
Un momento dell’incontro
CLAUDIO DI PALERMO
I partecipanti
Lo scorso 20 marzo, in contemporanea con Monreale e Partinico, si è tenuto a Corleone il primo incontro della “Scuola di pace e fraternità”. Il progetto fortemente voluto dall’Arcivescovo di Monreale S.E. Mons. Gualtiero Isacchi è stato curato dell’ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro il cui responsabile è Don Angelo Inserillo.

Il prof. e i suoi alunni un po’ cresciuti: da sx, Claudio Di Palermo, Nino Di Nino, Giuseppe Savagnone, Dino Paternostro
(Tre dei partecipanti all’incontro sono stati ovviamente Claudio Di Palermo, che ha scritto l’articolo, Nino Di Nino e Dino Paternostro, sicuramente interessati all’argomento, ma anche con tanta voglia di incontrare il prof. Giuseppe Savagnone, loro insegnante di filosofia al liceo di Corleone nell’anno scolastico 1969/70, al quale sono legati da profonda stima e amicizia. E non potevano rinunciare ad una foto insieme… - D.P.)
L’incontro è stato molto partecipato sia da studenti dello scientifico che da ragazzi della chiesa locale e da adulti interessati all’argomento. La tematica il cui titolo: “Non è bene che tu sia solo”, mediato dalla Genesi, è stata sviluppata dal Prof. Giuseppe Savagnone, il quale ha presentato un excursus sull’evolversi della relazione in questi ultimi anni. Si è avuto modo di riflettere che partendo dal patriarcato, poi non così lontano nel tempo, si è passati a quello che oggi a prima vista sembra sia il dogma della democrazia: La mia libertà finisce dove comincia quella dell’altro! Se nella sua eccezione democratica è positiva, perché stabilisce il confine della mia libertà e valorizza il rispetto per l’altro, nella realtà nasconde il grosso rischio di diventare tutti isole in competizione per lo stesso obiettivo. In fondo è quello che succede quotidianamente nell’isolarsi nel proprio mondo attaccati al cellulare. Il mio spazio mi permette di essere libero di fare quello che voglio, magari senza regole o limiti, fino a quando l’obiettivo è solo mio, ma se il mio coincide con l’obiettivo dell’altro allora uno dei due deve soccombere. E’ la regola del gioco. Sostiene infatti il prof Savagnone che la vera relazione è quella che nasce dal dono gratuito dove tutti donano senza aspettare alcuna contropartita, restando felici di dare, di esserci, di partecipare come una vera squadra dove ogni componente ha un obiettivo da raggiungere ed il proprio contributo è necessario al fine comune. L’incontro si è concluso con dei laboratori esperienziali che sono serviti per cercare di capire il proprio approccio alla relazione ed interrogarsi sulla società che vogliamo. A questo primo step ne seguiranno altri due il 17 aprile e il 15 maggio che a Corleone si svolgeranno nell’aula Dalla Chiesa del Cidma dalle ore 18.45.
Claudio Di Palermo
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