Giancarlo Macaluso
Un piccolo spiraglio si apre nella vicenda dei Piani di vita per le persone con disabilità. Dopo l’attenzione sollevata dal Giornale di Sicilia e la denuncia dell’onorevole Davide Faraone sui tempi di attesa, arriva la risposta dell’Asp.
L’Azienda sanitaria annuncia il potenziamento dell’Unità di valutazione multidimensionale (Uvm), la struttura chiamata a esaminare le richieste e a definire, insieme alla componente sociale del Comune, i progetti individualizzati.
«Sui tempi di definizione dei Piani di vita, va precisato che le Uvm sono organismi interistituzionali, nei quali sono coinvolte la componente sanitaria dell’Azienda e quella sociale del Comune», spiega il direttore generale Alberto Firenze. L’Asp ha individuato e conferito due incarichi a medici che si aggiungono ai professionisti già impegnati nelle attività. È stata inoltre programmata un’attività aggiuntiva dell’Unità, con sedute straordinarie, «proprio per contribuire alla riduzione dei tempi di attesa».
































