di Patrizia Gariffo
Il rischio è che l’effetto del decreto si traduca nella riduzione delle risorse e dei servizi destinati agli studenti più fragili
Nel nuovo anno scolastico, in una classe qualsiasi del palermitano, potrebbe bastare poco per cambiare il percorso scolastico di uno studente o una studentessa con disabilità. Meno ore di sostegno, un servizio di assistenza che salta senza tenere in considerazione i loro bisogni reali. È in questo scenario concreto che prende forma il Decreto legislativo 62/2024, la riforma sulla disabilità voluta dal governo e presentata come un passo avanti verso un sistema più moderno e inclusivo.


































