domenica, gennaio 04, 2026

Zen, arriva la risposta della parrocchia: martedì appuntamento con Cracolici e Lorefice

La chiesa dello Zen colpita da vandalismi

L'arcivescovo di Palermo: "Segno di debolezza, oltre che di grettezza e di sottosviluppo umano"

Nuovi episodi di vandalismo hanno colpito la chiesa dello Zen. La risposta non si è fatta attendere: martedì 6 gennaio, nel giorno dell’Epifania, il quartiere riceverà la visita del presidente della commissione regionale Antimafia Antonello Cracolici e dell’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice. L’appuntamento è fissato per le 18 nella chiesa guidata da padre Giovanni Giannalia, che negli ultimi mesi è stata oggetto di ripetuti attacchi intimidatori. L’ultimo episodio ha danneggiato addirittura l’aula dove si celebra la liturgia, segnando un’escalation preoccupante in un contesto già fragile.

La celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo

Monsignor Lorefice presiederà una celebrazione eucaristica per rinnovare l’abbraccio e la vicinanza dell’intera comunità ecclesiale palermitana a padre Giannalia e alla parrocchia impegnata quotidianamente tra le case e le vie dello Zen. Un gesto simbolico ma anche concreto di sostegno a chi non arretra di fronte alle intimidazioni.

Le parole di Lorefice: “Chi usa violenza è un bruto”

L’Arcivescovo di Palermo non ha usato mezzi termini nel commentare l’accaduto. “Colpire una chiesa è un gesto esecrabile perché ferisce un’intera comunità”, ha dichiarato Lorefice, sottolineando come questi attacchi evidenzino un disagio profondo verso il quale l’impegno della Chiesa, delle istituzioni e delle realtà che operano per il bene comune non può conoscere cedimenti.

“Di fronte a questo nuovo indegno attacco, che colpisce e danneggia addirittura l’aula nella quale si celebra la liturgia, alziamo la voce con forza nei confronti di chi crede di intimidire e di far indietreggiare l’annuncio coraggioso del Vangelo e l’impegno di riscatto sociale e culturale del quartiere. Ostentare queste forme di violenza e di aggressione è segno di debolezza, oltre che di grettezza e di sottosviluppo umano. Chi usa violenza non è un uomo, è un bruto, un mostro”.

L’appello alle istituzioni per un’azione sinergica

Lorefice ha rinnovato l’appello a tutti coloro che ne hanno il ruolo di continuare a mettere in campo un’azione sinergica che preveda, oltre a una costante e decisa attività di controllo del territorio, una lungimirante politica urbanistica su questi quartieri della città, unitamente a una rinnovata progettualità educativa e di cura delle persone. “Affinché i semi di speranza piantati recentemente nel cuore di questo quartiere, periferia geografica ma non umana di Palermo, possano portare frutti abbondanti di rigenerazione” ha aggiunto.

Uno Zen ancora difficile da presidiare

Gli episodi di vandalismo alla parrocchia si inseriscono in un contesto più ampio che vede lo Zen come uno dei quartieri più complessi di Palermo. Nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine e delle istituzioni, il controllo del territorio resta frammentario e le organizzazioni criminali continuano a manifestare la loro presenza attraverso atti intimidatori.La visita di martedì è un segnale di comunità importante, ma la strada per restituire normalità e legalità al quartiere appare ancora lunga e richiede interventi strutturali che vadano oltre la semplice repressione.

Ilmoderatore.it, 4 gennaio 2026

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