martedì, marzo 17, 2026

Pasqua a Bisacquino tra arte e devozione: torna l’appuntamento con “O Santa Cruci”


Sabato 28 marzo alle 21 la rappresentazione sacra della Passione di Cristo con la regia di Maria Angela Sagona. In scena solo attori non professionisti del territorio bisacquinese

Bisacquino si prepara alla Pasqua vestendosi d’arte e devozione e trasformandosi in un affascinante e suggestivo palcoscenico a cielo aperto. Sabato 28 marzo alle 21 torna la rappresentazione sacra “O Santa Cruci”, curata dall’Associazione CineCulTurArt con la regia e la direzione artistica di Maria Angela Sagona, attrice professionista e regista bisacquinese, nonché fondatrice dell’associazione. Le antiche “Lamentanze”, i tradizionali canti sacri popolari di Bisacquino, riecheggeranno al Calvario, cuore della rappresentazione che vedrà impegnate oltre 30 persone tra attori e comparse, tutti rigorosamente locali, non professionisti e appositamente formati da Maria Angela Sagona, che è anche un’insegnante di tecniche teatrali. Le scene della Passione di Cristo si dipananeranno una dopo l’altra con un crescendo emotivo molto forte, amplificato anche dalla presenza di un coro classico.


“O Santa Cruci” affonda le sue radici nel passato. Le “Lamentanze”, nenie legate al tema pasquale in dialetto locale e in rima, risalgono al Settecento e sono state tramandate oralmente nei secoli fino ai giorni nostri. Le “lamentanze” furono trascritte da Totò Ragusa e don Calogero Di Vincenti e successivamente rielaborate in chiave drammaturgica grazie a Giovanni Costa e Lucio Bacile.


La prima rappresentazione si svolse nel 1994 per valorizzare il Sabato Santo partendo da piazza Triona per poi concludersi al Calvario, un monumento di particolare bellezza che si sviluppa in altezza con un giardino all’italiana, alla cui sommità si erge una croce. È qui che il Venerdì Santo alle 13 viene crocifisso Gesù, accompagnato da queste antiche litanie e anche per questo è un luogo molto amato dai cittadini di Bisacquino.


Il debutto di “O Santa Cruci” firmato da Maria Angela Sagona risale al 23 marzo 2023, la vigilia della Domenica delle Palme, che è stata scelta anche per gli anni successivi. Nell’organizzazione sono coinvolte solo maestranze locali, oltre appunto gli attori e le comparse. L’opera narra le ultime ore di Gesù, dall’ingresso a Gerusalemme per la Domenica delle Palme fino alla Crocifissione. Pur rimanendo molto fedele alle “lamentanze”, “O Santa Cruci” mescola tradizione e modernità, creando un mix particolare e coinvolgente dove anche le luci e le musiche giocano un ruolo assolutamente di primo piano.


“Definirlo spettacolo teatrale sarebbe estremamente riduttivo - dice la regista -. È una rappresentazione sacra che ha un alto valore religioso e affettivo per tutta la comunità. Non a caso l’associazione CineCulTurArt ha puntato sul territorio di Bisacquino, coinvolgendo quante più persone possibile che, anno dopo anno, sono diventate una grande famiglia. Ho visto gli attori ‘crescere’, entrare sempre di più nei loro personaggi, creando delle scene che entrano dritte nel cuore diventando patrimonio di tutti”.


“Questa splendida manifestazione è un dramma sacro, di elevato livello artistico, reso ancora più emozionante dall'interpretazione di Maria Angela Sagona e degli attori della sua scuola - afferma il sindaco Tommaso Di Giorgio -. Ne abbiamo promosso la realizzazione grazie al progetto ‘Bisacquino, borgo del cinema e delle arti" finanziato dal Ministero della Cultura con il PNRR- missione 1 - attrattività dei borghi storici’. Questo è, ormai, un evento che fa parte delle più belle tradizioni del nostro borgo e che, per le emozioni che suscita fino alla commozione, vi consiglio di non perdere. Vi aspettiamo quindi il 28 marzo nello splendido scenario del Calvario di Bisacquino”.

17 marzo 2026

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