giovedì, giugno 15, 2023

Mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano: “Ecco che cosa posso dire di Silvio Berlusconi. È un uomo e ora incontra Dio”

Mons. Mario Delphini 

Proponiamo ai nostri lettori 
l’omelia di mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, per i funerali di Silvio Berlusconi 

MARIO DELPINI*

1. Vivere.

Vivere. Vivere e amare la vita. Vivere e desiderare una vita piena. Vivere e desiderare che la vita sia buona, bella per sé e per le persone care. Vivere e intendere la vita come una occasione per mettere a frutto i talenti ricevuti. Vivere e accettare le sfide della vita. Vivere e attraversare i momenti difficili della vita. Vivere e resistere e non lasciarsi abbattere dalle sconfitte e credere che c’è sempre una speranza di vittoria, di riscatto, di vita. Vivere e desiderare una vita che non finisce e avere coraggio e avere fiducia e credere che ci sia sempre una via d’uscita anche dalla valle più oscura. Vivere e non sottrarsi alle sfide, ai contrasti, agli insulti, alle critiche, e continuare a sorridere, a sfidare, a contrastare, a ridere degli insulti. Vivere e sentire le forze esaurirsi, vivere e soffrire il declino e continuare a sorridere, a provare, a tentare una via per vivere ancora.

Ecco che cosa si può dire di un uomo: un desiderio di vita, che trova in Dio il suo giudizio e il suo compimento.

mercoledì, giugno 14, 2023

LA MORTE DI ENRICO BERLJNGUER. QUEI GIORNI DI DOLORE A PADOVA


#11giugno1984: muore #EnricoBerlinguer. Riproponiamo la emozionante testimonianza di Antonello Francica sul giornale L’Ora

di ANTONELLO FRANCICA

La Memoria di una città può intrecciarsi con quella di un uomo, un grande uomo, anche se l'incontro è stato forse determinato dal caso. È così  per Padova e per Enrico Berlinguer, morto nella città di Sant'Antonio l'11 giugno 1984 dopo un ictus devastante che lo colpi durante un comizio per le elezioni europee di quell'anno. 

Erano due mondi diversi: l'uno leader del più grande Partito comunista d'Occidente, l'altra ancora in quegli anni terra democristiana, ma incendiata dalla furia del terrorismo rosso e nero che per molto tempo ne condizionò la convivenza civile con centinaia di attentati, omicidi e agguati a  uomini delle istituzioni, della cultura e dell'informazione. Eppure Berlinguer e Padova oggi sono impossibili da scindere, perché legati da una Memoria che a distanza di decenni  è più viva che mai; anzi, più  passa il tempo e più le emozioni di quel tempo che sembra lontanissimo, riprendono vigore tornando a galla come a non voler mai morire.

GOOD BYE BERLUSCA


di DANIELE BILLITTERI 

Cominciamo da un doveroso “parce sepulto” che non si nega (quasi) a nessuno. Il rispetto per il defunto, suggerito da Virgilio, vale anche per Silvio Berlusconi, d’ora in avanti Berlusca, che se n’è andato quasi a sorpresa poche ore fa.

Sono già in piena esplosione tutti i panegirici possibili. Gli amici e sodali piangono l’amico e il sdodale. I nemici tirano fuori i capi di imputazione giudiziari e morali, messi a punto ormai da anni. Nei giornali già pronti da tempo i “coccodrilli” compresa la pianificazione del numero di pagine, di titoli, le foto già scelte perché spesso una foto racconta più di un articolo.

martedì, giugno 13, 2023

La Cgil Palermo dona un contributo economico al centro studi Borsellino: “Punto di riferimento antimafia per le giovani generazioni. Va garantita la sua continuità”


Palermo 13 giugno 2023 – La Cgil Palermo raccoglie l’appello lanciato dal centro studi “Paolo e Rita Borsellino” e risponde con la donazione di un contributo economico e con una collaborazione fattiva per aiutare la struttura a superare il momento di difficoltà.

  “Abbiamo incontrato l’8 giugno scorso il presidente Vittorio Teresi nella sede del centro, in via Bernini, 52, per discutere delle iniziative per il 19 luglio e del rapporto con il centro studi in vista della manifestazione – dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e  il responsabile Legalità e associazionismo Rosario Rappa –  In quell’occasione siamo stati informati delle difficoltà della struttura  e abbiamo avuto modo di esprimere di presenza tutta la nostra solidarietà al presidente, perché  la Cgil Palermo  ritiene che l’attività svolta dal centro studi Borsellino, sin dalla sua fondazione, rappresenti uno straordinario riferimento rivolto alle nuove generazioni”.

Corleone, primo incontro su sanità e salute dei cittadini con i sindacati e i 16 comuni del corleonese. Cgil: “Parte la negoziazione nelle aree interne della provincia di Palermo”

L'ospedale di Corleone

Palermo 13 giugno 2O23 - Cgil Palermo, Cgil Corleone, FP Corleone, Spi Cgil Palermo hanno partecipato alla prima riunione convocata dal sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, con i sindaci dell’Area interna del Corleonese, del Sosio e del Torto, con i rappresentanti sindacali e i direttori dei distretti sanitari, per affrontare la situazione della sanità e il bisogno di salute dei cittadini del territorio.
 
  

   Un incontro, che si è svolto ieri pomeriggio, finalizzato a individuare le tipologie di intervento di maggior interesse nelle Aree interne per garantire l’erogazione dei servizi sanitari, correlati alla strategia territoriale 2021-2027 che sarà presentata a breve.     

    In particolare il report, chiesto dal dipartimento regionale per la  Programmazione, per conto del ministero della Salute, verte  sui fabbisogni di salute dei 16 Comuni d’area dei distretti sanitari di Corleone e di Lercara Friddi, con una  popolazione residente di 48.481 abitanti.

Il rettore Montanari: “Berlusconi ha segnato la storia, ma lo ha fatto lasciando il mondo e l’Italia assai peggiori di come li aveva trovati”

Tomaso Montanari

Scrivo a tutta la comunità per assumermi la responsabilità di una scelta, evidentemente controcorrente, in occasione della scomparsa di Silvio Berlusconi.
 

Di fronte a questa notizia naturalmente non si può provare alcuna gioia, anzi la tristezza che si prova di fronte ad ogni morte. Ma il giudizio, quello sì, è necessario: perché è vero che Berlusconi ha segnato la storia, ma lo ha fatto lasciando il mondo e l’Italia assai peggiori di come li aveva trovati. Dalla P2 ai rapporti con la mafia via Dell’Utri, dal disprezzo della giustizia alla mercificazione di tutto (a partire dal corpo delle donne, nelle sue tv), dal fiero sdoganamento dei fascisti al governo alla menzogna come metodo sistematico, dall’interesse personale come unico metro alla speculazione edilizia come distruzione della natura.

Il cattivo maestro che ha “liberato” gli italiani dal pudore


di 
Francesca Chiarenza

La vera impresa di Berlusconi

Quando muore un uomo, il solo commento rispettoso sarebbe il silenzio. Se però quest’uomo è anche un personaggio pubblico, come nel caso di Silvio Berlusconi, ci si trova di fronte a un diluvio di parole che esigono, in qualche modo, una risposta.

Lasciando intatto il mistero del singolo, su cui il Vangelo ci invita a non pronunziare giudizi inevitabilmente superficiali e ingiusti, è del personaggio che siamo in qualche modo costretti a parlare. Tanto più che, così come nel corso della sua vita, anche nella sua morte esso, con la proclamazione della giornata di lutto nazionale e le bandiere a mezz’asta in tutto il paese, trasborda dai limiti del suo ruolo di leader di un partito e si impone all’immaginario collettivo come icona dell’Italia intera.

lunedì, giugno 12, 2023

Verso il 19 luglio. Assemblea cittadina il 14 giugno alle 15.30 a Moltivolti. Cgil Palermo: “Costruire una nuova stagione di mobilitazione sociale e di impegno contro le mafie e per i diritti (tutti i diritti)”


Palermo 12 giugno 2023 - La Cgil Palermo, le associazioni e i movimenti con cui lo scorso 23 maggio si è dato vita al corteo alternativo di lotta alla mafia e per i diritti, dalla facoltà di Giurisprudenza all’albero Falcone, promuovono un’assemblea pubblica che si terrà mercoledì alle ore 15.30 a Moltivolti. 

Nel corso dell’assemblea si stabiliranno le modalità di svolgimento delle iniziative per il prossimo 19 luglio, 31° anniversario della strage di via d'Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. “La Cgil Palermo – dichiarano il segretario generale Mario Ridulfo e il responsabile del dipartimento Legalità e associazionismo Rosario Rappa-  lancia assieme a tante altre realtà una mobilitazione che lega lotta alla mafia e lotta per i diritti, perché le due cose camminano assieme. Diciamo che non bastano le sole celebrazioni ma servono impegno quotidiano e coerenza dei comportamenti a cominciare dai comportamenti di quanti sono chiamati a ricoprire cariche pubbliche, istituzionali”.

domenica, giugno 11, 2023

Mario Ridulfo: “La nostra Costituzione è anche il più formidabile testo antimafia e antifascista…”

L’intervento di Mario Ridulfo 

Pubblichiamo l’intervento di Mario Ridulfo, segretario generale della Camera del lavoro di Palermo, all’iniziativa "Per la difesa e la attuazione della Costituzione", promossa da un gruppo di cittadini, intellettuali, attivisti, attraverso un appello pubblico lanciato nei giorni precedenti (il cui primo firmatario è stato il prof. Claudio Riolo). L’iniziativa si è svolta venerdì scorso nel pad. 20 dei Cantieri culturali alla Zisa di Palermo. È una iniziativa dal basso, che si propone l'obiettivo di suscitare discussione e movimento sul tema della Costituzione democratica e antifascista

MARIO RIDULFO

"Intanto, vorrei fare una premessa:

Esiste e da tempo una frattura pericolosa, che non tende a ridursi, anzi tende ad allargarsi, tra eletti ed elettori, tra governanti e governati: una crisi di rappresentanza che produce una crisi di partecipazione democratica alla vita del paese. 

Altrimenti, non si capisce perché ogni due anni, se non ogni sei mesi, siamo costretti a mobilitarci in difesa della carta costituzionale, oggetto di continui attacchi.

MAFIA, NUOVE MINACCE AD ANTOCI: DUE BOSSOLI A BOLOGNA, NOTTE IN CASERMA

Giuseppe Antoci

Momenti d
i tensione ieri a Bologna all’arrivo di Giuseppe Antoci, l’ex presidente del parco dei Nebrodi costretto da anni a vivere sotto scorta dopo le denunce sulla mafia dei Nebrodi. 

Antoci era arrivato dalla Sicilia per partecipare, a Marzabotto, al Festival delle Memorie Civili e Ambientali, località coinvolta nell’operazione Nebrodi attraverso la quale si scoprí che un pezzo di quella terra risultava inserita nei fascicoli aziendali delle cosche mafiose che lucravano milioni di Euro di Fondi Europei per l’Agricoltura.

LA TELEVISIONE PUBBLICA. In Italia tutto bene. Un giorno davanti alla tv col Tg1 targato Meloni


DI ANTONIO DIPOLLINA

Dalle imprese della premier al panino Tajani-Schlein-Renzi fino al successo dei Btp. Per la testata ammiraglia il governo ha sempre ragione

Sorride e si contrae in una posa compiaciuta, Giorgia Meloni. Sono i secondi finali dei Cinque Minuti di Bruno Vespa, ieri dopo il Tg1: e per il medesimo tg, per Vespa, per l’intera rete e forse per il paese intero si è chiusa una giornata quasi campale. Il conduttore del tg più visto dagli italiani poco prima aveva assunto un fare serio e motivato annunciando che tra pochissimo avremmo saputo tutto quello che sta succedendo “in diretta da Manduria”. Che in effetti fa un po’ impressione. 

Sicilia. Non solo salari più bassi. Anche le pensionate hanno meno degli uomini


di ALESSIA CANDITO

Studio dello Spi- Cgil sulle disparità di genere. I lavoratori a riposo ricevono in media 500 euro più delle donne

Uguale mansione, uguale retribuzione. Uno dei principi cardine dello Statuto dei lavoratori — o di quel che ne resta — per le donne, soprattutto del Sud, non vale. Né negli anni di carriera, né dopo, quando tocca fare i conti con la pensione. A dimostrarlo, dati alla mano, è uno studio dello Spi-Cgil Sicilia che ha passato al setaccio retribuzioni, pensioni di anzianità e di invalidità di varie categorie di lavoratrici e lavoratori dell’Isola, confrontandole poi con quelle percepite al Nord. Risultato: quasi cinquecento euro di differenza a fine carriera fra siciliani e siciliane, che rispetto alle lavoratrici del resto d’Italia arrivano a ricevere più di cento euro in meno. 
Nel dettaglio, se per le siciliane l’importo medio della pensione è di 823 euro al mese contro i 945 della media italiana, i siciliani invece percepiscono in media 1.326 euro.

LA STORIA. Nel nome di Paola morta di fatica che adesso rischia di non avere giustizia

DI GIULIANO FOSCHINI

Era una donna. Era una madre. Era italiana. Era anche una schiava, e come una schiava è stata fatta morire. Eppure oggi, otto anni dopo, rischia di non avere giustizia: un processo è già finito con un’assoluzione, un altro rischia di finire in prescrizione, probabilmente già in primo grado. Certamente in appello. 

Paola Clemente è la bracciante pugliese ammazzata dalla fatica il 13 luglio del 2015: raccoglieva acini d’uva per tre euro all’ora a 160 chilometri da casa sua, lei di San Giorgio Jonico, il campo dove è morta ad Andria, sotto il sole a 40 gradi, quando ebbe un malore improvviso. 

COLOMBIA. La favola della giungla. Trovati vivi i bambini dispersi da 40 giorni

I quattro fratellini trovati vivi dopo 40 giorni

DI 
DANIELE MASTROGIACOMO

«Miracolo! Miracolo! Miracolo! Miracolo!». Per quattro volte la radio gracchia in mezzo alla giungla con l’annuncio che tutti aspettavano. È la parola d’ordine prestabilita. Vuol dire che la ricerca affannosa, instancabile, in corso da più di un mese è andata in porto: i 4 fratellini, dispersi nella foresta amazzonica della Colombia dal primo maggio scorso, sono stati trovati. Magri, smunti, disidratati, il corpo martoriato dalle punture di zanzare. Ma vivi. 
Una forza di volontà incrollabile. La capacità di sopravvivere in una giungla dove piove 16 ore al giorno, talmente fitta che il sole non riesce a filtrare, dove non si vede oltre i venti metri, è impossibile muoversi, non ti orienti, sei preda di giaguari, serpenti, trappole naturali, piante velenose. Loro ci sono riusciti. Quattro ragazzini. Tutti fratelli. La più grande è Lesly Jacobmbaire Mucutuy, 13 anni. Si è fatta carico dei più piccoli: Soleini, 9 anni, Tien Noriel, 4 anni, l’unico naschio, e Cristian Neryan, che ha compito un anno il 26 maggio scorso. Li ha guidati, sorretti, nutriti con quello che trovava. Si sono salvati perché sono indigeni Uitoto, etnia Muinanes, una tribù che vive sulle sponde del Cahuinari, a Caquetá, sud ovest della Colombia, a due passi dai confini con Ecuador e Perú. Il cuore dell’Amazzonia. I bambini avevano imparato a sopravvivere nella giungla dalla nonna. 

LA LETTERA. Berlinguer non è un brand. L’Unità di Sansonetti lasci in pace nostro padre

Enrico Berlinguer con L’Unità dopo la vittoria elettorale del 20 giugno 1976

DI BIANCA, MARIA, MARCO E LAURA BERLINGUER

Trentanove anni fa, l’11 giugno del 1984, moriva nostro padre. Le foto di quei giorni terribili, a partire da quella del malore sul palco del comizio di Padova, sono rimaste nella nostra memoria familiare ma anche in quella di tanti italiani che ancora ricordano quel tempo, quelle speranze e quella politica. 

Solo pochi mesi prima, il 24 marzo del 1984, un’altra foto di papà era sulla prima pagina dell’ Unità , quotidiano che sotto la testata aveva la scritta:organo del partito comunista italiano. In quell’immagine Enrico Berlinguer sorrideva circondato da tanti compagni mentre una grandissima manifestazione attraversava le vie di Roma per protestare contro i tagli alla scala mobile voluti dal governo presieduto da Bettino Craxi. Il titolo a tutta pagina dell’ Unità era: “ECCOCI”. E nell’occhiello si leggeva: “Un flusso ininterrotto di lavoratori con treni, pullman e navi”. 

La nostra società alla prova della tortura


di Giuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.

Un gesto coraggioso

La scoperta sconcertante dei casi di tortura verificatisi in una caserma di polizia di Verona si presta a diverse considerazioni. Una riguarda l’importanza del fattore umano nella sfera del pubblico. Si deve al questore di Verona, Roberto Massucci, l’avere condotto con «efficienza» e «sollecitudine» (sono i termini usati nell’ordinanza del Gip) l’intera operazione che ha condotto all’arresto di quattro agenti e di un ispettore (altri 17 sono indagati).

Un lavoro durato otto mesi nel quale gli agenti della squadra mobile di Verona hanno indagato in silenzio sull’operato dei colleghi, portando alla luce episodi di violenze e torture avvenute tra le pareti della Questura.

C’è voluto coraggio, da parte della questura veronese, per iniziare e condurre fino in fondo questa indagine, portando alla luce il marcio che covava al suo interno. Tanto più che essa è nata casualmente, da un’intercettazione telefonica riguardante un’altra vicenda.

sabato, giugno 10, 2023

Oggi è il 22° anniversario della canonizzazione di fra Bernardo, il frate cappuccino di Corleone, che Papa Giovanni Paolo II proclamò santo il 10 giugno del 2001

Roma, 10 giugno 2001, piazza s. Pietro durante la canonizzazione di San Bernardo

DINO PATERNOSTRO
Oggi ricorre il 22° anniversario della canonizzazione di fra Bernardo, l’umile frate cappuccino, originario di Corleone, che Papa Karol Wojtyla chiamò agli onori dell’altare il 10 giugno del 2001

San Bernardo, al secolo Filippo Latino, figlio del conciapelle mastro Leonardo, era nato a Corleone il 6 febbraio del 1605. Il padre era originario di Chiusa Sclafani, mentre la madre, Francesca Sciascia, era corleonese. Vivere a Corleone in quegli anni non era facile. Specie per la povera gente. Probabilmente Leonardo Latino vi si era trasferito dalla vicina Chiusa Sclafani nella convinzione che in una cittadina più grande avrebbe potuto con più facilità sbarcare il lunario. Corleone, infatti, era una città del demanio regio, non aveva un si­gnore che poteva decidere della sua sorte, ma un pretore, dei giurati e un sindaco che l’amministravano per conto della Corona. Crescendo, Filippo incarnò bene il modo di essere della sua città. Aveva un carat­tere fiero, una volontà di ferro e manifestava insofferenza per le regole e per la disciplina. Se a ciò si aggiunge che si era tanto appassio­nato all’arte della scherma, da cogliere ogni occasione per lasciare la bottega del padre o quella del calzolaio, dove era stato mandato per imparare un mestiere, e correre ad addestrarsi nel maneggio della spada, si possono ben capire le preoccupazioni della sua famiglia. La “tentazione”, tra l’altro, l’aveva a portata di mano.

venerdì, giugno 09, 2023

Il Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta lascia Palermo. A Roma andrà a ricoprire la carica di Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri

Il saluto ai carabinieri nella sede della Legione 

Stamattina il Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e Comandante Interregionale “Culqualber”, si è recato in visita presso il Comando Legione Carabinieri Sicilia.

Il Generale, ricevuto dal Comandante di Legione, Generale di Divisione Rosario Castello, ha incontrato il personale della sede, gli Ufficiali Comandanti dei Reparti Territoriali, una rappresentanza dei militari in servizio presso i diversi Reparti dislocati nella provincia, nonché una delegazione della Rappresentanza Militare e dell’Arma in congedo, ai quali ha rivolto il suo sentito e commosso saluto di commiato.

giovedì, giugno 08, 2023

Petralia Soprana. E’ morto a 94 anni Pietro Li Puma. Fu testimone, a 19 anni, dell’assassinio del padre Epifanio

Pietro Li Puma (il quart’ultimo da dx) durante la manifestazione dello scorso 2 marzo per ricordare il padre

Cgil Palermo:”Scompare uno dei protagonisti di una tragedia collettiva che ha coinvolto tanti sindacalisti, operai e contadini”

Palermo 8 giugno 2023 – E’ morto all’età di 94 anni Pietro Li Puma, figlio di Epifanio Li Puma, dirigente sindacale della Cgil, ucciso il 2 marzo 1948.  Pietro Li Puma è deceduto all’ospedale Madonna dell’Alto di Petralia Soprana e i funerali si sono svolti oggi presso la chiesa di Raffo. La Cgil Palermo esprime cordoglio alla famiglia.  “Scompare uno dei testimoni e protagonisti di una tragedia collettiva e familiare che ha coinvolto tanti sindacalisti e contadini impegnati nelle lotte per la terra – dichiara il segretario Cgil Palermo Mario Ridulfo – In questi anni ha sempre operato, come tanti familiari di vittime di mafia, per mantenere viva la memoria del padre e dell’impegno di tante persone semplici, contadini e operai, che rivendicavano lavoro e diritti”.  

Palermo. «Il 19 luglio corteo contro Cosa nostra e fascisti»

Il corteo dello scorso 23 maggio

«Un corteo contro la mafia e il fascismo» potrebbe tenersi lungo le strade della città il 19 luglio, giorno della commemorazione della strage di via D’Amelio. 

Organizzato da Our Voice, il movimento principale promotore del corteo non istituzionale del 23 maggio scorso, quando nacquero incidenti con la polizia nel momento in cui quel corteo cercò di confluire nella manifestazione ufficiale: «Abbiamo chiuso il coordinamento 23 maggio sabato scorso e si è aperto un nuovo coordinamento, che il 14 giugno terrà un’assemblea in vista del 19 luglio per parlare di mafia e fascismo in un’ottica intersezionale - spiega Jamil El Sadi, esponente di Our Voice -. Non abbiamo ancora deciso nulla». Ma «l’oggetto principale è costituito da questi due temi». Nella stessa giornata, però, tradizionalmente si tiene la fiaccolata organizzata dalle sigle di destra, area politica a cui notoriamente il giudice Paolo Borsellino apparteneva, come Azione universitaria e Azione giovani, organizzazioni vicine a Fratelli d’Italia.

Non è l’Arena. Sorelle Napoli, cade l’estorsione


Mezzojuso, i 4 imputati assolti pure da altri reati perché il fatto non sussiste La difesa: «I processi si celebrano nei tribunali e non nelle trasmissioni tv»

Fabio Lo Bono

Nessuna estorsione, assolti perché il fatto non sussiste Giuseppe La Barbera, Simone La Barbera, Antonino Nenè Tantillo e Liborio Tavolacci. Ad assolvere i quattro imputati è stato il Tribunale di Termini Imerese, presieduto da Sandro Potestio. Il processo riguardava le presunte estorsioni alle sorelle Ina, Irene e Anna Napoli, proprietarie di un’azienda agricola sita tra Corleone e Mezzojuso. Una vicenda che si trascinava dal 2014 e che si chiude, dopo nove anni, in maniera favorevole per gli imputati. 

Sportello di Federconsumatori operativo da domani presso la Cgil di Termini Imerese, in via Piersanti Mattarella

Al centro, il presidente Federconsumatori Palermo Pino Lo Bello

Di Martino e Lo Bello: “Insieme per tutelare i diritti dei consumatori e vigilare sui servizi”.
Palermo 8 giugno 2023  Uno sportello di Federconsumatori sarà operativo da domani presso la Cgil di Termini Imerese, in via Piersanti Mattarella, 15. Il nuovo front office fornirà informazioni, consulenza e assistenza a tutti i cittadini, pensionati e lavoratori e, in convenzione, agli iscritti alla Cgil. Lo sportello sarà aperto tutti i martedì dalle 10 alle 12 e il mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30. Tra le principali attività, l’assistenza per i contenziosi con banche, assicurazioni, telefonia, cartelle “pazze”, per la cancellazione dalle black list, per bollette luce, gas, acqua, etc..

Ospedale Corleone. Valentina Chinnici (Pd): "Il governo regionale si limita ad ammettere la carenza di personale, ma non fa nulla per risolvere il problema"

L'ospedale di Corleone

Palermo, 08 giugno 2023 – “L’assessore della salute, Giovanna Volo, rispondendo ad una interrogazione che abbiamo presentato nel dicembre scorso, si è limitata questa settimana all’Ars ad ammettere la carenza di personale presso l’ospedale di Corleone, che sta causando pesanti disagi alla popolazione del comprensorio. Un atteggiamento incomprensibile ed inaccettabile”. Lo dice Valentina Chinnici, deputata del Pd all’Assemblea regionale siciliana.
“Mancano medici nei reparti di pediatria – spiega – ostetricia e ginecologia, cardiologia e pronto soccorso. La situazione è così grave che addirittura il reparto di cardiologia il sabato e la domenica è chiuso, come un normale ufficio pubblico, mentre negli altri i tempi di attesa per la fruizione delle prestazioni sanitarie sono lunghissimi. Una situazione che si trascina da tempo, senza che il governo regionale si sia adoperato per trovare una soluzione”.

mercoledì, giugno 07, 2023

Sicilia. Leanza presenta ddl-voto per chiedere abolizione numero chiuso alla Facoltà di Medina e professioni sanitarie - "maggioranza discuta in tempi rapidi la nostra proposta all'Ars"

L’on. Calogero Leanza del Pd

"La maggioranza si ostina a rinviare la discussione all'Ars il disegno di legge-voto presentato per chiedere al parlamento nazionale di abolire il numero chiuso alla facoltà di Medicina”,
 
dice Calogero Leanza parlamentare regionale del Pd vicepresidente della commissione Sanità all'Ars e primo firmatario del ddl-voto per chiedere l'abolizione del numero chiuso a Medicina.  

“Non si comprendono le motivazioni di tanta ostilità verso la nostra proposta - aggiunge - oltretutto alla luce della cronica carenza di personale medico e sanitario che ciclicamente ha spinto alcune  strutture in Sicilia a proporre la collaborazione di medici e personale sanitario proveniente dall'estero". 

“Sanità pubblica addio!” Lunedì ore 16 alla Cgil, in via Meli, 5, presentazione del libro di Ivan Cavicchi, docente alla facoltà di Medicina a Tor Vergata


Lunedì ore 16 alla Cgil, in via Meli, 5, presentazione del libro “Sanità pubblica addio” di Ivan Cavicchi, docente alla facoltà di Medicina a Tor Vergata e tra i massimi esperti di politiche sanitarie e diritto alla salute

Palermo 7 giugno 2023 – Lunedì alle ore 16, presso il salone “G.Bosco” della Camera del Lavoro, in via Meli, 5, si presenta il libro “Sanità pubblica addio, Il cinismo delle incapacità”, il libro di Ivan Cavicchi, docente alla facoltà di Medicina dell’Università Tor Vergata, a Roma,  uno dei massimi esperti di politiche sanitarie e di diritto alla salute. 

L’INCHIESTA. Botte e umiliazioni dagli agenti violenti. Il metodo Verona


E il poliziotto urinò su un uomo a terra: “So io questo come svegliarlo” 

VERONA A Verona la democrazia si è fermata sulla soglia dell’acquario. In Questura chiamano così la sala dove è portato per l’identificazione chi viene fermato per strada durante i pattugliamenti. Il nomignolo così si spiega: una delle pareti è di plexiglas. Poter vedere è la prima garanzia di tutela del diritto, lo Stato deve essere trasparente. O meglio, dovrebbe. Nella questura veronese, la trasparenza si è fatta invece opacità. Si è fatta abuso, tortura, odio razziale. Umiliazione. Come pisciare addosso a un immigrato fermato alla stazione per fargli riprendere i sensi dopo averlo pestato. O spruzzare lo spray al peperoncino negli occhi di un indifeso e minacciare di farlo sulle sue parti intime. O, ancora, costringere un tossicodipendente a ripulire con la pelle la propria urina. 
Un gruppo di poliziotti della squadra Volanti ha reso l’acquario una scena del crimine, sotto gli occhi di tanti e nel silenzio di molti. Lo hanno fatto talvolta per qualche spicciolo rubato ai tossici, sempre per arroganza, in un paio di occasioni per il più odioso dei motivi: il razzismo. Cinque sono stati messi ai domiciliari (Alessandro Migliore, Loris Colpini, Federico Tomaselli, Filippo Failla, Roberto Da Rold), diciassette sono indagati per le violenze (tra loro anche una donna),

martedì, giugno 06, 2023

Palermo, ieri sera la cerimonia per il 209° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Un momento della cerimonia di Palermo

Ieri sera, nella storica cornice di Piazza del Parlamento, ha avuto luogo la cerimonia di celebrazione del 209° anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri che ha visto la viva partecipazione della cittadinanza palermitana e di numerose scolaresche.

Alla presenza delle più alte cariche civili e militari e del Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Divisione Rosario Castello, è stato schierato un Battaglione di formazione composto dai Comandanti delle Stazioni Carabinieri e dai numerosi assetti operativi e delle unità specializzate presenti in Sicilia, espressione delle varie organizzazioni di cui si compone l’Arma, nonché una rappresentanza della locale Associazione Nazionale Carabinieri.

La cerimonia ha avuto inizio con la deposizione, da parte del Comandante di Legione, di una corona d’alloro al cippo dedicato ai Caduti, nel Cortile della Legione. A seguire, in Piazza del Parlamento l’ingresso della Bandiera di Guerra del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, scandito dalle note dell’inno nazionale suonate dalla Fanfara.

lunedì, giugno 05, 2023

Ken Loach ha rifiutato il premio dal Torino Film Festival: «Non è giusto che i più poveri debbano pagare il prezzo di una crisi economica di cui non sono responsabili»

Ken Loach

Il regista britannico Ken Loach ha rifiutato il premio del Festival di Torino, motivandolo con un comunicato amaro per gli organizzatori, ma coerenti con la vita e gli ideali dell'artista. 

«È con grande dispiacere - si legge - che mi trovo costretto a rifiutare il premio che mi è stato assegnato dal Torino Film Festival, un premio che sarei stato onorato di ricevere, per me e per tutti coloro che hanno lavorato ai nostri film. I festival hanno l'importante funzione di promuovere la cinematografia europea e mondiale e Torino ha un'eccellente reputazione, avendo contribuito in modo evidente a stimolare l'amore e la passione per il cinema».

domenica, giugno 04, 2023

Il sacerdote di origine corleonese don Maurizio Nicastro: “Il giovane Riina si penta di essere mafioso!”

 

La Sicilia, domenica 4 giugno 2023
(clicca due volte sull’immagine per leggere l’articolo)

Oggi a Corleone la corsa di S. Leoluca e S. Antonio


Doveva tenersi lo scorso 28 maggio, ma si svolgerà nel pomeriggio di oggi la “Corsa di S. Leoluca“, che rinnova la leggenda del nostro santo che ferma l’esercito borbonico insieme a sant’Antonio abate. Tradizione vuole che vinca sempre San Leoluca. Si narra che il Santo, durante l’invasione borbonica, sia corso insieme a Sant’Antonio, ed abbia bloccato l’esercito borbonico all’ingresso di Corleone. 
La vicenda risale al 1860 e sul luogo della “salvezza”, è stata edificata una piccola cappella a lui dedicata. 

A Cursa ri Santu Luca” si rifà a una storia vera: il 27 maggio 1860 la città fu teatro di una furiosa battaglia tra la colonna garibaldina, guidata dal colonnello Vincenzo Giordano Orsini, e il grosso dell’esercito borbonico, a comando del generale svizzero Von Meckel, sviato da Palermo con uno stratagemma ordito dallo stesso Garibaldi. Si narra, infatti, che una squadra di garibaldini, per lasciare via libera a Garibaldi che marciava su Palermo, finse una ritirata verso Corleone. Tale inganno trasse in inganno i Borboni che mandarono le truppe a Corleone, lasciando quasi vuota Palermo. I Borboni, però, occuparono Corleone e gli abitanti temerono una vendetta dei Borboni, scongiurata - dicono leggenda e fede - grazie a San Leoluca, aiutato da S. Antonio. 

sabato, giugno 03, 2023

«Alla Chiesa oggi serve una Congregazione dell’amore»

Don Cosimo Scordato 

Don Francesco Romano / Don Cosimo Scordato

«Da questo riconosceranno che siete miei discepoli», così afferma perentoriamente il vangelo di Gesù. Da che cosa si può essere riconosciuti come cristiani, ovvero seguaci di Gesù Cristo? La risposta del Vangelo è disarmante: «Dal modo come vi amate». 

Il cristiano deve ispirarsi alla persona di Gesù, il quale ha amato, fino al dono supremo della sua vita, anche coloro che l'avevano tradito e messo in croce. Non stiamo facendo una sorta di predica, piuttosto vogliamo individuare il criterio che faccia riconoscere ciò che nella storia della Chiesa merita di essere ricordato, custodito e rilanciato.

La donna mai come oggi minacciata


di Giuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.

Un paradosso

È paradossale che in un tempo in cui si parla tanto di emancipazione femminile le donne siano più gravemente che mai minacciate. Hanno suscitato grande impressione, in questi giorni, due femminicidi verificatisi nel nostro paese. Purtroppo le vittime, Giulia Tramontano e Pierpaola Romano, sono solo le ultime di una tragica serie che ha visto 47 donne uccise solo negli ultimi cinque mesi.

A volte per spietato cinismo, come nel primo di questi due casi, a volte per una passione distruttiva e autodistruttiva (l’assassino della Romano dopo averle sparato si è tolto sua volta la vita), a conferma della falsità dello slogan, così spesso ripetuto, secondo cui nei rapporti tra i sessi e nella famiglia

LE NOVITÀ. STOP AI PADRINI DI BATTESIMO E CRESIMA DOPO IL MATRIMONIO CIVILE, LE SCELTE DELL’ARCIVESCOVO DI PALERMO

Monsignor Corrado Lorefice

Adriano Frinchi

Sarà un’estate di cambiamenti per quanti vorranno accedere ad alcuni sacramenti nella diocesi di Palermo. La stagione tradizionalmente legata alla celebrazione di battesimicresime e matrimoni per scelta dell’Arcivescovo di Palermo vedrà l’introduzione di due novità che avranno un impatto non indifferente nella prassi pastorale e anche nelle tradizioni familiari palermitane.  

Dal primo luglio entrerà in vigore il decreto di monsignor Corrado Lorefice, pubblicato lo scorso febbraio, che ‘cancella’ le figure del padrino e della madrina nel battesimo e nella cresima. La scelta di padrini e madrine per battezzandi e cresimandi di fatto viene sospesa “ad experimentum” per tre anni: “nel corso del tempo – si legge nel decreto arcivescovile –  convenzioni sociali e abitudini consolidatesi hanno compromesso l’autentico significato di questo ufficio esercitato a nome e per mandato della Chiesa.

venerdì, giugno 02, 2023

La repubblica di Palermo

RICCARDO ORIOLES

Una volta c’erano parecchie cose che ti davano diritto a una bella scarica di legnate se eri giovane e avevi l’aria sbarazzina, ma fra queste non c’era la complicità con Falcone. 

A Palermo invece, il 23 maggio 2023 (segnati la data, la chiedono agli esami), gli studenti sono stati picchiati perché volevano mettere un fiore a Falcone. “Concorso esterno in associazione antimafiosa”. Da quel giorno la repubblica, che già prima non stava tanto bene, è diventata ufficialmente una res privata e la costituzione, che ogni tanto si cercava sempre di abolire, non è stata abolita più ma semplicemente ignorata.

giovedì, giugno 01, 2023

A Contessa Entellina Leonardo Spera batte anche il quorum e si conferma sindaco

 

GdS, 30 maggio 2023

Capaci, Riconfermato Pietro Puccio. Ancora Giuseppe Cangelosi a Cefalà Diana

GdS, 30 maggio 2023

 

Marineo, fiducia all’esperienza di Franco Ribaudo, rieletto sindaco. Franco Agnello riconfermato a Villafrati

 

GdS, 30 maggio 2023

Giuseppe Oddo riconfermato sindaco di Campofiorito


Campofiorito si affida nuovamente al sindaco Giuseppe Oddo. Il primo cittadino uscente ha battuto lo sfidante Luigi Gagliano che era appoggiato dalla lista Campofiorito Libera. Oddo era invece sostenuto dalla lista “Ancora per Campofiorito”. 

La sua lista era composta da Alfano Maria Grazia, Aloisio Antonino, Bono Luigia,Chiara Vito Giuseppe, Conte Tiziana Nadia, Fazio Maria Pia, Lo Presti Salvatore Giovanni, Milazzo Mario Salvatore, Sagona Giuseppe e Vallone Pietro.

La rielezione di Giuseppe Oddo è stata salutata da scene di grande gioia dai sostenitori del primo cittadino riconfermato. Anche sui social media sono stati tantissimi i post che riguardavano l’elezione del piccolo centro. Molti dei post riguardavano emigrati che seguivano le votazioni dall’estero. 

(Ci scusiamo con i lettori per l’errore nell’avere indicato in Rosa Maria Della Vite la sfidante di Giuseppe Oddo, che invece era Luigi Gagliano).