mercoledì, maggio 13, 2026

“Ti ho visto sai” ... Si entra nella Casa come per un convenevole ed è già Teatro


“ti ho visto sai” - solo su prenotazione (telefono o whatsapp) 328 6661168 - sabato 16 maggio 2026 ore 17,00 e ore 19,30 - CENTRO CELESTE Piazza Verdi 31 Palermo

Oltre ai propri testi, Silvio Benedetto

ha inserito nel copione di TI HO VISTO SAl i testi di Silvia Lotti "Un monologo polifonico", "La Stazione", "Vuoi giocare con me?", "Alice"

e di Emanuela Davì "Un racconto non richiesto" (da loro stesse recitati).

Ideazione costumi, luminotecnica, pupazzi ed oggetti di scena: Silvio Benedetto.

Il video "Ti ho visto sai" proiettato all'interno dello spettacolo è un'ideazione di Silvio Benedetto;

realizzazione e montaggio di Silvia Lotti con fondo musicale creato da lei stessa.

Musiche eseguite da Marco Lo Cicero (viola di gamba): Marin Marais - dal Il livre de pièces de viole: Les voix humaines. - dal III livre de pièces de viole: La Guitare. Sieur de Machy - dal livre des pièces de viole, Suite in re magg.: Gavotte e Gigue.

Il dipinto "Oggetto inquietante" è unopera di Silvio Benedetto

Durante lo spettacolo:

scatti fotografici di Antonio Calabrese e riprese video di Diego Romeo.

Si ringraziano tutti i collaboratori in diversi ruoli e mansioni.

Una presenza nei meandri della Casa: Coco. 

Il Centro Celeste di Gaetano Rappo a Palermo (Italia) si occupa di psicologia e psicoterapia, di salute psico-fisica, apprendimento, pensiero divergente, educazione, pedagogia e maieutica, intelligenza emotiva, espressione di se, linguaggi d'arte, coscienza sociale e dialogo culturale. Promuove contesti virtuosi e ambienti arricchiti attraverso attività socio-culturali di avvicinamento all'espressione d'arte, considerandoli strumenti per attivare ed estendere le capacità comunicative e di ascolto individuali e di comunità.

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Silvio Benedetto ha fondato negli anni: il "Teatro Autonomo di Roma" con Alida Giardina (1975 - attori storici Massimo Verdastro, Gilberto Vitali, Carlos Valles, Maurizio Mosetti, Riccardo Liberati, Olga Macaluso); il

"Teatro Segreto" con Eliana Pizzichi (1978); il "Teatro nel Vicolo" a Palermo

(1978 - tra alcuni attori storici del "Teatro Autonomo di Roma"

si inserisce,

oltre a Maria Di Caro, Nino Gennaro il quale darà origine successivamente al

"Teatro Madre" e al quale Massimo Verdastro ha dedicato e dedica particolare attenzione e diffusione); il "Teatro Mediterraneo" con Olga Macaluso (1981).

Numerosi sono gli allestimenti che Silvio Benedetto ha curato per un vasto pubblico, spesso in luoghi storici e monumentali: tra altri si ricordano 1l

Teatro greco di Taormina, il Teatro romano di Luni, il Fénelon di Parigi, l'Alhambra di Granada, Villa Medici di Roma, la zona archeologica di Agrigento per la Settimana Pirandelliana...).

Parallelamente a quanto detto, questo eclettico regista ha anche portato avanti con continuità il suo TEATRO NEGLI APPARTAMENTI, da lui fondato a Buenos Aires già a metà degli anni Cinquanta svolgendolo in seguito principalmente a Roma (dal 1975 nella storica sede di Via degli Scialoja a pochi passi da Piazza del Popolo, e dal 2015 a Lungotevere Flaminio) toccando talvolta anche altre città italiane, europee ed extraeuropee.

Il "Teatro negli appartamenti", che egli conduce negli anni duemila insieme a Silvia Lotti, è una particolare forma di teatro - che gli è valsa una segnalazione per il prestigioso Premio Ubu di Milano - da lui concepita per pochi spettatori cosicché si riesca a "guardarsi negli occhi, respirare lo stesso istante". Il numero limitato (max 25 persone) e la possibilità di accedervi solo su prenotazione, rendono rara l'occasione di potervi assistere.

A distanza di tre anni da "La Visita" - primo appuntamento nel Centro Celeste con Silvio Benedetto (nella veste di autore teatrale, attore e regista) e con il suo "Teatro negli appartamenti" - questo luogo di Palermo viene nuovamente reso teatrabile dallo stesso regista italoargentino con un nuovo spettacolo itinerante all'interno della 'Casa' in prima assoluta.

"Ti ho visto sai" già inizia in strada davanti all'ingresso di "Casa Celeste", dove sè radunato in attesa un limitato numero di persone (non più d'una ventina come da indicazione di regia). Lapertura del portone avvia il dipanarsi d'un percorso, di un itinerario, che verrà compiuto insieme agli attori attraverso gli spazi della Casa: dall'atrio (al piano terra) su per le scale verso il primo piano e poi di stanza in stanza, in una successione di situazioni, di immagini, perhno di insert in diversi linguaggi e fonemi, Silvio Benedetto regala oggi la rara opportunità di vivere lesperienza di questo suo peculiare teatro tra la dimensione del reale e quella dell'immaginario in uno spettacolo unico ed irripetibile, scritto per un particolare ensemble di attori e per un determinato luogo di Palermo dal regista ribattezzato "Casa Celeste".

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