mercoledì, settembre 03, 2025

Manifestazione “Fermiamo la Barbarie” sabato 6 settembre di Cgil Palermo con associazioni, movimenti e partiti


Partenza ore 17 dal lungomare Arafat fino alla Cala. A fianco del corteo, sfileranno sul mare le imbarcazioni della Lega Navale di Palermo, con una veleggiata di solidarietà

Palermo 3 settembre 2025 – La Cgil Palermo, assieme a tutte le associazioni, movimenti e partiti che hanno aderito all’iniziativa, confermando la presenza in questa città di una rete per la pace larga e solidale, chiama alla mobilitazione a sostegno della missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, sia per la manifestazione del 4 settembre promossa dal presidio per la Palestina che per sabato 6 settembre, per l’iniziativa nazionale "Fermiamo la Barbarie" indetta dalla Cgil in tutte le città italiane.

A Palermo sabato si terrà un corteo che prevede la partenza alle ore 17 dal lungomare Yasser Arafat al Foro Italico per raggiungere la Cala (Lungomare Albeggiani/dei Migranti). 

Oltre alla marcia a terra in contemporanea si svolgerà una marcia sul mare: la sezione di Palermo della Lega Navale ha deciso che aderirà alla manifestazione con una simbolica e suggestiva veleggiata di solidarietà. Un corteo di una decina di barche a vela, con le bandiere della pace e della Palestina e con a bordo i soci della Lega Navale, da Sant’Erasmo seguirà i manifestanti dalla partenza fino alla Cala. 

Rilanciando l’appello fatto a livello nazionale dal segretario Landini, anche a Palermo la Cgil invita alla mobilitazione nazionale di sabato 6 settembre per chiedere che si fermi la barbarie in corso e che il governo italiano si schieri dalla parte della pace, della giustizia e del diritto internazionale – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo assieme ai segretari provinciali Laura Di Martino, Francesco Piastra, Bijou Nzirirane e Dario Fazzese - Invitiamo lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, studenti e studentesse, il mondo associativo, artisti, intellettuali e giornalisti a unirsi alla manifestazione a sostegno della missione della Global Sumud Flotilla per consegnare aiuti di prima necessità a Gaza. Invitiamo le amministrazioni comunali, il sindaco della Città Metropolitana, le deputazioni regionali e nazionali a partecipare a schierarsi dalla parte della pace, della giustizia e del diritto internazionale. Siamo davanti a una tragedia che si sta consumando sotto gli occhi del mondo e che chiama in causa non solo i palestinesi ma anche tutti quanti noi”.

Nell’appello per la giornata per la mobilitazione nazionale, la Cgil rilancia il proprio impegno umanitario, sostenendo la Global Sumud Flotilla, iniziativa non violenta nata dal basso per rompere l'embargo e l'isolamento della popolazione palestinese. AGaza e in Cisgiordania il governo e l'esercito israeliano stanno realizzando quella che la Cgil definisce una delle più gravi negazioni del diritto umanitario e internazionale’”. 

Il sindacato denuncia come la scelta di proseguire l'assedio alla Striscia con una nuova escalation militare sta trasformandosi in un progetto di deportazione. “Lo sfollamento della popolazione palestinese in impossibili campi profughi privi di sicurezza, cibo, acqua e assistenza sanitaria, per poi rioccupare quel territorio trasferendo la popolazione". Una prospettiva che, unita al piano di isolamento di Gerusalemme dal resto della Cisgiordania attraverso il cosiddetto progetto E1, conferma per la Cgil "il vero obiettivo del governo israeliano: eliminare ogni fattibilità dei due stati per i due popoli e la possibilità stessa di esistenza dello Stato palestinese".

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