sabato, marzo 14, 2026

Il Maestro Gaetano Porcasi vince il Premio “Leonessa d’Italia” a Brescia

Gaetano Porcasi

Alessandro Giuseppe Terracciano

Gaetano Porcasi, l’artista che scava nell’Italia repubblicana e nei temi dell’antimafia, vince il Premio nazionale “Leonessa d’Italia” a Brescia. I quadri possono raccontare la verità con la stessa forza di una pagina di storia

Un riconoscimento che celebra non soltanto il talento artistico, ma anche la forza etica dell’arte come strumento di memoria e di giustizia. È così, infatti, che il Premio nazionale “Leonessa d’Italia” – giunto ormai alla sua seconda edizione – quest’anno sarà conferito al maestro Gaetano Porcasi, pittore da anni impegnato nei temi della denuncia civile e della diffusione della cultura della legalità. Non a caso il premio nasce con l’intento di valorizzare personalità che hanno contribuito, attraverso il loro lavoro ed impegno civico, a diffondere valori come la memoria storica, la responsabilità civile e ogni forma di criminalità organizzata. La cerimonia di premiazione è fissata per il prossimo 13 aprile, presso l’Auditorium San Barnaba, sito nel cuore della città di Brescia, in occasione di un evento che si preannuncia ricco di significati culturale e sociale.

Ad aver comunicato ufficialmente l’assegnazione del riconoscimento è stata la Rete Antimafia della Provincia di Brescia, la quale, insieme alle varie istituzioni locali e al Centro di promozione della legalità, si è fatta promotrice dell’iniziativa.

Le opere di Porcasi, dopotutto, non si limitano affatto a un mero esercizio estetico. Nei suoi dipinti la pittura si trasforma in un racconto, una denuncia, una testimonianza. Attraverso colori intensi, composizioni simboliche e figure fortemente evocative, l’artista decide di affrontare temi complessi e spesso dolorosi, scavando in una delle pagine più controverse della storia dell’Italia lo repubblicana, restituendo così dignità e memoria alle vittime delle mafie, e a tutti coloro che hanno pagato con la vita il loro impegno per la giustizia. Un impegno civico e artistico dimostrato in più di un’occasione, come all’inaugurazione a Pinetamare (Castel Volturno) di uno spazio permanente di arte civile, sostenuta da Informare e dall’associazione Centro Studi Officina Volturno.

Tuttavia, il riconoscimento non riguarda soltanto la sua intensa produzione pittorica. Del resto, la commissione che ha attribuito il premio ha voluto sottolineare anche l’attività divulgativa che Porcasi porta avanti da anni, soprattutto a contatto con le nuove generazioni. Incontri nelle scuole, conferenze, mostre tematiche: il suo lavoro, infatti, si muove costantemente sul confine tra arte ed educazione civica, trasformando così ogni occasione espositiva in un momento di riflessione collettiva.


L’inaugurazione della mostra a Brescia

Ma non è tutto. In occasione della promozione, infatti, la città di Brescia ospiterà anche un altro importante evento culturale, ossia l’inaugurazione di una mostra dedicata alle opere dell’artista presso il prestigioso Palazzo Martinengo delle Palle. Un’esposizione unica, che offrirà al pubblico la possibilità di attraversare alcuni dei momenti più significativi della sua ricca produzione artistica, sottolineando così il costante dialogo che lega da un lato la sua espressione estetica, e dall’altro il suo instancabile impegno sociale.

Nemmeno la scelta della sede dell’evento, cioè Brescia, è casuale. Da tempo, infatti, la città lombarda si è sempre distinta nell’ambito della promozione della cultura della legalità, costituendo così un territorio ideale per accogliere una manifestazione artistica che intreccia arte, memoria e responsabilità civica. A tal proposito, a esercitare un ruolo significativo nell’ambito dello sviluppo di questa mostra è stato il patrocinio del Comune e la collaborazione con la rete antimafia, che ha testimoniato la volontà di costruire dei momenti culturali in grado di parlare non soltanto al mondo dell’arte, ma all’intera comunità.

I quadri possono raccontare la verità con la stessa forza di una pagina di storia

Il Premio “Leonessa d’Italia”, dunque, si inserisce all’interno di un ampio percorso di sensibilizzazione che punta a valorizzare il ruolo degli artisti in quanto interpreti critici della società contemporanea. In questo scenario, la figura di Gaetano Porcasi emerge con una forza particolare: si tratta, infatti, di un artista che ha scelto di trasformare la tela in uno spazio di testimonianza, e la pittura in uno strumento di coscienza collettiva.

Il prossimo 13 aprile, dunque, non rappresenterà solamente una cerimonia di premiazione. Costituirà, infatti, soprattutto un momento di incontro tra arte e impegno civiletra memoria e futuro. Un’occasione per ricordare che la cultura può ancora essere una voce potente contro l’indifferenza e che, talvolta, un quadro può raccontare la verità con la stessa forza di una pagina di storia.

Informareonline.com, 13/3/2026

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