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| Arturo Neglia |
di Maurilio Fina
Dall’economia contadina del dopoguerra ai paesi che si svuotano, il viaggio di un politico di sinistra delle Madonie attraverso trasformazioni, battaglie e contraddizioni dell’Isola
Arturo Neglia, storico sindacalista, ex sindaco e politico siciliano, in un caldo martedì di metà agosto, ripercorre 80 anni dell’Isola: dall’alba di un borgo rurale all’avvento del capitalismo finanziario.
Il primo chiaroscuro del passato riporta Arturo al centro di piazza Misericordia a Petralia Sottana, piccolo comune dell’entroterra siciliano, sulle Madonie, in provincia di Palermo. Siamo a metà degli anni 40. Il fermoimmagine ritrae una colonna di persone vicina a un altoparlante che diffonde il bollettino giornaliero di guerra. I suoi occhi ritornano dentro un ricordo indelebile: mamme sofferenti, lacrime, storie di figli disseminati in Africa e Russia e uomini provati dalla guerra. Da lì a poco la radio annuncerà l’occupazione di Roma seguita da una grande ovazione della piazza e dalle urla di un generale dell’esercito, al soldo del partito fascista, che minaccia l’identificazione dei presenti.

































