mercoledì, dicembre 31, 2025
UNA CITTÀ ATTRAVERSATA DA CATTIVI PENSIERI. L’ordine pubblico di Palermo, i vigilantes e il pericolo di rimpiangere i vecchi tempi
ATTILIO BOLZONI
Attilio Bolzoni
L’allarme criminale che sta consumando il capoluogo siciliano, che sembra diventato come tutte le altre grandi metropoli italiane, non si può raccontare solo con il fallimento della politica di sicurezza della destra. La mafia ha perso il controllo del territorio, ma anche lo stato è nella stessa situazione. Questa escalation di terrore nasconde un rischio molto più grande
La paura sta trascinando Palermo in una normalità che fa venire cattivi pensieri. Ci sono bande che danno l'assalto alla città come mai era accaduto prima, uccidono ragazzi, ci sono sparatorie nel centro storico, partono fucilate che colpiscono passanti. È una movida insanguinata che mette sottosopra Palermo e la fa tremare. La mafia delle fasce basse, le facce sconce del crimine, non controlla più il territorio. Fino a qualche anno fa erano impensabili le aggressioni dei cani sciolti, gli attacchi ai negozi eleganti fra via Ruggiero Settimo e piazza Politeama, le incursioni nei locali sottoposti alla legge del pizzo. A Palermo era vietato rubare, era vietato rapinare, era vietato delinquere.
Mattarella: “Nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani”
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| Sergio Mattarella |
Il discorso integrale di SERGIO MATTARELLA, Presidente della Repubblica Italiana, al popolo italiano
Care concittadine e cari concittadini, si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace.
Di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte.
La pace, in realtà, è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio.
Il modo di pensare, la mentalità, iniziano dalla vita quotidiana. Riguardano qualunque ambito: quello internazionale, quello interno ai singoli Stati, a ogni comunità, piccola o grande. Per ogni popolo inizia dalla sua dimensione nazionale.
Gaza, la protesta di Assopalestina contro la minaccia di espellere 37 Ong e associazioni dalla Striscia, tra cui anche la Caritas
La già annunciata decisione di Israele di impedire a 37 organizzazioni umanitarie internazionali di operare a Gaza e in Cisgiordania, tra cui MSF, OXFAM, Care International, Norwegian Refugee Council, Danchurch Aid, oltre al blocco all'UNRWA e all'attacco alla società civile palestinese , mette in luce il grado di insolenza raggiunto dall'autorità di occupazione israeliana, anche per l'incapacità dei governi occidentali di difendere non solo il diritto internazionale e le istituzioni delle Nazioni Unite, ma anche le istituzioni dei loro stessi paesi.
E il nostro Paese, anziché difendere il diritto internazionale,si fa sempre più complice di un Paese che, per l'impunità che gli è stata ampiamente concessa, si sente e agisce al di sopra di ogni legge e umanità.Per questo e molto altro, AssopacePalestina respinge con veemenza la campagna diffamatoria orchestrata da gran parte della stampa nazionale, dal Primo Ministro e da ministri del nostro governo contro un movimento, che in questi due anni di Genocidio e pulizia etnica della Palestina, ha rivendicato verità,
martedì, dicembre 30, 2025
Santo Stefano Quisquina, nasce la prima sede della “Banca della nostra memoria”

Da sx: il prof. Salvatore Presti, la fondatrice della Banca Laura Liistro, il sindaco Francesco Cacciatore
L’iniziativa, ospitata nel cuore del paese, ha visto la presenza di numerosi cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali, a testimonianza di un bisogno condiviso: dare dignità, spazio e futuro ai frammenti di storia che rischiano di andare perduti. Al centro dell’incontro la fondatrice della Banca, Laura Liistro, che ha illustrato il senso profondo del progetto e ne ha ribadito la vocazione senza scopo di lucro.
Tomaso Montanari: “Quelle manifestazioni non erano a sostegno di Hamas, ma a favore della sopravvivenza e dell’autodeterminazione del popolo palestinese“
Dopo giorni di fango, allusioni e accuse costruite per criminalizzare chi ha manifestato contro il genocidio a Gaza, è arrivata una risposta che rimette le cose al loro posto. È la dichiarazione di Tomaso Montanari, dopo i deliri di Salvini e della destra sul caso Hannoun.
TOMASO MONTANARI
«Anche se esistesse davvero una rete italiana di finanziamento ad Hamas, circostanza che dovrà essere dimostrata in tribunale, e non certo sulla base dei “dati” forniti dai servizi segreti dello Stato genocida di Israele, davvero nessuno di coloro che hanno manifestato contro il genocidio di Gaza dovrebbe “chiedere scusa”, come invece ciancia il solito funesto ciarlatano iracondo Matteo Salvini. Quelle manifestazioni non erano a sostegno di Hamas, ma a favore della sopravvivenza e dell’autodeterminazione del popolo palestinese, che peraltro paga per intero anche i danni prodotti dalle condotte criminali di Hamas.
Silvia Salis, sindaca di Genova: “Essere antifascisti oggi significa difendere chi è più fragile, anche quando non ci conviene”
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| Silvia Salis con Adelmo Cervi |
Questa mattina la sindaca di Genova Silvia Salis ha compiuto un gesto semplice, ma di quelli che lasciano il segno. È andata a Reggio Emilia, nella terra della famiglia Cervi, e davanti ad Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli trucidati dai nazifascisti il 28 dicembre 1943, ha pronunciato l’orazione ufficiale. Parole di Memoria alta, necessaria. Una risposta limpida a chi, ancora oggi, tenta di edulcorare il fascismo, di relativizzarlo, di raccontarlo come altro da ciò che è stato. Una risposta che rimette le cose al loro posto.
SILVIA SALIS sindaca di Genova
“Ci sono storie che non chiedono solo di essere ricordate. Chiedono di essere raccontate. Il massacro dei fratelli Cervi non è una tragedia privata. È una domanda pubblica. Una di quelle domande che attraversano il tempo e tornano, puntuali, ogni volta che una società deve decidere da che parte stare.
Sette fratelli. Sette nomi, sette date di nascita, sette vite diverse. E una sola scelta comune: non voltarsi dall’altra parte.
lunedì, dicembre 29, 2025
Cos’è il socialismo nel XXI secolo. Recensione di SOCIALIST ECONOMIC DEVELOPMENT IN THE 21ST CENTURY. A Century after the Bolshevik Revolution di Alberto Gabriele e Elias Jabbour
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| Pelizza da Volpedo, il Quarto Stato |
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| Particolare |
Cos’è il socialismo oggi?
A più di 100 anni dalla Rivoluzione d’Ottobre (1917) e più di 150 dalla Comune di Parigi (1871), cosa rimane del socialismo? L’onda lunga della Rivoluzione d’Ottobre è senz’altro finita, eppure… Eppure Cuba, Cina, Vietnam, Laos e (a suo modo) Corea del Nord continuano a dichiararsi socialisti (e questi Paesi contano una popolazione di oltre 1,5 miliardi di persone).
In Sud America l’ALBA (Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America) raccoglie una decina di Paesi in un’alleanza di stampo socialista (Cuba, Venezuela, Nicaragua, Bolivia, Antigua e Barbuda, Dominica, Grenada, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, più altri Stati ospiti e osservatori anche non sud-americani). Infine, nel resto del mondo partiti socialisti o comunisti partecipano alle elezioni, spesso esprimendo maggioranze di governo.
Open day itinerante della prevenzione, l’Asp di Palermo presenta il calendario del primo semestre 2026
Da gennaio a giugno l’Asp organizzerà 36 tappe tra città, quartieri e comuni della provincia.
PALERMO 29 DICEMBRE 2025 - Prenderà ufficialmente il via il 20 gennaio da Bolognetta il calendario 2026 dell’Open Day Itinerante della Prevenzione dell’Asp di Palermo, un programma articolato e capillare che, nel primo semestre dell’anno, porterà i servizi di screening e prevenzione in 36 località, coinvolgendo aree urbane, piccoli comuni dell’entroterra, quartieri a maggiore fragilità sociale e isole minori.
“Il calendario 2026 – sottolinea il Direttore sanitario dell’Asp di Palermo, Antonino Levita - rappresenta un’evoluzione naturale di un modello che ha già dimostrato di funzionare, perché intercetta i bisogni di salute, riducendo le distanze tra cittadini e servizi sanitari. La prevenzione non può essere statica: deve muoversi, adattarsi ai territori e raggiungere anche le comunità più piccole e periferiche”.
Un nuovo striscione per Mario Cirincione, in sostituzione di quello strappato via a novembre. La Fillea Cgil e i familiari hanno ricordato l’operaio morto a Campofelice di Roccella: “Oggi avrebbe fatto 51 anni”
Palermo 29 dicembre 2025 - Oggi Mario Cirincione, l’operaio morto sul lavoro a Campofelice di Roccella il 21 febbraio del 2024, avrebbe compiuto 51 anni. Per l’occasione, dopo la triste scoperta di qualche settimana fa dello striscione in suo ricordo strappato via dal muro del cantiere dove avvenne l’incidente, stamattina la Fillea Cgil Palermo e i familiari della vittima si sono dati appuntamento sul posto, in via Madonnina di Gibilmanna, per riposizionare un nuovo striscione. “Un atto che abbiamo voluto fortemente fare per stringerci alla famiglia di Mario Cirincione e al dolore per questo gesto irrispettoso, che ha riaperto una ferita – afferma il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo - Ringraziamo il sindaco di Campofelice e l’amministrazione comunale, che ci hanno concesso la possibilità di appendere lo striscione in un’area di proprietà comunale, di fronte al cantiere. L’amministrazione ha dato la sua disponibilità anche alla concessione di suolo pubblico per la realizzazione di una stele che ricorderà il sacrificio di Mario Cirincione, il dramma delle morti sul lavoro e l’importanza della sicurezza sul lavoro”.
domenica, dicembre 28, 2025
Morto Lorenzo Reina, l'artista pastore che costruì il Teatro Andromeda a S. Stefano di Quisquina (Agrigento)

Il teatro Andromeda di Lorenzo Reina
di Giovanni Taglialavoro
Lorenzo Reina
Morto Lorenzo Reina, l'artista pastore che costruì il Teatro Andromeda a S. Stefano di Quisquina (Agrigento). Aveva 65 anni. A trovarlo nella sua casa di campagna è stato il figlio Libero. Reina ha creato uno dei teatri più spettacolari al mondo: una suggestiva opera d'arte a cielo aperto.
Lorenzo Reina aveva 65 anni. È stato trovato morto la mattina del 27 dicembre dal figlio Libero nella casa di campagna vicina al suo teatro, a Santo Stefano di Quisquina in provincia di Agrigento. Un uomo straordinario, con una storia straordinaria raccontata tante volte e sempre con stupore. Da pastore a scultore.
La terra amata, custodita, rispettata: Lorenzo Reina

Il teatro Andromeda
di LAURA LIISTRO
Lorenzo Reina
Santo Stefano Quisquina saluta Lorenzo Reina non solo come il creatore del Teatro Andromeda, ma come un artista totale, capace di restituire senso, bellezza e dignità a un territorio e ai suoi simboli più profondi. La sua opera non si limita a un capolavoro architettonico incastonato tra i monti Sicani: è una visione del mondo che intreccia arte, natura e spiritualità, riconosciuta anche con il Premio Honos 2019, del quale Reina ha incarnato pienamente i principi.
La bellezza della sua terra, con la simbologia naturale dei Sicani, Lorenzo Reina è riuscito non solo a custodirla, ma a materializzarla, a farla parlare. La sua arte nasce da un rapporto intimo e rispettoso con il paesaggio, come se ogni opera fosse una traduzione silenziosa della voce della montagna, del vento, della luce. Le sue sculture, le installazioni e le architetture non impongono una presenza: emergono dal luogo, come se fossero sempre state lì.
Una crisi strutturale sta colpendo il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) da nord a sud. Ecco qualche dettaglio
GAETANO MANNINA
L'articolo di Federica Pennelli dipinge un quadro estremamente accurato e drammatico della realtà sanitaria italiana attuale. Non si tratta di una visione allarmista, ma della fotografia di una crisi strutturale che sta colpendo il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) da nord a sud.
1. La corrispondenza con la realtà
Quanto descritto corrisponde alla realtà per diversi motivi oggettivi, confermati da dati Agenas, Istat e dai sindacati medici:
* Il "Boarding" (L'ingorgo): Il problema non è tanto chi entra (i codici bianchi), ma chi non riesce a uscire. I pazienti restano nei corridoi del Pronto Soccorso (PS) per giorni perché i reparti sono pieni e non ci sono strutture territoriali (RSA, lungodegenze) dove trasferirli.
* La desertificazione medica: Il calo dei medici di medicina generale è reale. Entro il 2026, si stima che circa 10 milioni di italiani potrebbero restare senza medico di base a causa dei pensionamenti non coperti da nuove assunzioni.
sabato, dicembre 27, 2025
In Italia, divieto di pronto soccorso. In milioni lasciati senza cure
Federica Pennelli
L'emergenza. «Non avendo altri posti dove andare, molti vengono lasciati in ospedale». Spesso si colpevolizzano cittadini e cittadine, indicandoli come responsabili di accessi con codici non gravi.
Si discute molto di accessi impropri ai pronto soccorso (ps) delle nostre città. Spesso si colpevolizzano cittadini e cittadine, indicandoli come responsabili di accessi con codici non gravi in un luogo deputato alla medicina d'urgenza. Ma è una leggerezza delle persone che porta i presidi dell'emergenza a intasarsi? La risposta è no e, come spesso accade, bisogna cercare la complessità dietro dichiarazioni semplicistiche e dati parziali.
ACCADDE 42 ANNI FÀ. Martedi 27 Dicembre 1983 L'ORA. L'arresto della notte di Natale di Salvatore Provenzano, fratello del più famoso Bernardo
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| Salvatore Provenzano, fratello di Bernardo |
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| Bernardo Provenzano |
SALVATORE Provenzano, 42 anni, fratello di Bernardo Provenzano (da sempre indicato, insieme a Totò Riina, come uno dei luogotenenti di Liggio) arrestato nella notte di Natale a Corleone dovrà rispondere secondo un rapporto di de- nunzia dei carabinieri di alcuni omicidi avvenuti a Cinisi oltre che di associazione a delinquere finalizzata al traffico della droga. Se Bernardo Provenzano è quasi un fantasma di Salvatore Provenzano la cronaca si era occupata raramente.
venerdì, dicembre 26, 2025
La drammatica fine di Luciano Rizzotto pone con urgenza la necessità di un “Pronto Soccorso Sociale” nel territorio di Corleone. Ci scrive Gaetano Mannina
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| Luciano Rizzotto |
Il 24 dicembre 2025 un uomo, Luciano Rizzotto, 40 anni, viene trovato morto nel casolare di campagna dove viveva senza luce, acqua, riscaldamento e, apparentemente, senza rete di sostegno. Le indagini escludono responsabilità di terzi. La vicenda ripropone, a distanza di poche settimane dall’omicidio-suicidio madre/figlia, la domanda: «Perché nessuno è arrivato prima?».
Il quadro locale
• Disagio psico-sociale diffuso ma “invisibile”: Corleone ha 10.300 abitanti, un tasso di disoccupazione giovanile > 45 %, 650 nuclei in condizione di povertà assoluta (dati Caritas 2024).
• Servizi sul territorio: il Distretto 40 di Corleone (ASP Palermo) conta 2 psicologi e 3 assistenti sociali per 24 comuni (180.000 abitanti complessivi).
• Fondi disponibili:
– Missione 5 PNRR “Salute e territorio” – Asse 3 “Temi di comunità”: 110 Mln € regionali ancora non programmatici; 9,4 Mln € già assegnati alla provincia di Palermo, 0 € attualmente impegnati nel comprensorio corleonese.
– Fondo Sociale Europeo Plus 2021-27 – Priorità 8 “Inclusione attiva”: 63 Mln € disponibili in Regione Sicilia, bando aperto fino al 30/6/2026.
• Presidio di “ascolto” esistente: ambulatorio di salute mentale aperto 2 ore settimanali; sportello “Ascolto donna” (violenza di genere); nessuno sportello universale “drop-in”.
Le criticità emerse
A Campobello di Licata “PAROLE e DISEGNI” con Silvio Benedetto e Silvia Lotti
"Parole e disegni" è il titolo della prossima riunione proposta da Silvio Benedetto e Silvia Lotti alla Saletta Minerva di Campobello di Licata (AG), via Marconi 1, alle ore 17,30.
Tenendo fede al titolo alcuni pittori del "L'isola che c'è" proporranno alcuni brani poetici illustrati da loro stessi. Non mancheranno come sempre musica, recita e vivaci scambi di idee.
Un altro momento d'interesse per chi visita la Saletta Minerva é vedere alcuni pittori impegnati a realizzare veloci bozzetti su qualcuno degli amici che, a turno, si prestano a fare da modelli: questa volta lo farà affettuosamente Sofia Alù.
Silvia Lotti proporrà una breve ma doverosa riflessione dedicata al nostro testo costituzionale nell'anniversario della sua promulgazione (27 dicembre 1947).
Il presepe vivente di Giuliana: “la via della luce”
Il progetto vuole valorizzare il patrimonio storico e architettonico del paese del Palermitano, facendo del borgo un teatro a cielo aperto. L’itinerario si snoderà tra vicoli, scalinate e terrazze, partendo dal Castello medievale, tra i meglio conservati della Sicilia, che farà da cornice a quadri scenografici e installazioni. L’iniziativa è il risultato di un impegno collettivo che coinvolge circa centocinquanta persone tra figuranti, artisti, produttori locali e membri della comunità, uniti per dar vita a un racconto corale intergenerazionale.
Corleone, celebrati i funerali di Luciano Rizzotto, morto suicida. “Adesso dobbiamo pretendere dei pronto soccorso sociali”

Don Angelo Bertolino celebra i funerali di Rizzotto
Una Chiesa Madre piena a metà stamattina ha accolto i funerali di Luciano Rizzotto, celebrati dal parroco don Angelo Bertolino. Un morto suicida, Luciano. Non ce l’ha più fatta a continuare a vivere da solo, senza sostegno, in una casetta di campagna in contrada San Calogero, senza luce, senza acqua e senza riscaldamento. Ed ha cercato nella “fine di tutto” la soluzione dei suoi problemi. Si è impiccato ed è stato trovato così in casa dai Carabinieri e dagli operatori del 118, che ne hanno constatato la morte. Tutto chiaro, purtroppo, nessun dubbio, un’altra vita spazzata via. E il giudice ha dato l’autorizzazione alla sepoltura.
Luciano aveva 40 anni e dei disagi psichici che la famiglia non è riuscita a gestire. Probabilmente dovevano intervenire in maniera decisa il servizio di psichiatria dell’ospedale insieme ai servizi sociali del comune. La famiglia non ce l’ha fatta a convivere con una persona che manifestava i disagi di Luciano. Fuori di casa, è andato a vivere nel casolare di contrada S. Calogero. Fino alla notte del 24 dicembre, vigilia di Natale.
Franca Viola: “La mia vita diventata un film per un matrimonio rifiutato”
R50 / Il 26 dicembre 1965, ad Alcamo, venne rapita e violentata la diciottenne siciliana che divenne simbolo dell’emancipazione femminile respingendo, per la prima volta in Italia, le nozze riparatrici. Riproduciamo l’intervista pubblicata sul nostro quotidiano il 22 aprile 2002
ALCAMO (TRAPANI). Riemerge dal rifugio in cui era scomparsa 37 anni fa, all'improvviso. Eccola Franca Viola sulla soglia mentre rientra con una tazzina vuota del caffè che ha appena portato a Piera, amica dirimpettaia. La casa è una moderna palazzina di Alcamo, 45 mila abitanti. La facciata grigio perla ben rifinita e i balconi curati sono spia di un benessere solido. La ragazza che nel 1965 stupì l'Italia rifiutando le nozze riparatrici con il rapitore stupratore, Filippo Melodia, rampollo di una famiglia mafiosa e che fece il primo passo nell'impervio sentiero del cambiamento delle donne siciliane, oggi è una bella signora di 56 anni.
giovedì, dicembre 25, 2025
Un altro dramma a Corleone: un giovane trovato senza vita in casa. Un altro caso di suicidio?
DINO PATERNOSTRO
Ancora una tragedia a Corleone, alla vigilia di Natale. Un giovane di 40 anni, Luciano Rizzotto, è stato trovato senza vita nella propria abitazione, un casolare fuori dal centro abitato, dove stava da solo, senza luce, senza acqua e senza riscaldamenti. La notizia si è subito diffusa in paese alla vigilia di Natale e per tutta la giornata di oggi.
Le voci si rincorrono incontrollate: si dice che il Rizzotto non avesse buoni rapporti con i genitori, che non lo volevano più in casa. Ma la famiglia smentisce. Si dice del disagio psichico in cui versava il giovane. Anche questo non confermato. L’unica cosa certa è che le forze dell’ordine e la magistratura non hanno rilevato responsabilità penali a carico di altri soggetti, ed hanno autorizzato il seppellimento. I funerali, infatti, si svolgeranno domani 26 dicembre alle ore 12.00 nella Chiesa Madre di S. Martino.
PALERMO: PIZZO, DROGA E ORGANIGRAMMI ALLA NOCE E A BRANCACCIO
di GIOVANNI BURGIO
50 gli arresti nei due mandamenti
I provvedimenti restrittivi eseguiti a Palermo il 10 dicembre 2025 nei confronti di 50 appartenenti alle cosche della Noce, Brancaccio, Sperone e Bonagia, confermano che la struttura dell’attuale Cosa Nostra palermitana si regge ancora sulle rigide regole che per tanti anni hanno governato questa organizzazione criminale.
Trasmissione del potere preferibilmente familiare, rispettoso riconoscimento fino alla morte dei vecchi boss, rigida gerarchia, affiliazioni controllate e selezionate. Oltre, naturalmente, una divisione del territorio da tutti quasi sempre applicata e osservata.[1]
IL TURN OVER FAMILIARE
La predica di Natale di Camillo Prampolini (1897)
di Camillo Prampolini
Quando i contadini e i giornalieri uscirono dalla chiesa, videro sulla strada un uomo che, salito su un tavolo e circondato da alcuni del villaggio, cominciò a parlare.
Si avvicinarono.
Era il giorno di Natale, e quell’uomo diceva:
Siete voi cristiani?
Lavoratori! Ancora una volta voi avete festeggiata nelle vostre case e nella vostra chiesa la nascita di Gesù Cristo. Ma interrogate la vostra coscienza: siete ben sicuri di meritare il nome di cristiani? siete ben sicuri di seguire i principii santi predicati da Cristo e pei quali egli morì?
Badate! Voi vi dite cristiani, perché recitate le preghiere che vi insegnarono i vostri parenti; perché andate alla messa e alla benedizione; perché infine vi confessate, vi comunicate e osservate tutte le altre pratiche del culto cattolico.
Ma credete voi che questo basti per chiamarsi cristiani?
Voi non potete crederlo, o amici lavoratori. Non potete crederlo, perché diversamente – se si dovesse ammettere che il cristianesimo consista nelle sole pratiche del culto cattolico – si dovrebbe arrivare alla strana, assurda, ridicola conclusione che i primi e più devoti seguaci di Cristo e lo stesso Cristo in persona… non furono cristiani!
I primi cristiani – Come furono perseguitati
mercoledì, dicembre 24, 2025
Buon Natale e buon 2026 ai nostri lettori!
Il Direttore e la redazione di Città Nuove Corleone augurano a tutti i lettori un Natale sereno e un Capodanno pieno di speranza e di impegno per un futuro più giusto, libero dalla mafia e dove si possa affermare la pace.
Anche in questo periodo di festa, vogliamo ricordare l'importanza della legalità, della giustizia, della solidarietà e della pace.
Auguriamo a voi e alle vostre famiglie un anno nuovo ricco di pace, salute e realizzazioni.
Col vostro sostegno e la vostra partecipazione, nel nostro piccolo, continueremo a lavorare per una Corleone migliore, sempre più città libera e aperta al mondo, animata da cittadini capaci di chiedere il rispetto dei propri diritti e di fare il proprio dovere.
Continueremo a lavorare per società più giusta e più libera dalla mafia e dalla cattiva politica.
Il Direttore e la Redazione di Città Nuove Corleone
Barbagallo: “Centrodestra cuffarista. Bravo La Vardera, ma gli dico…”
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| Anthony Barbagallo |
Compleanno e politica. Intervista al segretario del Pd Anthony Barbagallo
di Roberto Puglisi
Onorevole Anthony Barbagallo, segretario del Partito Democratico siciliano, il fatto di essere nato alla vigilia di Natale l’ha ristretta nel novero di coloro che ricevono due regali in uno?
“No, sono fortunato, sin da quand’ero piccolissimo, ne ricevo sempre due. E poi unire il compleanno alla magia del Natale rende tutto più bello.
Auguri, dunque, al segretario siciliano dei Dem che oggi compie cinquant’anni e affronta una capillare intervista. Siamo all’indomani di una travagliata Finanziaria, con gli occhi puntati su un futuro tutto da scoprire.
Onorevole, a Natale siamo tutti più buoni. Mano tesa nei confronti di quelli che, nel Pd, non la possono vedere? Le vicende sono note.
“Il mio compito non è quello di stare simpatico a tutti. Ho la responsabilità di guidare il partito. Il congresso ci ha restituito una linea politica chiara che sta dando i suoi frutti sia nei territori – la festa regionale conclusa dalla nostra segretaria, ha generato sempre più entusiasmo e passione – ma anche nelle aule parlamentari dove il Pd è stato protagonista di battaglie significative, evidenziando le inadeguatezze di Schifani e Meloni nelle rispettive manovre.
I rider Glovo di Carini nuovamente in stato di agitazione. Nidil: “Pronti a fermarsi”. Diverse le richieste
Palermo 24 dicembre 2025 - I rider Glovo di Carini sono di nuovo in stato di agitazione. “Le loro condizioni continuano sempre più a peggiorare - dichiara il segretario Nidil Cgil Palermo e coordinatore regionale Francesco Brugnone - Sono pronti a fermarsi se non verranno accolte le loro richieste”.

































