La riforma proposta dal Governo non affronta alcun problema legato alla giustizia: ritardi, prescrizione, lungaggini amministrative ed incertezza del giudizio . I primi a farne le spese sono i consumatori-cittadini che ricorrono alla giustizia per denunciare vari reati quali: le truffe, gli abusi di potere, gli abusi di posizione, le fake news, i contratti capestro.
Anziché affrontare i problemi reali, ovvero aiutare la Magistratura e renderla più efficiente ed efficace, il Governo tende a dividerla e sottometterla, togliendole l’indipendenza e l’autonomia dal potere esecutivo, cancellando così uno dei poteri indipendenti su cui la nostra Costituzione si regge.
Le varie inchieste sui tanti uomini dei governi centrali, regionali e locali, nonché sulla commistione tra politica e affari spaventa il Governo che vuole correre ai ripari per non essere sottoposto a giudizio.
Per firmare la richiesta di adesione al referendum di iniziativa popolare, promosso dal comitato per il No, può essere effettuata fino al 30 Gennaio.
Anche se il Consiglio dei Ministri ha fissato la data del voto al 22/23 Marzo, contro tale data il Comitato per il No ha presentato ricorso al TAR del Lazio al fine di aspettare la conclusione della raccolta delle firme.
Si ricorda ai cittadini-consumatori che la raccolta delle firme avviene soltanto online.
La Federconsumatori mette a disposizione i volontari degli sportelli al fine di aiutare i cittadini-consumatori che desiderano partecipare e firmare,e che incontrano difficoltà, a presentarsi ai sotto elencati sportelli muniti di Cie o Spid dove saranno seguiti ed aiutati.

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