domenica, maggio 24, 2026

Certamente un maestro, Silvio Benedetto

Certamente un maestro, Silvio Benedetto. Certamente non finiremo mai di apprezzare la sua arte, ma certamente un maestro anche di vita. Apertura, dialogo, condivisione, fare rete, non stancarsi di confrontarsi e di crescere. Senza pulpiti, senza severità (solo quanto basta, se necessaria), senza perdere leggerezza per non appesantire il volo immaginativo, creativo, anche ludico.

Ed eccole ancora nelle nostre orecchie, le parole di Silvio: “Ieri come oggi e oggi come ieri dicevo e dico: … un momento di scambi di idee tra artisti e non. Una parete e un dipinto? Una base e una scultura? Si. Ma non basta. Meglio tu ed io.
Noi insieme. Ora si. Qui e ora. Come se uno di noi aprisse agli amici le porte del suo studio – con opere finite e non ma sempre con progetti pulsanti, idee in latenza (arte come entropia) – così qui… con voi, amici. Ancora momenti vissuti e altri da vivere con un cincin, “con bollicine” reali o immaginarie. Per sederci insieme. Condividere un momento. Guardarsi negli occhi. Noi minoranza etica?
(Ma no, troppo superbo). Noi, tra i pochi (o forse tanti) ultimi dinosauri del pennello e della creta? Domani potremmo incontrare altri artisti (pittori, scultori, fotografi, attori…) e continuare il dialogo o crearne altri, in una reggia o in una bettola, in un garage o in un prato: parlare di digitale o analogico, di teatro “itinerante” o di quarta parete, di pigmenti o di resine o (perché no?) dove ceniamo insieme più tardi. Adelante.”.
E così, adelante. Adelante juntos, adelante insieme. Ancora insieme ed insieme più che mai. Insieme perché la via da seguire è già tracciata, e più insieme che mai perché “stavolta è diverso”, come scrive da Orvieto Olga Macaluso amica di una vitabdi Silvio Benedetto ed anche della Sicilia: “Vorrei essere lì per incontrarvi, per stare lì, per esserci. Ma anche se stavolta è diverso, tuttavia vorrei esserci perché so che ci sarà anche Silvio”.
“Certe lucciole sono particolarmente luminose e lasciano una scia più intensa”: il titolo che Silvia Lotti ha scelto per questo incontro di sabato 23 maggio nella ‘solita’ saletta del Bar Minerva si tinge di poesia e non vuole cedere alla tristezza; non fermarsi, andare avanti, e forse, così, anche stavolta Silvio ci sarà: lo troveremo non certamente nell’eclatante, nel retorico, nel pomposo, ma piuttosto nei soliti gesti quotidiani di un convivere che ormai, nella saletta Minerva, è diventato piacevolmente familiare. Adelante. Ore 18. Solito appuntamento di ogni sabato a Campobello di Licata, provincia di Agrigento.

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