La procura dei minori ferma un giovane: ha provato a depistare
DI SALVO PALAZZOLO
Era una serata di festa, per il Carnevale. C'era tantissima gente attorno ai carri allegorici, in un paese del Corleonese. Una ragazzina di tredici anni si è allontanata un attimo dalle amiche per cercare il fratello e si è ritrovata in balia di un diciassettenne, che l'ha violentata e picchiata, all'interno di un vicolo buio. Poi, l'aggressore ha pure provato a depistare: ha preso la vittima sottobraccio e l'ha riaccompagnata verso le amiche. «L'ho trovata qua vicino, confusa», ha detto con tono sicuro. «L'ho vista con un ragazzo, che le aveva fatto bere qualcosa da una bottiglietta», ha proseguito. Ma, intanto, la ragazzina stringeva il pugno chiuso attorno al pollice, è il segnale d'aiuto per chi è rimasto vittima di violenza. Lui continuava a tenerla sottobraccio, lei è scoppiata in lacrime cadendo per terra: «Mi hanno stuprato», ha sussurrato. Le amiche l'hanno subito soccorsa, portandola in ospedale e avvertendo i carabinieri.





































