È l’unico siciliano e il più anziano di questo blocco di barche da Otranto “È importante dare il proprio contributo”
Di battaglie nella sua vita ne ha portate avanti tantissime. Per i senzatetto, per levittime della tratta, più recentemente per decine e decine di ragazzi che non riescono a liberarsi dal cappio della droga. A guidarlo, sempre, uno spiccato senso di umanità che ha trasformato nella sua forza quotidiana. Così, a 77 anni, domani è pronto a partire dal porto di Otranto su una barca a vela della Freedom Flottilla Italia, la missione internazionale a sostegno della popolazione della Striscia di Gaza. L’unico siciliano e il più anziano di questo blocco in partenza.
Nino Rocca, qual è il suo stato d’animo?
«Sono sereno. È davvero importante dare il proprio contributo per il futuro dell’umanità. La questione non riguarda soltanto la Palestina, è stato compromesso il concetto di democrazia e il valore dei diritti umani. Un mondo senza diritti umani che cosa è? Si rischia di lasciare tutto soltanto alla logicadelle armi: una giungla. È questo che mi guida, per questo ho deciso di imbarcarmi».
Di certo non fa parte della sua storia tirarsi indietro. Cosa hanno detto sua moglie Maria e suo figlio Giuliano?
«“Che ci fai ancora a Palermo?”, mi hanno chiesto, erano quasi stupiti che non fossi ancora in mare, così non ci ho pensato due volte, ho preso un volo per Brindisi e da lì ho raggiunto Otranto grazie a una serie di passaggi in macchina.
Appena hanno sentito che ero lì per imbarcarmi con la Flottilla si sono messi a disposizione. C’è un sentimento di solidarietà diffusa attorno a questa missione, anche questo ci dà molta forza. Il mondointero si sta muovendo».
Anche Palermo è scesa in piazza con una partecipazione che non si vedeva da anni. Che ne pensa?
«Che la misura è colma. Che si tratta di una risposta di umanità unica nella storia. Palermo non si tira indietro quando si tratta di umanità da difendere. Andremo avanti con la nostra missione fino a Gaza, ricongiungendoci con gli altri nelle acqua internazionali.
Non possono sparare a tutti. I conflitti si risolvono con azioni diplomatiche e di pace».
Cosa ha portato con sé?
«L’essenziale. Lo stesso motivo per cui è nato tutto questo: salvare l’essenziale che l’umanità pare avere dimenticato». —C.B.
la Repubblica Palermo, 23 settembre 2025

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