C'è chi prepara un contro-podcast e chi pensa a un esposto per non permettere al figlio del boss di tornare in Sicilia
IL SERVIZIO DI GIORGIO RUTA SU TGR SICILIA
Se voleva far parlare di sé, di sicuro c'è riuscito. In queste ore, una ondata di sdegno si sta sollevando contro le parole di Salvatore Giuseppe Riina, figlio del boss morto nel 2017. Durante una puntata del podcast “Lo Sperone” Riina junior ha affermato che il padre non avrebbe avuto nessuna responsabilità nella strage di Capaci. Non solo. Il figlio del capo dei capi di Cosa Nostra ha affermato di aver sofferto come i piccoli palestinesi di oggi in perenne emergenza, perché costretto a scappare da un rifugio all'altro con il padre.
La presidente della commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo parla di parole feroci e crudeli, “un delirio” per il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, mentre il Centro Studi Paolo e Rita Borsellino in una nota esprime profondo sdegno: “Nessuna retorica può cancellare il torto enorme fatto alla memoria delle vittime, alle loro famiglie, e allo Stato tutto. Non si può ignorare che Riina senior è stato mandante di decine di omicidi, di stragi e attentati”.
"Presenterò un esposto per allontanare Riina Junior dalla Sicilia". Così il segretario di Presidenza della Camera e capogruppo di Fratelli d'Italia in commissione Giustizia, Carolina Varchi che aggiunge “Quel podcast è fuorilegge e non può restare online: attiverò tutti i canali istituzionali per ottenerne la completa rimozione dal web”.
Intanto a Corleone si prepara un “contro-podcast” in piazza per raccontare la vera storia di Totò Riina per martedì 23 settembre.
19 settembre 2025

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