
Aumenta la tensione a Cuba, attacco alla sede del partito comunista da parte della popolazione stremata
di Luigi Spera
Mentre L'Avana conferma l'avvio di un negoziato ancora carico di incognite con Washington, cresce la tensione nelle strade di Cuba, dove montano le proteste di una popolazione allo stremo tra blackout e scarsità di cibo a causa di una crisi economica sempre più profonda.
Nella notte alcuni manifestanti hanno invaso la sede del Partito comunista a Morón, nella provincia di Ciego de Ávila.
Immagini diffuse sui social e rilanciate da media indipendenti mostrano un gruppo entrare nell'edificio, portare in strada mobili, quadri e materiale di propaganda e bruciarli in un grande falò tra slogan contro il governo. La notizia - fatto raro a Cuba - è stata ripresa anche dai media filogovernativi, che hanno definito gli incidenti "atti di vandalismo" degenerati al termine di una manifestazione "iniziata pacificamente".
(Ma Cuba non è una minaccia! Se cade Cuba cade l’umanità intera!)





































