
CARLO LEVI, 1956 «La madre di Salvatore CARNEVALE», DAL CATALOGO «REALISMI», ELECTA 2001
di VERA PEGNA
Stele per Carnevale
“Francesca Serio, la madre” è un libro avvincente: vale la pena leggerlo, possederlo e regalarlo anche se – ammetto – per me un motivo personale si è aggiunto al piacere della lettura. Si tratta del fatto che il Pci mi mandò a Caccamo – a tre chilometri da Sciara, il luogo dove si svolgono i fatti, pochi anni dopo l’assassinio di Salvatore Carnevale e mi trovai ad affrontare lo stesso capomafia, don Peppino Panzeca, il mandante degli assassinii narrati nel libro, nonché capo della commissione della mafia palermitana, altro che mafioso paesano e analfabeta. Più ci penso e più mi rammarico di non avere incontrato Francesca, tanto più che, mi disse Franco Blandi, sapeva di me, la “fimmina di Caccamo”.
Di assassinii il libro è pieno: Più di sessanta sono state le persone ammazzate nella zona di Caccamo e un’altra cinquantina i sindacalisti e gli attivisti di sinistra ammazzati in Sicilia per la loro attività in difesa dei lavoratori. Ѐ questo il contesto sociale e politico in cui si svolge la vita di Francesca Serio e di suo figlio Salvatore Carnevale: una vita povera, fatta di essenziale.




































