10/28/2026

Elezione Israele. Il leader dem Golan: “Abbiamo l’opportunità di formare un governo con gli arabi”


Il leader dei Democratici, Yair Golan, ha nuovamente esortato l'opposizione a fare un accordo con i partiti arabo-israeliani per formare un governo, all'indomani delle elezioni. "Abbiamo l'opportunità di formare un governo del cambiamento in partnership con i cittadini arabi di Israele. Ora serve coraggio. Serve leadership. Serve smettere di avere paura e iniziare ad agire", ha scritto su X il leader di sinistra. 

A scrutinio ancora in corso, il blocco guidato dal premier Benjamin Netanyahu si attesta a 55, il blocco dell'opposizione con leader Gadi Eisenkot a 48 e 16 i partiti arabo-israeliani. Questi ultimi, prima del voto, hanno espresso la disponibilità a entrare in una coalizione di governo o sostenere un governo di minoranza dall'esterno, ma all'epoca Eisenkot aveva respinto l'idea. "Netanyahu ha perso. Io so contare fino a 120. 65 è più di 55. Così funziona la democrazia israeliana", ha scritto su X Golan, mettendo insieme i seggi dell'opposizione con quelli arabi. "Non abbiamo futuro qui se non smettiamo di avere paura. E se non smettiamo con il razzismo. Non dobbiamo più accettare la divisione razzista di Netanyahu tra voti ebraici e voti arabi", ha aggiunto, sottolineando che "chi cerca di cancellare i voti dei cittadini arabi si arrende a Netanyahu e rinuncia a Israele"

Domenica, presentazione del volume “LA CORTE CELESTE DEI SANTI”. La processione del Corpus Domini a Corleone, di Leoluca Cascio e Davide Giorgio Orlando


Le azioni rituali, perpetuate nei secoli, manifestano una propensione alla permanenza anche se, inconsapevolmente, a volte se ne trascende e smarrisce il significato originario pur continuando a ripeterle nel trascorrere degli anni. 

É questo ciò che è successo a Corleone alla celebrazione solenne del Corpus Domini, nella quale, sino al 1954, a precedere il Santissimo Sacramento vi erano circa cinquanta statue portate a spalla dagli appartenenti alle numerose confraternite corleonesi o da uomini allocati per l’occasione. Era un microcosmo complesso ma armonizzato nel suo insieme: il lavoro preparatorio delle confraternite con l’allestimento degli scanneddi; il corteo processionale del giorno e quello dell’Ottava; le manifestazioni gioiose nei confronti del relativo santo; la dimensione ludica delle gare di abilità degli stendardi; la nchinata delle statue, compiuta dai portatori i quali inclinavano il proprio fercolo per rendere omaggio al Santissimo.

10/27/2026

Prizzi, mafia e appalti. Alla sbarra i Cannella. Processo per lupara bianca e omicidio degli anni ‘80


Oggi (1987 - ndr) sul pretorio Anna Pecoraro, vedova dell'imprenditore Sebastiano Ennio Alongi scomparso nell'83, che accusa i quattro imputati.

Una lupara bianca e un omicidio, l'una a distanza di 24 ore dall'altro, sullo sfondo di una vicenda di mafia e appalti di provincia. A Prizzi, il nove settembre del 1983 scompa re il giovane imprenditore Sebastiano Alongi. Il giorno dopo con tre colpi di pistola due killer uccidono Giovanni Alongi, anziano sospetto boss del paese.  Sul banco degli imputati accusato di entrambi gli omicidi, è comparso ieri mattina nell'aula della corte di assisi, Tommaso Cannella, 47 anni, ritenuto il boss di Prizzi, e rinviato a giudizio nel maxiprocesso “ter” che inizierà la prossima primavera.

10/26/2026

La festa del popolo di Lula in piazza. Ma Bolsonaro non si arrende: “Non rinuncerò al mio Brasile”


Lula 
dal nostro inviato Paolo Brera

Festeggiamenti nel paese per la vittoria alle elezioni. Il presidente eletto sa che dovrà governare con un Congresso dominato dal centrodestra, che ha vinto le legislative al primo turno, e promette di tenerne conto

BRASILIA – Segnatevi questo numero, 14 milioni, perché è lì che ogni polemica della prima ora sulla vittoria di Lula nel ballottaggio delle presidenziali brasiliane svapora nel nulla. Sono i voti in più che ieri i brasiliani hanno espresso per i due candidati rispetto al primo turno. L’affluenza è aumentata di 3 milioni, gli altri 11 sono soprattutto brasiliani che al primo turno avevano disperso il voto su schede nulle, bianche e sui candidati minori che pure avevano in gran parte dichiarato di appoggiare Bolsonaro. Eppure, di quei 14 milioni di voti in più Flávio ne ha conquistati solo 3,7: gli altri 10,3 milioni hanno costruito l’argine con cui il Brasile ha detto no grazie al ritorno al potere della destra reazionaria.

Anna Pecoraro, donna-coraggio come Maria Vallone, Francesca Serio, Felicia Impastato,

 DINO PATERNOSTRO

L’intervento in memoria di Anna Pecoraro

Dino Paternostro ricorda Anna Pecoraro

Credo che sia giusto e bello ritrovarsi qui oggi a ricordare la cara amica e compagna Anna Pecoraro. Sono state dette tante cose per sottolineare il ruolo che Anna ha svolto a Prizzi, nell’area del Corleonese e a Palermo, come i cittadina, come militante della sinistra, come madre, come moglie. 

Quando penso ad Anna non posso che commuovermi perché mi mancano molto quelle domeniche mattina in cui ci si sentiva, si conversava una mezz'oretta al telefono e lei mi raccontava, faceva le sue considerazioni sulla politica locale, sulla politica regionale, nazionale e internazionale. Anna era una attenta osservatrice e aveva un'acutezza intellettuale notevole. A me sempre ricordava le grandi donne che abbiamo avuto in Sicilia, capaci di sfatare quel mito delle donne siciliane vestite di nero, rassegnate, che non parlavano, che non avevano nulla da dire o che non volevano dire nulla. Anna si iscriveva ad un altro filone storico-culturale, Anna faceva parte di quelle donne siciliane che invece - con grande coraggio e a testa alta - hanno voluto rivendicare la loro dignità di donne, la loro dignità di siciliane, la loro dignità di persone che partecipano alla vita politica, alla vita sociale, alla vita di culturale dei nostri territori.

“Anna, la leonessa, si batteva per il lavoro ai giovani come diritto negato al Sud“

Rosetta Faragi durante il suo intervento 

Oggi pomeriggio a Prizzi abbiamo ricordato Anna Pecoraro, a un anno dalla sua scomparsa. Anna è stata una donna colta e coraggiosa, militante socialista, vicina al sindacato, molto legata alle lotte contadine e a due dei suoi capi più prestigiosi: Giuseppe Rumore e Nicolò Alongi. È stata consigliere comunale e assessore. Nel 1983 suo marito, Ennio Alongi, piccolo imprenditore edile fu vittima della lupara bianca. Anna per tutta la vita chiese verità e giustizia per Ennio. “Che il cielo ti conceda la giustizia che la terra ha negato”, le hanno scritto i suoi amici sulla lapide al cimitero, davanti alla quale è stata deposta una corona di fiori. Ad aprire gli interventi nella sala della Consulta delle donne l’Assessore alla Legalità Roberta Accomando; sono intervenuti poi il vice Sindaco Boccelato, Elisa Mercadante DSGA nelle veci della della figlia Rosy Ferrara, presidente della Consulta delle donne, che era assente per lavoro. Quindi Dino Paternostro, responsabile del dipartimento Archivio e Memoria storica Cgil Palermo, Mimmo Cannariato, ex sindaco di Prizzi e senatore della Repubblica, infine la Preside Milazzo. 
Pubblichiamo il discorso tenuto da Rosa Faragi, grande amica Anna, presso la sala polivalente "Sara Campanella" in piazza F.Crispi. 


di ROSA FARAGI

Anna è nata a Prizzi il 3 gennaio 1948 in una famiglia di saldi principi morali, formata da quattro figli, due maschi e due femmine. Il papà allevatore e la mamma casalinga non fecero mai mancare nulla ai figli: Nicola (del 1939), Giuseppe (del 1943), Anna (del 1948) e Angela (del 1952). Abitavano nell’odierna via Giacomo Matteotti, a quei tempi chiamata Fossa della Neve. 

La parte inferiore, adibita a stalla (come si usava per tutti allora, al posto degli attuali garage), insisteva nell’attuale via Libertà (adesso la più bella via d’ingresso del paese). Anna ha avuto un'infanzia serena e spensierata; i fratelli si adoravano tra loro. Erano tutti realizzati professionalmente: Nicola studiò in seminario e si laureò dapprima in Teologia, poi anche in Lettere e Filosofia; Giuseppe intraprese la carriera nell’Arma dei Carabinieri a Milano; Angela conseguì il diploma di ragioniera e trovò subito impiego alla FIAT Mirafiori di Torino.

BRASILE, LA VITTORIA DI LULA: DEMOCRAZIA, WELFARE E UNO STOP AL MODELLO TRUMPIANO

Lula durante i festeggiamenti per la rielezione, Avenida Paulista, San Paolo, 25 ottobre 2026. Foto: Paulo Pinto/Agência Brasil

GIUSEPPE LUMIA

La vittoria di Lula rappresenta un passaggio decisivo nella travagliata storia democratica del Brasile, con evidenti ripercussioni anche sulla geopolitica globale.

La portata di questo risultato emerge con chiarezza dal confronto tra i due turni elettorali: Lula ha ribaltato lo svantaggio iniziale, conquistando circa 10,4 milioni di voti aggiuntivi, contro i 3,7 milioni guadagnati da Flávio Bolsonaro. È da sottolineare che la partecipazione nel secondo turno è aumentata di quasi 3 milioni di elettori e le schede bianche e nulle sono diminuite di circa 1,8 milioni.

Brasile, il trionfo di Lula, rimonta su Bolsonaro: la destra fallisce l'assalto


Il presidente confermato con
 il 51,7%% contro il 48,3 % di Bolsonaro Jr. Spoglio rinviato di ore per le code ai seggi. Ma la sfida all'ultimo voto tra i due candidati non sana le divisioni del Paese

DAL NOSTRO INVIATO A BRASILIA


Non si passa: Lula li ha sconfitti di nuovo. Ancora una volta è lui, il presidente sindacalista che compirà 81 anni domani, a prendere in mano il Brasile sottraendolo alla destra reazionaria dei Bolsonaro. In un'elezione tesissima, a sorpresa, dopo una rincorsa incredibile, rosicchiando consensi a ogni sondaggio, esortando il suo popolo a difendere la democrazia, richiamando folle oceaniche da Capocabana alla Paulista, ieri Lula ha battuto Flávio con il 51,7%% contro il 48,3 %. Quattro anni fa, nel 2022, aveva sconfitto anche suo padre Jair con il margine più ristretto dalla restaurazione della democrazia. Gli davano del «vecchio», del «corrotto»; ma al dunque, dopo la sconfitta al primo turno e una campagna durissima per il ballottaggio, i brasiliani hanno affidato di nuovo a lui il Paese. Ieri mattina, quando Bolsonaro ha votato in una scuola di Rio de Janeiro, i suoi sostenitori urlavano «Lula ladro, il tuo posto è in prigione».

10/25/2026

Da ieri i media di destra stanno sbattendo il mostro in prima pagina: quel “mostro” ha un nome e un cognome: Youssef Siher

Youssef Siher

Lorenzo Tosa
LORENZO TOSA

Da ieri “giornali” di destra, siti e tg telemeloniani uniti stanno letteralmente sbattendo il mostro in prima pagina. E quel “mostro” ha un nome e un cognome: Youssef Siher.

Giovane, 30 anni, italiano di seconda generazione, origini marocchine, attivista per la Palestina, antisionista, uno che addirittura osa chiamare quello palestinese un genocidio… Capro espiatorio perfetto di tutti i mali e tutte le violenze del mondo (ma solo quelle che vogliono e vedono loro). Lo presentano come la mente occulta dietro le manifestazioni di questi giorni, il “capo del branco”, il “grande vecchio giovane” che avrebbe orchestrato e organizzato il caos, le violenze, le vetrine rotte.

L’Associazione Nazionale Magistrati: «Il decreto sicurezza scorciatoia miope»

Giuseppe Tango

Una scorciatoia «miope», che non risolve i problemi. L’ultimo decreto sicurezza finisce nel mirino dell’Associazione nazionale magistrati. E la diagnosi che ne fa il suo presidente, Giuseppe Tango, nel corso del Comitato direttivo centrale dell’associazione, riunito a Roma, è una bocciatura senza appello. Rispondere ai fatti di cronaca con nuovi reati, afferma, è una strategia «miope», che non risolve nulla, anzi «intasa le aule giudiziarie ed esaspera le criticità degli istituti di pena».

Nella relazione, Tango ha messo in fila le sue riserve. «Troppo spesso assistiamo alla tentazione di rispondere a complessi problemi sociali o a contingenti fatti di cronaca attraverso la creazione di nuove figure di reato o un inasprimento sconsiderato delle pene», ha spiegato.

10/24/2026

I tre livelli di lettura degli scontri di Milano


GIUSEPPE SAVAGNONE

Sulle violenze di sabato 17 e domenica 18 ottobre si sono versati in questi giorni fiumi d’inchiostro e fatte decine di tavole rotonde. Ora è forse il caso di provare a tirare le fila di questo dibattito, mettendo a fuoco le posizioni di fondo che esso ha fatto emergere, per darne alla fine una valutazione critica.

No, senza se e senza ma, alla violenza

La prima interpretazione, sia in ordine cronologico che per la sua importanza pratica, è quella del governo. Già la sera di sabato – quando ancora non si erano scatenati i saccheggi selvaggi della domenica – Giorgia Meloni aveva pubblicato su X un video dei disordini in piazza Duomo, commentando: «Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è. Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile».  E aveva qualificato i protagonisti dei disordini «teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città».

10/23/2026

L’arcivescovo di Milano Delpini: “Vorrei conoscere uno per uno questi ragazzi arrabbiati, reprimere non serve”

L’arcivescovo di Milano Mario Delpini

di Zita Dazzi

Il monsignore che guida la chiesa di Milano sui disordini dello scorso fine settimana e sui giovanissimi coinvolti: “La creazione del ghetto non pone le basi perché i ragazzi che vi abitano diventino buoni cittadini”

«La creazione del ghetto non pone le condizioni perché i giovani che vi abitano diventino buoni cittadini. L’aggressività scriteriata non si guarisce con le minacce e non può essere solo contenuta dalla repressione». L’arcivescovo di Milano Mario Delpini, è rimasto scosso di fronte alle violenze che si sono scatenate lo scorso fine settimana. E pensando a quel che si teme accada nei prossimi giorni chiede alla società di ripensare i modelli educativi e di mettere in campo misure contro «lo scandalo della miseria».

ITALIA E CILE: ESPERIENZE A CONFRONTO SUL RIUTILIZZO SOCIALE DEI BENI SOTTRATTI ALLA CRIMINALITÀ MAFIOSA


Mercoledì 21 ottobre si è svolto un primo incontro tra il Centro Studi Paolo e Rita Borsellino e due organizzazioni della società civile cilena: il Centro de Estudios Territorio y Comunidad e la Corporación de Defensa Ciudadana.

All'incontro, per il Centro Studi Paolo e Rita Borsellino, hanno partecipato il presidente Vittorio Teresi, Virgilio Bellomo, responsabile beni confiscati, Francesca Grasta, tesoriera e Tonino Palmeri, direttore dell’Associazione.

«Si tenne i soldi dei disabili». Condannato l’ex deputato Tony Rizzotto


Riccardo Arena

A quasi quindici anni dai fatti arriva la condanna per l’ex deputato regionale di Noi con Salvini, Tony Rizzotto: tre anni e tre mesi per peculato, accusa condivisa con Alessandro Giammona, ex responsabile tecnico di progetti finanziati dalla Regione e dall’Unione europea e che sarebbero dovuti essere a beneficio dei disabili. 

In realtà Rizzotto avrebbe tenuto per sé 32.520 euro, mentre Giammona ne avrebbe presi 147.145 e per questo ha subito la condanna più pesante, cinque anni. I 180 mila euro complessivi, di cui, secondo la terza sezione del tribunale, i due imputati si appropriarono, erano di spettanza dell’associazione, che li aveva ottenuti per la formazione dei disabili.

Terremoto delle 12,19 in Sicilia. Le istruzioni del capo della protezione civile, ing. Salvo Cocina


Sull’evento sismico delle ore 12:19 nel Tirreno meridionale, pubblichiamo la nota del Dirigente generale, Ing. Salvo Cocina,  indirizzata ai Sindaci dei Comuni interessati, alle strutture operative provinciali e regionali e ai 
dirigenti e ai funzionari del DRPC Sicilia e alla SORIS  

In relazione al terremoto delle ore 12:19, sulla base delle informazioni comunicate allo scrivente, la magnitudo è stata definitivamente stimata in 5, con profondità ipocentrale di circa 5 chilometri, dunque particolarmente superficiale. L’evento segue altre scosse registrate nell’area e costituisce la quarta scossa segnalata, delineando pertanto una sequenza sismica (è ora seguita la 5’) . È stata inoltre comunicata l’emissione di un’allerta maremoto del sistema SiAM di livello Advisory (arancione), le cui indicazioni devono essere puntualmente osservate.

Sabrina Brizzola: “La violenza oscura il disagio di una generazione. E la politica ci specula”

Sabrina Brizzola

di Natasha Caragnano

Parla la coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari dopo lo scontro con Vespa: “Credo che ci sia una strategia politica ed elettorale, legata alla consapevolezza che una parte importante della nostra generazione non sostiene il governo. Ma c’è anche la difficoltà di dare risposte concrete alle nostre richieste”

“Documentatevi, voi giovani, non dite sciocchezze”. Le parole di Bruno Vespa, che durante una puntata di Porta a Porta interrompe e zittisce Sabrina Brizzola, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari (Udu), sono lo specchio di uno scontro tra una generazione che chiede risposte sul proprio futuro e una classe dirigente che, troppo spesso, la liquida con paternalismo. “Vogliono spiegarci come funzionano le cose, come se non fossimo in grado di capire e valutare ciò che ci accade intorno”, racconta Brizzola a Repubblica. “Ma questo scontro dimostra quanto sia difficile per loro assumersi la responsabilità del mondo che ci hanno lasciato, un mondo in cui le nostre prospettive di futuro sono sempre più incerte”.

A Porta a Porta, Bruno Vespa le ha risposto “andate a studiare” mentre lei denunciava le difficoltà degli universitari. Come ha vissuto quel confronto?

CONDANNA ALLE VIOLENZE: LA DOPPIA MORALE DI MELONI


Tomaso Montanari

“Non condivido e non condanno”. Parole di Giorgia Meloni, pronunciate l’8 marzo 2026 di fronte alla guerra illegale di Trump e Netanyahu contro l’Iran, che ha fatto finora almeno 8.000 morti, oltre 50.000 feriti e milioni di profughi. È la stessa Giorgia Meloni che sistematicamente urla all’opposizione di “condannare” ogni vetrina sfasciata a margine delle manifestazioni avvenute contro il suo governo. 

È una doppia morale insopportabile, un giochino al massacro che riesce ogni volta nel suo intento, ribaltando il dibattito mediatico a favore di un governo strutturalmente complice di violenze immensamente più grandi di quelle che cavalca con ipocrito cinismo.

10/22/2026

Scuola, domani 23 ottobre manifestazione con corteo ore 9 da piazza Marina a palazzo Comitini. Rete Studentesca Palermo: “Vogliamo farci sentire come studenti di questa città”. Il sostegno della Cgil Palermo


Palermo 22 ottobre 2026 – Domani manifestazione della Rete studentesca Palermo. Appuntamento alle ore 9 a piazza Marina per il corteo che sfilerà fino a palazzo Comitini, in via Maqueda. Una delegazione chiederà di essere ricevuta dal sindaco dell’Area Metropolitana Roberto Lagalla.  

“Come rete studentesca Palermo il 23 ottobre abbiamo deciso di scendere in piazza – scrive il comitato in una nota -  In questo clima di continue mobilitazioni tra tutte le scuole di Palermo crediamo sia fondamentale creare uno spazio di protesta unendo le problematiche per cui hanno protestato le singole scuole e le problematiche che dobbiamo affrontare ogni giorno come studenti”. In queste settimane, decine le proteste negli istituti scolastici  per le condizioni di disagio che si vivono ormai da anni  nelle le scuole palermitane,  costrette a subire le conseguenze dei continui tagli all’istruzione.

VICARI: I CARABINIERI SEQUESTRANO UNADISCARICA ABUSIVA DI 2.000 MQ. DENUNCIATO IL RESPONSABILE


Un vasto sito di smaltimento illecito, esteso per circa 2.000 metri quadrati, è stata scoperto e sequestrato dai Carabinieri della Stazione di Vicari, che hanno denunciato un 48enne del luogo, già noto alle forze dell'ordine, accusato di gestione illecita di rifiuti e realizzazione di discarica non autorizzata.

L'operazione è il brillante risultato di una perfetta sinergia operativa tra i reparti territoriali e le componenti speciali dell'Arma. Il terreno adibito a discarica è stato infatti individuato dall'alto grazie al personale del 9° Nucleo Elicotteri di Palermo che, durante un sorvolo di controllo del territorio, ha notato un vasto deposito incontrollato di materiali, attivando tempestivamente le pattuglie a terra per le verifiche.

Anche la scuola del Corleonese protesta contro il peso insostenibile del carovita, del costo dei libri di testo, e dei rincari dei trasporti pubblici. Tanti studenti in corteo in lotta per il futuro!


Anna Dino
Ludovica Pasqua

Anche in provincia la mobilitazione per  i diritti degli studenti

CORLEONE (PA), 22 ottobre 2026 – Non solo le grandi città e gli istituti dei capoluoghi: l'ondata di proteste studentesche che sta attraversando l'Italia arriva con forza anche nei centri di provincia. Nella giornata di oggi, 22 ottobre 2026, gli studenti dell’Istituto "Don Giovanni Colletto" di Corleone hanno deciso di prendere una posizione chiara e visibile, promuovendo un'imponente manifestazione che ha visto anche l'adesione e la partecipazione di ragazzi provenienti da altre scuole del territorio.

10/21/2026

PALERMO: SOLENNE CERIMONIA DI CONSEGNA DELLE MEDAGLIE MAURIZIANE E DEGLI ENCOMI ALLA CASERMA “CARLO ALBERTO DALLA CHIESA”


Ieri pomeriggio, presso la caserma “Carlo 
Alberto dalla Chiesa” — sede della Legione Carabinieri “Sicilia”, nella suggestiva chiesa di San Giacomo dei Militari — si è tenuta la solenne cerimonia di consegna delle Medaglie Mauriziane e degli encomi.

​I riconoscimenti sono stati concessi dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore LUONGO, e dal Comandante Interregionale “Culqualber”, Generale di Corpo d’Armata Claudio DOMIZI.

​L’evento è iniziato con la consegna delle Medaglie Mauriziane, prestigioso riconoscimento destinato agli ufficiali e sottufficiali che hanno raggiunto i cinque lustri di servizio militare di meritevole carriera, ed è proseguito con il conferimento di 83 encomi ai militari in servizio presso i Comandi Provinciali di Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani, a testimonianza dell’abnegazione, dello spirito di sacrificio e dell’altissimo valore professionale dimostrati quotidianamente dall’Arma.

10/20/2026

Pace e bene, il sempreverde Fra Mauro per Danisinni


Francesco Lepore

Pace e bene. A Danisinni il saluto francescano risuona ovunque. O almeno così avviene tutte le volte che c’è fra Mauro Billetta in giro. Che ciò avvenga sulla grande piazza rionale, oppure nella Fattoria comunitaria e negli spazi del Villaggio circolare, poco importa. Il sacerdote cappuccino augura sorridente a chicchessia sempre due sole cose. 

Quella pace, appunto, e quel bene che qui, quartiere simbolo della rinascita sociale di Palermo e modello di rigenerazione urbana dal basso, si respirano a pieni polmoni. Nuova tappa, quinta in ordine di tempo e certo non l’ultima, di tale percorso sarà l’imboschimento di 4.000 metri quadri del Fondo Cavaliere, per un costo pari a 400 mila euro. Anche se il sogno è quello di riqualificare tutti e sette gli ettari dell’avvallamento tra piazza Danisinni e piazza Cappuccini.

Intervista a Lucio Caracciolo: tra incertezza geopolitica e «letargo italiano»

Lucio Caracciolo 

Il direttore di Limes a Rinascita: dal riarmo europeo alle guerre in Medio Oriente, fino al contesto italiano italiano e alle sfide che attendono il centrosinistra. 

Umberto De Giovannangeli

La guerra in Ucraina mette in gioco il futuro della sicurezza europea. In Medio Oriente, i conflitti si intrecciano con le ambizioni delle potenze regionali, mentre le prossime elezioni in Israele e negli Stati Uniti aprono nuovi interrogativi. Sono scenari diversi, ma le loro conseguenze si incontrano in un’Europa divisa, alle prese con il mutamento del rapporto con Washington. «Il problema non è se l’Ucraina perde o vince. Il problema è che l’Ucraina si è persa», sostiene Lucio Caracciolo. Nell’intervista a Rinascita, il direttore di Limes ragiona sul futuro del Paese e sugli equilibri che possono emergere dalle guerre, allargando lo sguardo alla radicalizzazione della politica occidentale. Fino all’Italia, al suo «letargo politico», alle contraddizioni della maggioranza e alla necessità, per il centrosinistra, di definire una visione del Paese e del suo posto nel mondo.

Corleone, quinta edizione della rassegna di poesia del territorio: 20 poeti locali hanno recitato i loro versi alla presenza di un pubblico numeroso


CORLEONE – Un salone gremito, l'emozione dei versi e la grande musica del conservatorio: la rassegna di poesia del territorio fa centro ancora una volta, celebrando con un successo straordinario la sua quinta edizione. L’evento, ospitato nella cornice del Complesso Sant'Agostino, si è confermato come uno degli appuntamenti culturali più attesi e partecipati della stagione.

Ben 20 poeti locali si sono alternati sul palco esibendosi in due intense tornate di lettura, regalando al pubblico una varietà di stili, temi e sensibilità che testimoniano la vivacità letteraria del nostro territorio.

10/18/2026

Il ricambio dell’auto in Italia è uno dei nodi da sciogliere. Altro che la diatriba sul bollo auto!


Lelio Cusimano

L’auto in Italia non è qualcosa di residuale. È un mezzo d’uso quotidiano; proprio per questo, il suo ricambio è uno dei nodi economici, ambientali e sociali più difficili da sciogliere. Altro che la diatriba sul bollo auto!

A dirlo, sono i numeri. Sulle strade italiane circolano circa 45 milioni di veicoli per 59 milioni di abitanti. Dietro c’è molto più del solo problema del traffico. Ci sono lavoro, consumi, distribuzione delle merci, pendolarismo. C’è un’intera filiera economica che vive dell’uso dei veicoli: carburanti, manutenzione, assicurazioni, componentistica, infrastrutture, autostrade, parcheggi, noleggio e servizi collegati alla mobilità. È questa la prima questione da mettere a fuoco: l’automobile è uno strumento attraverso il quale si produce e si organizza una parte rilevante dell’attività economica del Paese.

La partita dei rosanero. LllPALERMO GRANDE SQUADRA, TRIONFO ANCHE A MANTOVA


di Gaetano Perricone

La gioia rosanero è alle alle stelle e mi viene pure difficile contenermi.

Credo però a questo punto, dopo sette partite, serenamente e pacatamente, di potere scrivere che il Palermo 2026-27 è una grande squadra, che può giocarsi fino in fondo le proprie chances di promozione diretta in Serie A. Non solo perché ha superato trionfalmente e più che meritatamente, con una magnifica prova di forza grazie ai suoi giocatori di livello superiore, lo scoglio di Mantova - confermatosi il più difficile finora sul campo delle seconda in classifica - , ma anche perché ha avuto dalla sua un'alleata che piaccia o non piaccia è fondamentale per vincere i campionati: la signora fortuna, il culo diciamo come va detto, quando Ruocco nel primo tempo si è mangiato un gol incredibile, fatto. Si è spaventata la squadra, ci siamo spaventati noi, poi ha preso il sopravvento il Palermo, nel rispetto dei valori in campo.

10/17/2026

Landini annuncia lo sciopero generale del 20 novembre: “No ai 14 miliardi per le armi”

Maurizio Landini sul palco di piazza del popolo

di Valentina Conte

Dal palco di piazza del Popolo, il segretario della Cgil rilancia la mobilitazione insieme agli studenti e attacca il governo su precarietà, sicurezza sul lavoro, fisco e spese militari

La data l’hanno già scritta gli studenti sul grande striscione calato dal Pincio: 20 novembre. Maurizio Landini la sceglie per lo sciopero generale della Cgil. «Ci mettiamo a disposizione di questo processo democratico di cambiamento», annuncia dal palco di piazza del Popolo. Davanti, centomila persone: lo annuncia il segretario del più grande sindacato italiano. Dietro, un corteo così lungo che c’è ancora chi aspetta di partire da piazza Esedra. La Cgil va verso i giovani, in modo forte e nuovo. Unisce la protesta contro la manovra a quella di una generazione che pianta le tende perché non può permettersi una casa, gli studi, una vita autonoma.

Corleone e gli amministratori comunali “struzzi”, con La testa sotto la sabbia…


La salita di San Michele Arcangelo, da quando è stata chiusa la galleria, è una via d’accesso importantissima per tanti automobilisti di Corleone e dei comuni del circondario. Si tratta di un salita ripidissima, ma si sapeva e nessun amministratore comunale ha fatto mai nulla per renderla più sicura da trent’anni a questa parte. 

Qualche settimana fa la salita in questione ha provocato un pauroso incidente, che solo per miracolo si è concluso senza danni alle persone. E quindi?

La genialata dell’attuale amministrazione comunale, sindaco in testa: una tabella di divieto d’accesso all’inizio della strada ed è fatta!

Non hanno pensato seriamente ad una viabilità alternativa, non pensano a rendere meno pericolosa la salita di S. Michele Arcangelo, magari istallando dei guardrail. Niente di tutto questo. Un bel divieto d’accesso e la responsabilità di chi amministra è salva. Che la gente, non avendo alternative, continui a percorrere la strada pericolosa è un dettaglio che al sindaco e ai suoi assessori non interessa. Ca…voli della gente!

E nel mentre i lavori della galleria “galoppano” con qualche operaio che sicuramente non può fare miracoli. (dp)

10/16/2026

Perché Sánchez è destinato a cadere

Pedro Sanchez

di Giuseppe Savagnone

Le ragioni di una crisi

Lo sapevamo da tempo; ce lo dicevano gli amici spagnoli; lo ribadivano i sondaggi, che mantengono inalterata, anche in questi ultimi giorni, la loro sentenza: Pedro Sánchez non sarà più, per volontà popolare, il primo ministro della Spagna. Anche la sua ultima disperata mossa – indire elezioni anticipate – sembra non avere sortito un effetto decisivo. Sui giornali si è molto parlato delle ragioni di questo declino del consenso nei confronti del premier spagnolo. In primo piano sembrano esserci gli scandali che ultimamente hanno colpito diverse persone della sua cerchia più ristretta. 

Città Nuove Corleone: V^ RASSEGNA DI POESIA A CORLEONE: LA PAROLA AI POETI DEL TERRITORIO

Città Nuove Corleone: V^ RASSEGNA DI POESIA A CORLEONE: LA PAROLA AI POETI DEL TERTITORIO: A Corleone riparte la Rassegna di poesia, giunta quest’anno alla quinta edizione. L’iniziativa è promossa in sinergia dal Rotary Club di Corleone e alla ProLoco…