lunedì, maggio 11, 2026

Il presidente della commissione antimafia Cracolici: “Le battaglie di Peppino Impastato hanno cambiato la percezione della mafia in Sicilia, ma attenzione alla continuità 'dinastica' dei boss che rischiano di perpetuarla”

Il presidente dell’antimafia regionale Antonello Cracolici

Palermo, 9 maggio - “L'omicidio di Peppino Impastato ha contributo a cambiare l’approccio dell’opinione pubblica e, molti anni dopo, anche quello dello Stato nei confronti della mafia, la cui esistenza, fino ad allora, veniva negata. 

Oggi ricordiamo le idee di Peppino, un giovane che, con le sue battaglie, ha trasformato il volto della Sicilia”. Lo ha detto il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, in occasione del 48° anniversario dell'assassinio di Peppino Impastato, ucciso il 9 maggio 1978.

“Ma 48 anni dopo quel delitto – ha aggiunto Cracolici - abbiamo il dovere di non sottovalutare quello che sta avvenendo nelle nostre città, con il rumore delle armi che torna a scuotere le nostre piazze. Riconosciamo nei soggetti della cronaca nera gli stessi nomi e cognomi di ieri — figli e nipoti di allora — che perpetuano una continuità di sangue che è il pilastro della cultura mafiosa. Una continuità quasi 'dinastica' che non possiamo permetterci di ignorare”. 

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