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venerdì 1 febbraio 2013

Corleone, si discuterà martedì sera in consiglio la mozione per fermare la centrale di biomassa



































La mozione è stata firmata finora dai consiglieri DINO PATERNOSTRO, MARIO GIARRATANA, PIO SIRAGUSA E MAURIZIO BRUNO. Invitiamo i cittadini a dare forza ai contenuti della mozione scrivendo tanti commenti di sostegno. Fermare la centrale a "Piano di Scala" dipende anche da te: scrivi "Amo il mio territorio e per questo sono contrario alla centrale di biomassa in contrada Piano di Scala".

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Si dovrebbe istituire un parco fluviale " torrente Corleone- cascate delle due rocche" al fine di proteggere questa area ricca di biodiversità che sicuramente verrebbe deturpata da una centrale di biomassa. Crediamo ed auspichiamo che la sensibilità di tutti gli amministratori sia rivolta alla salvaguardia dell'ambiente, delle bellezze naturali e paesaggistiche che il nostro territorio offre; questo è il grande tesoro che deteniamo e c dobbiamo avere l'intelligenza di trasferire alle generazioni future. Siamo un gruppo di cittadini che amano il loro paese e che non sono disposti ad accettare scempi per gli "interessi" di qualcuno.
cittadini corleonesi liberi

Anonimo ha detto...

Una Centrale a biomasse è una centrale elettrica che utilizza il calore prodotto dalla combustione degli scarti dell'agricoltura, dell'allevamento e dell'industria: legname da ardere, residui agricoli e forestali, scarti dell'industria agroalimentare , reflui degli allevamenti, rifiuti urbani e specie vegetali coltivate per lo scopo.

Vantaggi [modifica]Il vantaggio che si trae da questa modalità di produzione dell'energia elettrica è che si basa sull'utilizzo di scarti agricoli, industriali e urbani anziché l'uso di derivati del petrolio. Questa tipologia di produzione non ha un effetto a lungo termine sull'ambiente poiché il carbonio contenuto nella biomassa fa parte del ciclo naturale del carbonio, a differenza del combustibile carbone o gas naturale normalmente impiegato nelle centrali termoelettriche. Storicamente, prima dell'uso delle energie fossili in quantità significative, la biomassa in forma di legna da ardere ha fornito all'umanità l'energia necessaria al proprio sostentamento, peraltro davvero miserevole, se si considera che fino a circa il 1750 DC la vita media sul pianeta era di soli circa 25 anni! Fortunatamente, poi, l'umanità ha scoperto l'uso opportuno del carbone e questo ha dato un contributo fondamentale all'evoluzione ed allo sviluppo. Tuttora, i combustibili fossili assicurano circa l'85% di tutta l'energia utilizzata sul Pianeta.

Svantaggi [modifica]Su larga scala, l'uso di terreni agricoli per coltivazioni estese e dedicate alla produzione di BIOMASSA, toglie terreno all'agricoltura e quindi alla produzione di cibo. Nel contempo, l'eventuale uso massiccio di biomasse (per es. alberi) ridurrebbe la capacità delle foreste di sequestrare la CO2 (il carbonio) che è l'alimento principale del mondo vegetale. La combustione delle biomasse legnose (qualora si abbattessero massicciamente alberi di alto fusto) crea inquinamento dell'aria e aggiunge quantità significative di carbonio (CO2) nell'atmosfera e ci vorranno poi almeno altri 20-30-40 anni perché lo stesso albero possa riprodursi, riassorbendo la CO2 dall'atmosfera. Dalla combustione delle biomasse, vengono emessi nell'aria monossido di carbonio, NOx, COV (Composti organici volatili), particolati e altri inquinanti, qualora i relativi impianti di combustione non siano dotati delle necessarie tecnologie idonee a prevenire e sostanzialmente ridurre tali emissioni in atmosfera. In caso contrario, le emissioni di tali inquinanti in atmosfera sarebbero a livelli superiori rispetto alla produzione di energia elettrica con l'utilizzo dei combustibili fossili: carbone, gas naturale o petrolio
(LA NAZIONE PIU' ARRETRATA DEL MONDO- L'AUSTRIA - LE USA DA TEMPO-)

Anonimo ha detto...

Avete fatto bene!!!! La Biomassa è sempre un inceneritore. Chi li fa i controlli ai filtri negli anni successivi!! Ricordatevi che siamo in Italia. Per non parlare del notevole innalzamento dello smog, dovuto al consistente aumento della circolazione dei camion nella zona. La biomassa di energia pulita non ha proprio niente!!

Mauriziodipa ha detto...

Mi spiace ma non sono del tutto d'accordo.
Sono d'accordo sul fatto che vada tutelato il territorio, e che vengano sostenute e promosse delle politiche di rilancio dello stesso, cercando di utilizzare (e non sfruttare...la differenza c'è!!) le risorse locali, che siano esse di natura produttiva o mediante la rivalutazione dell'immenso patrimonio naturalistico, storico ed artistico di cui il nostro territorio è ricco.
Detto questo però penso che si debbano valutare con attenzione sia i rischi che le opportunità, ovviamente, delle proposte che vengono avanzate, o dei progetti che vengono proposti sul nostro territorio.
Purtroppo credo che ci sia molta disinformazione sull'argomento che stiamo trattando, e di conseguenza si faccia un pò troppa speculazione in negativo. L'idea che mi sono fatto è che si dica NO a prescindere. E personalmente non penso che una superficiale ricerca su Wikipedia possa dare risposte adeguate su quali possano essere i pro e i contro di un intervento di questo tipo. Anche perchè potrebbe essere confutata da un’altra ricerca più o meno superficiale, ricavata da altre fonti più o meno credibili o approfondite. Di conseguenza mi permetto di postare quanto segue.
La centrale a biomassa non è un inceneritore. E’ differente il principio, l'utilizzo che se ne fa e i prodotti che vengono conferiti per la combustione in uno e nell'altro caso.
Le biomasse comprendono vari materiali di origine biologica riutilizzati in apposite centrali termiche per produrre energia elettrica. Si tratta generalmente di:
legname da ardere
residui agricoli e forestali
scarti dell'industria agroalimentare
reflui di allevamenti
rifiuti urbani
specie vegetali coltivate per lo scopo
Trarre energia dalle biomasse consente di eliminare i rifiuti prodotti dalle attività umane, consente di produrre energia elettrica e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili come il petrolio. Una fonte di energia pulita su cui l’UE ha deciso di investire al pari dell’eolico (l’obiettivo europeo sulle fonti rinnovabili entro il 2020 prevede un contributo di ben 3,74 Mtep (Milioni di Tonnellate Equivalenti di Petrolio). Le biomasse liberano nell’ambiente le sole quantità di carbonio che hanno assimilato le piante durante la loro formazione e una quantità di zolfo e di ossidi di azoto nettamente inferiore a quella rilasciata dai combustibili fossili. Il fatto che tale energia si basi soprattutto sugli scarti di produzione delle attività produttive costituisce un ulteriore vantaggio economico e sociale, in quanto il settore riutilizza e smaltisce rifiuti in modo ecologico.
Le opere di riforestazione in zone semi-desertiche permettono di recuperare terreni altrimenti abbandonati da destinare alla produzione di biomasse e migliorare la qualità dell'aria. Le piante svolgono infatti un'importante funzione di "polmone verde", riducendo l'inquinamento e l'anidride carbonica contenuta nell'aria. Le coltivazioni dedicate esclusivamente a produrre biomasse da destinare alla produzione elettrica non fanno eccezione a questa naturale caratteristica delle piante.
La Finlandia rappresenta l'esempio più calzante per descrivere l'importanza delle biomasse e le possibilità di utilizzo. Gran parte degli scarti della lavorazione della carta e del legno dell'industria finlandese sono destinati alle centrali termiche per produrre energia dalle biomasse. Evitando in questo modo di dover stoccare gli scarti in discariche o pagare per il loro incenerimento.
Quello che un tempo era un costo da sostenere si è oggi trasformato in un'opportunità da non perdere e da sfruttare per produrre preziosa energia elettrica. LE BIOMASSE SONO ESCLUSIVAMENTE SCARTI DI ORIGINE VEGETALE E NON VANNO CONFUSI CON I RIFIUTI DELLE ATTIVITA' UMANE. Per ridurre l'impatto ambientale è necessario che le centrali siano di piccole dimensioni ed utilizzino biomasse locali

Francesco Paolo Magno ha detto...

E' veramente assurdo che si progetti di stravolgere la vocazione secolare del territorio corleonese. Il territorio di Corleone ha una NATURALE VOCAZIONE per le attività agricole e per l'allevamento di animali. Chi ha nelle mani il governo di questo Comune sappia difenderlo, con energia, dagli assalti e dalle insidie di chi mai ha amato la vita e la natura. La TERRA merita un rispetto assoluto, perchè è la nostra "GRANDE MADRE".

Anonimo ha detto...

anonimo.
Mi vergogno di essere un Corleonese, di vivere in un paese senza lavoro per i giovani e l'unica opportunità che si presenta per creare lavoro in modo onesto e pulito attraverso centrali che esistono in tutto il mondo come alternativa all' inquinamento del petrolio(non per niente sono definite energie rinnovabili) viene bloccata. Ricordiamoci che tanti promotori di questa iniziativa di bocciatura hanno case abusive in zona e nessuno si è mai preoccupato del territorio Corleonese in questo caso.Si indaghi e si prendano iniziative in questo senso caro Consiglio Comunale..

Anonimo ha detto...

Scusate ma io ho letto la relazione del Prof. Federico Valerio. e recita quanto segue..
policiclici è garantita.
L'unico serio uso energetico delle biomasse è quello del riscaldamento
con legna da ardere, meglio se ridotta a pellet e bruciata nelle
moderne caldaie ad alta efficienza e con adeguato trattamento dei fumi.
Questo utilizzo è in forte espansione in tutt'Europa e non richiede
incentivi: a parità di calore prodotto, i pellet costano meno del
metano e dell'olio combustibile e le caldaie a pellet, oltre ad essere
molto più efficienti delle vecchie stufe in ghisa o dei caminetti, sono
ormai completamente automatizzate, senza gli inconvenienti della
"vecchia" legna.
L'uso di legno da ardere per produrre calore per usi domestici e
industriali è da considerarsi sostenibile se i pellet o il combustibile
derivano da scarti di lavorazione di biomasse primarie, ad esempio
segherie e falegnamerie, lavorazioni di prodotti agricoli con scarti ad
alto contenuto di lignina (olive, nocciole..), poste nel raggio di
pochi chilometri dall'impianto, ma nessun imprenditore serio, con il
suo denaro, pur disponendo di biomasse, realizzerebbe una centrale
termoelettrica alimentata con questo tipo di combustibile.
Letto questo ma di che cosa sta parlando il Consiglio Comunale?Ma sanno leggere l'italiano o leggono a covenienza? BOH !!! qualcuno mi spieghi!!