giovedì, settembre 15, 2022

“Mobilitiamoci”: domani ore 9 volantinaggio della Cgil Palermo nei mercati storici Vucciria, Capo e Ballarò. “Mettere al centro i problemi della gente. Crisi e aumento dei prezzi: servono interventi immediati per tutelare salari e pensioni”


Palermo 15 settembre 2022 – Crisi economica e povertà dei lavoratori e delle famiglie: su questi temi si mobilita la Cgil Palermo, con un’iniziativa che vedrà domani mattina un “volantinaggio di protesta” all’interno dei tre mercati storici di Vucciria, Capo e Ballarò. 

E’ solo la prima di una serie di iniziative organizzate nell’ambito di una mobilitazione nazionale della Cgil per evidenziare le condizioni di difficoltà delle famiglie a causa degli effetti della crisi energetica e del rialzo dell’inflazione: lavoratori e pensionati sono più poveri e i giovani vedono il proprio futuro compromesso.  

Storie dimenticate. Palermo, 15 settembre 1866, la sanguinosa rivolta del Sette e mezzo: quando la città fu messa a ferro e fuoco


LINO BUSCEMI

Sabato 15 settembre 1866. A Palermo, nella tarda serata, prese avvio, improvvisamente, una diffusa sommossa popolare che, in considerazione della sua durata, è passata alla storia con l’appellativo di Rivolta del sette e mezzo. 

Dopo una cruenta repressione militare, l’ordine venne ristabilito nel pomeriggio del 22 settembre successivo. Quel sabato, una massa di oltre trentamila persone, delusa dalle promesse post-unitarie e soffocata dalla miseria e dalle esose tasse, mise a soqquadro la città. Il governo di allora, per tutta risposta, reagì proclamando lo stato d’assedio e inviando nella nostra città 40 mila soldati al comando del generale Raffaele Cadorna.

"Il maresciallo Lombardo è stato ucciso", esposto dei figli in Procura

Il maresciallo A. Lombardo
dall'inviata Elvira Terranova

(Adnkronos) Il maresciallo dei Carabinieri Antonino Lombardo, trovato senza vita nella sua auto nella caserma dei Carabinieri di Palermo, il 4 marzo 1995, "non si è ucciso" ma "è stato ammazzato". "Adesso abbiamo le prove, inconfutabili. A partire dal proiettile che lo ha ucciso e che non proveniva dalla sua arma ma da un'arma diversa e alla lettera trovata vicino a lui, che non è stata scritta dal maresciallo, come è stato accertato dalle perizie". 

Ecco perché questa mattina i figli del sottufficiale del Ros, Fabio, Rossella e Giuseppe Lombardo, accompagnati dal loro legale, Alessandra Maria Delrio, e dai periti, hanno presentato un esposto "per omicidio" alla Procura di Palermo e alla caserma dei Carabinieri di Terrasini (Palermo), la stessa in cui lavorava il maresciallo. Fabio Lombardo, il figlio del sottufficiale, che non si è mai fermato alla ricerca della verità, ha deciso di raccontare "la svolta sull'omicidio di mio padre" nella sala consiliare del comune di Terrasini (Palermo), alla presenza del sindaco Giosuè Maniaci, insieme con la legale e i due periti, il professor Gianfranco Guccia, esperto di perizie balistiche, e la criminalista Claudia Sartori, che ha scritto una relazione di 400 pagine.

mercoledì, settembre 14, 2022

Il mistero di Daouda Diane, sparito in Sicilia l'operaio che si batteva per i diritti

 

Daouda Diane 

dalla nostra inviata Alessia Candito

Originario della Costa d'Avorio, lavorava ad Acate, in provincia di Ragusa. Da oltre due mesi non si sa più nulla di lui

Acate (Ragusa) "Neanche un cane o un gatto spariscono così. Con la tecnologia che rende tutto e tutti tracciabili, com'è possibile?". Eppure di Daouda Diane, il trentasettenne ivoriano sparito dopo aver denunciato la mancanza di condizioni di sicurezza nel cantiere in cui lavorava, da più di due mesi non si sa nulla. "A volte spero ancora di vederlo entrare da quella porta", dice Marcire Doucoure, che di Daouda era amico e coinquilino.

Laura Pausini si rifiuta di cantare Bella Ciao

Laura Pausini 


Ospite dell'ultima puntata del talk show spagnolo "El Homiguero", Laura Pausini ha rifiutato di cantare l'inno della Resistenza italiana

Laura Pausini finisce nel mirino delle critiche ancora una volta. Durante l’ultima puntata del talk show spagnolo El Homiguero la cantante ha rifiutato l’invito del conduttore di cantare “Bella ciao”, canzone inno della Resistenza contro il fascismo.

Laura Pausini e la polemica del collettivo anticastrista di Miami

Non è la prima volta che la conduttrice di Eurovision 2022 è al centro di un dibattito polemico per delle presunte prese di posizione in ambito politico. A maggio, infatti, il collettivo anticastrista di Miami l’aveva accusata di filocomunismo a seguito di una foto scattata nel 2018 dove la Pausini appariva in compagnia di alcuni membri del controspionaggio cubano.

Corleone, consegnati i lavori per il miglioramento dell’impianto di pubblica illuminazione di una vasta area del paese, da via Verdi a via C. A. Dalla Chiesa, a c.da Punzonotto, via S. Aldisio, c.da Piano di scala

Nella foto da sinistra: arch. Elio Capri, direttore dei lavori; Salvatore Schillaci, assessore Lavori pubblici; Clara Crapisi, vice Sindaco; Nicolò Nicolosi, sindaco; Leo Colletto, consigliere comunale; geom. Paolo Russo, R.U.P.; ing. Massimo Grizzaffi, progettista; geom. Raimondo Zambuto, amministratore della ditta aggiudicataria


Consegnati i “lavori di efficientamento energetico dell’impianto di pubblica illuminazione della Via Verdi, Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, con area limitrofa alloggi edilizia residenziale pubblica Contrada Punzonotto, Via S. Aldisio direzione Contrada Piano di Scala” che saranno realizzati dall’impresa ZA.RA. srl con sede ad Agrigento che ha offerto un ribasso del 10,23% sull’importo posto a base di gara.

 I lavori che hanno un quadro economico complessivo di 90.000 euro, sono stati finanziati interamente dal Ministero dell’Interno e riguardano l’efficientamento energetico di una vasta area del perimetro urbano, che sarà illuminata mediante sistemi che permettono un’alta qualità illuminotecnica e un risparmio energetico.“Inizia un altro cantiere che consentirà di efficientare un ulteriore parte dell’impianto di pubblica illuminazione della nostra città che comprende oltre alla via S. Aldisio anche la zona delle case popolari di contrada Punzonotto – dichiarano il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi e l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Schillaci – 

L'anniversario dell'omicidio di don Puglisi. L'arcivescovo di Palermo: "La mafia è stata ed è la più grande illusione di felicità"


SALVO PALAZZOLO 

Una lettera che verrà consegnata domani pomeriggio in Cattedrale per aprire l'anno pastorale

“Trent’anni dopo, il martire Giuseppe Puglisi continua ad accompagnare la sua e nostra Chiesa. Egli è ciò che la Chiesa deve essere, la conferma nel dono dello Spirito”. L’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice consegnerà domani alla Chiesa palermitana una lettera che è un programma di lavoro, e allo stesso tempo un monito. Per non dimenticare il parroco di Brancaccio ucciso il 15 settembre del 1993, domani sarà il 29esimo anniversario. “Fino al compimento dell’Amore” si intitola la lettera. “Oggi varchiamo insieme la soglia del trentesimo anno dall’uccisione del Beato padre Pino Puglisi e camminando ancora lungo quei solchi che il tempo non ha eroso né inaridito, ne ammiriamo i frutti, che siamo noi stessi, noi che tanto desideriamo vivere nel mondo come umili testimoni dell’esempio che abbiamo ricevuto e abbiamo accolto”.

Donne migranti e rifugiate, in corso un workshop di tre giorni alla Cgil con associazioni di Palermo e di Berlino su empowerment e integrazione. Domani le conclusioni


Palermo 14 settembre 2022 – Un workshop di tre giorni sull’empowerment delle donne migranti e rifugiate per costituire una “rete” per l’inclusione e l’integrazione sociale attraverso la creazione di percorsi di partecipazione attiva, consapevolezza, crescita. 

Assieme alla Cgil Palermo, con il suo ufficio migranti, al progetto Erasmus  dal titolo “Transnational of empowerment education with migrant and refugee woman”, partecipano altri due partner: l’associazione nigeriana Donne di Benin City di Palermo e Trixiewiz, un’associazione  femminista di donne migranti e rifugiate di Berlino, che si occupa di programmi, educazione politica, consulenze e accompagnamento, con un gruppo specializzato nelle tematiche Lgbt. 

Bollette troppo alte? “Vasami”, la nuova burgheria di via Maqueda si ferma. L’imprenditore Filippo Genovese: ”Aspetto dal governo che mi dica come garantire i miei dipendenti”


«
Gentili clienti, con immenso dispiacere dobbiamo comunicare lo stop temporaneo delle attività di ristorazione del Vasami». 

Questo l’inizio del post che da oggi appare sulla pagina Facebook di “Vasami”, la nuova burgheria di via Maqueda, nel centro storico di Palermo. Un annuncio che non racconta di un periodo di ferie per tutto il personale, ma di una sospensione delle attività a causa del caro energia.

Lo strano bando per il contrasto alla povertà educativa. "Se le bugie hanno le gambe corte, le "anomalie" dei bandi del comune di Palermo le hanno cortissime


A poche ore dalla denuncia che avevamo formulato sulle stranezze del bando per finanziare attività di contrasto alla povertà educativa per bambini, bambine e adolescenti, ecco i clamorosi risultati.

La prima domanda di finanziamento è arrivata appena 4 ore dopo la pubblicazione del bando, il cui avvio non era stato neppure pubblicizzato. O siamo di fronte a un miracolo o qualcuno ha saputo in anticipo del bando. Lo diciamo pienamente consapevoli della gravità di questa affermazione.

martedì, settembre 13, 2022

Il voto illuminista dopo la scellerata scelta di Enrico Letta e Giuseppe Conte

Enrico Letta e Giuseppe Conte

Caro Letta, caro Conte, le destre dilagheranno in parlamento, e voi ne siete i responsabili. Ciononostante vi voteremo. Evitiamo che la mancanza di una sinistra-sinistra, giustizia-e-libertà, egualitaria, laica, illuminista, provochi uno scoraggiamento tale da far restare anche un solo elettore democratico a casa

PAOLO FLORES D’ARCAIS

Caro Letta, caro Conte, peccato che nulla sappiate di Renato Cesarini, grandissima mezz’ala della Juventus nei primi anni trenta, che risolveva partite con un gol all’ultimo minuto (da cui la locuzione “in zona Cesarini”, passata dal calcio al linguaggio comune). O che la “zona Cesarini” l’abbiate comunque in gran dispetto, visto che anziché segnare il gol delle candidature comuni nei collegi uninominali avete deciso lo sciagurato e duplice autogol di andare alle urne divisi, regalando alle destre ex-post-neo-filo-para fasciste decine e decine e decine di seggi nel nu0vo parlamento. Grazie ai quali scranni, elargiti dalla vostra miope boria identitaria, tali destre avranno altissime probabilità di poter fare a pezzi la Costituzione repubblicana (che odiano con tutto il cuore, visto che nasce dalla Resistenza antifascista) senza che si debba tenere un referendum con cui we, the people, potremo approvare o rifiutare lo scempio che ne faranno.

Lavoro, sviluppo, legalità: le priorità del Centro Pio La Torre ai candidati

Loredana Introini, presidente Centro Pio La Torre


A 40 anni dalla Legge Rognoni – La Torre appello di ricercatori e docenti per salvare il Sud e la Sicilia da sottosviluppo e malaffare

Palermo, 13 Settembre 2022 - L'importanza del diritto di voto, l’analisi delle risposte dei ragazzi sulla politica nell'ultimo questionario del Progetto educativo antimafia e le proposte per 'salvare' il Mezzogiorno: c'è questo e molto altro nel numero speciale della rivista “A Sud'europa” on line da oggi sul sito del centro studi Pio La Torre. A 40 anni da quel 13 settembre 1982 nel quale è stata approvata la Legge Rognoni - La Torre che ha introdotto per la prima volta nel codice penale il reato di associazione di tipo mafioso, il centro studi ha deciso di ricordare le battaglie politiche e l'impegno di Pio La Torre con una serie di saggi che speriamo possano contribuire a capire meglio la complessità attuale e ad agire per un cambiamento.

Quarant'anni di una legge giusta, nel nome del compagno Pio La Torre

Può La Torre

ILARIA ROMEO

Sulla base di una proposta presentata da Pio La Torre, il 13 settembre 1982, veniva promulgata la legge n. 646 - nota come ‘Rognoni-La Torre' - che introducendo nel codice penale l'art. 416-bis prevedeva per la prima volta nell'ordinamento italiano il reato di associazione di tipo mafioso e la confisca dei patrimoni di provenienza illecita.

Il 13 settembre 1982 la mafia, di cui prima si negava spudoratamente l’esistenza, viene finalmente vietata ‘per legge’ e punita di per sé stessa, come reato associativo, indipendentemente dalla commissione di reati specifici. Il testo normativo traeva origine da una proposta di legge presentata alla Camera dei deputati il 31 marzo 1980 (Atto Camera n. 1581), che aveva come primo firmatario Pio La Torre e alla cui formulazione tecnica avevano collaborato anche due giovani magistrati della Procura di Palermo, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La Torre, ucciso pochi mesi prima, non riuscirà a vedere approvata la sua legge (lo stesso destino toccherà in sorte anni dopo a Borsellino e Falcone).

lunedì, settembre 12, 2022

La guerra in Ucraina e il silenzio di Salvini

Matteo Salvini


DI EZIO MAURO

Si può andare al governo divisi sulla questione più rilevante del momento, vale a dire la guerra dopo l’invasione russa dell’Ucraina, la contesa tra il Cremlino e l’Occidente, la risposta della Ue con le sanzioni a Mosca, gli aiuti dell’Italia alla resistenza di Kiev? Incredibilmente, si può. Anzi, la destra si prepara esattamente a questo, pensando di vincere le elezioni con due linee contrapposte tra Lega e Fratelli d’Italia sull’emergenza bellica, senza preoccuparsi di garantire una visione comune e un impegno condiviso al cittadino che va alle urne, nella convinzione pragmatica che se si vince, il potere appena conquistato saprà poi incollare i cocci di una politica estera che in campagna elettorale non riesce a stare insieme, frantumata e incoerente. 

A Bologna, il 13 settembre, la cerimonia di conferimento del Premio organizzato da Avviso Pubblico, CGIL e FNSI


Roma, 12 settembre - In occasione del 13 settembre, giorno in cui nel 1982 viene approvata la Legge Rognoni-La Torre che introduce per la prima volta nel nostro ordinamento il reato di associazione di tipo mafioso, Avviso Pubblico, Cgil e Federazione nazionale della stampa italiana organizzano a Bologna una cerimonia di conferimento dello speciale “Riconoscimento alla memoria di Pio La Torre”, sindacalista e parlamentare, noto per il suo impegno sui temi della lotta alla mafia, per la pace, la democrazia e la legalità, ucciso a Palermo il 30 aprile 1982, insieme al suo collaboratore Rosario Di Salvo.

La cerimonia dell’edizione 2022 si terrà martedì 13 settembre, a partire dalle ore 14,30, a Bologna, in collaborazione con l’Università Alma Mater Studiorum (in via Zamboni, 33), in occasione della Summer School che durante la mattina svolgerà anche un approfondimento sulla legge Rognoni-La Torre quarant’anni dopo l’approvazione.

Il Premio, giunto quest’anno alla sua quinta edizione, è finalizzato a valorizzare casi ritenuti di alto valore civile e politico, aventi come protagonisti sindacalisti, amministratori locali e giornalisti che, svolgendo la loro attività, si sono particolarmente distinti nella difesa della democrazia, nella prevenzione e nel contrasto alle mafie, alla corruzione, all’illegalità e per la diffusione di una cultura della legalità e della responsabilità.

Corleone, ieri la 3° edizione di ECHI MEDIEVALI

(Foto by Carmelo Mazzaglia


Nella giornata di ieri  si è svolta la 3° edizione di ECHI MEDIEVALI. Un appuntamento ormai fisso legato ai festeggiamenti del SS Crocifisso della Catena di Corleone.
 
Un pubblico attento e divertito ha assistito a tutte le fasi della Rievocazione storica "da Antudo ad Animosa Civitas", il lancio del Mortaio, un fatto storico legato ad un particolare momento dei Vespri Siciliani. 

Peppino Reina, una vita ai Cantieri navali di Palermo

E’ morto giovedì all’età di 86 anni Peppino Reina, impie-gato dei Cantieri Navali di Palermo, Rsu storica della Fiom dal 1963 al 1992. Nato a Calamonaci, in provincia di Agrigento, da Totò Reina e Ninetta Azoti, era nipote di Nicolò Azoti, suo zio materno, assassinato dalla mafia a Baucina nel 1946.  Appassionato alla lavorazione del ferro, il mestiere del padre, che era fabbro ferraio, (la madre ostetrica della condotta comunale per circa 40 anni),  Peppino Reina a 16 anni decide di frequentare l’Istituto  Nautico di Palermo, sezione costruzioni navali. Assunto ai Cantieri Navali  Rodriquez di Messina, venne poi chiamato al Cantieri Navali Riuniti di Palermo e qui iniziò la sua militanza nel sindacato, la Fiom, e in politica, nella federazione socialista. 

domenica, settembre 11, 2022

L’urlo dello stadio di Palermo contro “morti bianche” e “tessera del tifoso”


di PIETRO SCAGLIONE

Impegno sociale e solidarietà hanno da sempre caratterizzato la tifoseria palermitana, come confermato anche in questi giorni.

Da una parte, infatti, lo stadio Renzo Barbera di Palermo ha ospitato 140 lavoratori edili con la maglietta “Basta morti sul lavoro”, su iniziativa della Fillea Cgil; dall’altra parte, la Curva Nord Inferiore di Palermo ha organizzato una manifestazione in favore dei bambini del quartiere Borgo Vecchio e ha ribadito il suo no alla tessera del tifoso.

L’iniziativa della Fillea Cgil, venerdì scorso, in occasione di Palermo Genoa, si è inserita nell’ambito delle manifestazioni per ricordare l’anniversario dei 5 operai morti durante la ristrutturazione dello stadio, il 30 agosto 1990.

All’epoca, il crollo della tribuna in

LA STORIA. Il cuore di Sant’Alessio e lo sbarco dei ragazzini: “Adesso sono al sicuro”


Nel Messinese salvati da un intero paese i 58 migranti dell’Afghanistan La metà di loro sotto i 17 anni. “Abbiamo fatto quello che andava fatto” 

di FABRIZIO BERTÈ

Cinquantotto giovani migranti sono stati salvati dal grande cuore degli abitanti di un piccolo paesino del Messinese di meno di 1.500 anime. Una notte, quella tra il 7 e l’8 settembre, che ha sconvolto la comunità di Sant’Alessio Siculo, che per la prima volta ha assistito dal vivo a scene viste solo in tv. Almeno fino a questo momento. 
I fidanzati Michela Muscolino e Luca Profenna, verso le 22, mentre passeggiavano sul lungomare di Sant’Alessio hanno notato un’imbarcazione a vela che si era arenata a ridosso di una scogliera. A bordo c’erano 58 migranti, quasi tutti uomini, una decina di donne e 30 minori non accompagnati provenienti dall’Afghanistan. 

sabato, settembre 10, 2022

Calcio. Solo sei gironi in Prima Categoria, la Seconda resta sempre a cinque

L’Animosa Corleone disputerà il campionato dilettanti II categoria 

Salvatore Matranga

Palermo - Sono stati varati ieri i gironi di Prima e Seconda Categoria per la stagione 2022-2023. Gli organici di Prima, 82 squadre suddivide in sei gironi uno in meno del passato anno, si completano con i ripescaggi di Primavera Marsala, Castronovo, Niscemi, Riesi, Gangi, Tortorici, Comprensorio del Tindar, Real Gazzi, S. Domenica Vittoria, Aci e Galatea, Atletico Catania, Atletico Santa Croce, Real Aci e Solarino che fanno da contraltare alle rinunce di New Pozzallo, Real Chiaramonte, Real Sud Nino Di Blasi, Sciara, Furari Portorosa, Ragusa, Ravanusa, Calcarelli, Scicli e Stefanese. Il Gela è stato inserito nel Girone F con catanesi, ragusane e siracusane.

In Seconda Categoria, dopo i ripescaggi in Prima e le rinunce di Muxar, Real Antillo, Pachino, Vaccarizzo, Adrano, Costa Gaia Adelkam, Velvet Bolognetta e Virtus Maletto, sono state ripescate Giuliana, Delfini Sporting Arenella, Prizzi, Renzo Lo Piccolo Terrasini, San Giorgio Vicari, Barrese, Cianciana, Ficarra, Alimena, Lagoreal, Sporting Fiumefreddo, Ispica, La Pinetina Rosolini, Misterbianco, Noto, Tremestieri Etneo e Terranova per un torneo che vede ai nastri di partenza 66 squadre con la conferma dei cinque gironi.

INTERVISTA ALLA LEADER DI +EUROPA. Bonino: “Anche in Sicilia concorsi preclusi ai medici obiettori sull’aborto”


di Sara Scarafia

Non sarà fisicamente presente, non le è possibile, ma si collegherà in diretta per lanciare il suo appello al voto libero in vista del 25 settembre. La senatrice Emma Bonino, storica esponente radicale candidata a Roma con +Europa contro Carlo Calenda, dà la scossa ai siciliani: «Gli amministratori si scelgono, non ci vengono imposti dal destino. Non cadete nella trappola del “sono tutti uguali, tutti marci”». Bonino interverrà alle 18,30 dal Nautoscopio dove ci saranno il segretario nazionale Benedetto Della Vedova, il leader siciliano Fabrizio Ferrandelli, la tesoriera Maria Saeli e i candidati alle Politiche e alle Regionali.

venerdì, settembre 09, 2022

LA CRISI IN SICILIA. Il lavoro precario dilaga e sfonda quota 80%


Secondo l’Inps in Sicilia record di contratti a termine, in somministrazione e stagionali Allarme Svimez: “Metà dei 18 miliardi per le infrastrutture a rischio per inflazione e burocrazia”. Nel 2022 la Sicilia ha visto un’esplosione dei nuovi contratti stagionali: secondo i dati dell’Inps nel primo trimestre l’incremento supera il 150 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, quando già era stato segnato il record storico

di CLAUDIO REALE

È una Sicilia sempre più precaria: secondo l’Inps nell’Isola i nuovi contratti stipulati nel 2021 sono stati nell’ 81,4 per cento dei casi a termine, stagionali o in somministrazione, con un aumento progressivo dal 75,8 per cento registrato nel 2018. La controtendenza potrebbe arrivare dalla pioggia di miliardi in arrivo nell’Isola grazie al Pnrr e agli altri investimenti comunitari, secondo i calcoli della Svimez 18,2 solo rimanendo alla spesa per le nuove infrastrutture, ma la probabilità di sprecarli è altissima: «Il rischio principale — annota il centro studi presieduto da Adriano Giannola — è che l’aumento dei prezzi delle materie prime e dei prodotti industriali porti a un rallentamento o a una temporanea chiusura dei cantieri già avviati» .

giovedì, settembre 08, 2022

Sport, musica e cultura: #bastamortisullavoro. Domani sera 140 operai alla partita Palermo-Genova indosseranno la maglietta con la scritta ideata per la campagna sulla sicurezza della Fillea Cgil Palermo

Lo stadio "Renzo Barbera" di Palermo

Palermo 8 settembre 2022 – Domani sugli spalti dello stadio Renzo Barbera, per la partita Palermo-Genova, a tifare ci saranno anche 140 edili della Fillea Cgil Palermo.
 
Il pretesto non è solo ludico: gli edili dei cantieri di Palermo indosseranno una maglietta con la scritta #bastamortisullavoro, per una campagna sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che la Fillea Cgil Palermo lancia, simbolicamente, e non a caso, all’interno dell’impianto sportivo principale della città. Si parte dunque dallo sport. Ma prossimamente le magliette #bastamortisullavoro compariranno anche durante altri eventi, come spettacoli, concerti e iniziative culturali. 

L’INTERVENTO. La flat tax amata dai ricchI

Carlo Cottarelli


DI CARLO COTTARELLI

Caro Direttore, chiedo la sua ospitalità per ritornare sul tema dellaflat tax e, in particolare, su una questione: chi ci guadagna con la flat tax? Ci sono tante versione di flat tax, ma mi focalizzo sulla proposta della Lega perché è stata già dettagliata nel disegno di legge 1831 del Senato del 2020. Questo disegno di legge, se approvato, porterebbe al passaggio dalla situazione attuale (che la Lega chiama “fase 1” della flat tax perché questa già esiste per le partite IVA fino a 65.000 euro) alla “fase 2” quando l’aliquota “piatta” del 15% sarebbe estesa ad altri contribuenti e alla fase 3, quando (oltre ad altri cambiamenti di minore rilevanza) la tassa al 15% sarebbe estesa a tutti. Quanto segue è basato su una nota preparata dallo studio commercialista Crea Giaccari Associati che si può trovare al sito www.carlocottarelli.it. Per valutare gli effetti della flat tax nella fase 2 la Lega ha messo a disposizione una app che calcola, dato il reddito e le caratteristiche del nucleo familiare, quanto una famiglia paga ora di tasse e quanto pagherà con la flat tax.

IL PERSONAGGIO. “Matteo è vivo e vegeto”. Il fantasma e la sua rete con il politico amico


di 
Salvo Palazzolo

Anche Totò Riina, il capo dei capi ormai in carcere, si chiedeva che fine avesse fatto. «Ma cosa fa per ora questo Matteo Messina Denaro, che non so più niente?». Così diceva al compagno dell’ora d’aria anni fa, e non sospettava di essere intercettato dalla Dia. «Se ci fosse suo padre… questo figlio lo ha dato a me per farne quello ne dovevo fare. È stato qualche quattro o cinque anni con me. Impara bene, minchia, e poi tutto in una volta... ». Tutto in una volta, dopo avere partecipato alla stagione delle stragi, l’unico erede della dinastia Corleonese rimasto in libertà, sparisce. 
Matteo Messina Denaro, classe 1962, trapanese di Castelvetrano, condannato all’ergastolo per le stragi di Capaci, via D’Amelio e per quelle di Firenze, Milano e Roma, è diventato un fantasma dal giugno 1993. Ma resta un punto di riferimento per la Cosa nostra che non si rassegna ad arresti, processi e sequestri. 

mercoledì, settembre 07, 2022

Caccia agli uomini di Matteo Messina Denaro: 35 arresti


Affari, aste e bodyguard Gli imprenditori trapanesi alla corte dei capimafia. L’indagine sul superlatitante svela l’ultima cerchia di insospettabili, guidata da un boss scarcerato Il comandante del Ros: “ Bloccato l’ennesimo tentativo di riorganizzazione”. Settanta perquisizioni

Lui non c’è, ma nel cuore della provincia di Trapani basta il suo nome. Matteo Messina Denaro. Il nome di un criminale che tanti cercano, ma non per denunciarlo. Piuttosto per chiedere favori ai suoi fedelissimi sul territorio. Come se Messina Denaro fosse ormai un brand, una marca simbolo di affidabilità. Nell’ultima inchiesta dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, coordinata dalla procura di Palermo, la notizia più drammatica non sono i 35 arrestati — vecchi e nuovi fedelissimi del superlatitante — ma i tanti imprenditori che li hanno cercati. 

Sottoscritto il protocollo d’intesa per l’istituzione del Tavolo della Salute all’Asp di Palermo. Cgil, Cisl e Uil e categoria pensionati: “Un passo per contribuire al miglioramento dei servizi sanitari per i cittadini”


Palermo 6 settembre 2022 – Istituito il Tavolo della Salute dell’area metropolitana di Palermo. La sottoscrizione del protocollo è avvenuta oggi pomeriggio all’Asp di Palermo. Presenti il direttore generale dell’Asp Palermo, Daniela Faraoni, e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil insieme alle categorie dei pensionati  Spi Cgil Palermo, Fnp Cisl Palermo-Trapani e Uilp Sicilia e Area Vasta.

Il coinvolgimento dei sindacati servirà a stimolare un confronto continuo e  a elaborare proposte su temi che toccano il complesso delle politiche sociosanitarie, per dare risposte e rendere il servizio più efficiente per i cittadini. 

“Esprimiamo soddisfazione, oggi si fa un passo avanti nel percorso per migliorare la sanità palermitana e il tavolo della salute va proprio in questa direzione”. Lo affermano i segretari generali di Cgil Palermo, Mario Ridulfo, Cisl Palermo Trapani, Leonardo La Piana, Uil Sicilia e Area Vasta, Luisella Lionti, insieme ai segretari generali di Spi Cgil Palermo, Salvatore Ceraulo, Fnp Cisl Palermo Trapani, Maria Rosaria Aquilone, e Uilp Sicilia e Area Vasta, Claudio Barone, che aggiungono: “Con il protocollo di intesa saremo impegnati a contribuire, attraverso politiche condivise, al potenziamento e allo sviluppo della sanità”. 

Corleone, consegnati i 12 alloggi popolari di via Messina. Sono stati ristrutturati dopo 15 anni di abbandono e di incuria

Gli alloggi popolari di via Messina


Consegnati a Corleone 12 alloggi popolari di circa 45 mq, alcuni dei quali accorpati per venire incontro alle esigenze dei alcuni nuclei familiari più numerosi (composti da cinque persone). Gli appartamenti che si trovano in via Messina angolo via Don Giovanni Colletto erano stati ristrutturati circa 15 anni fa, ma poi inspiegabilmente non erano stati assegnati agli inquilini che potevano averne diritto. Gli alloggi vuoti negli anni si sono degradati e sono stati più volte vandalizzati.

Adesso i nuovi lavori di ristrutturazione sono stati realizzati dal Raggruppamento di imprese Cipolla Bernardo e EBM & Microfin di Bonanno Salvatore e C. s.a.s., permettendo di rendere nuovamente abitabili gli immobili oggetto dell’intervento. Nel particolare, sono stati eseguiti sia opere di edilizia che di natura impiantistica, secondo gli standards normativi attuali. Inoltre, sono stati effettuati dei lavori di impermeabilizzazione delle coperture. L’importo globale dei lavori, finanziati interamente con fondi comunali, è di 108.941 euro. Sia il progetto esecutivo dell’intervento che la direzione dei lavori sono stati eseguiti dagli uffici tecnici comunali. 

martedì, settembre 06, 2022

Udu Palermo sui test di Medicina. "Un altro anno accademico sta per iniziare e per migliaia di studenti continua a prospettarsi un 'futuro a crocette'”


Palermo 6 settembre 2022 - "Nonostante gli sforzi per rendere più accessibile l’accesso ai corsi di laurea a numero chiuso alle matricole noi dell' Udu-Unione degli Universitari di Palermo, continuiamo a credere e a sostenere che la via più giusta per l’accesso al nostro futuro sia un accesso libero da test di ingresso", dichiara Valerio Quagliano, coordinatore di Ateneo dell'Udu Palermo.
 

Oggi, con il test di Medicina e chirurgia, si dà l’avvio ai test d’ingresso per i corsi a numero chiuso nazionali e successivamente locali. "Il numero chiuso continua ad essere un modo per mascherare quelle che sono delle vere e proprie carenze del sistema universitario - aggiunge  Valerio Quagliano -  che soffre dei continui tagli ai finanziamenti con inevitabili ripercussioni sulla qualità della didattica erogata e sulla mancanza di un reale diritto allo studio. Non è, infatti, diminuendo il numero di studenti che si va a migliorare la qualità dell'istruzione, che dovrebbe essere invece favorita da un vero interesse e reali investimenti. Quello all'istruzione è un diritto fondamentale, pertanto è inaccettabile che questo venga limitato solo per non investire nel sistema universitario."

Palermo. Al via i test di ingresso a Medicina: sit in studentesco all’Università di Palermo per contestare il numero chiuso


“Medici e altro personale sanitario sono stati costretti a fare i tripli turni, o a essere richiamati nonostante la pensione durante la pandemia, come si può pensare di mantenere il numero chiuso?”, dicono al comitato “Laboratorio studentesco autonomo”

Al via oggi i test d’ingresso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Sono 65.378 gli aspiranti dottori attesi oggi, che si contendono 15.876 posti disponibili. Sarà solo uno su quattro che ce la farà. I candidati dovranno rispondere a 60 quesiti a risposta multipla (5 le opzioni di risposta previste). Il tempo a disposizione è di 100 minuti. Il punteggio massimo previsto per la valutazione delle prove è di 90 punti.

lunedì, settembre 05, 2022

Automobilismo: Marco Pollara e Daniele Mangiarotti dominano il 15° Rally Valle del Sosio

La Skoda Fabia R5 Evo del duo Pollara-Mangiarotti vincitrice della quindicesima edizione del Rally Valle del Sosio

Marco Pollara e Daniele Mangiarotti, a bordo di una Skoda Fabia R5 Evo, hanno vinto la quindicesima edizione del Rally Valle del Sosio. I due alfieri della Cst Sport hanno bissato il successo della scorsa edizione e hanno avuto la meglio su una altra vettura della Casa Boema condotta dal giovane driver di casa Giuseppe Di Giorgio, in coppia con Roberto Longo. Hanno completato un podio tutto Skoda i locali Totò Parisi ed Eleonora Cascio.

Rispettato ampiamente il pronostico della vigilia. In una giornata di vero sport e grande spettacolo Marco Pollara e Daniele Mangiarotti, a bordo di una Skoda Fabia R5 Evo, hanno vinto, a mani basse, il 15° Rally Valle del Sosio. Il pilota di Prizzi e il suo navigatore lombardo hanno guidato in maniera egregia concedendo ben poco ai proprio avversari.

domenica, settembre 04, 2022

IL RACCONTO. Parla il capitano Daniele Giovagnoli, comandante della Compagnia dei Carabinieri: «Corleone? È cambiata. Col dialogo»

Il capitano CC Daniele Giovagnoli


di
 
VINCENZO R. SPAGNOLO

«Quando ho appreso di esser stato destinato a Corleone, mi trovavo a Parma. La prima cosa che ho fatto, subito dopo, è stato visitare la tomba del generale Dalla Chiesa. È stata una cosa decisa lì per lì, ma mi ha emozionato, è stato un viatico per ciò che sarei andato a fare...». 

Da un anno il capitano Daniele Giovagnoli, 31enne fiorentino, comanda la compagnia dei Carabinieri di Corleone. E nel suo ufficio, c’è più di una foto a testimoniare gli anni in cui, in quelle stanze, si muoveva, investigava e tirava il fiato un altro capitano come lui, quasi suo coetaneo, il 29enne Carlo Alberto Dalla Chiesa.

40° ANNIVERSARIO dell’assassinio del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’Agente Scelto della Polizia di Stato Domenico Russo


Ieri 3 settembre ricorreva il 40° anniversario dell’eccidio in cui persero la vita il Generale di Corpo d’Armata Carlo Alberto dalla Chiesa, Prefetto di Palermo, la consorte Emanuela Setti Carraro e l’Agente Scelto Domenico Russo.

Alle ore 09:00, nella sede del Comando Legione Carabinieri ‘Sicilia’, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi, ha deposto un cuscino di fiori al busto dedicato all’Eroe.

Successivamente, in via Isidoro Carini, luogo dell’eccidio, sono state deposte delle corone d’alloro alla presenza del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, del Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Giorgio Mulè, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, del Comandante Generale dell’Arma, del Prefetto di Palermo, Dott. Giuseppe Forlani, del Prof. Nando dalla Chiesa, figlio dell’Eroe, e di altre alte cariche civili e militari.

venerdì, settembre 02, 2022

Giuseppe Forlani: “Le idee di Dalla Chiesa per fermare la mafia che si riorganizza”

Il prefetto di Palermo ripercorre gli atti scritti dal suo predecessore “ Per la lotta a Cosa nostra fondamentale garantire i diritti ai cittadini”. Il 3 settembre di 40 anni fa la strage di via Carini 

di Salvo Palazzolo

«Oggi che la mafia cerca consenso nei quartieri, il metodo di lavoro di Carlo Alberto dalla Chiesa resta di straordinaria attualità», dice il prefetto di Palermo Giuseppe Forlani mentre sfoglia sulla sua scrivania alcuni fascicoli con appunti e lettere del suo predecessore, il prefetto dei 100 giorni. «Furono 127 per esattezza». I killer di Cosa nostra lo uccisero il 3 settembre di 40 anni fa, assieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente scelto Domenico Russo. 

«In quei pochi mesi si impegnò per un forte coordinamento delle forze di polizia sul piano informativo ed operativo ed ebbe grande attenzione per la società civile – dice il prefetto Forlani – incontrò sindaci, studenti, dirigenti scolastici, famiglie dei tossicodipendenti, operai dei cantieri navali.

E Dalla Chiesa fece arrivare l’acqua ad Alia


Lino Buscemi

Benché siano passati quaranta lunghi anni dal 3 settembre 1982, la verità non è ancora emersa nella sua interezza. Quel giorno a Palermo, nella centralissima via Isidoro Carini, furono barbaramente uccisi, nel corso di un vile agguato di stampo mafioso, il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emmanuela Setti Carraro. L’agente di scorta, Domenico Russo, gravemente ferito spirerà in ospedale pochi giorni dopo. 

Dalla Chiesa, all’atto del suo insediamento, aveva chiesto al Governo ampi poteri e adeguati mezzi per contrastare efficacemente Cosa Nostra e per avviare, con la collaborazione delle istituzioni locali, una profonda bonifica sociale a tutela della legalità ,dei diritti del cittadino, dell’efficienza dei pubblici poteri e della corretta azione amministrativa con lo scopo di vanificare clientelismi, favoritismi e l’uso distorto di pubbliche risorse.

Dalla Chiesa, domani la Cgil Palermo alla celebrazione in via Carini per il 40° anniversario. “La lotta alla mafia con La Torre e Dalla Chiesa è la stagione del riscatto dei palermitani onesti”

 Emanuela Setti Carraro e Carlo A. Dalla Chiesa (foto Letizia Battaglia)


Palermo 2 settembre 2022 –  Domani alle ore 9,30 la Cgil partecipa alla commemorazione, in via Isidoro Carini, del 40° anniversario  dell’assassinio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo.
“Dalla Chiesa è stato protagonista di una stagione lunga 40 anni di lotta alla mafia e al terrorismo e la sua vita ha incrociato, nel corso delle sue esperienze di lavoro, altri protagonisti come Pio La Torre e Placido Rizzotto – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo -  Il ricordo della strage di via Carini, in cui persero la vita in modo così tragico il generale e altre due vittime innocenti, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente della polizia di Stato Domenico Russo, continua ancora a commuoverci. 

La “colpa” di chiedere lo stipendio. Bracciante preso a bastonate a Pontinia. Omizzolo: è la prova di un sistema


Il sociologo Marco Omizzolo che si occupa da anni del fenomeno dello sfruttamento del lavoro in agricoltura



GRAZIELLA DI MAMBRO

Voleva solo essere retribuito il giovane bracciante preso a bastonate a Pontinia, in provincia di Latina, nel cuore di uno dei comprensori agricoli più importanti d’Italia. Il ragazzo ha 24 anni, è stato picchiato con un bastone e poi il datore di lavoro, un imprenditore del posto, gli ha inferto alcune coltellate alle braccia. Non pago, lo ha anche inseguito con la macchina sull’Appia, insieme al padre, mentre tentava di mettersi in salvo. La sua colpa? Essersi presentato in azienda per chiedere il resto del compenso pattuito dopo 32 giorni di attività, sabato e domenica inclusi,  fissato in 1.200 euro.

giovedì, settembre 01, 2022

Premio “Honos”, sezione “Honor” per la legalità, a Dino Paternostro. Il conferimento avverrà a Noto l’8 ottobre

Dino Paternostro 


Lo scorso 16 agosto il coordinatore e il presidente del Premio Honos 2022, sezione Honor, con sede a Noto (Siracusa), ha comunicato a Dino Paternostro “che il Comitato Speciale indetto per il 
Premio Honos 2022 per la legalità, Le ha conferito un riconoscimento per la vostra alta professionalità, esemplare per ogni cittadino, la vostra dignità e onore al merito. Nel congratularci per la brillante carriera, La invitiamo a partecipare alla cerimonia di consegna che avrà luogo giorno 8 ottobre 2022 alle ore 18.00 presso la Sala Gagliardi in Noto (Sr)”. 
F.to: Dott.ssa Laura Liistro, Coordinatore Premio; Prof.ssa Giuseppa Gozzo Presidente Galleria Etno Antropologica. 

Corleone, dal 3 settembre al via i festeggiamenti del SS. Crocifisso della catena e di Maria SS. Addolorata

Al via sabato 3 settembre, la festa in onore del Santissimo Crocifisso della Catena con un nutrito programma di eventi dedicati all’arte e alla cultura. I festeggiamenti rappresentano un’antica tradizione per la città, un appuntamento ricco di significati religiosi e segno di forte appartenenza alla comunità corleonese.

Tra gli eventi più attesi, nel corso dei festeggiamenti, si annoveranola mostra “Per crucem tuam redemisti mundum, arte e liturgia a Corleone dal XVI al XIX secolo”, il convegno “La Sindone specchio del Vangelo e provocazione all’intelligenza” con la Lectio Magistralis del Prof. Bruno Barberis, la XII° Sagra del pane e degustazioni eno-gastronomiche con spettacoli musica, cabaret, la rievocazione storica di Echi Medievali (III edizione), il torneo nazionale di tiro con l’arco storico, il corteo storico e il Galà equestre con la partecipazione delle antiche contrade di Corleone, il pellegrinaggio del SS. Crocifisso al pozzo il 14 Settembre e la processione congiunta del SS. Crocifisso della Catena con Maria SS. Addolorata per le vie della Città il 15 Settembre.