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CINISI (PA) – Sarà la “Casa dei Cento Passi”, storico bene confiscato al boss Badalamenti, ad ospitare mercoledì 18 marzo 2026 (ore 18:00) l’evento per il NO al Referendum Costituzionale confermativo del 22 e 23 marzo.
La scelta del luogo non è casuale: nel cuore di Cinisi, a pochi passi dalla casa di Peppino Impastato, associazioni, magistrati, accademici e rappresentanti istituzionali si riuniranno per difendere la Carta Costituzionale da quella che definiscono una “riforma punitiva”. L’evento intende illustrare le ragioni del NO al Referendum sulla proposta di modifica Costituzionale del sistema di governo della Magistratura, concentrandosi sui rischi per l’equilibrio dei poteri, la riduzione della rappresentanza democratica e le conseguenze politiche e sociali per tutti i cittadini generate dal testo sottoposto a referendum dal Governo Meloni.
Luogo e data:
📍 Cinisi, “Casa dei Cento Passi” (Corso Umberto n. 183)
📅 Mercoledì 18 marzo 2026, ore 18:00
Il filo rosso della memoria e della giustizia sociale nel NO al Referendum
Dopo i saluti istituzionali affidati alle realtà che custodiscono la memoria del territorio, il dibattito entrerà nel vivo con gli interventi dei rappresentanti della magistratura, dell’università e politica.
Saluti istituzionali delle associazioni:
· Luisa Impastato – Associazione “CASA MEMORIA Felicia e Peppino Impastato”
· Carlo Bommarito – Associazione “Peppino Impastato”
· Mario Ridulfo – Segretario Camera del Lavoro metropolitana di Palermo
· Salvo Li Castri – ANPI-Palermo “Comandante Barbato”
· Pino Lo Bello – Presidente Federconsumatori Palermo
· Daniela Dioguardi – UDI (Unione Donne d’Italia) Palermo
· Lisa Cardinale – Movimento “Controcorrente” Terrasini
Interventi programmati:
Introduce e modera:
· Anna La Mattina (Socialismo XXI secolo) per il Comitato Socialista per il NO
Ufficio stampa e comunicazione:
· Roberto Conigliaro – Giornalista, Comitato Palermo per il NO
· Dino Paternostro – Direttore responsabile “Città nuove” Corleone
Saranno presenti e parteciperanno attivamente la Camera del Lavoro CGIL e l’ANPI di Partinico.
Un appuntamento che si preannuncia come una mobilitazione corale della società civile, per ribadire che il 22 e 23 marzo “difendere la Costituzione significa difendere il futuro del Paese”.

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