NINO ROCCA*
Dal giorno 15 settembre sino al giorno 20 siamo stati nei vari campi profughi palestinesi dal Nord al Sud, abbiamo visto al sud i bombarbamenti dei Sionisti ai villaggi Libanesi al confino con Israele e dopo i borbamenti l’occupazione degli stessi.
Abbiamo partecipato alla commemorazione della terribile strage avvenuta nell’82 nei campi profughi si Sabra e Chatila dove sono stati massacrati più di 3000 civili uomini donne e bambini e poi seppelliti in fosse comuni. Dodici campi profughi nel Libano, la terra dei Cedri, sparsi su una striscia di terra lunga 250 chilometri e larga al massimo 60. A ridosso delle città principali: Tripoli, Beirut, Baalbek, Sidone, Tiro. Fuori, ma non troppo. Così come la storia, o meglio i suoi epigoni, hanno deciso di collocare il popolo palestinese. In un limbo. Catastrofico, disumano, atroce.










































