giovedì, giugno 18, 2026

Mobilitazione dei sindacati di polizia e dei militari: “divise sempre più povere”. Presidi in mattinata: contratto, pensioni e cronica carenza di organici


(ANSA) - ROMA, 18 GIU - Mobilitazione in mattinata sull'intero territorio nazionale, con decine di presidi e iniziative di volantinaggio organizzati davanti alle prefetture di tutta Italia "per accendere i riflettori sulla crisi che colpisce i settori della sicurezza e della difesa". 

A promuovere l'iniziativa sono stati i sindacati Silp Cgil per la Polizia di Stato, il Siam per l'Aeronautica Militare e l'Lrm per l'Esercito Italiano. A Roma, il cuore della protesta si è concentrato con un presidio prima in piazza Capranica e poi davanti a Palazzo Chigi, dove i rappresentanti delle sigle sindacali hanno ribadito le ragioni della protesta: "il rinnovo del contratto di lavoro, la tutela previdenziale e l'allarme per la cronica carenza di organici che sta paralizzando i servizi operativi.

Nella capitale erano presenti i segretari generali del Silp Cgil Pietro Colapietro e del Siam Alfio Messina. Hanno portato il loro sostegno alla mobilitazione l'on. Matteo Mauri e l'on. Andrea Casu del Pd".    I manifestanti denunciano come, "nonostante le rassicurazioni, il personale in divisa stia vivendo una fase di pesante impoverimento. Al centro della contestazione il divario tra l'inflazione reale (oltre il 17% nel biennio 2022-24) e gli aumenti salariali previsti, che si attesterebbero sotto il 5,78%. Un gap del 10% che, secondo i calcoli dei sindacati, si traduce in una perdita secca di circa 300 euro al mese in busta paga". 

Oltre al nodo salariale, i sindacati hanno puntato il dito contro le risorse definite "totalmente inadeguate" per il triennio 2025-2027 e contro le mancate risposte in ambito previdenziale. In particolare, è stato denunciato il ritardo nell'avvio della previdenza complementare, "che rischia di penalizzare chi andrà in quiescenza col sistema contributivo puro, e l'insufficienza della cosiddetta previdenza dedicata, descritta come gocce nel mare rispetto alle reali esigenze di perequazione per Forze Armate, Forze di Polizia e Vigili del Fuoco". (ANSA). 18/06/2026

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