L’artista Silvia Lotti si è ripromessa ed intende mantenere continuità d'intenti e di modalità - con "La via del mare" e "i Silvi incontri" - lungo la strada sinora tracciata insieme a lei dall'artista Silvio Benedetto suo compagno di vita e lavoro
Nell’entroterra agrigentino – sabato 30 maggio 2026 al New Manhattan di Campobello di Licata, e domenica 31 maggio nella Stanza dello Scirocco di Casa Sciascia a Racalmuto – il nome dell’artistaSilvio Benedetto è stato affiancato al suo saldo concetto di "Arte e territorio" nel ricordo di due progetti da lui stesso, tempo fa, ideati ed avviati (e, purtroppo, entrambi arenatisi negli anni duemila per inerzia istituzionale).
Uno di questi progetti risale agli anni Novanta e mirava ad includere nel tempo diverse donazioni di opere d’arte, su invito di Benedetto (in qualità di direttore artistico) e col preciso fine di creare una futura pinacoteca per Campobello di Licata (AG): opere di validi artisti, artisti locali e non, nazionali e non; purché (nel progetto di Benedetto) opere da loro realizzate in loco, coerentemente con il noto criterio di "arte tra la gente" che negli anni ha improntato tante e tante iniziative del maestro italoargentino; a dare testimonianza di ciò, in questo fine maggio, la pittrice parigina Madeleine Chevalier, la quale ha commentato non solo il suo grande dipinto dai toni caldi e dalle masse dinamiche da lei realizzato e generosamente donato a metà anni Novanta alla comunità di Campobello in risposta all’invito di Silvio, ma anchela sua esperienza del dipingere in pubblico, tra gli sguardi ed i commenti dei visitatori.
L’altro progetto che è stato menzionato – facentecapo anch’esso al concetto di “Arte e territorio” di Silvio Benedetto – è il “Borgo delle porte dipinte”:operazione di land-art nel contesto urbano iniziata dall’artista italoargentino nel 2002 a Lavaggiorosso (frazione di Levanto, SP) e destinata ad includere nel tempo, attraverso manifestazioni a cadenza periodica, altri ed altri validi artisti, anche in questo caso per suo invito (sempre in qualità di direttore artistico): a commentare questo bell’esempio di “decentramento”, volto a rivalutare zone periferiche tendenti (come in questo caso) allo spopolamento,è stato il pittore Marker attualmente residente a Parigi ed autore di due delle porte di quell’ameno luogo ligure.
Madeleine Chevalier e Marker hanno anche portato e commentato alcune loro tele di media e piccola dimensione (mostre da tenere in mano). Le quali tele sono state poi confrontate con le opere che alcuni pittori de “L’isola che c’è” (Diego Alù, Giuseppe Costanza, Patrizia Di Natale, Salvina Di Natale, Salvina Falsone, Laura Giglia, Teresa La Cognata, Angelo Monachello, Gino Nobile, Lucia Petix) hanno accettato di realizzare accogliendo con entusiasmo la proposta di Silvia Lotti di lavorare in ‘dialogo’ (dialogo pittorico) con i due artisti parigini.
Queste appena descritte sono state alcune tra learticolate voci in programma nelle due locandine dell’ultimo weekend di maggio 2026, insieme alla presenza del poeta e performer Marco Palladini da Roma e di Emanuela Davì e Gaetano Rappo del Centro Celeste di Palermo.
“Arte e territorio secondo Silvio Benedetto” sarà ancora tra i temi principali di un altro, prossimo ciclo di incontri dal titolo “CINQUE PITTRICI (in omaggio al maestro Silvio Benedetto)”: domenica 14 giugno 2026 ore 17 a Naro (Sala multimediale presso Ex-Pretura) e domenica 21 giugno ore 18,30 a Racalmuto (Stanza dello Scirocco di Casa Sciascia). Per l’occasione saranno in mostra opere di Flavia Benedetto, Madeleine Chevalier, Silvia Lotti, Olga Macaluso, Luisa Racanelli.
Nel frattempo continuano anche, a Campobello di Licata (AG), sempre a cura di Silvia Lotti, gli ormai tradizionali e vivaci incontri del sabato nella Saletta Minerva del bar omonimo. Ieri, sabato 6 giugno, si è aperta una mostra (sino al 19 giugno 2026) con le opere di ben 22 pittori dei Nebrodi: Catena BiagiaBallarino, Franco Brancatelli, Michele Cannaò, Roberta Caruso Spinelli, Loredana Castrovinci, Nicola Chiaromonte, Pippo Coci, Caterina D'Errico, Alessandro Maio, Ettore Maria Merlino, Giulia Merlino, Salvatore Morello, Pippo Nania, Mimma Nicolosi, Antonella Papiro, John Picking, Francesco Pidalà, Lella Raimondi, Antonella Sapone, Antonio Sirna, Nanni Zangla, Aldo Zisa. È stata presente una loro delegazione, accolta anche da un saluto da parte dei pittori de “L’isola che c’è”. In questo caso "La via del mare" e "i Silvi incontri" sono statiaffiancati dall’associazione culturale Mediterraneo, dalla Casa delle Culture, da Anbamed e dall’Arci di Acquedolci (ME), e dall’associazione Homo Faber di Capo d’Orlando (ME). Con un amichevole apporto anche del Lions Club Ravanusa Campobello.
Vogliamo concludere ricordando che un recente incontro di sabato 23 maggio nella Saletta Minerva (quel giorno strapiena in omaggio allo stimatomaestro italoargentino scomparso appena il 16 maggio) – ha avuto come titolo "Certe lucciole sono particolarmente luminose e lasciano una scia più intensa": certamente la luce di Silvio Benedetto continua e continuerà a brillare attraverso non solo le sue opere, il suo talento fuori dal comune, ma anche attraverso le mille e mille scintille che la sua profonda e umanissima sensibilità ha saputo generosamente accendere in tanti e tanti e tanti che hanno incrociato il suo cammino condividendo con lui parte più o meno ampia dei propri vissuti.

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