domenica, giugno 21, 2026

Corleone: esecuzione di un'ordinanza cautelare di arresti domiciliari con sottoposizione al braccialetto elettronico nei confronti di due soggetti indagati per i reati di violenza sessuale nei confronti di una cittadina extra comunitaria. Il comunicato della procura di Termini


Nelle prime ore della mattina di venerdì scorso, i Carabinieri della Compagnia di Corleone hanno dato esecuzione ad una ordinanza cautelare emessa dal Gip di Termini Imerese, dott. Gregorio Balsamo, su richiesta della procura della Repubblica, consistente negli arresti domiciliari, con sottoposizione al braccialetto elettronico, nei confronti di due soggetti, residenti in Corleone, ritenuti gravemente indiziali dei reati di violenza sessuale ai danni di una cittadina extracomunitaria di nazionalità tunisina.

Nello specifico, i due soggetti, rispettivamente di 45 e 71 anni, sono stati ritenuti gravemente indiziati di ripetuti episodi di violenza sessuale commessi nell'ottobre 2025 in Corleone, si danni di una

cittadina extracomunitaria di nazionalità tunisina, da poco tempo giunta in Italia.

Il soggetto quarantacinquenne, nei primi giorni dell'ottobre 2025, avrebbe offerto provvisoria ospitalità alla cittadina extracomunitaria ed al marito, da poco giunti dalla Tunisia, dopo essere sbarcati a Pantelleria ed essersi trasferiti in varie località siciliane, trovandosi sempre in uno stato di forte precarietà economica, accogliendoli in una abitazione ubicata nèi pressi di Corleone, nella sua disponibilità.

sabato, giugno 20, 2026

A Lercara è stato ricordato Michele Felice, un giovane morto in miniera nel 1951. Il padrone “Nerone” alla famiglia non retribuì l’intera giornata perché il ragazzo era… morto

L’intervento di Federica Mavaro

A Lercara e nel mondo, “l'unico modo per rendere giustizia a Michele Felice e agli altri morti sul lavoro è non lasciare che accada più niente del genere, è combattere, è manifestare, è smettere di essere indifferenti”

DINO PATERNOSTRO

La nostra speranza sono Federica e Pippo. E Carmelo. O meglio, le tante Federica, i tanti Pippo e i tanti Carmelo che ancora esistono, operano e s’impegnano nei paesi delle aree interne, che non dimenticano le antiche e moderne ingiustizie, che ancora sognano un mondo migliore illuminato e riscaldato dal “sol dell’avvenire”.  E non si rassegnano, non vogliono rassegnarsi all’irrilevanza sociale, culturale ed economica a cui certa globalizzazione economico-finanziaria vorrebbe condannarle. 

La dimostrazione l’abbiamo avuta giovedì scorso a Lercara Friddi, nella giornata dedicata al ricordo di Michele Felice, morto schiacciato a 17 anni in una miniera. Oggi si chiamerebbe “operaicidio”; allora - il 18 giugno del 1951 - il signor “Nerone” (così i minatori e le loro famiglie chiamavano il signor Ferrara, il “gabelloto” che comandava nelle miniere di Lercara, il cui nome ancora oggi si ha difficoltà a pronunciare)

Corleone, violenza sessuale su una donna, 45enne e 71enne arrestati


Questa mattina, su ordinanza del Gip di Termini Imerese, la compagnia Carabinieri di Corleone ha condotto agli arresti domiciliari – con obbligo di braccialetto – due soggetti, di 45 e 71 anni. I due sono accusati di reiterati episodi di violenza sessuale commessi nell’ottobre 2025 nel corleonese. La vittima sarebbe una cittadina extracomunitaria di nazionalità tunisina, da poco giunta in Italia.

Il 45enne, nei primi giorni di ottobre 2025, avrebbe offerto ospitalità provvisoria alla donna e al marito, da poco giunti dalla Tunisia, accogliendoli nella sua abitazione nei pressi di Corleone. I due si trovavano in uno stato di forte precarietà economica, e l’uomo avrebbe offerto loro la possibilità di svolgere lavori saltuari, come quello di badante o collaboratrice domestica per la donna, o pizzaiolo o bracciante agricolo per l’uomo. La coppia avrebbe accettato, spinta dal bisogno economico.

Lunedì 79esimo anniversario della strage di Partinico in cui furono assassinati dalla banda Giuliano e dalla mafia i dirigenti sindacali Giuseppe Casarrubea e Francesco Lo Iacono. Alle ore 10.30 l’iniziativa di Cgil e amministrazione comunale


Palermo 20 giugno 2026 – Lunedì 22 giugno la Cgil e l’amministrazione comunale ricordano la strage di Partinico in cui 79 anni fa la banda Giuliano e la mafia assassinarono i dirigenti sindacali della Cgil Giuseppe Casarrubea e Francesco Lo Iacono. 

La commemorazione si svolgerà alle ore 10,30  in Corso dei Mille, 321, il luogo dell’eccidio.  Dopo i saluti del sindaco Pietro Rao e del presidente del consiglio comunale Erasmo Briganò, interverranno Tanino La Corte, responsabile della Camera del Lavoro di Partinico, Dino Paternostro,  dipartimento memoria e archivio storico della Cgil Palermo, Valentina Chinnici, deputata Ars, Armando Sorrentino, vicepresidente Anpi Palermo e Salvatore Ceraulo, segretario generale Spi Cgil Palermo.

Il 22 giugno del 1947 la banda Giuliano supportata dalla mafia decise di consumare alcuni raid terroristici contro alcune sedi sindacali del territorio. A Partinico fu assalita a colpi di mitra e di bombe a mano la Camera del Lavoro. E davanti alla porta d’ingresso furono assassinati i sindacalisti  Giuseppe Casarrubea, 48 anni, falegname comunista, e Vincenzo Lo Iacono, 42 anni, contadino comunista. Rimasero feriti Leonardo Addamo, Salvatore Patti e Giuseppe Salvia. Casarrubea morì sul colpo.  Lo Iacono, ferito con trenta colpi di arma da fuoco, morì dopo sei giorni in ospedale.

venerdì, giugno 19, 2026

La patrimoniale tra Marx e il Vangelo


di Giuseppe SAVAGNONE

Il rapporto Caritas

In un momento in cui il governo, per bocca della premier Giorgia Meloni, rivendica con fierezza i risultati della sua politica economica e i guadagni, in termine di benessere, che ne sono derivati agli italiani, ha avuto l’effetto di una doccia fredda la pubblicazione del rapporto annuale della Caritas, da cui risulta, nel 2025, un ulteriore aumento dell’1,7% delle persone assistite, con una crescita, negli ultimi dieci anni, del 48%. Nel 2025 sono state sostenute oltre 282mila persone, il dato più alto mai registrato. Per certi versi, la nostra presidente del Consiglio non ha torto di essere soddisfatta dell’aumento impressionante degli occupati. Secondo i dati Istat, il tasso di occupazione è salito al 62,7%, con il numero di occupati pari a 24 milioni 200mila unità, con circa 1,3 milioni di lavoratori in più rispetto a prima della pandemia (gennaio 2020). Il tasso di disoccupazione scende, così, al 5,1%. Ed è significativo in particolare che la crescita riguardi i dipendenti a tempo indeterminato (16 milioni 420mila) e gli autonomi (5 milioni 223mila), a fronte della diminuzione di quelli a termine (2 milioni 659mila). Non si tratta, insomma, di precariato.

giovedì, giugno 18, 2026

Ragusa, il 26 giugno il 3° Forum sulle stragi in Italia. «Ustica e i terrorismi degli anni ‘80». La ricerca storica come responsabilità civile


Venerdì 26 giugno 2026, con inizio alle ore 14.30, presso il Laboratorio degli Annali di storia di Ragusa, si svolgerà il 3° Forum sulle stragi in Italia, dedicato quest’anno al tema «Ustica e i terrorismi degli anni ‘80. Sguardi storici su una stagione nell’ombra».

Giunto alla terza edizione, il Forum si configura ormai come un appuntamento permanente di ricerca e riflessione sulla storia della Repubblica italiana. Nato negli alvei della ricerca storica, esso si propone di affrontare alcuni dei passaggi più controversi della storia nazionale secondo criteri rigorosamente scientifici, sottraendo il dibattito sia alle contrapposizioni ideologiche sia alla riduzione cronachistica.

L’obiettivo è contribuire al riordino della conoscenza storica su fenomeni che hanno profondamente inciso sulla vita democratica del Paese ­– stragismo, terrorismi, depistaggi, apparati di sicurezza e dinamiche istituzionali – attraverso il dialogo tra studiosi, magistrati, giornalisti investigativi, rappresentanti delle istituzioni e ricercatori.

La relazione di apertura sarà affidata allo storico Carlo Ruta, direttore scientifico del Laboratorio degli Annali di storia, che presenterà il documento metodologico «Un forum periodico sulle stragi in Italia come laboratorio di riordino storico e civile», nel quale viene delineata la prospettiva storica e civile del progetto.

Interverranno inoltre Giuseppe Lumia, già presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie; la giornalista e saggista Stefania Limiti; la deputata dell’Assemblea Regionale Siciliana Stefania Campo; Corrado De Fecondo, Luogotenente in congedo della Guardia di Finanza; Corrado Fianchino, ingegnere e già docente di Ingegneria civile all’Università di Catania. Seguirà quindi il dibattito aperto a tutti.

Il dibattito sarà moderato da Gianluca Floridia.

Il Forum nasce dalla convinzione che la storia non possa limitarsi alla memoria delle tragedie, ma debba contribuire alla ricostruzione critica dei processi storici, quale fondamento della maturazione civile e democratica del Paese.

L’iniziativa è promossa dal Laboratorio degli Annali di storia.

 

Informazioni:
Laboratorio degli Annali di storia – Ragusa

laboratorio.annalidistoria@gmail.com
Cell. 347 4862409

Mobilitazione dei sindacati di polizia e dei militari: “divise sempre più povere”. Presidi in mattinata: contratto, pensioni e cronica carenza di organici


(ANSA) - ROMA, 18 GIU - Mobilitazione in mattinata sull'intero territorio nazionale, con decine di presidi e iniziative di volantinaggio organizzati davanti alle prefetture di tutta Italia "per accendere i riflettori sulla crisi che colpisce i settori della sicurezza e della difesa". 

A promuovere l'iniziativa sono stati i sindacati Silp Cgil per la Polizia di Stato, il Siam per l'Aeronautica Militare e l'Lrm per l'Esercito Italiano. A Roma, il cuore della protesta si è concentrato con un presidio prima in piazza Capranica e poi davanti a Palazzo Chigi, dove i rappresentanti delle sigle sindacali hanno ribadito le ragioni della protesta: "il rinnovo del contratto di lavoro, la tutela previdenziale e l'allarme per la cronica carenza di organici che sta paralizzando i servizi operativi.

Dati Inail 2026, Piastra, presidente del comitato provinciale: “Aumentano sia infortuni che malattie professionali. Ma il dato delle malattie è sottostimato: tanti non denunciano"

Francesco Piastra

Palermo 16 giugno 2026 – Nei primi quattro mesi del 2026 in Sicilia aumentano sia gli infortuni sul lavoro che le malattie professionali. I dati sono contenuti nell’ultimo rapporto dell’Inail.
 
Il periodo preso in esame, gennaio-aprile 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, conferma che le denunce sia per eventi traumatici sul lavoro che in itinere, cosi come le patologie professionali, purtroppo continuano a crescere. Di fatto, in Sicilia gli infortuni sul lavoro sono stati 6.406 nei primi quattro mesi del 2026 mentre nello stesso periodo del 2025 erano stati 5.695, con una differenza del 12,48%. A cui vanno ad aggiungersi quelli in itinere: 1.378 nel 2026 contro i 1.272 nel 2025. E mentre su base nazionale gli infortuni sul lavoro con esito mortale sono 191 nei primi quattro mesi dell’anno ed erano 207 nel periodo corrispettivo del 2025, in Sicilia il dato è in controtendenza e continua a salire. 

mercoledì, giugno 17, 2026

Lercara, giugno 1951, la rivolta degli zolfatai


Michele Felice

Domani Lercara Friddi ricorderà la morte in miniera di Michele Felice, 17 anni. Una tragedia che spinse gli operai a ribellarsi e a rivendicare i propri diritti. 
Ripubblichiamo il “paginone” de La Sicilia del 31 ottobre 2004, che ricostruisce la vicenda…

di DINO PATERNOSTRO

Le gallerie e gli stretti cunicoli delle miniere di Lercara Friddi li conosceva ormai a memoria. Da quando aveva 8 anni, vi passava 20-25 volte al giorno, nudo, sudato, spesso sanguinante, con le gambe storte e le occhiaie incavate. E ogni volta trasportava sulle spalle, piccole e curve, il suo "fardello" di zolfo. 

Quel 18 giugno del 1951 Michele Felice di anni ne aveva compiuti 17 e non ne poteva più di quella vita da schiavo, con turni di lavoro di 12 ore al giorno, spesso senza potere bere neanche un sorso d’acqua. E, a fine giornata poteva mangiare solo pane e cipolla e dormire sulla nuda terra, in qualche anfratto della montagna. Sognava una vita diversa, ma il destino gli spezzò persino quel sogno. Mentre «lavorava nella miniera, venne schiacciato da un masso caduto dalla volta di una galleria, e morì», raccontò lo scrittore Carlo Levi nel suo libro «Le parole sono pietre». Un "incidente" molto frequente per chi lavorava in miniera, a Lercara o altrove.

Portella della Ginestra, la Cgil sostiene l’appello dell’associazione dei familiari delle vittime al ministro Giuli per un intervento a salvaguardia del memoriale della strage

Portella della ginestra

Palermo 17 giugno 2026 – La Cgil Palermo e la Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi condividono l’appello lanciato dall’associazione Portella della Ginestra per la salvaguardia del memoriale della strage, il cui stato continua a deteriorarsi. 

Il sito è stato dichiarato nel 2023 bene di interesse culturale dall’assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. L’appello dell’associazione dei familiari delle vittime della strage del 1947 è rivolto alla soprintendente dei Beni culturali Selima Giuliano e al ministro della Cultura Alessandro Giuli. “Condividiamo e sosteniamo questa iniziativa di sensibilizzazione anche in considerazione del fatto che il prossimo anno è l’80esimo della strage di Portella della Ginestra e sono previste importanti iniziative di carattere nazionale”, affermano il segretario della Cgil Palermo Mario Ridulfo e la responsabile della Camera del Lavoro di Piana Maria Modica. “Il sito – aggiungono Ridulfo e Modica - patrimonio dei siciliani, nonché bene culturale e storico collettivo, ha la necessità di un intervento di restauro e di tutela, un intervento conservativo che va effettuato quanto prima”.

I Riconoscimenti del “Premio Giorgio Ambrosoli” alla XII Edizione. Il Premio italiano alla Rule of Law acquisisce dimensione internazionale. Menzione speciale a Fulvio Manno

Il conferimento del premio a Fulvio Manno


Assegnati premi a 15 “esempi invisibili” di esponenti delle forze dell’ordine, delle imprese, delle professioni, del Terzo Settore, dei media, della magistratura, delle pubbliche amministrazioni, della politica, della scuola e delle istituzioni religiose, che hanno tutelato la legge in condizioni di pressioni, pericolo e intimidazioni.

Menzione Speciale Premio Giorgio Ambrosoli

A Fulvio Manno, manager pubblico a Trapani, ha licenziato un medico-boss dell’ospedale di Alcamo. Anni prima a Corleone, a ridosso delle stragi, su proposta pubblica di Città Nuove, ha intitolato a Falcone e Borsellino la piazza più grande della città. 

La gestione della cosa pubblica richiede un'intransigenza assoluta, specialmente laddove la criminalità organizzata tenta di condizionare l'efficacia dello Stato alterando l'assegnazione dei beni collettivi e la trasparenza amministrativa. I funzionari pubblici che scelgono la via della responsabilità e del rigore procedurale diventano i garanti quotidiani della Rule of LawFulvio Manno, professionista e manager pubblico a Trapani,

lunedì, giugno 15, 2026

La Cgil, la Fp e lo Spi Cgil Palermo alla direzione dell’Asp: “Non svuotate di personale gli ospedali per attivare strutture territoriali ancora vuote! Fate nuovi concorsi!

Ospedale dei Bianchi Corleone 


Ospedale Madonna dell’Alto di Petralia Sottana

Con una dura nota alla Direzione generale dell’ASP di Palermo, la Cgil Palermo, la Fp-Cgil Palermo e lo Spi-Cgil Palermo criticano lo svuotamento degli ospedali di infermieri e OSS per trasferirli nelle nascenti strutture territoriali e chiedono un urgente incontro.
 

“Le scriventi Organizzazioni Sindacali - scrivono - intendono denunciare con forza la gestione errata che l’Azienda Sanitaria Provinciale sta applicando in merito all’attivazione delle nuove strutture territoriali (Ospedali di Comunità e Case di Comunità) nate sotto l’impulso del PNRR e alle attuali disposizioni di servizio.

L’analisi di quanto sta accadendo sul territorio della provincia descrive una realtà paradossale: si assiste al trasferimento coatto di unità di personale (Infermieri e OSS) presso Case e Ospedali di Comunità che, in molti casi, risultano totalmente privi di pazienti. Il personale viene così condannato a una dequalificante inattività forzata in strutture non ancora capillarmente inserite nella rete assistenziale.

domenica, giugno 14, 2026

Il compleanno senza candeline dell’Autonomia siciliana


di Giuseppe Savagnone

Una Regione a statuto davvero “speciale

Il 15 maggio scorso ha compiuto ottant’anni la Regione Siciliana. Pochi se ne sono accorti, nessuno l’ha festeggiata. Il giudizio drasticamente negativo sull’Autonomia regionale siciliana costituisce, in un panorama politico in cui è difficile trovare due posizioni convergenti, un rarissimo caso di piena unanimità. Il sostantivo più usato, nelle riflessioni in proposito, è «fallimento». Ma, prima di chiedercene le ragioni, è forse opportuno fornire qualche notizia su un argomento di cui gli stessi siciliani sanno poco e gli altri italiani ancora meno.

Pochi, per esempio, ricordano che quello della Sicilia è l’unico Statuto che precede la nascita della Repubblica e la Costituzione (anche se fu poi da essa confermato nell’art. 116). Fu promulgato il 15 maggio 1946, quando ancora c’era la monarchia, da re Umberto II di Savoia tramite un regio decreto, pochi giorni prima del referendum del 2 giugno che segnò l’avvento del regime repubblicano e delle votazioni che, lo stesso giorno, elessero l’Assemblea costituente (notiamo di passaggio che in Sicilia la monarchia ebbe la schiacciante maggioranza del 64,7% dei voti, in linea del resto con la tendenza del Meridione).

Ieri a Roma il neofascismo di Vannacci e Casa Pound ha ricevuto da una marea di giovani antifascisti una risposta vincente e pacifica

La grande manifestazione antifascista di ieri a Roma

ENRICO ROSSI

Ieri a Roma il neofascismo di Vannacci e Casa Pound ha ricevuto da una marea di giovani antifascisti una risposta vincente e pacifica.

Da un lato, il nazionalismo, l’odio verso i migranti, un immaginario spaventoso e da caserma; dall’altro, una manifestazione gioiosa, multietnica, che si apre con lo striscione “noi siamo la vita”. Se guardi le immagini e ascolti le voci del congresso dei neofascisti di Vannacci e del piccolo corteo di Casa Pound e le paragoni con quelle delle decine di migliaia di giovani antifascisti, non puoi avere dubbi su chi alla fine vincerà questa battaglia politica e culturale che segnerà in profondità il nostro Paese.

sabato, giugno 13, 2026

Ritratti: scrittori del nostro tempo. Maurizio Piscopo incontra Fabio Stassi

Fabio Stassi

MAURIZIO PISCOPO

Un pomeriggio di maggio lo scrittore Salvatore Ferlita mi ha invitato a partecipare ad una iniziativa organizzata dall’Università di Palermo, nel Complesso Monumentale dello Steri sui Circuiti di Carta, dal titolo “Il fascismo e la diffusione della cultura in tredici libri”. 

In questa occasione mi ha presentato Fabio Stassi di cui avevo sentito parlare per le innumerevoli attività culturali e per le sue pregevoli pubblicazioni con l’editore Sellerio. Quel pomeriggio nell’Aula Magna dello Steri ho ascoltato con grande attenzione la relazione di Fabio su “La notte dei libri bruciati” . L’indomani ho acquistato il libro Bebelplatz e dopo averlo letto ho deciso di realizzare questa intervista. Ma andiamo a conoscere Fabio Stassi da vicino…

-Qual è il potere incantatorio dei libri e qual è rapporto tra libri e realtà?

Incantare, come incantesimo, ha un’etimologia curiosa e una doppia accezione. proviene da canto e da cantare, ma canto è anche un angolo tra due muri, un sasso di pietra viva con molti acuti. Una persona incantata, se riferita per esempio a un malato di Alzheimer, è anche una persona che si è bloccata, rigida e immobile quanto un sasso. Nella lingua persiana,

A Corleone presentato oggi pomeriggio il libro "ECCLESIAE ANIMOSAE CIVITATIS CORLEONIS. Storia, tradizione e arte nella città delle cento chiese” di Calogero Ridulfo e Francesco Marsalisi, nell’ambito della IV edizione di ACTA MEDIEVALIA

L’intervento di Rosalia Francesca Margiotta

DINO PATERNOSTRO

I saluti del sindaco Walter Rà, di don Daniele Fiore, parroco in solidum, di don Bernardo Briganti, parroco di Marianopoli. Ha moderato l’incontro Pietro Di Miceli del Cidma. Sono intervenuti don Giovanni Vitale, dell’Archivio Storico della Diocesi di Monreale, padre Salvatore Vacca, della facoltà Teologica di Sicilia, e Rosalia Francesca Margiotta, dell’Università degli studi di Palermo. Gli autori avrebbero voluto presentare il loro lavoro nel grande atrio pubblico all’aperto del complesso architettonico di Sant’Agostino, ma hanno dovuto ripiegare sulla chiesa omonima perché l’amministrazione comunale  pretendeva il pagamento di un ticket di 100 euro. 

CORLEONE – Si è tenuta oggi pomeriggio nella chiesa di S. Agostino la presentazione del volume “ECCLESIAE ANIMOSAE CIVITATIS CORLEONIS. Storia tradizione e arte nella città delle cento chiese”, nell’ambito della IV edizione di ACTA MEDIEVALIA.

Il libro, frutto di lunghe ricerche di archivio di Calogero Ridulfo e Francesco Marsalisi, ricostruisce con rigore documentale il tessuto religioso, artistico e sociale di Corleone attraverso i secoli. Non è una semplice guida alle chiese, ma un lavoro di ricucitura della memoria urbana, dove ogni edificio di culto diventa chiave per leggere trasformazioni, devozioni, conflitti e identità civica. Il titolo stesso, ripreso da fonti antiche, restituisce l’idea di una comunità profondamente religiosa ed orgogliosa del proprio patrimonio sacro.

Margiotta: una relazione di alto profilo scientifico

venerdì, giugno 12, 2026

Palermo, partono dal carcere gli ordini ai manovali delle estorsioni


Davide Ferrara

Palermo - Incendi, pallottole e bottigliette viaggerebbero prima su reti criptate: la lista degli attentati mafiosi agli imprenditori di Tommaso Natale, San Lorenzo, Sferracavallo, Isola delle Femmine, Capaci e Carini sarebbe stata stilata prima in carcere e poi inviata attraverso un cellulare a chi nel territorio fa da sentinella. Direttive che arrivano a quei bravi ragazzi dello Zen e della Marinella, pronti a piazzare bottiglie con la benzina marca 5 mila euro (il prezzo da pagare per la pace, cioè evitare guai) o a rubare le automobili che saranno poi date alle fiamme all’interno degli autolavaggi delle stazioni di rifornimento da colpire. 

Sono alcuni degli elementi collaterali dell’inchiesta che ha portato agli otto fermi eseguiti ieri da polizia e carabinieri. Gli investigatori si sono concentrati anche sui social, dove c’erano già una sorta di «confessioni» da parte degli indagati. Video e fotografie pubblicate su Tiktok - ormai la piattaforma preferita per far sapere a amici e coetanei la propria caratura criminale e gli eventuali ruoli all’interno dell’organizzazione - attraverso cui uno dei fermati, Samuele D’Acquisto (detto u scimmia), Davide Carcione e Rosario Piazza lanciavano messaggi espliciti.

Il papa, la tragedia e la farsa

Papa Leone XIV

di Giuseppe Savagnone 

Il papa in Spagna

Il viaggio in Spagna di Leone XIV – il primo di un pontefice dopo 15 anni – si è trasformato, al di là di ogni previsione, in una trionfale legittimazione del ruolo al tempo stesso spirituale e politico del cattolicesimo in questo momento storico, e non solo per la Spagna. Dopo secoli di imperante tradizione cattolica, il paese iberico negli ultimi decenni era diventato, anche per reazione al periodo franchista, un esempio di secolarizzazione estrema, di cui lo zapaterismo, con le sue scelte in campo etico, aveva rappresentato l’emblema. E su questa linea si è mosso, anni dopo, l’attuale premier socialista Pedro Sánchez, a cui si devono ultimamente anche l’approvazione di una legge sull’eutanasia e la proposta di inserire nella Costituzione il diritto di abortire.

giovedì, giugno 11, 2026

Mario D’Aleo, il capitano dal sorriso gentile che continua a parlare alle nuove generazioni


GAETANO PORCASI
Ci sono persone che si incontrano per pochi istanti ma che lasciano un segno destinato a durare per tutta la vita. Tra i ricordi più vivi della mia giovinezza c'è quello del capitano dei Carabinieri Mario D’Aleo, un giovane ufficiale che ebbi la fortuna di conoscere negli anni in cui frequentavo l’Istituto d’Arte di Monreale.

In quegli anni il capitano D’Aleo era molto amico del nostro preside e visitava spesso la scuola. Per noi studenti la sua presenza rappresentava qualcosa di speciale. Non vedevamo soltanto un ufficiale dell'Arma, ma una figura capace di trasmettere fiducia, rispetto delle regole e senso dello Stato.

Ricordo ancora una mattina davanti all'ingresso dell'istituto. Lo salutai e lui ricambiò con un sorriso sincero. Aveva uno sguardo luminoso e l'atteggiamento sereno di chi vive il proprio ruolo come servizio verso gli altri. La sua eleganza non era soltanto nell'uniforme impeccabile, ma soprattutto nei modi garbati e nel rispetto che mostrava verso chiunque incontrasse.

Nasce a Palermo il Comitato per la riforma dell’Autonomia siciliana. Il 15 giugno alle 17.30 a Villa Zito confronto pubblico con il costituzionalista Giuseppe Verde

Palazzo dei Normanni

Palermo, 10 giugno 2026 – A ottant'anni dall'entrata in vigore dello Statuto speciale della Regione Siciliana, prende avvio una nuova iniziativa di riflessione e proposta sul futuro dell'Autonomia dell'Isola. Su impulso dell'Associazione Elettori per la Partecipazione Democratica, del Circolo palermitano dell'Associazione Nazionale Libertà Eguale e dell'Osservatorio Siciliano per la Democrazia, nasce il Comitato per la riforma dell'Autonomia siciliana, promosso da un ampio gruppo di personalità del mondo delle istituzioni, della cultura, delle professioni e dell'associazionismo.

Lunedì 15 giugno 2026, alle ore 17.30, presso il Salone di Villa Zito a Palermo, si terrà l'incontro pubblico dal titolo "Per una svolta dell'Autonomia siciliana", occasione di confronto aperto con il professore Giuseppe Verde, autore di recenti pubblicazioni dedicate ai temi della Sicilia e del suo ordinamento autonomistico.

Dopo i saluti di Gaspare Nuccio e l'introduzione di Roberto Tagliavia, l'incontro sarà presieduto e coordinato dalla professoressa Valeria Militello. Il dibattito si svolgerà in forma partecipata e a microfono aperto, con il coinvolgimento di cittadini, rappresentanti delle forze sociali, economiche e politiche interessati a discutere le prospettive di riforma dell'Autonomia regionale.

mercoledì, giugno 10, 2026

LA SINISTRA SOCIALE VINCE IN PERU'! IL MEDICO DEL POPOLO ROBERTO SANCHEZ SCONFIGGE DESTRE E INGERENZE USA DIVENTANDO IL NUOVO PRESIDENTE

Roberto Sanchez

di Roberto Vallepiano

Una nuova bellissima notizia ci arriva dall'America Latina: Il "Dottore del popolo" Roberto Sanchez è il nuovo Presidente del Perù.

Smentendo le cassandre di chi tanto a destra quanto a sinistra dava il continente latinoamericano ormai alla deriva, trasformato da Trump in un avamposto a stelle e strisce, nel nuovo "Patio trasero" degli USA, i movimenti popolari peruviani hanno dato un segnale di grande vitalità portando al Governo il progressista Sanchez. Un segnale di risveglio nel campo del Socialismo che fa sentire meno soli Cuba, il Nicaragua Sandinista, il Messico, la Colombia e il Brasile.

XXV DELLA CANONIZZAZIONE. Don Vincenzo Noto: San Bernardo porta nel sangue – nel male, ma anche nel bene – la complessa personalità di cui ogni corleonese va fiero

Mons. Vincenzo Noto

LA PREFAZIONE DI MONS. VINCENZO NOTO AL LIBRO DI DINO PATERNOSTRO “LA SPADA E LA CROCE. FRA BERNARDO DA CORLEONE (1605-1667)

Questo libro non ha certamente un taglio agiografico nel senso tradizionale. Dino Paternostro, molto conosciuto nel Corleonese, ed anche altrove, è un giornalista che con la realtà ha un approccio diverso dallo storico o dal biografo. Per lui scrivere del Beato Bernardo è come parlare di Bernardino Verro o Placido Rizzotto. Si accosta al personaggio più innamorato della realtà corleonese che non di quanto il Beato Bernardo (alla vigilia della sua proclamazione a Santo) può rappresentare per chi lo considera un uomo di preghiera e di penitenza, modello anche per la gente del nostro tempo, che numerosa accorre ad ogni manifestazione religiosa promossa dalla chiesa locale in suo onore.

Eppure (ed è qui l’abilità di Paternostro), attraverso le intense pagine che ci danno uno spaccato della storia di Corleone, sempre “animosa civitas” fiera della propria grandezza sociale e politica, è possibile cogliere i tratti salienti di un personaggio che porta nel sangue – nel male, ma anche nel bene – la complessa personalità di cui ogni corleonese va fiero.

Dino Paternostro: San Bernardo, un santo davvero moderno: con la spada e con la croce a difesa dei lavoratori, delle donne, del popolo


La figura di fra Bernardo (per tanti anni beato e dal 10 giugno 2001 anche santo) mi ha sempre affascinato. Più che i suoi miracoli, mi hanno sempre fatto pensare le sue azioni concrete a difesa dei poveri mietitori (corleonesi ma anche dei comuni della zona ed alcuni anche di Palermo e della Conca d’oro) rapinati dalla soldataglia spagnola in combutta con i delinquenti (mafiosi?) locali. Oppure a difesa di ragazze prese di mira dagli stessi. Femminista ante-litteram Filippo Latino (San Bernardo); difensore dei braccianti agricoli paesani e “stranieri” (oggi potremmo dire “migranti”), come se fossimo nel terzo millennio dell’era cristiana. 

Alla fine del 2000 ho scritto una particolare biografia del santo, con la prefazione di don Vincenzo Noto, allora vicario generale della Curia di Monreale (nominato dall’arcivescovo Mons. Pio Vigo), che il sindaco dell’epoca Pippo Cipriani volle donare ai pellegrini che la mattina del 10 giugno 2001 vollero essere in piazza San Pietro per assistere alla canonizzazione di San Bernardo da parte del Papa Giovanni Paolo II. Ripropongo ai lettori la mia introduzione e la prefazione di Noto. (dp)


Un santo davvero moderno: con la spada e con la croce a difesa dei lavoratori, delle donne, del popolo

DINO PATERNOSTRO

martedì, giugno 09, 2026

Corleone, 25mo canonizzazione S. Bernardo. Presentato un nuovo libro sul Santo. Pubblichiamo la premessa di mons. Gualtiero Isacchi


Si è svolta oggi pomeriggio nella chiesa di San Leonardo a Corleone la pre-sentazione del libro “SAN BERNARDO DA CORLEONE - Esempio di conversione coraggiosa” di Don Giuseppe Ruggirello e p. Giovanni Spagnolo, OFM Capp., pubblicato da Edizioni Do-mus Aurea – Monreale. 

L’evento è stato organizzato in occasione del 25° Anniversario della Canonizzazione (2001–2026). Dopo l’introduzione di Mons. Gualtiero Isacchi, Arcivescovo di Monreale, di P. Salvatore Zagone, Ministro Provinciale dei Cappuccini di Sicilia, e del Prof. Giuseppe Cangemi, Direttore Edizioni Domus Aurea Monreale, sono intervenuti p. Giovanni Spagnolo ("San Bernardo da Corleone: Frate cappuccino, modello compiuto di umanità"), don Giuseppe Ruggirello, direttore della Biblioteca Ludovico II de Torres – Monreale ("San Bernardo da Corleone: esempio di conversione coraggiosa"). Ha moderato don Angelo Bertolino, Vicario foraneo di Corleone. 

Bernardo utilizzava la propria forza e abilità non per sopraffare, ma per difendere gli oppressi, le donne insidiate e i lavoratori sfruttati”

S.E. Mons. Gualtiero Isacchi