
Un’immagine della Giornata della memoria in ricordo delle vittime innocenti di mafia del 21 marzo 1999 a Corleone
DINO PATERNOSTRO
Bene ha fatto la segretaria della CdL di Corleone a protestare contro la favola nera del fascismo che ha fatto anche cose buone. Leggere dei buoni testi di storia (non quelli del Minculpop fascista) farebbe bene al sindaco e alla sua maggioranza di destra, che dell’antifascismo non sono proprio innamorati.
Ricordare le vittime innocenti di mafia nella sala “B. Verro” del comune di Corleone e per giunta insieme al consiglio comunale dei ragazzi è buono e significativo. Ma quella sala consiliare di mercoledì scorso non rappresentava l’unità di popolo che a parole sindaco e assessori auspicavano. Non c’erano i sindacati, le associazioni, le tante confraternite impegnate per il bene comune.
Una svista? O la consapevole volontà di tagliare fuori un pezzo della Corleone da sempre capace di dire NO alla mafia?Sono intervenuti assessori giustamente orgogliosi di avere partecipato alla Giornata della memoria di Torino del 21 marzo, primo giorno di primavera. Ma non è la prima volta che Corleone partecipa a questa manifestazione nazionale. Vi ha partecipato tante altre volte: a Napoli, a Firenze, a Genova, a Milano e in tante altre città italiane. E 27 anni fa , il 21 marzo 1999, la Giornata della memoria si è addirittura svolta a Corleone, in piazza Falcone e Borsellino, con Don Luigi Ciotti, il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e l’allora vice premier Sergio Mattarella. È bene che l’attuale maggioranza di destra alleni meglio la memoria, per evitare i “vuoti” che non rendono giustizia all’impegno di altre generazioni di corleonesi, che hanno fatto da apripista nel contrasto alla criminalità organizzata. A insistere con lezioni di storia approssimative e manipolatorie, specie quando si hanno di fronte i nostri meravigliosi ragazzi, che meritano, attenzione, cura e onestà intellettuale, si rischia di diventare “cattivi maestri”. E Corleone ormai è stanca di manipolatori e cattivi maestri. (dp)
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