Pubblichiamo l’intervento integrale di Dino Paternostro, Responsabile dipartimento Archivio e Memoria storica Cgil Palermo, per la commemorazione del 111mo anniversario dell’assassinio di B. Verro
DINO PATERNOSTRO
Anche quest’anno ricordiamo Bernardino Verro. Ed io ho ricordo personale: nel 1979 non conoscevo Bernardino Verro, ne avevo sentito parlare, ma in maniera superficiale. Ho avuto la possibilità di conoscerlo meglio grazie alla scuola, nel 1979 abbiamo organizzato un convegno al liceo classico di Corleone con il professore Renda e il professore Casarrubea, che ci parlarono di Bernardino Verro, dei fasci siciliani, e si aprì un mondo, si aprì un mondo ai nostri occhi. Una cosa che ci colpì allora fu che a Verro i municipi socialisti d'Italia, due anni dopo l'assassinio, cioè nel 1917, vollero dedicare un busto, sostenuto da un piedistallo, che ai quattro lati riportava questa stessa scritta di oggi: i municipi socialisti d'Italia a Bernardino Verro con queste iscrizioni che poi io vi prego di leggere. Sono iscrizioni brevi però molto significative, che illustrano proprio bene la figura di Bernardino Verro.





































