pagina del giornale "La Sicilia grafica, organo dei tipografi siciliani", del 1923, ritrovata fortunosamente in un vecchio baule di famiglia da Miriam, ricorda i tre anni trascorsi dall'omicidio mafioso del dirigente sindacale della Camera del lavoro e segretario generale della Fiom di Palermo (avvenuto il 14 ottobre 1920). E riporta una foto anch'essa inedita di un giovane Orcel, che pubblichiamo nella versione "restaurata", la cui copia è stata donata da Miriam alla Cgil e alla Fiom.

Navi Pillay, la donna sudafricana discriminata tre volte che ha lottato per Gaza


Nata povera, è stata la prima non bianca nell'Alta corte del suo Paese. "I massacri nella Striscia? Non serve coraggio per dire la verità"

DI FABIO TONACCI

Navi Pillay non poteva fare l'avvocato perché era povera, era donna e non era bianca. Tre volte discriminata nel Sudafrica dell'apartheid. «Tuo padre guida gli autobus, non può procurare clienti facoltosi allo studio», le dissero. «Che succede se rimani incinta?», le domandarono. «Sei nera, nessun impiegato ti darà retta», la avvertirono. Ma le vite straordinarie esondano dagli argini, soprattutto se innalzati da altri, sono straordinarie proprio per questo, seguono traiettorie solitarie e ostinate. E arrivano dove altri non osano.

Perciò una giovane donna di nome Navanethem, ma che tutti a Durban chiamavano Navi, di origini indiane (i nonni erano tamil, portati dai coloni per lavorare nelle piantagioni coloniali da zucchero), quinta di otto figli, spirito libero e ironico, si è presa da sola quel che non le era concesso prendere. Era il 1967, aveva 26 anni: prima donna non bianca a capo di uno studio legale nella provincia di Natal.

10/11/2026

Dietro il caso Maricarmen un modello di città che svanisce

Maricarmen Abascal

Don Francesco Romano e Don Cosimo Scordato 

La vicenda nella nostra nonnina spagnola Maricarmen, morta all'ospedale dopo essere stata sfrattata dalla sua abitazione, ha scatenato una sequenza di manifestazioni in Spagna e non solo, coinvolgendo scuole, università, gente comune, tutti scesi in piazza in segno di solidarietà per lei ma anche per rivendicare il diritto alla casa soprattutto per i più diseredati e le persone in difficoltà. 

Il diritto alla casa viene riconosciuto anche dalla nostra Costituzione Italiana che, secondo gli articoli 2 e 3, può essere collegato “al pieno sviluppo della persona umana e alla rimozione degli ostacoli economici e sociali che limitano l'uguaglianza dei cittadini”. Diritto, però, che viene offuscato, se non addirittura conculcato, da una prassi che rende possibile sempre più il profitto di tanti speculatori e di tanti fondi di investimento che, senza guardare in faccia a nessuno, stanno rendendo sempre più difficile l’accesso alla casa. 

Ci scrivono. Diciamo “No, grazie, alla filosofia di Trump!”, ma dobbiamo dire cosa dovrebbe esserci al suo posto


GAETANO MANNINA

ho letto con gratitudine l'analisi di Giuseppe Savagnone. Ha fatto quello che da mesi non vedevo fare: ha preso sul serio il trumpismo. Non come folklore, non come tweet, ma come filosofia.

E ha ragione quando dice che “Si sottovaluta solitamente la portata culturale, oserei dire filosofica, del trumpismo” e che dietro ci sono Vance e Rubio a costruire un disegno destinato a durare.

Savagnone ha colto il punto che ci interessa come cristiani: l'inganno sta proprio nella parte nobile del discorso.

La filosofia del trumpismo

 

Il presidente USA Trump

di Giuseppe Savagnone

Il richiamo ai valori perduti dall’Europa

Si sottovaluta solitamente la portata culturale, oserei dire “filosofica”, del trumpismo. 

Lo si riduce al personaggio umano che lo rappresenta, con il suo narcisismo, le sue buffonate, le sue contraddizioni. A ricordarci che dietro questo c’è molto di più sono stati i suoi due uomini di fiducia, il vicepresidente J. D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio – non a caso i più probabili candidati a succedergli, nelle prossime elezioni presidenziali – i quali, in due importanti discorsi, hanno delineato una prospettiva ideale destinata a sopravvivere all’attuale inquilino della Casa Bianca e a influire in modo decisivo sul futuro degli Stati Uniti e dell’intero Occidente.

10/10/2026

La partita del Palermo. A EMPOLI RIECCO LA VALANGA ROSANERO


di Gaetano PERRICONE

Pazzo, incredibile, divertentissimo Palermo a Empoli. Vince 2-4 una partita spettacolo. Si mangia sei gol fatti nel primo tempo, con due pali e tre paratissime del portiere toscano Seghetti. 

Va sotto su rigore sfortunato, trasformato da Saporiti in avvio di ripresa; si arrabbia e ne fa tre, bellissimi, in dodici minuti con u biunnu Joel Pohjanpalo, super Antonio Palumbo e l'irrefrenabile, anche in errori, Dennis Jhonsen, arrivato a quota quattro; si becca un altro rigore, per ingenuità di Ranocchia, ripetuto due volte e realizzato da Popov a dieci minuti dalla fine; ci fa addirittura soffrire, fino a quando all'88esimo Tommaso Cassandro non ristabilisce le gerarchie, realizzando di potenza il suo primo gol con la maglia del Palermo.

Questa la sintesi di una partita che, se il Palermo avesse vinto almeno10-2, avrebbe fatto semplicemente il proprio dovere: trasformare in gol l'infinità di occasioni create con un gioco spumeggiante e una superiorità schiacciante, una vera e propria valanga rosanero.

Programma nazionale Equità nella Salute (PNES), lunedì visite specialistiche gratuite all’ospedale di Corleone


Il 12 ottobre, dalle 9.30 alle 16, previste prestazioni di medicina interna, diabetologia, cardiologia e screening visivo. Accesso riservato alle persone in condizioni di vulnerabilità socio economica in possesso dei requisiti previsti dal programma. 

CORLEONE 10 OTTOBRE 2026 – Visite specialistiche gratuite per le persone in condizioni di vulnerabilità socioeconomica. 

Lunedì 12 ottobre, dalle 9.30 alle 16, l’Ospedale di Corleone, in via Don Giovanni Colletto 44, ospiterà una giornata di assistenza sanitaria promossa dall’ASP di Palermo nell’ambito del Programma nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027, finanziato dall’Unione europea.
L’iniziativa prevede prestazioni di medicina interna, diabetologia, cardiologia e screening visivo, con l’obiettivo di agevolare l’accesso alle cure e alla prevenzione per le persone che incontrano maggiori difficoltà nell’utilizzo dei servizi sanitari.

Ambizioni e guai di Giusi&Gaetano a tutta Forza Italia

Gaetano Armao e Giusi Bartolozzi 

di PINO CORRIAS

Un applauso per l’alto profilo istituzionale di questa bella coppia di moglie e marito: Giusi Bartolozzi e Gaetano Armao. Lei magistrato di massimo potere a Roma, lui avvocato di massimo prestigio a Palermo. 

Siciliani di nascita, di vocazione e di destino. Sempre eleganti e carichi di ambizioni. Berlusconiani in purezza. Devoti al punto da cantare con Silvio l’inno tra le bandiere di Forza Italia ai bei tempi, quando la Sicilia era tutta candita d’azzurro elettorale, come certe cassate da addentare e masticare una fetta alla volta, mentre Berlusconi a Palazzo Chigi diceva: “Tranquilli, ce n’è per tutti”.

10/09/2026

Giovanni Perrino: tra poesia e narrativa, “la bianca notte dei passeri”

Angela Pizzitola 


Pubblichiamo una riflessione - recensione di Angela Pizzitola sul libro di Giovanni Perrino, presentato lo scorso 6 ottobre a Corleone, dal titolo “La bianca notte dei passeri”. È il suo intervento “rivisitato”, che ha contribuito ad animare ed impreziosire l’iniziativa organizzata dal nostro giornale e dal Cidma. (dp)

 ANGELA PIZZITOLA

Abbiamo apprezzato Giovanni Perrino come poeta, attraverso le numerose sillogi di cui ci ha fatto dono, da Mala Strana alla Liturgia degli anni, fino al Breve Tempo, i cui versi ho avuto modo di meditare per una presentazione che, poi, per motivi contingenti, non si è potuta più realizzare. 

Mi è parso di cogliere nelle sue numerose liriche la ricerca e l’affermazione di uno spazio e un tempo interiore, una sorta di ”vindica te tibi” che, attraverso parole essenziali attinte nella profondità dell’anima, e che ”bucano inaspettate la nebbia del quotidiano”, il poeta dà alla vita un senso nuovo, perché ci conduce ad interpretarne il valore e l’essenza. 

A Campobello di Licata, SILVIA LOTTI presenta ENTROPIA e ARTE II, interventi con proiezioni, poesia-ascolto, video, pittura, mostra, composizioni, poesia


Rudolf Arnheim (1904–2007), celebre teorico dell'arte, fa notare che l’arte, così come la vita biologica, si muove costantemente tra due forze: una (quella entropica del cosmo) che spinge verso lo scarico della tensione, che cerca la massima semplicità, la quiete e il minor dispendio energetico; l’altra (quella ad esempio vitale della biologia) che tende ad erigere strutture complesse, differenziate e ricche di significato. 

L’arte pone queste forze in delicato equilibrio: l'opera d'arte perfetta non è un sistema a massima entropia (il caos totale, dove tutto si equivale e si annulla) e non è solo un sistema di ordine, l’arte apporta significati attraverso  l’organizzazione coerente di una tensione dinamica.

“La percezione visiva, l’atto del ‘guardare’ - commenta Silvia Lotti – non è una pura registrazione meccanica della realtà ma contiene una ricerca attiva di struttura e di significato: il sistema visivo umano organizza i dati sensoriali secondo criteri di semplicità, di ordine, di equilibrio, e anche quando guardiamo un'opera d'arte il nostro cervello cerca configurazioni stabili”, anche in quelle vie dell'arte moderna (come certo Espressionismo Astratto, certa arte concettuale) che sfidano l'ordine tradizionale oscillando tra la ricerca di un equilibrio elementare e il rischio della dissoluzione caotica...”.

10/08/2026

PREMIO NAZIONALE HONOS 2026 PROMOSSO DALLA GALLERIA ETNO-ANTROPOLOGICA. A Noto il riconoscimento a chi promuove legalità, cultura e impegno civile


Sarà la Sala Gagliardi di Noto a ospitare, sabato 10 ottobre 2026 - pre-evento ore 17.30, la cerimonia conclusiva del Premio Nazionale Honos 2026, promosso dalla Galleria EtnoAntropologica di Solarino.
Premio nato dalla volontà della prof.ssa Giuseppa Gozzo, cittadina attiva impegnata nel rispetto dell'ambiente, presidente ventennale del WWF e dell'Osservatorio Civico del Territorio, e dedicato allo studioso di storia patria Paolo Listro, consorte della prof.ssa Gozzo, compagno di vita e di lotte comuni
.

Il Premio, organizzato dalla Galleria EtnoAntropologica, ha ricevuto il patrocinio gratuito quale sostegno al progetto sociale dai Comuni di Canicattini Bagni, Contessa Entellina, Santo Stefano Quisquina, Palazzo Adriano, dalla Regione Siciliana e dall'Abbazia Monumentale di Santa Maria del Bosco di Calatamauro.

Disability Pride, salpa la barca a vela Our Dream: un bastimento carico di inclusione


di Patrizia Gariffo

La Lega navale italiana gestisce un’imbarcazione confiscata alla criminalità per progetti con persone con disabilità

La rivoluzione viene anche dal mare. Domenica 11 ottobre, alle 10.30, le barche della Lega navale italianasalperanno dalla Cala di Palermo per l'ultimo evento del Disability Pride Palermo 2026. Tra queste ci sarà "Our Dream", un’imbarcazione sequestrata alla criminalità organizzata e utilizzata dalla Lega Navale per progetti sociali e per la vela per persone con disabilità. Questo evento rappresenta forse più degli altri il tema della quinta edizione della manifestazione: "Disabilità rivoluzionarie".

Giovanni Perrino, la sua Itaca petrosa, la sua Corleone selvaggio borgo natio…

 Pubblichiamo l’interessante relazione introduttiva svolta dalla prof.ssa Benedetta Marcianti alla presentazione del libro di Giovanni Perrino “La bianca notte dei passeri”, tenuta nel salone del Cidma a Corleone lo scorso 6 ottobre 2026.  


Benedetta Marcianti


Benedetta MARCIANTI

“Un paese ci vuole, non fosse altro che per il gusto di andarsene via” Cesare Pavese (La luna e i falò)

Itaca ancora Itaca, così recita l’incipit del libro. “Non saresti partito senza di lei” (Costantino Kavafis)

Così per Marco, il protagonista, senza la sua Itaca petrosa, senza la sua Corleone, selvaggio borgo natio, non sarebbe partito, non avrebbe avuto il desiderio di costruire la sua esistenza lontano da quell’ambiente, come se la fuga fosse l’unica possibilità, come un biglietto della lotteria di Capodanno che si compra ogni anno per tentare la fortuna, anche se sa che si parte per “un vuoto lago salato”. Eppure è un viaggio che prevede un Nostos, un ritorno, non necessariamente fisico, sull’onda dei ricordi che nonostante la convinzione che la sua vita sia “altrove”, restano indelebili  nella sua mente e nel suo cuore, come le navi che partono e arrivano con il loro fascino intatto e il loro carico di ricordi e nostalgia.

Nostalgia (nostos + alghia), desiderio di tornare a vivere un luogo, rimpianto per le occasioni perdute.

SALUTE MENTALE. Legare i malati ai letti è il mio retaggio di un passato che non deve tornare


FILIPPO SENSI

Con la risoluzione votata all’unanimità, il Parlamento chiede al governo un impegno chiaro al superamento della pratica della contenzione meccanica che è stata all’origine della rivoluzione basagliana

Non è capitato molte volte nel corso di questa legislatura. Un paio di occasioni, molto importanti, sulla violenza di genere (anche se sul consenso siamo arrivati a un passo, e invece). Ma poi niente, mai. Figurarsi poi in vista delle elezioni, con destra e sinistra arroccate nei loro spalti. Non si parla col nemico. I fascisti, i comunisti. Per questo assume un significato politico più generale il voto all’unanimità in commissione Diritti umani al Senato su una risoluzione che impegna il governo a superare la contenzione meccanica, nome astruso per dire della triste abitudine di legare i malati ai letti nei luoghi di cura della salute mentale, con una mossa semplice, efficace.

Le primarie del “Campo largo” e la pesantezza dell’essere elettore della sinistra


di
NINO CUFFARO

Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La prova per questo obbiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita. 
Enrico Berlinguer 7 Giugno 1984, Padova


A differenza dell’elettore ideale immaginato dalla comunicazione politica contemporanea, che reagisce agli slogan e si identifica emotivamente con un leader, l’elettore di sinistra tende a problematizzare, a chiedere spiegazioni, a pretendere coerenza tra parole e fatti. Quando queste spiegazioni non arrivano e la coerenza viene meno, spesso non cambia semplicemente partito: smette di votare. 

Da mesi, nel cosiddetto Campo largo, si discute dell’eventualità di indire primarie per scegliere il candidato premier. Eppure, a pochi mesi dalle elezioni, non si intravede un confronto altrettanto serio sul programma, sulla visione del Paese e sulla strategia necessaria per costruire un’alternativa credibile di governo. 

10/07/2026

Tanzania, l'ambasciata celebra con un libro San Francesco d''Assisi. Fra Paolo cavaliere della Stella d’Italia

Fra Paolo Boldrini 


A Fra Paolo Boldrini, dei Frati Minori Rinnovati basati a Pomerini (Iringa), l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia, conferitagli dal Presidente della Repubblica

(ANSA) - NAIROBI, 03 OTT 2026 - In occasione dell'ottocentesimo anniversario del transitus di San Francesco d'Assisi, l'ambasciata d'Italia a Dar es Salaam ha presentato il 2 ottobre, il libro "Saint Francis of Assisi in Tanzania. A Living Presence" presso il centro dei Cappuccini di Dar es Salaam. 

Il volume, in swahili e inglese, ripercorre la vita e la spiritualità del Santo Patrono d'Italia, include alcune delle sue preghiere (in italiano, inglese e swahili) e illustra la presenza francescana in Tanzania, dall'arrivo dei primi missionari francescani nel 1921 alle attuali circa venti congregazioni francescane attive nel Paese.

Fra Paolo: “Credo che il Signore continuerà a mandarmi sorelle e fratelli tanzaniani e italiani che mi accompagneranno con gioia e speranza fino all’incontro con sorella morte”

La consegna dell’onorificenza a fra Paolo

Fra Paolo
Il discorso di Fra Paolo durante la cerimonia di consegna dall’onorificenza 
di Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia, conferitagli dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
(Complimenti vivissimi al caro fra Paolo, che continua a mantenere un posto speciale nel nostro cuore e nel cuore di tutti i corleonesi onesti - d.p.)

di FRA PAOLO BOLDRINI

Alla fine della sua vita terrena san Francesco ha lasciato un testamento in cui non ha dato disposizioni su come dividere delle proprietà che lui non aveva, ma per aiutarci a rileggere con uno sguardo di fede la sua avventura terrena. Ad un certo punto dopo aver raccontato la sua esperienza iniziale di conversione, scrive “Il Signore mi dette dei fratelli”. Ricordo queste parole di San Francesco, perché la mia esperienza in Tanzania l’ho vissuta fin dall’inizio così: un imprevisto dono di Dio. Così come Francesco non aveva previsto che altri volessero seguire il suo esempio vivendo in fraternità, neppure io avevo previsto di imbarcarmi su un aereo e passare quasi tutta la mia vita in Tanzania! Io ero contento che la nostra recente (1972) fondazione dei Frati minori rinnovati avesse dei fratelli desiderosi e pronti per partire come missionari in Tanzania collaborando con la diocesi di Agrigento che aveva già la gestione di una parrocchia nella diocesi di Iringa.

Il principale rivale di Netanyahu alle elezioni è un generale: Gadi Eisenkot

Gadi Eisenkot durante il lancio della campagna elettorale di Yashar, il 30 giugno 2026

Il partito di Gadi Eisenkot è messo bene nei sondaggi per le elezioni di ottobre: in un paese dove tutta la politica è spostata a destra è considerato centrista

Secondo i sondaggi in Israele c’è un uomo che può battere Benjamin Netanyahu alle elezioni del 27 ottobre: è Gadi Eisenkot, ex capo delle Forze armate. Eisenkot ha 66 anni, ha iniziato a fare politica dal 2022 dopo aver chiuso con la carriera militare e solo dallo scorso settembre ha creato un suo partito, Yashar. In Israele a ottobre si vota per rinnovare il parlamento e non direttamente per eleggere il primo ministro, ma Yashar è il partito di opposizione che dovrebbe ottenere più voti e quindi più seggi, rendendo Eisenkot il candidato naturale a capo del governo.

L’ATTACCO TERRORISTICO DI HAMAS DEL SETTE OTTOBRE, UNA DATA CHE SIA UN MONITO PER LA PACE

Elio Sanfilippo


Sette ottobre 2023. Sono trascorsi tre anni dal terribile attacco terroristico del gruppo di Hamas agli israeliani nella striscia di Gaza che ha innescato una violenta risposta da parte dello Stato di Israele che non ha risparmiato la popolazione civile.

Da una parte Hamas è stato accusato di avere eseguito brutali atrocità su esseri indifesi e dall’altra Israele di avere perpetuato un vero e proprio genocidio.

Si sono cosi riproposte due tifoserie contrapposte che hanno coinvolto non solo i cittadini ma anche i governi europei. Sarebbe ora di mettere da parte il tifo che non serve a trovare una soluzione ad un grave e drammatico problema che insieme all’Ucraina costituisce una serie minaccia alla pace mondiale.

Cerda, ricordare e resistere per rinascere. Presentazione del libro di Franco Li Pomi e Vincenzo Muscarella


Dopo ottant’anni dall’oblio emergono i nomi di dodici coraggiosi picciotti cerdesi che all’indomani dell’8 settembre 1943 nel momento più tragico scelsero consapevolmente da che parte stare.

Attraverso il testo “CERDA: RICORDARE E’RESISTERE PER RINASCERE” Franco Li Pomi e Vincenzo Muscarella restituiscono un pezzo di memoria negata. Silvio Alaimo, Nicolò Castiglia, Giuseppe Fusco, Vittorio Geraci, Giuseppe Grispino, Pietro Interbartolo, Attilio La Monica, Antonino Leta, Angelo Li Pomi, Carmelo Lodato, Salvatore Romano, Ignazio Vaccaro, questi i nomi dei dodici Partigiani di Cerda che per troppo tempo sono rimasti sepolti dall’indifferenza e dalla colpa di chi sapeva e tacque e della loro stessa paura.

10/06/2026

LA SALUTE DEL CERVELLO, L’ASP PALERMO ADERISCE ALL’(H) OPEN WEEKEND DI FONDAZIONE ONDA

La sede Asp di Palermo

DAL 7 AL 9 OTTOBRE INFO POINT E ATTIVITÀ GRATUITE IN OTTO SEDI DELL’AZIENDA: ACCESSO LIBERO, SENZA PRENOTAZIONE E SENZA RICETTA
PALERMO 6 OTTOBRE 2026 – La salute del cervello sarà al centro di tre giornate di prevenzione, informazione e ascolto organizzate dall’ASP di Palermo nell’ambito della prima edizione dell’(H) Open Weekend sulla salute del cervello, promosso da Fondazione Onda ETS. L’Azienda sanitaria aderisce all’iniziativa con un programma articolato che coinvolge otto sedi del territorio, da Palermo alla provincia fino a Lampedusa.

Armao, le mazzette in un video, nascondeva i soldi incassati nel suo orologio a pendolo


Corruzione, l'ex vicepresidente della Regione Sicilia ripreso dalle video- camere della polizia in auto e nello studio

DI SALVO PALAZZOLO

Mettili qua — dice con tono perentorio all'amico che sta per passargli una mazzetta — nel sacchetto dell'immondizia». E ride. Gaetano Armao — avvocato e docente universitario, ex vice presidente della Regione e marito dell'ex capo di gabinetto del ministro Nordio — è stato ripreso mentre conta soldi, dentro un'auto. La microtelecamera piazzata dagli investigatori della squadra mobile ha colto tutta la sua ansia: «Questo per cos'è?». E l'amico, Pierluigi Matta, pure lui avvocato e cultore della materia di Armao a Scienze politiche, spiega: «Agosto». 

Mattarella e Zuppi ad Assisi nel segno di san Francesco: "Il suo sole illumini la pace"

 Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri sul sagrato di Assisi 

Mons. Matteo Zuppi
LA VISITA. 
Il presidente alla messa per gli 800 anni dalla morte del santo. Il capo della Cei: "La guerra non è un destino"

DAL NOSTRO INVIATO CONCETTO VECCHIO

Mai come oggi San Francesco sarebbe necessario. Infatti, da lassù, dalla loggia del sacro convento, Sergio Mattarella ne attualizza gesti e pensieri. Per gli ottocento anni dalla morte fa un discorso pacifista: «Terribili conflitti insanguinano tante parti del mondo, e addirittura da alcune parti si tornano a benedire le armi e a porre gli eserciti sotto insegne religiose: Francesco ci insegna che non c'è colpa maggiore di quella di uccidere altri uomini in nome di Dio». In tremila almeno, da tutta Italia, sono giunti per ascoltarlo. Prima di lui il cardinale Matteo Zuppi, nella basilica superiore, aveva fatto un'omelia fortissima, denunciando «la cultura della potenza, volgare, invadente», da cui «siamo sedotti», e mettendo in guardia dai «nazionalismi che rovinano le nazioni». 

10/04/2026

V^ RASSEGNA DI POESIA A CORLEONE: LA PAROLA AI POETI DEL TERRITORIO


A Corleone riparte la Rassegna di poesia, giunta quest’anno alla quinta edizione.

L’iniziativa è promossa in sinergia dal Rotary Club di Corleone e dalla Pro – Loco e patrocinata dal Comune di Corleone, si conferma un appuntamento di grande spessore per dare voce e visibilità ai talenti del territorio.

È nostra intenzione, affermano Ciro Spataro e Luca Gazzarra, rispettivamente presidenti delle due associazioni, offrire uno spazio di aggregazione culturale non solo per l’intera comunità di Corleone ma anche per i paesi viciniori tra cui Campofiorito, Marineo, Prizzi, Bisacquino. Ecco perché invitiamo i poeti ad iscriversi con le loro liriche contattando Angela Leone.

L’appuntamento è per sabato 17 ottobre, alle ore 18.00, presso il Complesso Monumentale di Sant’Agostino. La rassegna viene presentata dalla poetessa Delia Pecoraro, ed avrà diversi interventi musicali fra cui quello del complesso di frati “Note Crescenti” guidato dal clarinettista Pietro Vivona. 


LUCIANO LABRUZZO SCRIVE ANCORA AL SINDACO SULLA GALLERIA CHIUSA: “UN MESE DI BUGIE E PRESE IN GIRO: ORA LA MIA RABBIA È QUELLA DI TUTTA LA CITTÀ”


Luciano Labruzzo
di LUCIANO LABRUZZO

Oggi, 4 ottobre, ricorre esattamente un mese da quel 4 settembre in cui ci era stata sbandierata con gran classe la ripartenza dei lavori in Galleria. Ci avevano riempito la testa con varianti, amianto, centinaia di migliaia di euro in più e promesse di impegni imminenti.

Andate a vedere oggi stesso: NON C'È SEGNO DI ANIMA VIVA. IL NULLA PIÙ TOTALE! E sapete qual è la cosa più sconcertante e indignante? Il Sindaco, da me e da centinaia di cittadini più volte sollecitato, si è chiuso in un silenzio mortificante. Ma non è il solo! Anche la Presidente del Consiglio Comunale aveva solennemente promesso che avrebbe vigilato passo dopo passo sull'avanzamento dei lavori. Mi chiedo e vi chiedo: ma cosa avete vigilato in questo mese? Il vuoto? L'assenza di operai? Il silenzio di ANAS?

(Effettivamente non dare nessuna risposta ai cittadini che chiedono notizie su temi di pubblico interesse ci sembra incredibile, assurdo. E la cosa grave è che non si tratta di svista, ma di scelta di strategia comunicativa: “non possiamo perdere tempo a parlare con questo/questi!”. Tipo il marchese del grillo… ci uniamo anche noi alla richiesta: diteci perché i lavori della galleria sono di nuovo fermi! Dismettete questo stupido atteggiamento del marchese del grillo! (dp)

Benigni: “San Francesco dimostra che un altro mondo è possibile”


di Roberto Benigni

Quella del santo di Assisi, morto ottocento anni fa, è una rivoluzione che riscatta una società violenta contro gli umani, gli animali, la natura. L’anticipazione del monologo del premio Oscar in uscita in libreria e stasera su Rai Uno

Tanti si unirono a san Francesco perché esercitava un fascino irresistibile, e questo lo sappiamo. Ma soprattutto perché il mondo dell’epoca di Francesco è un mondo pieno di violenza: sugli uomini, sugli animali, sulla natura. Un mondo dominato dall’avidità, dalla sete di potere.