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| Ignazio Gaudiano con alcuni dei suoi nipoti |
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| Gabriella Gaudiano |
GABRIELLA GAUDIANO
Oggi salutiamo nonno Ignazio. Novantasette anni di vita. Una vita lunga, lunghissima, ma non abbastanza da prepararci davvero a questo momento. È difficile racchiudere in poche parole ciò che é stato per noi. Marito di Caterina, padre di Giuseppe, Margherita e Gianvito, nonno di sette nipoti: Giuliana, Davide, Gabriella, Federico, Ignazio, Francesco e Alba. Ma prima di tutto, mio nonno è stato un uomo buono.
La sua bontà non aveva bisogno di annunciarsi. Si vedeva nei gesti lenti, nelle mani segnate dalla terra, nel suo bellissimo orto nel cuore di Bisacquino, che per tanti non è stato solo un pezzo di terra, ma un luogo di incontro, di lavoro onesto, di dignità.
Ha coltivato la terra per tutta la vita. E mentre la lavorava, coltivava anche noi. Con il suo esempio silenzioso, con la sua coerenza, con quel modo semplice e immenso di voler bene.
Lo ricordiamo mentre canticchiava le canzoni di una volta, le melodie degli anni ’50/60/70 che gli uscivano spontanee dalla bocca, come Fiorin Fiorello, quasi a voler dire che la vita, nonostante tutto, va sempre accompagnata da una musica.
Oggi però non vogliamo pensarlo solo come qualcuno che se ne va. Vogliamo pensarlo come qualcuno che torna.
Torna dalla nonna,
la sua Caterina. Lei che lo ha preceduto, e da quel giorno una parte di lui era rimasto in attesa. Oggi immaginiamo quel momento. Il loro ritrovarsi. Questo pensiero ci consola.
Perché l’amore vero non finisce, si ricongiunge.
Nonno, ci hai lasciato un’eredità che non è fatta di cose. Ci hai lasciato il valore della famiglia. Il rispetto per il lavoro. La fedeltà ai propri affetti.
La forza silenziosa di chi non si è mai tirato indietro.
Sei stato radice.
E noi oggi siamo i tuoi rami.
Oggi piangiamo, è vero.
Ma dentro il dolore c’è gratitudine.
Per averti avuto così a lungo.
Per aver potuto ascoltare i tuoi ricordi.
Per aver sentito il tuo amore.
Vai in pace, nonno.
E quando sentiremo una canzone cantata piano, quando vedremo un orto curato con amore, quando la terra profumerà di casa, sapremo che una parte di te è ancora qui con noi.
Gabriella Gaudiano
nipote di Ignazio
(Chiesa madre di Bisacquino
14 febbraio 2026)


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