
Fratel Mauro Billetta, parroco di S. Agnese a Palermo
Questo il testo della lettera:
L'azione della Global Sumud Flotilla non crediamo sia un atto irresponsabile come ieri, dopo l'attacco intimidatorio subito dalla Flotilla durante la notte, affermava la Presidente del Consiglio ma un atto di disobbedienza civile dove attraverso una missione umanitaria si vuole compiere un gesto estremo in soccorso di un popolo che sta subendo un genocidio.
Vero è che l'equipaggio sta mettendo a rischio la propria incolumità ma questo non è per mettere in difficoltà il Governo italiano, come continuava ad affermare la Presidente, ma per chiedere pronunciamenti chiari , di denuncia del genocidio in atto e di riconoscimento della dignità e identità del popolo palestinese tradotti con azioni concrete quali il boicottaggio dei prodotti israeliani e l’embargo sulle armi e su tutti i finanziamenti che potrebbero sostenere anche indirettamente l'industria bellica israeliana.
Azioni che esprimerebbero una determinata volontà politica in supporto ad un popolo che rischia di essere sterminato.
Ora, la conclusione della Presidente che richiama il buon senso nell'affermare che bastava organizzarsi e nel giro di poco il Governo avrebbe fatto arrivare quegli aiuti direttamente a Gaza senza che fosse necessaria tutta questa mobilitazione appare davvero eccessivo...
Le ricordiamo che la mobilitazione è dovuta al fatto che nessuno Stato ha mosso un dito per soccorrere quanti da mesi muoiono di fame e per carenza di farmaci e cure basilari considerato che gli ospedali sono stati ripetutamente bombardati con dentro medici e pazienti...
Palermo, 25 settembre 2025

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