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L’intervento del capogruppo Dc Vincenzo Comaianni
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| L’assessore Salemi |
Ho assistito per caso - da remoto - al dibattito sulla sfiducia comunicata in maniera netta e chiara dal capogruppo Dc in consiglio comunale, Vincenzo Comaianni, nei confronti dell’assessore (anch’egli Dc) Antonio Salemi. Niente ha detto, però, Comaianni sull’unica cosa che ai cittadini di Corleone poteva interessare sapere, cioè sugli eventuali gravi errori amministrativi e sulle scelte sbagliate dell’assessore Salemi, che gli hanno fatto venire meno la fiducia del suo capogruppo. Comaianni ha sottolineato invece mancanza di dialogo e di comprensione. Queste però sono questioni che si trattano all’interno di un partito (o davanti al psicologo).
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| La lettera di sfiducia di Comaianni |
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| La consigliera vice-presidente CC Teresa Colletti |
L’assessore Salemi ha avuto invece la fiducia della consigliera Teresa Colletti, che ha fatto capire di avere concordato la posizione con i vertici provinciali del suo partito. Si tratta, come tutti sappiamo, di vertici un po’ “terremotati” dai recenti arresti per reati “poco nobili”, in particolare del Totò Cuffaro nazionale.  |
| Il sindaco Walter Rà |
E il sindaco Walter Rà, da perfetto fratello d’Italia di rito democristiano, si è barcamenato, parlando senza dire nulla, nella speranza che passi la bufera. Anche lui non ha detto niente sull’unica cosa che poteva interessare l’opinione pubblica. E cioè sulle competenze, sull’impegno e sul rigore morale mostrati (o meno) in questo anno e mezzo di amministrazione dall’assessore Salemi. Onestamente, che vada d’accordo o meno col consigliere Comaianni a noi e alla città “non ce può fregar de meno”. Mala tempora currunt, et flumina saxa tirant. (dp)
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