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| Calogero Parisi, presidente Coop Lavoro e non solo |
Il Centro Studi Paolo e Rita Borsellino esprime profonda vicinanza e piena solidarietà alla cooperativa sociale “Lavoro e non solo” di Corleone e all’intera comunità di Arci Sicilia, all’indomani dei recenti arresti che hanno coinvolto soggetti legati a contesti familiari mafiosi, tra cui parenti del boss Salvatore Riina.
Le indagini durate sei anni e condotte da Carabinieri rappresentano un segnale importante di contrasto concreto alla criminalità organizzata grazie alla interazione fra realtà della società civile organizzata forze dell’ordine, che insieme rappresentano il segno concreto della presenza dello Stato. Tali indagini, come emerge dalle fonti di stampa, hanno preso avvio anche grazie alle denunce e al coraggio dei soci della cooperativa, che negli anni hanno subito intimidazioni e danneggiamenti, nonché il furto di un carico di grano da 60 quintali ai danni della cooperativa senza mai arretrare.
“Lavoro e non solo” è tra le primissime realtà impegnate nella gestione e valorizzazione di beni confiscati alla mafia a Corleone e in tutto il territorio regionale, tra cui quelli riconducibili alla famiglia Grizzaffi. Nel tempo ha saputo svolgere un ruolo pionieristico nel settore, non per eroismo o protagonismo, ma per la scelta consapevole e ostinata di stare dalla parte giusta. Un cammino nel quale, sin dagli esordi, Rita Borsellino è stata presenza costante e punto di riferimento. Il loro operato rappresenta un esempio concreto di riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti alla criminalità e di costruzione di un’alternativa economica sociale e inclusiva fondata sulla legalità democratica.
Il Centro Studi intende sottolineare come il coraggio dimostrato dalla cooperativa non sia solo un gesto di resistenza, ma un presidio fondamentale di democrazia e giustizia sociale. In un contesto ancora segnato dalla presenza mafiosa, anche nelle sue forme più tradizionali e riconoscibili, la loro azione quotidiana dimostra che è possibile opporsi con determinazione e continuità.
Allo stesso tempo, questi eventi ci ricordano con forza che la mafia non è un fenomeno del passato. Essa continua a esistere, a rinnovarsi e a rappresentare un grave pericolo per la collettività. Per questo è necessario mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica, sostenere chi denuncia e rafforzare il ruolo delle istituzioni e della società civile nella lotta a tutte le forme di criminalità organizzata.
Il Centro Studi Paolo e Rita Borsellino rinnova il proprio impegno al fianco di realtà come “Lavoro e non solo”, nella convinzione che la memoria, l’impegno civile e la partecipazione attiva siano strumenti indispensabili per costruire un futuro libero dalle mafie.
Centro Studi Paolo e Rita Borsellino
Maggio 6, 2026


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