venerdì, maggio 22, 2026

Cgil Palermo, Ridulfo: “Il 23 maggio in corteo assieme alla rete sociale giovanile antimafia e a tante energie nuove. E’ il tempo di un nuovo impegno collettivo, meno istituzionale e cerimoniale”


Palermo 22 maggio 2026 - La Cgil Palermo con tutte le sue categorie domani sarà al corteo del 23 maggio accanto ai giovani della Cgil e alla rete giovanile che quest’anno promuove l’iniziativa.

Una manifestazione che si preannuncia partecipata e importante perché è promossa e organizzata da una rete sociale giovanile antimafia, composta da tante associazioni, movimenti e gruppi che nei quartieri di Palermo e in tanti comuni della provincia danno vita a forme di resistenza sociale e di restanza.

Questa nuova rete sociale antimafia è la vera novità, perché non predica ma pratica un’antimafia dal basso, popolare e rappresenta un’energia nuova – aggiunge Ridulfo - E’ la stessa energia che abbiamo visto sprigionarsi attorno ai temi dei referendum, prima quelli sul lavoro e sulla cittadinanza e poi sulla giustizia. Assieme ai giovani, ma un passo indietro. Assieme ai giovani, la parte migliore dell’impegno sociale antimafia, con associazioni storiche e presenze importanti sia laiche che religiose”.

Parafrasando, possiamo dire che se vogliamo che tutto cambi, allora tutto deve cambiare. Per questo occorre dare spazio a nuove energie - prosegue il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo - Noi non vogliamo che i giovani cambino paese, ma vogliamo che i giovani cambino il paese: un paese libero dalle mafie e dalla corruzione politico-affaristico-mafiosa”. “Adesso è il tempo di un nuovo impegno collettivo, è il tempo di una antimafia Costituzionale non solo istituzionale, né tanto meno cerimoniale – conclude Ridulfo - Un’antimafia che non affronta le questioni sociali e il tema dei diritti costituzionali violati in tante parti del nostro paese serve a poco. Dobbiamo contrastare l’incuria e l’abbandono, perché creano il terreno di sfiducia e su questa sfiducia la mafia cresce nell’illegalità, che non è solo e sempre mafia, ma nella nostra terra ci somiglia”.

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