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| E Berlinguer sorride… |
Ieri sera a Lercara Friddi, invitati da Pippo Furnari e dall’associazione “Curtigghiu”, abbiamo partecipato al reading poetico “poesie e canti per la Pace”. Abbiamo letto, ascoltato recitato e cantato poesie contro le guerre che imperversano nel mondo, auspicando una Pace che appare sempre più difficile da raggiungere.
É stato bello però - in una fredda serata di gennaio - vedere un bel gruppo di persone scegliere di stare insieme all’aperto e invocare la Pace.
Il “miracolo” l’hanno fatto Pippo (e Liliana Sinagra) e il gruppo di giovani e meno giovani lercaresi, capaci di rilanciare e rivitalizzare lo spazio di un “curtigghiu” fisico (cortile Liborio Salerno), trasformandolo anche in “curtigghiu” ideale e rimettere in piedi la vecchia casa del popolo voluta negli anni ‘80 dal vecchio Pci, ma sepolta da anni dalla polvere, dopo la fine del partito comunista.

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| Durante il mio intervento |
C’erano tanti giovani che salivano e scendevano le sue scale, che entravano nelle stanze ancora non del tutto arredate. In una di queste era rimasto appeso al muro un piccolo quadro con una foto. E dalla foto a sorriderci c’era il bel viso di Enrico Berlinguer. Un buon auspicio perché Enrico credeva nei giovani, si batteva per la Pace, per la giustizia sociale, per un mondo migliore. Un segno.
E ieri sera a Lercara, in una delle ultime giornate delle feste natalizie, nel vecchio cortile della rinata Casa del Popolo di Lercara, un bel gruppo di persone anche dei paesi vicini ha dimostrato di credere negli stessi valori e di volersi impegnare per realizzarli. Spes contra spem. Con una fede incrollabile nella capacità di sperare anche quando ogni ragione umana suggerirebbe il contrario. Senza perderci d’animo.
E ci è sembrato giusto, bello e doveroso ricordare il caro anche compagno Angelo Ficarra, vice-presidente vicario ANPI Palermo, che ci ha lasciati dopo una lunga vita impegnata per i nostri stessi valori di giustizia, democrazia e libertà.
Ringrazio gli organizzatori che mi hanno permesso di reggere due brevi testi che trascrivo di seguito. E per la buona zuppa di ceci e il gustoso bicchiere di vino che ci hanno offerto.
Dino Paternostro
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RIFIUTIAMO LE ARMI!
Non è per l'orrore tolstoiano dell’uccisione che il proletario si rifiuta di impugnare il fucile che gli offre la borghesia - ma perchè egli non vuole servirsene per accrescere il potere della borghesia medesima, la quale si serve del proletario vestito da soldato per la custodia del suo privilegio economico, o lo lancia contro altri proletari, di altre nazioni, a massacrarsi sui campi di battaglia, nei quali i lavoratori lasciano inutilmente la vita, non avendone alcun beneficio, nè per la loro classe, nè per le loro famiglie abbandonate nella più squallida miseria.
ABBASSO LA GUERRA!
Libreria dell’Avanti! 1915 • Via S. Damiano, 16 • Milano
Promemoria
di Gianni Rodari
Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da far di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.
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| Angelo Ficarra |















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