venerdì, maggio 08, 2026

A Corleone bisogna provare a smantellare davvero una società mafiogena, che spaccia i diritti per favori

Panorama di Corleone

DINO PATERNOSTRO 

È amara consolazione dire - come fa il sindaco Rà - “lo avevamo detto”. Ma anche un’ovvietà. Infatti, che la presenza della mafia sul territorio corleonese non abbia mai avuto soluzione di continuità è stato sempre evidente, molto evidente. 

Negarlo significa essere fuori dal mondo o in assoluta malafede. Tra l’altro, anche i cittadini più distratti sono stati costretti ad aprire gli occhi, dopo lo scioglimento per mafia del comune di Corleone dell’estate del 2016, ai tempi del sindaco Lea Savona, appena dieci anni fa. Tanto che abbiamo dovuto scontare due anni di commissariamento. 

Il vero antidoto alla presenza della mafia, quindi, è aprire gli occhi sulla realtà per provare a smantellare davvero una società mafiogena, che spaccia i diritti per favori, che non dà lavoro “buono” e sicuro, che non garantisce servizi socio-sanitari adeguati ai bisogni dei cittadini. 

Non ci sono dubbi che la stragrande maggioranza dei cittadini corleonesi è costituita da persone oneste, che vogliono lavorare onestamente. Non c’è dubbio che Corleone ha avuto sempre un’antimafia antica quanto la mafia. Che sempre più i nostri ragazzi si riconoscono in eroi come Verro e Rizzotto e ripudiano i miti della mafia. Ma questo ancora non basta. 

Il consiglio comunale ha approvato un buon ordine del giorno, ma con ben cinque “F.to” perché cinque consiglieri non erano presenti in aula. Troppe assenze per una seduta così importante del consiglio comunale, peraltro senza nessun intervento in aula dei consiglieri. Di norma parlano di tutto e senza limiti, costringendo la presidente a richiamare al rispetto dei tempi. Stamattina non ce n’è stato bisogno. E non è stato un “belvedere”. 

(dp)

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Un doveroso aggiornamento. Lungi da me il pensare che un’assenza in consiglio comunale possa significare un minore impegno nel contrasto alla mafia. E, d’altra parte, i consiglieri assenti non devono giustificarsi con me e con un giornale. Ma un giornale non può non rilevare che su 16 consiglieri ben 5 erano assenti in una seduta consiliare certamente molto importante. Un’assenza (apprendiamo) che è dovuta ad un ricovero ospedaliero. E ce ne dispiaciamo (anzi, auguri di pronta guarigione). Per il resto, ci auguriamo una sempre maggiore attenzione e consapevolezza da parte di chi rappresenta le istituzioni della nostra città. A volte, tornare indietro è un attimo! (dp)

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