mercoledì, maggio 06, 2026

Corleone, a proposito dei recenti arresti per mafia: “Questo nostro territorio per troppo tempo è stato tagliato fuori dalla possibilità di uno sviluppo vero”


di FRANCESCO VIZZINI

Carissimo Dino, le tue sono riflessioni che condivido e che andrebbero fatte proprie dalle Amministrazioni di tutta l'area dei Sicani per rilanciare la centralità di questo territorio che per troppo, troppo tempo è stato tagliato fuori dalla possibilità di uno sviluppo vero. 

Uno sviluppo che parta dalle infrastrutture e valorizzi la produzione e trasformazione dei prodotti locali e tipici, nonché le risorse paesaggistiche e storico/culturali e finalmenteda una presenza della Pubblica Amministrazione che vada oltre le Forze dell'Ordine e dispieghi nuovamente tutti i suoi apparati dalla Sanità alla Giustizia. Resta emblematico, tanti anni fa, lo spostamento della Palermo-Sciacca.

Restano emblematiche la statale Palermo-Agrigento non completamente rimodernata e la provinciale Corleone-San Giuseppe eterna incompiuta. Bisogna assolutamente fare esplodere le istanze sociali e politiche che certo non mancano attraverso sinergie delle locali Amministrazioni e di tutte le forze culturali e associative di questo territorio per imporre, imporre con la forza della convinzione e della certezza, della fede laica in questo caso, l'esigenza che questa comunità ha diritto alla crescita, alla realizzazione di sé stessa e dei singoli. È un territorio che deve tornare centrale in Sicilia, non solo geograficamente e non certo per quei tremendi aspetti negativi ed infamanti che pure lo hanno avviluppato nella morsa della mafia e che vanno con la forza della legalità sradicati dal tessuto sociale.

Francesco Vizzini

Corleone 

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