lunedì, gennaio 05, 2026

Leo Gullotta: "Sono felice perché ho amato e sono rimasto libero"


L'INTERVISTA. Il racconto intimo dell'attore, 80 anni il 9 gennaio: l'omosessualità, la carriera, le battaglie civili e nessun rimpianto
 Leo Gullotta compirà 80 anni il 9 gennaio. Una lunga carriera divisa tra palco cinema e tv 

DI SILVIA FUMAROLA

Non ho rimpianti, sono grato di quello che ho avuto». Dal teatro al cinema d'autore, con Nanni Loy e Giuseppe Tornatore, alla tv ultra pop targata Pingitore con il Bagaglino e la signora Leonida, Leo Gullotta il 9 gennaio arriva al traguardo degli 80 anni con il sorriso.

Tempo di bilanci?

«Inevitabilmente. Ottanta è un numero importante, segna anche gli 80 anni della nascita della Repubblica, difesa in modo perfetto dal nostro presidente Sergio Mattarella. Poi ci sono i bilanci personali. Sono fortunato, ultimo di sei figli, papà faceva l'operaio pasticciere, mamma era casalinga. Ci hanno mandato a scuola tutti. Per chi nasce in un quartiere popolare, le difficoltà della vita si presentano prima».

Che ricordo ha?

domenica, gennaio 04, 2026

Zen, arriva la risposta della parrocchia: martedì appuntamento con Cracolici e Lorefice

La chiesa dello Zen colpita da vandalismi

L'arcivescovo di Palermo: "Segno di debolezza, oltre che di grettezza e di sottosviluppo umano"

Nuovi episodi di vandalismo hanno colpito la chiesa dello Zen. La risposta non si è fatta attendere: martedì 6 gennaio, nel giorno dell’Epifania, il quartiere riceverà la visita del presidente della commissione regionale Antimafia Antonello Cracolici e dell’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice. L’appuntamento è fissato per le 18 nella chiesa guidata da padre Giovanni Giannalia, che negli ultimi mesi è stata oggetto di ripetuti attacchi intimidatori. L’ultimo episodio ha danneggiato addirittura l’aula dove si celebra la liturgia, segnando un’escalation preoccupante in un contesto già fragile.

Accanto alle donne, per sempre: l’eredità dell’ostetrica di Solarino (Sr) Mariuccia Cassia

Mariuccia Cassia in attività
 


Mariuccia Cassia 

di LAURA LIISTRO

Per generazioni intere, a Solarino come in tanti altri paesi italiani, nascere non significava varcare la soglia di un ospedale, ma venire alla luce tra le mura di casa, circondati da volti familiari e da mani esperte. 

In questo contesto si colloca la figura di Maria (Mariuccia) Cassia, classe ‘31, ostetrica titolata, profondamente radicata nella memoria collettiva della comunità solarinese, protagonista di una fase di passaggio fondamentale nella storia della nascita. Mariuccia Cassia non fu una levatrice nel senso tradizionale del termine, ma una professionista formata e riconosciuta, scritta all’albo, capace di coniugare il sapere scientifico con un’assistenza di prossimità. 

sabato, gennaio 03, 2026

VENEZUELA: COME MAI MADURO E' STATO CATTURATO FACILMENTE, A COLPO SICURO?

Agostino Spataro

di AGOSTINO SPATARO

In queste ore, come tanti, sto seguendo le notizie relative al pesante, illegittimo intervento militare USA in Venezuela che contrasta con il diritto internazionale e potrebbe provocare pesanti conseguenze nella situazione interna del Venezuela, nell'area dei Caraibi e Paesi contigui (Colombia e Brasile per esempio) e, più in generale, nel sistema delle relazioni internazionali. 

Per intanto, ci sono alcune domande che credo assillino molti: come mai il presidente Maduro é stato catturato a colpo sicuro dalla Delta Force e trasportato negli Usa?

C'erano forze preposte alla sua sicurezza personale e familiare? E in caso affermativo come hanno reagito?

Elly Schlein: L’attacco militare di Trump al Venezuela non ha alcuna base legale e rischia di legittimare altre azioni unilaterali che possono generare ulteriori conflitti e caos a livello regionale e globale

Elly Schlein

ELLY SCHLEIN
L’azione militare di Trump in Venezuela configura un’aggressione a uno Stato sovrano che viola palesemente il diritto internazionale. La nostra Costituzione è chiara: ripudia la guerra come strumento per regolare le controversie. 

Come Partito Democratico abbiamo sempre condannato il regime brutale di Maduro e le sue azioni repressive. Nemmeno le sue ripetute violazioni di diritti umani in Venezuela possono però giustificare altre violazioni gravi del diritto internazionale come l’aggressione militare e la violazione della sovranità venezuelana. La democrazia non si esporta con le bombe, questo la storia lo ha già dimostrato e con costi drammatici.

Venezuela. La Fiom-Cgil: “Basta guerre, solidarietà al popolo venezuelano e dura condanna all’aggressione degli Usa”


“La Fiom esprime la propria piena solidarietà e vicinanza al popolo venezuelano e condanna duramente gli attacchi contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela, avvenuti in palese violazione del diritto internazionale e dei principi fondamentali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite. In particolare, tali atti violano l’articolo 2, paragrafo 4, della Carta ONU, che vieta l’uso della forza nelle relazioni internazionali contro l’integrità territoriale e l’indipendenza politica di qualsiasi Stato.

Tale attacco è chiaramente determinato dagli interessi economici degli USA. Gli effetti sul mercato del petrolio potrebbero inoltre costare alle lavoratrici e ai lavoratori, come già accaduto con la guerra in Ucraina. L’uso della forza militare e delle operazioni di destabilizzazione non può in alcun modo essere uno strumento di risoluzione delle controversie tra Stati: come dimostra la storia, a pagarne il prezzo più alto sono sempre le cittadine e i cittadini, le lavoratrici e i lavoratori, colpiti da guerre, sanzioni, povertà e instabilità.

1996, Oliviero Toscani a Corleone. E, da paese di mafia a paese normale dei ragazzi dai visi “puliti”, fu un attimo…



Il prossimo martedì 13 febbraio, alle ore 10,30, nell’Auditorium dell’I.I.S.S. Don G. Colletto, sarà ricordato Oliviero Toscani e la sua esperienza a Corleone, con la presentazione del libro di Paolo Landi, la proiezione di documentari, una mostra fotografica e un dibattito. Di quella esperienza irripetibile, fatta nel 1996/97 a Corleone, scrive Landi allora principale collaboratore di Toscani

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Ricordo bene quei giorni…

di Paolo Landi

Ricordo bene quei giorni del 1996, quando con Oliviero Toscani andammo a Corleone, su invito dell'allora sindaco Giuseppe Cipriani, per fotografare trenta ragazzi e ragazze di quella città. Oliviero aveva trasformato i cataloghi di moda della Benetton in un'altra occasione per fare informazione. Erano gli anni in cui l’Italia cercava di rialzarsi dopo le stragi e Toscani accolse l'idea del sindaco e del suo assistente Raffaele Turtula, di raccontare la Sicilia oltre il suo marchio più ingombrante, la mafia. Andare proprio lì, in quel luogo-simbolo, non era un gesto neutro: lo sapevamo. Eppure fu proprio questo il motivo che spinse Oliviero a fotografare uno dei suoi cataloghi più belli. 

Da Serafina Coco a Mariuccia Cassia: le donne che accompagnavano la nascita a San Paolo Solarino dall’ottocento al novecento


di LAURA LIISTRO

Nella storia della medicina, un posto di rilievo spetta all’evoluzione della scienza ostetrica, un sapere per lungo tempo ignorato dalla medicina ufficiale. 

Fino al Settecento, lo studio teorico dell’ostetricia era del tutto scollegato dalla pratica, affidata interamente all’esperienza delle levatrici, le quali trasmettevano il proprio sapere per imitazione e osservazione alle generazioni successive di donne.

In epoca borbonica, le levatrici erano tenute a pagare una tassa e sottoposte al controllo delle commissioni protomedicali, poiché considerate esercenti un’“arte salutare”. 

Con la legge Casati del 1859 fu introdotto l’obbligo di possedere un diploma; successivamente, il regio decreto del 10 febbraio 1876 approvò il Regolamento delle Scuole di Ostetricia per levatrici, istituendo corsi presso università o scuole mediche. 

La Legge sanitaria Crispi n. 5849 del 22 dicembre 1888 stabilì che per esercitare la professione fosse necessario essere maggiorenni e diplomati o laureati presso un’istituzione ufficiale del Regno. 

Trump e la legge del più forte: le conseguenze del colpo di stato in Venezuela

Trump e Maduro

Gigi Riva, Domani
GIGI RIVA

Donald Trump è il continuatore di quella visione del mondo in cui il più forte si auto-conferisce la legittimità di stabilire a capriccio chi debbano scegliersi come governanti altri popoli

Il premio Nobel per la Guerra Donald Trump, il presidente statunitense che peraltro ha cambiato il nome del Pentagono in ministero della Guerra, ha scatenato un altro conflitto, un colpo di Stato cruento in Venezuela.

Seppellendo per l'ennesima volta nel ridicolo coloro che lo hanno addirittura proposto per il Nobel vero, quello opposto, credendo nella narrazione bugiarda delle otto paci firmate, nell'epica dell'uomo che in tremila anni di storia è stato l'unico a creare la concordia in Medio Oriente. Quando in realtà si è già impegnato su più fronti appoggiando l'attacco di Israele all'Iran (non è esclusa la replica), assecondando Putin nel massacro ucraino, usando termini terribili contro i molti presunti nemici, minacciati di punizioni epocali e di annientamento. E ora il Venezuela a confermare il suo intento “pacifista”.

venerdì, gennaio 02, 2026

Corleone, ricordato Placido Rizzotto nell’anniversario della sua nascita. In suo nome, istituire un “Pronto Soccorso Sociale”

Per il terzo anno consecutivo la Camera del lavoro di Corleone, insieme ad Anpi e all’Associazione Italia-Cuba, ha voluto ricordare Placido Rizzotto nell’anniversario della sua nascita, focalizzando l’attenzione verso la vita, verso tutto quello che Placido ha fatto da vivo. D’altra parte, se la mafia di Michele Navarra e Luciano Liggio il 10 marzo 1948 l’ha voluto uccidere è per tutto quello che Placido ha fatto in vita. 

In vita Rizzotto ha fatto il partigiano a Roma con le brigate Garibaldi, ha fatto il sindacalista a Corleone, guidando braccianti e contadini nella lotta per la terra. Voleva libertà e giustizia per Corleone e per la Sicilia. E lottava, occupava le terre, spiegava ai contadini l’importanza di camminare con la schiena dritta. Questo faceva Placido e per i mafiosi era insopportabile. L’hanno ucciso la sera del 10 marzo 1948, 78 anni fa, il corpo l’hanno buttato nella “ciacca” di Rocca Busambra affinché non fosse più ritrovato. Ma il capitano Carlo Alberto Dalla

Accursio Miraglia: “Spendersi sempre sul campo, come mio nonno e don Ciotti”


È stata inaugurata oggi a Sciacca, 
nel 130mo anniversario della nascita, la targa dedicata ad Accursio Miraglia, nel luogo dove nacque il 2 gennaio 1896, in vicolo Baldacchino. Una lapide che ricorda la vita e il sacrificio del sindacalista saccense, che fu ucciso dalla magia il 4 gennaio 1947. Un momento di memoria e riconoscimento che ha visto la partecipazione di cittadini, familiari e studiosi.

A parlare, davanti alla casa del nonno, è stato anche Accursio Miraglia, nipote del sindacalista: “È un bel momento di riconoscimento”. E ha aggiunto: “Ogni volta che facciamo un esercizio di memoria è una cosa positiva”. GUARDA IL VIDEO

Che destra e sinistra ritrovino le loro radici

“L’Europa a Roma – Celebrazioni del Parlamento italiano” di Camera dei deputati

di Giuseppe Savagnone

La denuncia di un intellettuale della destra

In un editoriale sul quotidiano «La Verità» del 21 dicembre, Marcello Veneziani, uno dei più autorevoli intellettuali della destra, ha espresso la sua delusione per la debole impronta impressa al paese dai politici della sua parte, ormai da tre anni al governo. «Non saprei indicare», ha scritto, «qualcosa di rilevante che segni una svolta o che dica, nel bene o nel male, al Paese: da qui è passata la destra — sovranista, nazionale, sociale, patriottica, popolare, conservatrice o che volete voi — e ha lasciato un segno inconfondibile del suo governo».

Dove nasce Gesù oggi


di Giuseppe Savagnone

Dal Natale al solstizio d’inverno

Del Natale, in questi giorni, come ogni anno, sono piene le nostre strade, con le vetrine illuminate, gli addobbi più o meno ricchi, la folla di persone che escono per comprare. Ma in questa festa – forse la più sentita dell’anno – chi è assente è proprio festeggiato. Sembra essere sparito Gesù.

Il problema, in realtà, non è nuovo. Da sempre il Natale è stato esposto al rischio di vedere subordinata la sua valenza propriamente religiosa a una costellazione di valori umani che da un lato ne erano l’espressione, dall’altro però lo banalizzavano, diventando così la festa del buonismo, della famiglia e dello scambio dei regali. E tuttavia le tracce del suo originario significato rimanevano in una fede diffusa, anche se spesso abitudinaria e tradizionalista, che faceva riempire  le chiese per la veglia natalizia .

Saldi. Federconsumatori: il Black Friday e le promozioni pre-saldi pesano sulla stagione in arrivo. Appena un terzo delle famiglie ricorrerà alle promozioni, con una spesa di 171,90 euro


Quest’anno i saldi inizieranno, in quasi tutta Italia, il 3 gennaio. La data di inizio viene fissata al primo giorno feriale prima dell’Epifania, così come previsto dagli “Indirizzi unitari delle Regioni sulla individuazione della data di inizio delle vendite di fine stagione” approvati il 24 marzo 2011. Soltanto la Valle d’Aosta aprirà la stagione dei saldi invernali il 2 gennaio.

Come ogni anno in questa occasione l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha stimato il ricorso alle vendite promozionali da parte delle famiglie: la spesa media sarà di 171,90 euro a famiglia (-1,7% rispetto a gennaio 2025), ma appena un terzo delle famiglie approfitterà delle promozioni, avendo già usufruito degli sconti che si sono susseguiti in occasione del Black Friday e dei cosiddetti pre-saldi. Tra queste, esiste un forte divario: vi sono infatti famiglie che spenderanno cifre ben superiori a questa media (anche oltre 340 euro), altre che acquisteranno solo l’indispensabile e altre ancora rinunceranno del tutto agli acquisti.