mercoledì, settembre 10, 2025

L’omicidio di Filaga (Prizzi): l’avv. Gaetano La Venuta ha chiesto la revisione della misura cautelare in carcere per Giacomo Vitale Pecoraro

L’avv. Gaetano La Venuta

L'Avvocato Gaetano La Venuta, difensore di Giacomo Vitale Pecoraro, indagato per l'omicidio  di Francesco Dino, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Trapani, ha presentato ricorso al Tribunale della Libertà di Palermo per richiedere il riesame della misura cautelare in carcere del suo assistito. 

Contemporaneamente, per l'omicidio commesso nella borgata Filaga (frazione di Prizzi) è stata richiesta al GIP del Tribunale di Termini Imerese, Foro competente, una perizia di tipo psichiatrico forense sull'indagato, allo scopo di accertare se al momento del fatto fosse incapace - per infermità mentale - di intendere e di volere e se sia in grado di partecipare coscientemente al processo. 

Il Giudice per le indagini preliminari, d.ssa Alessandra Marino, ha disposto diversi procedere, con l'incidente probatorio, ad una perizia di tipo psichiatrica forense. Pertanto, in accoglimento dell'istanza, ha nominato un perito psichiatra e psicoterapeuta per le valutazioni del caso sull'indagato di omicidio. 

Il Tribunale di Palermo - sezione per il riesame dei provvedimenti cautelari - ha disposto che l'indagato resti in carcere, ma che nel contempo venga trasferito presso un istituto penitenziario dotato di reparto di osservazione psichiatrica per la valutazione di merito da parte dei sanitari competenti. Infatti, il Vitale Pecoraro, nato a Palazzo Adriano ma residente a Filaga, è affetto da schizofrenia cronica accertata ed era in cura presso l'ospedale un psichiatrico, ma aveva saltato alcune sedute di terapia. 

In attesa dell'esito dell'incidente probatorio, saranno determinanti per stabilire con certezza assoluta la colpevolezza dell'indagato l'esito dei rilievi disposti dai carabinieri del Ris per la ricerca delle tracce di sangue lasciate dall'omicida al momento del fatto all'interno dell'auto Fiat 500 a bordo della quale era fuggito il Pecoraro, nonché l'esame del DNA sia della vittima che dell'indagato, comparandolo con tutti i numerosi reperti ritrovati all'interno dell'auto.

10 settembre 2025

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