sabato, marzo 28, 2026

VIOLENZA SESSUALE SU MINORE NEL CORLEONESE: I CARABINIERI ESEGUONO UN’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE. FONDAMENTALE IL COORDINAMENTO DELLA PROCURA PER I MINORENNI


IL COMUNICATO STAMPA UFFICIALE DEI CARABINIERI DI CORLEONE SULLA VIOLENZA SESSUALE AVVENUTA A BISACQUINO PER CARNEVALE. 
 

I Carabinieri della Compagnia di Corleone, con il supporto dei colleghi della Sezione di Polizia Giudiziaria presso il Tribunale per i  Minorenni,  hanno dato esecuzione  ad un 'ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Palermo, su richiesta della locale Procura per i  Minori , nei  confronti  di un neo diciottenne, residente nel corleonese, gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale continuata e aggravata e lesioni personali aggravate, commessi ai danni di una minore di anni 14, occasionalmente conosciuta nel corso di una festa di paese.

La Palestra Jppon di Corleone alla “Malta Open International Championchips” conquista due podi


Per il terzo anno consecutivo la palestra Jppon di Corleone porta a casa un risultato strepitoso di inestimabile valore. 
In una competizione che ha visto presenti 1330 atleti provenienti da 33 Stati, tante categorie e stili misti, la Jppon conquista 2 podi. Le gare di karate, denominate “Malta Open International Championchips”, a cui ha partecipato l’associazione corleonese si sono disputate a Malta il 26-27 marzo. Vi hanno partecipato tre atleti della PALESTRA JPPON di Corleone: Edoardo Vitale, Ginevra Gariffo e Antonino Gariffo, accompagnati dal Maestro Giovanni Salpietra. 

"Noi donne" di Bisacquino, il 28 Marzo 2026, alle ore 16,30 saremo in P.zza Triona a tessere il nostro tappeto di PACE per opporci alla guerra


"Noi donne" di Bisacquino, il 28 Marzo 2026, alle ore 16,30 
saremo in P.zza Triona a tessere il nostro tappeto di PACE per opporci alla guerra verso cui i potenti del mondo ci stanno conducendo, mistificando la loro sete di potere con la presunta necessità di "esportare" democrazia. 

Saremo in piazza assieme a tantissime altre piazze d'Italia perché non vogliamo che si giunga alla normalizzazione di una guerra che, con logica cinica ed affaristica, servirà soltanto a far prosperare l'industria degli armamenti. Saremo in piazza per opporci alla riscrittura della storia che ben presto farà dimenticare, come già sta accadendo per Gaza, tutti i morti civili, le stragi di bambini nelle scuole, l'uccisione di giovani uomini e donne. 

Zona del Corleonese, violenza sessuale su una minore di 14 anni durante la festa carnevale in paese: in carcere un giovane di 18 anni


Un diciottenne di un comune del Corleone è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver violentato lo scorso febbraio una quattordicenne conosciuta durante una festa di carnevale in paese. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del tribunale per i minorenni, su richiesta della procura dei minori guidata da Claudia Caramanna.

All’epoca dei fatti l’indagato aveva 17 anni. La ragazzina è stata condotta dal giovane in una strada buia e isolata e sarebbe stata costretta a subire ripetuti atti di violenza sessuale e lesioni fisiche. In stato di shock, è stata ricoverata in ospedale per alcuni giorni.

Oltre all’analisi dei sistemi di

RIFLESSIONI SUL RISULTATO DELLA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM E SULLE PROSPETTIVE DI IMPEGNO

Giuseppe Lumia
DI GIUSEPPE LUMIA

La Carta costituzionale è l’alfa e l’omega della vita democratica del Paese. Tentare di colpire o manomettere la stabilità dei suoi pilastri fondamentali scatena una reazione matura e consapevole dei cittadini.

Il risultato è, ancora una volta, straordinario.

Lo è per la nostra democrazia, in una fase complessa e tribolata, ma anche per il cammino dell’Europa. Alcuni dati certi che vanno messi bene a fuoco:

1) La partecipazione al voto. È stata massiccia e significativa, e ha sorpreso tutti, smentendo chi ritiene inevitabile il declino dell’affluenza alle urne. La difesa della Costituzione Repubblicana ha mobilitato milioni e milioni di cittadini, con una partecipazione particolarmente rilevante di giovani e donne a sostegno del No.

2) Il bilanciamento dei poteri. Nelle democrazie non si può fare a meno della divisione e del bilanciamento dei poteri. Le destre sono state sconfitte su un terreno a loro caro: l’idea di rafforzare l’esecutivo fino a renderlo il dominus delle istituzioni, a discapito del potere legislativo e con la sottomissione del potere giudiziario. La nostra Costituzione antifascista prevede un equilibrio tra i poteri che va semmai applicato con rigore, e non minato con interventi promossi dal Governo, di fatto imposti al Parlamento a colpi di maggioranza e senza un coinvolgimento delle opposizioni. 

venerdì, marzo 27, 2026

Mafia & Fascismo. Corleone ormai è stanca di manipolatori e cattivi maestri!

Un’immagine della Giornata della memoria in ricordo delle vittime innocenti di mafia del 21 marzo 1999 a Corleone 

DINO PATERNOSTRO

Bene ha fatto la segretaria della CdL di Corleone a protestare contro la favola nera del fascismo che ha fatto anche cose buone. Leggere dei buoni testi di storia (non quelli del Minculpop fascista) farebbe bene al sindaco e alla sua maggioranza di destra, che dell’antifascismo non sono proprio innamorati. 

Ricordare le vittime innocenti di mafia nella sala “B. Verro” del comune di Corleone e per giunta insieme al consiglio comunale dei ragazzi è buono e significativo. Ma quella sala consiliare di mercoledì scorso non rappresentava l’unità di popolo che a parole sindaco e assessori auspicavano. Non c’erano i sindacati, le associazioni, le tante confraternite impegnate per il bene comune.

A Corleone si racconta la “Favola nera” e la banalità del male, promuovendo l'errore/orrore del fascismo "buono"


CATERINA POLLICHINO*

Con un po’ di ritardo rispetto alla giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si è svolta a Torino lo scorso 21 marzo, mercoledì 25 marzo le vittime di mafia sono state ricordate anche dal consiglio comunale di Corleone. 

Più volte il Sindaco nel suo intervento ha sottolineato che nella lotta contro la mafia la città di Corleone deve essere unita. Ci si può dividere su tutto, ma non sulla lotta contro la criminalità organizzata. Queste affermazioni del primo cittadino, però, non sono state accompagnate da comportamenti e da scelte concrete.

* segretaria della Camera del lavoro “Placido Rizzotto” - Corleone 

CORLEONE. PAROLA D’ORDINE “COOPERAZIONE”: la primavera dei ragazzi


La Proloco di Corleone ha promosso un incontro tra le Istituzioni e le Associazioni che operano nella Città di Corleone rivolto ai giovani. Due i temi principali della manifestazione: l’Inclusione sociale e l’Educazione alimentare. La manifestazione che ha avuto luogo presso I.I.S.S. Don G. Colletto di Corleone è stata patrocinata dal Comune di Corleone. 

Presenti anche i ragazzi dell’I. C. G. Vasi che insieme a quellidella scuola ospitante sono stati i principali destinatari del momento di formazione ed informazione. Il progetto ha previsto diverse attività ed esperienze che hanno coinvolto e coinvolgeranno nei prossimi giorni i ragazzi dei due Istituti Scolastici.

Semplificazione e razionalizzazione, le parole che incombono nella riforma sulla disabilità a scuola


di Patrizia Gariffo

Il rischio è che l’effetto del decreto si traduca nella riduzione delle risorse e dei servizi destinati agli studenti più fragili

Nel nuovo anno scolastico, in una classe qualsiasi del palermitano, potrebbe bastare poco per cambiare il percorso scolastico di uno studente o una studentessa con disabilità. Meno ore di sostegno, un servizio di assistenza che salta senza tenere in considerazione i loro bisogni reali. È in questo scenario concreto che prende forma il Decreto legislativo 62/2024, la riforma sulla disabilità voluta dal governo e presentata come un passo avanti verso un sistema più moderno e inclusivo. 

Aumentano del 47% i giornalisti minacciati. Il dossier di ‘Ossigeno per l’Informazione’: “Il 2025 anno nero con uno spiraglio di luce”


DI VINCENZO IURILLO

Nell’ultimo anno sono stati 759 i cronisti colpiti da persone, politici o istituzioni che hanno provato a impedire o condizionare il loro lavoro

C’è un’industria che in Italia è cresciuta del 47%, ma c’è poco da essere orgogliosi. E’ la fabbrica che produce giornalisti minacciati, intimiditi, aggrediti fisicamente o attraverso atti giudiziari strumentali e infondati, con lo scopo di spezzare le loro penne e isolarli dal loro contesto professionale e sociale. Nell’ultimo anno sono 759 i cronisticolpiti da persone, politici o istituzioni che hanno provato a impedire o condizionare il loro lavoro. Nel 2024 erano “solo” 516.Ed anche nell’ultimo anno abbiamo ribadito un primato: quello del paese europeo con più giornalisti minacciati, con più giornalisti sotto scorta e protetti dalle forze dell’ordine con altre forme di tutela.

Sono i dati sfornati dal Rapporto 2025 sulla libertà di stampa in Italia, realizzato dall’Osservatorio Ossigeno per l’informazione.

giovedì, marzo 26, 2026

LiveSicilia.it / Leoluca Orlando: “Io candidato sindaco? La mia risposta è netta. Il centrosinistra si muova”

Leoluca Orlando

L'intervista al 'Professore' in vista delle elezioni 
di PALERMO.  “Io di nuovo candidato ed eventualmente sindaco a Palermo?La mia risposta è netta: no!”.

di Roberto Puglisi

Stavolta nessun riferimento all’aramaico (chi ricorda). Leoluca Orlando, nel bar vicino alla redazione, si accomoda al tavolino, onusto della sua storia. Da qualche settimana, circolano sussurri insistenti sulla sua ridiscesa in campo per Palazzo delle Aquile. Niente di più che rumorosi pissi pissi. Ma lui, il SinnacOllanno, taglia corto: non sarà della partita alle prossime comunali. Però, si diffonde nella chiacchierata, tra un caffè e una stretta di mano, lanciando un metodo.

Dunque, professore, come mai queste voci?

mercoledì, marzo 25, 2026

A Corleone l’incontro organizzato dalla Diocesi di Monreale “Non è bene che tu sia solo”, sviluppato dal prof. Giuseppe Savagnone

Un momento dell’incontro 

I partecipanti 
CLAUDIO DI PALERMO

Lo scorso 20 marzo, in contemporanea con Monreale e Partinico, si è tenuto a Corleone il primo incontro della “Scuola di pace e fraternità”. Il progetto fortemente voluto dall’Arcivescovo di Monreale S.E. Mons. Gualtiero Isacchi è stato curato dell’ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro il cui responsabile è Don Angelo Inserillo. 

Dario Fo, un secolo di giullarate

Dario Fo

Il 24 marzo 1926 nasceva l'attore e drammaturgo, premio Nobel per la letteratura nel 1997

Si celebra oggi il centenario della nascita di una delle figure più importanti della seconda metà del Novecento italiano. Dario Fo è stato non solo l’ultimo premio Nobel per la Letteratura conferito a una personalità del nostro paese, ma un personaggio a tutto tondo della cultura e del teatro, le cui opere, spesso scritte e interpretate con la compagna di una vita Franca Rame, sono state e sono tuttora rappresentate in tutto il mondo. Fo è stato inoltre un intellettuale progressista impegnato e pervaso da una profonda passione politica e civile, condividendo parte del suo cammino e alcune delle sue battaglie con MicroMega

martedì, marzo 24, 2026

Le città del Sud, i giovani e la difesa della Costituzione: ecco perché ha vinto il "no"

Diego Motta

Una nuova “questione meridionale” si aggira per l’Italia. Il “no” ha fatto il pieno nelle regioni del Mezzogiorno, tanto temute alla vigilia dalla maggioranza di governo. 

I numeri sono impressionanti e descrivono una valanga di voti contrari alla riforma, che è partita nelle grandi città e ha dilagato un po’ ovunque: a Napoli i contrari alla riforma sono stati addirittura il 75%, a Palermo il 69%, a Bari il 62%, a Roma il 60%. Il traino sulle Regioni è stato fortissimo e ha pesato, in percentuale, ancor di più di quello, in un certo modo scontato, delle cosiddette regioni “rosse”, Emilia Romagna e Toscana, peraltro decisive nella fase iniziale della campagna elettorale, quando questi territori hanno creato la base e il mood necessario per la rimonta, visto il vantaggio iniziale favorevole allo schieramento del "sì". Anche Genova e Torino (in entrambi i casi il “no" ha raggiunto il 64%) e la stessa Milano (58% per i “no”) hanno confermato che l’ostacolo più grosso alla riforma è arrivato dalle metropoli.

L’effetto giovani sul voto

ATTENZIONE: C'E' SEMPRE UN DOMANI


di Daniele Billitteri

C’è un dato dei risultati del referendum che, a mio giudizio, è meritevole di qualche considerazione: il no ha stravinto nelle regioni meridionali e nelle grandi città. Oltre il 60 per cento in Sicilia, regione di grandi plebisciti (ricordate il 61-0 dell’Era Micciché?), il 65 per cento in Campania: un risultato che dice innanzitutto che questi del governo non possono fare quello che vogliono perché a un certo punto c’è chi, dopo anni di “sonno elettorale” si sveglia e gli dice NO. Ottimo.  

Ma sarebbe un errore che l’opposizione ci mettesse l’intero cappello considerando questo risultato come un viatico per una prossima vittoria elettorale. Hanno votato i ragazzi che a votare non ci andavano, magari facilitati dal fatto che stavolta bastava  stare da una parte o dall’altra. Ma le politiche… troppo complicato: chiedete a un ragazzo che differenza c’è tra Bonelli e Fratoianni, che ormai sembrano Gianni e Pinotto. Elly e Conti? Ma se passano il tempo a litigare? Ripeto: troppo complicato per l’istintivo manicheismo giovanile capace di "fluid” solo quando si tratta di “gender”. L’analisi dei flussi dice che gli over 55 si sono divisi praticamente a metà con un pelo a favore del SI.

L'onda popolare ferma l'arroganza del potere


DI EMILIANO FITTIPALDI

«La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare». La frase di Piero Calamandrei, che il tempo e la retorica hanno consumato senza riuscire ancora a svuotarla, torna oggi con una poderosa evidenza. Perché vi sono momenti nei quali una democrazia avverte che ciò che è in gioco non è una banale norma tecnica, né una disputa tra giuristi o perfino la sorte di un governo, ma il confine sottile tra l’equilibrio dei poteri e la tentazione autocratica di uno di essi.

Oggi è stata una bellissima giornata, un “miracolo italiano” (assai diverso rispetto a quello che sognava Silvio Berlusconi), perché la vittoria del No al referendum sulla giustizia, molto più ampia di qualsiasi previsione, è una vittoria della Costituzione, della Repubblica, dei principi cardine della democrazia liberale. Un popolo di cittadine e cittadini ha fermato una riforma che si presentava come una correzione necessaria di storture reali. Ma che in realtà interveniva nel punto più delicato del nostro ordinamento, là dove i poteri si guardano e si limitano, in modo che nessuno – innanzitutto quello esecutivo, che in questa fase storica tende ovunque a soverchiare gli altri – prevalga davvero. È stata una splendida giornata anche perché, nel fermare la prova di forza del governo delle destre, il paese ha dato una lezione di maturità democratica che non era affatto scontata.

lunedì, marzo 23, 2026

Referendum giustizia, trionfa il No: valanga in Sicilia, vittoria netta in Italia


Nell'Isola il No si attesta al 60,9%. Il dato nazionale è del 53,74% contro il 46,26% del Sì. Che però vince tra i votanti all'estero: 55%

Lo scrutinio del referendum sulla riforma della giustizia è ormai prossimo alla conclusione e conferma in modo chiaro la vittoria del No, con un vantaggio più marcato in Sicilia rispetto al dato nazionale. A livello nazionale, il No è al 53,72% con 14.204.109 voti, mentre il Sì si ferma al 46,28% con 12.234.866 preferenze.

Il voto in Sicilia

PUTIN, IL KILLER

Vladimir Putin

Alberto Stabile
Chi è veramente il leader del Cremlino. Dopo la sorprendente accusa di Biden, lo Zar di Russia nel racconto di Alberto Stabile, a lungo corrispondente di Repubblica da Mosca
(L’ora, edizione straordinaria)

di ALBERTO STABILE

QUELLA sera il teatro Bolscioj sembrava tornato agli splendori imperiali. La platea era stata sgomberata delle poltrone di velluto rosso per far posto a decine di tavoli apparecchiati con tovaglie di lino bianco, bicchieri di cristallo, posate d'argento destinati ad un pubblico selezionato per inviti: dignitari dello Stato, diplomatici, oligarchi della neonata economia liberale. L'orchestra, a ranghi ridotti, si sarebbe esibita non dalla buca ma in un angolo della sala. Gli ori, gli stucchi, gli immensi lampadari, lanciavano bagliori intermittenti. Doveva essere questa la cornice sfarzosa per celebrare degnamente due eventi straordinari: l'addio al palcoscenico del potere di Boris Eltsin, l'uomo che aveva cambiato la storia a spallate, trascinando la Russia fuori dalla palude immobile del comunismo nella quale stava ormai affogando, e l'avvento sul trono del Cremlino del suo successore, Vladimir Putin, scelto dallo stesso Eltsin per infondere energie fresche e determinazione giovanile a quella svolta epocale, facendo in modo che non si esaurisse.

domenica, marzo 22, 2026

Referendum. Piazze vuote, urne piene

sabato, marzo 21, 2026

Per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali 30 LIBRI IN 30 GIORNI. Per riscoprire la bellezza della lettura


23 marzo – 22 aprile 2026. I luoghi, le date, i titoli e gli autori dei volumi che verranno presentati

Palermo – Lunedì 23 Marzo

Le Ville della Piana dei Colli a Palermo

di Fabrizio Giuffrè

Cefalù - Giovedì 26 Marzo

Il Custode Invisibile. Un dialogo reale e intenso con l’Intelligenza Artificiale

di Sara Favarò

Palermo – Venerdì 27 marzo

Carlo D’Anselmo. Vita ed opere di un poliedrico artista siciliano del Seicento

di Carmelo Lo Curto

Collesano - Sabato 28 Marzo

Il metodo delle 4 vibrazioni

di Beppe Scotti

Giornata per le vittime di mafia, corteo nazionale di Libera a Torino: la diretta video


LA DIRETTA VIDEO DA TORINO CON REPUBBLICA

Torino scende in piazza contro le mafie. E lo fa in una formazione d’eccezione: al corteo, infatti, ci sarà il presidente Alberto Cirio e - come ogni anno - anche la segretaria del Pd Elly Schlein. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica

venerdì, marzo 20, 2026

Oggi a Torino la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie


La Giornata, che cade ogni anno il 21 marzo,  primo giorno di primavera, è un momento di ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie e, al tempo stesso, un rinnovato impegno collettivo contro criminalità organizzata e corruzione.

Istituita con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, la Giornata nasce nel 1996 in Campidoglio, quando venne letto per la prima volta l’elenco delle vittime innocenti, curato da Saveria  Antiochiamadre di Roberto Antiochia. Da allora è divenuta un appuntamento annuale di partecipazione civile, memoria viva e responsabilità condivisa, che coinvolge scuole, associazioni e comunità di tutta Italia.

La giornata nazionale si tiene a Torino. Per chi non può andare a Torino, l’appuntamento è a Palermo, a piazza G. Verdi, sulla scalinata del Teatro Massimo. 

Sicilia. La vice dell'Antimafia segnalò cinque nomi al boss che offriva posti di lavoro


La parlamentare regionale è stata sentita dai pm come testimone e ha raccontato di avere avuto il contatto da Iacolino

SALVO PALAZZOLO

Chi l'ha sentita in questi ultimi giorni racconta di una persona profondamente amareggiata per ciò che è accaduto, a sua insaputa. Una storia davvero incredibile: la vice presidente della commissione regionale antimafia, la deputata Bernardette Grasso, si è ritrovata a passare via Whats App cinque nomi e un curriculum a un boss del calibro di Carmelo Vetro. «Ma io non sapevo che fosse un mafioso – ha detto la deputata ai magistrati di Palermo, nell'audizione dei giorni scorsi in procura, in qualità di persona informata sui fatti – il nome di Vetro mi era stato segnalato dal dirigente generale dell'assessorato Sanità Salvatore Iacolino, mai avrei pensato che ci fossero dei problemi». 

giovedì, marzo 19, 2026

Il pasticcio Delmastro al tavolo del referendum

Che cosa resta della campagna referendaria


di GIUSEPPE SAVAGNONE 

Chi ben comincia…

Non possiamo sapere quale sarà l’esito del referendum costituzionale per cui gli italiani sono chiamati a votare il 22 e il 23 marzo, però possiamo già fare qualche considerazione sulla campagna referendaria che ora si conclude. Perché una democrazia non si giudica solo dalle leggi che fa, ma anche e forse innanzitutto dal modo in cui le fa. Tanto più in questo caso, perché – essendo in gioco un voto popolare sulla Costituzione – , il percorso che ha portato ad esso è particolarmente indicativo dell’interpretazione che i cittadini danno di quest’ultima.

Rino Formica: “Fermiamo i reazionari della contro Italia!”

Rino Formica

RINO FORMICA

Votare No significa difendere la Carta costituzionale, difendere il voto del 2 giugno del 1946. Il 2 giugno del 1946 i partiti antifascisti della Resistenza hanno eletto la Costituente. Quei partiti rappresentativi delle grandi correnti ideali che avevano fatto l'Italia unita. 

Un'Italia, finalmente libera dalla vergogna della offensiva fascista, che vedeva rappresentato, nella Costituente, il pluralismo dei grandi valori culturali e morali che sono la vita, l'anima, l'essenza della nostra Repubblica. I movimenti, il pluralismo culturale dei cattolici, dei liberal-democratici, del socialismo unitario e questa grande fusione delle forze della cultura fondativa della Repubblica italiana che sono nella nostra Carta costituzionale. Chi distrugge la Carta vuole distruggere queste fonti della cultura. 

Buona Memoria. Pioniere della democrazia: le prime sindache d’Italia


Alle elezioni amministrative del 10 marzo 1946 le donne votano per la prima volta. E in 13 vengono elette alla guida dei Comuni dove si sono candidate

ILARIA ROMEO

Nel 1946 l’Italia compì uno dei passaggi più significativi della sua storia democratica: per la prima volta le donne furono chiamate alle urne e poterono non solo votare, ma anche essere elette. Le elezioni amministrative della primavera di quell’anno segnarono quindi una svolta epocale. Non furono soltanto le prime consultazioni democratiche dopo vent’anni di dittatura fascista, ma anche il momento in cui milioni di cittadine entrarono pienamente nella vita politica del Paese. Il voto amministrativo del 1946 rappresentò così il primo passo verso una nuova idea di cittadinanza, fondata sull’uguaglianza politica tra uomini e donne e sulla partecipazione democratica diffusa.

La prima prova della democrazia repubblicana

mercoledì, marzo 18, 2026

Morosini "C'è chi soffia sulle paure, in gioco la serenità del giudice"

Piergiorgio Morosini presidente del tribunale di Palermo autore del libro "Mani legate" sulla riforma della giustizia targata Nordio sostenitore del No al referendum che si svolgerà il 22e il 23 marzo

L'INTERVISTA
. Il presidente del tribunale in prima linea contro la riforma: "La giustizia è diventata pattumiera dei conflitti sociali"

DI SALVO PALAZZOLO

Le iniziative riformatrici di questa stagione, compresa quella oggetto del referendum, sono a distanza siderale dai veri problemi della giustizia quotidiana». In questa intensa campagna referendaria, il presidente del tribunale di Palermo non ha smesso di ripeterlo, ha anche scritto un libro con Antonella Mascali per ribadirlo. Si intitola "Mani legate, la separazione delle carriere per addomesticare la giustizia". 

Quali sono i veri problemi della giustizia?

«In Sicilia, soprattutto, bisognerebbe razionalizzare le poche risorse a disposizione, ad esempio chiudendo i piccoli tribunali per accorparli a sedi più grandi. E poi sarebbe importante potenziare le piante organiche. Bisognerebbe intervenire anche sulle depenalizzazioni, il nostro Paese registra talmente tante fattispecie di reato che non riusciamo neanche a censirle con l'intelligenza artificiale». 

Cos'è oggi la giustizia in Italia?

Città Nuove Corleone: A Genova per la Giornata della Memoria e dell'Impe...

Genova, 17 marzo 2017

Città Nuove Corleone: A Genova per la Giornata della Memoria e dell'Impe...
: Mentre leggevo i nomi... di DINO PATERNOSTRO Un'esperienza straordinaria, come sempre. Essere insieme ad altre 100 mila persone, ac...

martedì, marzo 17, 2026

A Corleone venerdì 20 marzo prende il via la "Scuola di Pace e di Fraternità". Il primo incontro col prof. Giuseppe Savagnone


Comincia il 20 marzo a Corleone la "Scuola di Pace e di Fraternità", una proposta formativa importante e qualificante con la quale la Chiesa della diocesi di Monreale intende rispondere alla prima "urgenza" segnalata dal documento di sintesi finale del Cammino sinodale delle Chiese in Italia. Il primo incontro dal titolo 
"NON È BENE CHE TU SIA SOLO" si svolgerà a CORLEONE il 20 MARZO 2026 dalle ore 17.00 alle ore 19.00 dalle “Sorelle Francescane del Vangelo”, in via Santi (ingresso cortile). Interverrà il prof. G. Savagnone. 

Oltre al titolo del documento, Lievito di pace e di speranza, anche il primo argomento trattato verte il tema Pace e non violenza. "Le Chiese in Italia sentono forte l'urgenza di promuovere ad ogni livello scelte e percorsi di pace" e l'Arcidiocesi di Monreale, attraverso l'Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, intende dare una risposta concreta a questa urgenza attraverso l'offerta di un percorso di formazione, confronto e proposte operative rivolto in modo particolare, ma non esclusivamente, ai giovani.