I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza emessa dal gip nei confronti di Mario Grizzaffi (60 anni), Mario Gennaro (53) e Pietro Maniscalco (62). Secondo gli inquirenti avrebbero esercitato un potere di controllo del territorio con incendi dolosi e furti di mezzi alle aziende agricole, tre la quali una che ha la sede proprio in un immobile confiscato alla famiglia Grizzaffi.
A Corleone avrebbero fatto “il bello e il cattivo tempo”, tra intimidazioni, estorsioni, danneggiamenti, incendi e furti. Una manifestazione della “mafia rurale” che, secondo gli inquirenti, è ancora operativa. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di uno dei nipoti del boss Totò Riina, Mario Grizzaffi (nato a Palermo, 60 anni), e di Mario Gennaro (nato a Corleone, 53 anni) e Pietro Maniscalco (nato a Corleone, 62 anni). Sono accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso. Per un altro indagato era stato chiesto il carcere, mentre per altri due i domiciliari, ma il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo, Claudia Rosini, ha rigettato la richiesta della Procura.










































