giovedì, settembre 18, 2025

Il comitato civico “Voglio nascere e curarmi a Corleone” ha incontrato il presidente della VI Commissione dell’Ars (Sanità): consegnato un documento con le criticità dell’ospedale

L’ospedale di Corleone

Palazzo dei Normanni
Oggi il comitato “Voglio nascere e curarmi a Corleone” ha  incontrato all'Assemblea Regionale Siciliana ,il Presidente della VI commissione sanità, On. Giuseppe Laccoto (che si ringrazia per la disponibilità manifestata) ed altri deputati. 

Al Presidente Laccoto è stato consegnato, e anche agli altri deputati che ci hanno incontrato,il documento ufficiale del Comitato, nel quale vengono evidenziate tutte le criticità che da tempo interessano l’ospedale “Dei Bianchi” di Corleone. In merito alla proposta di rimodulazione della rete ospedaliera abbiamo ribadito con forza che il taglio dei posti letto – in particolare quelli di Pediatria e Neonatologia – è inaccettabile e comporterebbe il progressivo depotenziamento del nostro presidio ospedaliero, con il rischio di determinare la chiusura del Punto Nascita.

Il comitato ha ribadito al Presidente la volontà di incontrare nei prossimi giorni altri rappresentanti istituzionali, oltre a quelli incontrati oggi, a cui spiegare la necessità di tutelare l’ospedale di Corleone, che rappresenta una struttura salvavita per una popolazione di almeno 100 mila abitanti, che va oltre i residenti nella sola zona del corleonese. 

Confidiamo che, nelle prossime interlocuzioni istituzionali, si arrivi a una correzione della proposta che eviti di penalizzare ulteriormente il nostro ospedale. Gli incontri continueranno, perché la tutela del diritto alla salute dei cittadini del nostro territorio non può essere messa in discussione.

Contestualmente, lo stesso documento è stato trasmesso agli amministratori del territorio e a tutti i capigruppo parlamentari dell’Assemblea Regionale Siciliana, nella certezza che anche loro si attiveranno con senso di responsabilità per la difesa del nostro presidio ospedaliero e dei servizi sanitari territoriali.


Ecco la lettera/documento consegnata oggi all’ARS:

DAL COMITATO CIVICO “VOGLIO NASCERE E CURARMI A CORLEONE: “NO AL RIDIMENSIONAMENTO DEL P.O. DI CORLEONE”

Il comitato civico “Voglio nascere e curarmi a Corleone” dissente dalla proposta di rimodulazione della rete ospedaliera in Sicilia, in base alla quale il P.O. dei Bianchi di Corleone sarebbe destinato ad avere solo il Pronto Soccorso e la Lungodegenza. 

Un simile provvedimento sarebbe un disastro per il nostro territorio, la negazione del diritto alla salute per i cittadini, che occorre in ogni modo scongiurare. 

In questi ultimi anni la funzionalità di tutte le UU.OO. del Presidio ospedaliero "Dei Bianchi "di Corleone è stata penalizzata dalla carenza di medici. 

In particolare, è stata soprattutto penalizzata la funzionalità dell'U.O. di Pediatria, i cui posti-letto sono stati ridotti da quattro a due, mentre sono stati soppressi i due posti-letto di neonatologia, mettendo in serio rischio l’esistenza del PUNTO NASCITA che gode della deroga ministeriale ai 500 parti l’anno. 

Di conseguenza a trovarsi in seria difficoltà è l’U.O. di Ostetricia e Ginecologia. 

La mancanza del Pediatra presente, infatti, non ha consentito di partorire in sicurezza e alcune pazienti (81) sono stati trasferite presso l'ospedale Ingrassia; altre - circa 60 - si sono rivolte a cliniche private di Palermo.                           


È stata penalizzata la Radiologia, dove su 4 medici previsti è presente una sola unità. Anche con l'integrazione di altri medici provenienti da altri ospedali aziendali non si riesce a garantire la presenza h/24 per tutto il mese.


È stato penalizzato il Pronto Soccorso, dove la carenza di medici è allarmante: in atto c’è solo un medico strutturato.


È stata penalizzata la Cardiologia, dove su 3 medici previsti in pianta organica sono presenti solo 2 in convenzione per circa 6 ore al giorno, non garantendo la presenza h/24. 


È stata penalizzata la Chirurgia, dove nell'ultimo anno su 6 medici previsti ne sono presenti solo 4.  Non potendo coprire la presenza h/24 per tutto il mese e pertanto, soprattutto la notte, quando non sono presenti due chirurghi, i pazienti che necessitano di interventi urgenti (non differibili) vengono trasferiti, limitando i numeri e l'attività del reparto.


È stato penalizzato il Laboratorio di  Analisi, dove manca 1 dirigente medico. 


È stata penalizzata la Medicina, dove su 6 medici previsti ne sono presenti solo 4.

È stata penalizzata la Psichiatria (modulo 8 - CSM Corleone, CSM Lercara Friddi, SPDC Corleone), dove su 10 Medici e 1 responsabile, sono presenti 6 Mediici e 1 responsabile.  Mancano pertanto 4 Medici.


È stata  aperta la Lungodegenza, dove manca 1 medico dei due previsti, mancano gli O.S.S.  (attualmente vengono utilizzati soprattutto il pomeriggio e  la notte 2 unita per quattro  reparti (Chirurgia, Ostetricia, Pediatra e Lungodegenza). Essendo l'assistenza multidisciplinare e venendo mancare una figura sicuramente ne risente l'efficacia e l'efficienza delle prestazioni.  


Il Comitato civico mette in evidenza che il P.O. di Corleone, negli anni, è diventato punto di riferimento per le popolazioni del D40 di Corleone, del D38 di Lercara Friddi e di alcuni comuni (Marineo, Bolognetta, Godrano, Cefalà Diana) del D36, oltre che i confinanti comuni della provincia di Agrigento (S. Stefano Quisquina e Bivona. Ridimensionare l’ospedale, ridurlo a Pronto Soccorso e a Lungodegenza significherebbe mettere a rischio i livelli essenziali di assistenza sanitaria delle popolazioni di un ampio bacino interno della provincia di Palermo, che contribuisce molto a decongestionare i presidi ospedalieri e i pronto soccorso della città di Palermo. 

Il nostro territorio, già penalizzato da una viabilità molto carente, dalla desertificazione abitativa (tanti giovani vanno via per ragioni di studio e di lavoro e spesso non ritornano più), e da una mancanza di lavoro adeguato alle aspettative dei ragazzi e delle loro famiglie, riceverebbe il colpo di grazia da una drastica riduzione dei servizi sanitari, in particolare da quelli offerti dal P.O. dei Bianchi. 

Alla luce di tutto questo chiediamo che al nostro presidio ospedaliero venga assegnato il personale sanitario mancante, utilizzando tutti gli strumenti normativi ed economici necessari, che l’Asp già utilizza per altri ospedali. 

Nell’immediato chiediamo che ai due posti-letto di pediatria ne vengano aggiunti altri due, ripristinando i quattro posti-letto previsti originariamente. 

Chiediamo che tornino ad essere istituiti i due posti letto di neonatologia. 

Quanto sopra è assolutamente necessario per il mantenimento del PUNTO NASCITA, scongiurandone la soppressione. 

Chiediamo anche che, accanto alle due ali ospedaliere esistenti, si realizzi la terza ala (già finanziata), affinché al suo interno si possa realizzare la tante volte annunciata “cittadella della salute”. 

Chiediamo anche che vengano potenziati i servizi sanitari territoriali, dotando degli specialisti necessari gli ambulatori, assegnando il personale necessario al Consultorio Familiare, alla NPI e al Sert. 

Nel merito di queste considerazioni e di queste proposte, il Comitato civico “Voglio nascere e curarmi a Corleone” chiede un incontro urgente al Presidente della Regione, all’Assessore regionale per la salute, alla VI Commissione parlamentare dell’Ars, ai Gruppi parlamentari dell’Ars.  

In assenza di risposte chiare e concrete, si metteranno in atto tutte le iniziative democratiche per difendere e rilanciare i servizi dell’ospedale e tutelare il diritto alla salute dei cittadini. 

I componenti del Comitato civico “Voglio nascere e curarmi a Corleone”

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