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| L’ospedale di Corleone |
Lo scorso 5 settembre, nei locali del municipio, su richiesta del Comitato civico “Voglio nascere e curarmi a Corleone”, si è svolto un incontro tra il comitato rappresentato da Antonella Sanzio, Caterina Pollichino, Dino Paternostro, Leo Cuppuleri (Fp-Cgil) e Carlo Vintaloro (Fp-Cisl), con l’Amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Walter Rà e dall’assessore Antonio Salemi.
Sia il Comitato che l’Amministrazione comunale ritengono che le notizie dalla Conferenza Permanente per la Programmazione Sanitaria Regionale, convocata per l’esame della nuova proposta di rete ospedaliera regionale, lasciano preoccupati e amareggiati.
Nonostante in diverse occasioni sia stato ribadito il ruolo importante che il Presidio Ospedaliero dei Bianchi di Corleone ha per la tutela della salute delle popolazioni di una ampia zona dell’entroterra palermitano, continua l’indebolimento della struttura nei suoi reparti portanti.
Intendiamo evidenziare con forza che la sanità pubblica è l’architrave della tutela della salute dei cittadini, tutelato dalla Costituzione, e del buon vivere sociale , che ha, tra gli altri, l’importante compito di far sentire lo Stato vicino ai bisogni dei cittadini.
In questo senso limitare e snaturare il ruolo della sanità pubblica alle mere logiche aziendalistiche lascia sgomenti.
Constatiamo che Cardiologia, Chirurgia, Pronto Soccorso, Radiologia, Lungo Degenza, Pediatra, Laboratorio di Analisi, Ostetricia, ogni reparto ed ogni servizio sanitario del Presidio Corleonese non sono oggetto di una programmazione finalizzata al potenziamento ma, al contrario, destinate al depotenziamento.
Abbiamo più volte ribadito che la scelta di indebolire i piccoli ospedali delle zone interne avrebbe effetti negativi importanti anche per la città di Palermo e la sua area metropolitana, che vedrebbero congestionati i nosocomi cittadini. Ma questo aspetto diventerebbe un vulnus supplementare per le popolazioni dell’entroterra, considerata le note precarie infrastrutture viarie che collegano il capoluogo alle zone interne.
Non bisogna inoltre dimenticare che la sanità pubblica e universalistica è stata un caposaldo delle politiche sociali del nostro Paese che tanto prestigio hanno dato alla nostra Nazione nel corso dei decenni del novecento.
Il comitato è l’Amministrazione comunale di Corleone ribadiscono ancora una volta che continueranno a battersi per il potenziamento delle strutture sanitarie, sottolineando che è essenziale e di rilevanza strategica la realizzazione della terza ala del complesso ospedaliero (oggetto di finanziamento), che consentirebbe l’attivazione della “Cittadella della Salute” da tempo auspicata.
Chiediamo dunque con forza un definitivo e strutturale potenziamento del Presidio Ospedaliero dei Bianchi a Corleone nel rispetto del diritto dei cittadini alla salute, al fine di tutelare tutti gli strati della popolazione.
Il Comitato civico “Voglio nascere e curarmi a Corleone”
L’Amministrazione comunale di Corleone

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