domenica, agosto 30, 2026

Il procuratore della Repubblica di Palermo Maurizio de Lucia: È una mafia che (non) cambia «Muta pelle e si infiltra sempre»


Riccardo Arena

Palermo - La mafia che cambia in fondo non cambia mai. Lo dimostra la storia di Libero Grassi, il cui esempio luminoso, ancor oggi, 35 anni dopo l’omicidio, non viene seguito da molti suoi colleghi imprenditori.

Lo dimostra l’arrogante spavalderia di una manovalanza giovanile fredda e determinata, pronta a perseguire nuovamente la via della violenza per imporre la legge del pizzo e del terrore. Lo dimostra il ritorno dei kalashnikov e del fuoco contro chi «deve» essere costretto a contribuire alle casse di Cosa nostra. L’ultimo saggio del procuratore della Repubblica di Palermo vede Maurizio de Lucia passare dal Cappio alla Cattura, suoi precedenti volumi rispettivamente del 2009 (scritto a quattro mani col giornalista Enrico Bellavia) e del 2023, sui misteri di Matteo Messina Denaro, realizzato con Salvo Palazzolo, inviato di Repubblica che firma col magistrato anche il nuovo saggio, titolato appunto La mafia che cambia - Dalle stragi ai bitcoin, Cosa nostra oggi (Bur saggi, 238 pp., 15 euro).

Davide Grassi: «Palermo criminale e collusa. Non so se cambierà mai»


Anna Cane

Palermo - Nel giorno del 35° anniversario della morte di Libero Grassi, il figlio Davide non nasconde la sua preoccupazione per i tanti giovani che «in cambio di denaro sono disposti a commettere reati senza remore e con brutale sfrontatezza». 

Durante la cerimonia di commemorazione del padre, Davide Grassi analizza gli ultimi episodi di estorsioni e intimidazioni, nelle zone di San Lorenzo, Tommaso Natale e Sferracavallo, soprattutto, e gli autori dei reati, che sono tutti giovani, se non giovanissimi.

Cosa sta succedendo a Palermo? Si stanno facendo passi indietro sul fronte della legalità?

«Vedo una città più violenta e più mafiosa. Alla mia età, quasi 70 anni, comincio a chiedermi se riuscirò mai a vedere migliorare Palermo. Quello che stupisce è la sfrontatezza impunita con cui i giovani e i giovanissimi fanno le intimidazioni agli imprenditori e ai commercianti. È come se la violenza fosse più uno scopo che un mezzo. Mi impressiona la giovane età di questi ragazzi, disponibili per un po’ di denaro a commettere reati che influenzano negativamente tutta la loro esistenza. Mi preoccupa anche l’acquiescenza della società». 

È MORTA TERESA PUGLIATTI, IL MITO DELLA STORIA DELL’ARTE SICILIANA

Teresa Pugliatti

Si è spenta a Messina, all’età di 92 anni, Teresa Pugliatti, insigne storica dell’arte e docente universitaria, prima a Messina e successivamente a Palermo, figlia di Salvatore Pugliatti, illustre giurista, umanista e già rettore dell’Università della città dello Stretto.

La sua carriera accademica, iniziata a Messina, è proseguita a Palermo, dove è stata professoressa ordinaria e ha diretto per molti anni l’Istituto di Storia dell’arte della Facoltà di Lettere. Donna di straordinaria statura morale e di sconfinata cultura, è stato punto di riferimento sui beni artistici per intere generazioni di studenti e di studiosi: un vero e proprio mito della storia dell’arte siciliana. Autrice di oltre duecento contributi, tra monografie, saggi, articoli, relazioni a convegni, cataloghi, recensioni e interventi scientifici, Teresa Pugliatti ha attraversato con le sue ricerche un arco temporale vastissimo: dalla pittura medievale al Rinascimento, dal Manierismo al Seicento, fino al Simbolismo europeo e all’arte contemporanea. Alla ricerca universitaria ha affiancato un lungo e appassionato impegno per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico siciliano.

sabato, agosto 29, 2026

Report, Slc Cgil: "Grave ingerenza della maggioranza sull'azienda Rai. Urgente il recepimento dei contenuti e delle prescrizioni dell'European Media Freedom Act"

Sigfrido Ranucci

Roma, 29 agosto - "L'allontanamento dalla conduzione di Report di Sigfrido Ranucci, nel pieno di una indagine ancora in corso e nella quale il giornalista è vittima di un atto inquietante, rappresenta un ulteriore salto di qualità nell’insofferenza di certo potere politico all’indipendenza ed alla libertà del giornalismo". 

E' quanto si legge in una nota della segreteria nazionale di Slc Cgil che continua: "Un fatto che aumenta l'urgenza del pieno recepimento dei contenuti e delle prescrizioni dell'European Media Freedom Act. Anche in questa vicenda ci sembra evidente come il decisore aziendale non sia riuscito in alcun modo a svincolarsi dal decisore politico, governativo per la precisiome". 

venerdì, agosto 28, 2026

CORLEONE, IL PUNTO DI PRIMO INTERVENTO PEDIATRICO SI TRASFERISCE NELLA CASA DI COMUNITÀ

La Casa di Comunità in via Duca d’Aosta a Corleone

DA DOMANI, 29 AGOSTO, IL SERVIZIO SARÀ ATTIVO NELLA NUOVA SEDE DI VIA DUCA D’AOSTA

PALERMO 28 AGOSTO 2026 – Il Punto di Primo Intervento Pediatrico (P.P.I.P.) di Corleone si trasferisce nella Casa di Comunità Spoke di Corleone, in via Duca D’Aosta 2. Il servizio sarà attivo nella nuova sede a partire da domani, sabato 29 agosto 2026.

Lo spostamento del P.P.I.P. all’interno della Casa di Comunità si inserisce nel percorso di sviluppo della rete territoriale dell’ASP di Palermo e consente di collocare il servizio pediatrico all’interno di una struttura destinata a integrare e avvicinare ai cittadini attività sanitarie e assistenziali. Il Punto di Primo Intervento Pediatrico sarà attivo nei giorni festivi e prefestivi. (nr)

VACCINAZIONI, ALLO ZEN RIAPRE IL CENTRO DELL’ASP: È IL DECIMO DELLA CITTÀ. DAL 17 AGOSTO SOMMINISTRATE 11.424 DOSI, +62% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2025


Il direttore Firenze
e l’assessore Caruso
DOMANI E DOMENICA OPEN DAY CON ACCESSO DIRETTO SENZA PRENOTAZIONE A PALERMO E IN PROVINCIA: A CORLEONE IN VIA DON G  COLLETTO

PALERMO 28 AGOSTO 2026 – Dopo sette anni di chiusura, via Luigi Einaudi 26 torna a essere un punto di riferimento per la prevenzione allo Zen. Ha aperto oggi i battenti il nuovo centro vaccinale dell’ASP, il decimo attivo nella sola città di Palermo.

A inaugurare simbolicamente l’attività è stata una mamma arrivata con i suoi due bambini per effettuare alcuni richiami vaccinali. La sede, rimasta chiusa dal 2019, si trova a pochi passi dal Consultorio familiare ed è dotata di una sala di attesa e accoglienza, un ambulatorio per la somministrazione dei vaccini e servizi igienici.

Palermo. Certificati di morte “veloci”. «Tangenti pure a due medici»


Davide Ferrara

Quanto costa morire? Una certificazione necroscopica vale dai 15 ai 170 euro, pagati da tutte le agenzie funebri della città e della provincia. Somme che venivano intascate direttamente da due medici legali dell’Asp 6, Gioacchino Passalacqua, 67 anni, e Benedetto Fogazza di 69, che firmavano e rilasciavano le certificazioni (false) senza aver mai eseguito la visita obbligatoria che attestasse il reale decesso della salma. 

Le indagini del pm Renza Cescon, condotte dalla squadra mobile, diretta da Antonino Sfameni, sono a una svolta, con le richieste di arresto e di altre misure cautelari partite dalla Procura e con gli interrogatori preventivi fissati la prossima settimana, così come previsto dalle nuove norme garantiste su alcuni tipi di reati, fra cui la corruzione.

L’inchiesta, giunta alla terza tranche e che per la prima volta vede medici a rischio di arresto, era partita proprio da un errore: un documento che avrebbe dovuto certificare la morte di una persona, ma che in realtà era in vita. Un campanello d’allarme, che ha messo gli investigatori sulle tracce del secondo livello del business dei decessi, che porterebbe dritto al personale dell’azienda sanitaria provinciale: solo nei mesi di agosto e settembre 2024 Passalacqua e Fogazza avrebbero intascato 3000 euro a testa: 1500 al mese.

ARCIDIOCESI DI MONREALE, Ufficio diocesano per i Problemi Sociali e il Lavoro. Il programma delle Giornate dell’Ambiente a Tagliavia, come spazio di ascolto, confronto e impegno


Con una nota dell’
Ufficio diocesano per i Problemi Sociali e il Lavoro alla Comunità diocesana, alle Autorità Civili e Militari, ai Dirigenti degli Istituti Scolastici e ai Giovani, viene comunicato il programma dettagliato e i relatori delle Giornate dell’Ambiente a Tagliavia del 1-2, 3, 4 ottobre 2026. 

“La cura del creato, che Papa Francesco ci ha ricordato essere la cura della nostra

casa comune, non è soltanto una responsabilità ambientale, ma anche una scelta pastorale e sociale”, scrivono don Angelo Inzerillo, il diac. Dionisio Catarinicchia e don Gaetano Gulotta. E aggiungono: “Prendersi cura della terra, dell’acqua e delle risorse naturali significa prendersi cura delle persone, soprattutto di quelle più fragili, delle comunità e delle generazioni future. L’ambiente, infatti, non è

qualcosa di separato dalla nostra vita: è il luogo nel quale abitiamo, lavoriamo, cresciamo e costruiamo relazioni. 

Alle Grazie il mare della memoria: Silvia Lotti riporta il viaggio di Silvio Benedetto al Cantiere della memoria. La "Via del mare" non si ferma…

Silvio Benedetto e Silvia Lotti

di Anna Mori 

Alla vigilia dell'incontro sulla goletta Oloferne, Gazzetta della Spezia ha intervistato l'artista: il nuovo libro, la "mostra da tenere in mano", la "Via del mare" tra Liguria e Sicilia e il ricordo di Silvio, compagno di vita e di avventure artistiche.

Ci sono luoghi che non sono soltanto luoghi. Diventano parte di una storia, custodiscono incontri, opere, amicizie. Per Silvia Lotti, Le Grazie sono uno di questi luoghi. Ed è proprio qui,al Cantiere della Memoria, che domani, 27 agosto, alle 19.30, tornerà a incontrare amici e artisti sulla goletta Oloferne, ormeggiata nel porto antico delle Grazie.

Gazzetta della Spezia ha intervistato Silvia Lotti,per parlare di quello che accadrà domani, ma soprattutto per capire che cosa rappresenti oggi questo ritorno alle Grazie, a pochi mesi dalla scomparsa di Silvio Benedetto, suo compagno di vita per venticinque anni e di un lungo percorso artistico.

giovedì, agosto 27, 2026

Arturo Neglia, 96 anni dentro la storia della Sicilia: «Ne è valsa la pena»

Arturo Neglia

di Maurilio Fina

Dall’economia contadina del dopoguerra ai paesi che si svuotano, il viaggio di un politico di sinistra delle Madonie attraverso trasformazioni, battaglie e contraddizioni dell’Isola

Arturo Neglia, storico sindacalista, ex sindaco e politico siciliano, in un caldo martedì di metà agosto, ripercorre 80 anni dell’Isola: dall’alba di un borgo rurale all’avvento del capitalismo finanziario.

Il primo chiaroscuro del passato riporta Arturo al centro di piazza Misericordia a Petralia Sottana, piccolo comune dell’entroterra siciliano, sulle Madonie, in provincia di Palermo. Siamo a metà degli anni 40. Il fermoimmagine ritrae una colonna di persone vicina a un altoparlante che diffonde il bollettino giornaliero di guerra. I suoi occhi ritornano dentro un ricordo indelebile: mamme sofferenti, lacrime, storie di figli disseminati in Africa e Russia e uomini provati dalla guerra. Da lì a poco la radio annuncerà l’occupazione di Roma seguita da una grande ovazione della piazza e dalle urla di un generale dell’esercito, al soldo del partito fascista, che minaccia l’identificazione dei presenti.

Dalla crisi climatica al prezzo della benzina


di Giuseppe Savagnone

Il rilievo politico dimenticato della questione climatica

L’eccezionale ondata di caldo che in queste settimane ha messo in ginocchio l’Europa e l’Italia è stata oggetto di innumerevoli articoli e notiziari, ma è stata variamente interpretata. Se ne è spesso parlato come di una semplice ricorrenza periodica, già verificatasi in passato e che rientra esclusivamente nelle fisiologiche oscillazioni dei cicli naturali. Una narrazione che, però, contrasta con quanto la comunità scientifica documenta da decenni. I dati e gli studi disponibili indicano con chiarezza che fenomeni di questo tipo rientrano in quel processo di progressivo riscaldamento del nostro pianeta che sta determinando lo scioglimento dei ghiacci sulle nostre montagne e, cosa assai più grave, nei due poli, determinando un innalzamento del livello dei mari, con la prevedibile scomparsa di intere città costiere.

Si avvicina il ritorno a scuola: l'arte di educare è come un concerto


Il lavoro di formazione degli insegnanti

Un violino è formato da 78 pezzi di legno: per suonare devono essere messi insieme nella maniera giusta. Occorre che docenti, alunni e genitori realizzino un percorso armonico


Don Francesco Romano e Don Cosimo Scordato


Come al solito, a settembre, inizia il nuovo anno scolastico.  Ci piace offrire il breve testo di un romanzo, che, in qualche modo,sollecita a trasformare il lavoro permanente di formazione in un'opera d'arte da realizzare insieme. “Appunta bene, per fare un violino ci vogliono ben settantotto pezzi di legno, anche se sembra strano … Ci vuole amore! Come in tutte le cose importanti. Il suono del violino è un po' come la vita. E’ un suono meraviglioso,ascoltarlo è bellissimo e nessuno quando lo fa pensa che dietro ci sia un duro lavoro e tanti pezzi di legno messi insieme… I pezzi di legno da soli non suonano, ma messi insieme alla maniera giusta per il giusto obiettivo formano un violino e diffonde il suo bel suono… Eh sì, Sì la vita è come il suono di un violino”. In questo modo il padre liutaio spiega alla figlia, interessata affettuosamente al suo lavoro, la straordinaria bellezza della costruzione di un violino. Non a caso il titolo del romanzo di Marilina Graziano è Come il suono di un violino (Polizzi editore, Palermo 2009, pp. 45-48 passim). L’autrice, teologa, counselor, insegnante, molto attiva e stimata in ambito palermitano, è prematuramente scomparsa e ha scritto il libro con la vicinanza del figlio Fabio, anche in omaggio a suo padre Antonio, affermato e stimato liutaio palermitano. 

mercoledì, agosto 26, 2026

🌿 Custodire la Casa Comune è un atto di fede e solidarietà. GIORNATE DELL’AMBIENTE 2026 A TAGLIAVIA


Come ci ricorda Papa Francesco, prendersi cura dell’ambiente – della nostra terra e dell’acqua – significa prendersi cura delle persone, soprattutto di quelle più fragili.

💧 «Sgorgheranno fiumi di acqua viva» (Gv 7,38)

Con questo spirito, l’Arcidiocesi di Monreale (Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro) presenta le Giornate dell’Ambiente: un’iniziativa aperta a scuole, giovani e comunità per confrontarsi su:

• 🌱 Sostenibilità e beni comuni

• 🏥 Tutela della salute

• 🛡️ Protezione civile

• 📱 Relazioni umane e digitali

Eolie, i quattro comuni dell'arcipelago valutano la gestione associata dei servizi


Alle Eolie si torna a discutere di collaborazione tra i quattro Comuni dell’arcipelago per arrivare a una gestione condivisa di alcuni servizi e contenere i costi, in un momento di difficoltà economica per gli enti locali. 

Il tema è stato al centro di un incontro organizzato a Malfa da Marcello Saija, presidente del Circe (Centro internazionale di ricerca per la storia e la cultura eoliana), con la collaborazione dello storico Calogero Ferrotti. Al confronto hanno partecipato i sindaci di Lipari, Riccardo Gullo, di Malfa, Giuseppe Siracusano, di Santa Marina Salina, Domenico Arabia, e di Leni, Ireneo Giardinello. Al centro del dibattito la possibilità di creare una vera e propria «Unione dei servizi» tra i Comuni eoliani, con l’obiettivo di razionalizzare le risorse, ridurre le spese e rendere più efficiente la gestione di alcune attività. A fare da base alla discussione è stato un progetto elaborato dal sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, che ha ribadito la necessità di mantenere l’autonomia dei singoli Comuni, aprendo però alla possibilità di mettere in comune alcuni servizi. 

Carburanti, Energia e Scuola: stangata sulle famiglie tra fine ferie e rientro sui banchi di scuola


Federconsumatori Palermo lancia l’allarme sul caro-vita: «Servono interventi strutturali immediati, tassazione sugli extra-profitti e piani di supporto per le fasce deboli».

PALERMO – Si avvia a conclusione il modesto e temporaneo intervento sulle accise statali, lasciando i consumatori italiani esposti a una nuova e pesante ondata di rincari. Proprio nei giorni del controesodo estivo — caratterizzato dal rientro dei lavoratori e degli emigrati tornati a ritrovare le famiglie d'origine — le rilevazioni ufficiali e gli indicatori economici confermano una pressione insostenibile sui bilanci familiari.

Carburanti e MIMIT: Cifre da Record sui Display

martedì, agosto 25, 2026

Dietro il caldo ci sono scelte di sfruttamento e sperperi. E con don Pino Puglisi, diciamo: “Si, ma verso dove?”


Don Francesco Romano / Don Cosimo Scordato

Sperando di essere quasi fuori dal caldo insopportabile della nostra estate, proponiamo una breve riflessione che, andando oltre la semplice evenienza, ne ricerchi le cause. 

A tal proposito ci piace ricordare la vicenda di quel signore che, preso dall'euforia del suo lavoro, non si rendeva conto che stava tagliando il ramo su cui si trovava. Se non si fosse fermato in tempo sarebbe precipitato dall'albero rischiando di morire. Ebbene prendiamo spunto da questa storiella per ricordare che la nostra situazione sul pianeta Terra nell'era dell’antropocene, ovvero nell'epoca in cui l'uomo è entrato in scena come frutto dell'evoluzione delle epoche precedenti, è analoga a quella appena accennata. L'uomo faber, trattando sempre più il mondo come oggetto da studiare e da sfruttare, con la sua intelligenza, le sue invenzioni, la ricerca tecnica sempre più avanzata è arrivato al punto in cui sta rendendo sempre meno vivibile a sé e alle altre creature il Pianeta nel quale siamo nati.

L’infettivologo Tullio Prestileo: “I vaccini sono sicuri, cercare il paziente zero è una stupidaggine”

Tullio Prestileo

di Marta Occhipinti

“Il caso di Anna Rosa è un evento drammatico ma straordinariamente raro nella nostra epoca”

“Tutti i genitori devono serenamente vaccinare i loro bambini perché solo così si salvaguarda la loro salute e quella della collettività”. Va dritto al punto Tullio Prestileo, infettivologo e presidente di Anlaids Sicilia. 

Dopo oltre trent’anni torniamo a parlare di difterite perché?

«Il caso è un evento drammatico ma straordinariamente raro nella nostra epoca. Da anni la vaccinazione offerta, e praticata dalla quasi totalità della popolazione, ha determinato una così bassa circolazione dell’infezione da giustificare una immunità di gregge. Tuttavia è un dato ormai noto che la Sicilia non riesca a coprire oltre l’87 per cento della popolazione per il ciclo di base esavalente, posizionandosi quasi a 10 punti percentuali sotto la soglia minima di sicurezza del 95 per cento fissata dal Ministero».

Secondo le stime dell’Asp di Palermo, sono centinaia i bambini ancora da vaccinare che si presenteranno a settembre nelle scuole. Di che cifra parliamo?

lunedì, agosto 24, 2026

Il Comune di Marineo: Servizi e qualità della vita per valorizzare il territorio

Panorama di Marineo

Franco Ribaudo
Marineo guarda al futuro puntando su sicurezza, servizi e qualità della vita. È questa la visione che guida l'amministrazione comunale del sindaco Francesco Ribaudo, oggi al secondo mandato consecutivo, con l'obiettivo di trasformare il centro della provincia di Palermo in una comunità sempre più attrattiva, inclusiva e capace di offrire opportunità.

L'azione amministrativa si è sviluppata su più fronti, a partire dalla prevenzione del rischio idrogeologico in un territorio caratterizzato da criticità sismiche e da dissesti idrogeologici e smottamenti. Gli interventi di consolidamento hanno interessato tutte le aree a rischio, accompagnati da opere di regimazione delle acque attraverso canali di gronda e dalla deviazione del deflusso fuori dal centro abitato, con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla popolazione.

Il ricordo. ANGELA BOTTARI, LA COMUNISTA DISCIPLINATA MA NON UBBIDIENTE

Angela Bottari e il Pci

Adriano Frinchi

Angela Bottari non ha mai seduto a Sala d’Ercole, e dunque, a rigore, non dovrebbe comparire tra i nostri Figli d’Ercole, la galleria dedicata a chi ha attraversato il Parlamento siciliano. Ma ogni regola ammette un’eccezione, e per lei vale la pena farla — anche perché il mio primo ricordo di lei è legato proprio a uno dei luoghi simbolo dell’Autonomia.


Angelo Capodicasa

La prima volta che entrai a Palazzo d’Orléans ero con mio padre, avvocato giuslavorista, che doveva incontrare il presidente della Regione Angelo Capodicasa per discutere della vertenza dei Cantieri navali di Palermo. Io lo accompagnavo, con la curiosità di chi metteva piede per la prima volta nelle stanze in cui si governava la Sicilia. Di quella giornata ricordo soprattutto una donna: Angela Bottari, segretaria particolare di Capodicasa. Ricordo ancora il modo in cui presidiava quelle stanze, autorevole e attenta, quasi gelosa dell’istituzione e del suo presidente. Solo molti anni dopo avrei compreso fino in fondo chi avevo incontrato quel giorno, e soprattutto cosa rappresentasse politicamente quel momento.

Alla fine, chi paga il conto? Benzina e gasolio alle stelle: la proposta di una class action


Don Francesco Romano / 
don Cosimo Scordato 

Da diversi mesi è aumentato il prezzo della benzina e soprattutto del gasolio, con grande disagio per il trasporto in gomma. Il primo commento che nel passato sorgeva spontaneo era: Governo ladro! In questo caso non ci accusiamo il Governo, che anzi ha fatto qualche tentativo di riduzione del prezzo togliendo le accise, seppure per un periodo limitato; anche se forse avrebbe potuto differenziarla a favore dei meno abbienti. Con chi ce la prendiamo allora?

Tra il serio e il faceto ci viene di attriburne le colpe a Trump (in questo spinto dal sodale Netanyahu), il quale negli ultimi mesi ha dichiarato guerra all'Iraattaccando i siti bellici iraniani non senza colpire, però, la stessa popolazione civile. 

Detta guerra ha provocato la crisi dello Stretto di Hormuz, che ha provocato il blocco delle petrolierequindi l'inevitabile aumento del prezzo del greggio e cosi a catena fino ad arrivare alle nostre pompe di benzina e … alle nostre tasche! 

Chi sta pagando il conto di questa escalation militare della quale a tutt'oggi non si intravede una via d'uscita? 

«La politica agisca per la pace». La lettera aperta del presidente di Pax Christi a Elly Schlein

di Giovanni Ricchiuti

A 50 anni dalla missiva di monsignor Bettazzi a Berlinguer, l’arcivescovo Ricchiuti, presidente di Pax Christi, scrive alla leader dem: «Una coalizione progressista dovrebbe prendere le distanze dal riarmo»


Gentile Onorevole Elly Schlein,

Segretaria del Partito Democratico,

cinquant’anni fa, nel 1976, monsignor Luigi Bettazzi, vescovo di Ivrea e presidente di Pax Christi, scriveva una lettera aperta a Enrico Berlinguer. 

Era un gesto coraggioso, che inaugurava un confronto franco tra mondi diversi e interrogava il Partito comunista italiano sul rapporto tra cultura politica, libertà religiosa e presenza dei credenti nella società. Non intendo riproporLe oggi la stessa domanda. Vorrei piuttosto aprire con Lei un dialogo su una questione decisiva per il futuro dell’Italia e dell’Europa: la costruzione della pace. Questa lettera si rivolge idealmente anche a quanti, nelle diverse forze politiche, vogliano contribuire alla riflessione.

La lectio del Papa sui migranti: «Prima le persone, poi i confini»


MANUELA TULLI

RIMINI. Aspettavano un Papa da 44 anni e l’arrivo di Leone XIV al Meeting di Rimini si trasforma in una festa. In sessantamila lo accolgono con cori da stadio, giovani e meno giovani. Il rapporto tra Comunione e Liberazione e il Pontefice di Roma nei decenni ha avuto alti e bassi. 

A Rimini sembra rinsaldarsi il rapporto con Leone che però dà un preciso mandato: «Cari amici, è l’ora della responsabilità, specialmente per chi molto ha ricevuto da una millenaria tradizione di fede che si fa cultura». E poi un accorato appello a quel movimento che ha fatto della sua presenza nella politica e nell’economia il suo carisma: «Liberiamo la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l’educazione dall’ideologia, il lavoro dall’idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte», «a partire dalle organizzazioni che abbiamo generato e nelle quali operiamo – dice rivolto al popolo di don Luigi Giussani – smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali».

domenica, agosto 23, 2026

Il New York Times: “Meloni apre la strada al potere all'estrema destra"

L’intervista alla Meloni sul New York Times

CORRADINO MINEO

Ne hanno scritto per giorni basandosi sulle anticipazioni on-line. Solo oggi, 23 agosto e con tanto di foto in prima, New York Times pubblica l’intervista a Giorgia Meloni. “Sono una donna, una madre, sono italiana e  cristiana” viene presentata con simpatia dal grande giornale liberal. Per essersi, Ella, ribellata agli insulti di Trump, nonostante i molti legami culturali, politici, ideologici con la destra che governa degli Stati Uniti. Ma Roger Cohen va presto al fondo del problema: è fascista Giorgia Meloni? 

Si risponde che è nata nel 1977, molto dopo la seconda guerra mondiale. Che ha condannato “ogni regime totalitario e autoritario” e, nel discorso di insediamento, anche le fascistissime “leggi razziali”. No, conclude, Mussolini c’entra poco con la biografia dell’attuale premier italiana. Ma c’entra molto il neofascismo degli anni 60. C’entrano quei “fratelli maggiori”, che le sentenze della magistratura avevano bollato come autori materiali di assassinii e di stragi. Per Giorgia non ancora ventenne, erano (e restano ancora) vittime di “70 anni di storia” e di egemonia della sinistra. Civettuola, afferma di non poter dire che la verità.