di Andrea Iannuzzi
“Benvenuti in Israele”. L’Oscar per il peggior promo turistico del secolo va senza dubbio a Itamar Ben-Gvir, ministro della sicurezza nazionale del governo Netanyahu, ruolo ricoperto grazie al sostegno indispensabile che il suo partito di estrema destra, Potere ebraico, garantisce al primo ministro.
La passeggiata di Ben-Gvir tra gli attivisti della Global Flotilla - prima sequestrati illegalmente in acque internazionali e poi bendati, ammanettati e genuflessi nel porto di Ashdod - costituisce di gran lunga la più clamorosa tra le tante provocazioni messe in atto da questo ex colono nella sua carriera di fanatico sionista, già condannato in Israele per atti di razzismo anti palestinese e ora nel mirino della Corte penale internazionale dell’Aia.







































