martedì, febbraio 03, 2026

A 70 anni dallo sciopero alla rovescia a Partinico: Dolci, Termine e gli altri operai sono stati bravi, coraggiosi e giusti. Lo Stato di allora, il cardinale Ruffini e i reazionari vigliacchi e ingiusti


DINO PATERNOSTRO

Ieri a Partinico con gli studenti delle scuole superiori e i loro docenti, la Cgil, l’Associazione INIKON, il Centro di sviluppo creativo “Danilo Dolci” (erano presenti i figli Amici e Daniela), e l’Anpi, col patrocinio del comune, abbiamo ricordato lo sciopero alla rovescia attuato il 2 febbraio 1956 a Partinico dal sociologo Danilo Dolci, dal segretario della Camera del lavoro Turiddu Termine e da tanti operai e contadini. 

Per quello sciopero - abbiamo sottolineato - Dolci, Termine ed altri 5 operai furono arrestati, processati e condannati. Abbiamo detto che Dolci, Termine e gli altri sono stati bravi, coraggiosi e giusti. Quindi lo Stato di allora, il cardinale Ruffini, arcivescovo di Palermo, (che definiva Dolci e i comunisti “nemici della Sicilia) e i reazionari d’allora furono vigliacchi e ingiusti. 

Altro che “dura l’ex sed l’ex”, come diceva la voce del documentario proiettato ieri all’inizio del dibattito. Dolci e gli altri furono portati nell’aula del tribunale in manette! Come Ilaria Salis nel tribunale di Orban (ma 70 anni dopo!). 

Abbiamo ricordato come Dolci denunciava gli “sprechi” di forza lavoro, di risorse naturali (l’acqua che non veniva raccolta ed utilizzata bene allora e nemmeno oggi), di intelligenze. Essere con Dolci significa non trasformarlo in un “santino”, ma provare qui ed oggi a fare come hanno fatto lui e i suoi compagni di viaggio. (dp)

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