lunedì, ottobre 31, 2022

Assegnati al comune di Corleone 570.000 euro per la redazione dei progetti esecutivi d’intervento contro i dissesti del territorio

Il Sindaco Nicolosi: Un grande risultato promesso e raggiunto dall’attuale amministra- zione con la qualificata collaborazione del nostro ufficio tecnico”. 

“Con il Decreto del 28 ottobre 2022 del Ministero dell’Interno sono state finanziate le richieste relative alla predisposizione di 3 progetti esecutivi per  opere di tutela del territorio proposte dal comune di Corleone”. I progetti, per un totale di circa 570.000 euro, consentiranno di intervenire sulle seguenti aree: eliminazione del rischio idrogeologico e idraulico a valle della via S. Aldisio a salvaguardia dell’Ospedale dei Bianchi, edifici scolastici G. Vasi, Via S. Aldisio; mitigazione del rischio idrogeologico e riduzione del rischio frana a salvaguardia del centro abitato in località S.S. Salvatore e delle Due Rocche e consolidamento e messa  in sicurezza del fenomeno  del rischio idrogeologico e geomorfologico in C.da Caputo a protezione del centro abitato.

È ufficiale: Lula ha vinto. Ha sconfitto Jair Bolsonaro per diventare il prossimo presidente del Brasile

Questa elezione è la più significativa al mondo del 2022 ed è difficile sottovalutare quanto sia stato irto di pericoli il processo. Bolsonaro ei suoi sostenitori sono stati implacabili nel loro assalto al diritto di voto, dalla repressione degli elettori alla violenza totale.

Alcuni giorni prima delle elezioni, Roberto Jefferson, ex deputato federale e sedicente amico personale di Bolsonaro, ha lanciato granate e ha aperto il fuoco sulla polizia sostenendo che non si sarebbe "arreso" alla tirannia della Corte Suprema brasiliana. La deputata Carla Zambelli, anche lei alleata di Bolsonaro, ha tirato una pistola nel centro di San Paolo in fondo alla strada della manifestazione di Lula il giorno prima del giorno delle elezioni.

Brasile: Lula vince il ballottaggio. E' eletto presidente per la terza volta

Il presidente del Brasile Luiz Inácio Lula

Sconfitto di un soffio il candidato della destra Bolsonaro

Il leader di sinistra, Luiz Inácio Lula da Silva (Pt) ha vinto il ballottaggio, ed é stato eletto presidente del Brasile per la terza volta.

Lula ha battuto l'attuale capo dello Stato, Jair Bolsonaro (Pl, destra), il primo presidente che ha fallito nel suo tentativo di rielezione.

Il Tribunale superiore elettorale ha ufficializzato la vittoria, col 98, 86% del totale delle sezioni scrutinate, Lula ha ottenuto il 50,83% dei voti (59.596.247), contro il 49,17% di Bolsonaro (57.675.427). 
Scoppiano felicità e tristezza in tutto il Brasile al termine degli spogli per il ballottaggio delle presidenziali che ha dato la vittoria a Luiz Inacio Lula da Silva. Caroselli di auto e moto, grida dalle finestre degli appartamenti, suoni di clacson e bandiere al vento riempiono le strade delle principali città. Da una parte i sostenitori dell'ex sindacalista, in lacrime di gioia, dall'altra il silenzio di delusione dei fan di Jair Bolsonaro. In una nazione spaccata a metà, le elezioni più polarizzate della storia del Paese si riflettono negli umori dei suoi cittadini, divisi da opposte tifoserie come in una finale della nazionale di calcio. A Rio de Janeiro, la seconda metropoli più grande del gigante sudamericano, gli elettori in festa si sono riversati sulla spiaggia, inondando con la loro allegria il quartiere di Copacabana. Mentre anche dalle 'favelas' sui morros (colline) partono fuochi di artificio a illuminare il cielo carioca.

Redazione ANSA

SAN PAOLO, 31 ottobre 2022

L’EVENTO. La rete di Libera contro le mafie internazionali


Lucas Manjon arriva dall’Argentina, si sta battendo perché nel suo Paese venga approvata una legge per restituire alla collettività i beni confiscati ai narcotrafficanti. Marcella Militello, che anni fa si trasferì da Agrigento in Belgio per motivi di studio, ha fondato un’associazione per parlare di mafia in un Paese che rischia di diventare un narco-Stato. Manuel Delia arriva da Malta, con l’associazione Repubblica si impegna perché sia fatta piena luce sull’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia. 

Ai Cantieri Culturali della Zisa sono arrivati da tutto il mondo per un incontro sull’antimafia organizzato da Libera: «A ventidue anni dalla Convenzione contro la criminalità organizzata transnazionale siglata a Palermo bisogna ripensare insieme strategie comuni» , dice don Luigi Ciotti, l’instancabile animatore della federazione di associazioni contro le mafie. Ricorda che un mese prima della strage di Capaci Giovanni Falcone parlò a Vienna, alle Nazioni Unite: «Chiese un impegno globale per la lotta alle mafie» , dice don Ciotti che cita Papa Francesco ( «Le mafie sono un problema mondiale» ). Il concetto chiave dell’antimafia resta uno solo: «Fare rete, per far fronte a una criminalità organizzata sempre più transnazionale» . L’animatore di Libera cita l’Europol: «Le mafie costituiscono un pericolo globale e crescente per la sicurezza degli Stati» . E accusa: «Una vergogna che non si sia parlato di mafia in campagna elettorale. Abbiamo bisogno di una politica sana che si occupi di questi temi». 

domenica, ottobre 30, 2022

PALERMO, EMERGENZA CRACK. La cura crea IN-dipendenza


È diventato impossibile nel centro storico di Palermo, e in particolare in alcune zone dell’Albergheria, non accorgersi dell’aumento di tutti i fenomeni connessi al consumo, spaccio e produzione di droghe, tra le quali soprattutto il crack, la cui pericolosità si avverte in maniera crescente in molte grandi città d’Europa. 

Sempre più persone, giovani nella maggioranza dei casi, finiscono nel gorgo del consumo – spesso dello spaccio per procurarsi le sostanze – e questo ha un impatto sempre più forte sull’intera nostra comunità, composta dai residenti, dai commercianti, dagli studenti e dalle studentesse, dai tanti e dalle tante che lavorano nella zona. L’economia criminale creata dallo spaccio è radicata e rilevante, e ci sembra evidente come l’emancipazione da questo sistema passi anche da un investimento educativo, sociale, che fornisca veri strumenti di riscatto a chi cresce e vive a Ballarò. In questi anni, in particolar modo nelle ultime settimane, assistiamo attoniti all’aumento delle morti connesse al consumo di droga nel quartiere dell’Albergheria, e non accettiamo che ogni volta tutto ciò passi in sordina, come fosse un problema esclusivo di chi, la dipendenza da sostanze, la vive sulla propria pelle e delle relative famiglie.

Don Ciotti: «La mafia si è normalizzata». «Ventidue anni dopo la firma della convenzione Onu molto è stato fatto, tanto c’è da fare»


Umberto Lucentini

Palermo - Ha messo in guardia contro un nuovo pericolo: «Il crimine mafioso è diventato un crimine normalizzato. C’è una pericolosa convivenza con il normale crimine. Ecco perché non bisogna stancarsi di chiedere leggi adeguate, ferme, radicali, per evitare che questi fenomeni diventino criminogeni» dice don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che ricorda, da Palermo, «la Palermo di ventidue anni fa. Quando, era il 2000, è stata firmata la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale».

 Un sogno di Giovanni Falcone, quello della cooperazione internazionale per un contrasto corale alle mafie che, dice don Ciotti durante «Cross» - la due giorni organizzate da Libera ai Cantieri Culturali alla Zisa con più di 50 relatori italiani e stranieri per fare il punto sullo stato della lotta alle mafie e alla corruzione a livello locale, nazionale e internazionale-, ha luci e ombre: «In Europa sono stati fatti passi avanti, molti grandi del mondo hanno firmato quella Convenzione, in tanti non la hanno messa in pratica... Ma non dimentichiamo le positività di chi ha fatto tanto, vi prego...».

venerdì, ottobre 28, 2022

L’intervento integrale del sen. Roberto Scarpinato al Senato della Repubblica






“Il governo Meloni si regge sui voti di un partito il cui leader ha mantenuto rapporti pluriennali coi mafiosi”. Pubblichiamo il video integrale del duro intervento dell’ex procuratore generale di Palermo eletto al Senato con il Movimento 5 stelle, pronunciato durante il dibattito sulla fiducia al governo di centrodestra. 

giovedì, ottobre 27, 2022

Auguri a Roberto Benigni, il «folletto» della scena italiana. Ma la sua geniale «maschera» non invecchierà mai


Giorgio Gosetti

ROMA - Oggi raggiunge il traguardo dei 70 anni il «fool» scespiriano della scena italiana: Roberto Benigni, figlio di contadini, ultimo di quatto figli dall’amore dei genitori Luigi e Isolina, nato a Manciano La Misericordia nell’Aretino, cresciuto a Prato e diventato star mondiale in palcoscenico e al cinema, compie 70 anni ma non li dimostra, non li sente e li lascia volentieri nell’oblio. 

Perché Roberto (come lo chiamò trionfante Sophia Loren la sera dell’acclamazione agli Oscar nel 1999) è l’icona di se stesso, una maschera della commedia dell’arte dietro cui si nasconde un uomo timido e sorridente, un Pinocchio sempreverde che conserva la saggezza contadina dell’artista che lo ha scolpito, Geppetto. Non a caso al personaggio di Collodi ha legato due volte la sua carriera, prima come «one-man-band» nel suo film del 2002 e poi come attore al servizio di Matteo Garrone nell’adattamento del 2019 (Nastro d’argento come Geppetto).

Enrico Mattei, un innovatore fermato anche grazie ai boss

Paquale Hamel

Il 27 ottobre del 1962, alle 19,08 una fiammata illuminò il cielo sopra Bescapé, un piccolo comune in provincia di Pavia, e poco dopo si schiantava al suolo un piccolo bireattore Morane Salnier 760 dell’Agip, provocando la morte del pilota, Imerio Bertuzzi, del giornalista americano William McHale e di Enrico Mattei, comandante partigiano che nel 1953 aveva promosso la costituzione dell’Eni (Ente nazionale idrocarburi). 

Enrico Mattei è stato uno dei personaggi più controversi che, nel dopoguerra, aveva fortemente influenzato la politica economica del Paese spingendo, e lo ha opportunamente ricordato la presidente Meloni presentando il suo governo alla Camera, verso l’obiettivo, oggi di grande attualità in seguito alla crisi generata dalla guerra in Ucraina, dell’«autonomia energetica». L’inchiesta che seguì al presunto incidente, condotta «in modo frettoloso e acritico dai magistrati dell’epoca» – così scrive il magistrato Leonardo Agueci nell’introduzione al libro di Aldo Ferrara «Enrico Mattei. Il visionario» - fu chiusa con un’archiviazione accettando l’idea che si fosse trattato solo di un «tragico incidente» dovuto, insinuò allora il procuratore Eduardo Santachiara «ad eccessivo affaticamento del pilota».

Il Sunia Palermo: “La perdita della residenza anagrafica determina tanti diritti negati”. Assemblea oggi nell’aula Rostagno

Il tema della iscrizione anagrafica di decine e decine di famiglie, costrette per la concomitanza di diversi fattori, a recuperare immobili pubblici abbandonati ed adattarli ad abitazioni, comportando la perdita della iscrizione anagrafica, diventa sempre più un tema che deve coinvolgere non solo la pubblica amministrazione ma anche gli operatori sociali che si occupano di marginalità.

È un tema che ha impegnato a lungo il SUNIA, sindacato degli inquilini e degli assegnatari, il quale ha avviato il percorso verso il XIII congresso della federazione di Palermo, ed intende confrontarsi con i vari operatori sociali e con le stesse famiglie che vivono queste difficoltà che si rivelano spesso un dramma insormontabile.

Su questi temi si terrà un’assemblea pubblica giovedì 27 ottobre alle ore 17.00 presso l’aula Rostagno al Palazzo delle Aquile.

mercoledì, ottobre 26, 2022

Corleone, si inasprisce la vertenza per l’incredibile aumento del prezzo del pane (da € 2,80 ad € 4,00 al kg): i panificatori non si presentano all’incontro organizzato dal Comune

Il documento sottoscritto dal comune e dai sindacati

I panificatori di Corleone hanno rifiutato il confronto con il sindaco Nicoló Nicolosi, il presidente del consiglio Pio Siragusa, i consiglieri comunali e i rappresentanti sindacali di CGIL Corleone, SPI CGIL Corleone, UIL Pensionati Corleone, CISL Pensionati Corleone e Confintesa Corleone. 

L’incontro a cui erano stati invitati per oggi pomeriggio nella sala consiliare non ha visto presente nessun rappresentante dei tanti forni presenti a Corleone. L’incontro era motivato dalla necessità di capire i motivi che alcuni giorni fa avevano spinto i titolari di tutti i forni di Corleone a riunirsi e a decidere all’unanimità l’aumento del pane da € 2,80 a € 4,00 al Kg. in un contesto in cui nessun aumento è stato registrato nei comuni della zona e in diversi panifici di Palermo. 

Alluvioni in Sicilia, deciso lo stato di emergenza. Un milione e mezzo di euro, ecco i lavori urgenti


Il presidente della Regione avvia l’iter per risarcire i 32 Comuni colpiti da piogge e trombe d’aria. In provincia di Palermo, oltre al comune capoluogo, anche Carini,
Corleone e Contessa Entellina

Francesco Tarantino 

Giuseppe Pantano

Renato Schifani ha deciso per lo stato di crisi e di emergenza dopo le piogge e le alluvioni che hanno colpito la Sicilia. Molti territori si trovano in ginocchio e questa mossa diventa fondamentale per far partire tutte le richieste di ristoro da parte di coloro che hanno subito dei danni dal maltempo a settembre e ottobre in numerose zone dell’Isola.

I Comuni coinvolti, infatti, sono molti: 32 in 7 provincie.

"Chi ha ucciso Pio La Torre? Omicidio di mafia o politico?": il libro di Paolo Mondani e Armando Sorrentino in edizione aggiornata


Sarà presentato venerdì 28 ottobre alle ore 17 al San Paolo Palace  - via Messina Marine, 91 Palermo

Con l'assassinio di La Torre si compie un ciclo di grandi omicidi politici iniziati con l'uccisione di Aldo Moro e proseguito con la soppressione di Piersanti Mattarella. E' La Torre a capire il peso della P2 e di Sindona, a contrastare l'installazione dei missili a Comiso e ad organizzare una grande mobilitazione per la pace e il disarmo mondiale, a intravedere, con nove anni di anticipo la presenza inquietante di strutture come Gladio.

martedì, ottobre 25, 2022

L’INTERVISTA. Paolo Bianchini: “Il sogno di Danilo Dolci è una storia attuale”


di 
Mario Di Caro

La rivoluzione di Danilo Dolci era il lavoro: costruire una strada senza appalto e senza ditte per sopperire all’inerzia dello Stato in una Sicilia che letteralmente moriva di fame. Era lo sciopero al rovescio, lavorare per chiedere, al quale si unirono i numerosi digiuni di protesta. Del resto quando Dolci arriva in Sicilia dalla sua Trieste, nel 1952, assiste alla morte di un bambino per inedia. 
Troppo, allora come oggi, per non cominciarea lottare. Adesso le battaglie di questo indomito sociologo che si mise alla testa degli ultimi, a Palermo, al cortile Cascino, come a Partinico, saranno raccontate dal documentario di Paolo Bianchini “Il profumo delle zagare”, in onda il 4 novembre su Rai3 e in anteprima giovedì pomeriggio nell’auditorium del liceo delle Scienze umane intestato a Dolci. Una produzione di Alveare cinema in collaborazione con Rai Documentari e Rai Teche che si avvale della testimonianza preziosa di chi visse quegli anni di lotta e di speranza. 

LA TESTIMONIANZA. Il ’92 sul fronte delle stragi ma senza una redazione. “Basta, dobbiamo esserci”

La strage di via D’Amelio

di Roberto Leone

La mattina di lunedì 20 luglio 1992 non è quella di un giorno qualunque. Poche ore prima, alle 16,58 della domenica appena conclusa, Palermo si è trasformata di nuovo in Beirut. Un’autobomba è esplosa in via D’Amelio, una strada di una zona semicentrale, a poche centinaia di metri in linea d’aria da via Pipitone Federico, dove undici anni prima era saltato in aria il giudice Rocco Chinnici, ucciso assieme ai due carabinieri di scorta e al portiere dello stabile. 

Questa volta l’obiettivo è stato Paolo Borsellino, uno dei simboli della stagione e del pool antimafia. Borsellino muore con i cinque agenti che cercavano di proteggerlo mentre sta per bussare al campanello della casa dove abita l’anziana madre. Stessa tecnica, stesso fragore, stesso shock che 57 giorni la strage di Capaci hanno l’effetto di provocare una rivoluzione mai vista prima. In Italia e anche a Palermo. 

CROSS. La società civile nella lotta alle mafie globali dalla Convenzione di Palermo ad oggi


Palermo, 28 e 29 Ottobre 2022:
Il programma

Nel 2020 la Convenzione di Palermo per la lotta contro la criminalità organizzata transnazionale ha compiuto 20 anni. Libera avrebbe voluto nello stesso anno realizzare a Palermo la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che non si tenne a causa dell’emergenza sanitaria mondiale. A vent’anni da quella importante Convenzione, e dopo più di due anni di pandemia globale, risuona ancora più forte l’esigenza di analizzare in che modo istituzioni e organizzazioni sociali - a livello locale, nazionale e internazionale - stiano operando e quali successi abbiano ottenuto in questi decenni nella lotta a mafie e corruzione, ripensando insieme strategie comuni, con uno sguardo sempre vigile alle sfide presenti e future.

Caro-vita a Corleone, lo Spi-Cgil propone un Comitato per il controllo dei prezzi sui generi di prima necessità

L’intervento di Dino Paternostro (spi-cgil)

Ieri nella riunione al comune di Corleone sul “caro bollette” la Lega del sindacato pensionati della Cgil ha proposto l’istituzione di un COMITATO PER IL CONTROLLO DEI PREZZI per combattere l’incredibile aumento dei prezzi dei generi di prima necessità. 

Senza nessuna giustificazione (tranne il generico ricordo all’aumento dei prezzi dell’energia), a Corleone il pane é passato da 2,80 euro a 4 euro al kg. Mentre i prezzi sono rimasti invariati a Campofiorito (ancora a 2,80 euro al Kg.) e negli altri comuni della zona: Bisacquino, Chiusa Sclafani, Giuliana, Contessa Entellina, Roccamena, Palazzo Adriano, Prizzi e Marineo. Ma anche a Palermo sono stato in un panificio vicino al Massimo col pane a 3,60 euro al Kg.  Il comune - ha detto, a nome dello Spi, Dino Paternostro - per venire incontro ai panificatori sul caro-energia potrebbe intervenire riducendo un po’ la tari e/o la tosap.

Dal 30 ottobre «La Madre», un’opera del maestro Italo-argentino Silvio Benedetto, al castello chiaramontano di Racalmuto e «convivio all’aperto»

“La Madre” di Silvio Benedetto

La recente opera inedita di Silvio Benedetto intitolata «La Madre» sarà esposta il 30 ottobre 2022 nel cortile del Castello Chiaramontano di Racalmuto, dove rimarrà sino all’8 gennaio 2023 (data commemorativa dei 100 anni dalla nascita di Leonardo Sciascia). 

Il pubblico agrigentino e non solo potrà dunque conoscere un’altra importante opera del maestro italo-argentino. Questo artista già ben noto al pubblico agrigentino e non solo (ben oltre i confini della Sicilia) ha recentemente ultimato con Silvia Lotti i mosaici della Villa XXV Aprile  di Campobello di Licata. Di lui vogliamo ricordare, tra le tante che ha saputo creare, due importanti opere pubbliche realizzate con Olga Macaluso e tanti collaboratori in diverse mansioni: in Sicilia (a Campobello di Licata) «La Valle delle pietre dipinte» che contiene 110 massi sui quali Benedetto ha dipinto i temi della Divina Commedia dantesca; in Liguria (in provincia di La Spezia) i suoi «Itinerari artistici nel Parco Nazionale delle Cinque Terre (Unesco)».

Mappe del potere. L’astensionismo e il partito del non voto


Dopo le ultime elezioni parlamentari è emersa con ancora più evidenza la questione dell’astensionismo. Sono sempre di più infatti gli elettori che non si recano alle urne e il partito del non voto è ormai stabilmente il “primo partito” d’Italia.

Il tema dell’astensionismo interessa da anni il dibattito pubblico, in particolare nelle fasi elettorali. D’altronde la continua crescita del numero di persone che si astengono dal voto costituisce comprensibilmente un elemento di preoccupazione rispetto al grado di legittimità del sistema rappresentativo. I risultati elettorali infatti mostrano come la coalizione che ha ricevuto più voti e che otterrà la maggioranza parlamentare ha raccolto il consenso di poco più di 1 elettore su 4. È stato invece il “partito del non voto” l’opzione più comune in questa tornata elettorale, rappresentando la scelta di quasi il 40% del corpo elettorale.

Diritto o dovere

lunedì, ottobre 24, 2022

Corleone, inaugurate tre panchine artistiche ornamentali nella piazza F. Paolo Nascè

Da sx: L’artista Francesco Coniglio, la presidente della pro-loco Angela Leone, l’artista Dino Paternostro, il dirigente pro-loco Angelo Labbruzzo 

Utilizzando le somme regionali  del BILANCIO PARTECIPATO, il comune di Corleone, con la collaborazione  della Pro Loco Corleone, ha effettuato un apprezzabile intervento di arredo urbano collocando in piazza Nascé tre panchine artistiche ornamentali.

La decorazione è stata affidata agli artisti locali Dino Paternostro e Francesco Coniglio. Considerato che l'iniziativa ha riscosso notevole apprezzamento, la presidente della Pro Loco Angela Leone e i componenti del direttivo hanno  comunicato che l’associazione proporrà analoghi interventi per la valorizzazione del centro urbano.

La Cgil e l’Associazione Nazionale Magistrati hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per unire i valori di giustizia e legalità

Il momento della firma dell’accordo di collaborazione  

Landini: "Quella di oggi con il presidente dell’Associazione nazionale magistrati è una firma importante”. Santalucia: "Anm e Cgil unite dai valori di legalità e giustizia"

Roma, 24 ottobre - È stato sottoscritto quest’oggi, 24 ottobre, presso il Palazzo di Giustizia di Roma, l’accordo di collaborazione tra Cgil e l’Associazione Nazionale Magistrati. I firmatari della convenzione sono il Segretario generale della Cgil Maurizio Landini e il Presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia. 

Operazione ‘’Fenice’’, eseguite n.6 ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE. DISARTICOLATA l’intera FAMIGLIA MAFIOSA di MISILMERI


Alle prime ore di stamattina, in Palermo e Misilmeri, i militari della Compagnia Carabinieri di Misilmeri e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Palermo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, per i reati di associazione di tipo mafioso ed estorsioni aggravate dal metodo mafioso.

L’indagine costituisce l’esito di un’articolata manovra investigativa condotta dal Nucleo Investigativo di Palermo e dalla Compagnia di Misilmeri sulla famiglia mafiosa di Misilmeri, che ha consentito di comprovare la perdurante operatività di quell’articolazione mafiosa, organicamente inserita nel mandamento mafioso di Misilmeri-Belmonte Mezzagno.

domenica, ottobre 23, 2022

I 25 anni de “La Repubblica” a Palermo. L’emozione di fondare un giornale in città con Scalfari e Mauro

Da sx: Federico Geremicca, Eugenio Scalfari, Attilio Bolzoni


Il ricordo dell’unica donna della squadra di corrispondenti
 

di ALESSANDRA ZINITI

Posso dire, e con orgoglio, di aver letteralmente posato la prima pietra di questa splendida redazione che si appresta a festeggiare i suoi 25 anni. E a cui, anche se sono ormai lontana da diversi anni, resterò sempre profondamente legata. Sì, perché a Repubblica ho fatto davvero di tutto. Anche il “capomastro”. Anzi, dopo otto anni di esaltante quanto totalizzante rapporto di collaborazione negli anni che hanno forgiato decine tra i migliori cronisti italiani chiamati a misurarsi per strada negli anni della guerra di mafia, dei delitti eccellenti, delle stragi, dei “corvi” all’interno di Palazzo di giustizia, della Primavera di Palermo che rivoluzionò la politica della città, alla fine dell’estate del 1997 arrivò la notizia che in tanti aspettavamo, ma che direi la città aspettava da molti anni: Repubblica apriva finalmente una redazione a Palermo, scendeva in campo per combattere con la parte migliore della città le battaglie per la liberazione dalla mafia ma anche dal giogo della politica corrotta e del clientelismo. 

sabato, ottobre 22, 2022

IL FILM. Il senso dell’ineluttabile nella vita di Pio La Torre: “Adesso tocca a noi…”


di Angelo Carotenuto

Era un venerdì. La mattina che la mafia ammazzò Pio La Torre, suo figlio Franco era appena arrivato in redazione. Aveva vent’anni, lavorava a Roma, a Radio Blu. 
Era stata rilevata dal Pci, trasmettevano dal quartiere di Monte Mario, si erano fatti un pubblico aprendo un filo diretto con il sindaco Petroselli durante il suo mandato. Franco sentì squillare il telefono e quando rispose, seppe da una voce quel che era successo a Palermo. Riattaccò, riprese le chiavi e se ne tornò a casa, senza essere visto da nessuno. 

Il governo di destra. Adesso comincia l’incubo


NORMA RANGERI

Per chi è di sinistra, l’immagine di una ex missina che sale al Colle per ricevere dal presidente Mattarella l’incarico di formare il nuovo governo, è una sorta di shock politico e culturale. Nessuno, fino a qualche tempo fa, avrebbe mai potuto presagire un avvenimento così devastante per la storia di un Paese che affonda le proprie radici nella Resistenza al nazifascismo.

Ancora oggi, con tutti i rituali che accompagnano la presa del potere da parte della destra, sembra di aver fatto un brutto sogno e di vivere un orrendo risveglio.

Perfino alcuni esponenti della maggioranza, fascisti non pentiti, non credono alla realtà del passaggio dal Colle Oppio (nota sede di fasci picchiatori di Roma), al governo. Ma questo è. Dobbiamo prenderne atto, non stiamo dentro il set di un orribile film fanta-politico.

Corleone. Rally “Conca d’Oro”, in cento domani alla gara di regolarità

Palermo - Le strade del Corleonese torneranno a risuonare dell’affasci-nante rombo dei motori e la cittadina ammirare le auto che hanno fatto la storia dei rally ante litteram. 

Domenica 23 ottobre rivivrà il mito del Conca d’Oro con una gara di regolarità organizzata dall’Emotion Sportclub di Franco Vintaloro con il proposito di fare rientare l’anno prossimo il Rally nel calendario nazionale. «Mi auguro che vengano superate le incomprensioni di quest’anno – afferma fiducioso Vintaloro – e che dal 2023 questo storico rally possa fare rivivere le emozioni di sempre.

venerdì, ottobre 21, 2022

Il nuovo governo tra timori e speranze


dGiuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.

No ai giudizi preventivi

Nasce, in Italia, il primo governo guidato da una donna. E’ una buona notizia, per un Paese dove la politica continua a vedere lo straripante dominio degli uomini. Ma non è questa la sola novità. Nasce anche il primo governo dove l’estrema destra non è una ruota di scorta, come al tempo del Polo delle libertà, ma la forza trainante. E questa è una notizia che, ovviamente, apparirà buona ad alcuni e meno buona ad altri. Anche se ormai le etichette hanno un valore molto relativo e i partiti – a maggior ragione i governi – vanno giudicati per quello che effettivamente dicono e fanno.

giovedì, ottobre 20, 2022

GAZZETTA SPORT AWARDS. Xenia Francesca Palazzo (papà siciliano originario di Corleone e mamma ex pallanuotista russa) è l'atleta paralimpica dell'anno. Premiata stasera nella splendida cornice di Segesta

Xenia Francesca Palazzo premiata stasera
nello splendido tempio di Segesta 

La 24enne nata a Palermo (papà siciliano originario di Corleone e mamma ex pallanuotista russa) vive a Verona da 14 anni

Xenia Francesca Palazzo, paralimpica dell'anno. Lo ha deciso la giuria della Gazzetta dello Sport che stasera nell'affascinante cornice del Tempio di Segesta le ha consegnato il riconoscimento, uno degli otto dei Gazzetta Sports Awards SeeSicily; la serata è stata patrocinata dal Coni e dal Cip.

mercoledì, ottobre 19, 2022

ASP DI PALERMO: AL VIA LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE

LE PRENOTAZIONI AL CUP TELEFONICO DELL’AZIENDA SANITARIA. VACCINAZIONI ANCHE NEGLI STUDI DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE E PEDIATRI DI LIBERA SCELTA CHE HANNO ADERITO AL PROGRAMMA

PALERMO 19 OTTOBRE 2022 – Ha preso il via la campagna di vaccinazione antinfluenzale dell’Asp di Palermo. Il servizio è gratuito, oltre che per tutte le persone di età pari o superiore a 60 anni, anche per bambini o adulti affetti da malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, circolatorio, uropoietico, da diabete e da altre malattie del metabolismo e da sindromi da malassorbimento intestinale.

Il libro “Matteo Messina Denaro latitante di Stato” sarà presentato a Roccamena

Matteo Messina Denaro è fra i latitanti più pericolosi al mondo. «Figlioccio» di Totò Rina e indiscusso leader della mafia trapanese, Messina Denaro pare un fantasma inafferrabile: in questi trent'anni, innumerevoli sono state le piste seguite, colossale lo sforzo profuso dallo Stato, mentre gli annunci di una cattura imminente continuano a susseguirsi. Speranze sempre frustrate. In questo libro, Marco Bova fa riferimento a Roccamena su una intercettazione telefonica, percorre nei dettagli ogni tentativo, ogni strada sbagliata, ogni inciampo.

LA GIORNATA CONTRO LA TRATTA. Osas, angelo delle donne: “Le tolgo dalla strada diamo loro un futuro”

di CLAUDIA BRUNETTO

Egbon guida l’associazione che ha strappato tante ragazze alla prostituzione “Per non farle ricadere nella trappola è necessario che abbiano un lavoro”

Ha fatto da sorella maggiore e da madre alle ragazze del suo Paese che pensavano di non farcela. Che non trovavano la forza di ribellarsi ai loro aguzzini e di riprendere in mano la propria vita. Dopo sette anni di lavoro, Osas Egbon che guida l’associazione di nigeriane “Donne di Benin City”, di traguardi ne ha raggiunti. Il più importante: una settantina di ragazze nigeriane strappate alla strada che adesso seguono tirocini di formazione e sperano di trovare un lavoro. E nella diciottesima giornata europea contro la tratta celebrata ieri, Egbon, rilancia il suo appello. 

I VERBALI SULLE STRAGI DEL 1993. I pentiti calabresi rivelano: “Bagarella voleva far saltare il Duomo di Milano”

La strage di via dei Grorgofili a Firenze 

di Alessia Candito

Di «traditore» ha parlato il boss di Brancaccio Giuseppe Graviano, quando da imputato a Reggio Calabria ha rotto un silenzio durato decenni per puntare il dito contro Silvio Berlusconi. Di «tradimento» ha parlato Antonio Marchese, cognato di Leoluca Bagarella. 

Era il ‘96 all’Asinara, l’eco delle stragi si era spenta da poco, e in carcere c’era anche il pentito calabrese Gerardo D’Urzo. È lui — emerge dai verbali di recente depositati agli atti del processo ‘Ndrangheta stragista — che ascolta e riferisce poi ai magistrati che «Marchese voleva sapere dal Mangano, da poco in carcere, se “Luchino” (Bagarella ndr) gli avesse confidato se si sentiva tradito insieme ai fratelli Graviano». Ma soprattutto, specifica il collaboratore, che «Marcello Dell’Utri non aveva mantenuto i patti e il Bagarella gli era passato per la testa di far saltare il Duomo di Milano». 

Palermo, 78 anni fa la strage per il pane (24 morti, 158 feriti), rimasta senza giustizia


Lino Buscemi

La città di Palermo, negli 85 anni di vita del Regno d’Italia (1861-1946), a differenza di altre località, ha dovuto subire anche violente e insensate azioni repressive, da parte dell’esercito sabaudo, che hanno provocato un numero notevole di morti e feriti tra la popolazione e ingenti danni all’economia e al patrimonio edilizio e culturale.

Lo Stato monarchico, in più occasioni, ha riservato ai palermitani che reclamavano diritti, lavoro e migliori condizioni di vita, un trattamento volutamente spietato che normalmente veniva applicato, in tempo di guerra, ai nemici. Nel corso di almeno tre sollevazioni popolari (rivolta del sette e mezzo del 1866, fasci siciliani dei lavoratori 1893-’94, strage per il pane del 1944), i governi di allora non rinunciarono a usare la mano pesante, ben consapevoli degli inevitabili risvolti negativi, tra i quali la dilatazione delle distanze fra cittadini e istituzioni e il conseguente affievolimento di ogni rapporto di fiducia e collaborazione. Per soffocare due rivolte venne addirittura proclamato, con decreto reale, lo stato d’assedio che comportò, a parte il cannoneggiamento indiscriminato della città, fuoco a volontà contro manifestanti inermi, esecuzioni sommarie, arresti di massa, processi farlocchi.

martedì, ottobre 18, 2022

E la disfida di Corleone fini in querele: il sindaco Nicolosi denuncia per diffamazione Marcus Salemi e Biagio Cutropia

DINO PATERNOSTRO
Dall’alto in basso: il sindaco Nicoló Nicolosi;
il cittadino corleonese Marcus Salemi

E la disfida di Corleone, cominciata nel pomeriggio di domenica 16 ottobre in Villa comunale, finì a colpi querele! Oggi pomeriggio, infatti, in una diretta Facebook, il sindaco di Corleone Nicoló Nicolosi ha annunciato di avere sporto querela per diffamazione contro Marcus Salemi e Biagio Cutropia. 

I motivi? Per il primo quello di aver sostenuto falsamente nell’intervento fatto nella seduta consiliare aperta al pubblico di domenica scorsa che il sindaco nel 2021 aveva fatto il vaccino anti-covid senza averne diritto; e di aver aggiunto in una diretta Facebook di ieri che Nicolosi aveva detto che di mafia a Corleone non se ne doveva parlare più. “Si rende conto della gravità di quello che ha detto? - aveva sottolineato Salemi, rivolto al sindaco - (come dire ai mafiosi) potete fare tutto quello che avete fatto finora, noi non vi disturberemo! Veramente raccapricciante!”.

Ucraina: Landini, 5 novembre in piazza per fermare la guerra e aprire un negoziato di pace

Maurizio Landini

Roma, 18 ottobre - “La Cgil, insieme a numerose associazioni, promuove e sostiene la manifestazione per la pace che si terrà sabato 5 novembre a Roma, e invita la cittadinanza, le lavoratrici e i lavoratori, gli studenti e i pensionati a scendere in piazza per chiedere il cessate il fuoco e porre fine al sanguinoso conflitto armato in corso in Ucraina”. 

È questo l’appello lanciato dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in vista della mobilitazione nazionale ‘Europe for peace’. “La sofferenza della popolazione e le vittime civili aumentano di giorno in giorno, la minaccia nucleare è sempre più concreta. È tempo - afferma il leader della Cgil - che chi detiene il potere comprenda che le guerre sono insostenibili dal punto di vista sociale, umano e climatico: è messa a repentaglio l’esistenza stessa del Pianeta".

LA DENUNCIA. Suicidi in divisa, una strage sul lavoro


ROBERTA LISI

Oltre 60 gli appartenenti ai corpi militari e alle forze dell'ordine che si sono tolti la vita quest'anno. Silvestri, Cgil “Fenomeno drammatico"

Si chiamava Fabrizio Lucchetti, era assai stimato dai suoi colleghi che lo apprezzavano per la pacatezza e l’equilibrio con cui svolgeva il proprio lavoro. Era un poliziotto in forza al Commissariato di Monteverde a Roma, era applicato all’Ufficio passaporti. Si è sparato in strada lo scorso 14 ottobre, è morto dopo qualche ora all’Ospedale San Camillo dove era stato portato in codice rosso. È solo l’ultimo uomo in divisa che si è tolto la vita, una lunga scia di morti sul lavoro la cui contabilità ha superato i 60 nel solo 2022. Una vera e propria strage nascosta.

Palermo, controlli amministrativi ai locali della movida: sei persone deferite, sanzioni amministrative per oltre 11 mila euro


I Carabinieri della Stazione Palermo Centro, in collaborazione con la Polizia Municipale, hanno svolto un servizio di controllo agli esercizi commerciali presenti nelle zone centrali della movida, deferendo 6 persone in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Palermo, e sanzionando amministrativamente due titolari di locali, per un importo di oltre 11.000 euro.

Un 58enne, proprietario di un pub in via dei Candelai, è stato denunciato perché somministrava alcolici ad avventori minori di 16 anni, e sanzionato amministrativamente per mancanza di autorizzazione per l’intrattenimento musicale.

lunedì, ottobre 17, 2022

A spasso con armi e droga: in manette un partinicese


I Carabinieri dellCompagnia di Partinico hanno arrestato un 29enne, già noto alle forze dell’ordine, per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e porto abusivo di armi

I militari, nell’ambito di un servizio alla circolazione stradale a Borgetto, hanno controllato una vettura con a bordo due persone. Durante la perquisizione hanno rinvenuto una pistola a salve modificata, con 6 proiettili calibro 38, e custoditi in un borsello ulteriori 10 colpi nonché circa 20 dosi di cocaina e 100 euro di denaro ritenuto provento dell’illecita attività.