martedì, febbraio 17, 2026

Partinico, diktat del Comune «Chiudiamo la Bertolino»

La distilleria Bertolino a Partinico 

Michele Giuliano

PARTINICO

Il destino della distilleria Bertolino sembra segnato. Lo storico stabilimento di viale dei Platani dovrà chiudere entro il 30 aprile. Ma la titolare, Antonina Bertolino, annuncia il ricorso al Tar. 

Il Comune ha notificato al Gruppo Bertolino l’avvio del procedimento per la cessazione dell’attività e la revoca di tutte le autorizzazioni, per «perdurante inadempimento» rispetto alla convenzione urbanistica del 2013, che prevedeva la delocalizzazione degli impianti in contrada Bosco, in una zona all’estrema periferia della città e quindi lontana dal centro abitato. Nonostante ci sia stata la trasformazione urbanistica in zona residenziale e direzionale, come da convenzione sottoscritta tra Comune e Bertolino, la produzione industriale prosegue su viale dei Platani.

L’ente locale ha provveduto anche a realizzare le infrastrutture per il nuovo impianto in contrada Bosco e ora pretende un cronoprogramma di bonifica dei terreni di viale dei Platani. Il municipio, in questo modo, punta a revocare il parere di conformità urbanistica del 2020 e l’Aua, l’autorizzazione ambientale che permette gli scarichi della Bertolino. «Il Comune ha rispettato tutti gli impegni assunti - precisa il sindaco Pietro Rao -. Dall’altra parte, purtroppo, non è seguito l’adempimento. Parliamo di un’industria insalubre di prima classe collocata nel tessuto urbano. Il nostro obiettivo è chiaro: far rispettare le regole e restituire coerenza e futuro a quell’area della città». «In Sicilia sono rimasta l’unica distilleria e il settore vitivinicolo è in forte crisi - ribatte Antonina Bertolino -. La produzione è quasi dimezzata rispetto al 2013. All’epoca c’erano le condizioni per investire oltre 100 milioni di euro in nuovi impianti, oggi non più. Il Comune ha cambiato la destinazione urbanistica per suoi interessi, non certo per favorire l’azienda. La verità è che con il cambio di destinazione in area residenziale si vanno a sanare decenni e decenni di costruzioni di abitazioni abusive sorte attorno alla distilleria. Impugnerò il provvedimento: difendo un’attività industriale storica e regolarmente autorizzata». (*MIGI*)

GdS, 17/2/2026

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