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| Nino Gennaro |
Gennaro non era un uomo di apparato, ma fuori dagli schemi, “spurio” e di strada, tenace oppositore, ma anche creatore di fasci di energie
Nel decennale della morte (2005), a lui fu dedicata una serata/convegno al Teatro Garibaldi di Palermo, con relatori Simona Mafai, Massimo Verdastro, Dino Paternostro, Silvio Benedetto, Lina Prosa, Goffredo Fofi.
Nel tempo sue opere sono state rappresentate dall’attore Massimo Verdastro, da solo o in compagnia, in molte città d’Italia e alcune volte all’estero, anche in importanti rassegne, attività comprovata da un cospicuo numero di recensioni e articoli su testate nazionali.
Negli anni sue opere sono state rappresentate in tutti i teatri di Palermo (teatro Dante, teatro Montevergini, Piccolo teatro, teatro Libero, Cantieri culturali della Zisa…).
Nel ventennale della morte (2015) è stata allestita sul palcoscenico del teatro Biondo “La stanza di Nino”, con suoi scritti e oggetti di suo uso. E’ stato fatto un incontro pubblico nella sala Onu del Teatro Massimo, e realizzata lettura di suoi testi sulla scalinata del teatro.
Dal 2010 il Sicilia queer film fest gli ha intestato un premio, assegnato a varie personalità anche internazionali, in collaborazione con l’Istituto di lingua spagnola Cervantes, il Goethe institut e l’Institut francais.
Nel 2025 è stato pubblicato il libro “Caro amico ti scrivevo” composto da alcune lettere scritte da Nino Gennaro all’amico-attore Massimo Verdastro, da lui curato, e ampio spazio gli dedicherà la mostra “VIVONO” al Centro per l’arte contemporanea “Luigi Pecci” di Prato.

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