Il genoma (ossia il DNA) è l’intero patrimonio genetico di un organismo, quasi identico per ogni cellula ed immutabile per tutta la vita. Nella sua “aula di scienze” Zanichelli Editore paragona il genoma a uno spartito musicale: le note e le sequenze sono fisse e (quasi) identiche in ogni singola cellula del corpo di un individuo.
L'epigenoma invece è unico per ogni tipo di tessuto ed è variabile nel tempo in base a diversi fattori tra cui, importantissimo, l’ambiente. Riprendendo l’esempio di cui sopra l’epigenoma è assimilabile all'interpretazione del direttore d'orchestra, il quale stabilisce quali strumenti devono suonare più forte, quali devono fare una pausa e come eseguire il brano... Grazie all'epigenoma le cellule leggono lo stesso genoma in modi diversi, permettendo ad esempio a una cellula della pelle di essere completamente diversa da un neurone.
“Ernesto Burgio, pediatra, ricercatore ed esperto di biologia molecolare di rilievo internazionale, scomparso questo luglio 2026, è stato un pioniere nello studio e nella divulgazione dell’epigenetica – commenta Silvia Lotti – anche e soprattutto in un’ottica di prevenzione. Questo sabato 1 agosto



































