lunedì, gennaio 12, 2026

Benedetta Marcianti: “Ricordo quei giorni a Roma di 25 anni fa, quando papa Giovanni Paolo II PROCLAMÒ SANTO il beato Bernardo”

Città del Vaticano, 10 giugno 2001 - piazza S. Pietro durante la canonizzazione di fra Bernardo

di Benedetta Marcianti 

Il 10 giugno 2001, veniva santificato, a Roma da Papa Giovanni Paolo secondo, il Beato Bernardo, concittadino e modello di vita. Nonostante sia trascorso un ventennio, ho ricordi molto nitidi e precisi di quel fine settimana a Roma; avere un altro santo in Paradiso non è un evento di tutti i giorni e Corleone tutta, in quell'occasione,  ha onorato il suo santo. 

La sera del 9 giugno, nella Basilica di S. Maria degli Angeli, come per incanto, ci siamo ritrovati, giunti con mezzi diversi,, in tantissimi, riuniti in un momento di preghiera, prima della celebrazione ufficiale della domenica in Piazza San Pietro. L'Animosa Civitas di Corleone o buona parte di essa si prostrava per rendere omaggio al suo santo, alla presenza delle autorità religiose e civili: al di là del folclore, ricordo la commozione profonda, un senso straordinario di

solidarietà, l'orgoglio di essere corleonesi, senza alcuna accezione negativa, di sentirci vicini pur essendo in migliaia. In una calda domenica di giugno, il santo aveva compiuto un ennesimo miracolo: aveva azzerato ogni distanza fra i suoi concittadini, almeno in quei due giorni, salvo poi, tornati a casa, distanti come prima. Bellissima la cerimonia, l'incontro con il Papa subito dopo nella sala Nervi e poi, dopo il pranzo, tutti a Tivoli. Villa d'Este sembrava, per l'occasione, la villa comunale di Corleone, affollata in una domenica pomeriggio, perché o per caso o per altro, molti gruppi ci siamo ritrovati lì ed era un piacere condividere in sana allegria la conclusione di quella giornata; ricordo, fra l'altro, di avere incontrato corleonesi provenienti anche da altre regioni italiane: una festa nella festa: Ed intanto, a Corleone, i pochi rimasti parlano di un silenzio surreale, interrotto solo dal suon delle campane. Tanti amici incontrati o compagni di viaggio non ci sono più: sicuramente festeggeranno oggi in cielo San Bernardo, che secondo un aneddoto non attestato da fonti storiche, nella sua esperienza di vita terrena, venne in contatto con una terribile epidemia di influenza, durante il suo soggiorno a Bivona, nel convento dei frati. Mentre prestava servizio come infermiere dei frati, fu colpito anche lui dal morbo ma con l'aiuto di San Francesco riuscì a guarire e a soccorrere i confratelli malati; quel San Francesco la cui statuetta, si dice, abbia infilato nella manica, con l'intenzione di rimetterla sull'altare solo a guarigione avvenuta. Oggi noi chiediamo a S. Bernardo, di allontanare la pandemia affinché vengano tempi migliori di quelli che stiamo vivendo e che la solidarietà umana e il senso di appartenenza prevalgano sugli egoismi e le divisioni.

Facebook, 10 giugno 2021

Nessun commento: