9/29/2026

Perché dovete vedere Palestine 36, e non applaudire NAZA


di Tawfiq Al-Ghussein e Rania Hammad

Vera Pegna
Alla Mostra del Cinema di Venezia una sala si è alzata in piedi e ha applaudito per venticinque minuti. È l'ovazione più lunga nella storia del festival. L'anno prima il record era di ventitré minuti, e apparteneva anch'esso a un film su Gaza: La voce di Hind Rajab, costruito attorno all'ultima telefonata di una bambina palestinese intrappolata in un'auto sotto il fuoco. 

Le due ovazioni più lunghe mai tributate a Venezia riguardano entrambe Gaza. La più lunga, però, non è per la voce della bambina. È per NAZA, un documentario in cui ufficiali dell'intelligence e soldati israeliani, con il volto nascosto, raccontano come Gaza sia stata trasformata in un sistema di bersagli, di punteggi, di morti civili calcolate in anticipo. Il titolo stesso è un termine che l'esercito israeliano usava per indicare quanti civili una singola incursione avrebbe presumibilmente ucciso.

Vale la pena fermarsi qui, prima di parlare del film.

L'Arcidiocesi di Monreale promuove le ''Giornate dell'Ambiente'' presso il santuario di Tagliavia (Corleone)


Organizzate dall'Ufficio Pastorale  Sociale e del Lavoro, si terranno presso il santuario di Tagliavia dall'1 al 4 ottobre con tavole rotonde tematiche, escursioni e momenti di preghiera

Le ''Giornate dell’Ambiente'' promosse dall’Arcidiocesi di Monreale, attraverso l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, si propongono come uno spazio di ascolto, confronto e impegno, con particolare attenzione ai ragazzi, alle scuole e alle comunità locali. Non si tratta di un appuntamento limitato alla sola sensibilizzazione, ma di un’occasione per mettere in relazione questioni spesso affrontate separatamente: la tutela del territorio, la salute, la protezione civile, l’educazione, le relazioni umane e l’uso consapevole degli strumenti digitali.

Corleone, martedì 6 ottobre, “La bianca notte dei passeri“ di G. Perrino sarà presentato al Cidma


Giovanni Perrino

Un giovane lascia la propria terra, la Sicilia, Corleone. Affronta un lungo viaggio che lo porterà a Roma, in Trentino Alto Adige, in Lombardia. E poi fino alla Piazza Rossa di Mosca, per dirigere le scuole italiane in Russia. Ma il suo è anche un lungo viaggio interiore, un viaggio interiore che conserva il legame con la memoria e le proprie radici. Il titolo riprende un famoso racconto di Anton Cechov "una storia difficile", mentre la notte ricorda un periodo di incertezze, di ricerca, di distacco dalla propria terra e dalla propria famiglia. 

La notte bianca perché, lungi dall'essere oscura e minacciosa, è illuminata dalla memoria, dalla speranza e dalla purezza dei ricordi. I passeri sono simbolo di creature semplici che s'accontentano di quel che trovano e quindi del ritorno al nido e agli affetti quotidiani. Si allontanano dal nido ma conservano sempre il richiamo delle proprie origini. Il titolo è l'immagine poetica e cecoviana di una generazione che lascia il proprio paese per costruirsi un futuro, attraversando una notte in cui tante cose potrebbero cambiare, ma nel bianco chiarore degli affetti e della memoria. 

Oggi la Cgil compie 120 anni!


Il 29 settembre 1906 alla Camera del Lavoro di Milano si riuniscono 500 persone. Non sono nobili o borghesi. Sono operai, artigiani, lavoratori con il volto segnato dalla fatica. Ci sono anche tre donne: una minoranza, però significativa per l’epoca e per la lotta di emancipazione femminile.
 

Sono figli e figlie del popolo che, da alcuni decenni, hanno iniziato a prendere coscienza della loro forza. Rappresentano 700 leghe per un totale di 250.000 iscritti. La loro visione è internazionale: sono riuniti nella grande sala di via Crocifisso, oggi distrutta, sotto la scritta “Proletari di tutti i Paesi unitevi!”. Insieme stanno gettando le basi di qualcosa che non esisteva prima: un’organizzazione capace di unire la classe operaia di ogni territorio e categoria. Un’organizzazione con l’obiettivo di trasformare la società. In quel giorno viene sancita la nascita della Confederazione Generale del Lavoro: a fronte di un padronato che stava unificando i propri interessi e indirizzi, la rappresentanza del lavoro non poteva rimanere frammentata, ma doveva tendere a un’unità strategica e organizzativa. Da allora sono passati 120 anni, e la #Cgil, che con i suoi cinque milioni di iscritte e iscritti è la più grande organizzazione sindacale del nostro Paese, non ha mai smesso di lottare per migliorare le condizioni economiche e sociali delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati italiani.

Dopo il “Corleone Film Festival, parlano Marcus Salemi e Tommaso Ruggirello, due protagonisti della kermesse: “Abbiamo lanciato il messaggio che a Corleone si volta pagina”

Al centro: Marcus Salemi; a sx Tommaso Ruggirello


DINO PATERNOSTRO
Nostra intervista a Marcus Salemi e a Tommaso Ruggirello sul Corleone Film Festival. 

D.P. E allora, buona giornata cominciamo con te, Marcus. Questa idea del Corleone film Festival come vi è venuta? 

Marcus: Nasce casualmente tornando da Bisacquino dal borgo Film Festival assieme a Tommaso. Abbiamo pensato e abbiamo valutato la possibilità che vivendo in un contesto quale Corleone, che ha un nome da un punto di vista cinematografico forte, si poteva provare a fare qualcosa. Abbiamo pensato di provare a girare pagina e scrivere un foglio bianco, nuovo, cercando di dare una interpretazione nuova della nostra città. E con buoni propositi e mettendo i puntini sulle “i”, Abbiamo pensato che poteva esserci un potenziale forte sotto questo punto di vista. Abbiamo  elaborato il bando di concorso, ci siamo iscritti alla piattaforma mondiale di film freeway, e questo ci ha messi nelle nelle condizioni di poter partire con il piede giusto. Abbiamo pensato che proprio l’aver individuato il nome oltre il nome, che ci faceva uscire dai soliti stereotipi, dal solido cliché, poteva essere un un percorso giusto.

Minacce, estorsioni, ragazzi coi kalashnikov e boss in libertà. L'estate della Palermo ferita




NINO MORANA AGOSTINO

Negli ultimi mesi, la cronaca del capoluogo siciliano ci ha riportato a uno scenario simile a quello di quarant'anni fa, riaprendo le ferite della Seconda guerra di mafia.

Colpi di fucile contro i ristoranti, saracinesche crivellate e richieste di pizzo, giovani armati e capi mafia ergastolani che escono di prigione. Cosa accadrà ai familiari delle vittime di Cosa nostra? "Noi non ci arrendiamo, continuiamo a lottare e a denunciare", Sono i temi del mio ultimo articolo appena pubblicato su lavialibera, che ringrazio per la preziosa disponibilità.

Qui l'articolo completo, il link dell'articolo alla fine del testo.

È giunta al termine anche questa calda estate palermitana. Per me, ragazzo cresciuto in questa città, questi mesi non significano solo mare con gli amici e serate in cerca di fresco; un altro elemento ha sempre caratterizzato la mia estate: le commemorazioni. Da maggio a settembre, la provincia di Palermo si ferma per ricordare i caduti che hanno versato il proprio sangue per contrastare cosa nostra. Come in un rito quotidiano, i cittadini si svegliano al suono di una tromba per onorare chi, decenni fa, venne ucciso davanti alla porta di casa.

9/28/2026

Lavoro e legalità, la decima edizione della Summer School Cgil


di Alessio Festi

Dal 7 all’11 settembre scorsi si è svolta a Bologna la decima edizione della Summer School “Lavoro e Legalità”, promossa dalla Cgil nazionale e dall’Università di Bologna e dal titolo “Contrasto alla corruzione e promozione della legalità per la difesa delle istituzioni pubbliche”.

Dieci anni hanno rappresentato un traguardo importante per un’iniziativa di alta formazione che, nel corso del tempo, ha coinvolto centinaia di sindacaliste e sindacalisti, contribuendo a rafforzare conoscenze, competenze e strumenti utili ad affrontare fenomeni come la corruzione, le infiltrazioni mafiose e la criminalità organizzata nell’economia e nella società. Un percorso che ha consolidato all’interno della Cgil una crescente consapevolezza del nesso tra legalità, qualità della democrazia e tutela dei diritti del lavoro.

Dopo Lea Garofalo anche la figlia Denise vittima di 'ndrangheta, necessario un rinnovato sostegno dei testimoni di Giustizia


di GIUSEPPE LUMIA 

Lea Garofalo e Denise Cosco, mamma e figlia, sono entrambe vittime, seppure in circostanze diverse, della ferocia della ‘ndrangheta. Non vanno sottaciute neanche le gravi responsabilità dello Stato sulla tutela e sicurezza dei Testimoni di giustizia. 

Sono due storie da conoscere in tutta la loro drammaticità: dalla scelta di liberazione dal modo di pensare e agire mafioso al fallimento dello Stato, che non ha saputo proteggere queste due donne e accompagnare al meglio il loro cammino da Testimoni. 

9/27/2026

125 ANNI DI STORIA DEL PALERMO CALCIO RIVIVONO IN UNA MOSTRA NEL CHIOSTRO DELLA BIBLIOTECA REGIONALE SICILIANA


di Pietro Scaglione

Successo di pubblico e di critica per la mostra fotografica che festeggia i 125 anni del Palermo Calcio. Fino a ottobre, nel chiostro della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”, in Corso Vittorio Emanuele 429, nel centralissimo Cassaro del capoluogo siciliano, è possibile visitare la suggestiva mostra “Palermo 125”.

La storia del Palermo calcio è una storia di 125 anni in Rosa e in Nero, come i colori sociali della squadra. Da una parte c’è il rosa delle promozioni, della creatività e civiltà della tifoseria palermitana, della passione interclassista, delle storiche finali di Coppa Italia, dell’approdo nelle coppe europee, della presenza di giocatori celebri, del turismo collegato alle imprese della squadra, della rinascita dopo le crisi, della folla nello stadio “Renzo Barbera” (intitolato all’amato Presidentissimo).

9/26/2026

I documenti «italiani» nei National Archives di Washington. Quando il capo della Cia disse: «Mussolini? Potevamo salvarlo, meglio appeso che a processo»


Alessandro Fulloni
, inviato a 
College Park (Stati Uniti)

La fuga di Montanelli da San Vittore:

«Così ha fregato i nazisti». II passato da agente segreto dell'Oss di Mike Bongiorno: «E' uno dei nostri». La lista di attori che Salò voleva deportare al Nord: «Totò, Macario, i De Filippo, De Sica»

DAL NOSTRO INVIATO

COLLEGE PARK (STATI UNITI) - Che ci fa, nello stesso faldone di documenti, il rapporto di un «soffia», detto il Ciliegia, sulla celeberrima fuga di Indro Montanelli da San Vittore e la ricostruzione, fatta da un agente dell’Oss (il servizio segreto americano antesignano della Cia) sulle ultime ore di Mussolini? E quella richiesta, che sta più o meno negli stessi scaffali, firmata da Giorgio Almirante (all’epoca all’ufficio stampa di Salò) di trasferire, «anche d’obbligo», nel Nord Italia una lista lunga così — compaiono Totò, Eduardo e Peppino, Macario, Alida Valli — di attori sgraditi alle autorità repubblichine? In un altro dossier c’è pure il resoconto di una fonte confidenziale, «l’agente Beta», sul misterioso viaggio, appena finita la guerra, di Winston Churchill sulle sponde del lago di Como. 

Nel verde di College Park

“LA VIA DEL MARE” a Campobello di Licata



di  
Diego Romeo

Con le solite sigle “La via del mare” e “i Silvi incontri” continuano a Campobello di Licata gli ormai tradizionali incontri del sabato nella Saletta Minerva di piazza Marconi, oggi portati avanti con continuità da Silvia Lotti. 

Incontri sempre dinamici ed inclusivi, perché la “cultura è futuro” (lo è attraverso la memoria e la presa di coscienza) citando la locandina di sabato scorso dove, tra i temi trattati, spiccava anche (tramite l’intervento della stessa Silvia Lotti con proiezioni) il muralismo messicano e cileno a confronto e (tramite le parole di Giuseppe Costanza) l’anniversario dell’epocale colpo di stato in Cile (11 settembre 1973) che ha dato l’avvio al potere delle dittature militari in buona parte dell’America Latina e con effetti anche

sull’Italia che – attraverso figure ‘solide’ come Enrico Berlinguer (ricordiamo a Campobello di Licata il monumento opera di Silvio Benedetto) e Aldo Moro – si trovano oggi nei libri di storia.

L’ABISSO

Pedro Sanchez

Quando quest’uomo pronunciava il suo discorso (a mio avviso) monumentale all’Assemblea delle Nazioni Unite, la nostra premier, cristiana, patriota e soprattutto ipocrita, era impegnata in patria in una passerella dove si parlava di moda e, sotto sotto, di campagna elettorale.

Ieri la Meloni, all’Assemblea generale di New York, si è fatta sostituire dal nostro Tajani, che ha recitato la solita parte anonima e, a tratti, perfino imbarazzante. Così, mentre il mondo è in fiamme, il nostro capo del governo parlava di fashion, invece di invocare di far tacere le armi e l’egoismo nel mondo.

Leggete il discorso di Pedro Sánchez che ho copiato qui sotto. Noterete che la politica internazionale si può fare senza calarsi le braghe. Senza sventrare l’umanità per assicurare la prosperità di pochi mascalzoni.

Noterete l’abisso tra la politica dell’odierno governo spagnolo e quella di alcune altre bande di cialtroni.


PEDRO SANCHEZ, premier spagnolo 

"Presidente, signore e signori, salgo su questa tribuna con un solo obiettivo: difendere ciò che molti stanno cercando di distruggere. Vengo a rivendicare i principi e le ambizioni che ispirarono la nascita di questa organizzazione ottantuno anni fa. Principi e ambizioni che diversi governi qui presenti disprezzano o intendono smantellare. 

9/25/2026

LAVORI IN GALLERIA ANCORA FERMI: ORA BASTA, LA NOSTRA PAZIENZA È FINITA

La galleria Corleone: lavori fermi 

La macchina “volata”
Incredibile: i lavori di messa in sicurezza della galleria di nuovo fermi! Cosa è successo nessuno lo dice, nè Anas nè il Comune. Si considerano entrambi il marchese del grillo… E intanto una macchina è “volata” dalla strada/trazzera di S. Michele Arcangelo. Una strada assolutamente inidonea per il traffico veicolare a causa della forte pendenza e della pavimentazione che non garantisce nessuna aderenza delle gomme degli autoveicoli. Anche su questo il comune tace. Ma se “lorsignori” tacciono, i cittadini cominciano ad “urlare” che non ne possono più (dino paternostro)

Luciano Labruzzo

​Non ci sono più parole per descrivere lo sconforto, l’amarezza e la profonda sensazione di presa in giro che stiamo provando in questi giorni.

​Abbiamo letto il comunicato trionfalistico dell’Amministrazione sulla ripartenza dei lavori e sulle "sinergie" con ANAS. Abbiamo letto la risposta del Sindaco, le sue rassicurazioni sulle perizie di variante, sui 900 mila euro in più, sulla scoperta dell'amianto e sulle generiche "richieste di doppi turni". Abbiamo anche fatto sentire forte la nostra voce con le lettere aperte dei residenti di Contrada Giaconia, Piano di Scala e di tutti i cittadini stremati da un isolamento che sta impoverendo le famiglie e distruggendo la nostra viabilità secondaria.

Decreto scuola: “Nulla su salari e precari, solo propaganda”


La Flc boccia il testo del governo. Fracassi: “Ideologia sulla pelle degli studenti. Servono risorse per stipendi, stabilizzazioni e una vera inclusione”

DANIELA ZERO

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge del ministero dell’Istruzione per l’avvio dell'anno scolastico 2026-2027. Tra i vari interventi, il testo introduce un tetto massimo alla presenza di alunni stranieri nelle classi.La Flc Cgil boccia duramente il testo, che ignora le vere urgenze della scuola pubblica e fa propaganda ideologica sulla pelle degli studenti.

FRACASSI: ATTO GRAVISSIMO CHE MINA I VALORI FONDANTI DELLA COMUNITÀ

“Ci troviamo di fronte all'ennesimo intervento propagandistico, del tutto scollegato dalla realtà delle nostre scuole”, dichiara la segretaria generale Gianna Fracassi. “Gli articoli 3 e 34 della Costituzione parlano chiaro: la scuola pubblica è aperta a tutti e la Repubblica ha il dovere di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona. Trasformare l’accesso all’istruzione in una bandiera ideologica per inseguire un facile consenso elettorale è un atto gravissimo, che mina i valori fondanti della nostra comunità scolastica”.

NON C’È NIENTE PER SALARI E PRECARI

9/24/2026

Corleone, la finanza entra al liceo su richiesta degli studenti


di Nino Amadore

Al «Don Giovanni Colletto» parte la specializzazione economico-finanziaria. Il percorso sarà seguito da scuola, Università di Palermo e mondo bancario. Alleanza Assicurazioni finanzierà i docenti specializzati e una borsa di studio

Come si gestiscono i risparmi? E come si riconosce una truffa finanziaria prima di perdere denaro? Sono domande poste dagli studenti a dare origine al nuovo percorso del liceo scientifico dell’IISS «Don Giovanni Colletto» di Corleone. La curvatura economico-finanziaria è stata inaugurata dopo un anno di lavoro per inserirla nel programma di studi. La scuola aveva già raccolto le adesioni delle famiglie degli iscritti alle prime classi per l’anno scolastico 2026-2027.

9/23/2026

All’I.I.S.S. “Don Colletto” di Corleone si studia economia e finanza. Inaugurata oggi la sperimentazione del Liceo Scientifico a curvatura Economico-Finanziaria con Davide Passero (AD Alleanza)


CORLEONE – Un percorso durato un anno di lavoro istituzionale giunge al suo traguardo programmatico: oggi 23 settembre l’IISS “Don Giovanni Colletto” di Corleone ha inaugurato la nuova curvatura economico-finanziaria del Liceo Scientifico. L'iniziativa risponde direttamente alle sollecitazioni degli studenti, desiderosi di acquisire competenze sulla gestione consapevole del risparmio e di tutelarsi dai rischi di truffe finanziarie.

Il progetto didattico si avvale della supervisione di un Comitato Tecnico-Scientifico composto dai docenti dell’istituto, da rappresentati del mondo bancario e da docenti del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche dell’Università degli Studi di Palermo.

L'evento ha visto la partecipazione di Davide Passero, Amministratore Delegato di Alleanza Assicurazioni.

ROBERTO BENTIVEGNA: “IL MIO LEGAME CON LA SICILIA, IL MIO ORGOGLIO PER LE RADICI CORLEONESI“

Ripubblichiamo l’articolo scritto da Roberto Bentivegna per Città Nuove il 17 dicembre 2021, in cui lo sceneggiatore di House of Gucci si racconta e racconta le sue origini corleonesi e di quanto Corleone gli sia rimasta nel cuore. Roberto è stato ospite premiato del recente “Corleone Film Festival”, che la sua presenza ha valorizzato ancora di più. Rileggiamolo… (dp)

Roberto Bentivegna

IL MIO LEGAME CON LA SICILIA, IL MIO ORGOGLIO PER LE RADICI CORLEONESI

di Roberto Bentivegna

Si è conclusa a Corleone la prima edizione del festival con riflettori su cinema, arte, cultura e territorio


Si è conclusa ufficialmente con uno straordinario successo di pubblico la prima edizione del “Corleone Film Festival”, svoltasi dal 17 al 20 settembre col patrocinio del Comune di Corleone e dell’Assemblea Regionale Siciliana: quattro giornate intense, che hanno visto il territorio animarsi con proiezioni, incontri, laboratori, show cooking e momenti d’arte nei luoghi più suggestivi della città.

Notevole l’adesione fin dalla fase di selezione: sono stati ben 1.626 i cortometraggi candidati da tutto il mondo attraverso la piattaforma “Filmfreeway”, a testimonianza del respiro internazionale dell’evento. Tutti gli appuntamenti sono stati a ingresso gratuito a conferma della precisa volontà della comunità di ripartire all’insegna della cultura, dell’arte e della bellezza.

9/22/2026

Trasporti: CNA FITA Sicilia, o misure immediate o il settore chiude


Palermo, 22 settembre 2026 - In Sicilia molte imprese del settore trasporti entro la fine dell’anno rischiano di chiudere. È l’allarme lanciato da CNA FITA Sicilia, secondo cui la crisi di liquidità determinata in primo luogo dall’aumento dei prodotti petroliferi sta schiacciando soprattutto le microimprese del settore, che rappresentano oltre il 70% del totale. Solo il costo del carburante, da marzo di quest’anno, è passato da 1,78 euro/litro a 2,39 euro/litro
.

«C’è chi annuncia blocchi, ma il blocco è già in atto – dichiara Salvatore Ranno, presidente di CNA FITA Sicilia –. Molti piccoli padroncini, non riuscendo a sostenere i costi, hanno già spento il motore e lasciato il proprio mezzo nel piazzale. Per tante piccole e medie imprese i costi da sostenere per un viaggio determinano solo perdite».

Storia dell’avvocato Luigi Ficarra: dalle piazze alle aule di giustizia, dalla Sicilia a Padova

Luigi Ficarra

Pietro Scaglione

Storia dell’avvocato Luigi Ficarra: dalle piazze alle aule di giustizia, dalla Sicilia a Padova

L’avvocato Luigi Ficarra, già professore di Diritto e protagonista di oltre mezzo secolo di lotte nelle aule di giustizia e nelle piazze, è morto all’età di 87 anni, pochi mesi dopo il fratello Angelo (Vicepresidente vicario dell’Anpi Palermo “Comandante Barbato” e docente di Fisica nella Facoltà d’Ingegneria dell’Ateneo palermitano). Originario di Canicattì, da giovane Luigi Ficarra si è trasferito a Padova, dove ha insegnato materie giuridiche ed ha esercitato per 54 anni la professione di avvocato. 

Roberto Speranza (Pd): «La sicurezza non è una parola di destra»

FRANCESCO LEPORE

Un tempo lo era. Oggi, invece, non è affatto scontato che un big della sinistra visiti le aree interne del Paese e ne incontri le comunità. Foss’anche per una Festa dell’Unità, come quella appena conclusa a Villarosa e organizzata dalla segretaria provinciale del Pd di Enna Katya Rapè. 

Ma con Roberto Speranza, deputato nazionale dem, già ministro della Salute, è tutta un’altra storia. Lui, lucano doc, l’amore per l’entroterra ce l’ha nel sangue. E l’ha fatto capire con tutta chiarezza, prima di iniziare il dialogo con il deputato regionale dell’Ars Valentina Chinnici: «Io vengo da una città, Potenza, che è a 800 metri di altitudine e, salendo queste rampe verso Villarosa, mi sono sentito molto a casa». Occasione dell’incontro, la presentazione del suo ultimo libro, La nostra sicurezza. Contro la guerra e le diseguaglianze, edito per i tipi Solferino. Un argomento coraggioso, spesso considerato urticante a sinistra.

Cgil Palermo, indetta mobilitazione sociale contro il carovita. Manifestazione il 14 ottobre ore 16 da palazzo Comitini alla Prefettura

Mario Ridulfo

Indetta dall’assemblea generale dell Camera del lavoro di Palermo una manifestazione per il 14 ottobre, da palazzo Comitini alla Prefettura, per denunciare lo stato di crisi della città che fa i conti con il carovita. 

Con l’elaborazione di alcune proposte, a partire dal riconoscimento di abbonamenti Ast, Amat, Trenitalia a prezzo ridotto del 50 per cento per lavoratori dipendenti, precari e pensionati con reddito fino a 35 mila euro. O come l’istituzione di un bonus regionale di 300 euro annui per l'acquisto di carburante per i pendolari e di un contributo fino a 500 euro per la spesa energetica familiare, per redditi Isee fino a 20.000 euro. Per finire con la richiesta di un piano generale per la crescita e lo sviluppo della provincia di Palermo, sia dal punto di vista industriale che dei servizi e delle infrastrutture.

I medici di famiglia prenoteranno le visite


Carla Fernandez

Saranno i medici di medicina generale a prenotare direttamente visite ed esami per i propri assistiti, accedendo alle agende del SovraCup senza costringere i pazienti a rivolgersi al Cup o a cercare autonomamente un posto. 

È uno dei cardini del riordino delle liste d’attesa al quale lavora l’assessorato regionale alla Salute e che confluirà nel nuovo Piano regionale.

IL QUIRINALE BLOCCA LA LEGGE CHE AVREBBE DOVUTO ESTROMETTERE I SENATORI SCARPINATO E DE RAHO (M5S) DALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA. MATTARELLA RIBADISCE AL GOVERNO CHE LA COSTITUZIONE NON SI TOCCA!

Il presidente Sergio Mattarella

Le istituzioni, e Il Presidente della Repubblica, stavolta hanno.fatto argine. Il Servizio Studi del Senato e poi quello del Quirinale hanno giudicato incostituzionale la cosiddetta legge anti-Scarpinato e De Raho, con cui il centrodestra voleva di fatto mettere a tacere i due senatori del Movimento 5 Stelle nella Commissione parlamentare antimafia.

Il disegno di legge, presentato da Fratelli d’Italia, prevedeva che bastassero due soli membri della Commissione per sollevare un presunto “conflitto di interessi” nei confronti di un collega. Sarebbe poi stata la stessa Commissione, a maggioranza, a decidere se quel senatore dovesse astenersi dai lavori e dal voto su determinati atti. Tradotto in parole semplici: la maggioranza politica avrebbe avuto il potere di escludere chi non si allinea, di silenziare una voce critica con il paravento dell’etica pubblica.

9/21/2026

La scuola di Mattarella e Zuppi (e quella di Meloni)

Sergio Mattarella

Il cardinale Matteo Zuppi
di
 Giancarlo Mola

Non citano mai la premier, ovviamente. Ma nel giro di poche ore sia Sergio Mattarella sia Matteo Zuppi hanno marcato quanta distanza ci sia tra l’idea di scuola evocata ieri da Giorgia Meloni e la loro. 

“La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. La scuola prepara tutti – “È aperta a tutti”: così dispone l’articolo 34 della Costituzione”, ha ricordato il presidente della Repubblica aprendo l’anno scolastico nell’istituto di Amatrice ricostruito dopo il sisma. E poi ha aggiunto: “Deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere più sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell’incomunicabilità. La scuola è chiamata a produrre coesione sociale”. Una definizione che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni.

Il don Colletto di Corleone vince il premio del concorso nazionale promosso dal ministero su San Francesco d’Asssisi


L’IISS DON Giovanni Colletto  sul podio dei vincitori nell’ambito del concorso nazionale 2026 promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito su “San Francesco d’Assisi”! 

Responsabilità e verso l’ambiente e verso i più fragili, in un messaggio ispirato al poverello di Assisi e declinato sulle note di un brano musicale: questo il prodotto che ha ottenuto il massimo riconoscimento oltre che un consistente premio.

Congratulazioni alla classe V M del liceo musicale e alla professoressa Cinzia Bianchino per un risultato che ci rende orgogliosi dell’importante  riconoscimento ricevuto!

Elisa Inglima

Dirigente scolastico IISS “Don G. Colletto”

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IL COMUNICATO UFFICIALE DEL MINISTERO 

Concorso MIM San Francesco d'Assisi: premiate sei scuole da nord a sud (15/09/2026)

9/20/2026

CIMITERO DEI ROTOLI, LAVORI PER IL NUOVO FORNO CREMATORIO ALL’ULTIMO MIGLIO


Pietro Minardi

Lavori in stato avanzato al cimitero dei Rotoli di Palermo. All’interno del camposanto della VII Circoscrizione infatti sorgerà a breve un nuovo forno crematorio. 

Gli interventi sono iniziati a febbraio 2024, con un costo complessivo da circa 3,7 milioni di euro. Risorse trovate fra le economie della struttura commissarialerappresentata dal sindaco Roberto Lagalla e dall’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Orlando, nonchè fra le pieghe dell’avanzo vincolato 2023. Soldi che sono serviti a sbloccare un progetto rimasto paralizzato addirittura dal 2015.

Nuovo forno crematorio al cimitero dei Rotoli, cosa prevede il progetto