lunedì, marzo 04, 2024

A Petralia sottana, “La nostra memoria storica per le giovani generazioni”: 76° anniversario Epifanio Li Puma

Lillo Spitale, responsabile Cgil Madonie, col sindaco di Petralia Soprana Pietro Macaluso

Palermo 4 marzo 2024- Una grande lezione di storia sulle lotte contadine  e la conquista delle terre ottenute con la riforma agraria del  1950 nelle Madonie e in Sicilia. 

L’iniziativa, per il 76° anniversario dell’uccisione di Epifanio Li Puma, si è svolta al cinema Grifeo di Petralia Sottana, alla presenza dei giovani studenti degli Istituti superiori, delle scuole mediedelle Petralie e di Castellana Sicula,  con i loro dirigenti scolastici e insegnanti, alla presenza di sindaci, testimoni diretti di quelle lotte, professori, sindacalisti. 

Raccolta alimentare a Corleone e Marineo del Rotary Club


Sabato 2 marzo si è svolta a Corleone e Marineo una iniziativa promossa dal Rotary Club che ha visto la partecipazione dei soci del sodalizio che si sono adoperati per raccogliere prodotti ed alimenti non deperibili nei supermercati da donare alle persone in stato di indigenza.

“E’ stato bello vedere tanti cittadini di Corleone e Marineo, ha affermato Angelo Labruzzo, presidente del Rotary di Corleone, che, ancora una volta, hanno scelto con generosità di fare un gesto concreto di solidarietà, pur consapevoli della crisi che l’attuale società sta vivendo“.

domenica, marzo 03, 2024

EPIFANIO LI PUMA, LA TRAGEDIA RACCONTATA DA UN TESTIMONE

Epifanio Li Puma


Domani a Petralia Sottana concludiamo le commemorazioni 2024 di Epifanio Li Puma, dirigente sindacale della Cgil assassinato dalla mafia del feudo Il 2 marzo 1948. Pubblichiamo la testimonianza diretta di un bracciante di allora che accorse per primo dopo l’uccisione di Li Puma e che vide la sequenza che preparò il barbaro assassinio. Oggi quel bracciante è un pensionato di 94 anni che abita a Petralia.

Oltre ogni commemorazione, riproposizione e pantomima, in famiglia ci siamo cresciuti con queste storie, con questi fatti, con questi ideali; ancora ci fanno accapponare la pelle certe storie, e risentire per atteggiamenti da sempre combattuti, per quello che oggi sembra riproporsi come se nulla fosse stato. Storie ed esperienze che si sono insinuate nella pelle, che fanno parte della nostra genetica politica, che ci hanno fatto scegliere sempre da che parte stare.

sabato, marzo 02, 2024

Corleone, si presenta il libro di Nadia Nicolosi “Per dire addio ho dovuto scriverlo”

Si presenta domenica 3 marzo 2024 alle ore 17,30 presso l’Aula Consiliare in Piazza Garibaldi a Corleone, il libro di Nadia Nicolosi “Per dire addio ho dovuto scriverlo”. Dopo i saluti di Pio Siragusa, Presidente del Consiglio comunale, di Vito Catalanotto, del Lions Club Corleone e la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Direttore del giornale Esperonews, sono previsti gli interventi di Pippo Cipriani, già Sindaco di Corleone e di Angelo Vintaloro, Presidente dell’Archeoclub comprensoriale di Corleone. Sarà presente l’Autrice. L’incontro è organizzato da Esperonews,  Lions ClubArcheoclub e dalla Casa Editrice DLM.

Il libro. Una storia coinvolgente con argomenti forti e da tanti magari non condivisibili, con quel pizzico di sregolatezza che guida i personaggi verso una direzione del tutto inaspettata. Il racconto è narrato in prima persona da Nadia, la quale descrive i fatti vissuti e analizzati dal suo punto di vista, non sempre del tutto lucido e sobrio.

Il discorso di Costanza Modica, studentessa di 17 anni, al Consiglio Comunale di Pisa: “I vostri manganelli, la nostra libertà!”


COSTANZA MODICA

Buongiorno a tutti, sono Costanza Modica, ho 17 anni, il 23 Febbraio ho partecipato al corteo. Insieme ad altri studenti sono scesa in piazza.

Siamo scesi in piazza per manifestare il nostro dissenso contro quello che sta succedendo in Palestina, un genocidio, un massacro di gravità inaudita dimenticato, se non peggio, da tutta la nostra politica e ancor di più dal nostro governo. Non ne potevamo più, non potevamo più sentirci complici e volevamo manifestare per esprimere chiaramente e con forza il nostro dissenso e lo sgomento per la situazione della popolazione palestinese.

venerdì, marzo 01, 2024

Area interna del Corleonese, del Sosio e del Torto, prospettive di sviluppo e investimenti. La Cgil presenta un rapporto sullo stato di salute del territorio e raccoglie le istanze dei cittadini

Un momento dell’incontro di ieri 

“Presto un incontro col comitato dei sindaci per una strategia condivisa in vista dell’utilizzo dei fondi del Pnrr. Si punti sulle ricchezze del territorio”.  

Palermo 1 marzo 2024 - Sul tema della programmazione dei fondi europei nell’area interna del Corleonese si è svolto ieri un incontro alla Camera del Lavoro "Placido Rizzotto" di Corleone promosso dalla Cgil e dallo Spi Cgil Palermo.
 Il dipartimento delle politiche sociali e territoriali della Cgil Palermo ha presentato un dossier sulla condizione sociale ed economica dell’area interna del Corleonese, del Sosio e del Torto, per far partire un confronto con le amministrazioni comunali, al fine di dotarsi di una strategia condivisa per l’area che comprende 16 comuni. 

76° anniversario dell'uccisione di Epifanio Li Puma: il 2 e il 4 marzo nelle Petralie due giorni di iniziative: le corone ai tre monumenti e al cine-teatro Grifeo il documentario sulla strage dei sindacalisti, monologhi e testimonianze


Palermo 1 marzo 2024 – Due giorni di iniziative, Il 2 e il 4 marzo, per la commemorazione del 76°anniversario dell'uccisione di Epifanio Li Puma. Domani, giorno della ricorrenza dell'assassinio, avvenuto il 2 marzo 1948, alle ore 9.30 ci sarà la deposizione di una corona presso il monumento di Borgo Verdi, a Petralia Soprana. 

Alle 10.30 la deposizione di una corona presso il monumento Raffo, a Petralia Soprana, con gli interventi di Calogero Spitale, responsabile Camera del Lavoro zonale Alte Madonie e di Salvatore Ceraulo, segretario generale Spi Cgil Palermo. Alle ore 11.30 deposizione di una corona presso il monumento di Petralia Sottana.

Magistratura democratica: libertà costituzionali e ordine pubblico


A Pisa, reparti della Polizia di Stato in assetto antisommossa hanno impedito a un corteo di studenti riunitosi in via San Frediano, davanti al liceo artistico Russoli, per una manifestazione di solidarietà nei confronti della popolazione palestinese, di accedere a piazza dei Cavalieri, adottando la cosiddetta “carica di alleggerimento” nel corso della quale diversi manifestanti sono stati colpiti con manganellate e hanno subìto lesioni personali.

Siamo perfettamente consapevoli che tutte le circostanze del caso dovranno essere oggetto di un approfondito accertamento ma non possiamo ignorare che, in una lettera pubblica sull’accaduto, i docenti del Liceo Russoli riferiscono che il corteo era assolutamente pacifico e che, senza alcuna ragione evidente, gli agenti in assetto antisommossa hanno chiuso la strada sia in corrispondenza di Piazza Cavalieri che in corrispondenza di Piazza Dante, così

Venerdì 1 Marzo - Solennità di San Leoluca Patrono e protettore della Città di Corleone: il programma dei festeggiamenti


Venerdì 1 Marzo - 
Solennità di San Leoluca Patrono e protettore della Città di Corleone: il programma dei festeggiamenti 

- ore 09,30 - Giro dei Tamburi per le vie della città 

- ore 10.30 - 12,00 - SS. Messe in Chiesa Madre 

- ore 18,00 - Santa Messa Solenne alla presenza delle autorità civili, militari, religiose

- ore 19,00 - Uscita del simulacro di San Leoluca e GIOCHI PIROTECNICI a seguire solenne

- Processione per le vie della città tra luce e calore delle "luminiane"

-?ore 22,30 - Rientro nella Chiesa di San Leolica

- Sorteggio e Benedizione finale.

Buona Solennità del Santo Patrono a tutta la Cittadinanza

Un Pnrr contro donne, giovani e Sud


Il governo fa saltare la riduzione dei divari di genere e tra generazioni, e sposta le risorse destin
ate al Mezzogiorno. Addio Next Generation Eu

ROBERTA LISI

Il Consiglio dei ministri ha varato il decreto attuativo della riforma del Pnrr approvata da Bruxelles. Il testo conferma l’indirizzo del governo Meloni: spostare sulle grandi imprese le risorse distogliendole da quelle a disposizione degli enti locali per investimenti diretti. Ma soprattutto, seguendo la logica perversa di “non imbrigliare chi vuole fare”, si fanno saltare le clausole previste per incentivare l’occupazione femminile e giovanile. Come si sa, la consistenza delle risorse destinate all’Italia era direttamente proporzionale alla consistenza dei divari da colmare: quelli di genere, tra le generazioni e territoriali. Le decisioni di Fitto e Meloni vanno esattamente nella direzione opposta rispetto a quella indicata dall’Europa.

OCCUPAZIONE ADDIO

San Leoluca, patrono e protettore di Corleone

 

Un’antica immagine di San Leoluca


DINO PATERNOSTRO

Da secoli i corleonesi mostrano una fede incrollabile in questo loro Santo, che nacque a Corleone tra l’815 e l’818. 

Si racconta che il suo nome fosse Leone e che vivesse in una famiglia agiata. Alla vigilia della conquista saracena, però, per salvaguardare la sua fede cristiana, lasciò la sua città e i suoi beni, stabilendosi prima a San Filippo d’Agira, nella Sicilia orientale, e poi sui monti della Calabria, dove si diede all’eremitaggio. Maturata la decisione di diventare monaco, prima di vestire l’abito basiliano, si recò a Roma per visitare la tomba di San Pietro. Al ritorno, si fermò tra i Basiliani di Mola. Col tempo, divenne abate del convento e fondò altri conventi in tutta la Calabria, contribuendo al rinnovamento spirituale di quella terra.

Leone Luca, santo monaco italo-greco (IX-X secolo)


Oggi, festività di San Leoluca, protettore e patrono di Corleone, riproponiamo l’interessante profilo biografico che ne ha tracciato la studiosa siciliana Maria Stelladoro, che ringraziamo di cuore. (dp)

di MARIA STELLADORO

Leone Luca, santo monaco italo-greco (IX-X secolo), nacque a Corleone di Sicilia da Leone e Teotiste, contadini e pastori. Orfano di entrambi i genitori in giovane età, abbandonò i lavori agresti ed entrò novizio nel monastero di S. Filippo di Agira. Qui ricevette la prima tonsura da un anziano monaco e il consiglio di emigrare in Calabria per le violente incursioni dei Saraceni in Sicilia. Raggiunta la Calabria, incontrò una pia donna, alla quale manifestò le tribolazioni del suo animo, le chiese consiglio e la pia donna lo indirizzò alla vita monastica cenobitica. Dopo la peregrinatio ad limina Apostolorum si stabilì in Calabria, nel monastero sui monti Mula, divenendo discepolo dell’igumeno Cristoforo, che lo rivestì dell’abito monastico e gli cambiò il nome in Luca. Fondarono insieme un monastero nel territorio di Mercurio e un altro in quello di Vena e in quest’ultimo dimorarono fino alla morte.

giovedì, febbraio 29, 2024

Il convegno commemorativo su Nicola Alongi (Prizzi 29 febbraio 2024) e il valore della memoria


di SALVATORE VAIANA

Quello del 29 febbraio 2024 è un convegno commemorativo che continua una lunga tradizione di manifestazioni per Alongi iniziata nello stesso anno del suo assassinio ed interrotta solo dallo sciagurato ventennio della dittatura fascista. 

È  un’iniziativa significativa per diversi aspetti: avviene dopo la mancata commemorazione del 2020 a causa del covid (non rimasta priva di contributi individuali), cade in un anno bisestile (Alongi fu ucciso il 29 febbraio), ed è, come si evince dalla locandina qui accanto, ampiamente e significativamente condivisa: vi aderiscono l’attuale Amministrazione comunale, Dirigenti scolastici e docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, i rappresentanti dei sindacati locali (Camera del Lavoro, Uil e Cisl), la Cgil di Palermo e la prof.ssa Anna Pecoraro, esponente storico del socialismo prizzese.  

IL CLAN DELLA VUCCIRIA. Il traffico di crack nel cuore della movida

La Vucciria
di GIOVANNI BURGIO
La figura centrale del blitz che martedì 23 gennaio 2024 a Palermo ha fatto scattare dieci misure cautelari (8 in carcere, una ai domiciliari, l’altra con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) è Leonardo Marino

Era lui che, dopo che il fratello Giovan Battista, anche lui arrestato, trattava con i trafficanti di droga calabresi e spagnoli, avrebbe dato l’ok definitivo, stabilito i prezzi, avuto l’ultima parola in capitolo sugli affari da concludere. Già coinvolto in altre inchieste di mafia (https://gioburgio.wordpress.com/2022/05/13/sempre-la-stessa-mafia/) è nipote di Teresa Mannino, moglie del boss Tommaso Lo Presti, figura importante del mandamento di Porta Nuova

Ed è questo il mandamento coinvolto nell’inchiesta, soprattutto il quartiere della Vucciria, cuore della movida e centro di spaccio per tutta la città.

Intervista a Luciana Castellina, presidente onoraria di Arci: “Se il governo fa finta di niente , dobbiamo rispondere”


Per la presidente onoraria Arci, le reazioni ai manganelli sono un punto di partenza per costruire con i giovani un’opposizione efficace

PATRIZIA PALLARA

“Cosa ne devo pensare? Ne penso male. È uno dei fatti più preoccupanti che sia successo, non esiste che venga fatta una cosa del genere, una carica violenta della polizia contro chi sta semplicemente manifestando. È una dimostrazione della natura di questo governo”.

Non usa mezzi termini Luciana Castellina, più volte parlamentare ed eurodeputata, giornalista, scrittrice e oggi presidente onoraria dell’Arci, nel definire l’uso dei manganelli contro i cortei studenteschi pro Palestina a Pisa e Firenze venerdì 23 febbraio.

Come giudica le reazioni che ci sono state dopo?

mercoledì, febbraio 28, 2024

Giovedì 29 febbraio l’anniversario di Nicolò Alongi, sindacalista assassinato dalla mafia 104 anni fa a Prizzi. Lo ricordano il Comune, la Cgil e le Scuole


Palermo 27 febbraio 2024 – Giovedì sarà ricordato a Prizzi il dirigente sindacale Nicolò Alongi, assassinato dalla mafia il 29 febbraio del 1920. 

Alle ore 10 sarà deposta una corona di fiori accanto alla lapide posta nel luogo dove è stato ucciso. Alle 11 si terrà un convegno nella sede dell’Istituto secondario superiore di Prizzi in via Aviatore G. De Marco. Porteranno i saluti il sindaco Antonella Comparetto, la dirigente scolastico dell’IISS Giovanna Lascari, il dirigente scolastico I.C. Prizzi Matteo Croce. Modera Giuseppe Castelli, assessore alla legalità. Interverranno: Maura Tuzzolino, autrice di una tesi di laura su “Nicolò Alongi, martire del movimento contadino”, Dino Paternostro, responsabile dipartimento Archivio e memoria storica Cgil Palermo, Anna Pecoraro, docente e Salvatore Sparacio, dirigente ufficio legale Cgil Palermo.

Palermo. Un murale di Pio La Torre sulla facciata dell’ITI Vittorio Emanuele III. Lo realizzerà Igor Scalisi Palminteri. Al via la raccolta dei fondi

Pio La torre 


Palermo 27 febbraio 2024 - Si farà sulla facciata dell'ITI  "Vittorio Emanuele III" un murale dedicato a Pio La Torre, che frequentò l'istituto tecnico di via Duca della Verdura e nel 1945 ottenne con ottimi voti il diploma di perito meccanico. 

Autore dell’opera sarà il pittore Igor Scalisi Palminteri, che il 13 marzo presenterà i bozzetti da lui preparati a studentesse, studenti e insegnanti, per scegliere insieme quello da eseguire.

Gli insegnamenti di Pio La Torre, dirigente sindacale e uomo politico, protagonista delle battaglie per i più deboli e della lotta contro la mafia, spingano i cittadini di ogni età a dedicarsi allo studio, fondamento di uguaglianza e rispetto dei diritti.

L’iniziativa è promossa dagli organi scolastici.

Ispica, operazione Free Work contro il caporalato. Ecco i dettagli


Tre cittadini italiani, fratelli tra loro, titolari di un’azienda agricola di produzione di ortaggi con sede in Ispica, sono stati arrestati questa mattina dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ragusa e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ragusa che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal GIP presso il Tribunale di Ragusa, su conforme richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo ibleo.

I tre sono stati posti agli arresti domiciliari perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di sfruttamento del lavoro, estorsione e violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in concorso commessi nei confronti di 16 lavoratori di origine ghanese e nigeriana.

«Abusi sessuali sulla figlia». Scatta un arresto a Corleone


La piccola di appena nove anni accusava dolori al basso ventre Dopo i controlli in ospedale avviate le indagini dei carabinieri

Fabio Lo Bono 

Termini Imerese - Abusi sessuali sulla figlia di 9 anni. Questa la pesante accusa che ha portato all’arresto di un trentanovenne del territorio del corleonese. È il frutto amaro di una indagine lampo coordinata dalla Procura di Termini Imerese. La bambina aveva accusato forti dolori al basso ventre ed era stata condotta al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Di Cristina dalla mamma. Da lì è partita la segnalazione alle forze dell’ordine. I medici, infatti, dopo i controlli di routine e a seguito di esami specifici hanno rilevato delle lesioni sospette nelle parti intime della bimba e hanno avvisato i carabinieri. Così sono state avviate le indagini coordinate dalla Procura imerese.

𝗠𝗮𝗻𝗴𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗚𝘂𝘀𝘁𝗮𝘃𝗼 𝗭𝗮𝗴𝗿𝗲𝗯𝗲𝗹𝘀𝗸𝘆: “𝗖𝗼𝘀𝗶̀ 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗺𝗶. 𝗖𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗲𝗺𝗶𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼”


Il costituzionalista: “La Carta tutela il diritto a manifestare senza autorizzazioni, ma il governo la ignora. Ci si mobiliti contro involuzioni autoritarie. La repressione (per ora) è tiepida. Nella loro democrazia del vincitore lo strumento è il manganello”

Serenella Mattera

«Questo proliferare di cariche e manganelli, questo clima di repressione per ora tiepida, diffondono un senso di insicurezza. Alle mie figlie e nipoti, se avessero l’età di quei ragazzi di Pisa, sentirei la responsabilità di dire di pensarci due volte prima di scendere in strada. Ma così si comprime un diritto, si diffonde una cattiva aria. Il diritto a manifestare è il primo ad essere colpito nei regimi autoritari. In Russia, in Afghanistan, in Iran, in certi regimi islamici, nei Paesi golpisti del Sud America, la prima repressione si fa nelle strade». Il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Consulta, è molto colpito dalle scene di violenza sugli studenti toscani.

È morto a 90 anni Gaetano Riina, fratello del boss corleonese Salvatore

Gaetano Riina

(ANSA) - TRAPANI, 24 FEB - È morto a 90 anni Gaetano Riina, fratello del boss corleonese Salvatore. La morte è avvenuta giovedì e ieri è stato seppellito nel cimitero di Mazara del Vallo. 

Il questore di Trapani Salvatore La Rosa ha vietato i funerali pubblici. È stato stabilito il percorso che il carro funebre ha dovuto seguire per raggiungere il camposanto dove si è svolta una veloce tumulazione alle 20. Erano presenti solo i parenti più stretti. 

Dice messa per il fratello di Riina. Il vescovo: era vietato, sarà punito


Il cappellano del cimitero: ho voluto offrire io la celebrazione

Laura Spanò

Trapani - Nonostante il questore di Trapani avesse vietato i funerali per Gaetano Riina, fratello del boss corleonese Totò, morto a 90 anni, don Nicola Misuraca, cappellano del cimitero di Mazara, ha deciso di celebrare una messa ricordando il defunto. Il rito si è tenuta al cimitero dove è stato sepolto Riina. Il vescovo della diocesi di Mazara, Monsignor Angelo Giurdanella dopo essere venuto a conoscenza dei fatti ha ribadito che «per il presbitero, che nei giorni successivi alla sepoltura, ha disubbidito alle norme della Chiesa, da tutti conosciute, saranno presi i dovuti provvedimenti disciplinari».

martedì, febbraio 27, 2024

Corleone, gli studenti a lezioni di storia: dal biennio rosso alle lotte contadine del secondo dopoguerra, in preparazione delle iniziative per ricordare Placido Rizzotto

La foto di gruppo finale

Dopo l’epopea dei fasci dei lavoratori di fine ‘800, stamattina gli studenti dell’I.I.S.S. “Don G. Colletto” di Corleone si sono confrontati con un altro pezzo importante di storia del movimento contadino: il “biennio rosso” e le leghe “bianche” (1919-20), le lotte per la terra del secondo dopoguerra. 

L’iniziativa è frutto del “progetto memoria” condiviso tra la Cgil di Corleone e Palermo e il gruppo di docenti di storia del Liceo di Corleone, con la direzione della prof. Elisa inglima. A tenere le due “lezioni” di storia iniziali Mimmo Cannariato, già docente e preside del don Colletto (ha parlato delle “leghe bianche” e dell’impegno sociale dei cattolici tra la fine dell’800 e il primo ventennio del ‘900), e Dino Paternostro, responsabile del dipartimento Archivio e Memoria storica della Cgil (ha parlato del “biennio rosso”, ha accennato al “buco nero” del fascismo che ha tolto “tutte le libertà”, e alle lotte contadine per l’applicazione dei decreti Gullo). 

A Villafrati presentazione del libro di Bianca Stancanelli “La Pacchia. Vita di Soumaila Sacko, nato in Mali, ucciso in Italia”


Venerdì 1 marzo 2024, alle ore 17.00, presso il Teatro del Baglio di Villafrati (Palermo), avrà luogo la presentazione del libro “La Pacchia. Vita di Soumaila Sacko, nato in Mali, ucciso in Italia”, di Bianca Stancanelli, Zolfo editore. 

Interverrano Francesco Agnello, sindaco di Villafrati, Giuseppina Landolina, direttrice della Biblioteca “Salvatore Raccuglia”, Lidia Tilotta giornalista e scrittrice. Coordina i lavori Santo Lombino. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Villafrati, dal Museo delle Spartenze dell’area di Rocca Busambra, con la collaborazione della Consulta delle Donne, della Consulta giovanile e dell’associazione Vulgo cultura di Villafrati.

Todde eletta presidente, la Sardegna punisce Meloni. Schlein: “Cambia il vento”


di Concetto Vecchio (La Repubblica)

All’una di notte, dopo uno spoglio interminabile, l’annuncio della vittoria con i leader dem e Cinquestelle. E’ la sconfitta della premier Meloni

CAGLIARI – “Cambia il vento”, annuncia Elly Schlein. E’ l’una di notte, mancano una manciata di sezioni, ma la segretaria pd e Giuseppe Conte si presentano nel comitato elettorale della candidata del centrosinistra in via Dante per dire che Alessandra Todde ha vinto. Meno di mezzo punto, tremila voti di differenza. “Si profila una vittoria”, aveva annunciato Todde poco prima. “Sarò la prima presidente donna della Regione, una pagina storica per la Sardegna. Sono felice e orgogliosa”. Fuori trecento militanti pd e cinquestelle, in attesa da ore al freddo, inneggiano all’affermazione. Poi entrano in scena anche Conte e Schlein. Foto di gruppo.

lunedì, febbraio 26, 2024

Proposte per lo sviluppo dell’area interna del Corleonese, del Sosio e del Torto: il 29 febbraio ore 16.30 iniziativa alla Camera del Lavoro di Corleone


Palermo 26 febbraio 2024 - “Aria interna del Corleonese, del Sosio e del Torto. Quali opportunità per quale sviluppo”. E’ il titolo dell’iniziativa che si terrà giovedì 29 febbraio, alle 16.30, alla Camera del Lavoro “Placido Rizzotto” di Corleone, in via San Bernardo,7.

A presentare un’analisi dei punti di forza e di debolezza dell'area interna del corleonese e ad avanzare alcune proposte d’intervento saranno: Caterina Pollichino, segretaria della Camera del Lavoro di Corleone, Giuseppe Nobile consulente statistico della Cgil Palermo, Giuseppe Guarcello segretario provinciale dello Spi Cgil Palermo, Laura Di Martino segretaria provinciale della Cgil Palermo.

REPORTAGE. Ti ricordi di Cutro?


Viaggio in Calabria a un anno dalla strage di migranti. “Il governo non c'è. Ha sfruttato quella tragedia per peggiorare le condizioni di chi arriva da noi”

CARLO RUGGIERO

Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023 un caicco partito dalla Turchia carico di migranti s'arena su una secca a poche decine di metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro, in provincia di Crotone. L’impatto espone l’imbarcazione alla violenza delle onde del mare forza 5, che la rovesciano e la distruggono.

domenica, febbraio 25, 2024

Palermo. Quel trofeo scomparso: la misteriosa sorte della coppa del thè


La storia della Lipton cup, messa in palio nel 1909 dal magnate inglese tra le squadre del Sud. La vinsero i rosa, ma nessuno sa dove sia finita

di Enrico del Mercato

Nella bacheca dei trofei del Palermo calcio, per la verità non opulenta, manca una coppa. E non perché sia stata negata alla società rosanero da una finale sfortunata o da un arbitro maldisposto. No, quella coppa in bacheca non c’è, semplicemente perché è scomparsa. Puff! Svanita nel nulla, lasciando una scia di misteri sulla sua sorte e l’intrigante sentore della storia che riporta agli albori del football. Quella coppa è la coppa Lipton (in inglese la Lipton challenge cup) e l’ultima volta che fu vista, in Europa si levava già il rombo sinistro della prima guerra mondiale.

✏️ La madre di una manifestante manganellata a Pisa: «Mia figlia è caduta a terra e l’hanno colpita, ma è già tornata in piazza»


di  Salvatore Mannino

La madre di una manifestante finita poi in ospedale per le cariche della polizia di venerdì mattina a Pisa: «Ha edemi e contusioni, una violenza inaudita»

«La piazza piena di venerdì sera a Pisa è la migliore risposta al rischio di alienazione, di subalternità, di violenza delle manganellate della mattina contro gli studenti. Rincuora vedere tanta gente riunita, dopo le immagini pesanti di una città militarizzata». 

Sara Costanzo, 48 anni, pedagogista e professoressa di filosofia, è la madre di una delle adolescenti ferite (lievemente) a Pisa negli scontri fra poliziotti e corteo dei ragazzi represso dagli agenti con le maniere forti che hanno suscitato il richiamo del presidente Mattarella

sabato, febbraio 24, 2024

“NESSUN RUOLO IN PARROCCHIA PER CHI SI CANDIDA”, LA CHIESA SICILIANA AL BIVIO


ADRIANO FRINCHI

O si fa politica o si è impegnati in parrocchia, le due cose insieme non sono possibili. Questo per lo meno a Reggio Emilia, dove l’arcivescovo Giacomo Morandi, che è anche presidente dei vescovi dell’Emilia Romagna, ha indirizzato una lettera ai parroci. “Ritengo opportuno disporre che quanti intendano candidarsi in qualsiasi lista alle prossime elezioni debbano dimettersi da ruoli di responsabilità ricoperti in diocesi o nelle parrocchie – scrive il presule – pertanto, saranno senz’altro declinati gli incarichi pastorali diocesani o quelli nei consigli parrocchiali. Con l’occasione rinnovo tale divieto anche per colore che rivestono mandati ministeriali”

Catechisti, lettori, accoliti e ministri straordinari dell’Eucarestia ma anche laici impegnati nelle carità e in ruoli in diocesi  che decidano di partecipare a qualsiasi competizione elettorale sono dunque invitati dal vescovo emiliano a fare un passo indietro, a sospendersi dal servizio perché “è essenziale che le attività tipiche della comunità cristiana, cioè culto, catechesi, carità e misericordia, non siano confuse con attività di promozione partitica”.

A Campobello di Licata, Silvio Benedetto e Silvia Lotti presentano: “Destrutturazione” e “Trasformazione”

 


CI SCRIVONO. Bisogna intervenire per eliminare il degrado di via San Giovanni. Che il comune si muova!


Egregio direttore, le invio le foto del degrado di via San Giovanni di fronte a civici 46 - 44 -42, ove insiste una notevole quantità di foglie secche, rami, escrementi di animali e spazzatura (carta, plastica) trasportata dal vento.
Poiché nella zona vi sono diversi bambini che giocano in loco, vorrei un suo interessamento presso l'amministrazione comunale al fine di pulire tutto. Più volte ho inviato al sindaco e all'assessore Verro le foto, ma non hanno fatto nulla. Inoltre vorrei segnalarle, la grave situazione della casa dell'acqua sita sempre nella via San Giovanni. Il muro esterno è lesionato, è il Comune circa 4 anni fa, ha pensato di mettere paletti e rete rossa per delimitare la zona, senza mai aver provveduto alla riparazione e al ripristino della circolazione stradale nell'area delimitata.

Corleone, ricordando con affetto il nostro collaboratore prof. Leoluca Pollara


Ricordiamo il prof. Leoluca Pollara, che ci ha lasciati 24 anni fa, il 9 Marzo del duemila. Pollara era un redattore, un garante e un prezioso collaboratore affezionato di Città Nuove, per il quale scrisse tanti articoli e saggi storici. Pubblichiamo il “pezzo” con cui lo salutammo pubblicamente tanti anni fa. 

Cgil, la fine del mercato tutelato di luce e gas penalizza le fasce deboli della società. Come difendersi?


“La fine del mercato tutelato di #luce e #gas  è stata l'ennesima decisione del governo che ha penalizzato le fasce più deboli della società per favorire i profitti di pochi e mettendo a rischio il lavoro di migliaia di addetti del settore”,
lo hanno denunciato oggi #Cgil, #Federconsumatori, #Spi e #Filctem  all’iniziativa nazionale che si è svolta al Noz a Palermo per dare le corrette informazioni e l’assistenza ai cittadini, che sarà assicurata dalle organizzazioni attraverso leghe, sportelli del consumatore e sedi di patronato a Palermo e nei territori. 

venerdì, febbraio 23, 2024

Sentenza “Vento”: per la prima volta gli operai denuncianti si costituiscono parte civile assieme all’imprenditore e con il supporto di Addiopizzo


Si è concluso oggi in primo grado il processo al clan mafioso di Porta Nuova di Palermo, in cui la maggior parte degli imputati sono stati condannati a vario titolo per i reati di associazione mafiosa, traffico di stupefacente ed estorsione.

Il processo nell’ambito del quale l’autore dell’estorsione è stato condannato mentre il presunto mandante assolto, costituisce un fatto senza precedenti dato che per la prima volta in giudizio oltre al titolare dell’impresa edile anche i suoi lavoratori, destinatari di intimidazioni prontamente denunciate, si sono costituiti parte civile con l’ausilio di Addiopizzo.

martedì, febbraio 20, 2024

DIGHE ED EMERGENZA IDRICA, LA SICILIA DELLE INCOMPIUTE COLPISCE ANCORA


Fabiana Mascolino

Passa il tempo, passano i governi ma le dighe continuano prosciugarsi. Una costante tutta siciliana quella della crisi idrica, un’emergenza che l’Isola ha sempre affrontato ma non è mai stata in grado di superare, lasciandosi inghiottire da ritardi e ingarbugliati iter burocratici che ne hanno sempre rallentato la corsa.

Oggi si parla di cambiamento climatico ma le criticità si fondano su radici ben più profonde e i rapidi cambiamenti ambientali sono solo la ciliegina sulla torta che aggravano ulteriormente una situazione già abbastanza compromessa. Da Catania a Palermo, da Messina a Trapani: problematiche diverse ma tutte unite dalla stessa sorte nefasta. L’elemento di consolazione (se così si può definire) è l’attenzione anche a livello nazionale che negli anni non è mancata. Da Roma la lente di ingrandimento è stata puntata sulla Sicilia, con strategie differenti e pressioni per dichiarare lo stato di emergenza reiterato a più riprese. Visti i risultati a oggi raggiunti qualcosa è certamente andato storto o più semplicemente non è bastato.

Clima teso all’Ars. Primo esame delle nomine in commissione: otto manager della sanità con procedimenti penali, i nomi


PALERMO – Otto dei 18 manager della sanità nominati dal governo Schifani hanno in corso procedimenti penali. Questi i nomi degli otto: Giuseppe Drago, Mario Zappia, Salvatore Emanuele Giuffrida, Alessandro Caltagirone, Giuseppe Laganga Senzio, Roberto Colletti, Maria Grazia Furnari e Giorgio Giulio Santonocito. 

Questo l’elenco di chi ha dichiarato di non avere procedimenti in corso: Ferdinando Croce, Salvatore Lucio Ficarra, Giuseppe Giammanco, Maurizio Letterio Lanza, Giuseppe Cucci, Giuseppe Capodieci, Daniela Faraoni, Walter Messina e Catena Di Blasi. Tutti al momento guidano le aziende in qualità di commissari straordinari, ad eccezione di Gaetano Sirna confermato direttore generale del Policlinico di Catania fino a ottobre 2025. Tutti gli aspiranti manager hanno comunque firmato una dichiarazione nella quale affermano di non avere riportato condanne penali.

I reati emersi dal casellario

XVII Coppa Sicilia: podio per tre giovani atleti della ASD Palestra Jppon di Corleone

Edoardo Vitale, 5 anni, primo classificato

Risultato prestigioso per tre giovani atleti corleonesi della Palestra Jppon alla XVII Coppa Sicilia di karatè a Shotokan, svoltasi domenica 18 febbraio a Modica, a cui hanno partecipato tanti atleti provenienti da tutte le provincie siciliane.
 

Edoardo Vitale di soli 5 anni, Luigi Cammariere di 12anni, e Angelo Savona di 8 anni, tutti e tre dell’A.S.D. Palestra Jppon di Corleone, hanno ottenuto l'ennesima vittoria nel mondo del Karate, raggiungendo il podio. Edoardo Vitale ha raggiunto il gradino più alto del podio per la terza volta consecutiva; Luigi Cammariere si è classificato secondo; Angelo Savona si è classificato al terzo posto. 

LE PERIFERIE URBANE: DA IMMENSO PROBLEMA A OPPORTUNITÀ DI RIGENERAZIONE SOCIALE, AMBIENTALE, EDUCATIVA E CULTURALE. “I MALI DI ROMA” DEL 1974 E “I NUOVI MALI” DI OGGI


LE PERIFERIE URBANE: DA IMMENSO PROBLEMA A OPPORTUNITÀ DI RIGENERAZIONE SOCIALE, AMBIENTALE, EDUCATIVA E CULTURALE. “I MALI DI ROMA” DEL 1974 E “I NUOVI MALI” DI OGGI

Giuseppe LUMIA

Il Convegno Ecclesiale su “I Mali di Roma” del 1974 è una tappa da conoscere bene per coltivare buone memorie ed ispirare nuove progettualità nell’affrontare la situazione drammatica delle periferie urbane.

È stata un’ottima scelta, pertanto, quella del Dipartimento di Comunicazione e di Ricerca Sociale dell’Università “Sapienza” e dell’Istituto di Studi Politici San Pio V di riprendere il filo rosso di quel Convegno e di riproporre una moderna riflessione sulle condizioni in cui vivono oggi le nostre città.

È stata un’ottima scelta anche quella di avviare i lavori preso il “Binario 95” della Stazione Termini, dove l’accoglienza dei senza fissa dimora, gli studi sociali, l’impegno solidale hanno un sapore reale, innovativo e concreto.

Silvio Benedetto: «Io sfidai Ciancimino, fate osare i giovani»

Il maestro Silvio Benedetto

di Lorenzo Rosso

Tutta colpa del nonno di origine siciliana, che di nome faceva Benito Caldarella. Quest’ultimo era emigrato in Sudamerica, in cerca di fortuna alla fine dell’Ottocento diventando il fotografo ufficiale del presidente dell’Argentina, Alvear. Cinquant’anni dopo, questo fotografo, accompagnato dal giovane nipote Silvio Benedicto Benedetto, parte in nave, con in tasca il biglietto di andata e ritorno valido un mese: il tempo di visitare Avola paese natio e rivedere la sua amata Sicilia. «Era il 1961 – ricorda il Maestro Benedetto, 86 anni a breve, artista e scultore internazionale, nato a Buenos Aires ma dal cuore siciliano,

domenica, febbraio 18, 2024

ITALIA SENZA MARE


di Lucio Caracciolo 

cartografia e schede di Laura Canali 

LA PENISOLA PROSPERA SE IL MEDITERRANEO È LIBERO E APERTO. SOFFOCA, SE DIVENTA TEATRO DI SCONTRI. IL CONFLITTO IN UCRAINA E LA GUERRA TRA ISRAELE E HAMAS IMPONGONO L’URGENZA DI UNA STRATEGIA NAZIONALE

Sono passati quasi sei milioni di anni da quando per cause naturali il Mar Mediterraneo virò in lago salato, con vaste zone aride e conche asciutte ben sotto il livello degli oceani. Alcuni geologi pronosticano che in un futuro altrettanto lontano un nuovo disseccamento riporti il nostro bacino al sinistro aspetto di allora. Temiamo di non poterne essere testimoni. Siamo invece abbastanza convinti che a fattori geofisici costanti il Mediterraneo rischi di scadere a laguna geopolitica per la carente prospettiva e manutenzione strategica di chi vi si affaccia. Questa meravigliosa placenta non è per sempre. 
L’Italia è quasi isola esposta per ottomila chilometri al mare da cui importiamo le materie prime che non abbiamo e con cui esportiamo le merci che sostengono la nostra economia. La Penisola prospera finché il Mediterraneo è libero e aperto, soffoca se scolora in campo di competizione o peggio di battaglia fra potenze avverse. In questo tempo di Guerra Grande diffusa fra Europa, Africa e Asia, continenti tutti afferenti al Mediterraneo, la seconda ipotesi è vicina a compiersi, pur se noi stoicamente ci sforziamo di non vederla. Per una ragione generale e una specifica.