
L’ospedale di Corleone
FARAONE. — Al Ministro della Salute. — Per sapere – premesso che:
Davide Faraone
al Pronto Soccorso “PO dei Bianchi” di Corleone (PA), emergono con tutta evidenza diverse criticità, che mettono a rischio la salute di migliaia di cittadini residenti e non in quella porzione di territorio;
in particolare, a fronte della dotazione medica prevista nella pianta organica di detta struttura, di 10 dirigenti medici, la dotazione medica reale è di soli 2 dirigenti medici strutturati, affidando la copertura dei turni e quindi la continuità del servizio attraverso il supporto di medici con contratti libero professionali, per la gran parte costituita da medici in quiescenza, per i quali il contratto scadrà il 31/01/2026, e al momento non è previsto un rinnovo in quanto la finanziaria 2026 non prevede fondi per i medici in quiescenza, e dai medici del 118 e da prestazioni aggiuntive;
detto supporto delle prestazioni aggiuntive o dei medici del 118, seppur fondamentale, non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno di personale medico in assenza dei medici libero professionali in quiescenza, allo scadere del contratto il 31/01/2026;
altre criticità riguardano le attività diagnostiche h 24, invero, il servizio di radiologia non sempre copre h 24 i turni in presenza, per cui alcuni turni vengono coperti in telerefertazione con la radiologia di Partinico. Con la conseguenza che, in caso di necessità di eseguire un esame in urgenza, per cui la presenza del medico è fondamentale, come un’ecografia o una tac con mezzo di contrasto, sarà necessario trasportare il paziente presso la radiologia di Partinico, distante più di un’ora e con strade fatiscenti. Un paziente instabile non sempre è trasportabile in queste condizioni;
il servizio di cardiologia copre quasi esclusivamente le ore antimeridiane dal lunedì al venerdì. Raramente il sabato. Mai i festivi/pomeriggi e notte. Da ciò ne consegue che per fare valutare un paziente dal cardiologo nei festivi/pomeriggio e notte è necessario trasportarlo a Partinico. E non sempre un paziente instabile può affrontare tale viaggio. Inoltre, da quanto è dato sapere, il servizio di cardiologia è portato avanti da due cardiologi in quiescenza con contratto di lavoro autonomo libero professionale per i quali scadrà il 31/01/2026, e non è previsto un rinnovo in quanto in quiescenza;
ulteriori criticità, sono rappresentate dalla circostanza che presso detto presidio di Corleone mancano delle branche specialistiche fondamentali, non solo come reparto (vedi cardiologia), ma anche come servizio, ad esempio ortopedia, urologia, neurologia. Una buona parte dei pazienti che accedono in PS hanno problematiche di ordine ortopedico, urologico, neurologico, cardiologico e non sempre è facile riuscire a contattare lo specialista richiesto, anche perché spesso appartiene ad un’azienda diversa dall’ASP, e ancor più difficile è trovare il posto letto qualora sia indicato il trasferimento in quanto gli specialisti in questione danno priorità ai loro Pronto Soccorso. Da ciò deriva che il paziente permane per molto tempo presso il PS di Corleone in attesa di consulenza o trasferimento;
sempre più spesso vengono trasportati presso il Pronto Soccorso di Corleone pazienti con problematiche attive ed acute per le quali non è presente la branca specialistica idonea, ad esempio, confratture di femore, NSTEMI, Aritmie, sindrome neurologica acuta, patologia urologica etc.;
a dette criticità del Pronto Soccorso, si aggiunge la grave carenza di personale medico del Modulo 8 che deve coprire un SPDC-Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura presso il Presidio Ospedaliero di Corleone, con 14 posti letto, due csm un CD, e riceve ricoveri anche da altre regioni, oltre che da altre province della Sicilia;
la situazione determinatasi è assai grave e necessita di essere affrontata con massima urgenza;
quali iniziative intenda assumere per garantire al Pronto Soccorso “PO dei Bianchi” di Corleone (PA) la piena operatività, superando le attuali gravi criticità sopra evidenziate.
Sen. Davide Faraone

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