![]() |
| Il sindaco di Bronte, Giuseppe Firrarello e l’assessora alla salute Daniela Faraoni |
L’assessora all’evento di FI a Catania risponde alle critiche In prima fila il sindaco Firrarello che contesta i tagli a Bronte
di ROSA MARIA DI NATALE
La critica è sempre un fatto positivo perché ci dà la spinta per fare meglio. Ma noi non abbiamo tolto un solo posto letto realmente utilizzato. Abbiamo trasformato quelli inattivi o di fatto inutilizzati, per potenziare i reparti dove serviva davvero » . A Catania l’assessora alla Salute Daniela Faraoni ha difeso la nuova rete ospedaliera all’evento organizzato da Forza Italia. Chi si aspettava un botta e risposta, anche soft, con i “critici” interni alla stessa maggioranza è rimasto deluso.
Nella sala dell’hotel Nettuno che ieri ha ospitato l’iniziativa azzurra, “ Il piano strategico di Forza Italia per il servizio sanitario pubblico”, Faraoni ha preferito spiegare nel dettaglio come è stata costruita la nuova mappa di quella che lei stessa definisce « un’operazione
Faraoni ha spiegato come ha fatto i conti: «Ho avuto bisogno di posti letto in più in oncologia e ne abbiamo inseriti 208. Ne ho avuto bisogno in neurologia e ne abbiamo aggiunti 28. In malattie infettive, altri 50. Poi 48 posti letto in più nelle malattie dell’apparato respiratorio e 110 di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza, «fondamentali come polmone per l’accoglienza acuta».
Il saldo complessivo resta ridotto di 367 unità, ma solo perché, ha precisato, «abbiamo trasformato la platea di letti non utilizzati per ottenere il meglio. Non l’abbiamo fatto a scapito dei pazienti». E dunque cosa farne delle critiche dell’entroterra, dei sindaci arrabbiati perché sostengono di non essere stati ascoltati?
«Abbiamo agito con grande senso di responsabilità - assicura l’assessora - anche guardando alla valutazione che da qui a breve dovremo ovviamente affrontare con i ministeri » . Come a voler dire che saranno quelle le critiche da temere per davvero.
Ma c’è spazio per le modifiche inquesta fase? La risposta non varia: «Abbiamo in questo momento definito il piano. È chiaro che noi non abbiamo la presunzione di dire che questo sia il migliore in assoluto, è il piano che in questo momento ci è sembrato più congruente».
Dopo il suo intervento, applausi e strette di mano. Nessuna istanza di cambiamento, almeno non in questa sede.
In prima fila, silenzioso, il sindaco di Bronte, Giuseppe Firrarello – tra i più critici in questi giorni – ha seguito senza replicare. Segno che la partita resta aperta. Per eventuali cambiamenti, vedremo in queste settimane.
Il deputato nazionale Giuseppe Castiglione ha sottolineato la novità dell’avvio della rete dopo anni di stallo, ma ha posto l’accento sul nodo demografico: «Entro il 2050 l’Italia perderà 4,2 milioni di abitanti. Se ci fermiamo al criterio della popolazione, rischiamo di condannare le aree interne già svuotate. La Sicilia deve uscire dal piano di rientro, dopo 17 anni è diventato un freno inutile. E allora dobbiamo cominciare a ragionare con canoni diversi».
Il deputato regionale forzista Salvo Tomarchio getta acqua sul fuoco delle polemiche: « Non ci sarà alcuna chiusura degli ospedali di prossimità; al contrario, il documento programmatico guarda al territorio e ai servizi integrativi».
L’intervento dell’europarlamentare Letizia Moratti, è stato invece trasmesso con un video registrato.
la Repubblica Palermo, 27/9/2025

Nessun commento:
Posta un commento