domenica, giugno 11, 2023

MAFIA, NUOVE MINACCE AD ANTOCI: DUE BOSSOLI A BOLOGNA, NOTTE IN CASERMA

Giuseppe Antoci

Momenti d
i tensione ieri a Bologna all’arrivo di Giuseppe Antoci, l’ex presidente del parco dei Nebrodi costretto da anni a vivere sotto scorta dopo le denunce sulla mafia dei Nebrodi. 

Antoci era arrivato dalla Sicilia per partecipare, a Marzabotto, al Festival delle Memorie Civili e Ambientali, località coinvolta nell’operazione Nebrodi attraverso la quale si scoprí che un pezzo di quella terra risultava inserita nei fascicoli aziendali delle cosche mafiose che lucravano milioni di Euro di Fondi Europei per l’Agricoltura.

Da quell’operazione della Dda di Messina, dei Carabinieri del Ros e della Guardia di Finanza, che portò agli arresti di 101 persone e al sequestro di 150 aziende agricole per mafia, scaturì il Maxiprocesso Nebrodi che, lo scorso 31 ottobre, inflisse condanne per più di sei secoli di carcere ai clan dei batanesi.

Al suo arrivo, prima del convegno, Antoci si era recato in Hotel ma i poliziotti del dispositivo di sicurezza del Presidente hanno subito rinvenuto, vicino la porta d’ingresso, due bossoli usati e posizionati proprio vicino alla vetrata adiacente l’ingresso della struttura alberghiera.

Immediate le misure di sicurezza ed immediato anche lo spostamento di Antoci dentro una caserma dei carabinieri dove ha passato la notte. Proprio a dicembre, grazie ad un’operazione dei carabinieri, si scopri che dai detenuti al 41 bis era partito l’ordine di colpire ancora una volta il Presidente Antoci, già vittima nel 2016 di un attentato mafioso e rimasto illeso grazie all’intervento della scorta che, dopo un violento conflitto a fuoco, mise in fuga gli attentatori. Ieri un altro brutto segnale, un’altra conferma dell’allerta massima che vige attorno al Presidente Onorario della Fondazione Caponnetto, “nemico giurato delle cosche mafiose” e oggi fra gli uomini più scortarti d’Italia.

Carolina Varchi – Giuseppe Antoci

“L’ennesimo atto intimidatorio non sortirà alcun effetto perché l’impegno di Giuseppe Antoci, per l’affermazione del principio di legalità, non diminuirà, anzi, sono certa, proseguirà con maggiore vigore. All’amico Giuseppe Antoci e ai suoi cari la mia affettuosa vicinanza e solidarietà”. Così Carolina Varchi, deputato di Fratelli d’Italia e vicesindaco di Palermo.

“Esprimiamo solidarietà al già presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci vittima di un ennesimo atto intimidatorio. Quanto avvenuto a Bologna infatti è la dimostrazione che non bisogna abbassare la guardia sul fenomeno mafioso e sul duro colpo che Antoci con il suo protocollo ha inferto alla mafia dei pascoli”A dichiararlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’ARS Antonio De Luca a proposito del rinvenimento di bossoli di arma da fuoco nelle adiacenze dell’hotel di Bologna dove Antoci avrebbe dovuto soggiornare in occasione del Festival delle Memorie Civili e Ambientali nel comune del Bolognese Marzabotto.

“Ancora una volta Giuseppe Antoci, l’ex presidente del parco dei Nebrodi e presidente onorario della fondazione Caponnetto, è stato oggetto di un atto intimidatorio. Questa volta è successo in Emilia Romagna, dove è andato a parlare del suo importantissimo impegno contro il sistema delle truffe sui fondi europei. Pochi mesi fa un’operazione dei Carabinieri svelò che dai detenuti al 41 bis era partito l’ordine di colpirlo nuovamente. A lui va la nostra solidarietà e il pieno sostegno per l’impegno profuso contro le mafie e per la diffusione, soprattutto tra i giovani, della cultura della legalità. Su questo bisogna sempre fare fronte comune” Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato, Roberto Scarpinato e la coordinatrice del comitato Giustizia del Movimento 5 Stelle Giulia Sarti.

“Voglio esprimere la mia personale solidarietà ed un forte abbraccio a Giuseppe Antoci, già presidente del Parco dei Nebrodi per il nuovo atto intimidatorio che lo vede suo malgrado protagonista. L’aspetto inquietante della vicenda è che alcuni terreni di Marzabotto, comune del Bolognese dove Antoci avrebbe dovuto testimoniare la sua esperienza nell’ambito di un convegno, sono oggetto di un’inchiesta su mafia e fondi europei. Sono al fianco di Antoci e della battaglia che ho portato anche all’attenzione della Commissione Europea”. A dichiararlo è l’europarlamentare siciliano Ignazio Corrao.

 “Le nuove minacce preoccupano e ci chiamano tutti alla corresponsabilità. I due bossoli per Giuseppe Antoci sono il segno che la mafia dei pascoli è stata duramente colpita dalle condanne e tenta di rialzare la testa. Sono sicura che Giuseppe Antoci non si farà intimidire e, con il sostegno di tutti, continuerà la sua battaglia con la testimonianza e la denuncia contro i clan mafiosi che hanno saccheggiato le risorse della Sicilia e del nostro Paese. Un abbraccio di vicinanza a lui e ai suoi familiari”lo dichiara in una nota la senatrice Vincenza Rando, responsabile legalità, trasparenza e lotta alla criminalità della segreteria nazionale del Partito Democratico.

Il Sicilia.it, sabato 10 Giugno 2023

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