venerdì, gennaio 23, 2026

Fiom Cgil sulla visita di Mattarella: “Segnale di grande attenzione verso il Cantiere Navale. Questo sito produttivo, tornato a costruire navi, oggi è necessario per il futuro di Palermo e della Sicilia”

Serafino Biondo, Francesco Foti e Marco Biondo

Il cantiere navale di Palermo
Palermo 23 gennaio 2026 - “La presenza della massima carica istituzionale dello Stato rappresenta un segnale di grande attenzione verso quello che oggi è rimasto l’unico insediamento industriale di rilevanti dimensioni e importanza nella città di Palermo”.

A dichiararlo sono il segretario generale della Fiom Cgil Palermo e Sicilia Francesco Foti e le Rsu Serafino Biondo e Marco Biondo in occasione della visita che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella farà ai Cantieri Navali. “Una visita che assume anche il valore di riconoscimento delle lotte portate avanti negli anni dalle lavoratrici e dai lavoratori, insieme al sindacato, per mantenere aperto il sito produttivo e per rivendicare con forza la capacità e la necessità di costruire navi intere, contrastando l’idea di un cantiere relegato a semplice struttura di appoggio del gruppo.

Oggi – proseguono Francesco Foti, Serafino Biondo e Marco Biondo - quelle rivendicazioni trovano conferma nei fatti: da alcuni anni a Palermo si tornano a costruire navi complete, a dimostrazione che quella battaglia era giusta. In questo senso, la visita del Presidente Mattarella rappresenta per noi anche la simbolica chiusura di un cerchio, dopo una fase difficile e segnata da profonde incertezze. Quel periodo può dirsi superato. Il lavoro oggi c’è, l’occupazione è in crescita, sono ripartite le assunzioni di operai diretti e anche l’indotto registra un’espansione significativa”.

Tuttavia, proprio alla luce dei risultati positivi raggiunti, la Fiom Palermo e le Rsu Fiom di Fincantieri ritengono fondamentale mantenere alta l’attenzione e non abbassare la guardia sul futuro del sito produttivo. “È necessario intervenire con maggiore determinazione sull’organizzazione del lavoro, rafforzando il percorso di internalizzazione delle attività oggi affidate in appalto, attraverso nuove assunzioni di maestranze dirette – osserva la Fiom - Questa è una scelta strategica indispensabile per garantire stabilità occupazionale, maggiore qualità del lavoro, più sicurezza e un reale consolidamento industriale del cantiere. Allargando lo sguardo alla città, riteniamo che insediamenti produttivi di queste dimensioni siano una necessità non solo per Palermo, ma per l’intera provincia e per la Sicilia. Sono luoghi in cui, anche grazie alla forte presenza sindacale, il lavoro è lavoro ‘buono’, nel senso pieno del termine: un lavoro in cui i diritti vengono difesi, il livello di sindacalizzazione è più alto e si combattono quotidianamente il lavoro nero e il lavoro grigio, con l’obiettivo di migliorare costantemente le condizioni dei lavoratori”.

“In una città piegata da una grave crisi economica – conclude la Fiom - non è pensabile affidare il futuro esclusivamente al turismo. Serve produzione vera, capace di generare valore aggiunto e ricchezza che resti sul territorio. Questo è il messaggio che, come Fiom Palermo e come Rsu Fiom intendiamo rilanciare anche alla luce della visita del presidente della Repubblica”.

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